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SUMMARY:Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia con Soprintendenza Archeologia\, belle Arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari e Fondazione Mario Luzi
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia è un ufficio periferico del Ministero della Cultura (MiC) diretto e coordinato funzionalmente dalla Direzione generale Archivi e dalla Direzione generale Biblioteche e Diritto d’autore.\nCompiti primari sono la tutela\, la vigilanza e la valorizzazione\, nell’ambito regionale della Puglia\, su una grande varietà di complessi documentari e librari di interesse storico di enti pubblici territoriali e non\, oltre che privati.\nIl regolamento del Ministero\, attribuisce alla Soprintendenza il compito di promuovere la conoscenza e la fruizione degli archivi e di sottoscrivere\, secondo gli indirizzi generali impartiti dalla direzione generale centrale competente\, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca per fini di tutela e di valorizzazione. \nhttps://sab-puglia.cultura.gov.it/home \n*** \nLa Fototeca della Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari è intrinsecamente legata alla nascita e al ruolo di tutela della Soprintendenza stessa. I contenuti della sua raccolta raccontano l’evoluzione nel tempo del patrimonio archeologico\, storico-artistico\, architettonico e paesaggistico della regione Puglia. \nNel suo insieme la Fototeca della SABAP-BA ha una consistenza di circa 600.000 immagini prodotte a partire dalla fine dell’Ottocento. Il tipo di documentazione contiene repertori fotografici che riguardano i settori di competenza della Soprintendenza: riprese dello stato di conservazione di  monumenti ed opere d’arte mobili e immobili; vedute paesaggistiche e fotografie aeree di ricognizione del territorio; immagini di restauri in corso d’opera ed ultimati; fotografie di musei e delle relative raccolte museali; beni culturali vincolati o  soggetti a verifica e dichiarazione di interesse; campagne fotografiche eseguite per la compilazione delle schede di catalogo. \nLa documentazione fotografica relativa ai beni archeologici è databile a partire dal 1966 e raccoglie circa 123.000 riprese che si riferiscono sia ad aree archeologiche della Puglia (Bari\, Brindisi\, Foggia e relativi territori) sia a materiali archeologici ripresi singolarmente o in corredi funerari\, una documentazione insostituibile della civiltà apula dalla Preistoria al Medioevo. \nDal punto di vista tecnico\, la Fototeca conserva i supporti fotografici più in uso dalla fine del XIX sec. ai giorni nostri. Per quanto concerne gli autori si segnalano le prime campagne fotografiche realizzate per il Ministero della Pubblica Istruzione da fotografi quali Nicola e Angelo De Mattia\, Romualdo Moscioni e Liborio Antonelli Matteucci e una collezione di lastre didattiche di Alinari\, Anderson e Russo. \nhttps://sabapba.cultura.gov.it/servizi-allutenza/fototeca/ \nSEMINARIO \nARCHITETTURE INESPUGNABILI \nSeminario di presentazione del volume: La protezione del Patrimonio Architettonico in Puglia e Lucania durante il secondo conflitto mondiale. Il contributo dei Soprintendenti Alfredo Barbacci e Ciro Drago di Maria Antonietta Catella\, Fondazione Mario Luzi Editore\, Roma 2025 \nL’evento è incentrato sulla presentazione del libro di Maria Antonietta Catella quale studio sulle strategie di difesa del patrimonio monumentale in Puglia e Basilicata durante la Seconda guerra mondiale. Il volume ha anche il merito di ricostruire un momento drammatico di storia del Novecento attraverso un accurato lavoro di ricerca documentale che ha riportato alla luce una importante serie fotografica conservata nell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e nella Fototeca della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari. La serie ferma nel tempo un aspetto alterato dei principali monumenti pugliesi e lucani: le architetture monumentali considerate più importanti e più esposte al pericolo bellico si presentano bardate; erano state protette nello strenuo tentativo di evitare o limitare gli effetti devastanti di un attacco bellico. L’impatto visivo della fotografia evoca l’impegno dello Stato\, straordinario per l’epoca\, nella salvaguardia di ciò che più era rappresentativo dell’identità culturale nazionale per consegnarne il valore alle future generazioni. \nIl valore scientifico del lavoro che si presenta ha ispirato il convegno nazionale Monumenti di Gloria. La protezione del patrimonio in guerra: strategie\, eventi e riflessioni (Bari\, Chiesa San Francesco della Scarpa – 23 aprile 2024) promosso dalla Direzione Generale Educazione\, Ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura e organizzato dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi con il supporto scientifico della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari\, dell’Ordine degli Architetti di Bari e la collaborazione di numerosi enti ed istituti.\nDurante l’evento sarà possibile osservare l’intera serie di immagini mediante una video proiezione per la fruizione digitale\, su gentile concessione della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari. \nIntroducono \nMarco Giacomo Bascapè  – Soprintendente – Soprintendenza AB della Puglia\nVincenzo Lombardi – Soprintendente – SAB della Basilicata\nFrancesca Romana Paolillo – Soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bari\nMattia Leombruno – Presidente – Fondazione Mario Luzi \nInterverranno \nCarlotta Coccoli – Professoressa presso DICATAM – Università degli Studi di Brescia\nSimona Cicala – Funzionario restauratore e conservatore Soprintendenza AB Puglia\nFrancesco Maggiore – Presidente Fondazione Dioguardi\nVito Antonio Leuzzi – Presidente Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea – IPSAIC \nSarà presente l’autrice\nMaria Antonietta Catella è Architetto\, Specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio e Dottore di Ricerca in Conoscenza e innovazione nel progetto per il patrimonio (Politecnico di Bari). Nel 2020 è stata nominata cultrice della materia in Restauro Architettonico (ICAR/19) presso il dipartimento ArCoD del Politecnico di Bari. Svolge studi attinenti alla storia e alle teorie del restauro\, alla conservazione e al restauro del patrimonio architettonico e della città storica. \nDomenica 26 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia \nPrenotazione facoltativa: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 43 \nOpzione visite scolastiche: no \nStefano Cinquepalmi\, Protezione del primo ordine della facciata della Basilica di Santa Croce\, Lecce (LE)\, gennaio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi\, Protezione del Cappellone di San Cataldo\, Taranto (TA)\, maggio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi\, Protezione del portale maggiore della Chiesa di Santa Maria del Casale\, Brindisi (BR)\, maggio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi\, Protezione del portale maggiore della Basilica di San Nicola\, Bari (BA)\, luglio 1940 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi_ Protezione del portale maggiore e del rosone della Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo\, Troia (FG)\, maggio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della Cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento.\nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nduomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2025\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nI visitatori scopriranno\, accompagnati dal personale dell’Archivio\, la complessità e la ricchezza del patrimonio attraverso l’osservazione di diversi materiali.\nUno spazio particolare sarà dedicato al racconto della storia tra gli anni Trenta e Cinquanta\, vista attraverso l’obbiettivo di chi ha immortalato il Duomo dalla guerra alla ricostruzione. \nVenerdì 24 ottobre ore 16:00\, ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nStudio Paoletti\, Veduta del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo Fotografo non identificato\, La Madonnina coperta durante la guerra\, 1940 © Veneranda Fabbrica del Duomo Studio Paoletti\, L’interno del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della Cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento.\nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nduomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2025\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nI visitatori scopriranno\, accompagnati dal personale dell’Archivio\, la complessità e la ricchezza del patrimonio attraverso l’osservazione di diversi materiali.\nUno spazio particolare sarà dedicato al racconto della storia tra gli anni Trenta e Cinquanta\, vista attraverso l’obbiettivo di chi ha immortalato il Duomo dalla guerra alla ricostruzione. \nVenerdì 24 ottobre ore 16:00\, ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nStudio Paoletti\, Veduta del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo Fotografo non identificato\, La Madonnina coperta durante la guerra\, 1940 © Veneranda Fabbrica del Duomo Studio Paoletti\, L’interno del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo
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SUMMARY:Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS)\, Regione Lombardia - D.G. Autonomia e Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Etnografia e Storia Sociale promuove la conoscenza\, la conservazione\, la valorizzazione e la pubblica fruizione del patrimonio documentario visivo e sonoro\, relativo alla vita sociale\, alle tradizioni popolari\, alle trasformazioni socio-economiche e del paesaggio\, al lavoro\, alla letteratura e alla storia orale\, al canto e alla musica tradizionale del territorio lombardo con particolare attenzione ai beni etnoantropologici e al patrimonio culturale immateriale. Attraverso la metodologia etnografica e le acquisizioni di fondi documentari di interesse regionale e demoentnoantropologico\, è stata raccolta una importante documentazione sonora\, visiva e scritta che viene conservata\, catalogata e valorizzata e che costituisce un corpus\, in costante aggiornamento\, delle manifestazioni di cultura tradizionale presenti nel territorio regionale. Il patrimonio fotografico archiviato consta di oltre 1.000.000 di immagini storiche e contemporanee. \nhttps://aess.regione.lombardia.it/ \nLA VISITA \nScatti Resistenti. La Fotografia nella narrazione storica è il titolo dell’incontro proposto da AESS nella settimana di Archivi Aperti 2025\, per raccontare il proprio archivio ai cittadini\, agli appassionati di fotografia\, agli studenti e alle scuole. L’incontro prevede una introduzione sulla storia e l’attività dell’archivio e un affondo sul tema trattato quest’anno nell’ambito della XI edizione di Archivi Aperti. Saranno presentati al pubblico materiali e documentazione d’archivio\, in particolare saranno mostrate le immagini e i documenti emersi durante la nuova campagna di digitalizzazione dell’Archivio\, attualmente in corso\, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027. “Scatti resistenti” nel racconto dell’evoluzione storica della fotografia\, attraverso esempi tratti dai fondi storici\, ma non solo\, dell’AESS. \nVenerdì 24 ottobre ore 14:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Piazza Città di Lombardia\, Palazzo Lombardia N4 (via Melchiorre Gioia)\, 1° piano \nVisita guidata a cura di Agostina Lavagnino\, Laura Losito\, Grazia Aldovini \nPrenotazione obbligatoria: lise_begalli@regione.lombardia.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \nArco della Pace e casello daziario\, Milano\, 1900-1924 © Fondo Scrocchi | Archivio di Etnografia e Storia Sociale - Regione Lombardia Partigiano\, Borno (BS)\, anni Quaranta © Simone Magnolini | Archivio di Etnografia e Storia Sociale - Regione Lombardia
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LOCATION:Palazzo Lombardia\, Piazza Città di Lombardia | N4 (via Melchiorre Gioia) | 1° piano\, Milano\, Italia
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #09
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #08
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #07
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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LOCATION:Archivio di Stato di Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Matera\, 75100\, Italy
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SUMMARY:Archivio Saglietti - TAU Visual #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIvo Saglietti (Tolone\, 1948 – Genova 2023) nel corso della sua attività ha da sempre orientato il suo sguardo verso la parte più disagiata e sofferente dell’umanità\, percorrendo le strade di Paesi in situazioni di crisi e conflitto\, nel tentativo di comprenderne e raccontarne il destino. Sempre sorretto da un forte spirito etico\, i suoi reportage\, ampiamenti apprezzati in tutto il mondo (e che gli sono valsi più volte il World Press Photo Award)\, sono stati esposti in molte mostre in importanti sedi\, in Italia e all’estero.\nL’attuale titolare dell’archivio è Federico Montaldo\, che\, al fine di valorizzarlo e diffonderlo\, ha fondato l’Associazione di Promozione Sociale “Archivio Saglietti APS”\, ente del terzo settore\, con sede e Genova. \nwww.archiviosaglietti.it \nLA VISITA \nProiezione di una selezione di immagini dei più significativi reportage dell’autore (durata circa 20 min.). La visione sarà accompagnata dal racconto del percorso umano e fotografico di Saglietti da parte di Federico Montaldo\, titolare del suo archivio e curatore del libro biografico “Lo sguardo inquieto” (Postcart\, 2019). \nGiovedì 23 ottobre ore 19:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti max \nLuogo: Milano\, via S. Michele del Carso 4\, New Old Camera  \nVisita guidata a cura di Federico Montaldo \nPrenotazione obbligatoria: eventi@newoldcamera.it \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nIvo Saglietti\, Manifestazione contro Pinochet\, Santiago del Cile\, 1987 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Monastero di Deir Mar Musa\, Siria\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Campo profughi. Cisgiordania\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Profughi kosovari in fuga dalla guerra. Kosovo\, 1999 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Pattuglie di civili organizzate dall’esercito\, Perù © Archivio Saglietti
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Presentazione
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SUMMARY:Archivio storico Fondazione Dalmine con Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi #02 Proposta al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico Fondazione Dalmine \nFondazione Dalmine conserva\, gestisce e valorizza oltre 2 km di documentazione storica prodotta da Dalmine S.p.A.- oggi parte del gruppo multinazionale Tenaris -\, da ex dipendenti e consulenti\, altre società collegate e partecipate. Il patrimonio è molto eterogeneo e comprende carte degli organi direttivi\, documenti tecnici di progettazione e produzione\, atti immobiliari\, brevetti\, house organs\, nastri audio e pellicole video\, documenti iconografici – bozzetti di fiere\, disegni tecnici\, disegni architettonici di edifici civili e industriali\, manifesti didattici e pubblicitari -\, 100.000 fotografie su supporti diversi.\nSi tratta di fonti testimoni della storia di:\n• un’impresa – la Dalmine – in oltre 100 anni di attività;\n• la città di Dalmine\, nata e cresciuta intorno alla fabbrica\, e dei suoi abitanti;\n• i dipendenti dell’azienda\, le collaborazioni con professionisti e altre aziende;\n• un gruppo multinazionale. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \n*** \nFondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \n*** \nFototeca Ando Gilardi \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo i crimini nazifascisti. \nhttps://fototeca-gilardi.com/ \nLA VISITA \nL’evento “Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica” è una visita dedicata al pubblico generale\, alla scoperta di patrimoni complementari. L’incontro punta a presentare archivi e fonti protagonisti della visita\, a partire cronologicamente dalle immagini del Ventennio fascista e del periodo della Seconda Guerra Mondiale – conservati da Fondazione Dalmine – passando poi per i documenti fotografici relativi alla lotta di Liberazione e alla Resistenza\, conservati da Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi. L’interazione e la connessione tra i diversi patrimoni restituisce la riflessione sull’uso della fonte fotografica nell’indagine storica che\, attraverso le immagini\, porta a ricostruire un periodo molto complesso della storia d’Italia. \nGiovedì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno (Fondazione Dalmine)\, Daniela Scala (Fondazione CDEC)\, Elena e Patrizia Piccini (Fototeca Ando Gilardi) \nPrenotazione obbligatoria: sgiugno@fdeducation.org \nNumero di partecipanti: minimo 0 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nBruno Stefani. Dalmine\, azienda agricola. Campioni di canapa e di lino del raccolto del 1941 © Fondazione Dalmine Fotografo non identificato\, Ritratto di Giulio Bolaffi (al centro) con i partigiani della IV Divisione G.L. "Stellina" alla Commemorazione dei caduti al Poligono del Martinetto\, Torino\, maggio 1945 © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti partigiani ebrei Tessera rilasciata ad Aldo Gilardi\, dalle Forze Militari Alleate\, in conseguenza della sua attività di partigiano combattente con il nome di battaglia "Ando". Il documento certifica la sua appartenenza alla Questura di Genova con il grado di funzionario U.P.I.\, degli Agenti di Pubblica Sicurezza\, tale carica lo abilita a essere armato\, come proseguimento della sua attività militare di resistente. Genova\, 4 giugno 1945 © Fototeca Gilardi
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LOCATION:Fondazione Dalmine\, piazzale Leonardo da Vinci 3\, Dalmine\, 24044\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti # 02 Visita guidata
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala è costituita da una serie di fondi fotografici tutti di natura iconografica perché legati a storici dell’arte\, soprintendenti\, direttori di collezioni private. Il nucleo principale è costituito dalle 50.000 immagini appartenute al prof. Giuliano Briganti (1918/1992) studioso soprattutto di arte del periodo moderno\, suoi alcuni studi fondamentali sul Manierismo\, sul Barocco\, sulla corrente dei Bamboccianti. Altri nuclei di rilevanza le ca. 4.000 fotografie collezionate da Piero Torriti (1924/2015) critico e funzionario alla Soprintendenza di Siena negli anni ottanta del Novecento e le ca. 44.000 immagini appartenute a Eduard A. Safarik direttore prima della Galleria Doria Pamphijli e poi della Galleria Colonna a Roma. \nhttps://www.santamariadellascala.com/ \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/home.asp \nLA VISITA \nGli eventi bellici del XX secolo hanno portato a disastri umani e non solo. La seconda Guerra mondiale è stato un evento storico che ha causato la dispersione di molto del patrimonio culturale nazionale. La Fototeca Giuliano Briganti conserva nel suo materiale fotografico – e librario – la testimonianza di opere distrutte\, disperse\, trafugate e poi riconsegnate allo Stato italiano. Durante la visita alla Fototeca verranno ricostruite le vicende di alcune di esse come il San Matteo e l’Angelo che Caravaggio realizzò