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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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LOCATION:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci | Padiglione Ferroviario\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Milano\, 20123
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. 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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. 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Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. 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SUMMARY:Comitato Provinciale dell'ANPI di Udine - Archivio storico Federico Vincenti #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico “Federico Vincenti” \nL’archivio del Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine custodisce la documentazione prodotta e acquisita dal sodalizio fin dagli anni Quaranta del Novecento. In particolare\, l’archivio fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, che negli anni scorsi sono state interamente catalogate e digitalizzate\, nell’abito di un progetto di riordino.\nSi tratta di un ingente patrimonio che\, assieme all’archivio storico documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica del FVG come il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza della Regione Friuli Venezia Giulia. \nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nLe visite metteranno in particolare rilievo il repertorio documentale fotografico \nSabato 18 ottobre ore 16:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29 \nVisita guidata a cura di Diego Compagnoni \nPrenotazione obbligatoria: prenotazioni@anpiudine.org \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, comizio da palazzo D'Aronco; si riconosce\, secondo da destra\, il comandante Emilio Grossi “Vincenzi” delle formazioni unificate Garibaldi-Osoppo. Udine\, 2 maggio 1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_03 Autore non identificato\, ritratto – partigiani – Battaglione Rosselli:  Lepore\, Leonardo “Sergente” - “Aldo” - “Vittorio” - “Genio” - “Agnul” - “Meni”. Buia (UD)\, 1944. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_01 Autore non identificato\, foto di gruppo di cosacchi del Kuban. Cavazzo Carnico (UD) 1944/1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_02
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico “Federico Vincenti” \nL’archivio del Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine custodisce la documentazione prodotta e acquisita dal sodalizio fin dagli anni Quaranta del Novecento. In particolare\, l’archivio fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, che negli anni scorsi sono state interamente catalogate e digitalizzate\, nell’abito di un progetto di riordino.\nSi tratta di un ingente patrimonio che\, assieme all’archivio storico documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica del FVG come il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza della Regione Friuli Venezia Giulia. \nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nLe visite metteranno in particolare rilievo il repertorio documentale fotografico \nSabato 18 ottobre ore 16:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29 \nVisita guidata a cura di Diego Compagnoni \nPrenotazione obbligatoria: prenotazioni@anpiudine.org \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, comizio da palazzo D'Aronco; si riconosce\, secondo da destra\, il comandante Emilio Grossi “Vincenzi” delle formazioni unificate Garibaldi-Osoppo. Udine\, 2 maggio 1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_03 Autore non identificato\, ritratto – partigiani – Battaglione Rosselli:  Lepore\, Leonardo “Sergente” - “Aldo” - “Vittorio” - “Genio” - “Agnul” - “Meni”. Buia (UD)\, 1944. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_01 Autore non identificato\, foto di gruppo di cosacchi del Kuban. Cavazzo Carnico (UD) 1944/1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_02
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura della responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00 \nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura della responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura della responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #11
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #12
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00\n \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
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LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30\n \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
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SUMMARY:Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico della Compagnia di San Paolo \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nDall’aula all’ufficio.\nIdentità femminili tra Educatorio Duchessa Isabella e Istituto Bancario San Paolo di Torino. \nAttraverso le fotografie conservate nell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo\, il percorso racconta la costruzione e la trasformazione dell’identità femminile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. \nLe immagini delle allieve\, delle insegnanti e degli ambienti dell’Educatorio Duchessa Isabella sono poste in dialogo con quelle delle donne impiegate negli uffici dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dall’aula all’ufficio\, dal ritratto collettivo alla rappresentazione della lavoratrice\, la fotografia documenta il passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.\nDivise\, posture\, gesti e ambienti restituiscono modelli educativi\, codici di comportamento\, aspettative sociali e aspirazioni professionali. Le immagini mostrano come l’identità femminile fosse definita e regolata anche attraverso l’abbigliamento\, tanto negli spazi educativi quanto in quelli lavorativi.\nFotografie\, documenti e fascicoli personali permettono così di ricostruire le opportunità\, i limiti e le strategie attraverso cui le donne conquistarono progressivamente nuovi spazi nella formazione\, nel lavoro e nella vita pubblica. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Erika Salassa \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nJean David - Edmond Vallois successeur\, giardino e gruppo generale\, Educatorio Duchessa Isabella\, Torino 1912 © Archivio storico della Compagnia di San Paolo.
