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Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Fondazione Corriere della Sera #01

15 Ottobre, 2024 @ 11:00 - 12:30
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L’ARCHIVIO

Con oltre 20 km lineari di documenti – carte, fotografie, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore: i contenuti spaziano dalla storia dell’economia, della finanza e del mondo imprenditoriale, anche a livello internazionale, alla storia politica, sociale e del lavoro; ricche sono le testimonianze su interventi creditizi e di beneficenza sui singoli territori, sulla storia dell’urbanistica, dell’architettura, dell’arte, della letteratura e dell’editoria. In particolare, la Sezione fotografica acquisisce, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento), le donazioni di privati e, dalla fine del 2017, l’Archivio Publifoto.

https://asisp.intesasanpaolo.com

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Dal 2001 Fondazione Corriere della Sera custodisce un patrimonio culturale dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia nel 1976, costituito da quasi 2 km lineari, dal 1876 fino agli anni 2000. Corpus fondante è l’archivio del Corriere della Sera, con oltre 13.000 fascicoli tra carteggi e documenti amministrativi, più di 3000 volumi delle raccolte della testata e dei suoi supplementi (La Domenica del Corriere, Corriere dei Piccoli, La Lettura, Il Romanzo Mensile), oltre a 100.000 disegni originali e oltre due milioni di scatti fotografici. Il progetto si è arricchito anche dei materiali redazionali delle case editrici Bompiani e Rizzoli, e dei fondi fotografici di Fedele Toscani e Armando Bruni. A questo prezioso patrimonio vanno aggiunti infine i fondi personali di alcuni celebri e storici collaboratori, tra i quali Gaetano Afeltra, Enzo Biagi, Oriana Fallaci, Ugo Guarino, Fernanda Pivano e Emilio Tadini.

www.fondazionecorriere.it

LA VISITA

CARTOLINE IN VIAGGIO. L’Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Fondazione Corriere della Sera raccontano e confrontano i propri fondi di cartoline fotografiche ed edizioni di “vere fotografie”.

Nel patrimonio fotografico bancario, conservato nella sede di Milano dell’Archivio Storico, sono molti gli spunti per indagare il rapporto tra fotografia e editoria. Dopo un accenno all’attività editoriale bancaria – strenne d’arte e sui territori, house organ, volumi di fotografia – i visitatori scopriranno le oltre 8.000 cartoline conservate raffiguranti località in Italia e all’estero – vedute archeologiche, urbane, di paesaggi, di villeggiatura, di monumenti, tra cui luoghi scomparsi nel tempo per via delle guerre ed eventi catastrofici, come il terremoto di Messina del 1908, o trasformati dall’urbanizzazione – ma anche cartoline fotografiche di opere d’arte, su professioni, costumi tradizionali e scene di strada.
Giunte per lo più in seguito alle acquisizioni di archivi personali, il corpus di cartoline e di edizioni di “vere fotografie” per turisti è databile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento; alcune risultano “viaggiate”, altre sono il frutto di una passione collezionistica coltivata nel tempo di una vita.

Il tema scelto verrà affrontato dialogando con la responsabile dell’Archivio Corriere della Sera Francesca Tramma, che per l’occasione mostrerà e racconterà il proprio fondo, nato dall’invio di cartoline da parte dei lettori al giornale, evidenziando punti di intersezione o di contrasto.

La cartolina postale fece il suo esordio nel 1874 ed ebbe subito una grande diffusione per la sua economicità, aveva costi limitati e una tiratura altissima. La fotografia in cartolina è stata considerata in Italia come una sorella minore della fotografia di paesaggio, ma la sua commercializzazione su larga scala permise la diffusione e la conoscenza dell’immagine di un Paese in divenire e costruì l’immaginario stesso di una nazione: per queste ragioni la cartolina e le edizioni seriali di fotografie venivano utilizzate anche come mezzo di propaganda visivo, prima politico, poi turistico.
Dietro a una forma popolare così comune si celano fotografi, stampatori ed editori, ma anche l’evoluzione del linguaggio visivo, le mode – dal pittoricismo al richiamo della Pop Art, che durante la visita verrà messo in luce.

Martedì 15 ottobre ore 11:00 e ore 17:30

Durata: 1 ora e mezza

Luogo: Milano, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4)

Visita guidata a cura di Serena Berno ed Evangeline Maillard, con la partecipazione di Francesca Tramma

Prenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com

Numero di partecipanti: minimo 5, massimo 15

Opzione visite scolastiche: sì, in data e orario da concordare

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Luogo