per la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma nel 1602 e l’Assunta di Giovanni di Stefano detto il Sassetta. Entrambi i dipinti erano a Berlino durante il conflitto e sono conosciuti solo attraverso la riproduzione fotografica. \nGiovedì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  \nVisita guidata a cura di Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: fototeca.briganti@santamariadellascala.com tel. 0577/534560 (dal lunedì al venerdì 10.00/13.00) \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFotografo Anonimo\, riproduzione dell'opera di Michelangelo Merisi detto Caravaggio "San Matteo e l'Angelo" prima versione\, ante 1945\, gelatina bromuro d'argento © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Giovanni di Stefano detto Sassetta\, "Assunzione" da J Pope Hennecy SASSETTA\, Londra Chatto e Wiundus\, 1939 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala A. C. Cooper & Sons\, riproduzione di "Danae e la pioggia d'oro" di Tiziano Vecellio\, 1919/1949\, gelatina bromuro d'argento © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Duccio di Buoninsegna\, Vetrata dell'abside del Duomo di Siena - da E. Carli "Vetrata Duccesca" Firenze\, Sansoni 1946 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Rodolfo Siviero\, Seconda mostra nazionale delle opere d'arte recuperate in Germania\, Sansoni\, 1950 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala
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LOCATION:Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti\, Piazza Duomo 1\, Siena\, 53100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio storico Fondazione Dalmine con Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi #01 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico Fondazione Dalmine \nFondazione Dalmine conserva\, gestisce e valorizza oltre 2 km di documentazione storica prodotta da Dalmine S.p.A.- oggi parte del gruppo multinazionale Tenaris -\, da ex dipendenti e consulenti\, altre società collegate e partecipate. Il patrimonio è molto eterogeneo e comprende carte degli organi direttivi\, documenti tecnici di progettazione e produzione\, atti immobiliari\, brevetti\, house organs\, nastri audio e pellicole video\, documenti iconografici – bozzetti di fiere\, disegni tecnici\, disegni architettonici di edifici civili e industriali\, manifesti didattici e pubblicitari -\, 100.000 fotografie su supporti diversi.\nSi tratta di fonti testimoni della storia di:\n• un’impresa – la Dalmine – in oltre 100 anni di attività;\n• la città di Dalmine\, nata e cresciuta intorno alla fabbrica\, e dei suoi abitanti;\n• i dipendenti dell’azienda\, le collaborazioni con professionisti e altre aziende;\n• un gruppo multinazionale. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \n*** \nFondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \n*** \nFototeca Ando Gilardi \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo i crimini nazifascisti. \nhttps://fototeca-gilardi.com/ \nLA VISITA \nL’evento è dedicato agli studenti di scuola secondaria superiore\, interessati a svolgere un progetto formativo Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) dal titolo “Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica”. Durante l’incontro gli archivi che partecipano al percorso presentano le tappe e i materiali per lo sviluppo del progetto\, alla scoperta della fonte fotografica\, dalla conservazione alla gestione e valorizzazione. Il tema del progetto ruota intorno all’indagine storica che\, attraverso le immagini\, conduce alla ricostruzione del Ventennio\, la Seconda guerra mondiale\, l’occupazione nazifascista e la Liberazione. Obiettivo dell’incontro è dare informazioni agli studenti sul percorso formativo\, mostrando loro documenti e modalità di gestione di patrimoni complementari\, al fine di scoprire la modalità più efficace e creativa di valorizzare la fonte fotografica. \nGiovedì 23 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno (Fondazione Dalmine)\, Daniela Scala (Fondazione CDEC)\, Elena e Patrizia Piccini (Fototeca Ando Gilardi) \nPrenotazione obbligatoria: education@fdeducation.org \nNumero di partecipanti: minimo 0 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: sì \nStudio Da Re. Dalmine\, festeggiamenti per il ventennale del primo discorso di Mussolini in città\, 20 marzo 1939 © Fondazione Dalmine Resistenza. Partigiana posa con al collo dei nastri di proiettili per mitragliatrice. Brigata Garibaldi della 5° zona\, Oltrepò pavese\, 1944 © Fototeca Gilardi Foto Studio Mosso\, Ritratto di Emanuele Artom\, Torino\, 1935 ca © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti partigiani ebrei
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #06
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #05
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Archivio Storico Fotografico AEM con Archivio Storico ATM
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Storico Fotografico AEM  \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio storico fotografico AEM conserva oltre 180.000 immagini che raccontano la storia dell’Azienda Elettrica (poi Energetica) Municipale di Milano (AEM) dalla sua nascita a oggi.\nNelle sue fotografie si possono leggere le trasformazioni sociali e industriali di Milano\, dai primi decenni del Novecento alla ricostruzione nel dopoguerra\, fino ai nostri giorni.\nNell’archivio sono inoltre testimoniati i cambiamenti occorsi nel territorio lombardo\, che illustrano così il mutare del paesaggio dalla Valtellina a Cassano d’Adda.\nSuddiviso in vari fondi\, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei numerosi fotografi che hanno collaborato con AEM a partire dagli anni Venti\, da Antonio Paoletti\, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini ai grandi fotografi contemporanei come Gabriele Basilico\, Gianni Berengo Gardin\, Francesco Radino e molti altri. \nhttps://fondazioneaem.dmcultura.it/ \nArchivio Storico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. Le immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttps://archiviostorico.atm.it/atm-web/ \nLA VISITA  \nIn occasione di Archivi Aperti 2025\, Fondazione AEM e l’Archivio Storico ATM propongono una visita congiunta e inedita all’interno dell’AEMuseum\, offrendo una riflessione approfondita sul tema della “Fotografia resistente”. Attraverso una selezione di materiali fotografici relativi al periodo bellico e resistenziale — dalle immagini dei bombardamenti dei depositi e degli impianti agli scatti di testimoni esterni acquisiti in seguito — l’iniziativa mette in dialogo documenti conservati negli archivi delle due aziende milanesi\, ex municipalizzate\, protagoniste della storia cittadina. La visita rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della fotografia nei processi di costruzione della memoria storica e dell’identità aziendale\, mostrando come i criteri di selezione e conservazione negli archivi d’impresa contribuiscano a trasmettere valori civici e collettivi e analizzando l’impiego del patrimonio visivo nella pubblicistica e nella produzione editoriale aziendale. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Po 3\, AEMuseum \nVisita guidata a cura di Fabrizio Trisoglio (AEM) e Silvia Zeni (ATM) \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneaem@a2a.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nStudio Antonio Paoletti\, La sala del raddrizzatore presso la sottostazione AEM di viale Gadio danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943\, 10 settembre 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano Studio Antonio Paoletti\, Centrale termoelettrica AEM di Piazza Trento danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano. Farabola\, Deposito di via Forze Armate 80 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Leoncavallo 32 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Messina 41 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Funerale dei militari americani della missione Spokane a Livigno\, Joseph S. Genco\, Aprile 1945 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fondazione Paolo e Giuliana Clerici | Archivio Fotografico Francesco Leoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Francesco Leoni\, acquisito nel 2021 dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici\, conserva oltre quattro milioni di immagini che raccontano la storia di Genova e della Liguria dal 1930 agli anni ’90. Dichiarato di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria\, l’Archivio è stato concesso in comodato al Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. Francesco Leoni (Genova\, 1925–2000)\, figura di spicco del fotogiornalismo italiano\, ha documentato volti\, eventi e trasformazioni della città; l’Archivio include anche fondi di altri fotografi a lui legati. La Fondazione\, attiva dal 2017\, promuove iniziative filantropiche a carattere civico e culturale\, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico e documentale italiano. \nhttps://www.fondazionepaoloegiulianaclerici.com/progetti/archivio-fotografico/ \nLA VISITA \nIn occasione dell’XI edizione di Archivi Aperti\, la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici in collaborazione con Istituzione Mu.MA\, apre le porte dell’Archivio Fotografico Francesco Leoni con un’iniziativa speciale dedicata alla fotografia come strumento di narrazione storica.\nIl percorso guidato si concentrerà sulla ricerca d’archivio attraverso le agende personali del fotoreporter Francesco Leoni\, figura centrale del fotogiornalismo italiano del secondo dopoguerra. Verranno selezionate alcune date significative\, coerenti con il tema della manifestazione\, per ricostruire – partendo da una nota manoscritta – il lavoro che portava Leoni a documentare eventi di rilevanza sociale e civile.\nLe immagini relative a questi momenti verranno poi individuate tra i negativi originali\, offrendo al pubblico la possibilità di entrare nel vivo del processo di lavoro dell’archivista e del curatore fotografico: un viaggio tra memoria scritta e visiva\, che racconta la città di Genova e l’Italia che rinasce attraverso lo sguardo di chi ha saputo documentarne la trasformazione.\nL’incontro si propone di mostrare non solo la forza narrativa della fotografia storica\, ma anche il funzionamento quotidiano di un grande archivio\, oggi conservato e valorizzato presso il Galata Museo del Mare. L’Archivio Leoni conserva oltre quattro milioni di immagini che coprono un arco temporale dal 1930 agli anni ’90: un patrimonio visivo dichiarato di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria. \nMercoledì 22 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 13 \nDurata: 30 minuti ciascuna \nLuogo: Genova\, Calata de Mari 1\, Galata Museo del Mare \nVisita guidata a cura di Anna Dentoni – Referente Culturale Fondazione Paolo e Giuliana Clerici\, Paola Leoni – Archivio Leoni\, Daniela Ronzitti – Curatrice Mu.MA per Archivio Leoni \nPrenotazione obbligatoria: archivioleoni@muma.genova.it \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFrancesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere in corso Buenos Aires a Genova\,  27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo ai crimini nazifascisti. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica. Durante l’incontro verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo\, a partire dal suo fondatore\, si siano condotte le ricerche\, si siano raccolti i materiali – fotografici ma non solo – e di come la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione nel tempo.\nI materiali fotografici e storici pertinenti al tema\, verranno esposti navigando attraverso il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Nel catalogo si trovano le opere che testimoniano come Gilardi abbia perseguito con determinazione e nel tempo la divulgazione degli eventi relativi ai crimini contro l’umanità\, dal nazifascismo alla bomba atomica. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali confluiti nel catalogo digitale. \nMartedì 21 ottobre ore 10.30 e 18.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: no \nResistenza in Emilia: partigiani durante uno spostamento\, sull'Appennino modenese. Italia 1944 © Fototeca Gilardi pagine da "Lavoro. Settimanale della CGIL"\, servizi e bandi di raccolta fotografica per commemorare il decennale della Resistenza\, 1954 © Fototeca Gilardi Copertina e servizi da "Lavoro. Settimanale della CGIL”\, Documenti per una storia fotografica della Resistenza\, 1955 © Fototeca Gilardi Resistenza: fucilazione di un partigiano. La moglie grida la sua disperazione accanto al cadavere del marito giustiziato. © Fototeca Gilardi Nel fotomontaggio\, da ritratto di Mauro Montanari (autunno 1998)\, Ando Gilardi nello studio di Ponzone\, mostra la sua fototessera da partigiano come un’opera in cornice. Il montaggio fu realizzato per la copertina della videointervista "La guerra di Ando" di Giuliano Grasso\, Iter edizioni\, 2007 © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con vari archivi fotografici campani
