Fondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio, dell’industria tessile e della fotografia, a partire dalle origini: dagherrotipi, carte salate, collodi e albumine.
Di grande rilievo la fotografia di montagna, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943), fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi, Etna, Caucaso, Himalaya, Alaska e Ruwenzori, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.
Tra gli altri fondi: Mario Piacenza, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti, attivo a Biella dal 1885 al 1984, preziosa testimonianza della storia del territorio, 450.000 lastre negative.