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SUMMARY:Museo delle Storie di Bergamo - Archivio fotografico Sestini con ANPI Provinciale di Bergamo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nMuseo delle storie di Bergamo – Archivio fotografico Sestini \nIl Museo delle storie di Bergamo è la rete dei musei storici della città. Un museo diffuso su sette tra i luoghi più affascinanti di Bergamo: la Rocca con al suo interno il Museo dell’Ottocento; il Campanone e il Palazzo del Podestà con il Museo del Cinquecento; il nuovo Mura di Bergamo: il Museo presso Porta Sant’Agostino; il Museo Donizettiano\, la Torre dei Caduti e il Convento di San Francesco con Bergamo 900 e il Museo della fotografia Sestini. Quest’ultimo\, nato nel 2018 in collaborazione con SIAD Fondazione Sestini\, ha il suo cuore pulsante nell’Archivio fotografico Sestini che oggi custodisce 18 fondi e più di un milione di immagini frutto dell’attività di fotografi amatori\, studi professionali e collezionisti della città e del territorio. \nhttps://museodellestorie.bergamo.it/ \n*** \nANPI \nL’ANPI\, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia\, è la casa di tutti gli antifascisti impegnati nella valorizzazione della memoria della Resistenza e dei principi e valori della Costituzione. L’Associazione\, forte di oltre 124.000 iscritti\, è presente in tutte le 110 province d‘Italia\, in Belgio\, Francia\, Germania\, Svezia\, Repubblica Ceca\, Svizzera\, Inghilterra ed è organizzata in Comitati Provinciali\, Coordinamenti Regionali e Sezioni.\nL’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia viene costituita a Roma nel 1944 quando ancora il nord Italia è sotto l’occupazione nazifascista; e viene eretta in ente morale col DLL n. 224 del 5 gennaio 1945. Ottiene\, nel 1958\, il riconoscimento di legge del valore della Resistenza nel travagliato e complesso processo di Liberazione.\nNegli anni successivi\, l’ANPI dedica il suo maggior impegno alla memoria cercando di renderla attiva e dunque accompagnata da conoscenza e riflessione. Si impegna\, inoltre\, sui temi della concreta attuazione della Costituzione e della piena realizzazione della democrazia. Si batte\, con forza\, contro ogni stravolgimento del sistema democratico. Contrappone i valori della Resistenza e della Costituzione ad ogni tentativo di eversione e contro ogni minaccia alla democrazia; si adopera per la verità e la giustizia sui tentativi di golpe e sulle stragi di netta marca fascista\, che hanno insanguinato l’Italia nel dopo guerra e contro ogni forma di terrorismo. \nhttps://www.anpibergamo.it/ \nLA VISITA \nIl fondo Pietro e Achille Gentili: dialogo a due voci  \nL’incontro valorizzerà le fotografie conservate nel fondo Pietro e Achille Gentili relative alla sfilata partigiana per la Liberazione del 4 maggio 1945. Il dialogo a due voci tra Lia Corna\, curatrice del Museo delle storie di Bergamo\, e Andrea Pellegrinelli\, presidente di ANPI Città di Bergamo\, approfondirà il lavoro di ricostruzione delle fasi della sfilata\, con il riconoscimento dei partigiani\, in rapporto alla costruzione della memoria resistenziale nel contesto dei fondi archivistici del Museo. Saranno mostrati i materiali originali. \nDomenica 26 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo – Città Alta\, Convento di San Francesco\, piazza Mercato del Fieno 6/a \nVisita guidata a cura di Lia Corna e Andrea Pellegrinelli \nPrenotazione obbligatoria: https://www.ticketlandia.com/m/event/archiviaperti2025 | 035247116 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPietro Gentili\, Sequenza fotografica della sfilata della Liberazione\, Bergamo\, 4 maggio 1945 © Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini
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SUMMARY:Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia con Soprintendenza Archeologia\, belle Arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari e Fondazione Mario Luzi
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia è un ufficio periferico del Ministero della Cultura (MiC) diretto e coordinato funzionalmente dalla Direzione generale Archivi e dalla Direzione generale Biblioteche e Diritto d’autore.\nCompiti primari sono la tutela\, la vigilanza e la valorizzazione\, nell’ambito regionale della Puglia\, su una grande varietà di complessi documentari e librari di interesse storico di enti pubblici territoriali e non\, oltre che privati.\nIl regolamento del Ministero\, attribuisce alla Soprintendenza il compito di promuovere la conoscenza e la fruizione degli archivi e di sottoscrivere\, secondo gli indirizzi generali impartiti dalla direzione generale centrale competente\, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca per fini di tutela e di valorizzazione. \nhttps://sab-puglia.cultura.gov.it/home \n*** \nLa Fototeca della Soprintendenza Archeologia\, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari è intrinsecamente legata alla nascita e al ruolo di tutela della Soprintendenza stessa. I contenuti della sua raccolta raccontano l’evoluzione nel tempo del patrimonio archeologico\, storico-artistico\, architettonico e paesaggistico della regione Puglia. \nNel suo insieme la Fototeca della SABAP-BA ha una consistenza di circa 600.000 immagini prodotte a partire dalla fine dell’Ottocento. Il tipo di documentazione contiene repertori fotografici che riguardano i settori di competenza della Soprintendenza: riprese dello stato di conservazione di  monumenti ed opere d’arte mobili