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SUMMARY:Biblioteca del Circolo Fotografico La Gondola #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Circolo Fotografico La Gondola\, fondato sul finire del 1947 da Paolo Monti\, Alfredo “Giorgio” Bresciani\, Gino Bolognini e Luciano Scattola\, si caratterizzò per uno stile\, riconosciuto in Europa come “ l’école de Venise”\, che mediava i fermenti dell’estetica neorealista con le opposizioni idealizzanti e conservatrici dei formalisti.\nTantissimi i talenti nati nel Circolo: Gianni Berengo Gardin\, Fulvio Roiter\, Giuseppe “Bepi” Bruno\, Elio Ciol e una schiera di impareggiabili amatori come Giorgio Giacobbi\, Sergio Del Pero\, Bruno Rosso\, Gino Bolognini\, per restare fra i primissimi.\nNei primi anni ’90 è stata avviata la creazione dell’Archivio Storico che conta oltre 23.000 stampe vintage\, molte delle quali realizzate dai più prestigiosi fotografi italiani del dopoguerra. L’Archivio ha anche un’esauriente sezione documentaria sulla storia del Circolo e dei singoli soci nonché una fornita biblioteca con volumi rari e riviste d’epoca. \nwww.cflagondola.it \nLA VISITA \nVisita e presentazione della biblioteca rinnovata e catalogata. Gli archivisti presenteranno il materiale bibliografico e ne esploreranno i contenuti dal 1948 ad oggi. \nSabato 12 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Venezia\, Giudecca 95\, CZ95 sede dell’archivio e della biblioteca \nVisita guidata a cura di Aldo Brandolisio \nPrenotazione obbligatoria: photoclubgondola@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLa biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola La biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola La biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Società Italiana di Scienze Umane e Sociali
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa visita proposta è il frutto della collaborazione di più enti. Le fotografie provengono dunque da archivi personali di fotografi pugliesi professionisti e non professionisti\, dal patrimonio fotografico della Fondazione Gramsci e dal fondo privato “Mazzarino” conservato dall’Archivio di Stato di Taranto. \nLA VISITA \nMostra fotografica #Storiedipuglia1960-1980 promossa da SISUS – Società Italiana di Scienze Umane e Sociali e dall’Associazione Cirano\, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Taranto e la Fondazione Gramsci.\nLe fotografie provengono dagli archivi personali di fotografi pugliesi\, dal patrimonio della Fondazione Gramsci e dal fondo privato “Mazzarino” conservato dall’Archivio di Stato di Taranto.\nLa mostra racconta gli anni 1960-1980 in Puglia\, venti fervidi anni di storia\, ricchi di profondi cambiamenti: dal lavoro alle condizioni economico-sociali della popolazione\, dalle manifestazioni sindacali e politiche\, alle lotte per la pace e il disarmo\, alla rivendicazione della parità di genere. Il nucleo originale della mostra inserita nella precedente edizione di Archivi Aperti di Rete fotografia(IX\, 2023)\, è arricchita di nuove sezioni dedicate al territorio salentino e a quello jonico\, con un focus particolare sul processo di industrializzazione\, prevalentemente concentrato nella città di Taranto. \nDomenica 13 ottobre ore 9:30  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Taranto\, via Federico di Palma 4\, Archivio di Stato di Taranto \nVisita guidata a cura di Aldo Muciaccia\, Maria Teresa Santacroce e Franco Muciaccia \nPrenotazione facoltativa: sisus2020@gmail.com \nNumero di partecipanti: massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: sì \nMostra fotografica #Storiedipuglia1960-1980 © SISUS – Società Scienze Umane e Sociali
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LOCATION:Archivio di Stato di Taranto\, via Federico di Palma 4\, Taranto\, 74100\, Italy
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SUMMARY:Fondo fotografico Adolfo Porry-Pastorel del Museo Civico di Bari
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nAdolfo Porry-Pastorel (1888-1960)\, particolarmente attivo dagli anni ’10 agli anni ’40\, offrì un nuovo modo di raccontare le storie del tempo e di guardare alle notizie. Il Fondo Porry-Pastorel rappresenta un segmento di grande valore del patrimonio culturale custodito presso il Museo Civico del Comune di Bari. L’intervento di restauro del Fondo\, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi e realizzato su progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia\, ha permesso di riscoprire l’importante lavoro del fotografo italiano. Il Fondo consta di 81 stampe tra le più antiche prodotte dal fotoreporter\, di grande formato e alla gelatina al bromuro d’argento\, eseguite per il «Giornale d’Italia» e divenute di proprietà del Comune di Bari a seguito dell’«Esposizione di guerra» del gennaio 1919 nei locali al piano terra del Teatro Margherita. \nLA VISITA \nConvegno ADOLFO PORRY–PASTOREL\, PADRE DEL FOTOGIORNALISMO ITALIANO. Il fondo ritrovato del Museo Civico di Bari \nPer Archivi Aperti 2024 la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia organizza un talk di alta divulgazione arricchito dalla proiezione di alcune delle stampe fotografiche restaurate. \nDomenica 13 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia \nConvegno a cura di Simona Cicala e Elisa Travaglio \nPrenotazione obbligatoria: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 45 \nOpzione visite scolastiche: no \nStampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Pagina del «Giornale d’Italia» del 15 giugno 1915 con fotografie di Adolfo Porry-Pastorel © Museo Civico di Bari Stampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Stampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Pagina del «Giornale d’Italia» del 16 luglio 1915 con fotografie di Adolfo Porry-Pastorel © Museo Civico di Bari
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LOCATION:Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia\, Strada Sagges 3\, Bari\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Presentazione
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SUMMARY:Archivio Cesare Colombo - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Cesare Colombo raccoglie la sua intera produzione fotografica (negativi\, provini\, diapositive\, stampe\, file)\, dai primi anni ’50 fino al 2015.\nIl lavoro di Colombo descrive la società italiana nei suoi molteplici aspetti culturali\, architettonici\, politici e sociali\, e ha indagato\, lungo sessant’anni\, la trasformazione del lavoro\, il mutamento del tessuto sociale\, lo sviluppo urbano.\nL’Archivio conserva anche i materiali (testi\, articoli\, saggi\, note critiche\, volumi e cataloghi di mostre da lui curate\, riviste e pubblicazioni) prodotti nel corso degli anni e relativi alla sua attività di ricerca storica e culturale. \nLA VISITA \nLa visita sarà l’occasione per conoscere da vicino il lavoro di Cesare Colombo e il suo Archivio. Nel corso della visita saranno presentati l’archivio e una serie di immagini relative al suo lavoro di fotografo e operatore culturale. Saranno disponibili per la visione stampe fotografiche\, provini\, numerosi libri e cataloghi di mostre fotografiche da lui curate e audiovisivi monografici. \nDomenica 13 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, Ripa di Porta Ticinese 27 \nVisita guidata a cura di Silvia Colombo \nPrenotazione obbligatoria: archivio.cesarecolombo@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 5 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della mostra "Milano veduta interna. Fotografie 1953/1990"\, personale di Colombo all’Arengario\, 1990© Archivio Cesare Colombo Catalogo della mostra "L’occhio di Milano"\, curata da Colombo alla Rotonda della Besana\, 1977 © Archivio Cesare Colombo Copertina di "Scritto con la luce"\, volume sull’evoluzione storico-tecnica della fotografia e del cinema in Italia\, 1987 © Archivio Cesare Colombo © Archivio Cesare Colombo © Archivio Cesare Colombo \n 
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LOCATION:Archivio Cesare Colombo\, Ripa di Porta Ticinese 27\, Milano\, 20143\, Italy
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SUMMARY:Archivio Fotografico Lombardo con Afi - Archivio Fotografico Italiano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Lombardo nasce con la finalità prioritaria di testimoniare visivamente la storia e i vissuti\, non limitandosi al passato ma con un continuo sguardo al presente\, fornendo un valido contributo in merito a politica\, lavoro\, costume\, prosperità collettiva e ambiente.\nL’Assessorato alla Cultura della Città di Castellanza\, sensibile a queste tematiche e incline ad una tutela della memoria e dell’identità del territorio\, ha deciso di chiedere il supporto dell’Archivio Fotografico Italiano\, che da anni acquisisce e reperisce immagini per tale finalità. Il Comune di Castellanza ha dunque deliberato di istituire l’Archivio Fotografico Lombardo per tutelare\, diffondere\, studiare e comprendere la storia del territorio\, anche quella minore ma ricca di tradizioni e di storie.\nUn progetto che consiste in una sede operativa con attrezzature idonee\, tecniche e tecnologiche\, un sito dedicato\, operatori formati\, capacità di progettazione e di sviluppo\, avvio di contatti e di collaborazioni con fotografi\, storici\, studiosi\, studenti\, editori e realtà paritetiche.\nLa collezione attuale può contare su migliaia di immagini\, analogiche e digitali\, suddivise per luoghi e temi\, che tratteggiano una corposa visione d’insieme della Regione. L’Archivio è inoltre luogo di incontro dinamico\, di programmazione e didattica\, di formazione e ideazione di nuovi progetti e di specifiche campagne di documentazione\, di incontro tra generazioni\, di apprendimento e sapere\, di approfondimento culturale\, tecnologico e scientifico nel campo della digitalizzazione\, della conservazione\, della catalogazione\, della consulenza e della comunicazione.\nL’obiettivo dell’AFL\, quindi\, è di rendere l’Archivio un punto di riferimento aperto a ricercatori\, studiosi\, studenti\, editori\, appassionati e cittadini favorendo la partecipazione attiva e scambio di esperienze e di idee con le realtà del territorio. \nwww.archiviofotograficolombardo.it \nL’Archivio Fotografico Italiano dal 2006 è impegnato nella valorizzazione e diffusione della fotografia\, acquisendo fondi e tutelando raccolte e cartelle d’autore\, dal reportage al giornalismo\, dalla fotografia geografica al territorio italiano\, all’architettura\, dal ritratto al lavoro\, alla fotografia di ricerca e d’arte\, coprendo un periodo che va da fine ‘800 ai giorni nostri.\nCollabora con enti pubblici e privati\, archivi\, scuole e istituti\, con percorsi didattici pratici ed educativi\, occupandosi anche di stampa fine art\, analogica e digitale.\nOltre 50 volumi pubblicati\, con una attività al di fuori dei confini nazionali\, promuovendo gli autori della collezione.\nOrganizza il Festival Fotografico Europeo e varie rassegne a tema e partecipa dal 2005 ai RIP di Arles\, a Grenoble e Parigi e Photo Beijing\, con scambi artistici e culturali\, e a fiere d’arte. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it  \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti 2024 l’Archivio Fotografico Lombardo con l’Archivio Fotografico Italiano organizza l’evento Terre di Lombardia\, tre mostre fotografiche e le visite guidate con gli autori nel giorno inaugurale. \nLe mostre: \nElio Villa. Fotogiornalismo 1964-1982. Cronaca della Provincia \nGianni Maffi. Paesaggi d’acqua tra Milano e il Ticino \nRoberto Longhi. Roye\, Spirito libero \nAlle persone che prenoteranno un posto a sedere nella giornata inaugurale\, 13/10\, riceveranno in omaggio un libro fotografico sul territorio della collana Afi. \nLe mostre saranno visitabili dal 13/10/2024 al 03/11/2024\, sabato 15:30-18:30\, domenica 10-12\, 15-18:30. Ingresso libero \nDomenica 13 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Castellanza (Varese)\, via Don L. Testori 14\, Villa Pomini \nVisita guidata a cura di Claudio Argentiero / Afi con Elio Villa\, Gianni Maffi e Roberto Longhi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: no \nElio Villa\, Adriano Celentano e Dario Argento sul set del film Cinque Giornate\, 22 agosto 1973 Elio Villa\, Uxoricidio in Cascina\, Sulbiate\, 23 ottobre 1973 Gianni Maffi\, Rozzano-Burlagio Roberto Longoni\, Roye Terre di Lombardia\, 2024 © Afi
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LOCATION:Villa Pomini\, via Don Luigi Testori 14\, Castellanza\, 21053\, Italy
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SUMMARY:Fondazione Giuseppe Di Vagno 1889-1921\, fondo fotografico Rocco Errico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nRocco Errico nacque a Livorno il 24 giugno 1933. Perse la madre Norma a 15 anni. Si diplomò ragioniere. Nel 1949 la famiglia si trasferì a Bari\, dove il padre lavorò all’Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura pugliese (ERSAP) e dove anche lui poi si impiegò. Nel 1960 sposò Noemi Arboritanza e con lei ebbe due figli\, Francesco e Alberto. Nel 1963 si iscrisse al Partito socialista italiano. Nato lombardiano\, sposò successivamente l’autonomismo di Nenni e ancor di più si riconobbe nella politica di Craxi.\nLa passione per la fotografia lo porta a sviluppare una vocazione per il reportage sociale e politico. Rino Formica e Francesco Passaro lo scelsero come fotografo della rivista «Cambio 1».\nDi pari importanza l’attività svolta come fotografo di scena.\nNegli anni Ottanta era ormai uno dei più noti fotoreporter italiani e collaborò con diverse riviste e quotidiani. \nhttps://fondazionedivagno.archiui.com/oggetti/20-rocco-errico-fotografico \nLA VISITA \nIL MONDO IN BIANCO E NERO DI ROCCO ERRICO attraverso un’esperienza immersiva e interattiva.\nScegliendo quali frammenti del passato scoprire tra una selezione di 400 scatti\, organizzati seguendo le annotazioni originali dello stesso Errico riportate sulle buste di consegna dei negativi\, il visitatore è invitato a diventare protagonista esplorando così le prospettive del fotografo. Prospettive che spaziano dai reportage sul disagio sociale alle manifestazioni politiche in Puglia fino alla fotografia di scena\, scatti che coniugano documentazione storica e arte visiva. \nLunedì 14 ottobre ore 10:30 \nMartedì 15 ottobre ore 10:30 \nDurata: 1 ora e 10 minuti \nLuogo: Conversano (Bari)\, via San Benedetto 18\, Monastero di San Benedetto \nVisita guidata a cura di Vittorio Di Lorenzo\, addetto operativo archivi\, e Jacopo De Benedictis\, curatore della mostra \nPrenotazione facoltativa: fondazionegiuseppedivagno@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \n© Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno \n 
