Il 20 luglio 1945 a Udine viene costituito il Comitato Provinciale provvisorio dell’ANPI.
Il 1° agosto si riunisce per la prima volta per discutere:
1) Dell’organizzazione delle Sezioni ANPI in ogni comune che a norma di Statuto conti almeno 30 partigiani;
2) Liquidazione dei sussidi alle famiglie dei caduti, feriti, dispersi e partigiani,
3) Distribuzione di capi vestiario ai partigiani più bisognosi,
4) Situazione e sistemazione dei partigiani disoccupati,
5) Nomina di due rappresentanti per la partecipazione di un convegno nazionale ANPI a Milano
Nell’occasione il Comitato prende atto delle tristissime condizioni in cui versano i partigiani che sono disoccupati, privi di mezzo di sostentamento, malati e bisognosi di cure.
Da quel momento e per gli anni successivi, almeno fino alla fine degli anni 50 del Novecento, l’ ANPI è in prima linea per l’assistenza nelle pratiche per i riconoscimenti della qualifica di partigiano, per la liquidazione dei sussidi, per l’aiuto economico ai giovani partigiani che avevano interrotto gli studi universitari, per la ricerca di un posto di lavoro, per le cure mediche.
Di questa attività si trova testimonianza, oltre che nei documenti presenti nell’Archivio storico-documentale dell’ANPI anche in molti annunci comparsi sul quotidiano Libertà, organo d’informazione del CLN Provinciale.
I primi dati sugli iscritti ci parlano di 3.953 persone in provincia di Udine che passano nel 1954 a 2.948.
L’allora presidente Federico Vincenti annota in un suo scritto d’archivio che il calo è dovuto all’emigrazione, alle tensioni dovute alla Guerra Fredda e alle persecuzioni per gli atti compiuti durante la Guerra di Liberazione. Il picco massimo di iscritti in Provincia si registra nel 1984 con 4.214 iscritti. Oggi l’ANPI conto circa 2500 iscritti.