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SUMMARY:Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondo fotografico della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” \nLa Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari\, istituita il 12 luglio 1928\, conserva un importante patrimonio di arte pugliese dall’XI al XX secolo. Il percorso espositivo comprende una sezione medievale\, dipinti veneti provenienti da chiese del territorio\, opere pugliesi dei secoli XV-XVI\, dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secoli XVI-XVIII\, un prezioso nucleo di opere di Corrado Giaquinto e una raccolta di pittura moderna. \nIl patrimonio culturale si compone inoltre di un significativo fondo fotografico di cui spiccano le immagini di Nicola e Angelo De Mattia (1884) e Romualdo Moscioni (1891-1892)\, tra le prime campagne di documentazione dei monumenti pugliesi promosse dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’Elenco ufficiale degli edifici Monumentali e Moderni. \nLa Pinacoteca è da sempre impegnata nella promozione della cultura fotografica; è memorabile l’esposizione Viaggio in Italia (1984)\, ideata da Luigi Ghirri sotto la direzione di Pina Belli D’Elia. \nhttps://www.pinacotecabari.it/ \nLA VISITA \nL’evento è incentrato sulla conoscenza dell’impresa di Nicola e Angelo De Mattia\, compiuta nel 1884 su incarico del  Ministero della Pubblica Istruzione. Per la Puglia\, rappresenta il primo tentativo sistematico di documentazione fotografica del patrimonio architettonico regionale. \nLe immagini\, stampe e negativi\, colgono i monumenti più rappresentativi del romanico pugliese in Terra di Bari: la pietra calcarenitica scolpita a corredo dell’architettura quale emblema dell’identità regionale e nazionale. \nL’iniziativa prevede: la presentazione del restauro\, reso possibile grazie al finanziamento della Direzione Generale Archivi del MiC con la progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia; la presentazione del libro Romantico Romanico. L’impresa di Nicola e Angelo De Mattia in corso di pubblicazione e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC con la promozione della Fondazione Gianfranco Dioguardi. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Lungomare Nazario Sauro\, 27  – Palazzo della Provincia di Bari \nVisita guidata a cura di Micaela Paparella e Emma Lobalsamo \nPrenotazione obbligatoria: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it   t. 0805412420 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nAngelo De Mattia\, Prospetto del Duomo di Bitonto\, © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Angelo De Mattia\, Castel del Monte\, Andria (BT) ©  Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Nicola De Mattia\, Cattedrale di Trani (BT) © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari
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LOCATION:Palazzo della Provincia di Bari – Pinacoteca “C. Giaquinto”\, Lungomare Nazario Sauro 27\, Bari\, 70121\, Italy
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
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SUMMARY:Regione Puglia - Biblioteca Bernardini di Lecce
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca Bernardini conserva al suo interno numerosi archivi di grande rilevanza. Alcuni costituiscono nuclei archivistici con identità autonoma\, come l’Archivio di Carmelo Bene\, il LAFLIS di Eugenio Barba e Julia Varley e dell’Odin Teatret e l’Archivio Savarese; altri\, pur di dimensioni più contenute\, rappresentano fondi archivistici di notevole valore storico e documentario\, anch’essi custoditi presso la biblioteca. \nhttps://bibliando.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do \nLA VISITA \nNell’ambito di Archivi Aperti 2026 saranno presentati i nuclei fotografici “Fototeca Franco” e “Fondo Cingolani”. Per la prima volta esposte\, le due raccolte saranno raccontate\, illustrate e accompagnate da interventi di presentazione. \nLa Fototeca Franco\, tornata recentemente consultabile dopo molti anni di indisponibilità\, è una raccolta di oltre 1.100 negativi\, di straordinaria importanza strategica. Realizzati dal celebre fotografo salentino\, capostipite di una dinastia di fotografi\, i negativi\, tutti dei primi del Novecento\, documentano la storia di un vasto territorio provinciale. Schedati circa trent’anni fa\, hanno costituito una fonte fondamentale per le prime pubblicazioni dedicate alla storia locale\, tra cui le guide Congedo e famosi libri di storia del territorio. \nIl Fondo Cingolani\, composto da 124 lastre fotografiche di formato “gigante”\, donate dagli eredi del fotografo\, offre invece un prezioso spaccato della vita popolare dei primi decenni del Novecento. \nVenerdì 23 ottobre ore 18.00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, piazzetta Carducci \nIncontro a cura di Sara Saracino \nPrenotazione obbligatoria: bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it | 0832 373576 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore non identificato\, alcuni esempi di materiali conservati nella Fototeca Franco\, Lecce\, s.d.  © Biblioteca Bernardini di Lecce - Regione Puglia
