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SUMMARY:Museo delle Storie di Bergamo - Archivio fotografico Sestini con ANPI Provinciale di Bergamo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nMuseo delle storie di Bergamo – Archivio fotografico Sestini \nIl Museo delle storie di Bergamo è la rete dei musei storici della città. Un museo diffuso su sette tra i luoghi più affascinanti di Bergamo: la Rocca con al suo interno il Museo dell’Ottocento; il Campanone e il Palazzo del Podestà con il Museo del Cinquecento; il nuovo Mura di Bergamo: il Museo presso Porta Sant’Agostino; il Museo Donizettiano\, la Torre dei Caduti e il Convento di San Francesco con Bergamo 900 e il Museo della fotografia Sestini. Quest’ultimo\, nato nel 2018 in collaborazione con SIAD Fondazione Sestini\, ha il suo cuore pulsante nell’Archivio fotografico Sestini che oggi custodisce 18 fondi e più di un milione di immagini frutto dell’attività di fotografi amatori\, studi professionali e collezionisti della città e del territorio. \nhttps://museodellestorie.bergamo.it/ \n*** \nANPI \nL’ANPI\, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia\, è la casa di tutti gli antifascisti impegnati nella valorizzazione della memoria della Resistenza e dei principi e valori della Costituzione. L’Associazione\, forte di oltre 124.000 iscritti\, è presente in tutte le 110 province d‘Italia\, in Belgio\, Francia\, Germania\, Svezia\, Repubblica Ceca\, Svizzera\, Inghilterra ed è organizzata in Comitati Provinciali\, Coordinamenti Regionali e Sezioni.\nL’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia viene costituita a Roma nel 1944 quando ancora il nord Italia è sotto l’occupazione nazifascista; e viene eretta in ente morale col DLL n. 224 del 5 gennaio 1945. Ottiene\, nel 1958\, il riconoscimento di legge del valore della Resistenza nel travagliato e complesso processo di Liberazione.\nNegli anni successivi\, l’ANPI dedica il suo maggior impegno alla memoria cercando di renderla attiva e dunque accompagnata da conoscenza e riflessione. Si impegna\, inoltre\, sui temi della concreta attuazione della Costituzione e della piena realizzazione della democrazia. Si batte\, con forza\, contro ogni stravolgimento del sistema democratico. Contrappone i valori della Resistenza e della Costituzione ad ogni tentativo di eversione e contro ogni minaccia alla democrazia; si adopera per la verità e la giustizia sui tentativi di golpe e sulle stragi di netta marca fascista\, che hanno insanguinato l’Italia nel dopo guerra e contro ogni forma di terrorismo. \nhttps://www.anpibergamo.it/ \nLA VISITA \nIl fondo Pietro e Achille Gentili: dialogo a due voci  \nL’incontro valorizzerà le fotografie conservate nel fondo Pietro e Achille Gentili relative alla sfilata partigiana per la Liberazione del 4 maggio 1945. Il dialogo a due voci tra Lia Corna\, curatrice del Museo delle storie di Bergamo\, e Andrea Pellegrinelli\, presidente di ANPI Città di Bergamo\, approfondirà il lavoro di ricostruzione delle fasi della sfilata\, con il riconoscimento dei partigiani\, in rapporto alla costruzione della memoria resistenziale nel contesto dei fondi archivistici del Museo. Saranno mostrati i materiali originali. \nDomenica 26 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo – Città Alta\, Convento di San Francesco\, piazza Mercato del Fieno 6/a \nVisita guidata a cura di Lia Corna e Andrea Pellegrinelli \nPrenotazione obbligatoria: https://www.ticketlandia.com/m/event/archiviaperti2025 | 035247116 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPietro Gentili\, Sequenza fotografica della sfilata della Liberazione\, Bergamo\, 4 maggio 1945 © Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini
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SUMMARY:Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Udine (Archivio ANPI Udine) #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’ANPI Provinciale di Udine conserva\, riordina\, inventaria e digitalizza l’Archivio Storico\, costituito da materiale archivistico fotografico e documentale sulla Resistenza del Friuli Venezia Giulia.\nL’Archivio Fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, consultabili sul sito mediarchivefvg.it\, e costituisce un patrimonio storico attraverso il quale indagare\, analizzare e divulgare gli ideali e i fatti legati alla Resistenza nel territorio e\, allo stesso tempo\, perpetuare i valori della democrazia\, della Costituzione della Repubblica Italiana che scaturirono dal periodo della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Liberazione.\nSi tratta di un patrimonio che\, assieme all’Archivio Storico Documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il FVG che scrive “(…) il Comitato Provinciale dell’A.N.P.I. di Udine conserva il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza del Friuli Venezia Giulia”.\nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nÈ prevista una giornata di apertura straordinaria dell’Archivio con un momento di visita aperto a tutti\, in cui sarà valorizzato in particolare l’Archivio fotografico. A condurre il pubblico sarà Stefano Perulli\, curatore del progetto di riordino dell’Archivio Fotografico\, assieme al referente dell’Archivio Diego Compagnoni e ad altri componenti dell’ANPI. \nSabato 25 ottobre ore 16:30 e 17:30 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re \nVisita guidata a cura di Stefano Perulli e Diego Compagnoni \nPrenotazione facoltativa: info@anpiudine.org  \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nSeverino Stacul “Lupo” portaordini della Squadra G.A.P. della Divisione Garibaldi Natisone\, agosto 1944 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Udine\, in piazza Contarena (ora piazza Libertà) si ritrovano partigiani\, cittadini e soldati alleati in festa per l'avvenuta Liberazione\, 1 maggio 194© Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Sfilata di partigiani lungo via Vittorio Veneto per raggiungere​ ​Piazza 1 Maggio dove avrà luogo la smobilitazione delle formazioni partigiane\, 24 giugno 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Cividale del Friuli\, Un gruppo di partigiani sfila in piazza Duomo\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Ritratto della partigiana garibaldina Gemma Taveglio\, nome di battaglia Nadia\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Giovanni Brandalise comandante della Compagnia comando della Brigata Picelli della Divisione Garibaldi Natisone\, 1944 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine
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SUMMARY:Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Udine (Archivio ANPI Udine) #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’ANPI Provinciale di Udine conserva\, riordina\, inventaria e digitalizza l’Archivio Storico\, costituito da materiale archivistico fotografico e documentale sulla Resistenza del Friuli Venezia Giulia.\nL’Archivio Fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, consultabili sul sito mediarchivefvg.it\, e costituisce un patrimonio storico attraverso il quale indagare\, analizzare e divulgare gli ideali e i fatti legati alla Resistenza nel territorio e\, allo stesso tempo\, perpetuare i valori della democrazia\, della Costituzione della Repubblica Italiana che scaturirono dal periodo della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Liberazione.\nSi tratta di un patrimonio che\, assieme all’Archivio Storico Documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il FVG che scrive “(…) il Comitato Provinciale dell’A.N.P.I. di Udine conserva il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza del Friuli Venezia Giulia”.\nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nÈ prevista una giornata di apertura straordinaria dell’Archivio con un momento di visita aperto a tutti\, in cui sarà valorizzato in particolare l’Archivio fotografico. A condurre il pubblico sarà Stefano Perulli\, curatore del progetto di riordino dell’Archivio Fotografico\, assieme al referente dell’Archivio Diego Compagnoni e ad altri componenti dell’ANPI. \nSabato 25 ottobre ore 16:30 e 17:30 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re \nVisita guidata a cura di Stefano Perulli e Diego Compagnoni \nPrenotazione facoltativa: info@anpiudine.org  \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRitratto della partigiana garibaldina Gemma Taveglio\, nome di battaglia Nadia\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Cividale del Friuli\, Un gruppo di partigiani sfila in piazza Duomo\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Sfilata di partigiani lungo via Vittorio Veneto per raggiungere​ ​Piazza 1 Maggio dove avrà luogo la smobilitazione delle formazioni partigiane\, 24 giugno 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Udine\, in piazza Contarena (ora piazza Libertà) si ritrovano partigiani\, cittadini e soldati alleati in festa per l'avvenuta Liberazione\, 1 maggio 194© Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Severino Stacul “Lupo” portaordini della Squadra G.A.P. della Divisione Garibaldi Natisone\, agosto 1944 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine
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SUMMARY:Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti"- Fondo Felix de Cavero
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nTra le finalità dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’ (Istoreto)\, nato come associazione nel 1947\, è quello di raccogliere\, ordinare e conservare gli archivi del Cln e delle formazioni partigiane che operarono nella regione. Tutta la documentazione originale dell’Ufficio storico del Clnrp è custodita nell’archivio dell’Istituto\, continuamente arricchito da versamenti effettuati da comandanti e da partigiani appartenenti alle varie divisioni\, da documenti appartenenti a organismi politici\, personaggi pubblici e studiosi\, e da carte americane\, inglesi\, tedesche\, francesi. La sua attuale consistenza è di circa tre milioni di documenti. Il 12 giugno 2024 l’Istoreto ha acquisito l’archivio fotografico del pittore Felix de Cavero (1908-1994)\, partigiano della 14ª divisione Garibaldi che si compone di diverse centinaia di scatti realizzati tra il 1944 e il 1946. L’archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico (1996). \nhttps://www.istoreto.it/ \nLA VISITA \nL’incontro intende presentare al pubblico le immagini dell’archivio fotografico del pittore Felix de Cavero (1908-1994)\, che attestano una particolare attenzione nei confronti della vita quotidiana delle formazioni partigiane garibaldine dislocate nelle Langhe e sono segnate\, nella loro composizione\, da un senso profondamente pittorico\, frutto della personale formazione artistica. Ne parleranno le due archiviste che hanno svolto il lavoro di ricerca e di descrizione. I presenti potranno vedere le fotografie in originale. \nVenerdì 24 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Torino\, via del Carmine\, 13 \nVisita guidata a cura di Alessia Vaccarotto – Andrea D’Arrigo \nPrenotazione facoltativa: archivio@istoreto.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 35 \nOpzione visite scolastiche: no \nFelix de Cavero con la sua Leica\, Langhe\, Piemonte\, 1944-1945\, © Archivio Istoreto\, fondo Felix de Cavero
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SUMMARY:Fondazione Romano Cagnoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Romano Cagnoni è volta a tutelare la memoria\, il profilo e l’identità artistica del fotografo Romano Cagnoni\, oltre alla cura e conservazione di tutta la sua opera fotografica e non.\nObiettivo della Fondazione è valorizzare la figura di Romano Cagnoni e la sua opera nel contesto della storia della fotografia. La tutela e la valorizzazione dell’opera fotografica di Romano Cagnoni si attua anche attraverso la gestione del catalogo delle sue opere\, l’organizzazione di mostre\, pubblicazioni\, ed altre attività finalizzate alla divulgazione della stessa a livello nazionale ed internazionale. La Fondazione promuove inoltre il Premio Romano Cagnoni con una giuria internazionale. \nhttps://www.fondazioneromanocagnoni.com \nLA VISITA \nLa fondazione presenterà una panoramica sull’opera del fotogiornalista Romano Cagnoni e i suoi lavori più significativi inerenti al tema di quest’anno. Gli argomenti trattati durante la visita saranno più che altro rivolti alla lotta per la Liberazione\, anche se questa non ha sempre portato ad un esito positivo. In questa occasione si concentrerà sulla costruzione di un reportage\, sull’approccio professionale di un fotografo che affronta le dinamiche e le speranze di libertà di un popolo. Verranno proposte le varie fasi della dissoluzione della ex Yugoslavia\, dalla Croazia\, la Bosnia e il Kosovo negli anni ’90. Mostrerà le sequenze delle riprese sia in 35mm che in grande formato\, le pubblicazioni; la moglie Patricia\, presidente della Fondazione e assistente di Romano\, racconterà alcuni momenti dei vari viaggi in questi luoghi. \nVenerdì 24 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti – 2 ore max \nLuogo: Pietrasanta\, Via Aurelia sud 47/B \nVisita guidata a cura di Patricia Franceschetti Cagnoni \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneromanocagnoni@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRomano Cagnoni\, Nustar\, Croazia\, 1991 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Sarajevo\, 1992 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Vukovar\, 1991 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, 04_Bosnia\, 1993 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Kosovo\, 1999 © Fondazione Romano Cagnoni
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SUMMARY:Archivio storico Fondazione Dalmine con Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi #02 Proposta al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico Fondazione Dalmine \nFondazione Dalmine conserva\, gestisce e valorizza oltre 2 km di documentazione storica prodotta da Dalmine S.p.A.- oggi parte del gruppo multinazionale Tenaris -\, da ex dipendenti e consulenti\, altre società collegate e partecipate. Il patrimonio è molto eterogeneo e comprende carte degli organi direttivi\, documenti tecnici di progettazione e produzione\, atti immobiliari\, brevetti\, house organs\, nastri audio e pellicole video\, documenti iconografici – bozzetti di fiere\, disegni tecnici\, disegni architettonici di edifici civili e industriali\, manifesti didattici e pubblicitari -\, 100.000 fotografie su supporti diversi.\nSi tratta di fonti testimoni della storia di:\n• un’impresa – la Dalmine – in oltre 100 anni di attività;\n• la città di Dalmine\, nata e cresciuta intorno alla fabbrica\, e dei suoi abitanti;\n• i dipendenti dell’azienda\, le collaborazioni con professionisti e altre aziende;\n• un gruppo multinazionale. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \n*** \nFondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \n*** \nFototeca Ando Gilardi \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo i crimini nazifascisti. \nhttps://fototeca-gilardi.com/ \nLA VISITA \nL’evento “Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica” è una visita dedicata al pubblico generale\, alla scoperta di patrimoni complementari. L’incontro punta a presentare archivi e fonti protagonisti della visita\, a partire cronologicamente dalle immagini del Ventennio fascista e del periodo della Seconda Guerra Mondiale – conservati da Fondazione Dalmine – passando poi per i documenti fotografici relativi alla lotta di Liberazione e alla Resistenza\, conservati da Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi. L’interazione e la connessione tra i diversi patrimoni restituisce la riflessione sull’uso della fonte fotografica nell’indagine storica che\, attraverso le immagini\, porta a ricostruire un periodo molto complesso della storia d’Italia. \nGiovedì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno (Fondazione Dalmine)\, Daniela Scala (Fondazione CDEC)\, Elena e Patrizia Piccini (Fototeca Ando Gilardi) \nPrenotazione obbligatoria: sgiugno@fdeducation.org \nNumero di partecipanti: minimo 0 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nBruno Stefani. Dalmine\, azienda agricola. Campioni di canapa e di lino del raccolto del 1941 © Fondazione Dalmine Fotografo non identificato\, Ritratto di Giulio Bolaffi (al centro) con i partigiani della IV Divisione G.L. "Stellina" alla Commemorazione dei caduti al Poligono del Martinetto\, Torino\, maggio 1945 © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti partigiani ebrei Tessera rilasciata ad Aldo Gilardi\, dalle Forze Militari Alleate\, in conseguenza della sua attività di partigiano combattente con il nome di battaglia "Ando". Il documento certifica la sua appartenenza alla Questura di Genova con il grado di funzionario U.P.I.\, degli Agenti di Pubblica Sicurezza\, tale carica lo abilita a essere armato\, come proseguimento della sua attività militare di resistente. Genova\, 4 giugno 1945 © Fototeca Gilardi
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. Dal 2017 è gestito dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che con oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La sua Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° anniversario della Liberazione\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano nei giorni dell’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione\, le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Alcune immagini sono subito circolate nella stampa coeva\, entrando così nell’immaginario visivo collettivo. Altre sono cadute nell’oblio.\nAccanto alla propria produzione\, l’Agenzia ha anche raccolto stampe fotografiche amatoriali dell’esperienza partigiana\, per rispondere alla necessità di narrare fin da subito i vari aspetti della Resistenza alla popolazione italiana e straniera\, come nel caso delle mostre sulla Resistenza organizzati già nei mesi successivi la Liberazione in Italia e all’estero .\nDurante la visita verranno mostrate sia fotografie diventate icona della Resistenza sia fotografie meno o per niente diffuse. \nIn occasione della visita\, le Gallerie d’Italia – Torino propongono la proiezione di Un’immagine\, la più recente video-installazione site-specific dell’artista olandese Erik Kessels.\nL’opera\, realizzata a partire dalle fotografie dell’Archivio Publifoto\, restituisce un ritratto corale e in continua trasformazione dell’Italia\, in un’esperienza immersiva che intreccia memoria storica\, linguaggi visivi contemporanei e ricerca sonora. (Durata 30min\, proiezione al termine della visita di circa 1 ora) \nGiovedì 23 ottobre ore 12:00 e ore 18:00 \nDurata: 1 ora  \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria:  torino@gallerieditalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nPublifoto\, Ingresso a Milano e sfilata in corso Buenos Aires delle colonne partigiane\, 29 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Comizio del socialista Sandro Pertini all'Arco della Pace\, nella Milano appena liberata\, 1 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Due componenti del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) in piazza della Scala a Milano nella prima giornata di insurrezione armata\, 26 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Fondazione Gramsci
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Gramsci è un istituto culturale con personalità giuridica senza scopo di lucro\, con sede a Roma. Nata nel 1950\, conserva 210 fondi archivistici e 230.000 volumi catalogati; dispone di una sala studio aperta al pubblico; promuove ricerche sulla storia politica\, sociale e culturale; organizza attività scientifiche e culturali in Italia e all’estero; pubblica volumi monografici\, raccolte di documenti\, riviste e serie editoriali; bandisce borse di studio e premi; svolge attività di formazione; collabora con istituzioni italiane e straniere. Nel corso dell’ultimo decennio ha realizzato vari progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del proprio patrimonio di immagini fotografiche consistente in oltre 100 mila documenti\, riconosciuto di notevole interesse storico e in costante incremento: inventariazione\, digitalizzazione\, pubblicazione online in portali tematici\, esposizioni in mostre documentarie e fotografiche\, progettazione di libri fotografici e cataloghi. \nwww.fondazionegramsci.org \nLA VISITA \nPresentazione di documenti fotografici conservati presso la Fondazione Gramsci attraverso 5 percorsi contenenti circa 20 immagini ciascuno. Durante la proiezione verranno proposti brani tratti dai documenti d’archivio. \nI percorsi individuati sono: \n\nI protagonisti dell’antifascismo\nVita da partigiani\nLa Liberazione\nLavoro e democrazia\nIl volto delle donne\n\nMercoledì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Roma\, via Sebino 43a \nVisita guidata a cura di Cristiana Pipitone\, Giovanna Di Siena e Vito Messina \nPrenotazione facoltativa: info@fondazionegramsci.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nAndrea Amoretti\, Barricate a Parma\, agosto 1922 © Fondazione Gramsci Si combatte di strada in strada a Genova\, 1945 © Fondazione Gramsci Studio fotografico Botti e Pincelli\, Un carro allegorico durante la Festa nazionale dei garibaldini\, Modena\, 7 settembre 1947 © Fondazione Gramsci Cantarana\, Lavoratrici di Reggio Emilia alla festa delle mondine di San Germano Vercellese\, 2 luglio 1950 © Fondazione Gramsci Antonio Gramsci nel 1922 © Fondazione Gramsci
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SUMMARY:Archivio storico Fondazione Dalmine con Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi #01 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico Fondazione Dalmine \nFondazione Dalmine conserva\, gestisce e valorizza oltre 2 km di documentazione storica prodotta da Dalmine S.p.A.- oggi parte del gruppo multinazionale Tenaris -\, da ex dipendenti e consulenti\, altre società collegate e partecipate. Il patrimonio è molto eterogeneo e comprende carte degli organi direttivi\, documenti tecnici di progettazione e produzione\, atti immobiliari\, brevetti\, house organs\, nastri audio e pellicole video\, documenti iconografici – bozzetti di fiere\, disegni tecnici\, disegni architettonici di edifici civili e industriali\, manifesti didattici e pubblicitari -\, 100.000 fotografie su supporti diversi.\nSi tratta di fonti testimoni della storia di:\n• un’impresa – la Dalmine – in oltre 100 anni di attività;\n• la città di Dalmine\, nata e cresciuta intorno alla fabbrica\, e dei suoi abitanti;\n• i dipendenti dell’azienda\, le collaborazioni con professionisti e altre aziende;\n• un gruppo multinazionale. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \n*** \nFondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \n*** \nFototeca Ando Gilardi \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo i crimini nazifascisti. \nhttps://fototeca-gilardi.com/ \nLA VISITA \nL’evento è dedicato agli studenti di scuola secondaria superiore\, interessati a svolgere un progetto formativo Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) dal titolo “Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica”. Durante l’incontro gli archivi che partecipano al percorso presentano le tappe e i materiali per lo sviluppo del progetto\, alla scoperta della fonte fotografica\, dalla conservazione alla gestione e valorizzazione. Il tema del progetto ruota intorno all’indagine storica che\, attraverso le immagini\, conduce alla ricostruzione del Ventennio\, la Seconda guerra mondiale\, l’occupazione nazifascista e la Liberazione. Obiettivo dell’incontro è dare informazioni agli studenti sul percorso formativo\, mostrando loro documenti e modalità di gestione di patrimoni complementari\, al fine di scoprire la modalità più efficace e creativa di valorizzare la fonte fotografica. \nGiovedì 23 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno (Fondazione Dalmine)\, Daniela Scala (Fondazione CDEC)\, Elena e Patrizia Piccini (Fototeca Ando Gilardi) \nPrenotazione obbligatoria: education@fdeducation.org \nNumero di partecipanti: minimo 0 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: sì \nStudio Da Re. Dalmine\, festeggiamenti per il ventennale del primo discorso di Mussolini in città\, 20 marzo 1939 © Fondazione Dalmine Resistenza. Partigiana posa con al collo dei nastri di proiettili per mitragliatrice. Brigata Garibaldi della 5° zona\, Oltrepò pavese\, 1944 © Fototeca Gilardi Foto Studio Mosso\, Ritratto di Emanuele Artom\, Torino\, 1935 ca © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti partigiani ebrei
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. Dal 2017 è gestito dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che con oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La sua Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \n  \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° anniversario della Liberazione\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano nei giorni dell’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione\, le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Alcune immagini sono subito circolate nella stampa coeva\, entrando così nell’immaginario visivo collettivo. Altre sono cadute nell’oblio.\nAccanto alla propria produzione\, l’Agenzia ha anche raccolto stampe fotografiche amatoriali dell’esperienza partigiana\, per rispondere alla necessità di narrare fin da subito i vari aspetti della Resistenza alla popolazione italiana e straniera\, come nel caso delle mostre sulla Resistenza organizzati già nei mesi successivi la Liberazione in Italia e all’estero .\nDurante la visita verranno mostrate sia fotografie diventate icona della Resistenza sia fotografie meno o per niente diffuse. \nIn occasione della visita\, le Gallerie d’Italia – Torino propongono la proiezione di Un’immagine\, la più recente video-installazione site-specific dell’artista olandese Erik Kessels.\nL’opera\, realizzata a partire dalle fotografie dell’Archivio Publifoto\, restituisce un ritratto corale e in continua trasformazione dell’Italia\, in un’esperienza immersiva che intreccia memoria storica\, linguaggi visivi contemporanei e ricerca sonora. (Durata 30min\, proiezione al termine della visita di circa 1 ora) \nGiovedì 23 ottobre ore 12:00 e ore 18:00 \nDurata: 1 ora  \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria:  torino@gallerieditalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nPublifoto\, Ingresso a Milano e sfilata in corso Buenos Aires delle colonne partigiane\, 29 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Comizio del socialista Sandro Pertini all'Arco della Pace\, nella Milano appena liberata\, 1 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Due componenti del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) in piazza della Scala a Milano nella prima giornata di insurrezione armata\, 26 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste\, Fondo USIS - United States Information Service #03 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione. I tre milioni e mezzo di materiali custoditi consentono di ripercorrere la storia della città\, delle arti\, della fotografia a Trieste e non solo.\nIl fondo USIS (United States Information Service)\, realizzato per propagandare gli ideali di vita americani tramite mostre e pubblicazioni\, è stato donato dalla Sala di Lettura Americana alla città di Trieste in tre fasi diverse\, tra il 1948 e il 1951. \nhttps://fototecatrieste.it/fondi/usis/ \nLA VISITA \nLa Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste apre le sue porte per “Archivi Aperti” con un’iniziativa speciale dedicata alle scuole. Un’occasione unica per scoprire la fotografia come potente strumento di memoria\, testimonianza storica e comunicazione ideologica. \nProtagonista dell’incontro sarà il fondo fotografico USIS (United States Information Service)\, realizzato tra il 1948 e il 1951 dalla Sala di Lettura Americana e donato alla città di Trieste con finalità propagandistiche. Un patrimonio visivo di grande valore\, in parte già consultabile sul catalogo disponibile all’indirizzo https://beniculturali.comune.trieste.it/\, che racconta gli eventi della Seconda Guerra Mondiale\, la ricostruzione