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania\, organo periferico di livello dirigenziale non generale del Ministero della Cultura\, trae origine dalla Soprintendenza Archivistica per le Province Napoletane\, istituita a Napoli dalla legge 22 dicembre 1939\, n. 2006\, con il compito di esercitare la vigilanza sugli archivi degli enti pubblici non statali e sugli archivi privati di notevole interesse storico esistenti nel Mezzogiorno d’Italia.\nLa Soprintendenza provvede alla tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici e librari nel territorio di competenza. Esercita compiti di vigilanza\, tutela e valorizzazione nei confronti degli archivi degli enti pubblici e nei confronti degli archivi o singoli documenti di proprietà privata\, dichiarati di notevole interesse storico. \nhttps://sabcampania.cultura.gov.it/ \nLA VISITA \nAll’incontro\, organizzato dalla Soprintendenza campana\, prenderanno parte i referenti dei maggiori Archivi fotografici campani. Nello specifico: Archivio fotografico Parisio Troncone\, Archivio fotografico Riccardo Carbone\, Archivio fotografico dell’Istituto Superiore Alfonso Casanova di Napoli\, Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Archivi del Museo didattico della Fotografia di Sarno (SA)\, Archivio fotografico della Raccolta arch. Antonio Iannello del Comune di Napoli. \nL’incontro mira ad approfondire la conoscenza di alcuni tra i maggiori archivi fotografici della Campania\, pubblici o privati dichiarati di notevole interesse culturale\, vigilati dall’Istituto proponente. Si discuterà di buona tenuta e conservazione dei fototipi e dell’importanza della fotografia come documento. Ogni referente presenterà il proprio Archivio con materiali appositamente preparati per l’incontro. Si parlerà inoltre del ruolo attivo della Soprintendenza nella tutela di questi ed altri importanti Fondi come\, ad esempio\, l’archivio fotografico dell’ex impianto ILVA di Bagnoli\, interamente recuperato e descritto\, e della presenza nello stesso archivio d’Istituto di un notevole archivio fotografico in via di digitalizzazione. \nMartedì 21 ottobre ore 17:30 \nDurata: 2 ore circa \nLuogo: Napoli\, via San Biagio dei Librai n. 121\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania – salone delle Feste di palazzo Diomede Carafa (all’orario indicato gli interessanti potranno direttamente accedere al Salone che è situato al I primo piano del palazzo. Attenzione: 3 rampe di scale\, senza ascensore). \nVisita a cura di Paola Vona \nPrenotazione facoltativa: sab-cam.urp@cultura.gov.it \nOpzione visite scolastiche: no \nServizio fotografico sugli interventi di recupero eseguiti dalla Soprintendenza archivistica della Campania dopo il terremoto del 1980\, Conza della Campania (Avellino)\, novembre 1980\, Archivio della SAB Campania Il fotoreporter Francesco Jovane durante la Guerra dei sei giorni\, Cisgiordania\, giugno 1967\, Archivio Francesco Jovane presso il Museo Didattico della Fotografia di Sarno (Salerno) Operai al lavoro nell'impianto siderurgico ex ILVA Italsider\, anni '70 del XX secolo\, Bagnoli (Napoli)\, Archivio ex ILVA di Bagnoli di proprietà della Fintecna S.p.a. Luciano Ferrara\, Femminiello napoletano\, anni '80 del XX secolo\, archivio Luciano Ferrara (Napoli) Riccardo Carbone\, La nave scuola Amerigo Vespucci attraccata al porto di Napoli\, aprile 1948\, Archivio Riccardo Carbone (Napoli) Archivio fotografico Iannello - Comune di Napoli
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti # 01 Conferenza
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala è costituita da una serie di fondi fotografici tutti di natura iconografica perché legati a storici dell’arte\, soprintendenti\, direttori di collezioni private. Il nucleo principale è costituito dalle 50.000 immagini appartenute al prof. Giuliano Briganti (1918/1992) studioso soprattutto di arte del periodo moderno\, suoi alcuni studi fondamentali sul Manierismo\, sul Barocco\, sulla corrente dei Bamboccianti. Altri nuclei di rilevanza le ca. 4.000 fotografie collezionate da Piero Torriti (1924/2015) critico e funzionario alla Soprintendenza di Siena negli anni ottanta del Novecento e le ca. 44.000 immagini appartenute a Eduard A. Safarik direttore prima della Galleria Doria Pamphijli e poi della Galleria Colonna a Roma. \nhttps://www.santamariadellascala.com/ \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/home.asp \nCONFERENZA \na cura di Marco Fagiani \nFotografie di opere perdute: il caso del Crocifisso marriniano per la Basilica dell’Osservanza \nIl 23 gennaio del 1944 un pesante bombardamento distrusse quasi completamente la Basilica dell’Osservanza di Siena. Tra le opere perdute figura un Crocifisso «in stucco indurito» che era stato restaurato pochi anni prima per volere di Péleo Bacci (1869-1950). Le immagini dell’opera sono state rintracciate da Marco Fagiani tra i materiali fotografici raccolti da Bacci nel corso della sua decennale attività di studioso e soprintendente e oggi conservati presso la Biblioteca Comunale degli Intronati a Siena. La campagna fotografica ha permesso il recupero di una testimonianza artistica rimasta finora ai margini degli studi\, anche a causa delle sue sfortunate vicissitudini conservative\, evidenziandone le tangenze molto strette con un gruppo di terrecotte prodotte nella bottega dello scultore senese Lorenzo di Mariano\, detto il Marrina. Con ogni probabilità\, la realizzazione dell’opera fu promossa da Lucrezia Vieri\, facoltosa vedova di Galgano Francesco\, che in un testamento del 25 settembre 1508 elargì 100 fiorini al convento dell’Osservanza per l’esecuzione di un gruppo scultoreo monumentale\, con al centro «uno crucifixo magno de tera cotta aut de ligno». \nMartedì 21 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 45 minuti \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  \nReferente Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: fototeca.briganti@santamariadellascala.com tel. 0577/534560 (dal lunedì al venerdì 10.00/13.00) \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLorenzo di Mariano detto il Marrina\, "Crocifisso"\, distrutto nel 1944\, foto post 1938 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Lorenzo di Mariano detto il Marrina - CROCIFISSO\, foto ante 1938 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Veduta della Basilica dell'Osservanza di Siena dopo i bombardamenti del 23 gennaio 1944 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala
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LOCATION:Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti\, Piazza Duomo 1\, Siena\, 53100\, Italy
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SUMMARY:Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio delle Civiche Raccolte Storiche si è venuto a formare a partire dal 1884\, anno della prima grande mostra commemorativa del Risorgimento tenutasi a Torino\, grazie alle donazioni di cittadini e famiglie milanesi e lombarde. Nel corso dei decenni l’Archivio ha continuato a raccogliere testimonianze della storia milanese e nazionale contemporanea\, affiancando alla documentazione sul Risorgimento quella sul Novecento\, dalle guerre mondiali\, al fascismo\, alla Resistenza. \nIl materiale fotografico conservato nelle Civiche Raccolte Storiche è di varia natura: lastre\, negativi\, carte de visite\, singole fotografie e album. Gran parte di questo materiale è custodito nei depositi e solitamente non visibile dal pubblico. Molte fotografie sono anche presenti nelle cartelle dell’Archivio di storia contemporanea\, principalmente riguardano la prima guerra mondiale ma non mancano significative testimonianze sulla Resistenza che restituiscono le diverse dimensioni della lotta contro il nazi-fascismo. \nhttps://www.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche \nLA VISITA \nPer celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo\, le Civiche Raccolte Storiche di Milano propongono nel corso dell’anno dodici focus espositivi a tema.\nIn concomitanza con la settimana degli Archivi Aperti 2025\, la vetrina del mese di ottobre è intitolata “Fotografia e Resistenza” ed espone varie testimonianze fotografiche della lotta partigiana. \nPer l’occasione\, si terrà una visita guidata al focus espositivo seguita dalla visione di altre fotografie non esposte\, tutte sul tema della Resistenza. \nMartedì 21 ottobre ore 13:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Borgonuovo 23\, Palazzo Moriggia  \nPrenotazione obbligatoria: c.museorisorgimento@comune.milano.it \nNumero di partecipanti: massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nPostazione di partigiani davanti a una barricata improvvisata a Niguarda\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Un frigorifero ben fornito alla “Muti”\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Lo Stabilimento Innocenti a Lambrate salvato dai Partigiani\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo ai crimini nazifascisti. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica. Durante l’incontro verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo\, a partire dal suo fondatore\, si siano condotte le ricerche\, si siano raccolti i materiali – fotografici ma non solo – e di come la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione nel tempo.\nI materiali fotografici e storici pertinenti al tema\, verranno esposti navigando attraverso il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Nel catalogo si trovano le opere che testimoniano come Gilardi abbia perseguito con determinazione e nel tempo la divulgazione degli eventi relativi ai crimini contro l’umanità\, dal nazifascismo alla bomba atomica. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali confluiti nel catalogo digitale. \nMartedì 21 ottobre ore 10.30 e 18.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: no \nResistenza in Emilia: partigiani durante uno spostamento\, sull'Appennino modenese. Italia 1944 © Fototeca Gilardi pagine da "Lavoro. Settimanale della CGIL"\, servizi e bandi di raccolta fotografica per commemorare il decennale della Resistenza\, 1954 © Fototeca Gilardi Copertina e servizi da "Lavoro. Settimanale della CGIL”\, Documenti per una storia fotografica della Resistenza\, 1955 © Fototeca Gilardi Resistenza: fucilazione di un partigiano. La moglie grida la sua disperazione accanto al cadavere del marito giustiziato. © Fototeca Gilardi Nel fotomontaggio\, da ritratto di Mauro Montanari (autunno 1998)\, Ando Gilardi nello studio di Ponzone\, mostra la sua fototessera da partigiano come un’opera in cornice. Il montaggio fu realizzato per la copertina della videointervista "La guerra di Ando" di Giuliano Grasso\, Iter edizioni\, 2007 © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:Ugo Panella / Istituto Italiano di Fotografia(IIF)- TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato a Spoleto\, Ugo Panella inizia la carriera di fotogiornalista documentando i conflitti del Centro America alla fine degli anni ’70 e\, in particolare\, la guerra civile in Nicaragua e più tardi\, quella in Salvador. Proprio in questo Paese ha realizzato un reportage\, in collaborazione con UNHCR\, sugli atti di pace e la deposizione delle armi da parte del gruppo guerrigliero ”Farabundo Marti” alla fine degli anni ’80\, atti che ponevano fine ad un decennio di massacri. \nLa passione per la fotografia di denuncia e impegno civile\, lo ha portato in tanti luoghi del mondo dove la vita quotidiana è fatta di violenze\, senza alcun rispetto per la dignità umana. Ha raccontato la vita negli slums di Nairobi; la fatica di migliaia di uomini che con la forza delle braccia e per pochi dollari al giorno\, smantellano le navi da cargo in disuso\, nel porto di Chittagong\, nel golfo del Bengala; lla vita di un cimitero del Cairo\, abitato da un milione di senzatetto\, che hanno fatto delle tombe la loro casa. Nel 1999\, in collaborazione con Renata Pisu\, inviata esteri di Repubblica\, ha realizzato un lungo reportage in Bangladesh sulla condizione di migliaia di ragazze sfigurate dall’acido solforico perché hanno rifiutato le “avances” di uomini violenti.\nQuesto lavoro\, in particolare\, è stato pubblicato dalle maggiori testate internazionali e portato all’attenzione del mondo un problema del tutto ignorato fuori dal Paese d’origine. Questo ha attivato una lunga rete di aiuti e solidarietà che ancora oggi rimane attiva. \nIl suo lavoro lo ha portato in Albania\, Centro e Sud America\, in particolare in Argentina dove ha realizzato reportages per D” Repubblica delle donne” sull’emergenza economica\, gli scioperi e sui “cartoneros”. Inoltre\, India\, Sri Lanka\, Filippine\, Sulawesi\, Cipro\, Palestina\, Oman\, Somalia\, Etiopia\, Sud Africa\, Kenya\, Afganistan\, Iraq\, Sierra Leone\, in Africa Equatoriale e nei paesi più segnati dalle emigrazioni forzate\,  Mali\, Gambia e Nigeria. \nhttps://ugopanella.it/ \nLA VISITA \nL’ALTRA UMANITA’\nProiezione di una serie di reportages realizzati per magazines Italiani ed esteri che hanno come tema conflitti e testimonianze di un’umanità poco raccontata e che non ha ribalte mediatiche.