L’Agenzia Publifoto viene fondata a Milano nel 1937 da Vincenzo Carrese già rappresentante italiano della Wide World Photos, agenzia fotografica del New York Times, dal 1927 e dal 1929 dell’inglese Keystone, delle quali vende in esclusiva le fotografie ai giornali. Dopo aver diretto il servizio fotografico interno del «Corriere della Sera», fonda nel 1937 “Foto Agenzia Keystone di Carrese Vincenzo” che dal 1° gennaio 1939 diventa “Publifoto, fotografie da pubblicare”.
L’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo è l’archivio della sede principale di Milano, che produceva decine di servizi fotografici al giorno e distribuiva stampe fotografiche con le redazioni italiane e straniere. È costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche, per lo più in bianco e nero, di cronaca, politica, costume, società, cultura, sport, paesaggio e architettura, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori.
Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. Dalla fine del 2017 la gestione è stata affidata all’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, forte dell’esperienza maturata con la sezione fotografica di Banca e dal 2022 ha trovato sede e piena valorizzazione all’interno delle Gallerie d’Italia di Torino