post-bellica e il ruolo degli Stati Uniti nella diffusione del modello democratico occidentale. \nAttraverso un percorso guidato tra fotografie originali e digitalizzate\, gli studenti saranno invitati a riflettere criticamente sull’immagine come documento\, esplorando: \n– Il ruolo della fotografia nella costruzione della memoria storica e dell’identità collettiva. \n– Le strategie visive della propaganda e la loro efficacia comunicativa. \n– La rappresentazione della democrazia\, della prosperità e della rinascita dopo la guerra. \n– Il confronto tra le immagini dell’Italia liberata\, di Trieste e altre fonti documentarie locali. \nUn’esperienza pensata per avvicinare i giovani al lavoro d’archivio\, stimolando competenze di lettura critica\, consapevolezza storica e responsabilità civica. \nLunedì 20 ottobre dalle ore 9:00 alle 12:00 \nGiovedì 23 ottobre dalle ore 9:00 – 12:00 \nDurata: flessibile 1 ora e 30 minuti – 3 ore\, da concordare in fase di prenotazione \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nPrenotazione obbligatoria: cmsafototeca@comune.trieste.it \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnonimo\, Un cittadino milanese legge con interesse uno dei primi giornali della stampa milanese\, Milano 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Truppe jugoslave di occupazione nella Venezia Giulia\, Venezia Giulia\, giugno 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste British Official Photo\, Parata dei partigiani in piazza San Marco\, Venezia\, 6 maggio 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste War Pool Photo\,  Carri armati della V Armata alleata passano vicini al Colosseo\, Roma\, 4 giugno 1944© Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information. Psychological Warfare Branch\, I partigiani Alfredo Padovano e Danilo Guidotto feriti durante l'insurrezione di Firenze e ricoverati presso un'ospedale\, Firenze\, 25 agosto 1944 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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SUMMARY:Archivio Fotografico Cineteca di Bologna con Archivi Alinari e Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Cineteca di Bologna – Archivio Fotografico Cineteca di Bologna \nLa Cineteca di Bologna è una delle più importanti cineteche europee\, luogo di conservazione archivistica e restauro\, diventata Fondazione nel 2012. L’archivio fotografico conserva quasi tre milioni di immagini\, con un doppio indirizzo che rispecchia anche il bivio di finalità a cui è predisposto: da una parte\, la volontà di documentare fotograficamente la storia del cinema\, dall’altra quella di curare e rendere accessibile il patrimonio delle immagini storiche di Bologna\, ovvero della città che ospita l’Archivio. \nhttps://cinetecadibologna.it \n*** \nFondazione Alinari per la Fotografia – Archivi Alinari \nGli Archivi Alinari sono considerati l’archivio fotografico più antico del mondo. Hanno origine nel 1852 a Firenze\, nello stabilimento dei Fratelli Alinari e custodiscono 5 milioni di beni fotografici: vintage prints\, album\, negativi\, unicum\, documenti\, una biblioteca e apparecchi. Sono divenuti pubblici nel 2019 grazie all’acquisizione della Regione Toscana\, che nel 2020 ha creato la Fondazione Alinari per la Fotografia\, per la loro gestione\, conservazione e valorizzazione.\nL’obiettivo principale della Fondazione è quello di conservare e restituire alla fruizione pubblica questo importante e unico patrimonio\, attualmente conservato in un deposito di sicurezza\, attraverso attività di valorizzazione (mostre\, eventi\, iniziative pubbliche\, digitalizzazioni\, catalogazioni). Archivi e collezioni sono consultabili sul sito della Fondazione. \nwww.alinari.it \n*** \nIstituto Storico Parri – Bologna Metropolitana \nL’Istituto storico Parri Bologna Metropolitana fa parte della rete dell’Istituto nazionale per la storia del Movimento di liberazione in Italia.\nFondato nel 1963\, intitolato a Ferruccio Parri\, attraverso i suoi archivi e la biblioteca specializzata\, conserva e rende fruibiili fonti per la storia del XX secolo.\nRicerca\, didattica\, divulgazione\, public history e storia digitale: il focus dell’Istituto è la storia contemporanea di Bologna metropolitana\, ma anche nazionale e internazionale. \nhttps://www.istitutoparri.eu \n  \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° Anniversario della Liberazione\, la Cineteca di Bologna\, in collaborazione con Fondazione Alinari per la fotografia e l’Istituto Storico Parri\, aprirà le porte dei suoi archivi per mostrare alcuni dei materiali fotografici relativi alla liberazione di Bologna. La selezione di fotografie conservate presso le tre istituzioni coinvolte andrà a comporre una narrazione composita per raccontare la guerra a Bologna attraverso lo sguardo di chi la visse da dietro l’obiettivo. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bologna\, Biblioteca Renzo Renzi\, Piazzetta Pier Paolo Pasolini 3/b – Ingresso da via Azzo Gardino 65 \nPrenotazione facoltativa: tour@cineteca.bologna.it \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \nDitta Achille Villani & Figli\, Liberazione di Bologna\, 21 Aprile 1945. Archivi Alinari-archivio Villani\, Firenze / Cineteca di Bologna © Fondazione Cineteca di Bologna
