BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Archivi Aperti - ECPv6.17.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Archivi Aperti
X-ORIGINAL-URL:https://www.archiviaperti.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Archivi Aperti
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251024T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251024T193000
DTSTAMP:20250919T100745Z
CREATED:20250919T100745Z
LAST-MODIFIED:20250919T100745Z
UID:10000128-1761328800-1761334200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Sella #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine. Di grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield. Tra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica – XI edizione di Archivi aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le immagini realizzate da Cesare Sella (1881-1971) durante la Prima Guerra Mondiale\, a cui partecipò insieme al fratello Giuseppe.\nLa visita prevede l’illustrazione del contesto nel quale Cesare\, figlio del più noto Vittorio\, si formò: il Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia.\nSi procederà con l’archivio fotografico e verrà approfondita l’opera dei maggiori autori conservati in Fondazione: in particolare Giuseppe Venanzio\, autore nel 1856 del primo trattato pratico e teorico di fotografia pubblicato in Italia\, e Vittorio Sella\, tra i maggiori autori di fotografia di montagna\, attivo tra fine ‘800 e i primi anni del ‘900.\nConcluderà la visita un focus dedicato a Cesare Sella. Nel corso della sua vita egli ha illustrato i costumi e i paesaggi della Sardegna\, dove ha condotto l’azienda vitivinicola “Sella & Mosca” ad Alghero. Importante è anche la documentazione legata ai numerosi viaggi\, in Europa e non solo\, spesso compiuti in compagnia del padre Vittorio. Di grande rilievo storico sono le immagini che documentano il Biellese\, alcune\, dal forte impatto spettacolare\, riprese dall’aereo. Ufficiale di complemento nel genio Cesare realizzò nel corso della Grande Guerra fotografie di grande rilievo\, documentando la vita nelle trincee\, nei campi militari e la distruzione di città e infrastrutture nella regione del Tagliamento. Egli non fu solo distaccato testimone di quegli eventi\, ma ne fu partecipe\, facendoci così vivere tutta la drammaticità e violenza del conflitto bellico. Una narrazione storica che diventa anche narrazione personale. Molte stampe\, in formato 30×40 cm e 20×70 cm\, virate in doppio tono\, sono state realizzate dal padre Vittorio. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: fondazionesella@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nCesare Sella\, Soldati in trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati al fronte\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Chiesa dopo un bombardamento\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati in marcia\, 1915-1918 © Fondazione Sella
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-sella-02-2/
LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2025/08/01-Fondazione-Sella-Fondazione-Sella.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251018T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251018T193000
DTSTAMP:20250919T101238Z
CREATED:20250919T101238Z
LAST-MODIFIED:20250919T101238Z
UID:10000127-1760810400-1760815800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Sella #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine. Di grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield. Tra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica – XI edizione di Archivi aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le immagini realizzate da Cesare Sella (1881-1971) durante la Prima Guerra Mondiale\, a cui partecipò insieme al fratello Giuseppe.\nLa visita prevede l’illustrazione del contesto nel quale Cesare\, figlio del più noto Vittorio\, si formò: il Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia.\nSi procederà con l’archivio fotografico e verrà approfondita l’opera dei maggiori autori conservati in Fondazione: in particolare Giuseppe Venanzio\, autore nel 1856 del primo trattato pratico e teorico di fotografia pubblicato in Italia\, e Vittorio Sella\, tra i maggiori autori di fotografia di montagna\, attivo tra fine ‘800 e i primi anni del ‘900.\nConcluderà la visita un focus dedicato a Cesare Sella. Nel corso della sua vita egli ha illustrato i costumi e i paesaggi della Sardegna\, dove ha condotto l’azienda vitivinicola “Sella & Mosca” ad Alghero. Importante è anche la documentazione legata ai numerosi viaggi\, in Europa e non solo\, spesso compiuti in compagnia del padre Vittorio. Di grande rilievo storico sono le immagini che documentano il Biellese\, alcune\, dal forte impatto spettacolare\, riprese dall’aereo. Ufficiale di complemento nel genio Cesare realizzò nel corso della Grande Guerra fotografie di grande rilievo\, documentando la vita nelle trincee\, nei campi militari e la distruzione di città e infrastrutture nella regione del Tagliamento. Egli non fu solo distaccato testimone di quegli eventi\, ma ne fu partecipe\, facendoci così vivere tutta la drammaticità e violenza del conflitto bellico. Una narrazione storica che diventa anche narrazione personale. Molte stampe\, in formato 30×40 cm e 20×70 cm\, virate in doppio tono\, sono state realizzate dal padre Vittorio. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: fondazionesella@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nCesare Sella\, Soldati in trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati al fronte\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Chiesa dopo un bombardamento\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati in marcia\, 1915-1918 © Fondazione Sella