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LOCATION:Biblioteca Bernardini\, presso il convitto Palmieri\, piazzetta Carducci\, Lecce\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
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SUMMARY:Archivio Storico del Comune di Lecce e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSi tratta dell’archivio storico del Comune di Lecce\, quindi conserva tutti i documenti prodotti nell’ambito della propria attività istituzionale e relativi a procedure esaurite da oltre quarant’anni ma che proprio per questo raccontano\, a chi la sa leggere e guardare\, la vita del Comune aldilà del Municipio. \nDa giugno 2025\, ha sede all’interno dell’Ex Convento degli Agostiniani: un luogo di memoria aperto alla città\, dove passato e presente si incontrano. \nhttps://archiviostorico.comune.lecce.it \nLA VISITA \nVisita guidata alla mostra delle fotografie possedute dall’archivio\, descrizione dell’esempio qui pubblicato in apertura: \nFoto storica della fine degli anni trenta del secolo scorso\, del fotografo Rosario Carlino. La fotografia\, che coglie la scena di una classe di scolari di una scuola d’infanzia\, è stata scattata con una fotocamera a soffietto\, con pellicola 6×9\, stampa in bianco e nero\, su carta baritata. \nIl Cav. Rosario Carlino fotografo leccese (1896-1972)\, già attivo negli anni venti del novecento\, ebbe il suo primo studio in via Templari n. 14\, che era nato in precedenza nel 1878 aperto dai fotografi Barbieri. Rilevato nel 1905 dai fotografi Conte e Lazzaretti e successivamente da Rosario Carlino dove lavorava come apprendista. Lì si formò un altro importante fotografo leccese: Salvatore Starace. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, viale Michele De Pietro angolo viale Ugo Foscolo\n \nVisita guidata a cura di Valeria Dell’Anna\, Beatrice Vergallo e Alessandra Ciulla \nPrenotazione facoltativa: archivio.storico@comune.lecce.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nRosario Carlino\, giardino d'Infanzia\, Lecce fine anni trenta. © Archivio Storico del Comune di Lecce
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LOCATION:Archivio Storico del Comune di Lecce\, viale Michele de Pietro (angolo via Ugo Foscolo)\, Lecce\, 73100\, Italy
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SUMMARY:Archivio Paese - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Paese è un archivio fotografico di comunità nato a Tolfa con l’obiettivo di raccogliere\, conservare\, studiare e valorizzare il patrimonio fotografico del territorio\, trasformandolo in uno strumento di conoscenza\, partecipazione e costruzione della memoria collettiva.\nIl progetto parte dalla donazione dell’Archivio Giovanni Padroni. A partire da questo nucleo\, Archivio Paese si sviluppa attraverso un percorso che intreccia ricerca\, digitalizzazione\, catalogazione\, formazione\, attività con le scuole\, mostre\, eventi pubblici e il coinvolgimento attivo della cittadinanza\, promuovendo una riflessione condivisa sul valore delle immagini come bene comune.\nOspitato negli spazi del Polo Culturale di Tolfa\, Archivio Paese è un luogo aperto dedicato alla cura e alla condivisione della memoria fotografica locale\, con l’obiettivo di rendere il patrimonio accessibile anche attraverso il portale digitale. \nwww.archiviopaese.com \nLA VISITA \nA un anno dall’avvio del progetto\, Archivio Paese apre le proprie porte per raccontare come nasce e si costruisce un archivio fotografico di comunità.\nLa visita sarà guidata dai responsabili del progetto e accompagnerà i partecipanti all’interno degli spazi del Polo Culturale di Tolfa\, sede dell’archivio\, con una breve introduzione anche al Museo Civico Archeologico e alla Biblioteca Comunale\, realtà che condividono lo stesso luogo e fanno parte del sistema culturale del territorio.