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SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste\, Fondo USIS - United States Information Service #02 Proposta al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione. I tre milioni e mezzo di materiali custoditi consentono di ripercorrere la storia della città\, delle arti\, della fotografia a Trieste e non solo.\nIl fondo USIS (United States Information Service)\, realizzato per propagandare gli ideali di vita americani tramite mostre e pubblicazioni\, è stato donato dalla Sala di Lettura Americana alla città di Trieste in tre fasi diverse\, tra il 1948 e il 1951. \nhttps://fototecatrieste.it/fondi/usis/ \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° Anniversario della Liberazione\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste partecipa alla nuova edizione di Archivi Aperti\, promossa da Rete Fotografia\, con una visita guidata rivolta al pubblico. \nLa visita propone una riflessione sul potere evocativo e documentario della fotografia\, presentando il fondo fotografico USIS (United States Information Service)\, realizzato tra il 1939 e il 1946 e donato tra il 1948 e il 1951 alla città di Trieste dalla Sala di Lettura Americana. \nIl fondo conserva migliaia di fotografie che documentano la Seconda guerra mondiale e la ricostruzione post-bellica\, con immagini provenienti da tutta Italia e da numerosi scenari internazionali\, in un contesto di forte valenza ideologica e comunicativa. Uno straordinario esempio di come la fotografia sia al tempo stesso fonte storica e strumento di costruzione della memoria\, e come tale debba essere letta criticamente. \nDurante la visita si esploreranno: \n\nLe immagini come testimonianza della liberazione e della ricostruzione\nLe tecniche visive e narrative della propaganda\nIl ruolo delle fotografie nella costruzione delle identità collettive\nIl dialogo tra il patrimonio iconografico e le altre fonti d’archivio\nUn percorso di lettura critica dell’immagine\, pensato per un pubblico consapevole\, che mette in luce il valore etico e civile della fotografia nella comprensione della storia.\n\nMercoledì 22 ottobre ore 17:00* \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 \n*è possibile concordare altre date e orari all’indirizzo mail di prenotazione \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nPrenotazione obbligatoria: cmsafototeca@comune.trieste.it \nNumero di partecipanti: minimo 6\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnonimo\, Un cittadino milanese legge con interesse uno dei primi giornali della stampa milanese\, Milano 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Truppe jugoslave di occupazione nella Venezia Giulia\, Venezia Giulia\, giugno 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Profughi in attesa del rancio in un campo di Cinecittà\, Roma\,1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information\, I manifesti superstiti della propaganda tedesca vengono strappati subito dopo la liberazione\, Verona\, 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information. Psychological Warfare Branch\, I partigiani Alfredo Padovano e Danilo Guidotto feriti durante l'insurrezione di Firenze e ricoverati presso un'ospedale\, Firenze\, 25 agosto 1944 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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SUMMARY:Fondazione Paolo e Giuliana Clerici | Archivio Fotografico Francesco Leoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Francesco Leoni\, acquisito nel 2021 dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici\, conserva oltre quattro milioni di immagini che raccontano la storia di Genova e della Liguria dal 1930 agli anni ’90. Dichiarato di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria\, l’Archivio è stato concesso in comodato al Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. Francesco Leoni (Genova\, 1925–2000)\, figura di spicco del fotogiornalismo italiano\, ha documentato volti\, eventi e trasformazioni della città; l’Archivio include anche fondi di altri fotografi a lui legati. La Fondazione\, attiva dal 2017\, promuove iniziative filantropiche a carattere civico e culturale\, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico e documentale italiano. \nhttps://www.fondazionepaoloegiulianaclerici.com/progetti/archivio-fotografico/ \nLA VISITA \nIn occasione dell’XI edizione di Archivi Aperti\, la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici in collaborazione con Istituzione Mu.MA\, apre le porte dell’Archivio Fotografico Francesco Leoni con un’iniziativa speciale dedicata alla fotografia come strumento di narrazione storica.\nIl percorso guidato si concentrerà sulla ricerca d’archivio attraverso le agende personali del fotoreporter Francesco Leoni\, figura centrale del fotogiornalismo italiano del secondo dopoguerra. Verranno selezionate alcune date significative\, coerenti con il tema della manifestazione\, per ricostruire – partendo da una nota manoscritta – il lavoro che portava Leoni a documentare eventi di rilevanza sociale e civile.\nLe immagini relative a questi momenti verranno poi individuate tra i negativi originali\, offrendo al pubblico la possibilità di entrare nel vivo del processo di lavoro dell’archivista e del curatore fotografico: un viaggio tra memoria scritta e visiva\, che racconta la città di Genova e l’Italia che rinasce attraverso lo sguardo di chi ha saputo documentarne la trasformazione.\nL’incontro si propone di mostrare non solo la forza narrativa della fotografia storica\, ma anche il funzionamento quotidiano di un grande archivio\, oggi conservato e valorizzato presso il Galata Museo del Mare. L’Archivio Leoni conserva oltre quattro milioni di immagini che coprono un arco temporale dal 1930 agli anni ’90: un patrimonio visivo dichiarato di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria. \nMercoledì 22 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 13 \nDurata: 30 minuti ciascuna \nLuogo: Genova\, Calata de Mari 1\, Galata Museo del Mare \nVisita guidata a cura di Anna Dentoni – Referente Culturale Fondazione Paolo e Giuliana Clerici\, Paola Leoni – Archivio Leoni\, Daniela Ronzitti – Curatrice Mu.MA per Archivio Leoni \nPrenotazione obbligatoria: archivioleoni@muma.genova.it \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFrancesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere in corso Buenos Aires a Genova\,  27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione. I tre milioni e mezzo di materiali custoditi consentono di ripercorrere la storia della città\, delle arti\, della fotografia a Trieste e non solo.