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-sella-01-2/
LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2025/08/01-Fondazione-Sella-Fondazione-Sella.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241018T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241018T193000
DTSTAMP:20251031T143914Z
CREATED:20240912T150659Z
LAST-MODIFIED:20251031T143914Z
UID:10000081-1729274400-1729279800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Sella #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine.\nDi grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.\nTra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Pagine di fotografia – X edizione di Archivi Aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le scelte che Vittorio Sella (1859-1943) fece delle proprie immagini in merito all’illustrazione dei libri delle spedizioni a cui prese parte.\nCome introduzione verrà illustrato il contesto nel quale Vittorio si formò\, con visita al Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia – in quanto Giuseppe Venanzio Sella\, suo padre\, mosse qui i primi passi nello studio e nella sperimentazione della tecnica fotografica per arrivare a pubblicare nel 1856 Il Plico del fotografo\, primo trattato teorico pratico in Italia. Il Lanificio vide intrecciarsi in quegli anni l’uso dell’acqua e della chimica per filatura e tessitura con la tecnica fotografica.\nGrazie a suo padre\, Vittorio si appassionò alla fotografia e divenne uno dei maggiori autori di fotografia di montagna.\nSi procederà con una visita all’archivio fotografico e all’opera di Vittorio Sella: un excursus sulla sua attività a partire dalle prime fotografie scattate a Biella e sulle montagne biellesi\, per passare poi a quelle delle Alpi e dei principali gruppi extraeuropei da lui immortalati.\nChiuderà la visita un focus sull’uso editoriale delle sue immagini\, dei diari e delle lettere scritti nelle numerose spedizioni a cui prese parte. Si vedranno i cataloghi da lui realizzati sin dai primi anni della sua attività\, utilizzati per la commercializzazione delle sue stampe\, i resoconti delle spedizioni in Caucaso poi trasformatisi in relazioni per i Bollettini del C.A.I.\, le bozze di stampe e i volumi arricchiti dalle immagini a lui commissionate da alcuni dei maggiori alpinisti ed esploratori dell’epoca. \nSabato 12 ottobre ore 17:00 \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nVittorio Sella prepara la macchina fotografica\, Karakorum\, 1909 © Fondazione Sella Frontespizio del volume "La spedizione nel Karakoram e nell'Imalaia occidentale\, 1909"\, Zanichelli\, 1912 © Fondazione Sella Alto Caucaso\, catalogo per la vendita\, 1902 © Fondazione Sella Taccuino di Vittorio Sella\, spedizione in Caucaso\, 1889 © Fondazione Sella
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-sella-02/
LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2024/08/Fondazione-Sella_01-Fondazione-Sella.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241012T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241012T183000
DTSTAMP:20251031T143516Z
CREATED:20240903T144908Z
LAST-MODIFIED:20251031T143516Z
UID:10000047-1728752400-1728757800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Sella #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine.\nDi grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.\nTra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Pagine di fotografia – X edizione di Archivi Aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le scelte che Vittorio Sella (1859-1943) fece delle proprie immagini in merito all’illustrazione dei libri delle spedizioni a cui prese parte.\nCome introduzione verrà illustrato il contesto nel quale Vittorio si formò\, con visita al Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia – in quanto Giuseppe Venanzio Sella\, suo padre\, mosse qui i primi passi nello studio e nella sperimentazione della tecnica fotografica per arrivare a pubblicare nel 1856 Il Plico del fotografo\, primo trattato teorico pratico in Italia. Il Lanificio vide intrecciarsi in quegli anni l’uso dell’acqua e della chimica per filatura e tessitura con la tecnica fotografica.\nGrazie a suo padre\, Vittorio si appassionò alla fotografia e divenne uno dei maggiori autori di fotografia di montagna.\nSi procederà con una visita all’archivio fotografico e all’opera di Vittorio Sella: un excursus sulla sua attività a partire dalle prime fotografie scattate a Biella e sulle montagne biellesi\, per passare poi a quelle delle Alpi e dei principali gruppi extraeuropei da lui immortalati.\nChiuderà la visita un focus sull’uso editoriale delle sue immagini\, dei diari e delle lettere scritti nelle numerose spedizioni a cui prese parte. Si vedranno i cataloghi da lui realizzati sin dai primi anni della sua attività\, utilizzati per la commercializzazione delle sue stampe\, i resoconti delle spedizioni in Caucaso poi trasformatisi in relazioni per i Bollettini del C.A.I.\, le bozze di stampe e i volumi arricchiti dalle immagini a lui commissionate da alcuni dei maggiori alpinisti ed esploratori dell’epoca. \nSabato 12 ottobre ore 17:00 \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nVittorio Sella prepara la macchina fotografica\, Karakorum\, 1909 © Fondazione Sella Frontespizio del volume "La spedizione nel Karakoram e nell'Imalaia occidentale\, 1909"\, Zanichelli\, 1912 © Fondazione Sella Alto Caucaso\, catalogo per la vendita\, 1902 © Fondazione Sella Taccuino di Vittorio Sella\, spedizione in Caucaso\, 1889 © Fondazione Sella
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-sella-01/
LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2024/08/Fondazione-Sella_01-Fondazione-Sella.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR