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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondi Milano Bombardamenti e Milano Fascismo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2016\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti: www.comune.milano.it/web/castello-sforzesco/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico; www.fotografieincomune.it. \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Milano Fascismo e del Fondo Milano Bombardamenti\, posseduti dal Civico Archivio Fotografico. Saranno presentati quattro album fotografici dedicati al 1922 e all’occupazione di Milano da parte dei fascisti; saranno poi mostrate e commentate fotografie relative ai bombardamenti di Milano del 1943 e 1944. Gli incontri si avvarranno della collaborazione dell’Associazione Fulmicotone. \nVenerdì 17 ottobre ore 14.30 (prima del convegno di Archivi Aperti 2025) \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 e ore 16.30  \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nClaudio Emmer\, Milano\, Palazzo Reale\, Sala delle Cariatidi dopo il bombardamento del 13 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 270 Claudio Emmer\, Milano\, Il refettorio di Santa Maria delle Grazie distrutto dai bombardamenti\, con la parete del Cenacolo vinciano coperta da sacchi di protezione\, 15 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 393 Claudio Emmer\, Milano\, Il Teatro alla Scala colpito dai bombardamenti\, 16 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 458 Fotografo non identificato\, Milano\, Palazzo Marino occupato dai fascisti\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM A 415/20 Fotografo non identificato\, Milano\, corteo fascista in via Fatebenefratelli\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM Albo 12/80
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LOCATION:Castello Sforzesco\, Piazza Castello\, Milano\, 20121\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio storico della Compagnia di San Paolo - Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nI documenti degli archivi sono vivi e non aspettano altro che essere nuovamente scoperti\, esplorati e indagati. È il caso dei registri\, dei verbali\, dei regolamenti e delle preziose fotografie dell’Educatorio Duchessa Isabella\, che ci hanno restituito uno spaccato delle istituzioni assistenziali e educative del San Paolo dalla Resistenza fino alla seconda metà del Novecento. In particolare\, ci hanno permesso di rivivere la quotidianità delle allieve all’interno dell’Educatorio\, apprezzandone la formazione scolastica\, morale e intellettuale. I visitatori potranno osservare i documenti fotografici in un percorso narrativo che racconta la vita e l’educazione all’interno dell’Istituto\, ospitato negli affascinanti locali dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo. \nVenerdì 17 ottobre ore 17:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Stella Circosta e Ilaria Bibollet \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nGibelli Arte Riproduttiva\, Educatorio Duchessa Isabella. Facciata esterna\, 1935 ca. Stampa su carta alla gelatina ai sali d'argento  © Fondazione 1563
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SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale de Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. Custoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nDopo aver lanciato in luglio una call per arricchire il patrimonio fotografico dell’archivio/biblioteca sulla guerra dal 1943 al 1945\, il 17 ottobre alle ore 18.15 nella sala studio della biblioteca il prof. Antonio Bonatesta\, associato di Storia contemporanea all’Uniba\, condurrà una conversazione sul tema dal titolo: La Resistenza\, le sue lotte e i suoi protagonisti attraverso la fotografia. Riflessioni\, testimonianze\, documenti. \nPartecipazione ad Archivi Aperti grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Bibliografica Archivistica per la Puglia \nVenerdì 17 ottobre ore 18:15 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Brindisi\, Piazza Duomo 12 \nIncontro a cura di Katiuscia Di Rocco con Antonio Bonatesta. \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nFondo IMI\, Serie Ruggero\, campo di concentramento polacco © Archivio/Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" Fondo IMI\, Serie Ruggero\, campo di concentramento polacco © Archivio/Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
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LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico Luciano Ferrara\, Archivio Privato dal 1970. \nL’Archivio Luciano Ferrara è composto da:\n– n. 41.085 diapositive differenziate per Servizi realizzati e Personaggi fotografati; \n– n. 200.295 negative b/n \n\nDell’Archivio Ferrara fanno parte anche i seguenti archivi aggregati:\n– Fondo Viviani\, donato da Luciana Viviani (figlia di Raffaele Viviani) e Giuliano Longone (nipote di Raffaele Viviani)\, composto da n. 110 negativi e n. 1 diapositiva fototipi datati dal 1904 al 1941; \n\n– Fondo Agenzia fotografica Nouvelle Presse composto da n. 4.410 diapositive di servizi\nfotogiornalistici realizzati nel periodo di attività dell’Agenzia\, dal 1989 al 1993\, da 20 diversi\nfotografi italiani e stranieri. L’archivio e stato dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nVisita guidata alla studio\, lezione sull’archivio fotografico\, lezione sulle stampe vintage conservate in biblioteca. Visita alla collezione privata in esposizione permanente. \nSabato 18 ottobre ore 11:00  \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio). All’orario indicato i partecipanti potranno direttamente accedere allo studio al 3° piano) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nPrenotazione facoltativa: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio Fotografico Ferrara\, camera oscura Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Keith Haring Archivio Fotografico Luciano Ferrara_mostra fotografica Sala Vintage Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Napoli Archivio fotografico Luciano Ferrara\, sala espositiva permanente.
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LOCATION:Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche Palazzo De Gregorio)\, via Foria 106\, Napoli\, Italy
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SUMMARY:Giovanni Hänninen - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \n\n\n\n\n\n\nGiovanni Hänninen è nato a Helsinki nel 1976. Vive e lavora a Milano\, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale e insegna Fotografia per l’architettura presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano. \nDal 2009 fotografa per la Filarmonica della Scala. Nel 2012 viene presentato da Gabriele Basilico nella mostra 20X20 dove propone il progetto cittàinattesa.\nNel 2015 partecipa alla Triennale Off con MI-BG 49km. Invitato da The Josef and Anni Albers Foundation a fotografare la propria residenza d’artista in Senegal\, le sue immagini vengono scelte per la mostra Thread (2017) da David Zwirner\, New York. Nel 2018 viene chiamato da Bijoy Jan per documentare i progetti realizzati da Studio Mumbai in India. Nello stesso anno presenta il progetto People of Tamba a Dak’Art 2018 – Biennale d’Arte di Dakar che verrà poi portato nel 2019\, insieme al progetto di documentari Senegal/Sicily  di cui è autore insieme a Alberto Amoretti\, a Marrakech come progetto speciale di MACAAL (Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden) per 1-54 Contemporary Art Fair\, a Firenze alla Fondazione Marangoni\, a Milano alla Fondazione Sozzani\, a Parigi all’interno di AKAA (Also Known As Africa) e infine a Palermo durante la BAM (Biennale Arcipelago Mediterraneo).\nNel 2019 sviluppa due importarti progetti museali: una campagna fotografica per la valorizzazione del Complesso Museale della Pilotta in vista di Parma capitale della cultura 2020; il progetto fotografico della mostra curata da Pierluigi Pizzi Nei Palchi della Scala – Storie milanesi per il Museo Teatrale alla Scala.\nNel 2020 il progetto The Missing Piece\, realizzato durante il primo lockdown a Milano\, vince la Menzione d’Onore al Premio Ponchielli e viene selezionato come parte del PhotoBrussels Festival 05 ad Hangar Photo Center. Nel 2021 partecipa alla XVII Biennale Architettura 2021 di Venezia con il progetto After/Dopo\, realizzato con Arte Sella a seguito della tragedia della tempesta Vaia.\nI suoi lavori fanno parte di numerose collezioni\, private ed istituzionali\, tra cui The Josef and Anni Albers Foundation\, the Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden (MACAAL) di Marrakech e il Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO) in Italia. \nwww.hanninen.it \n\n\n\n\n\n\nLA VISITA \nVisita al nuovo studio di Giovanni Hänninen\, fotografo di Architettura. La visita verterà sulla creazione del progetto fotografico focalizzandosi sulla relazione tra persone e spazi urbani: dall’architettura al ritratto. Verrà mostrato il processo di creazione del lavoro fotografico dalla programmazione fino alla stampa.\nDurante la visita si parlerà anche dei progetti video sviluppati insieme al regista e sceneggiatore Alberto Amoretti con cui il fotografo collabora da anni. \nSabato 18 ottobre ore 16:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Corso San Gottardo 8\, Studio Hänninen\, citofono 66 \nVisita guidata a cura di Giovanni Hänninen e il GRIN \nPrenotazione obbligatoria: studio@hanninen.it \nNumero di partecipanti:  minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nGiovanni Hanninen\, Teatro alla Scala\, Milano\, 2019-2024 © Giovanni Hanninen \n 
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SUMMARY:Comune di Conversano - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico del Comune di Conversano conserva atti e documenti che rappresentano la memoria tangibile della città.\nLe fonti attestano che un primo consistente nucleo di documenti di interesse pubblico iniziò ad essere raccolto a partire dalla fine del XVI secolo in quello che oggi è l’ex convento di San Francesco\, attuale sede del Comune. Purtroppo tale nucleo andò completamente distrutto nell’incendio del 20 maggio 1886 che coinvolse anche la biblioteca comunale.\nNel 2023 l’intero complesso archivistico è stato trasferito al primo piano dell’ex Monastero di San Benedetto\, dove i cittadini possono usufruire di una sala per la consultazione dei documenti.\nDa marzo 2024 è attivo un servizio di reference archivistico finalizzato a valorizzare la memoria storica di Conversano e a favorire la ricerca di coloro che desiderano approfondire la conoscenza del Comune. \nhttps://www.comune.conversano.ba.it/archivio-storico/ \nLA VISITA \nÈ prevista una visita guidata alla mostra fotografica di documenti relativi alla Resistenza italiana nel Sud Italia\, con particolare attenzione alla città di Conversano e dintorni. Saranno esposte fotografie\, cartoline\, lettere e documenti che racconteranno l’impatto del Fascismo sul territorio e soprattutto il successivo processo di resistenza\, cambiamento e rinascita della comunità pugliese. La mostra è visitabile da sabato 18 ottobre a domenica 26 ottobre\, dalle ore 16:00 alle ore 20:00. \nSabato 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Conversano\, via San Benedetto 18  \nVisita guidata a cura di Donatella Cinquepalmi e Ludovica Romanazzi \nPrenotazione facoltativa: archiviostorico@comune.conversano.ba.it \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore anonimo\, Immagini gioiose dell'Italia liberata dalle truppe alleate\, Conversano\, 1944 © Polo Archivistico-Bibliotecario della città di Conversano
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SUMMARY:Archivio Saglietti - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIvo Saglietti (Tolone\, 1948 – Genova 2023) nel corso della sua attività ha da sempre orientato il suo sguardo verso la parte più disagiata e sofferente dell’umanità\, percorrendo le strade di Paesi in situazioni di crisi e conflitto\, nel tentativo di comprenderne e raccontarne il destino. Sempre sorretto da un forte spirito etico\, i suoi reportage\, ampiamenti apprezzati in tutto il mondo (e che gli sono valsi più volte il World Press Photo Award)\, sono stati esposti in molte mostre in importanti sedi\, in Italia e all’estero.\nL’attuale titolare dell’archivio è Federico Montaldo\, che\, al fine di valorizzarlo e diffonderlo\, ha fondato l’Associazione di Promozione Sociale “Archivio Saglietti APS”\, ente del terzo settore\, con sede e Genova. \nwww.archiviosaglietti.it \nLA VISITA \nEsposizione di una selezione di fotografie dell’autore e visione di portfolio di stampe vintage tratte dai più significativi reportage di Saglietti.\nNell’ambito della visita\, il percorso umano e fotografico dell’autore sarà raccontato da Federico Montaldo\, titolare del suo archivio e curatore del libro biografico “Lo sguardo inquieto” (Postcart\, 2019). \nSabato 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Genova\, via Cecchi 13\, Top Market \nVisita guidata a cura di Federico Montaldo \nPrenotazione obbligatoria: Federico Montaldo archiviosaglietti@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nIvo Saglietti\, Manifestazione contro Pinochet\, Santiago del Cile\, 1987 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Monastero di Deir Mar Musa\, Siria\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Campo profughi. Cisgiordania\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Profughi kosovari in fuga dalla guerra. Kosovo\, 1999 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Pattuglie di civili organizzate dall’esercito\, Perù © Archivio Saglietti
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SUMMARY:Archivio Memory is Not A File #01 Frammenti di storie dietro la Storia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa seconda metà del ‘900 vista attraverso lo sguardo anonimo della found photography\, e in particolare attraverso la cornice delle diapositive Kodachrome.\nCon circa un milione di slide (ma la raccolta è in costante ampliamento) acquistate nelle aste di tutto il mondo\, Memory is Not A File è una delle più grandi collezioni private di diapositive vintage esistenti\, nonché un progetto per il recupero e la diffusione di questo materiale straordinario.\nL’archivio comprende slide dagli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento\, e dà forma a un racconto che è insieme individuale e collettivo.\nLa ripresa post-bellica\, le trasformazioni sociali\, politiche\, culturali e di costume: molteplici piani di lettura fissati su una delle pellicole più emblematiche nella storia della fotografia. \nwww.memoryisnotafile.com \nLA VISITA \nMemory is Not A File organizza per Archivi Aperti due percorsi differenti di visita: Frammenti di storie dietro la Storia: come nasce e cosa può raccontare una collezione di found photography e Quello che le case raccontano: dal dopoguerra al boom economico\, nelle immagini degli ambienti domestici. \nEvento #01 \nFrammenti di storie dietro la Storia: come nasce e cosa può raccontare una collezione di found photography. \nUn viaggio nel mondo Kodachrome degli anni ’40 e ’50. Attraverso una ricca selezione di diapositive americane ed europee\, e grazie a un’introduzione del creatore della collezione\, i partecipanti potranno scoprire come lo scorrere della Storia ufficiale si riflettesse con puntualità – e con una resa visiva fino ad allora inedita – negli scatti familiari anonimi del periodo in cui la fotografia ha avuto la prima diffusione di massa.\nLe diapositive saranno sia sotto forma di stampe che proiettate\, e saranno in mostra diversi oggetti originali (soprammobili\, riviste\, accessori) presenti nelle slide stesse\, in un suggestivo percorso dentro e fuori l’immagine. Per rendere ancora più completa e coinvolgente l’esperienza\, nel corso dell’evento si potrà assistere all’apertura in diretta di un lotto di Kodachrome\, proveniente da un’asta e ancora sigillato. \nPer dettagli su l’altro evento si veda la scheda: \nEvento Memory is Not A File #02 Quello che le case raccontano: dal dopoguerra al boom economico\, nelle immagini degli ambienti domestici. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bergamo\, via Anghinelli 14 (zona piazza S. Anna) \nLo sede sarà altresì visitabile da lunedì a venerdì dalle 17 alle 20 \nVisita guidata a cura di Damiano Carrara \nPrenotazione obbligatoria: hello@memoryisnotafile.com \nNumero di partecipanti: minimo 8\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nDamiano Carrara\, Archivio Memory is Not A File © Archivio Memory is not a file Confine Italo-Francese\, anni'50 © Archivio Memory is not a file Marinai USA\, anni '50 © Archivio Memory is not a file Ufficio USA\, anni '50 © Archivio Memory is not a file People from back ship greetings © Archivio Memory is not a file
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SUMMARY:Fondazione Sella #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine. Di grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield. Tra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica – XI edizione di Archivi aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le immagini realizzate da Cesare Sella (1881-1971) durante la Prima Guerra Mondiale\, a cui partecipò insieme al fratello Giuseppe.\nLa visita prevede l’illustrazione del contesto nel quale Cesare\, figlio del più noto Vittorio\, si formò: il Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia.\nSi procederà con l’archivio fotografico e verrà approfondita l’opera dei maggiori autori conservati in Fondazione: in particolare Giuseppe Venanzio\, autore nel 1856 del primo trattato pratico e teorico di fotografia pubblicato in Italia\, e Vittorio Sella\, tra i maggiori autori di fotografia di montagna\, attivo tra fine ‘800 e i primi anni del ‘900.\nConcluderà la visita un focus dedicato a Cesare Sella. Nel corso della sua vita egli ha illustrato i costumi e i paesaggi della Sardegna\, dove ha condotto l’azienda vitivinicola “Sella & Mosca” ad Alghero. Importante è anche la documentazione legata ai numerosi viaggi\, in Europa e non solo\, spesso compiuti in compagnia del padre Vittorio. Di grande rilievo storico sono le immagini che documentano il Biellese\, alcune\, dal forte impatto spettacolare\, riprese dall’aereo. Ufficiale di complemento nel genio Cesare realizzò nel corso della Grande Guerra fotografie di grande rilievo\, documentando la vita nelle trincee\, nei campi militari e la distruzione di città e infrastrutture nella regione del Tagliamento. Egli non fu solo distaccato testimone di quegli eventi\, ma ne fu partecipe\, facendoci così vivere tutta la drammaticità e violenza del conflitto bellico. Una narrazione storica che diventa anche narrazione personale. Molte stampe\, in formato 30×40 cm e 20×70 cm\, virate in doppio tono\, sono state realizzate dal padre Vittorio. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: fondazionesella@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nCesare Sella\, Soldati in trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati al fronte\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Chiesa dopo un bombardamento\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati in marcia\, 1915-1918 © Fondazione Sella
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SUMMARY:Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea - CDEC