\nIl fondo USIS (United States Information Service)\, realizzato per propagandare gli ideali di vita americani tramite mostre e pubblicazioni\, è stato donato dalla Sala di Lettura Americana alla città di Trieste in tre fasi diverse\, tra il 1948 e il 1951. \nhttps://fototecatrieste.it/fondi/usis/ \nLA VISITA \nLa Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste apre le sue porte per “Archivi Aperti” con un’iniziativa speciale dedicata alle scuole. Un’occasione unica per scoprire la fotografia come potente strumento di memoria\, testimonianza storica e comunicazione ideologica. \nProtagonista dell’incontro sarà il fondo fotografico USIS (United States Information Service)\, realizzato tra il 1948 e il 1951 dalla Sala di Lettura Americana e donato alla città di Trieste con finalità propagandistiche. Un patrimonio visivo di grande valore\, in parte già consultabile sul catalogo disponibile all’indirizzo https://beniculturali.comune.trieste.it/\, che racconta gli eventi della Seconda Guerra Mondiale\, la ricostruzione post-bellica e il ruolo degli Stati Uniti nella diffusione del modello democratico occidentale. \nAttraverso un percorso guidato tra fotografie originali e digitalizzate\, gli studenti saranno invitati a riflettere criticamente sull’immagine come documento\, esplorando: \n– Il ruolo della fotografia nella costruzione della memoria storica e dell’identità collettiva. \n– Le strategie visive della propaganda e la loro efficacia comunicativa. \n– La rappresentazione della democrazia\, della prosperità e della rinascita dopo la guerra. \n– Il confronto tra le immagini dell’Italia liberata\, di Trieste e altre fonti documentarie locali. \nUn’esperienza pensata per avvicinare i giovani al lavoro d’archivio\, stimolando competenze di lettura critica\, consapevolezza storica e responsabilità civica. \nLunedì 20 ottobre dalle ore 9:00 alle 12:00 \nGiovedì 23 ottobre dalle ore 9:00 alle 12:00 \nDurata: flessibile\, 1 ora e 30 minuti – 3 ore\, da concordare in fase di prenotazione \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nPrenotazione obbligatoria: cmsafototeca@comune.trieste.it \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnonimo\, Un cittadino milanese legge con interesse uno dei primi giornali della stampa milanese\, Milano 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Truppe jugoslave di occupazione nella Venezia Giulia\, Venezia Giulia\, giugno 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste British Official Photo\, Parata dei partigiani in piazza San Marco\, Venezia\, 6 maggio 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste War Pool Photo\,  Carri armati della V Armata alleata passano vicini al Colosseo\, Roma\, 4 giugno 1944© Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information. Psychological Warfare Branch\, I partigiani Alfredo Padovano e Danilo Guidotto feriti durante l'insurrezione di Firenze e ricoverati presso un'ospedale\, Firenze\, 25 agosto 1944 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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SUMMARY:Comune di Conversano - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico del Comune di Conversano conserva atti e documenti che rappresentano la memoria tangibile della città.\nLe fonti attestano che un primo consistente nucleo di documenti di interesse pubblico iniziò ad essere raccolto a partire dalla fine del XVI secolo in quello che oggi è l’ex convento di San Francesco\, attuale sede del Comune. Purtroppo tale nucleo andò completamente distrutto nell’incendio del 20 maggio 1886 che coinvolse anche la biblioteca comunale.\nNel 2023 l’intero complesso archivistico è stato trasferito al primo piano dell’ex Monastero di San Benedetto\, dove i cittadini possono usufruire di una sala per la consultazione dei documenti.\nDa marzo 2024 è attivo un servizio di reference archivistico finalizzato a valorizzare la memoria storica di Conversano e a favorire la ricerca di coloro che desiderano approfondire la conoscenza del Comune. \nhttps://www.comune.conversano.ba.it/archivio-storico/ \nLA VISITA \nÈ prevista una visita guidata alla mostra fotografica di documenti relativi alla Resistenza italiana nel Sud Italia\, con particolare attenzione alla città di Conversano e dintorni. Saranno esposte fotografie\, cartoline\, lettere e documenti che racconteranno l’impatto del Fascismo sul territorio e soprattutto il successivo processo di resistenza\, cambiamento e rinascita della comunità pugliese. La mostra è visitabile da sabato 18 ottobre a domenica 26 ottobre\, dalle ore 16:00 alle ore 20:00. \nSabato 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Conversano\, via San Benedetto 18  \nVisita guidata a cura di Donatella Cinquepalmi e Ludovica Romanazzi \nPrenotazione facoltativa: archiviostorico@comune.conversano.ba.it \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore anonimo\, Immagini gioiose dell'Italia liberata dalle truppe alleate\, Conversano\, 1944 © Polo Archivistico-Bibliotecario della città di Conversano
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