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SUMMARY:Galleria a cielo aperto CIFA - FIAF / G.R.I.N.
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nGalleria a cielo aperto nel centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla FIAF \nIl Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA) costituisce un significativo punto di riferimento per la Fotografia nazionale\, e una struttura di produzione culturale stabile ed attiva. Oltre alle varie mostre che si alternano all’interno della struttura espositiva sono presenti\, nei punti caratteristici e nevralgici del centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) dai Grandi Autori della Fotografia Italiana dando vita alla “Galleria a Cielo Aperto” con spazi espositivi pubblici diventati patrimonio della collettività e dei visitatori. La Galleria a Cielo Aperto si è arricchita con il passare del tempo\, contando ad oggi ben 51 opere di grande formato dei più grandi autori della fotografia italiana\, installate sulle mura degli antichi palazzi del centro storico di Bibbiena. \nGalleria a cielo aperto.it \nLA VISITA \nUn percorso guidato da Roberto Rossi\, direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore e curatore della Galleria a Cielo Aperto\, tra le vie del centro storico di Bibbiena per scoprire attraverso le installazioni come la fotografia possa diventare patrimonio condiviso e memoria collettiva.\nLa visita approfondisce la storia della Galleria\, le opere esposte e il loro legame con il territorio\, valorizzando il ruolo degli archivi fotografici e della fotografia d’autore nella costruzione della memoria culturale. In collaborazione con i photoeditor del G.R.I.N. \nVenerdì 16 ottobre ore 16:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bibbiena\, Via delle Monache\, 2 (punto di ritrovo: CIFA) \nVisita guidata a cura di Roberto Rossi – direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore \nPrenotazione obbligatoria: segreteria@centrofotografia.org o 05751653924 (segreteria CIFA) \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no\nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nGalleria a cielo aperto nel centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla FIAF. Lisetta Carmi\, Travestiti\, Genova\, 1965\, Courtesy Galleria Martini &Ronchetti\, Genova  Uliano Lucas\, Emigrante in Piazza Duca d’Aosta davanti al Grattacielo Pirelli\, Milano\, 1968  Pepi Merisio\, Gli sposi\, Colli Albani\, 1967 Galleria a cielo aperto nel centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla FIAF. Marina Alessi\, Claudio Bisio\, 2002
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LOCATION:CIFA – Centro Italiano Fotografia d’Autore\, Via delle Monache 2\, Bibbiena\, Arezzo\, 52011\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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LOCATION:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci | Padiglione Ferroviario\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Milano\, 20123
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. 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Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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SUMMARY:Comitato Provinciale dell'ANPI di Udine - Archivio storico Federico Vincenti #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico “Federico Vincenti” \nL’archivio del Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine custodisce la documentazione prodotta e acquisita dal sodalizio fin dagli anni Quaranta del Novecento. In particolare\, l’archivio fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, che negli anni scorsi sono state interamente catalogate e digitalizzate\, nell’abito di un progetto di riordino.\nSi tratta di un ingente patrimonio che\, assieme all’archivio storico documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica del FVG come il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza della Regione Friuli Venezia Giulia. \nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nLe visite metteranno in particolare rilievo il repertorio documentale fotografico \nSabato 18 ottobre ore 16:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29 \nVisita guidata a cura di Diego Compagnoni \nPrenotazione obbligatoria: prenotazioni@anpiudine.org \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, comizio da palazzo D'Aronco; si riconosce\, secondo da destra\, il comandante Emilio Grossi “Vincenzi” delle formazioni unificate Garibaldi-Osoppo. Udine\, 2 maggio 1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_03 Autore non identificato\, ritratto – partigiani – Battaglione Rosselli:  Lepore\, Leonardo “Sergente” - “Aldo” - “Vittorio” - “Genio” - “Agnul” - “Meni”. Buia (UD)\, 1944. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_01 Autore non identificato\, foto di gruppo di cosacchi del Kuban. Cavazzo Carnico (UD) 1944/1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_02