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \nLA VISITA \nLa visita\, per la prima volta ospitata all’interno della Biblioteca/Archivio del CDEC\, propone un approfondimento dedicato ai documenti d’archivio relativi agli antifascisti e partigiani ebrei. Attraverso fotografie\, biografie e testimonianze\, il percorso restituisce una ricostruzione storica della partecipazione ebraica alla Resistenza in Italia\, valorizzandone la dimensione sia personale sia collettiva. \nDomenica 19 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, Piazza Edmond J. Safra 1. Ritrovo all’ingresso del Memoriale della Shoah  \nIncontro a cura di Daniela Scala con la partecipazione di Paola Cipolla \nPrenotazione obbligatoria: cdec@cdec.it \, 02 31.6338 \nNumero di partecipanti: massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPress Association Inc.\, Israele Bemporad con un gruppo di partigiani il giorno della Liberazione della città\, Pistoia\, 8 settembre 1944. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti e partigiani ebrei Dall'album di Enrico Avigdor: Anonimo\, I partigiani della IV Divisione alpina "Stellina" di Giustizia e libertà\, Torino\, 6 maggio 1945. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Enrico Avigdor Fotografo non identificato\, Ritratto dei fratelli Aldo e Raffaele Gallico insieme ai compagni partigiani\, Assarti/ Dronero (Cuneo)\, ottobre 1944. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Daniela Passigli Anonimo\, Ritratto dei partigiani avviati alla fucilazione a Fondotoce\, Lungolago di Verbania\, 20 giugno 1944. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Elia Migliau  Nell'immagine un cartello con la scritta "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi?"  Sul verso del supporto l'iscrizione manoscritta dal padre di uno dei partigiani\, Carlo Marchetti: "Noi italiani\, riconoscenti e coscienti\, rispondiamo alla scritta di quel cartellone: sì\, sono veramente questi i liberatori d'Italia! Questi e tanti altri che pagarono con la propria vita la loro ferma e ferrea volontà di lotta per un'Italia libera dalla raffinata tirannide nazi-fascista. Col supremo sacrificio di questi migliori figli della Patria non si spegne l'idea\, ma questo sangue germoglia\, e una schiera sempre crescente continuerà la grandiosa opera di redenzione per un migliore avvenire del popolo\, solo così vivranno sempre questi martiri ed eroi che dall'alto ci guidano e ci illuminano il nostro cammino." Tessera di riconoscimento del Comitato regionale Emilia-Romagna dell'ANPI di Bianca Colbi\, ante marzo 1944. @ Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Bianca Colbi Finzi
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LOCATION:Biblioteca della Fondazione CDEC\, Piazza Edmond J. Safra 1\, Milano\, 20125\, Italia
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SUMMARY:G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale - Premio Ponchielli # on line
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \n\n\n\n\n\n\nIl Premio Amilcare G. Ponchielli compie 20 anni. E festeggia il suo anniversario a Bibbiena\, al Centro Italiano della Fotografia d’Autore\, con un libro e una grande mostra\, realizzati grazie alla sinergia consolidata tra GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale)\, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)\, Fondazione AEM e WeWorld Organizzazione Umanitaria. Venti fotografi Venti storie Venti anni Premio Ponchielli 2004-2024 rappresenta una storia di fotografia contemporanea e uno spaccato della nostra società\, realizzato attraverso i progetti fotografici dei venti autori che hanno vinto le diverse edizioni. Un Premio che dall’esordio in poi ha mantenuto il suo valore e la sua importanza grazie anche al contributo di magnifici sostenitori e di esperti vicini all’associazione dei redattori iconografici. \nhttps://www.grinphotoeditor.it/premio-ponchielli/ \nwww.centrofotografia.org \n\n\n\n\n\n\nLA VISITA ON LINE \nVerrà trasmesso un video che verterà sulla visita dei progetti dei 20 autori vincitori del Premio Ponchielli 2004- 2024 esposti al CIFA di Bibbiena a cura del GRIN e del fotografo Simone Donati. \nDomenica 19 ottobre ore 17:00 \nDurata: 40 minuti \nLuogo: on line sui canali social di Rete Fotografia \n \n  \nMostra Ponchielli © GRIN \n 
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SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste\, Fondo USIS - United States Information Service #01 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione. I tre milioni e mezzo di materiali custoditi consentono di ripercorrere la storia della città\, delle arti\, della fotografia a Trieste e non solo.\nIl fondo USIS (United States Information Service)\, realizzato per propagandare gli ideali di vita americani tramite mostre e pubblicazioni\, è stato donato dalla Sala di Lettura Americana alla città di Trieste in tre fasi diverse\, tra il 1948 e il 1951. \nhttps://fototecatrieste.it/fondi/usis/ \nLA VISITA \nLa Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste apre le sue porte per “Archivi Aperti” con un’iniziativa speciale dedicata alle scuole. Un’occasione unica per scoprire la fotografia come potente strumento di memoria\, testimonianza storica e comunicazione ideologica. \nProtagonista dell’incontro sarà il fondo fotografico USIS (United States Information Service)\, realizzato tra il 1948 e il 1951 dalla Sala di Lettura Americana e donato alla città di Trieste con finalità propagandistiche. Un patrimonio visivo di grande valore\, in parte già consultabile sul catalogo disponibile all’indirizzo https://beniculturali.comune.trieste.it/\, che racconta gli eventi della Seconda Guerra Mondiale\, la ricostruzione post-bellica e il ruolo degli Stati Uniti nella diffusione del modello democratico occidentale. \nAttraverso un percorso guidato tra fotografie originali e digitalizzate\, gli studenti saranno invitati a riflettere criticamente sull’immagine come documento\, esplorando: \n– Il ruolo della fotografia nella costruzione della memoria storica e dell’identità collettiva. \n– Le strategie visive della propaganda e la loro efficacia comunicativa. \n– La rappresentazione della democrazia\, della prosperità e della rinascita dopo la guerra. \n– Il confronto tra le immagini dell’Italia liberata\, di Trieste e altre fonti documentarie locali. \nUn’esperienza pensata per avvicinare i giovani al lavoro d’archivio\, stimolando competenze di lettura critica\, consapevolezza storica e responsabilità civica. \nLunedì 20 ottobre dalle ore 9:00 alle 12:00 \nGiovedì 23 ottobre dalle ore 9:00 alle 12:00 \nDurata: flessibile\, 1 ora e 30 minuti – 3 ore\, da concordare in fase di prenotazione \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nPrenotazione obbligatoria: cmsafototeca@comune.trieste.it \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnonimo\, Un cittadino milanese legge con interesse uno dei primi giornali della stampa milanese\, Milano 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Truppe jugoslave di occupazione nella Venezia Giulia\, Venezia Giulia\, giugno 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste British Official Photo\, Parata dei partigiani in piazza San Marco\, Venezia\, 6 maggio 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste War Pool Photo\,  Carri armati della V Armata alleata passano vicini al Colosseo\, Roma\, 4 giugno 1944© Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information. Psychological Warfare Branch\, I partigiani Alfredo Padovano e Danilo Guidotto feriti durante l'insurrezione di Firenze e ricoverati presso un'ospedale\, Firenze\, 25 agosto 1944 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Visita didattica scolastica,Visita guidata
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #01 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #01 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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LOCATION:Archivio Storico Intesa Sanpaolo\, via Gerolamo Morone 3\, Milano\, 20121\, Italia
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SUMMARY:Fondazione 3M
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione 3M-ETS nasce nel 2002 come fondazione d’impresa; intende custodire e valorizzare l’archivio storico fotografico ereditato dalla Ferrania\, oltre ad incrementare con attività e mostre le proprie attività culturali. \nfondazione3m.it \nLA VISITA \nAl servizio della libertà \nL’incontro di Fondazione 3M sarà incentrato su alcune storie che raccontano i fondamentali aspetti tecnici solitamente trascurati o poco conosciuti che hanno caratterizzato la fotografia della Resistenza.\nSi parlerà per esempio della Leica IIIb soprannominata la Leica della libertà perché quel modello veniva donato dal proprietario Ernst Leitz ai suoi dipendenti ebrei che mandava all’estero con la scusa di qualche corso di aggiornamento per salvarli dalla deportazione. Si parlerà delle semplici fotocamere introdotte nel 1944 nei campi di Auschwitz e Dachau dai membri interni della Resistenza per documentare e far conoscere all’esterno lo sterminio che vi avveniva. Si racconterà della famosa fotografia del 1943 del bambino a mani alzate del Ghetto di Varsavia e\, allargando il discorso\, delle fotografie che scattavano i soldati tedeschi per vantarsi di quanto facevano e che poi diventeranno testimonianze contro di loro. Si racconterà di come i fotografi e i cineasti degli eserciti americano e sovietico documentarono la liberazione dei campi e ciò che vi trovarono nella consapevolezza che senza quelle immagini nel futuro alcuni ne avrebbero negato l’esistenza. Ci sarà anche spazio per un po’ di ironia: ecco\, dunque\, la storia grottesca della censura fascista che impose all’ingegner Bencini che aveva prodotto una piccola fotocamera Gabry (in omaggio alla figlia Gabriella) di togliere quella y finale che sapeva molto di straniero. Così lui mise in produzione la Gabrj prima di arrendersi dopo un ulteriore richiamo alla definitiva Gabri.\nL’intervento\, accompagnato dalla proiezione di alcune di queste immagini\, prevede anche la visione delle macchine fotografiche di cui si racconta la storia. \nAl termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra “Il rigore dello sguardo” esposta nella sede della Conferenza (il CMC) \nLunedì 20 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, CMC Centro Culturale Milanese – Largo Corsia dei Servi 4  \nIncontro a cura di Roberto Mutti e Daniela Aleggiani \nPrenotazione facoltativa: info@fondazione3m.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo © Fondazione 3M Il modello Leica IIIb\, battezzato 'Leica della libertà' © Fondazione 3M © Fondazione 3M
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LOCATION:CMC Centro Culturale Milanese\, Largo Corsia dei Servi\, 4\, Milano\, 20122\, Italy
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SUMMARY:Ugo Panella / Istituto Italiano di Fotografia(IIF)- TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato a Spoleto\, Ugo Panella inizia la carriera di fotogiornalista documentando i conflitti del Centro America alla fine degli anni ’70 e\, in particolare\, la guerra civile in Nicaragua e più tardi\, quella in Salvador. Proprio in questo Paese ha realizzato un reportage\, in collaborazione con UNHCR\, sugli atti di pace e la deposizione delle armi da parte del gruppo guerrigliero ”Farabundo Marti” alla fine degli anni ’80\, atti che ponevano fine ad un decennio di massacri. \nLa passione per la fotografia di denuncia e impegno civile\, lo ha portato in tanti luoghi del mondo dove la vita quotidiana è fatta di violenze\, senza alcun rispetto per la dignità umana. Ha raccontato la vita negli slums di Nairobi; la fatica di migliaia di uomini che con la forza delle braccia e per pochi dollari al giorno\, smantellano le navi da cargo in disuso\, nel porto di Chittagong\, nel golfo del Bengala; lla vita di un cimitero del Cairo\, abitato da un milione di senzatetto\, che hanno fatto delle tombe la loro casa. Nel 1999\, in collaborazione con Renata Pisu\, inviata esteri di Repubblica\, ha realizzato un lungo reportage in Bangladesh sulla condizione di migliaia di ragazze sfigurate dall’acido solforico perché hanno rifiutato le “avances” di uomini violenti.\nQuesto lavoro\, in particolare\, è stato pubblicato dalle maggiori testate internazionali e portato all’attenzione del mondo un problema del tutto ignorato fuori dal Paese d’origine. Questo ha attivato una lunga rete di aiuti e solidarietà che ancora oggi rimane attiva. \nIl suo lavoro lo ha portato in Albania\, Centro e Sud America\, in particolare in Argentina dove ha realizzato reportages per D” Repubblica delle donne” sull’emergenza economica\, gli scioperi e sui “cartoneros”. Inoltre\, India\, Sri Lanka\, Filippine\, Sulawesi\, Cipro\, Palestina\, Oman\, Somalia\, Etiopia\, Sud Africa\, Kenya\, Afganistan\, Iraq\, Sierra Leone\, in Africa Equatoriale e nei paesi più segnati dalle emigrazioni forzate\,  Mali\, Gambia e Nigeria. \nhttps://ugopanella.it/ \nLA VISITA \nL’ALTRA UMANITA’\nProiezione di una serie di reportages realizzati per magazines Italiani ed esteri che hanno come tema conflitti e testimonianze di un’umanità poco raccontata e che non ha ribalte mediatiche.\nlibri da sfogliare \nSi assisterà a una proiezione di alcuni reportages: Afghanistan\, Bangladesh\, Ucraina\, Sierra Leone\, Kenya che raccontano rispettivamente il conflitto afghano\, le prostitute bambine in Bangladesh ma anche lo smantellamento di navi cargo nel golfo del Bengala e il lavoro di migliaia di uomini\, l’oncologia pediatrica\, il conflitto per i diamanti\, la storia di Alex Zanotelli\,. \nLunedì 20 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF) \nVisita guidata a cura di Ugo Panella \nPrenotazione obbligatoria: Stefano Baio press@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nUgo Panella\, Afghanistan\, Kabul. Il gioco degli aquiloni che i nuovi talebani hanno negato\, così come ogni altra attività ludica © Ugo Panella Ugo Panella\, Sierra Leone\, 2001. Campo profughi di Freetown: amputati durante la guerra per i diamanti. I guerriglieri del Revolutionary United Front hanno obbligato la bambina\, sotto minaccia di morte\, ad amputare le braccia al padre © Ugo Panella Ugo Panella\, Navi Bangladesh\, Chittagong. Smantellamento di navi cargo da parte di migliaia di lavoratori che per due dollari al giorno sopportano fatiche e temperature impossibili\, oltre ai rischi di un lavoro massacrante © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #02 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo ai crimini nazifascisti. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica. Durante l’incontro verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo\, a partire dal suo fondatore\, si siano condotte le ricerche\, si siano raccolti i materiali – fotografici ma non solo – e di come la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione nel tempo.\nI materiali fotografici e storici pertinenti al tema\, verranno esposti navigando attraverso il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Nel catalogo si trovano le opere che testimoniano come Gilardi abbia perseguito con determinazione e nel tempo la divulgazione degli eventi relativi ai crimini contro l’umanità\, dal nazifascismo alla bomba atomica. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali confluiti nel catalogo digitale. \nMartedì 21 ottobre ore 10.30 e 18.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: no \nResistenza in Emilia: partigiani durante uno spostamento\, sull'Appennino modenese. Italia 1944 © Fototeca Gilardi pagine da "Lavoro. Settimanale della CGIL"\, servizi e bandi di raccolta fotografica per commemorare il decennale della Resistenza\, 1954 © Fototeca Gilardi Copertina e servizi da "Lavoro. Settimanale della CGIL”\, Documenti per una storia fotografica della Resistenza\, 1955 © Fototeca Gilardi Resistenza: fucilazione di un partigiano. La moglie grida la sua disperazione accanto al cadavere del marito giustiziato. © Fototeca Gilardi Nel fotomontaggio\, da ritratto di Mauro Montanari (autunno 1998)\, Ando Gilardi nello studio di Ponzone\, mostra la sua fototessera da partigiano come un’opera in cornice. Il montaggio fu realizzato per la copertina della videointervista "La guerra di Ando" di Giuliano Grasso\, Iter edizioni\, 2007 © Fototeca Gilardi
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LOCATION:Fototeca Gilardi\, via degli Imbriani 31\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #02 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio delle Civiche Raccolte Storiche si è venuto a formare a partire dal 1884\, anno della prima grande mostra commemorativa del Risorgimento tenutasi a Torino\, grazie alle donazioni di cittadini e famiglie milanesi e lombarde. Nel corso dei decenni l’Archivio ha continuato a raccogliere testimonianze della storia milanese e nazionale contemporanea\, affiancando alla documentazione sul Risorgimento quella sul Novecento\, dalle guerre mondiali\, al fascismo\, alla Resistenza. \nIl materiale fotografico conservato nelle Civiche Raccolte Storiche è di varia natura: lastre\, negativi\, carte de visite\, singole fotografie e album. Gran parte di questo materiale è custodito nei depositi e solitamente non visibile dal pubblico. Molte fotografie sono anche presenti nelle cartelle dell’Archivio di storia contemporanea\, principalmente riguardano la prima guerra mondiale ma non mancano significative testimonianze sulla Resistenza che restituiscono le diverse dimensioni della lotta contro il nazi-fascismo. \nhttps://www.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche \nLA VISITA \nPer celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo\, le Civiche Raccolte Storiche di Milano propongono nel corso dell’anno dodici focus espositivi a tema.\nIn concomitanza con la settimana degli Archivi Aperti 2025\, la vetrina del mese di ottobre è intitolata “Fotografia e Resistenza” ed espone varie testimonianze fotografiche della lotta partigiana. \nPer l’occasione\, si terrà una visita guidata al focus espositivo seguita dalla visione di altre fotografie non esposte\, tutte sul tema della Resistenza. \nMartedì 21 ottobre ore 13:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Borgonuovo 23\, Palazzo Moriggia  \nPrenotazione obbligatoria: c.museorisorgimento@comune.milano.it \nNumero di partecipanti: massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nPostazione di partigiani davanti a una barricata improvvisata a Niguarda\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Un frigorifero ben fornito alla “Muti”\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Lo Stabilimento Innocenti a Lambrate salvato dai Partigiani\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336
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LOCATION:Palazzo Moriggia\, via Borgonuovo 23\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondi Milano Bombardamenti e Milano Fascismo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2016\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti: www.comune.milano.it/web/castello-sforzesco/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico; www.fotografieincomune.it. \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Milano Fascismo e del Fondo Milano Bombardamenti\, posseduti dal Civico Archivio Fotografico. Saranno presentati quattro album fotografici dedicati al 1922 e all’occupazione di Milano da parte dei fascisti; saranno poi mostrate e commentate fotografie relative ai bombardamenti di Milano del 1943 e 1944. Gli incontri si avvarranno della collaborazione dell’Associazione Fulmicotone. \nVenerdì 17 ottobre ore 14.30 (prima del convegno di Archivi Aperti 2025) \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 e ore 16.30  \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nClaudio Emmer\, Milano\, Palazzo Reale\, Sala delle Cariatidi dopo il bombardamento del 13 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 270 Claudio Emmer\, Milano\, Il refettorio di Santa Maria delle Grazie distrutto dai bombardamenti\, con la parete del Cenacolo vinciano coperta da sacchi di protezione\, 15 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 393 Claudio Emmer\, Milano\, Il Teatro alla Scala colpito dai bombardamenti\, 16 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 458 Fotografo non identificato\, Milano\, Palazzo Marino occupato dai fascisti\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM A 415/20 Fotografo non identificato\, Milano\, corteo fascista in via Fatebenefratelli\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM Albo 12/80
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SUMMARY:Fondazione Triennale Milano - Archivio fotografico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro.\nTriennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità.\nNegli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nIl tema trattato per l’XI edizione di archivi aperti sarà Il QT8 (Quartiere Triennale Ottava)\nQuartiere\, pensato e progettato da un gruppo di architetti facenti capo a Piero Bottoni\, iniziato dopo la fine della Seconda guerra mondiale con l’intento di migliorare le condizioni di vita degli uomini\, attraverso una costruzione urbanistica sociale.\nSi potranno vedere le fotografie originali del 1947\, e volumi inerenti al progetto del quartiere. \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 15:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli \nPrenotazione obbligatoria: cuore@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: no \nLaboratorio 1^ Z.A.C. (Zona Aerea Territoriale)/Veduta aerea dell'area del Quartiere sperimentale della Triennale di Milano (QT8). In primo piano: INA-Casa di 11 piani in costruzione\, Milano\, 1950 Foto Casali - S.E.M./ Veduta dall'alto del Padiglione per esposizioni del QT8 e del campo giochi per ragazzi progettati dall'architetto Piero Bottoni\, nel Quartiere sperimentale della triennale di Milano (QT8). Sullo sfondo\, le casette a schiera INA-Casa\, Milano\, 1950 Non identificato/ Lavori di costruzione del nuovo alveo del torrente Fugone (detto Merlada) nel Quartiere sperimentale QT8\, Milano\, 1947
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SUMMARY:Archivio Storico SDF
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSDF è uno dei principali produttori di trattori\, macchine da raccolta\, trattori elettrici a guida autonoma e motori diesel al mondo. SDF ha sede a Treviglio in provincia di Bergamo.\nL’Archivio Storico SDF conserva e valorizza la documentazione storica relativa a SDF e i marchi del gruppo: SAME\, Lamborghini Trattori\, Hürlimann\, DEUTZ-FAHR\, Grégoire e VitiBot.\nAl suo interno si trovano oltre 260.000 disegni tecnici e 50.000 documenti catalogati e organizzati in una ricca fototeca\, documentazione tecnica (disegni originali\, brevetti\, libretti uso e manutenzione\, manuali d’officina\, cataloghi ricambi) e pubblicitaria (dépliant\, pubblicità a stampa\, calendari\, house organ\, filmati)\, e una significativa documentazione amministrativa (scritture sociali\, bilanci\, registri di omologazione). \nhttps://archiviostorico.sdfgroup.com/  \nLA VISITA \nVisita all’Archivio Storico SDF: alle origini della nostra storia (1942-1946) \nUn’occasione per scoprire da vicino le origini dell’azienda attraverso una visita guidata all’archivio storico. \nI partecipanti avranno l’opportunità di vedere da vicino documenti originali\, tra cui l’atto costitutivo di SAME datato 1942\, che ne sancisce la nascita nel difficile contesto degli anni Quaranta.\nLa visita sarà arricchita da una selezione di materiali fotografici che raccontano i primissimi anni di attività (1942-1946)\, un periodo in cui la produzione era fortemente incentrata sulla realizzazione di motori\, cuore pulsante dell’identità industriale di SAME.\nAttraverso immagini\, racconti e testimonianze conservate in archivio\, sarà possibile ripercorrere la visione\, il coraggio e l’ingegno dei due fondatori\, i fratelli Cassani\, che hanno dato origine a questa impresa. \nMartedì 21 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Treviglio (BG)\, viale F. Cassani 15 \nVisita guidata a cura di Margherita Pollini\, Francesco Viganò\, Primo Ferrari \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@sdfgroup.com\, 0363421695 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nMassimo Regallo\, Archivio Storico SDF\, Treviglio\, 2025 © Archivio Storico SAME DEUTZ-FAHR
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondi Milano Bombardamenti e Milano Fascismo #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2016\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti cfr. www.comune.milano.it/web/castello-sforzesco/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico; www.fotografieincomune.it. \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Milano Fascismo e del Fondo Milano Bombardamenti\, posseduti dal Civico Archivio Fotografico. Saranno presentati quattro album fotografici dedicati al 1922 e all’occupazione di Milano da parte dei fascisti; saranno poi mostrate e commentate fotografie relative ai bombardamenti di Milano del 1943 e 1944. Gli incontri si avvarranno della collaborazione dell’Associazione Fulmicotone \nVenerdì 17 ottobre ore 14.30 (prima del convegno di Archivi Aperti 2025) \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 e ore 16.30  \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nClaudio Emmer\, Milano\, Palazzo Reale\, Sala delle Cariatidi dopo il bombardamento del 13 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 270 Claudio Emmer\, Milano\, Il refettorio di Santa Maria delle Grazie distrutto dai bombardamenti\, con la parete del Cenacolo vinciano coperta da sacchi di protezione\, 15 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 393 Claudio Emmer\, Milano\, Il Teatro alla Scala colpito dai bombardamenti\, 16 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 458 Fotografo non identificato\, Milano\, Palazzo Marino occupato dai fascisti\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM A 415/20 Fotografo non identificato\, Milano\, corteo fascista in via Fatebenefratelli\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM Albo 12/80
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti # 01 Conferenza
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala è costituita da una serie di fondi fotografici tutti di natura iconografica perché legati a storici dell’arte\, soprintendenti\, direttori di collezioni private. Il nucleo principale è costituito dalle 50.000 immagini appartenute al prof. Giuliano Briganti (1918/1992) studioso soprattutto di arte del periodo moderno\, suoi alcuni studi fondamentali sul Manierismo\, sul Barocco\, sulla corrente dei Bamboccianti. Altri nuclei di rilevanza le ca. 4.000 fotografie collezionate da Piero Torriti (1924/2015) critico e funzionario alla Soprintendenza di Siena negli anni ottanta del Novecento e le ca. 44.000 immagini appartenute a Eduard A. Safarik direttore prima della Galleria Doria Pamphijli e poi della Galleria Colonna a Roma. \nhttps://www.santamariadellascala.com/ \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/home.asp \nCONFERENZA \na cura di Marco Fagiani \nFotografie di opere perdute: il caso del Crocifisso marriniano per la Basilica dell’Osservanza \nIl 23 gennaio del 1944 un pesante bombardamento distrusse quasi completamente la Basilica dell’Osservanza di Siena. Tra le opere perdute figura un Crocifisso «in stucco indurito» che era stato restaurato pochi anni prima per volere di Péleo Bacci (1869-1950). Le immagini dell’opera sono state rintracciate da Marco Fagiani tra i materiali fotografici raccolti da Bacci nel corso della sua decennale attività di studioso e soprintendente e oggi conservati presso la Biblioteca Comunale degli Intronati a Siena. La campagna fotografica ha permesso il recupero di una testimonianza artistica rimasta finora ai margini degli studi\, anche a causa delle sue sfortunate vicissitudini conservative\, evidenziandone le tangenze molto strette con un gruppo di terrecotte prodotte nella bottega dello scultore senese Lorenzo di Mariano\, detto il Marrina. Con ogni probabilità\, la realizzazione dell’opera fu promossa da Lucrezia Vieri\, facoltosa vedova di Galgano Francesco\, che in un testamento del 25 settembre 1508 elargì 100 fiorini al convento dell’Osservanza per l’esecuzione di un gruppo scultoreo monumentale\, con al centro «uno crucifixo magno de tera cotta aut de ligno». \nMartedì 21 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 45 minuti \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  \nReferente Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: fototeca.briganti@santamariadellascala.com tel. 0577/534560 (dal lunedì al venerdì 10.00/13.00) \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLorenzo di Mariano detto il Marrina\, "Crocifisso"\, distrutto nel 1944\, foto post 1938 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Lorenzo di Mariano detto il Marrina - CROCIFISSO\, foto ante 1938 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Veduta della Basilica dell'Osservanza di Siena dopo i bombardamenti del 23 gennaio 1944 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala
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SUMMARY:Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con vari archivi fotografici campani
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania\, organo periferico di livello dirigenziale non generale del Ministero della Cultura\, trae origine dalla Soprintendenza Archivistica per le Province Napoletane\, istituita a Napoli dalla legge 22 dicembre 1939\, n. 2006\, con il compito di esercitare la vigilanza sugli archivi degli enti pubblici non statali e sugli archivi privati di notevole interesse storico esistenti nel Mezzogiorno d’Italia.\nLa Soprintendenza provvede alla tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici e librari nel territorio di competenza. Esercita compiti di vigilanza\, tutela e valorizzazione nei confronti degli archivi degli enti pubblici e nei confronti degli archivi o singoli documenti di proprietà privata\, dichiarati di notevole interesse storico. \nhttps://sabcampania.cultura.gov.it/ \nLA VISITA \nAll’incontro\, organizzato dalla Soprintendenza campana\, prenderanno parte i referenti dei maggiori Archivi fotografici campani. Nello specifico: Archivio fotografico Parisio Troncone\, Archivio fotografico Riccardo Carbone\, Archivio fotografico dell’Istituto Superiore Alfonso Casanova di Napoli\, Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Archivi del Museo didattico della Fotografia di Sarno (SA)\, Archivio fotografico della Raccolta arch. Antonio Iannello del Comune di Napoli. \nL’incontro mira ad approfondire la conoscenza di alcuni tra i maggiori archivi fotografici della Campania\, pubblici o privati dichiarati di notevole interesse culturale\, vigilati dall’Istituto proponente. Si discuterà di buona tenuta e conservazione dei fototipi e dell’importanza della fotografia come documento. Ogni referente presenterà il proprio Archivio con materiali appositamente preparati per l’incontro. Si parlerà inoltre del ruolo attivo della Soprintendenza nella tutela di questi ed altri importanti Fondi come\, ad esempio\, l’archivio fotografico dell’ex impianto ILVA di Bagnoli\, interamente recuperato e descritto\, e della presenza nello stesso archivio d’Istituto di un notevole archivio fotografico in via di digitalizzazione. \nMartedì 21 ottobre ore 17:30 \nDurata: 2 ore circa \nLuogo: Napoli\, via San Biagio dei Librai n. 121\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania – salone delle Feste di palazzo Diomede Carafa (all’orario indicato gli interessanti potranno direttamente accedere al Salone che è situato al I primo piano del palazzo. Attenzione: 3 rampe di scale\, senza ascensore). \nVisita a cura di Paola Vona \nPrenotazione facoltativa: sab-cam.urp@cultura.gov.it \nOpzione visite scolastiche: no \nServizio fotografico sugli interventi di recupero eseguiti dalla Soprintendenza archivistica della Campania dopo il terremoto del 1980\, Conza della Campania (Avellino)\, novembre 1980\, Archivio della SAB Campania Il fotoreporter Francesco Jovane durante la Guerra dei sei giorni\, Cisgiordania\, giugno 1967\, Archivio Francesco Jovane presso il Museo Didattico della Fotografia di Sarno (Salerno) Operai al lavoro nell'impianto siderurgico ex ILVA Italsider\, anni '70 del XX secolo\, Bagnoli (Napoli)\, Archivio ex ILVA di Bagnoli di proprietà della Fintecna S.p.a. Luciano Ferrara\, Femminiello napoletano\, anni '80 del XX secolo\, archivio Luciano Ferrara (Napoli) Riccardo Carbone\, La nave scuola Amerigo Vespucci attraccata al porto di Napoli\, aprile 1948\, Archivio Riccardo Carbone (Napoli) Archivio fotografico Iannello - Comune di Napoli
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LOCATION:Soprintendenza archivisitica e bibliografica della Campania\, via San Biagio dei Librai n. 121\, Napoli\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo ai crimini nazifascisti. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica. Durante l’incontro verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo\, a partire dal suo fondatore\, si siano condotte le ricerche\, si siano raccolti i materiali – fotografici ma non solo – e di come la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione nel tempo.\nI materiali fotografici e storici pertinenti al tema\, verranno esposti navigando attraverso il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Nel catalogo si trovano le opere che testimoniano come Gilardi abbia perseguito con determinazione e nel tempo la divulgazione degli eventi relativi ai crimini contro l’umanità\, dal nazifascismo alla bomba atomica. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali confluiti nel catalogo digitale. \nMartedì 21 ottobre ore 10.30 e 18.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: no \nResistenza in Emilia: partigiani durante uno spostamento\, sull'Appennino modenese. Italia 1944 © Fototeca Gilardi pagine da "Lavoro. Settimanale della CGIL"\, servizi e bandi di raccolta fotografica per commemorare il decennale della Resistenza\, 1954 © Fototeca Gilardi Copertina e servizi da "Lavoro. Settimanale della CGIL”\, Documenti per una storia fotografica della Resistenza\, 1955 © Fototeca Gilardi Resistenza: fucilazione di un partigiano. La moglie grida la sua disperazione accanto al cadavere del marito giustiziato. © Fototeca Gilardi Nel fotomontaggio\, da ritratto di Mauro Montanari (autunno 1998)\, Ando Gilardi nello studio di Ponzone\, mostra la sua fototessera da partigiano come un’opera in cornice. Il montaggio fu realizzato per la copertina della videointervista "La guerra di Ando" di Giuliano Grasso\, Iter edizioni\, 2007 © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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