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LOCATION:ex Monastero di San Benedetto\, via San Benedetto 18\, Conversano\, 70014\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio Fotogramma / De Bellis - AFIP International Associazione Fotografi Professionisti
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotogramma.\nL’archivio dell’agenzia Fotogramma raccoglie oltre 40 anni di storia milanese\, contando più di 2 milioni di immagini digitalizzate che raccontano gli avvenimenti più rilevanti della cronaca milanese e nazionale. \nArchivio De Bellis.\nL’agenzia Fotogramma da inizio anni 2000 ospita l’archivio storico De Bellis\, storica agenzia milanese legata al giornale l’Unità. Distribuisce un patrimonio di circa ventimila fotografie digitalizzate che raccontano a partire dal ’68 la scena politica di allora\, le contestazioni studentesche e gli anni di piombo. \nhttps://agenziafotogramma.it/archivi/ \nLA VISITA \nPresentazione di Fotogramma40 il libro celebrativo dei quarant’anni dell’agenzia. Visita alle box con le stampe vintage distribuite ai giornali fino agli anni 2000. Esempio di archiviazione in schedari e archiviazione online. \nLunedì 14 ottobre ore 18.30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Santa Rita da Cascia 74 (citofono Fotogramma\, interno cortile)  \nVisita guidata a cura di Stefano De Grandis e Mimmo Carulli \nPrenotazione facoltativa: fotogramma@agenziafotogramma.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nCopertina di "Fotogramma40" il libro celebrativo dei quarant'anni dell'agenzia © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis
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LOCATION:Archivio Fotogramma\, via Santa Rita da Cascia 74\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Presentazione,Visita guidata
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SUMMARY:Fondazione Giuseppe Di Vagno 1889-1921\, fondo fotografico Rocco Errico #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nRocco Errico nacque a Livorno il 24 giugno 1933. Perse la madre Norma a 15 anni. Si diplomò ragioniere. Nel 1949 la famiglia si trasferì a Bari\, dove il padre lavorò all’Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura pugliese (ERSAP) e dove anche lui poi si impiegò. Nel 1960 sposò Noemi Arboritanza e con lei ebbe due figli\, Francesco e Alberto. Nel 1963 si iscrisse al Partito socialista italiano. Nato lombardiano\, sposò successivamente l’autonomismo di Nenni e ancor di più si riconobbe nella politica di Craxi.\nLa passione per la fotografia lo porta a sviluppare una vocazione per il reportage sociale e politico. Rino Formica e Francesco Passaro lo scelsero come fotografo della rivista «Cambio 1».\nDi pari importanza l’attività svolta come fotografo di scena.\nNegli anni Ottanta era ormai uno dei più noti fotoreporter italiani e collaborò con diverse riviste e quotidiani. \nhttps://fondazionedivagno.archiui.com/oggetti/20-rocco-errico-fotografico \nLA VISITA \nIL MONDO IN BIANCO E NERO DI ROCCO ERRICO attraverso un’esperienza immersiva e interattiva.\nScegliendo quali frammenti del passato scoprire tra una selezione di 400 scatti\, organizzati seguendo le annotazioni originali dello stesso Errico riportate sulle buste di consegna dei negativi\, il visitatore è invitato a diventare protagonista esplorando così le prospettive del fotografo. Prospettive che spaziano dai reportage sul disagio sociale alle manifestazioni politiche in Puglia fino alla fotografia di scena\, scatti che coniugano documentazione storica e arte visiva. \nLunedì 14 ottobre ore 10:30 \nMartedì 15 ottobre ore 10:30 \nDurata: 1 ora e 10 minuti \nLuogo: Conversano (Bari)\, via San Benedetto 18\, Monastero di San Benedetto \nVisita guidata a cura di Vittorio Di Lorenzo\, addetto operativo archivi\, e Jacopo De Benedictis\, curatore della mostra \nPrenotazione facoltativa: fondazionegiuseppedivagno@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \n© Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio privato di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi\, costituito come Fototeca Storica Nazionale\, nel 1959. Dal 1967 risiede a Milano ed è un archivio che vive e si autofinanzia grazie ai diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per gli utilizzi\, editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito sono disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, oggetti\, personaggi ed eventi della storia. Ando Gilardi ha anche avuto un importante ruolo nell’editoria dedicata alla fotografia e alle immagini in generale. Dalla metà degli anni cinquanta del secolo scorso\, ha partecipato attivamente alla vita culturale fotografica in Italia\, è stato collaboratore e fondatore di diverse riviste di fotografia. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nLa visita illustrerà quanto Ando Gilardi ha fatto scritto e fotografato\, il suo contributo per la produzione delle “pagine di fotografia” che hanno fatto la storia della cultura italiana dagli anni cinquanta al 2010: più di mezzo secolo di pagine di fotografia. \nFototeca Gilardi conserva esemplari delle riviste di cui Ando Gilardi è stato fondatore o a cui ha collaborato e del materiale iconografico raccolto per studio e per documentazione redazionale. In archivio è disponibile alla consultazione una collezione completa della riviste da lui fondate: Photo13 e Phototeca\, a cui dedicheremo particolare attenzione durante la visita mostrando anche molti materiali di lavorazione\, gabbie\, menabò\, pellicole e progetti per le copertine o per i servizi o le pagine pubblicitarie: tutto rigorosamente su carta e pellicola. Le produzioni sono state realizzate nella seconda metà del secolo scorso\, quando ancora non esistevano sistemi di video impaginazione o fotografie digitali.\nAndo Gilardi ha contribuito alla grande alla produzione delle “Pagine di fotografia” a cui è dedicata la decima edizione di Archivi Aperti. Oltre che nella scrittura di saggi sulla fotografia (Storia Sociale della fotografia) Gilardi è stato impegnato ad alimentare di nuove pagine le riviste da lui fondate\, ha tenuto anche per decenni rubriche fisse sulla fotografia (Vie Nuove\, poi Giorni) e di recensioni di libri fotografici e immagine (Popular photography\, PHOTO italiana\, Progresso fotografico). Anche di queste riviste sono disponibili le annate in consultazione ed è in corso la digitalizzazione per una consultazione online nell’ambito del più ampio progetto in corso di realizzazione: Catalogo Ragionato digitale Ando Gilardi\, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU e gestito dal Ministero della Cultura. Durante la visita verrà illustrato anche questo progetto. \nUn approfondimento necessario per chi non ha conosciuto il fenomeno Phototeca: la rivista nasce nel 1980 dalla mente e dalla cultura visiva di Ando Gilardi che introduce il primo numero così: \n“…Ogni giorno ciascuno di noi vede decine di migliaia di immagini fotograficamente formate o riprodotte. Sembra una cifra inverosimile\, ma è facile contarle: per ogni ora di spettacolo o trasmissione sopra gli schermi e i video se ne avvicendano quasi centomila. E poi quelle dei giornali illustrati\, dei libri con figure\, della pubblicità esibita dappertutto: per un’inchiesta non è necessario uscire dalla nostra quotidiana esperienza di consumatori di film\, di trasmissioni televisive\, di stampati. Nella media il tempo di lettura dedicato a ciascuna fotografia è fulmineo\, breve quasi quanto quello della esposizione che si rese necessaria per registrarla sopra la pellicola o il nastro magnetico. In treno\, in sale d’aspetto\, se qualcuno davanti a voi sfoglia un illustrato provate a notare il tempo che dedica a ogni pagina: forse tre secondi\, un minuto è già un’eternità che si sacrifica per la figura di una donna nuda o di un Kennedy morto ammazzato. Si perpetua una strana equazione fra il tempo necessario per fabbricare una rappresentazione e quello del suo consumo visivo e\, insieme\, del numero dei consumatori…” \nEcco la chiave di lettura della ineguagliabile serie di corpose monografie (ciascuna contava mediamente 230 pagine)\, che si avvicendarono nelle edicole per un decennio\, fermandosi alla vigilia dell’avvento del cataclisma digitale. Questa visita oltre alla conoscenza dell’archivio analogico da cui ha origine l’attuale digitale consultabile online\, offre l’occasione di vedere i materiali storici della fabbricazione di una rivista di fotografia. \nMartedì 15 ottobre ore 11.00  \nMercoledì 16 ottobre ore 11.00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Patrizia Piccini e Elena Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com oppure 3474593819 \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: sì \nPagine di “Fotografia” rubrica scritta da Ando Gilardi sul periodico Vie Nuove dal 1964 al 1978 © Fototeca Gilardi Pagine di menabò della rivista Phototeca\, fondata e diretta da Ando Gilardi dal 1980 al 1989 © Fototeca Gilardi Pagine di menabò della rivista Phototeca\, fondata e diretta da Ando Gilardi dal 1980 al 1989 © Fototeca Gilardi Prove di stampa di quadricromia prima del montaggio\, per la rivista Phototeca\, 1985 circa © Fototeca Gilardi Copertina e sommario del primo numero della rivista Phototeca fondata e diretta da Ando Gilardi\, 1980 © Fototeca Gilardi
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LOCATION:Fototeca Gilardi\, via degli Imbriani 31\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Archivio Gianni Berengo Gardin - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato nel1930\, vive a Milano. È considerato uno dei maggiori fotografi italiani. I suoi lavori\, quasi esclusivamente in bianco e nero\, spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale\, dall’indagine sociale (i reportage sugli istituti psichiatrici e sui Rom) alla foto industriale (Olivetti\, Alfa Romeo\, IBM\, Italsider)\, dal paesaggio all’architettura (le decennali collaborazioni con il TCI e con Renzo Piano). Ha pubblicato sulle principali testate della stampa italiana e internazionale\, ma si è dedicato soprattutto alla realizzazione di libri\, oltre 260 volumi fotografici .Ha tenuto più di 360 mostre personali in Italia e all’estero. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di importanti musei e fondazioni internazionali\, tra cui il MoMa di New York\, la Bibliothèque Nationale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi\, il MAXXI di Roma. Tra i numerosi riconoscimenti\, il Leica Oskar Barnack Award nel 1995eil Lucie Award alla carriera nel 2008. \nLA VISITA \nCon estrema disponibilità Gianni Berengo Gardin apre il suo studio a dieci visitatori divisi in due gruppi di cinque in due appuntamenti. \nMercoledì 16 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via San Michele del Carso 21 \nVisita guidata a cura di Susanna Gardin e Giovanna Calvenzi\, Direttivo GRIN \nPrenotazione obbligatoria: Posti esauriti \nNumero di partecipanti: massimo 5 (per turno) \nOpzione visite scolastiche: no \nGianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin \n 
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio privato di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi\, costituito come Fototeca Storica Nazionale\, nel 1959. Dal 1967 risiede a Milano ed è un archivio che vive e si autofinanzia grazie ai diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per gli utilizzi\, editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito sono disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, oggetti\, personaggi ed eventi della storia. Ando Gilardi ha anche avuto un importante ruolo nell’editoria dedicata alla fotografia e alle immagini in generale. Dalla metà degli anni cinquanta del secolo scorso\, ha partecipato attivamente alla vita culturale fotografica in Italia\, è stato collaboratore e fondatore di diverse riviste di fotografia. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nLa visita illustrerà quanto Ando Gilardi ha fatto scritto e fotografato\, il suo contributo per la produzione delle “pagine di fotografia” che hanno fatto la storia della cultura italiana dagli anni cinquanta al 2010: più di mezzo secolo di pagine di fotografia. \nFototeca Gilardi conserva esemplari delle riviste di cui Ando Gilardi è stato fondatore o a cui ha collaborato e del materiale iconografico raccolto per studio e per documentazione redazionale. In archivio è disponibile alla consultazione una collezione completa della riviste da lui fondate: Photo13 e Phototeca\, a cui dedicheremo particolare attenzione durante la visita mostrando anche molti materiali di lavorazione\, gabbie\, menabò\, pellicole e progetti per le copertine o per i servizi o le pagine pubblicitarie: tutto rigorosamente su carta e pellicola. Le produzioni sono state realizzate nella seconda metà del secolo scorso\, quando ancora non esistevano sistemi di video impaginazione o fotografie digitali.\nAndo Gilardi ha contribuito alla grande alla produzione delle “Pagine di fotografia” a cui è dedicata la decima edizione di Archivi Aperti. Oltre che nella scrittura di saggi sulla fotografia (Storia Sociale della fotografia) Gilardi è stato impegnato ad alimentare di nuove pagine le riviste da lui fondate\, ha tenuto anche per decenni rubriche fisse sulla fotografia (Vie Nuove\, poi Giorni) e di recensioni di libri fotografici e immagine (Popular photography\, PHOTO italiana\, Progresso fotografico). Anche di queste riviste sono disponibili le annate in consultazione ed è in corso la digitalizzazione per una consultazione online nell’ambito del più ampio progetto in corso di realizzazione: Catalogo Ragionato digitale Ando Gilardi\, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU e gestito dal Ministero della Cultura. Durante la visita verrà illustrato anche questo progetto. \nUn approfondimento necessario per chi non ha conosciuto il fenomeno Phototeca: la rivista nasce nel 1980 dalla mente e dalla cultura visiva di Ando Gilardi che introduce il primo numero così: \n«…Ogni giorno ciascuno di noi vede decine di migliaia di immagini fotograficamente formate o riprodotte. Sembra una cifra inverosimile\, ma è facile contarle: per ogni ora di spettacolo o trasmissione sopra gli schermi e i video se ne avvicendano quasi centomila. E poi quelle dei giornali illustrati\, dei libri con figure\, della pubblicità esibita dappertutto: per un’inchiesta non è necessario uscire dalla nostra quotidiana esperienza di consumatori di film\, di trasmissioni televisive\, di stampati. Nella media il tempo di lettura dedicato a ciascuna fotografia è fulmineo\, breve quasi quanto quello della esposizione che si rese necessaria per registrarla sopra la pellicola o il nastro magnetico. In treno\, in sale d’aspetto\, se qualcuno davanti a voi sfoglia un illustrato provate a notare il tempo che dedica a ogni pagina: forse tre secondi\, un minuto è già un’eternità che si sacrifica per la figura di una donna nuda o di un Kennedy morto ammazzato. Si perpetua una strana equazione fra il tempo necessario per fabbricare una rappresentazione e quello del suo consumo visivo e\, insieme\, del numero dei consumatori…» \nEcco la chiave di lettura della ineguagliabile serie di corpose monografie (ciascuna contava mediamente 230 pagine)\, che si avvicendarono nelle edicole per un decennio\, fermandosi alla vigilia dell’avvento del cataclisma digitale. Questa visita oltre alla conoscenza dell’archivio analogico da cui ha origine l’attuale digitale consultabile online\, offre l’occasione di vedere i materiali storici della fabbricazione di una rivista di fotografia. \nMartedì 15 ottobre ore 11.00  \nMercoledì 16 ottobre ore 11.00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Patrizia Piccini e Elena Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com oppure 3474593819 \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: sì \nPagine di “Fotografia” rubrica scritta da Ando Gilardi sul periodico Vie Nuove dal 1964 al 1978 © Fototeca Gilardi Pagine di menabò della rivista Phototeca\, fondata e diretta da Ando Gilardi dal 1980 al 1989 © Fototeca Gilardi Pagine di menabò della rivista Phototeca\, fondata e diretta da Ando Gilardi dal 1980 al 1989 © Fototeca Gilardi Prove di stampa di quadricromia prima del montaggio\, per la rivista Phototeca\, 1985 circa © Fototeca Gilardi Copertina e sommario del primo numero della rivista Phototeca fondata e diretta da Ando Gilardi\, 1980 © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:Archivio Gianni Berengo Gardin - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato nel1930\, vive a Milano. È considerato uno dei maggiori fotografi italiani. I suoi lavori\, quasi esclusivamente in bianco e nero\, spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale\, dall’indagine sociale (i reportage sugli istituti psichiatrici e sui Rom) alla foto industriale (Olivetti\, Alfa Romeo\, IBM\, Italsider)\, dal paesaggio all’architettura (le decennali collaborazioni con il TCI e con Renzo Piano). Ha pubblicato sulle principali testate della stampa italiana e internazionale\, ma si è dedicato soprattutto alla realizzazione di libri\, oltre 260 volumi fotografici .Ha tenuto più di 360 mostre personali in Italia e all’estero. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di importanti musei e fondazioni internazionali\, tra cui il MoMa di New York\, la Bibliothèque Nationale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi\, il MAXXI di Roma. Tra i numerosi riconoscimenti\, il Leica Oskar Barnack Award nel 1995eil Lucie Award alla carriera nel 2008. \nLA VISITA \nCon estrema disponibilità Gianni Berengo Gardin apre il suo studio a dieci visitatori divisi in due gruppi di cinque in due appuntamenti. \nMercoledì 16 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via San Michele del Carso 21 \nVisita guidata a cura di Susanna Gardin e Giovanna Calvenzi\, Direttivo GRIN \nPrenotazione obbligatoria: Posti esauriti \nNumero di partecipanti: massimo 5 (per turno) \nOpzione visite scolastiche: no \nGianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin \n 
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SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, attualmente operante al terzo piano di Palazzo Gopcevich\, la Fototeca è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni della Regione. I beni fotografici narrano l’evoluzione della fotografia\, non solo da un punto di vista tecnico\, ma anche espressivo. Le immagini costituiscono preziose testimonianze sul patrimonio artistico\, urbanistico e paesaggistico\, sui grandi eventi storici\, sulle cerimonie pubbliche e private\, sulle trasformazioni dei costumi sociali dal 1840 ai giorni nostri. \nhttps://fototecatrieste.it/ \nLA VISITA \nPietro Spirito presenta il catalogo della mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953-54” a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nIl giornalista Pietro Spirito presenta il catalogo della mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953-54”\, che descrive il ricongiungimento di Trieste all’Italia nel periodo compreso tra il mese di ottobre 1953 e il mese di dicembre 1954. Intrecciata alla narrazione della quotidianità cittadina\, la mostra temporanea\, propone un lunario iconografico\, scandito in quindici mesi\, che documenta\, con straordinaria densità informativa\, i tragici giorni del novembre 1953 e l’effervescenza connessa al ritorno all’Italia del 1954.\nUn’accurata ricognizione dei fondi dei fotografi Ugo Borsatti\, Adriano de Rota\, Livio Amstici\, Gianni Anzalone\, dell’agenzia fotografica Giornalfoto\, conservati in Fototeca\, incrociata con lo studio di altre fonti documentali e bibliografiche coeve\, consente un’illustrazione puntuale dei grandi e piccoli eventi occorsi.\nLa straordinaria carrellata di giornali e immagini d’epoca restituisce l’operazione mediatica condotta a livello nazionale tesa ad esaltare il mito dell’italianità di Trieste.\nLa presenza in Fototeca di interi reportage consente di effettuare un confronto tra la ricchezza degli scatti dei servizi e la più scarna proposta dalla stampa. Dall’analisi traspare come non sempre la foto prescelta sia quella esteticamente migliore\, ma piuttosto quella in cui si ritiene che vi sia la migliore convergenza e univocità tra immagine e testo. \nMercoledì 16 ottobre ore 17:30* \n*E’ possibile concordare date e orari per visite guidate\, scrivendo a cmsafototeca@comune.trieste.it\, per gruppi non inferiori a 10 partecipanti \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 – mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953_1954” \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte con la partecipazione di Pietro Spirito \nPrenotazione non necessaria per la presentazione \nNumero di partecipanti: massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLivio Amstici\, Fotografi in Piazza Unita\, 1953 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Foto Omnia di Ugo Borsatti\, Il bacio di Jim e Graziella\, 12 ottobre 1953 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Giornalfoto\, Arrivo profughi zona B\, 27 aprile 1954 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Adriano de Rota\, Neve in città\, gennaio 1954 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Adriano de Rota\, Il ritorno di Trieste all'Italia\, 26 ottobre 1954 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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LOCATION:Palazzo Gopcevich\, via Giacomo Rossini 4\, Trieste\, 34121
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SUMMARY:Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea #01 Federico Patellani
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Fotografia Contemporanea\, primo museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea e più in generale all’immagine tecnologica\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso.\nCustodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali: una collezione in continua crescita che testimonia i principali temi della ricerca contemporanea\, parallelamente all’evoluzione dei linguaggi e delle pratiche artistiche.\nLa biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi: monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale e al tempo stesso è radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nwww.mufoco.org \nLA VISITA \nIl Museo di Fotografia Contemporanea organizza tre visite guidate curate dal Servizio educativo in collaborazione con la Conservatrice e la Responsabile della Biblioteca specialistica. I percorsi saranno l’occasione per conoscere il Museo\, il suo patrimonio\, la sua Biblioteca e le mostre in corso\, con la possibilità di apprezzare da vicino le fotografie originali di importanti autori contemporanei italiani e internazionali.\nII focus degli incontri sarà il rapporto tra fotografia ed editoria articolato in tre diversi percorsi: \nEvento Mufoco #01 \nFEDERICO PATELLANI E IL SETTIMANALE ILLUSTRATO “TEMPO”\nFederico Patellani e la sua collaborazione con il settimanale “Tempo” edito da Alberto Mondadori\, approfonditi come momento cardine per la storia della fotografia grazie al manifesto “Il fotografo nuova formula” scritto dall’autore nel 1943\, con l’intento di tracciare la figura del moderno fotoreporter. Il fondo Federico Patellani\, in deposito presso il Museo e di proprietà di Regione Lombardia\, conserva opere fotografiche in archivio\, mentre i volumi\, le riviste e il materiale documentale nella biblioteca specialistica. \n*Per scuole e accademie visita guidata con un approfondimento all’Archivio di Federico Patellani e i “Foto-testi” pubblicati all’interno del settimanale illustrato “Tempo” \nPer dettagli sugli altri percorsi si vedano le schede: \nEvento Mufoco #02 FRANCO VACCARI. PHOTOMATIC D’ITALIA (1972-1974) \nEvento Mufoco #03 LA FOTOGRAFIA NELLE GALLERIE PRIVATE DI MILANO \nGiovedì 17 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli\, Maddalena Cerletti e Carole Simonetti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@mufoco.org | 0266056631 \nNumero di partecipanti: minimo 8 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nBiblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea con Popular Photography © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Biblioteca del Circolo Fotografico La Gondola #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Circolo Fotografico La Gondola\, fondato sul finire del 1947 da Paolo Monti\, Alfredo “Giorgio” Bresciani\, Gino Bolognini e Luciano Scattola\, si caratterizzò per uno stile\, riconosciuto in Europa come “ l’école de Venise”\, che mediava i fermenti dell’estetica neorealista con le opposizioni idealizzanti e conservatrici dei formalisti.\nTantissimi i talenti nati nel Circolo: Gianni Berengo Gardin\, Fulvio Roiter\, Giuseppe “Bepi” Bruno\, Elio Ciol e una schiera di impareggiabili amatori come Giorgio Giacobbi\, Sergio Del Pero\, Bruno Rosso\, Gino Bolognini\, per restare fra i primissimi.\nNei primi anni ’90 è stata avviata la creazione dell’Archivio Storico che conta oltre 23.000 stampe vintage\, molte delle quali realizzate dai più prestigiosi fotografi italiani del dopoguerra. L’Archivio ha anche un’esauriente sezione documentaria sulla storia del Circolo e dei singoli soci nonché una fornita biblioteca con volumi rari e riviste d’epoca. \nwww.cflagondola.it \nLA VISITA \nVisita e presentazione della biblioteca rinnovata e catalogata. Gli archivisti presenteranno il materiale bibliografico e ne esploreranno i contenuti dal 1948 ad oggi. \nSabato 12 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Venezia\, Giudecca 95\, CZ95 sede dell’archivio e della biblioteca \nVisita guidata a cura di Aldo Brandolisio \nPrenotazione obbligatoria: photoclubgondola@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLa biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola La biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola La biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola
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LOCATION:Circolo Fotografico La Gondola – Giudecca Centro Zitelle Cz95\, Giudecca 95\, Venezia\, 30100\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Corriere della Sera\, Archivio storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDal 2001 Fondazione Corriere della Sera custodisce un patrimonio culturale dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia nel 1976\, costituito da quasi 2 km lineari\, dal 1876 fino agli anni 2000. Corpus fondante è l’archivio del Corriere della Sera\, con oltre 13.000 fascicoli tra carteggi e documenti amministrativi\, più di 3000 volumi delle raccolte della testata e dei suoi supplementi (La Domenica del Corriere\, Corriere dei Piccoli\, La Lettura\, Il Romanzo Mensile)\, oltre a 100.000 disegni originali e oltre due milioni di scatti fotografici. Il progetto si è arricchito anche dei materiali redazionali delle case editrici Bompiani e Rizzoli\, e dei fondi fotografici di Fedele Toscani e Armando Bruni. A questo prezioso patrimonio vanno aggiunti infine i fondi personali di alcuni celebri e storici collaboratori\, tra i quali Gaetano Afeltra\, Enzo Biagi\, Oriana Fallaci\, Ugo Guarino\, Fernanda Pivano e Emilio Tadini. \nwww.fondazionecorriere.it \nLA VISITA \nLo scatto fa notizia \nLa visita permetterà di scoprire i preziosi tesori custoditi nell’Archivio Storico del Corriere della Sera e il palazzo progettato da Luca Beltrami\, che dal 1904 ospita la sede del quotidiano. Sarà svelato non soltanto un archivio di parole di illustri scrittori e giornalisti come Pirandello\, D’Annunzio\, Montale\, Buzzati\, Montanelli\, Fallaci\, Negri e Deledda\, ma anche di immagini\, ricco di milioni di fotografie e disegni. Il racconto partirà dalla Sala Albertini\, cuore del giornale\, in cui verranno mostrati materiali documentari e iconografici della storia del Corriere\, per concludersi nei locali di deposito adibiti alla conservazione fisica dei materiali\, aperti al pubblico per questa occasione. \nGiovedì 17 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Solferino 28 \nVisita guidata a cura di Francesca Tramma \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazionecorriere.it \nNumero di partecipanti: minimo 20 – massimo 35 \nOpzione visite scolastiche: no \nMimmo Dabbrescia\, Venditore di palloncini in bicicletta\, Milano\, 1 aprile 1962 © Fondazione Corriere della Sera\, Archivio storico Franco Gremignani\, I fotografi del servizio interno del Corriere della Sera\, 1963 © Fondazione Corriere della Sera\, Archivio storico Fedele Toscani\, Un gruppo di passanti seduto ai piedi di un monumento in Piazza Duomo\, giugno 1950 © Fondazione Corriere della Sera\, Archivio storico
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LOCATION:Fondazione Corriere della Sera\, via Solferino 28\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Romano Cagnoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl 30 luglio 2019 è nata la Fondazione Romano Cagnoni\, approvata dalla Prefettura di Lucca n. 5.035 repertorio\, raccolta n. 2.708. Il suo impegno è volto a tutelare la memoria\, il profilo e l’identità artistica del fotografo Romano Cagnoni\, oltre alla cura e conservazione di tutta la sua opera fotografica e non. \nObiettivo della Fondazione è valorizzare la figura di Romano Cagnoni e la sua opera nel contesto della storia della fotografia. La tutela e la valorizzazione dell’opera fotografica di Romano Cagnoni si attua anche attraverso la gestione del catalogo delle sue opere\, l’organizzazione di mostre\, pubblicazioni\, ed altre attività finalizzate alla divulgazione della stessa a livello nazionale ed internazionale.\nLa Fondazione promuove inoltre il Premio Romano Cagnoni con una giuria internazionale. \nhttps://www.fondazioneromanocagnoni.com \nLA VISITA \nDurante la visita verrà presentato il lavoro del fotografo Romano Cagnoni: pellicole b/n\, diapositive a colori\, stampe analogiche e digitali\, pubblicazioni giornalistiche e libri. Si potrà visionare la catalogazione digitale di tutto il materiale dell’archivio. La Presidente della Fondazione\, Patricia\, racconterà alcune esperienze della vita lavorativa di Romano\, i suoi rapporti con le testate giornalistiche di tutto il mondo e alcuni aneddoti. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Pietrasanta\, Via Aurelia sud 47/B \nVisita guidata a cura di Patricia Franceschetti Cagnoni \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneromanocagnoni@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: sì \nStudio © Fondazione Romano Cagnoni Patricia Franceschetti Cagnoni sfoglia ritagli di giornali © Fondazione Romano Cagnoni Simona lavora all'archivio digitale © Fondazione Romano Cagnoni
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LOCATION:Fondazione Romano Cagnoni\, via Aurelia sud 47/B\, Pietrasanta\, Italia
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola\, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale\, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura\, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/ \nLA VISITA \nFOTOGRAFIA E EDITORIA nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. Le molteplici tracce del rapporto tra l’agenzia fotografica e l’editoria attraverso la visione diretta di una selezione di fotografie e dei materiali d’archivio \nLe notizie dall’Italia e dal mondo\, i fatti\, i luoghi e i personaggi venivano ripresi da numerosi fotografi il cui stile\, linguaggio e approccio al soggetto permettono oggi di osservare numerose immagini diverse\, talvolta segnate dall’evidente impronta autoriale del fotografo\, tal altra “standardizzate” alle esigenze editoriali imposte dai periodici. Ma quali fotografie richiedeva l’editoria tra gli anni Cinquanta e Sessanta? Come le pubblicava (riquadrature\, ritocchi\, fotomontaggi\, accostamenti)? E quali fotografie venivano prodotte e raccolte su uno specifico soggetto o personaggio da parte dell’Agenzia Publifoto? In occasione del 90° compleanno di Sophia Loren i visitatori potranno cogliere anche la costruzione dell’immagine di una celebrità internazionale attraverso il ricchissimo patrimonio di stampe conservate dall’Archivio\, tra cui quelle pubblicate sulla rivista «Le Ore»\, e di negativi prodotti dall’agenzia agli eventi mondani\, al Mostra del Cinema di Venezia\, sul set o in situazioni private. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno con Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com (possibilmente entro giovedì 10/9 alle ore 16:00)\, biglietto d’ingresso al Museo gratuito \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPublifoto\, Clienti sfogliano periodici ad una edicola\, Milano\, 1955 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sophia Loren in visita ad una redazione esamina alcune sue fotografie\, 22 dicembre 1954 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Franco Gremignani - Publifoto\, Sophia Loren nella sua villa a Bürgenstock in Svizzera\, 20 aprile 1959 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Angelo Novi - Publifoto\, Sophia Loren alla XIX Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia\, 1958 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Provino a contatto con indicazioni per la stampa © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Civiche Raccolte Storiche | Museo del Risorgimento di Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’istituto ha sede a Milano\, in via Borgonuovo 23\, nel settecentesco Palazzo Moriggia\, presso l’antico quartiere di Brera e comprende l’Archivio e la Biblioteca specialistica delle Raccolte Storiche\, insieme al Museo del Risorgimento.\nSi costituisce in modo organico quando\, nel 1884\, Milano chiede alla cittadinanza un contributo alla raccolta di testimonianze storiche e cultuali relative all’epoca risorgimentale da destinare all’Esposizione Generale di Torino. Il materiale raccolto è numeroso e al suo rientro a Milano è organizzato nel 1885 in una prima sede museale presso il Salone dei Giardini Pubblici di Milano\, spostata poi nel 1896 presso il Castello Sforzesco e\, in seguito ai bombardamenti del 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale\, trasferita nel 1950 a Palazzo Moriggia.\nL’integrazione di Archivio\, Biblioteca e Museo definisce nel tempo\, e ancora oggi\, la sua peculiarità\, data dalla conservazione congiunta di fondi librari\, fotografici e documentali\, di cimeli e opere d’arte. \nwww.civicheraccoltestoriche.mi.it \nLA VISITA \nUna pagina fra pagine\, come parte di un tutto\, fa pensare a una singolarità che appartiene a un insieme composito\, reso armonico dai processi creativi attivati da chi ne concepisce l’unione e da chi ne interpreta la funzione. Se immaginiamo le pagine come somma di un infinito collezionare\, selezionare e raccogliere ci troviamo di fronte a una serie convergente i cui termini diventano parte dell’oggetto che li contiene e ne documenta l’andamento\, restituendo forse un risultato nuovo e inaspettato. L’Archivio e la Biblioteca della Raccolte Storiche contenitori essi stessi di oggetti-contenitori hanno assorbito negli anni le trasformazioni del tempo e dello spazio. La visita guidata propone la visione di documentazione fotografica e iconografica raccolta in fondi bibliografici e d’archivio: album di fotografie ottocentesche\, riviste iconografiche\, negativi su vetro della prima guerra mondiale\, ritratti di personaggi storici\, drammatiche immagini delle guerre coloniali e della seconda guerra mondiale e album di cartoline. Attraverso la grande varietà dei formati e dei supporti e le diverse e numerose modalità in cui sono stati collezionati\, raccolti e conservati si tenterà di replicare quel viaggio che dallo sguardo e dalla mente di chi crea e interpreta conduce al significato assunto nel tempo dalla fisicità degli oggetti. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Borgonuovo 23 \nVisita guidata a cura di Ilaria Torelli e Angela Lolli \nPrenotazione obbligatoria: c.museorisorgimento@comune.milano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nArchivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche Archivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche Archivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche Archivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola\, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale\, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura\, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/ \nLA VISITA \nFOTOGRAFIA E EDITORIA nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. Le molteplici tracce del rapporto tra l’agenzia fotografica e l’editoria attraverso la visione diretta di una selezione di fotografie e dei materiali d’archivio \nLe notizie dall’Italia e dal mondo\, i fatti\, i luoghi e i personaggi venivano ripresi da numerosi fotografi il cui stile\, linguaggio e approccio al soggetto permettono oggi di osservare numerose immagini diverse\, talvolta segnate dall’evidente impronta autoriale del fotografo\, tal altra “standardizzate” alle esigenze editoriali imposte dai periodici. Ma quali fotografie richiedeva l’editoria tra gli anni Cinquanta e Sessanta? Come le pubblicava (riquadrature\, ritocchi\, fotomontaggi\, accostamenti)? E quali fotografie venivano prodotte e raccolte su uno specifico soggetto o personaggio da parte dell’Agenzia Publifoto? In occasione del 90° compleanno di Sophia Loren i visitatori potranno cogliere anche la costruzione dell’immagine di una celebrità internazionale attraverso il ricchissimo patrimonio di stampe conservate dall’Archivio\, tra cui quelle pubblicate sulla rivista «Le Ore»\, e di negativi prodotti dall’agenzia agli eventi mondani\, alla Mostra del Cinema di Venezia\, sul set o in situazioni private. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno con Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com (possibilmente entro giovedì 10/9 alle ore 16:00)\, biglietto d’ingresso al Museo gratuito \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPublifoto\, Clienti sfogliano periodici ad una edicola\, Milano\, 1955 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sophia Loren in visita ad una redazione esamina alcune sue fotografie\, 22 dicembre 1954 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Franco Gremignani - Publifoto\, Sophia Loren nella sua villa a Bürgenstock in Svizzera\, 20 aprile 1959 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Angelo Novi - Publifoto\, Sophia Loren alla XIX Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia\, 1958 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Provino a contatto con indicazioni per la stampa © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLuciano Ferrara\, fotoreporter italiano. L’Archivio fotografico si compone di diapositive diacolor (stimate 60.000 ca.)\, negativi bianconero (stimati 500.000 ca.)\, stampe vintage (stimate 500.000 ca.)\, file fotografici digitali (stimati 10.000 ca.). \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nLa visita all’archivio storico di Luciano Ferrara si svolge con una piccola presentazione del lavoro svolto dell’autore\, un addetto all’archivio esamina le domande e sceglie di far vedere in forma sia cartacea – vintage\, sia in forma digitale. \nSabato 19 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPrenotazione obbligatoria: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio stampe vintage di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara Studio-Archivio di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara
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LOCATION:Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche Palazzo De Gregorio)\, via Foria 106\, Napoli\, Italy
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLuciano Ferrara\, fotoreporter italiano. L’Archivio fotografico si compone di diapositive diacolor (stimate 60.000 ca.)\, negativi bianconero (stimati 500.000 ca.)\, stampe vintage (stimate 500.000 ca.)\, file fotografici digitali (stimati 10.000 ca.). \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nLa visita all’archivio storico di Luciano Ferrara si svolge con una piccola presentazione del lavoro svolto dell’autore\, un addetto all’archivio esamina le domande e sceglie di far vedere in forma sia cartacea – vintage\, sia in forma digitale. \nSabato 19 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPrenotazione obbligatoria: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio stampe vintage di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara Studio-Archivio di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara
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SUMMARY:Centro Studi Pino Tosca ETS - Archivio Storico Pino Tosca
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’archivio è composto dalla documentazione relativa alla attività politica svolta da Giuseppe Tosca e risulta composto da n. 30 buste\, contenenti corrispondenza\, un centinaio di fotografie che hanno immortalato la vita politica e gli eventi politici svoltisi unitamente a personaggi di spicco della politica italiana dell’epoca.\nIl citato Archivio è composto da varie cassette VHS e musicassette sonore contenenti interviste ed interventi avvenuti presso canali televisivi.\nGiuseppe Tosca\, ha collaborato a numerose pubblicazioni\, quotidiane e periodiche: Secolo d’Italia\, Roma\, Meridiano Sud\, Il Conciliatore\, Pagine Libere\, L’Alfiere\, Linea\, L’ Italia settimanale. Egli ha anche collaborato con riviste come La quercia\, Traditio\, Area\, Terra degli Avi\, Adsum. Vero intellettuale e non semplice divulgatore\, Tosca approfondì in modo particolare gli studi sulle insorgenze antigiacobine\, sul movimento meridionale antirisorgimentale e sul cattolicesimo integrale italiano del ‘900. \nLA VISITA \nIllustrazione dell’archivio Pino Tosca con la possibilità di visionare alcune fotografie storiche di eventi ed incontri politici e culturali.\nDocumenti attualmente in fase di ordinamento archivistico. \nSabato 19 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Modugno (Bari)\, via Verona 7 \nVisita guidata a cura di Davide Tosca \nPrenotazione obbligatoria: davidetosca82@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nCentro Tradizione e Comunità Pino Tosca © Centro Studi Pino Tosca Pino Tosca © Centro Studi Pino ToscaPino_Tosca
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LOCATION:Centro Studi Pino Tosca\, via Verona 7\, Modugno\, 70026\, Italy
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