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SUMMARY:Comitato Provinciale dell'ANPI di Udine - Archivio storico Federico Vincenti #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico “Federico Vincenti” \nL’archivio del Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine custodisce la documentazione prodotta e acquisita dal sodalizio fin dagli anni Quaranta del Novecento. In particolare\, l’archivio fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, che negli anni scorsi sono state interamente catalogate e digitalizzate\, nell’abito di un progetto di riordino.\nSi tratta di un ingente patrimonio che\, assieme all’archivio storico documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica del FVG come il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza della Regione Friuli Venezia Giulia. \nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nLe visite metteranno in particolare rilievo il repertorio documentale fotografico \nSabato 18 ottobre ore 16:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29 \nVisita guidata a cura di Diego Compagnoni \nPrenotazione obbligatoria: prenotazioni@anpiudine.org \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, comizio da palazzo D'Aronco; si riconosce\, secondo da destra\, il comandante Emilio Grossi “Vincenzi” delle formazioni unificate Garibaldi-Osoppo. Udine\, 2 maggio 1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_03 Autore non identificato\, ritratto – partigiani – Battaglione Rosselli:  Lepore\, Leonardo “Sergente” - “Aldo” - “Vittorio” - “Genio” - “Agnul” - “Meni”. Buia (UD)\, 1944. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_01 Autore non identificato\, foto di gruppo di cosacchi del Kuban. Cavazzo Carnico (UD) 1944/1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_02
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura della responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00 \nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura della responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Fondazione Gramsci - Archivio Plinio De Martiis fotoreporter
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Gramsci è un istituto culturale\, ente del Terzo settore\, con sede a Roma. Nata nel 1950\, conserva 225 fondi archivistici e oltre 220 mila volumi; dispone di una sala studio aperta al pubblico; promuove ricerche sulla storia politica\, sociale e culturale; organizza attività scientifiche e culturali in Italia e all’estero; pubblica volumi monografici\, raccolte di documenti\, riviste e serie editoriali; bandisce borse di studio e premi; svolge attività di formazione; collabora con omologhe istituzioni italiane e straniere. Nel corso dell’ultimo decennio ha realizzato vari progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del proprio patrimonio di immagini fotografiche consistente in oltre 100 mila documenti con attività di inventariazione\, digitalizzazione\, pubblicazione online in portali tematici\, esposizioni in mostre documentarie\, progettazione di libri fotografici e cataloghi. \nwww.fondazionegramsci.org \nLA VISITA \nPovertà e riscatto. Plinio De Martiis fotoreporter \nL’evento sarà dedicato all’archivio di Plinio de Martiis fotoreporter. De Martiis (Giulianova\, 1920 – Roma\, 2004) svolse l’attività di fotoreporter tra il 1951 e il 1954 per la stampa del Partito comunista italiano e della Cgil; diede vita alla cooperativa Fotografi Associati insieme a Caio Mario Garrubba\, Franco Pinna\, Nicola Sansone e Pablo Volta. L’archivio conserva negativi\, provini e stampe ora in corso di descrizione e digitalizzazione. Verrà proiettata una selezione di fotografie all’interno di 3 percorsi tematici. Durante la proiezione verranno proposti brani tratti da documenti di archivio e da periodici. \nI percorsi individuati sono: \n\nIl lavoro\nLe condizioni di vita\nLe lotte\n\nLunedì 20 ottobre ore 17:30 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Roma\, via Sebino 43a \nVisita guidata a cura di Cristiana Pipitone \nPrenotazione facoltativa: info@fondazionegramsci.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \nPlinio De Martiis. Operai delle Officine reggiane occupate\, 1 settembre 1951. © Fondazione Gramsci. Archivio Plinio De Martiis fotoreporter Plinio De Martiis. Trasportatori del legname durante l’alluvione della Val padana\, 12 novembre 1951 - 25 novembre 1951. © Fondazione Gramsci. Archivio Plinio De Martiis fotoreporter Plinio De Martiis. Donna all’esterno di una baracca\, Roma\, s.d. ©  Fondazione Gramsci. Archivio Plinio De Martiis fotoreporter
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LOCATION:Fondazione Gramsci\, via Sebino 43a\, Roma\, 00199\, Italy
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SUMMARY:Archivio Memory is Not A File #01 Pastorale americana
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa seconda metà del ‘900 vista attraverso lo sguardo anonimo della found photography\, e in particolare attraverso la cornice delle diapositive Kodachrome.\nCon circa un milione di slide (ma la raccolta è in costante ampliamento) acquistate nelle aste di tutto il mondo\, Memory is Not A File è una delle più grandi collezioni private di diapositive vintage esistenti\, nonché un progetto per il recupero e la diffusione di questo materiale straordinario.\nL’archivio comprende slide dagli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento\, e dà forma a un racconto che è insieme individuale e collettivo.\nMolteplici piani di lettura fissati su una delle pellicole più emblematiche nella storia della fotografia. \nwww.memoryisnotafile.com \nLA VISITA \nMemory is Not A File organizza per Archivi Aperti due percorsi differenti di visita: \nPastorale americana e La seconda storia \nEvento #01  – Pastorale americana \nPicnic\, gite in automobile\, barbecue\, campeggi di famiglia: quando le immagini spensierate raccontano\, meglio delle parole\, il cambiamento sociale \nA partire dal secondo dopoguerra\, in tutto l’Occidente ma soprattutto negli Stati Uniti succedono contemporaneamente diverse cose che\, di riflesso\, trasformano anche il modo di vivere il tempo libero. La crescita della classe media\, la sub-urbanizzazione (il boom delle famose villette con giardino)\, la diffusione dell’automobile\, la costruzione dell’Interstate Highway System (dal 1956) e\, ancora\, l’estensione delle ferie pagate e del turismo accessibile.\nNasce l’idea della family vacation come rito identitario: campeggi e parchi nazionali diventano il simbolo dell’esperienza familiare\, e nell’album fotografico entrano sempre più scene di questi momenti di “speciale ordinarietà”. Attraverso una selezione di immagini di Memory Is Not A File\, l’incontro racconta come una nuova idea di benessere e di quotidianità abbia trovato nella fotografia il proprio linguaggio\, contribuendo a costruire una memoria condivisa del secondo Novecento. \nMartedì 20 ottobre ore 19:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo\, via Anghinelli 14 (zona piazza S. Anna) \nVisita guidata a cura di Damiano Carrara \nPrenotazione obbligatoria: hello@memoryisnotafile.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nPer dettagli su l’altro evento si veda la scheda:\nEvento Memory is Not A File  #02  La seconda storia\nBasta distogliere lo sguardo dal soggetto principale di una fotografia\, per accorgersi di quanti dettagli abitino spesso lo sfondo senza essere notati.\nGiovedì 22 ottobre ore 19:00\n \nInoltre la sede sarà visitabile da lunedì 19 ottobre a venerdì 23 ottobre\, dalle 18:30 alle 20:30 per la mostra: \nEsposizione. Cucine a vista.\nUna gallery sulla definizione del ruolo femminile negli anni ‘50 e ‘60\, attraverso le fotografie domestiche \nAutore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, agosto 1971 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, luglio 1955 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, 1961 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Cucine a vista"\, anni 1950-1959 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Cucine a vista"\, 1957 © Archivio Memory is not a file
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #05
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #06
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #08
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia è un ufficio periferico del Ministero della Cultura (MiC) diretto e coordinato funzionalmente dalla Direzione generale Archivi e dalla Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali.\nCompiti primari sono la tutela\, la vigilanza e la valorizzazione\, nell’ambito regionale della Puglia\, su una grande varietà di complessi documentari e librari di interesse storico di enti pubblici territoriali e non\, oltre che privati.\nIl regolamento del Ministero\, attribuisce alla Soprintendenza il compito di promuovere la conoscenza e la fruizione degli archivi e di sottoscrivere\, secondo gli indirizzi generali impartiti dalla direzione generale centrale competente\, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca per fini di tutela e di valorizzazione. \nhttps://sab-puglia.cultura.gov.it/home \nLA VISITA \nTalk con esperti del settore ed esposizione fotografica \nL’evento è incentrato su un viaggio visivo nella penisola salentina di primo Novecento che\, attraverso una selezione di immagini d’archivio\, restituisce la condizione del lavoro femminile nelle filiere tessili e di tabacco.\nIl focus è la fotografia sociale e la donna tra emancipazione e sfruttamento. Dal confronto di archivi e raccolte fotografiche del territorio – dedicati alle tessitrici e alle tabacchine – l’incontro esplora come l’obiettivo fotografico abbia documentato\, amplificato o talvolta mascherato le disuguaglianze di classe e di genere. Non una semplice rassegna storica\, ma una vera e propria decodifica del linguaggio fotografico dell’epoca: dalle geometrie di controllo dei grandi magazzini di tabacco all’intimità domestica del telaio\, fino ai primi scatti di rivendicazione politica e sindacale. \nLa Soprintendenza Archivistica Bibliografica della Puglia in collaborazione con il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce svolgerà due attività in parallelo: \nTALK: La fotografia sociale come fonte per la storia femminile\nSaluti istituzionali\nMarco Giacomo Bascapè \, Soprintendente SAB Puglia\nLuigi De Luca\, Direttore del Museo Castromediano di Lecce\nAnna Lucia Tempesta\, Curatrice del Museo Castromediano di Lecce\nIntroduce e coordina\nSimona Cicala\, funzionaria restauratrice e conservatrice SAB Puglia\nIntervengono\nGiovanna Bino\, ispettrice onoraria SAB Puglia\nRaffaella Biscioni\, prof.ssa Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”\nMaria Giovanna Mancini\, prof.ssa Università degli studi di Bari “Aldo Moro” \nESPOSIZIONE FOTOGRAFICA: TRAME di filo e tabacco. Donne\, lavoro e disuguaglianza nel Salento del primo Novecento\nUna selezione di fotografie provenienti da diversi archivi e contesti del territorio. \n\nMercoledì 21 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia \nPrenotazione facoltativa: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\nAutore non identificato\, le lavoratrici del tabacco all’ingresso dell’ex tabacchificio “Il Pisello” di Francesco e Giuseppe Bozzi Colonna. Contrada Pisello\, tra Lecce e Monteroni (LE)\, prima metà XX sec. © Archivio privato Bozzi Colonna. Foto concessa liberamente dalla Famiglia Bozzi Colonna. Autore non identificato\, le imballatrici\, la maestra e Mario Bozzi Colonna. Ex tabacchificio “Il Pisello”. Contrada Pisello\, tra Lecce e Monteroni (LE)\, prima metà XX sec. © Archivio privato Bozzi Colonna. Foto concessa liberamente dalla Famiglia Bozzi Colonna. Autore non identificato\, Mario Bozzi Colonna con le lavoranti durante la visita degli ispettori della direzione compartimentale per le coltivazioni dei tabacchi presso l’ex tabacchificio “Il Pisello”. Contrada Pisello\, tra Lecce e Monteroni (LE)\, prima metà XX sec. © Archivio privato Bozzi Colonna. Foto concessa liberamente dalla Famiglia Bozzi Colonna.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #09
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Centro Apice - Università degli Studi di Milano - Identità femminile