\nAttraverso fotografie originali\, materiali d’archivio\, documenti e immagini delle attività svolte\, verranno presentate le diverse fasi del progetto: dalla donazione dell’Archivio Giovanni Padroni alla digitalizzazione e catalogazione del patrimonio\, dai laboratori con le scuole ai percorsi di formazione\, dalle mostre agli eventi pubblici\, fino allo sviluppo del portale digitale. \nL’incontro offrirà l’occasione per conoscere il metodo di lavoro\, i partner e i professionisti coinvolti\, mostrando come un archivio possa diventare uno spazio di partecipazione\, ricerca e produzione culturale condivisa. \nSabato 24 ottobre ore 10:30 \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Tolfa (RM)\, Largo 15 Marzo 1799\, 1\, Museo Civico Archeologico di Tolfa. Polo Culturale di Tolfa\n \nIncontro con Alessandro Toscano – Direzione artistica e progettuale e Valentina Vannicola – Direzione artistica e progettuale \nPrenotazione facoltativa: info@archiviopaese.com \nNumero di partecipanti: minimo 11  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCollezione ARFA – Analisi e ricerca di Fotografia AnalogicaEmail: cristma68@gmail.com\n  \nDonna e due bambini sul set di un fotografo ambulante\, su fondale dipinto con aeroplano. Tolfa\, Rm. © Fondo Adriani Pubblico durante un comizio politico in Piazza Giacomo Matteotti. Tolfa\, Rm. © Fondo Antonio Finori La mietitura. Tolfa\, Rm. © Fondo Ettore Pierrettori Tre donne e un gruppo di bambini giocano a togliere la neve sull'uscio di casa\, mentre due di loro leggono una rivista. Tolfa\, Rm. © Fondo Anna Petrocchi Gruppo di ragazzi all’interno del castello della Rocca dei Frangipane. Tolfa\, Rm. © Fondo Ettore Pierrettori
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LOCATION:Polo Culturale di Tolfa – Museo Civico Archeologico\, Largo XV Marzo 1799\, Tolfa\, RM\, 00059
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SUMMARY:Archivio CasaStudio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio CasaStudio nasce da un’iniziale collezione privata alimentata dal fascino e dall’amore che Laura Loi\, fotografa\, ha sempre nutrito per la fotografia familiare. L’Archivio prende forma in parallelo al progetto CasaStudio\, una ex tappezzeria riconvertita in residenza privata\, studio fotografico e piccolo atelier nel quale si svolgono iniziative sociali\, artistiche e didattiche rivolte ai suoi ospiti. L’Archivio (il contenuto) e CasaStudio (il contenitore) sono la naturale conseguenza di un percorso di studio e approfondimento intrapreso da Laura verso questo particolare genere fotografico. \nAd oggi\, Archivio CasaStudio conta oltre 70.000 fototipi: immagini recuperate da un inevitabile oblio\, una miscellanea che va dalla fine dell’800 fino agli anni 2000. Grazie alle continue acquisizioni e alle gentili donazioni\, l’Archivio è in costante crescita. \nwww.lauraloi.com/casastudio \nLA VISITA \nPresentazione dell’ Archivio CasaStudio: la nascita del progetto; le modalità di acquisizione e conservazione dei materiali; la sua missione. Breve excursus sulla fotografia familiare\, una storia individuale che diviene anche storia collettiva. L’importanza della memoria. La peculiarità della fotografia privata\, le sue innumerevoli interpretazioni e utilizzi. Valorizzazione e tutela. Il fascino delle immagini di scarto. \nEsposizione al pubblico di una selezione dei materiali d’archivio che gli ospiti potranno consultare e che offrirà uno spunto di discussione sulle trasformazioni e i mutamenti dell’epoca attraverso scorci fotografici di vita familiare e privata. Presentazione dei vari appuntamenti di CasaStudio e prossime iniziative in programma. \nSabato 24 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Sesto San Giovanni (MI)\, via Felice Cavallotti 182 \nVisita guidata a cura di Laura Loi\, curatrice e fondatrice del progetto CasaStudio \nPrenotazione obbligatoria: casastudio.182@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 4 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato\, bambina con pipa. Anni '50 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, il mio sogno. Anni '50/60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, uomo al finestrino del treno. Anni '60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, foto rubata. Anni '60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, ragazza in bicicletta. Anni 50' circa. © Archivio CasaStudio
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LOCATION:CasaStudio – Fotografia e Archivio\, via Felice Cavallotti 182\, Sesto San Giovanni (Milano)\, 20099\, Italia
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