e immobili; vedute paesaggistiche e fotografie aeree di ricognizione del territorio; immagini di restauri in corso d’opera ed ultimati; fotografie di musei e delle relative raccolte museali; beni culturali vincolati o  soggetti a verifica e dichiarazione di interesse; campagne fotografiche eseguite per la compilazione delle schede di catalogo. \nLa documentazione fotografica relativa ai beni archeologici è databile a partire dal 1966 e raccoglie circa 123.000 riprese che si riferiscono sia ad aree archeologiche della Puglia (Bari\, Brindisi\, Foggia e relativi territori) sia a materiali archeologici ripresi singolarmente o in corredi funerari\, una documentazione insostituibile della civiltà apula dalla Preistoria al Medioevo. \nDal punto di vista tecnico\, la Fototeca conserva i supporti fotografici più in uso dalla fine del XIX sec. ai giorni nostri. Per quanto concerne gli autori si segnalano le prime campagne fotografiche realizzate per il Ministero della Pubblica Istruzione da fotografi quali Nicola e Angelo De Mattia\, Romualdo Moscioni e Liborio Antonelli Matteucci e una collezione di lastre didattiche di Alinari\, Anderson e Russo. \nhttps://sabapba.cultura.gov.it/servizi-allutenza/fototeca/ \nSEMINARIO \nARCHITETTURE INESPUGNABILI \nSeminario di presentazione del volume: La protezione del Patrimonio Architettonico in Puglia e Lucania durante il secondo conflitto mondiale. Il contributo dei Soprintendenti Alfredo Barbacci e Ciro Drago di Maria Antonietta Catella\, Fondazione Mario Luzi Editore\, Roma 2025 \nL’evento è incentrato sulla presentazione del libro di Maria Antonietta Catella quale studio sulle strategie di difesa del patrimonio monumentale in Puglia e Basilicata durante la Seconda guerra mondiale. Il volume ha anche il merito di ricostruire un momento drammatico di storia del Novecento attraverso un accurato lavoro di ricerca documentale che ha riportato alla luce una importante serie fotografica conservata nell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e nella Fototeca della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari. La serie ferma nel tempo un aspetto alterato dei principali monumenti pugliesi e lucani: le architetture monumentali considerate più importanti e più esposte al pericolo bellico si presentano bardate; erano state protette nello strenuo tentativo di evitare o limitare gli effetti devastanti di un attacco bellico. L’impatto visivo della fotografia evoca l’impegno dello Stato\, straordinario per l’epoca\, nella salvaguardia di ciò che più era rappresentativo dell’identità culturale nazionale per consegnarne il valore alle future generazioni. \nIl valore scientifico del lavoro che si presenta ha ispirato il convegno nazionale Monumenti di Gloria. La protezione del patrimonio in guerra: strategie\, eventi e riflessioni (Bari\, Chiesa San Francesco della Scarpa – 23 aprile 2024) promosso dalla Direzione Generale Educazione\, Ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura e organizzato dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi con il supporto scientifico della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari\, dell’Ordine degli Architetti di Bari e la collaborazione di numerosi enti ed istituti.\nDurante l’evento sarà possibile osservare l’intera serie di immagini mediante una video proiezione per la fruizione digitale\, su gentile concessione della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari. \nIntroducono \nMarco Giacomo Bascapè  – Soprintendente – Soprintendenza AB della Puglia\nVincenzo Lombardi – Soprintendente – SAB della Basilicata\nFrancesca Romana Paolillo – Soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bari\nMattia Leombruno – Presidente – Fondazione Mario Luzi \nInterverranno \nCarlotta Coccoli – Professoressa presso DICATAM – Università degli Studi di Brescia\nSimona Cicala – Funzionario restauratore e conservatore Soprintendenza AB Puglia\nFrancesco Maggiore – Presidente Fondazione Dioguardi\nVito Antonio Leuzzi – Presidente Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea – IPSAIC \nSarà presente l’autrice\nMaria Antonietta Catella è Architetto\, Specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio e Dottore di Ricerca in Conoscenza e innovazione nel progetto per il patrimonio (Politecnico di Bari). Nel 2020 è stata nominata cultrice della materia in Restauro Architettonico (ICAR/19) presso il dipartimento ArCoD del Politecnico di Bari. Svolge studi attinenti alla storia e alle teorie del restauro\, alla conservazione e al restauro del patrimonio architettonico e della città storica. \nDomenica 26 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia \nPrenotazione facoltativa: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 43 \nOpzione visite scolastiche: no \nStefano Cinquepalmi\, Protezione del primo ordine della facciata della Basilica di Santa Croce\, Lecce (LE)\, gennaio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi\, Protezione del Cappellone di San Cataldo\, Taranto (TA)\, maggio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi\, Protezione del portale maggiore della Chiesa di Santa Maria del Casale\, Brindisi (BR)\, maggio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi\, Protezione del portale maggiore della Basilica di San Nicola\, Bari (BA)\, luglio 1940 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia Stefano Cinquepalmi_ Protezione del portale maggiore e del rosone della Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo\, Troia (FG)\, maggio 1941 © Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
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SUMMARY:Archivio Fotografico Italiano - Comune di Castellanza
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDal 2006\, l’Archivio Fotografico Italiano (AFI) si dedica all’acquisizione\, salvaguardia e valorizzazione di fondi fotografici\, promuovendo al contempo nuove campagne fotografiche. Questo lavoro ha permesso all’AFI di costruire una collezione unica che abbraccia immagini del passato e del presente: dalle antiche albumine alle stampe vintage\, dalle lastre e diapositive alle moderne fine art. \nL’AFI organizza rassegne tematiche e il Festival Fotografico Europeo\, pubblica libri e volumi fotografici\, e dispone di un laboratorio interno specializzato nella stampa da collezione. Collabora frequentemente con realtà affini\, sia in Italia che all’estero\, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura fotografica. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it \nwww.archiviofotograficolombardo.it \nLA VISITA \nLa proposta prevede la visita inaugurale e successivamente guidata a tre mostre fotografiche inserite nella rassegna annuale Archivi Svelati\, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio fotografico e documentale. Durante il periodo dell’esposizione saranno organizzati due o tre incontri con esperti del settore\, che comprenderanno presentazioni di libri\, proiezioni e conferenze tematiche\, offrendo così al pubblico occasioni di approfondimento e dialogo sui contenuti delle mostre e sul ruolo degli archivi nella costruzione della memoria collettiva. \nLe mostre saranno visitabili fino al 9 novembre 2025. \nSabato 25 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Castellanza (VA)\, Villa Pomini\, via Don Luigi Testori\, 14 \nVisita guidata a cura dei membri Afi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com  – chi si prenota riceverà in omaggio un libro fotografico collana Afi \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnonimo\, Sport di inizio secolo © Archivio Fotografico Italiano Claudio Argentiero\, Luoghi non luoghi © Archivio Fotografico Italiano Marco Garofalo\, ENERGetica © Marco Garofalo Augusto Barbieri\, Salza Irpina\, terremoto\, 1980 © Archivio Fotografico Italiano Yuan Xuejun\, la Cina che cambia © Archivio Fotografico Italiano
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SUMMARY:Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Udine (Archivio ANPI Udine) #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’ANPI Provinciale di Udine conserva\, riordina\, inventaria e digitalizza l’Archivio Storico\, costituito da materiale archivistico fotografico e documentale sulla Resistenza del Friuli Venezia Giulia.\nL’Archivio Fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, consultabili sul sito mediarchivefvg.it\, e costituisce un patrimonio storico attraverso il quale indagare\, analizzare e divulgare gli ideali e i fatti legati alla Resistenza nel territorio e\, allo stesso tempo\, perpetuare i valori della democrazia\, della Costituzione della Repubblica Italiana che scaturirono dal periodo della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Liberazione.\nSi tratta di un patrimonio che\, assieme all’Archivio Storico Documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il FVG che scrive “(…) il Comitato Provinciale dell’A.N.P.I. di Udine conserva il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza del Friuli Venezia Giulia”.\nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nÈ prevista una giornata di apertura straordinaria dell’Archivio con un momento di visita aperto a tutti\, in cui sarà valorizzato in particolare l’Archivio fotografico. A condurre il pubblico sarà Stefano Perulli\, curatore del progetto di riordino dell’Archivio Fotografico\, assieme al referente dell’Archivio Diego Compagnoni e ad altri componenti dell’ANPI. \nSabato 25 ottobre ore 16:30 e 17:30 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re \nVisita guidata a cura di Stefano Perulli e Diego Compagnoni \nPrenotazione facoltativa: info@anpiudine.org  \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nSeverino Stacul “Lupo” portaordini della Squadra G.A.P. della Divisione Garibaldi Natisone\, agosto 1944 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Udine\, in piazza Contarena (ora piazza Libertà) si ritrovano partigiani\, cittadini e soldati alleati in festa per l'avvenuta Liberazione\, 1 maggio 194© Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Sfilata di partigiani lungo via Vittorio Veneto per raggiungere​ ​Piazza 1 Maggio dove avrà luogo la smobilitazione delle formazioni partigiane\, 24 giugno 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Cividale del Friuli\, Un gruppo di partigiani sfila in piazza Duomo\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Ritratto della partigiana garibaldina Gemma Taveglio\, nome di battaglia Nadia\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Giovanni Brandalise comandante della Compagnia comando della Brigata Picelli della Divisione Garibaldi Natisone\, 1944 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine
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LOCATION:Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29\, Udine\, 33100\, Italy
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SUMMARY:Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Comitato Provinciale di Udine (Archivio ANPI Udine) #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’ANPI Provinciale di Udine conserva\, riordina\, inventaria e digitalizza l’Archivio Storico\, costituito da materiale archivistico fotografico e documentale sulla Resistenza del Friuli Venezia Giulia.\nL’Archivio Fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, consultabili sul sito mediarchivefvg.it\, e costituisce un patrimonio storico attraverso il quale indagare\, analizzare e divulgare gli ideali e i fatti legati alla Resistenza nel territorio e\, allo stesso tempo\, perpetuare i valori della democrazia\, della Costituzione della Repubblica Italiana che scaturirono dal periodo della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Liberazione.\nSi tratta di un patrimonio che\, assieme all’Archivio Storico Documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il FVG che scrive “(…) il Comitato Provinciale dell’A.N.P.I. di Udine conserva il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza del Friuli Venezia Giulia”.\nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nÈ prevista una giornata di apertura straordinaria dell’Archivio con un momento di visita aperto a tutti\, in cui sarà valorizzato in particolare l’Archivio fotografico. A condurre il pubblico sarà Stefano Perulli\, curatore del progetto di riordino dell’Archivio Fotografico\, assieme al referente dell’Archivio Diego Compagnoni e ad altri componenti dell’ANPI. \nSabato 25 ottobre ore 16:30 e 17:30 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re \nVisita guidata a cura di Stefano Perulli e Diego Compagnoni \nPrenotazione facoltativa: info@anpiudine.org  \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRitratto della partigiana garibaldina Gemma Taveglio\, nome di battaglia Nadia\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Cividale del Friuli\, Un gruppo di partigiani sfila in piazza Duomo\, 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Sfilata di partigiani lungo via Vittorio Veneto per raggiungere​ ​Piazza 1 Maggio dove avrà luogo la smobilitazione delle formazioni partigiane\, 24 giugno 1945 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Udine\, in piazza Contarena (ora piazza Libertà) si ritrovano partigiani\, cittadini e soldati alleati in festa per l'avvenuta Liberazione\, 1 maggio 194© Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine Severino Stacul “Lupo” portaordini della Squadra G.A.P. della Divisione Garibaldi Natisone\, agosto 1944 © Fondo Fotografico Comitato Provinciale Anpi di Udine
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico Luciano Ferrara\, Archivio Privato dal 1970. \nL’Archivio Luciano Ferrara è composto da:\n– n. 41.085 diapositive differenziate per Servizi realizzati e Personaggi fotografati; \n– n. 200.295 negative b/n \nDell’Archivio Ferrara fanno parte anche i seguenti archivi aggregati:\n– Fondo Viviani\, donato da Luciana Viviani (figlia di Raffaele Viviani) e Giuliano Longone (nipote di Raffaele Viviani)\, composto da n. 110 negativi e n. 1 diapositiva fototipi datati dal 1904 al 1941; \n– Fondo Agenzia fotografica Nouvelle Presse composto da n. 4.410 diapositive di servizi fotogiornalistici realizzati nel periodo di attività dell’Agenzia\, dal 1989 al 1993\, da 20 diversi fotografi italiani e stranieri. L’archivio è stato dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nVisita guidata alla studio\, lezione sull’archivio fotografico\, lezione sulle stampe vintage conservate in biblioteca. Visita alla collezione privata in esposizione permanente. \nSabato 18 ottobre ore 11:00  \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio). All’orario indicato i partecipanti potranno direttamente accedere allo studio situato al 3° piano. \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nPrenotazione facoltativa: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio Fotografico Ferrara\, camera oscura Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Keith Haring Archivio Fotografico Luciano Ferrara_mostra fotografica Sala Vintage Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Napoli Archivio fotografico Luciano Ferrara\, sala espositiva permanente.
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #06 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fototeca Nazionale FIAF Torino con GianAndrea Porro - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNel fondo della Fototeca Nazionale FIAF di Torino sono depositati circa 50.000 positivi\, tra stampe e diapositive.\nLe prime acquisizioni risalgono alla fine degli anni’50. Il nucleo storico\, organizzato a partire dagli anni ’70\, conserva soprattutto immagini dei propri soci e di autori\, artisti e professionisti\, che hanno frequentato il mondo amatoriale. La sua caratteristica è la eterogeneità del materiale raccolto. La datazione delle opere parte dalla fine degli anni ’40 ai giorni nostri. \nLa Fototeca accoglie vari fondi. Tra i più consistenti\, spiccano per completezza quelli relativi ai torinesi R. Prieri\, R. Fioravanti\, A. Cassera\, A. Cantamessa\, F. Gorgerino\, R. Muratori e P. P. Badoglio. Sono inoltre presenti opere di significativi autori della fotografia italiana\, quali Migliori\, Giacomelli\, Ferroni\, Bertoglio\, Robino\, Ghigo\, Lasalandra\, Cambi\, Ascolini\, Bolondi. Attualmente nel portale MEMORA\, messo a disposizione dalla Regione Piemonte e curato dal CSI (Consorzio per il Sistema Informativo) sono schedate oltre 10.000 fotografie. Annessa alla Fototeca è attiva la Galleria FIAF di Torino\, che periodicamente espone anche le opere presenti nell’archivio. Tra le attività il progetto PAC (Progetto Archivio Circoli) volto a sensibilizzare attraverso incontri e videoconferenze pubbliche e private\, gli appassionati sulla corretta conservazione del materiale fotografico e della gestione dell’archivio. \nhttps://fiaf.archiui.com \nLA VISITA \nQuest’anno la FIAF propone al pubblico un fondo recentemente acquisito\, quello di GianAndrea Porro\, fotografo professionista scomparso a 56 anni nel 2019. Verrà presentato il materiale del suo archivio e in specifico il suo lavoro realizzato tra il popolo della parte alta delle valli alpine piemontesi. Oltre ad una mostra dal titolo Il popolo dei Malgari nella Galleria FIAF\, dove si terrà l’incontro\, verrà illustrato il Fondo Porro\, in generale e il metodo di archiviazione e catalogazione utilizzato. \nLa FIAF si è da poco dotata di un software appositamente studiato per i propri archivi fotografici\, FIAF Archiui. È in fase di messa a punto\, ma per la settimana di Archivi Aperti\, il pubblico potrà entrare nel relativo sito https://fiaf.archiui.com e vedere le schede del fondo che verrà presentato. \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Torino\, corso San Martino 8\, FIAF \nVisita guidata a cura di Renato Longo\, direttore della Fototeca\, Giorgio Ciattaglia\, curatore del Fondo Porro\, Claudio Pastrone\, relatore all’incontro \nPrenotazione obbligatoria: Claudio Pastrone claudio.pastrone@fiaf.net  \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nGianAndrea Porro\, Il Popolo dei Malgari - Balma\, Valli Monregalesi\, 2005 © GianAndrea Porro - Fiaf GianAndrea Porro\, Il Popolo dei Malgari - Jessica\, Monte Moro\, Valli Monregalesi\, 2005 © GianAndrea Porro - Fiaf GianAndrea Porro\, Il Popolo dei Malgari - Colle Maurin\, Valle Maira\, 2005 © GianAndrea Porro - Fiaf GianAndrea Porro\, Il Popolo dei Malgari - Prato Rotondo\, Valle Casotto\, 2005 © GianAndrea Porro - Fiaf GianAndrea Porro\, Il Popolo dei Malgari - Entraque\, Valle Gesso\,2005 © GianAndrea Porro - Fiaf
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #06 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fondazione Sella #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine. Di grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield. Tra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica – XI edizione di Archivi aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le immagini realizzate da Cesare Sella (1881-1971) durante la Prima Guerra Mondiale\, a cui partecipò insieme al fratello Giuseppe.\nLa visita prevede l’illustrazione del contesto nel quale Cesare\, figlio del più noto Vittorio\, si formò: il Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia.\nSi procederà con l’archivio fotografico e verrà approfondita l’opera dei maggiori autori conservati in Fondazione: in particolare Giuseppe Venanzio\, autore nel 1856 del primo trattato pratico e teorico di fotografia pubblicato in Italia\, e Vittorio Sella\, tra i maggiori autori di fotografia di montagna\, attivo tra fine ‘800 e i primi anni del ‘900.\nConcluderà la visita un focus dedicato a Cesare Sella. Nel corso della sua vita egli ha illustrato i costumi e i paesaggi della Sardegna\, dove ha condotto l’azienda vitivinicola “Sella & Mosca” ad Alghero. Importante è anche la documentazione legata ai numerosi viaggi\, in Europa e non solo\, spesso compiuti in compagnia del padre Vittorio. Di grande rilievo storico sono le immagini che documentano il Biellese\, alcune\, dal forte impatto spettacolare\, riprese dall’aereo. Ufficiale di complemento nel genio Cesare realizzò nel corso della Grande Guerra fotografie di grande rilievo\, documentando la vita nelle trincee\, nei campi militari e la distruzione di città e infrastrutture nella regione del Tagliamento. Egli non fu solo distaccato testimone di quegli eventi\, ma ne fu partecipe\, facendoci così vivere tutta la drammaticità e violenza del conflitto bellico. Una narrazione storica che diventa anche narrazione personale. Molte stampe\, in formato 30×40 cm e 20×70 cm\, virate in doppio tono\, sono state realizzate dal padre Vittorio. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: fondazionesella@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nCesare Sella\, Soldati in trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati al fronte\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Chiesa dopo un bombardamento\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati in marcia\, 1915-1918 © Fondazione Sella
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della Cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento.\nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nduomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2025\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nI visitatori scopriranno\, accompagnati dal personale dell’Archivio\, la complessità e la ricchezza del patrimonio attraverso l’osservazione di diversi materiali.\nUno spazio particolare sarà dedicato al racconto della storia tra gli anni Trenta e Cinquanta\, vista attraverso l’obbiettivo di chi ha immortalato il Duomo dalla guerra alla ricostruzione. \nVenerdì 24 ottobre ore 16:00\, ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nStudio Paoletti\, Veduta del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo Fotografo non identificato\, La Madonnina coperta durante la guerra\, 1940 © Veneranda Fabbrica del Duomo Studio Paoletti\, L’interno del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo
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SUMMARY:Archivio CasaStudio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio CasaStudio nasce da un’iniziale collezione privata alimentata dal fascino e dall’amore che Laura Loi\, fotografa\, ha sempre nutrito per la fotografia familiare. L’Archivio prende forma in parallelo al progetto CasaStudio\, una ex tappezzeria riconvertita in residenza privata\, studio fotografico e piccolo atelier nel quale si svolgono iniziative sociali\, artistiche e didattiche rivolte ai suoi ospiti. L’Archivio (il contenuto) e CasaStudio (il contenitore) sono la naturale conseguenza di un percorso di studio e approfondimento intrapreso da Laura verso questo particolare genere fotografico. Ad oggi\, Archivio CasaStudio conta oltre 60.000 fototipi: immagini recuperate da un inevitabile oblio\, una miscellanea che va dalla fine dell’800 fino agli anni 2000. Grazie alle continue acquisizioni e alle gentili donazioni\, l’Archivio è in costante crescita. \nwww.lauraloi.com/casastudio \nLA VISITA \nPresentazione dell’Archivio CasaStudio: la nascita del progetto; le modalità di acquisizione e conservazione dei materiali; la sua missione. Breve excursus sulla fotografia familiare\, una storia individuale che è anche storia collettiva. L’importanza della memoria. La peculiarità della fotografia privata\, le sue innumerevoli interpretazioni e utilizzi. Valorizzazione e tutela. Il fascino delle immagini di scarto. \nEsposizione al pubblico di una piccola selezione dei materiali d’archivio accompagnata\, quest’anno\, da una sezione dedicata al decennio post-bellico\, in linea con il tema proposto\, che offrirà uno spunto di discussione sulle trasformazioni e i mutamenti dell’epoca attraverso scorci fotografici di vita familiare e privata. Presentazione dei vari appuntamenti di CasaStudio e prossime iniziative in programma. \nVenerdì 24 ottobre ore 17.30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Sesto San Giovanni (Milano)\, via Felice Cavallotti 182 \nVisita guidata a cura di Laura Loi\, curatrice e fondatrice del progetto CasaStudio \nPrenotazione obbligatoria: casastudio.182@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nAnni '50 © Archivio CasaStudio Ritratto\, anni '50 © Archivio CasaStudio Al Fante d'Italia\, anni '60 © Archivio CasaStudio Aprile 1943 a Tradate © Archivio CasaStudio Duomo di Milano metà anni '50 © Archivio CasaStudio
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LOCATION:CasaStudio – Fotografia e Archivio\, via Felice Cavallotti 182\, Sesto San Giovanni (Milano)\, 20099\, Italia
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SUMMARY:Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti"- Fondo Felix de Cavero
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nTra le finalità dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’ (Istoreto)\, nato come associazione nel 1947\, è quello di raccogliere\, ordinare e conservare gli archivi del Cln e delle formazioni partigiane che operarono nella regione. Tutta la documentazione originale dell’Ufficio storico del Clnrp è custodita nell’archivio dell’Istituto\, continuamente arricchito da versamenti effettuati da comandanti e da partigiani appartenenti alle varie divisioni\, da documenti appartenenti a organismi politici\, personaggi pubblici e studiosi\, e da carte americane\, inglesi\, tedesche\, francesi. La sua attuale consistenza è di circa tre milioni di documenti. Il 12 giugno 2024 l’Istoreto ha acquisito l’archivio fotografico del pittore Felix de Cavero (1908-1994)\, partigiano della 14ª divisione Garibaldi che si compone di diverse centinaia di scatti realizzati tra il 1944 e il 1946. L’archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico (1996). \nhttps://www.istoreto.it/ \nLA VISITA \nL’incontro intende presentare al pubblico le immagini dell’archivio fotografico del pittore Felix de Cavero (1908-1994)\, che attestano una particolare attenzione nei confronti della vita quotidiana delle formazioni partigiane garibaldine dislocate nelle Langhe e sono segnate\, nella loro composizione\, da un senso profondamente pittorico\, frutto della personale formazione artistica. Ne parleranno le due archiviste che hanno svolto il lavoro di ricerca e di descrizione. I presenti potranno vedere le fotografie in originale. \nVenerdì 24 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Torino\, via del Carmine\, 13 \nVisita guidata a cura di Alessia Vaccarotto – Andrea D’Arrigo \nPrenotazione facoltativa: archivio@istoreto.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 35 \nOpzione visite scolastiche: no \nFelix de Cavero con la sua Leica\, Langhe\, Piemonte\, 1944-1945\, © Archivio Istoreto\, fondo Felix de Cavero
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LOCATION:Istoreto\, via del Carmine\, 13\, Torino\, 10122\, Italy
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della Cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento.\nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nduomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2025\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nI visitatori scopriranno\, accompagnati dal personale dell’Archivio\, la complessità e la ricchezza del patrimonio attraverso l’osservazione di diversi materiali.\nUno spazio particolare sarà dedicato al racconto della storia tra gli anni Trenta e Cinquanta\, vista attraverso l’obbiettivo di chi ha immortalato il Duomo dalla guerra alla ricostruzione. \nVenerdì 24 ottobre ore 16:00\, ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nStudio Paoletti\, Veduta del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo Fotografo non identificato\, La Madonnina coperta durante la guerra\, 1940 © Veneranda Fabbrica del Duomo Studio Paoletti\, L’interno del Duomo danneggiato dai bombardamenti\, agosto 1943 © Veneranda Fabbrica del Duomo
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SUMMARY:Fondazione Aldo Aniasi ETS - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Aldo Aniasi è stata costituita nel 2008\, in memoria dell’uomo politico da cui prende il nome\, per conservare e valorizzare il proprio patrimonio archivistico\, documentale\, la biblioteca\, l’archivio fotografico ed audiovisivo e le collezioni d’arte e per favorire studi e ricerche. Tra i suoi scopi intende promuovere e sviluppare studi\, ricerche ed iniziative sulla democrazia partecipata\, sulle esperienze di governo autonomo e autogoverno e sulle autonomie locali\, con particolare attenzione alla valorizzazione dell’esperienza delle Repubbliche partigiane\, sulla storia politica e il socialismo\, la storia politica\, sociale\, economica e istituzionale\, con particolare attenzione all’età contemporanea.\nFondazione Aldo Aniasi si propone di favorire l’educazione\, la responsabilizzazione e la partecipazione diretta dei cittadini ed in particolare delle nuove generazioni alla vita politica ed amministrativa negli Enti ed istituti di governo territoriale. \nhttps://www.fondazionealdoaniasi.it/ \nLA VISITA \nLa visita\, di circa 1 ora\, si svolgerà nei locali della Fondazione Aldo Aniasi\, che si trova presso il Circolo di via De Amicis 17\, fondato nel 1968. I locali\, con gli storici uffici di Aldo Aniasi\, sindaco di Milano e poi ministro della Repubblica\, sono stati conservati nel loro aspetto e arredamento originari\, con immagini\, fotografie\, stampe\, quadri\, materiali d’ufficio risalente agli anni Sessanta e Settanta\, il che consentirà ai partecipanti una immersione nelle modalità di organizzazione culturale e politica del tempo. Si proseguirà con un affondo sull’archivio storico e in particolare sulle carte e le fotografie di Aldo Aniasi da comandante della II Divisione Garibaldi Redi che operava in Val d’Ossola nei giorni della Repubblica partigiana. Sarà inoltre presentata una sperimentazione in corso con gli strumenti dell’intelligenza artificiale per l’analisi delle carte storiche. \nMercoledì 24 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, Circolo di via De Amicis 17 \nVisita guidata a cura di Susanna Scafuri\, photo editor Bell’Italia e membro del GRIN \nPrenotazione obbligatoria: fondazione.aldoaniasi@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nIl Sindaco Aldo Aniasi riceve il poeta Giuseppe Ungaretti. Nella foto anche Roberto Crippa\, 30 gennaio 1970 © Fondazione Aldo Aniasi ETS Aldo Aniasi con varie personalità del mondo della cultura e della politica © Fondazione Aldo Aniasi ETS Dall’alto a sinistra: Amintore Fanfani\, Piero Bassetti\, Riccardo Lombardi\, Gaetano Arfè\, Tina Anselmi\, Luciano Lama\, Nilde Iotti\, François Mitterrand\, Paolo Grassi © Fondazione Aldo Aniasi ETS Aldo Aniasi visita il quartiere Sant’Ambrogio\, 1971 © Fondazione Aldo Aniasi ETS \n 
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SUMMARY:Fondazione Triennale Milano - Archivio fotografico #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro.\nTriennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità.\nNegli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nIl tema trattato per l’XI edizione di archivi aperti sarà Il QT8 (Quartiere Triennale Ottava)\nQuartiere\, pensato e progettato da un gruppo di architetti facenti capo a Piero Bottoni\, iniziato dopo la fine della Seconda guerra mondiale con l’intento di migliorare le condizioni di vita degli uomini\, attraverso una costruzione urbanistica sociale.\nSi potranno vedere le fotografie originali del 1947\, e volumi inerenti al progetto del quartiere. \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 15:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli \nPrenotazione obbligatoria: cuore@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: no \nLaboratorio 1^ Z.A.C. (Zona Aerea Territoriale)/Veduta aerea dell'area del Quartiere sperimentale della Triennale di Milano (QT8). In primo piano: INA-Casa di 11 piani in costruzione\, Milano\, 1950 Foto Casali - S.E.M./ Veduta dall'alto del Padiglione per esposizioni del QT8 e del campo giochi per ragazzi progettati dall'architetto Piero Bottoni\, nel Quartiere sperimentale della triennale di Milano (QT8). Sullo sfondo\, le casette a schiera INA-Casa\, Milano\, 1950 Non identificato/ Lavori di costruzione del nuovo alveo del torrente Fugone (detto Merlada) nel Quartiere sperimentale QT8\, Milano\, 1947