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nAPICE acronimo per: Archivi della Parola\, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale è un centro dell’Università degli Studi di Milano dedicato alla conservazione\, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale legato all’editoria\, alla comunicazione e alla cultura visiva del Novecento. Custodisce oltre 70 fondi archivistici e bibliografici e circa 110.000 volumi rari e di pregio\, offrendo risorse di straordinario interesse per la ricerca e la conoscenza della storia culturale contemporanea.\nAccanto alle attività di tutela\, APICE promuove ricerca\, digitalizzazione e divulgazione del proprio patrimonio attraverso mostre\, seminari\, convegni\, pubblicazioni e collaborazioni con istituzioni nazionali e internazionali. I suoi archivi rappresentano un laboratorio interdisciplinare in cui documenti\, libri e immagini dialogano per raccontare l’evoluzione della cultura editoriale e della comunicazione in Italia e in Europa. \nwww.apice.unimi.it \nLA VISITA \nAttraverso una visita guidata all’Archivio fotografico del quotidiano La Notte\, conservato presso APICE\, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso dedicato alla rappresentazione dell’identità femminile nella società italiana del Novecento. Una selezione di fotografie provenienti dall’archivio illustrerà i molteplici volti dell’universo femminile: donne nel lavoro\, nella cultura\, nella politica\, nello spettacolo\, nella vita quotidiana e nei momenti di trasformazione sociale.\nLa visita consentirà di scoprire come il fotogiornalismo abbia raccontato l’evoluzione dei ruoli femminili e contribuito alla costruzione dell’immaginario collettivo\, mettendo in luce stereotipi\, conquiste\, cambiamenti e nuove forme di protagonismo.\nDurante il percorso saranno inoltre presentate la storia dell’Archivio La Notte\, le attività di conservazione e valorizzazione svolte da APICE e il lavoro di ricerca che rende accessibili questi materiali al pubblico.\nL’attività sarà condotta dai responsabili e collaboratori di APICE e prevede momenti di dialogo con i partecipanti\, invitati a confrontarsi sul rapporto tra fotografia\, memoria e identità. \nGiovedì 22 ottobre ore 10.30 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, via Noto 6  \nVisita guidata a cura di Claudia Piergigli e Raffaella Gobbo \nPrenotazione obbligatoria: apice.biblioteca@unimi.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nCollettivi femminili\, anni '80. Università degli Studi di Milano\, Apice\, Archivio La Notte. Aborto\, 1978. Università degli Studi di Milano\, Apice\, Archivio La Notte.
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LOCATION:Università degli Studi di Milano – Centro Apice\, Via Noto 6\, Milano\, 20141\, Italia
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #10
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #11
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SUMMARY:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, Archivio Photoaid - Tau Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl progetto editoriale LIGHT – A positive look at international cooperation\, pubblicato da Contrasto\, racconta l’attività ventennale della Agenzia fotografica PhotoAid nata su iniziativa dei tre fotografi fondatori: Andrea Micheli (Presidente)\, Nicola Demolli Crivelli e Michele Cazzani. \nPhotoAid è un’agenzia fotografica indipendente\, con sede in Svizzera\, specializzata nel reportage sociale e nella documentazione delle attività delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e del terzo settore in Italia e nel Mondo. Light raccoglie oltre un decennio di progetti fotogiornalistici internazionali documentati attraverso uno sguardo improntato alla dignità ed alla positività. \nhttps://www.photoaid.eufotografia \nLA VISITA \nDietro l’obiettivo della cooperazione. Viaggio nell’Archivio PhotoAid \nI partecipanti prenderanno parte a un’esplorazione guidata all’interno dell’archivio fotografico\, guidati direttamente dai fotografi fondatori.\nL’attività si propone di mostrare il “dietro le quinte” del fotogiornalismo sociale: dalla pianificazione logistica di un reportage in zone di conflitto o emergenza\, alla scelta etica e tecnica dello scatto\, fino al processo di editing e stampa di un volume fotografico internazionale. Verranno mostrate\, oltre al libro\, stampe d’epoca e i file originali che hanno composto le storiche mostre e pubblicazioni dell’agenzia. \n• Andrea Micheli (AM): si è focalizzato sulla narrazione delle fragilità urbane italiane (il degrado delle case popolari a Milano\, le dipendenze in Kenya\, le strutture finanziate da Banca Prossima) e sui progetti educativi legati a mostre d’arte (progetto Pyari/Forma).