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SUMMARY:Archivio storico della Compagnia di San Paolo - Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nProtagonista del percorso di visita proposto dalla Fondazione 1563 è l’attività svolta dal 1951 al 2006 dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino per valorizzare il ricchissimo patrimonio artistico\, inizialmente piemontese e poi nazionale\, con la pubblicazione di una serie di volumi d’arte\, che costituisce ancora oggi un’affascinante collezione e ha contribuito agli studi storico-artistici e alla tutela del patrimonio italiano.\nLa collana di pubblicazioni artistiche dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino ha inoltre un ruolo significativo nella storia dell’editoria e della fotografia d’arte in Italia\, grazie alla collaborazione di fotografi illustri quali per esempio Augusto Pedrini\, Ferruccio Rampazzi\, Mario Carrieri.\nI visitatori avranno l’opportunità di ripercorrere la storia delle monografie artistiche attraverso il fondo del materiale fotografico\, costituito da circa 8.000 fotografie relative alle campagne fotografiche promosse per la pubblicazione della collana e di sfogliare alcuni volumi editi dalla banca. \nSabato 12 ottobre ore 10:00 e ore 11:00 \nDurata: 40 minuti \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Stella Circosta e Ilaria Bibollet \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nCopertina di "Tre palazzi a Torino" Istituto bancario San Paolo di Torino\, 1963 © Fondazione 1563
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SUMMARY:Archivio storico della Compagnia di San Paolo - Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nProtagonista del percorso di visita proposto dalla Fondazione 1563 è l’attività svolta dal 1951 al 2006 dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino per valorizzare il ricchissimo patrimonio artistico\, inizialmente piemontese e poi nazionale\, con la pubblicazione di una serie di volumi d’arte\, che costituisce ancora oggi un’affascinante collezione e ha contribuito agli studi storico-artistici e alla tutela del patrimonio italiano.\nLa collana di pubblicazioni artistiche dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino ha inoltre un ruolo significativo nella storia dell’editoria e della fotografia d’arte in Italia\, grazie alla collaborazione di fotografi illustri quali per esempio Augusto Pedrini\, Ferruccio Rampazzi\, Mario Carrieri.\nI visitatori avranno l’opportunità di ripercorrere la storia delle monografie artistiche attraverso il fondo del materiale fotografico\, costituito da circa 8.000 fotografie relative alle campagne fotografiche promosse per la pubblicazione della collana e di sfogliare alcuni volumi editi dalla banca. \nSabato 12 ottobre ore 10:00 e ore 11:00 \nDurata: 40 minuti \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Stella Circosta e Ilaria Bibollet \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nCopertina di "Tre palazzi a Torino" Istituto bancario San Paolo di Torino\, 1963 © Fondazione 1563
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SUMMARY:Fondazione Sella #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine.\nDi grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.\nTra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Pagine di fotografia – X edizione di Archivi Aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le scelte che Vittorio Sella (1859-1943) fece delle proprie immagini in merito all’illustrazione dei libri delle spedizioni a cui prese parte.\nCome introduzione verrà illustrato il contesto nel quale Vittorio si formò\, con visita al Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia – in quanto Giuseppe Venanzio Sella\, suo padre\, mosse qui i primi passi nello studio e nella sperimentazione della tecnica fotografica per arrivare a pubblicare nel 1856 Il Plico del fotografo\, primo trattato teorico pratico in Italia. Il Lanificio vide intrecciarsi in quegli anni l’uso dell’acqua e della chimica per filatura e tessitura con la tecnica fotografica.\nGrazie a suo padre\, Vittorio si appassionò alla fotografia e divenne uno dei maggiori autori di fotografia di montagna.\nSi procederà con una visita all’archivio fotografico e all’opera di Vittorio Sella: un excursus sulla sua attività a partire dalle prime fotografie scattate a Biella e sulle montagne biellesi\, per passare poi a quelle delle Alpi e dei principali gruppi extraeuropei da lui immortalati.\nChiuderà la visita un focus sull’uso editoriale delle sue immagini\, dei diari e delle lettere scritti nelle numerose spedizioni a cui prese parte. Si vedranno i cataloghi da lui realizzati sin dai primi anni della sua attività\, utilizzati per la commercializzazione delle sue stampe\, i resoconti delle spedizioni in Caucaso poi trasformatisi in relazioni per i Bollettini del C.A.I.\, le bozze di stampe e i volumi arricchiti dalle immagini a lui commissionate da alcuni dei maggiori alpinisti ed esploratori dell’epoca. \nSabato 12 ottobre ore 17:00 \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nVittorio Sella prepara la macchina fotografica\, Karakorum\, 1909 © Fondazione Sella Frontespizio del volume "La spedizione nel Karakoram e nell'Imalaia occidentale\, 1909"\, Zanichelli\, 1912 © Fondazione Sella Alto Caucaso\, catalogo per la vendita\, 1902 © Fondazione Sella Taccuino di Vittorio Sella\, spedizione in Caucaso\, 1889 © Fondazione Sella
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della Calabria - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Fondo Emilia Zinzi è stato donato nel 2017 all’Università della Calabria dagli eredi della studiosa\, Emilia Zinzi\, la storica dell’arte catanzarese (1921-2004). La sua gestione è stata quindi assegnata alla Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”.\nIl complesso documentario si articola in due fondi distinti: il fondo librario è costituito da materiali bibliografici a stampa (circa 4500 volumi\, 165 pubblicazioni seriali). Il fondo archivistico include\, a sua volta\, un sub-fondo documentale e un sub-fondo fotografico. Quest’ultimo è costituito da oltre 5200 fotografie\, 4600 diapositive\, 1600 negativi\, 200 cartoline\, 180 lucidi\, 12 vetri\, 10 VHS e 5 microfilm che documentano l’evoluzione di alcuni siti culturali calabresi tra gli anni Settanta e gli anni Novanta del Novecento.\nI materiali confluiti nell’Archivio Fotografico sono stati raccolti dalla storica dell’arte catanzarese (1921-2004) nell’arco della sua attività scientifica e documentando il patrimonio calabrese dall’antichità all’età contemporanea. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nL’editoria d’arte calabrese nelle carte dell’Archivio Emilia Zinzi \nIl percorso espositivo presenterà dei casi di studio che documenteranno alcune significative campagne fotografiche d’inventariazione del patrimonio storico-artistico calabrese oltre a un selezionato nucleo di mappe e di rilievi cartografici curati da Emilia Zinzi\, tra gli anni Cinquanta e Novanta del XX secolo\, per la redazione dei preziosi apparati iconografici inseriti in alcuni dei suoi più importanti lavori di ricerca sulla storia dell’arte del Mediterraneo e del Mezzogiorno. Tra questi\, Analisi storico-territoriale e pianificazione. Un’esperienza metodologica nel Sud d’Italia\, Rubbettino\, Soveria Mannelli 1997; I cistercensi in Calabria: presenze e memorie\, Rubbettino\, Soveria Mannelli 1999\, nonché l’edizione de Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie\, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle scienze e delle belle lettere di Napoli. Atlante\, curata da Zinzi nel 1990 ed edita per i tipi di Giuditta di Catanzaro. Nel corso delle visite ci si soffermerà tanto sulle tecniche fotografiche quanto sull’importanza del materiale visivo per lo storico dell’arte.\nIn questa occasione sarà altresì presentato\, presso la sala seminari della biblioteca di area umanistica “F.E. Fagiani” dell’Università della Calabria\, il supplemento speciale (XL\, n.s.) 2019 curato da Maria Saveria Ruga\, dal titolo Archivi fotografici\, storia dell’arte e tutela. Per Emilia Zinzi\, atti delle giornate internazionali di studio (Catanzaro\, Roccelletta di Borgia\, 25-26 marzo 2019)\, pubblicato sulla «Rivista Storica Calabrese» e realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Emilia Zinzi (1921-2004). Storia dell’arte\, tutela e valorizzazione dei beni culturali in Calabria\, promosso dall’Associazione Culturale Emilia Zinzi di Catanzaro\, finanziato dalla Regione Calabria e diretto dal 2018 da Giovanna Capitelli e Maria Saveria Ruga. \nLunedì 14 ottobre ore 9.00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Arcavacata di Rende (Cosenza)\, piazza Chiodo\, Università della Calabria\, 1° Blocco  \nVisita guidata a cura di Anna Teresa Crimi\, Francesca Rota\, Ilenia Falbo e Maria Saveria Ruga \nPrenotazione facoltativa: bau@unical.it\, specificando in oggetto ‘Archivi Aperti. Edizione 2024’ \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \n3.	Studio Moscariello\, Basilica di Santa Maria della Roccella a Roccelletta di Borgia\, 1961 circa\, gelatina ai sali d'argento © Archivio “Emilia Zinzi” 1.	Moscariello\, Luigina Tiengo durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina\, 1965 ca.\, stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi\, Archivio fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica © Archivio “Emilia Zinzi” © Archivio “Emilia Zinzi” Aldo Pinto\, Veduta del cortile del convento di San Domenico a Soriano Calabro con i marmi dell’antico assetto monumentale\, gelatina ai sali d'argento © Archivio “Emilia Zinzi” © Archivio “Emilia Zinzi”
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LOCATION:Università della Calabria\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Archivio Fotografico\, piazza Chiodo\, Arcavacata di Rende (Cosenza)\, 87036\, Italia
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico #02 Biblioteca
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco grazie a Luca Beltrami (1854-1933).\nConserva circa 1.300.000 fotografie originali databili dal 1840 ad oggi\, relative al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, al paesaggio\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda.\nTra i principali fondi: Raccolta Beltrami\, Raccolta Iconografica\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Lastre Antiche\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, l’Archivio di Aldo Ballo e Marirosa Toscani\, l’Archivio Federico Arborio Mella.\nL’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio di Paolo Monti (tramite convenzione con Fondazione BEIC) e dal 2016 l’Archivio di Carla Cerati (tramite convenzione con gli eredi). \nwww.fotografieincomune.it; www.milanocastello.it \nLA VISITA \nPer la X edizione di Archivi Aperti il Civico Archivio Fotografico di Milano organizza tre incontri: una visita guidata alla mostra in corso sull’Archivio Ballo+Ballo (per dettagli si veda la scheda #01) e due approfondimenti sulla Biblioteca dell’Istituto (schede #02 e #03) \nIncontri nn. 2-3 BIBLIOTECA DEL CIVICO ARCHIVIO FOTOGRAFICO \nGli incontri presso la sala studio Bertarelli del Castello Sforzesco saranno dedicati alla Biblioteca del Civico Archivio Fotografico\, in relazione a importanti riviste conservate\, quali “Il Progresso Fotografico” e “Camera”\, a nuclei tematici significativi\, come i cataloghi di vendita dei fotografi otto-novecenteschi o volumi dedicati alla storia di Milano\, e ai libri fotografici d’autore. \nLunedì 14 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Civico Archivio Fotografico\, sala studio Bertarelli (ritrovo presso la sala) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico\, con Associazione Fulmicotone \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n© Civico Archivio Fotografico © Civico Archivio Fotografico © Civico Archivio Fotografico
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. La Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nhttps://www.duomomilano.it/cultura-e-arte/archivio-e-biblioteca/ \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2024 abbiamo il piacere di presentare il lavoro di restauro appena concluso dei cosiddetti “Cartoni Nebbia”.\nSi tratta di un nucleo di stampe fotografiche realizzate con diverse tecniche da Osvaldo Lissoni tra il 1905 e il 1906\, per illustrare il volume intitolato “La scultura nel Duomo di Milano”: una monografia importantissima redatta da Ugo Nebbia\, che ancora oggi rappresenta un caposaldo per chiunque voglia approfondire la statuaria del Duomo di Milano. L’autore lavorò a stretto contatto con il fotografo Lissoni\, che immortalò tutte le tipologie scultoree della Cattedrale\, realizzando\, con l’aiuto della Fabbrica del Duomo\, una campagna fotografica ambiziosa e innovativa.\nPer Archivi Aperti 2024\, il personale dell’Archivio\, insieme alla dott.ssa Vincenza Petrilli della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e alla restauratrice dott.ssa Silvia Berselli\, racconterà la genesi del volume e l’attività di restauro condotta sul materiale fotografico. Seguirà una visita negli spazi della Biblioteca\, dove saranno esposti i cartoni appena restaurati. \nLunedì 14 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera con la partecipazione delle dottoresse Vincenza Petrilli\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia\, e Silvia Berselli\, restauratrice \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no
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SUMMARY:Triennale Milano - Archivio fotografico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio è composto da oltre 110.000 unità che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre e gli eventi prodotti e ospitati da Triennale dalla sua nascita nel 1923 ai giorni nostri.\nCirca 30.000 sono gli oggetti fisici – tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro – mentre le fotografie digitali\, prodotte dall’inizio degli anni 2000\, sono approssimativamente 80.000 (questo numero è necessariamente in costante aggiornamento). \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nPer alcune edizioni delle Esposizioni Internazionali\, o per alcune mostre\, i curatori hanno scelto di far stampare i cataloghi successivamente alle inaugurazioni\, in modo da poter fotografare gli allestimenti e pubblicarle sui cataloghi. È questo il tema su cui verterà la visita di quest’anno in Triennale\, partendo dalle prime edizioni fino alle più recenti. \nMartedì 15 ottobre ore 9:30 \nMercoledì 16 ottobre ore 9:30 \nGiovedì 17 ottobre ore 9:30 \nVenerdì 18 ottobre ore 9:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli\, archivista fotografico \nPrenotazione obbligatoria: elvia.redaelli@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della III Biennale di Monza\, 1927 © Fondazione Triennale di Milano III Biennale di Monza 1927. Corteo nuziale della Casa Fumach Medaglia © Fondazione Triennale di Milano 23 Triennale di Milano 2022. Installazione all'ingresso di "Unknown Unknowns. An introduction to misteries" © Fondazione Triennale di Milano Catalogo della 23 Triennale di Milano\, 2022 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Triennale Milano - Archivio fotografico #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio è composto da oltre 110.000 unità che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre e gli eventi prodotti e ospitati da Triennale dalla sua nascita nel 1923 ai giorni nostri.\nCirca 30.000 sono gli oggetti fisici – tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro – mentre le fotografie digitali\, prodotte dall’inizio degli anni 2000\, sono approssimativamente 80.000 (questo numero è necessariamente in costante aggiornamento). \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nPer alcune edizioni delle Esposizioni Internazionali\, o per alcune mostre\, i curatori hanno scelto di far stampare i cataloghi successivamente alle inaugurazioni\, in modo da poter fotografare gli allestimenti e pubblicarle sui cataloghi. È questo il tema su cui verterà la visita di quest’anno in Triennale\, partendo dalle prime edizioni fino alle più recenti. \nMartedì 15 ottobre ore 9:30 \nMercoledì 16 ottobre ore 9:30 \nGiovedì 17 ottobre ore 9:30 \nVenerdì 18 ottobre ore 9:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli\, archivista fotografico \nPrenotazione obbligatoria: elvia.redaelli@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della III Biennale di Monza\, 1927 © Fondazione Triennale di Milano III Biennale di Monza 1927. Corteo nuziale della Casa Fumach Medaglia © Fondazione Triennale di Milano 23 Triennale di Milano 2022. Installazione all'ingresso di "Unknown Unknowns. An introduction to misteries" © Fondazione Triennale di Milano Catalogo della 23 Triennale di Milano\, 2022 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Triennale Milano - Archivio fotografico #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio è composto da oltre 110.000 unità che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre e gli eventi prodotti e ospitati da Triennale dalla sua nascita nel 1923 ai giorni nostri.\nCirca 30.000 sono gli oggetti fisici – tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro – mentre le fotografie digitali\, prodotte dall’inizio degli anni 2000\, sono approssimativamente 80.000 (questo numero è necessariamente in costante aggiornamento). \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nPer alcune edizioni delle Esposizioni Internazionali\, o per alcune mostre\, i curatori hanno scelto di far stampare i cataloghi successivamente alle inaugurazioni\, in modo da poter fotografare gli allestimenti e pubblicarle sui cataloghi. È questo il tema su cui verterà la visita di quest’anno in Triennale\, partendo dalle prime edizioni fino alle più recenti. \nMartedì 15 ottobre ore 9:30 \nMercoledì 16 ottobre ore 9:30 \nGiovedì 17 ottobre ore 9:30 \nVenerdì 18 ottobre ore 9:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli\, archivista fotografico \nPrenotazione obbligatoria: elvia.redaelli@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della III Biennale di Monza\, 1927 © Fondazione Triennale di Milano III Biennale di Monza 1927. Corteo nuziale della Casa Fumach Medaglia © Fondazione Triennale di Milano 23 Triennale di Milano 2022. Installazione all'ingresso di "Unknown Unknowns. An introduction to misteries" © Fondazione Triennale di Milano Catalogo della 23 Triennale di Milano\, 2022 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico #03 Biblioteca
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco grazie a Luca Beltrami (1854-1933).\nConserva circa 1.300.000 fotografie originali databili dal 1840 ad oggi\, relative al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, al paesaggio\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda.\nTra i principali fondi: Raccolta Beltrami\, Raccolta Iconografica\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Lastre Antiche\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, l’Archivio di Aldo Ballo e Marirosa Toscani\, l’Archivio Federico Arborio Mella.\nL’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio di Paolo Monti (tramite convenzione con Fondazione BEIC) e dal 2016 l’Archivio di Carla Cerati (tramite convenzione con gli eredi). \nwww.fotografieincomune.it; www.milanocastello.it \nLA VISITA \nPer la X edizione di Archivi Aperti il Civico Archivio Fotografico di Milano organizza tre incontri: una visita guidata alla mostra in corso sull’Archivio Ballo+Ballo (per dettagli si veda la scheda #01) e due approfondimenti sulla Biblioteca dell’Istituto (schede #02 e #03) \nIncontri nn. 2-3 BIBLIOTECA DEL CIVICO ARCHIVIO FOTOGRAFICO \nGli incontri presso la sala studio Bertarelli del Castello Sforzesco saranno dedicati alla Biblioteca del Civico Archivio Fotografico\, in relazione a importanti riviste conservate\, quali “Il Progresso Fotografico” e “Camera”\, a nuclei tematici significativi\, come i cataloghi di vendita dei fotografi otto-novecenteschi o volumi dedicati alla storia di Milano\, e ai libri fotografici d’autore. \nLunedì 14 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Civico Archivio Fotografico\, sala studio Bertarelli (ritrovo presso la sala) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n© Civico Archivio Fotografico © Civico Archivio Fotografico © Civico Archivio Fotografico
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SUMMARY:Triennale Milano - Archivio fotografico #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio è composto da oltre 110.000 unità che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre e gli eventi prodotti e ospitati da Triennale dalla sua nascita nel 1923 ai giorni nostri.\nCirca 30.000 sono gli oggetti fisici – tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro – mentre le fotografie digitali\, prodotte dall’inizio degli anni 2000\, sono approssimativamente 80.000 (questo numero è necessariamente in costante aggiornamento). \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nPer alcune edizioni delle Esposizioni Internazionali\, o per alcune mostre\, i curatori hanno scelto di far stampare i cataloghi successivamente alle inaugurazioni\, in modo da poter fotografare gli allestimenti e pubblicarle sui cataloghi. È questo il tema su cui verterà la visita di quest’anno in Triennale\, partendo dalle prime edizioni fino alle più recenti. \nMartedì 15 ottobre ore 9:30 \nMercoledì 16 ottobre ore 9:30 \nGiovedì 17 ottobre ore 9:30 \nVenerdì 18 ottobre ore 9:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli\, archivista fotografico \nPrenotazione obbligatoria: elvia.redaelli@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della III Biennale di Monza\, 1927 © Fondazione Triennale di Milano III Biennale di Monza 1927. Corteo nuziale della Casa Fumach Medaglia © Fondazione Triennale di Milano 23 Triennale di Milano 2022. Installazione all'ingresso di "Unknown Unknowns. An introduction to misteries" © Fondazione Triennale di Milano Catalogo della 23 Triennale di Milano\, 2022 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Fondazione Sella #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine.\nDi grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.\nTra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Pagine di fotografia – X edizione di Archivi Aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le scelte che Vittorio Sella (1859-1943) fece delle proprie immagini in merito all’illustrazione dei libri delle spedizioni a cui prese parte.\nCome introduzione verrà illustrato il contesto nel quale Vittorio si formò\, con visita al Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia – in quanto Giuseppe Venanzio Sella\, suo padre\, mosse qui i primi passi nello studio e nella sperimentazione della tecnica fotografica per arrivare a pubblicare nel 1856 Il Plico del fotografo\, primo trattato teorico pratico in Italia. Il Lanificio vide intrecciarsi in quegli anni l’uso dell’acqua e della chimica per filatura e tessitura con la tecnica fotografica.\nGrazie a suo padre\, Vittorio si appassionò alla fotografia e divenne uno dei maggiori autori di fotografia di montagna.\nSi procederà con una visita all’archivio fotografico e all’opera di Vittorio Sella: un excursus sulla sua attività a partire dalle prime fotografie scattate a Biella e sulle montagne biellesi\, per passare poi a quelle delle Alpi e dei principali gruppi extraeuropei da lui immortalati.\nChiuderà la visita un focus sull’uso editoriale delle sue immagini\, dei diari e delle lettere scritti nelle numerose spedizioni a cui prese parte. Si vedranno i cataloghi da lui realizzati sin dai primi anni della sua attività\, utilizzati per la commercializzazione delle sue stampe\, i resoconti delle spedizioni in Caucaso poi trasformatisi in relazioni per i Bollettini del C.A.I.\, le bozze di stampe e i volumi arricchiti dalle immagini a lui commissionate da alcuni dei maggiori alpinisti ed esploratori dell’epoca. \nSabato 12 ottobre ore 17:00 \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nVittorio Sella prepara la macchina fotografica\, Karakorum\, 1909 © Fondazione Sella Frontespizio del volume "La spedizione nel Karakoram e nell'Imalaia occidentale\, 1909"\, Zanichelli\, 1912 © Fondazione Sella Alto Caucaso\, catalogo per la vendita\, 1902 © Fondazione Sella Taccuino di Vittorio Sella\, spedizione in Caucaso\, 1889 © Fondazione Sella
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti\, situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala\, è parte di un fondo più ampio che comprende anche una ricca Biblioteca con volumi a stampa a partire dal XVI secolo. Ha un patrimonio complessivo di oltre 120.000 fotografie analogiche per lo più b/n e 5.000 tra negativi e diapositive in vetro\, databili dal 1850 al contemporaneo.\nIl nucleo fondante è stato costituito da Giuliano Briganti\, eminente storico dell’arte\, docente e giornalista allievo di Piero Toesca e collaboratore di Roberto Longhi. Il patrimonio fotografico costituisce un’importante raccolta iconografica di opere d’arte e le immagini sono spesso accompagnate da documenti autografi (expertise).\nNel tempo\, oltre al lascito Briganti\, si sono aggiunti altri fondi fotografici provenienti dagli archivi di altri studiosi: Piero Torriti\, Gabriele Borghini\, Eduard A. Safarik\, Elena La Spina. \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/ \nLA VISITA \nI partecipanti alla visita guidata della Fototeca\, condotta da una referente interna alla struttura e da un relatore esterno\, potranno apprendere alcuni rudimenti di Storia della Fotografia attraverso la visione di materiale antico costituito da negativi e diapositive in vetro\, carte salate\, albumine\, carte carbone\, collotipie\, fotoincisioni riproducenti opere d’arte pittorica dei secoli XIV-XIX. Avranno occasione di osservare delle lastre in vetro riconducibili all’edizione del catalogo “Mostra di sculture di Arte Senese del XV° secolo” (1938)\, la prima rassegna completa sulla scultura senese a cinquecento anni dalla morte di Jacopo della Quercia. Infine saranno brevemente illustrate alcune riviste storiche specializzate in patrimonio artistico internazionale\, nello specifico “L’Arte” fondata da Adolfo Venturi nel 1904 e il “Burlingthon Magazine” nata nel 1903 le quali\, oltre a offrire approfondimenti storico artistici\, si prestano egregiamente all’indagine dell’utilizzo della fotografia in editoria\, in quanto vi si possono rintracciare varie tecniche come “vere fotografie”\, ortocromie\, fotoincisioni\, litografie. \nDomenica 20 ottobre ore 10:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, ritrovo all’ingresso del Museo Santa Maria della Scala \nVisita guidata a cura di Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: luciasimona.pacchierotti@santamariadellascala.com\, 0577/534560 orario 10.00-13.00 (tutti i giorni) \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì\, su prenotazione \n© Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti
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LOCATION:Museo Santa Maria della Scala\, piazza Duomo 1\, Siena\, 53100
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