\nlibri da sfogliare \nSi assisterà a una proiezione di alcuni reportages: Afghanistan\, Bangladesh\, Ucraina\, Sierra Leone\, Kenya che raccontano rispettivamente il conflitto afghano\, le prostitute bambine in Bangladesh ma anche lo smantellamento di navi cargo nel golfo del Bengala e il lavoro di migliaia di uomini\, l’oncologia pediatrica\, il conflitto per i diamanti\, la storia di Alex Zanotelli\,. \nLunedì 20 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF) \nVisita guidata a cura di Ugo Panella \nPrenotazione obbligatoria: Stefano Baio press@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nUgo Panella\, Afghanistan\, Kabul. Il gioco degli aquiloni che i nuovi talebani hanno negato\, così come ogni altra attività ludica © Ugo Panella Ugo Panella\, Sierra Leone\, 2001. Campo profughi di Freetown: amputati durante la guerra per i diamanti. I guerriglieri del Revolutionary United Front hanno obbligato la bambina\, sotto minaccia di morte\, ad amputare le braccia al padre © Ugo Panella Ugo Panella\, Navi Bangladesh\, Chittagong. Smantellamento di navi cargo da parte di migliaia di lavoratori che per due dollari al giorno sopportano fatiche e temperature impossibili\, oltre ai rischi di un lavoro massacrante © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Fondazione 3M
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione 3M-ETS nasce nel 2002 come fondazione d’impresa; intende custodire e valorizzare l’archivio storico fotografico ereditato dalla Ferrania\, oltre ad incrementare con attività e mostre le proprie attività culturali. \nfondazione3m.it \nLA VISITA \nAl servizio della libertà \nL’incontro di Fondazione 3M sarà incentrato su alcune storie che raccontano i fondamentali aspetti tecnici solitamente trascurati o poco conosciuti che hanno caratterizzato la fotografia della Resistenza.\nSi parlerà per esempio della Leica IIIb soprannominata la Leica della libertà perché quel modello veniva donato dal proprietario Ernst Leitz ai suoi dipendenti ebrei che mandava all’estero con la scusa di qualche corso di aggiornamento per salvarli dalla deportazione. Si parlerà delle semplici fotocamere introdotte nel 1944 nei campi di Auschwitz e Dachau dai membri interni della Resistenza per documentare e far conoscere all’esterno lo sterminio che vi avveniva. Si racconterà della famosa fotografia del 1943 del bambino a mani alzate del Ghetto di Varsavia e\, allargando il discorso\, delle fotografie che scattavano i soldati tedeschi per vantarsi di quanto facevano e che poi diventeranno testimonianze contro di loro. Si racconterà di come i fotografi e i cineasti degli eserciti americano e sovietico documentarono la liberazione dei campi e ciò che vi trovarono nella consapevolezza che senza quelle immagini nel futuro alcuni ne avrebbero negato l’esistenza. Ci sarà anche spazio per un po’ di ironia: ecco\, dunque\, la storia grottesca della censura fascista che impose all’ingegner Bencini che aveva prodotto una piccola fotocamera Gabry (in omaggio alla figlia Gabriella) di togliere quella y finale che sapeva molto di straniero. Così lui mise in produzione la Gabrj prima di arrendersi dopo un ulteriore richiamo alla definitiva Gabri.\nL’intervento\, accompagnato dalla proiezione di alcune di queste immagini\, prevede anche la visione delle macchine fotografiche di cui si racconta la storia. \nAl termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra “Il rigore dello sguardo” esposta nella sede della Conferenza (il CMC) \nLunedì 20 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, CMC Centro Culturale Milanese – Largo Corsia dei Servi 4  \nIncontro a cura di Roberto Mutti e Daniela Aleggiani \nPrenotazione facoltativa: info@fondazione3m.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo © Fondazione 3M Il modello Leica IIIb\, battezzato 'Leica della libertà' © Fondazione 3M © Fondazione 3M
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-3m-2/
LOCATION:CMC Centro Culturale Milanese\, Largo Corsia dei Servi\, 4\, Milano\, 20122\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Presentazione
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SUMMARY:Archivio Saglietti - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIvo Saglietti (Tolone\, 1948 – Genova 2023) nel corso della sua attività ha da sempre orientato il suo sguardo verso la parte più disagiata e sofferente dell’umanità\, percorrendo le strade di Paesi in situazioni di crisi e conflitto\, nel tentativo di comprenderne e raccontarne il destino. Sempre sorretto da un forte spirito etico\, i suoi reportage\, ampiamenti apprezzati in tutto il mondo (e che gli sono valsi più volte il World Press Photo Award)\, sono stati esposti in molte mostre in importanti sedi\, in Italia e all’estero.\nL’attuale titolare dell’archivio è Federico Montaldo\, che\, al fine di valorizzarlo e diffonderlo\, ha fondato l’Associazione di Promozione Sociale “Archivio Saglietti APS”\, ente del terzo settore\, con sede e Genova. \nwww.archiviosaglietti.it \nLA VISITA \nEsposizione di una selezione di fotografie dell’autore e visione di portfolio di stampe vintage tratte dai più significativi reportage di Saglietti.\nNell’ambito della visita\, il percorso umano e fotografico dell’autore sarà raccontato da Federico Montaldo\, titolare del suo archivio e curatore del libro biografico “Lo sguardo inquieto” (Postcart\, 2019). \nSabato 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Genova\, via Cecchi 13\, Top Market \nVisita guidata a cura di Federico Montaldo \nPrenotazione obbligatoria: Federico Montaldo archiviosaglietti@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nIvo Saglietti\, Manifestazione contro Pinochet\, Santiago del Cile\, 1987 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Monastero di Deir Mar Musa\, Siria\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Campo profughi. Cisgiordania\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Profughi kosovari in fuga dalla guerra. Kosovo\, 1999 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Pattuglie di civili organizzate dall’esercito\, Perù © Archivio Saglietti
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LOCATION:Top Market\, via Cecchi 13\, Genova\, 16129\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Presentazione
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