\n• Michele Cazzani (MC): ha curato reportage a forte impatto umanitario e geopolitico (il post-conflitto nei Balcani con Caritas\, le vittime di guerra in Iraq per Emergency\, lo sviluppo clinico in Camerun) ed eventi naturalistici di emergenza (lo spiaggiamento di cetacei in Nuova Zelanda).\n• Nicola Demolli Crivelli (NDC): ha documentato estesamente i progetti legati alle terapie riabilitative infantili (il centro per disabili ECDC in Birmania\, le disabilità sensoriali all’Istituto Ciechi di Milano) e lo sviluppo rurale di Oxfam in America Latina. \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nGiovedì 22 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, IIFF – Istituto Italiano di Fotografia \nIncontro visita guidata con Andrea Micheli (AM)\, Michele Cazzani (MC)\, Nicola Demolli Crivelli (NDC) \nPrenotazione facoltativa: info@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 1  – massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nMichele Cazzani\, Sabria\, ultima di otto figli\, campo profughi di Chiamchamal\, 2004. © Archivio Photoaid. Michele Cazzani\, il progetto "Vita ai Giorni" vuole sensibilizzare attraverso un racconto fatto di immagini e testimonianze il tema complesso delle cure palliative\, purtroppo ancora poco conosciute. Siamo entrati nell’Hospice di Casalpusterlengo e nelle case private dei pazienti che ricevono assistenza domiciliare per raccontarvi il dolore\, la sofferenza\, le paure\, ma anche la dignità e il coraggio che si accompagnano al fine vita. Hospice di Casalpusterlengo (LO)\, 2019. © Archivio Photoaid. Nicola Demolli Crivelli\, l’ospedale di Kalongo gestito dalla Fondazione Ambrosoli\, dispone di trecento posti letto e sette reparti: maternità\, pediatria\, malnutrizione\, medicina generale\, chirurgia\, tbc\, aids\, un poliambulatorio per pazienti esterni\, un laboratorio di analisi e radiologia e due sale operatorie. Kalongo\, Uganda\, 2020.  © Archivio Photoaid. Andrea Micheli\, a Kolkata vive un numero drammaticamente alto di bambini di strada. Orfani\, abbandonati dai genitori o vittime di maltrattamenti\, imparano fin dalla prima infanzia a vivere e crescere da soli e senza riparo\, Kolkata (Calcutta) India\, 2011. © Archivio Photoaid.
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00\n \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoriAgenzia Fotografica PhotoAidIstituto Italiano di Fotografia (IIF)TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
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LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
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SUMMARY:Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET) nasce nel 1926 e il suo Archivio storico (5 metri lineari) permette di ricostruirne la storia e l’attività scientifica.\nL’Archivio conserva anche cinque fondi fotografici costituiti da più di 2.500 lastre di vetro e alcuni album fotografici: 1) il fondo “Carlo Sesti” (ingegnere modenese)\, che illustra l’esperienza nel Congo belga fra Ottocento e Novecento; 2) il fondo “Giovanni Marro” (antropologo fondatore del Museo)\, che documenta gli interessi di ricerca dello scienziato e la sua partecipazione alla Missione Archeologica Italiana in Egitto (1913-1936); 3) il fondo “Clarence Bicknell” (naturalista inglese) che documenta la ricerca sulle incisioni rupestre della Valle delle Meraviglia in Francia (1905-1913); 4) il fondo “Carlo Vittorio Musso” (militare)\, con immagini dell’occupazione coloniale italiana in Somalia; 5) il fondo “Bororo”\, dedicato al gruppo etnico brasiliano dei Bororo. \nwww.museoantropologia.unito.it/archivio-storico \nLA VISITA \nEgitto antico/Egitto moderno: fotografia\, potere e rappresentazione \nL’iniziativa è rivolta a un pubblico adulto\, a partire dai 18 anni di età. \nL’attività si articolerà in due momenti: una prima parte di confronto guidato e una seconda parte laboratoriale.\nAccompagnati dai referenti del Museo e dell’Archivio\, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il patrimonio fotografico del MAET\, con particolare attenzione alla documentazione relativa all’esperienza degli studiosi – spesso anche fotografi – in Egitto al seguito della Missione Archeologica Italiana nella prima metà del Novecento. Il percorso prenderà in esame una selezione di lastre in vetro\, album fotografici e fotografie sciolte\, consultabili sia in formato originale sia attraverso riproduzioni digitali. \nLa prima parte dell’attività proporrà la visione delle immagini attraverso la ricostruzione di una tipica lezione del fondatore del Museo\, Giovanni Marro\, docente di Antropologia presso l’Università di Torino dal 1925 al 1946\, mediante la proiezione digitale delle diapositive originali da lui utilizzate. La lezione sarà riletta in chiave critica\, mettendo in evidenza alcune delle principali questioni etiche e storiografiche che attraversano questo patrimonio\, riflesso della società della prima metà del Novecento: la fotografia antropometrica nei contesti coloniali\, l’assenza di consenso (no consent)\, lo sguardo oggettivante e violento rivolto ai corpi degli operai impiegati negli scavi archeologici e le relazioni di potere che hanno determinato la produzione di tali immagini. L’obiettivo è favorire una riflessione sulla predominanza dello sguardo degli studiosi europei bianchi\, a fronte della sostanziale assenza delle voci e delle identità delle popolazioni locali\, e interrogarsi sulle implicazioni che questa eredità continua ad avere\, anche in relazione al diritto all’oblio e alla circolazione contemporanea delle immagini. \nLa seconda parte\, di carattere laboratoriale\, riprenderà questi temi in una prospettiva di decostruzione e rilettura critica dell’archivio. Suddivisi in piccoli gruppi\, i partecipanti potranno osservare direttamente i materiali originali e sviluppare una riflessione collettiva attraverso attività guidate su supporti cartacei. Il confronto con immagini contemporanee\, che ripropongono dinamiche di rappresentazione analoghe\, consentirà di mettere in relazione passato e presente e di realizzare un visual board condiviso come restituzione finale del percorso. \nVenerdì 23 ottobre ore 16.00 \nDurata: 2 ore  \nLuogo: Torino\, corso Massimo d’Azeglio 52\, Palazzo degli Istituti Anatomici (ritrovo davanti al portone di ingresso) \nAttività a cura di Funzionari della Sezione Sistema Museale dell’Università di Torino (Nadia Pugliese\, Erika Grasso\, Gianluigi Mangiapane) \nPrenotazione obbligatoria: museo.antropologia@unito.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nScavo archeologico nella necropoli settentrionale di Gebelein\, Egitto\, 1913-1914. Giovanni Marro\, positivo in vetro alla gelatina al bromuro d'argento\, 8\,5x10 cm\, Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET)
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SUMMARY:Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico della Compagnia di San Paolo \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nDall’aula all’ufficio.\nIdentità femminili tra Educatorio Duchessa Isabella e Istituto Bancario San Paolo di Torino. \nAttraverso le fotografie conservate nell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo\, il percorso racconta la costruzione e la trasformazione dell’identità femminile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. \nLe immagini delle allieve\, delle insegnanti e degli ambienti dell’Educatorio Duchessa Isabella sono poste in dialogo con quelle delle donne impiegate negli uffici dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dall’aula all’ufficio\, dal ritratto collettivo alla rappresentazione della lavoratrice\, la fotografia documenta il passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.\nDivise\, posture\, gesti e ambienti restituiscono modelli educativi\, codici di comportamento\, aspettative sociali e aspirazioni professionali. Le immagini mostrano come l’identità femminile fosse definita e regolata anche attraverso l’abbigliamento\, tanto negli spazi educativi quanto in quelli lavorativi.\nFotografie\, documenti e fascicoli personali permettono così di ricostruire le opportunità\, i limiti e le strategie attraverso cui le donne conquistarono progressivamente nuovi spazi nella formazione\, nel lavoro e nella vita pubblica. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Erika Salassa \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nJean David - Edmond Vallois successeur\, giardino e gruppo generale\, Educatorio Duchessa Isabella\, Torino 1912 © Archivio storico della Compagnia di San Paolo.
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