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SUMMARY:Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS)\, Regione Lombardia - D.G. Autonomia e Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Etnografia e Storia Sociale promuove la conoscenza\, la conservazione\, la valorizzazione e la pubblica fruizione del patrimonio documentario visivo e sonoro\, relativo alla vita sociale\, alle tradizioni popolari\, alle trasformazioni socio-economiche e del paesaggio\, al lavoro\, alla letteratura e alla storia orale\, al canto e alla musica tradizionale del territorio lombardo con particolare attenzione ai beni etnoantropologici e al patrimonio culturale immateriale. Attraverso la metodologia etnografica e le acquisizioni di fondi documentari di interesse regionale e demoentnoantropologico\, è stata raccolta una importante documentazione sonora\, visiva e scritta che viene conservata\, catalogata e valorizzata e che costituisce un corpus\, in costante aggiornamento\, delle manifestazioni di cultura tradizionale presenti nel territorio regionale. Il patrimonio fotografico archiviato consta di oltre 1.000.000 di immagini storiche e contemporanee. \nhttps://aess.regione.lombardia.it/ \nLA VISITA \nScatti Resistenti. La Fotografia nella narrazione storica è il titolo dell’incontro proposto da AESS nella settimana di Archivi Aperti 2025\, per raccontare il proprio archivio ai cittadini\, agli appassionati di fotografia\, agli studenti e alle scuole. L’incontro prevede una introduzione sulla storia e l’attività dell’archivio e un affondo sul tema trattato quest’anno nell’ambito della XI edizione di Archivi Aperti. Saranno presentati al pubblico materiali e documentazione d’archivio\, in particolare saranno mostrate le immagini e i documenti emersi durante la nuova campagna di digitalizzazione dell’Archivio\, attualmente in corso\, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027. “Scatti resistenti” nel racconto dell’evoluzione storica della fotografia\, attraverso esempi tratti dai fondi storici\, ma non solo\, dell’AESS. \nVenerdì 24 ottobre ore 14:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Piazza Città di Lombardia\, Palazzo Lombardia N4 (via Melchiorre Gioia)\, 1° piano \nVisita guidata a cura di Agostina Lavagnino\, Laura Losito\, Grazia Aldovini \nPrenotazione obbligatoria: lise_begalli@regione.lombardia.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \nArco della Pace e casello daziario\, Milano\, 1900-1924 © Fondo Scrocchi | Archivio di Etnografia e Storia Sociale - Regione Lombardia Partigiano\, Borno (BS)\, anni Quaranta © Simone Magnolini | Archivio di Etnografia e Storia Sociale - Regione Lombardia
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SUMMARY:Fondazione Romano Cagnoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Romano Cagnoni è volta a tutelare la memoria\, il profilo e l’identità artistica del fotografo Romano Cagnoni\, oltre alla cura e conservazione di tutta la sua opera fotografica e non.\nObiettivo della Fondazione è valorizzare la figura di Romano Cagnoni e la sua opera nel contesto della storia della fotografia. La tutela e la valorizzazione dell’opera fotografica di Romano Cagnoni si attua anche attraverso la gestione del catalogo delle sue opere\, l’organizzazione di mostre\, pubblicazioni\, ed altre attività finalizzate alla divulgazione della stessa a livello nazionale ed internazionale. La Fondazione promuove inoltre il Premio Romano Cagnoni con una giuria internazionale. \nhttps://www.fondazioneromanocagnoni.com \nLA VISITA \nLa fondazione presenterà una panoramica sull’opera del fotogiornalista Romano Cagnoni e i suoi lavori più significativi inerenti al tema di quest’anno. Gli argomenti trattati durante la visita saranno più che altro rivolti alla lotta per la Liberazione\, anche se questa non ha sempre portato ad un esito positivo. In questa occasione si concentrerà sulla costruzione di un reportage\, sull’approccio professionale di un fotografo che affronta le dinamiche e le speranze di libertà di un popolo. Verranno proposte le varie fasi della dissoluzione della ex Yugoslavia\, dalla Croazia\, la Bosnia e il Kosovo negli anni ’90. Mostrerà le sequenze delle riprese sia in 35mm che in grande formato\, le pubblicazioni; la moglie Patricia\, presidente della Fondazione e assistente di Romano\, racconterà alcuni momenti dei vari viaggi in questi luoghi. \nVenerdì 24 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti – 2 ore max \nLuogo: Pietrasanta\, Via Aurelia sud 47/B \nVisita guidata a cura di Patricia Franceschetti Cagnoni \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneromanocagnoni@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRomano Cagnoni\, Nustar\, Croazia\, 1991 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Sarajevo\, 1992 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Vukovar\, 1991 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, 04_Bosnia\, 1993 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Kosovo\, 1999 © Fondazione Romano Cagnoni
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #09
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #05 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #08
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Archivio Storico Fondazione Fiera Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano conserva la storia della Fiera di Milano attraverso i documenti prodotti dell’Ente Fiera fin dal 1920\, anno della prima Fiera Campionaria.\nManifesti\, fotografie\, cataloghi\, giornali\, libri\, filmati e diversi fondi cartacei\, che ci raccontano anche tante altre storie\, quelle delle aziende espositrici\, dei visitatori\, degli espositori\, dei lavoratori.\nL’Archivio supera il chilometro lineare di documenti ed è stato riconosciuto di notevole interesse storico da parte della Soprintendenza archivistica per la Regione Lombardia con notifica del 1 febbraio 2005.\nFondazione Fiera Milano ha avviato in completo autofinanziamento una campagna di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio documentario e fotografico dell’Archivio Storico. Ad oggi sono consultabili più di 30 mila schede catalografiche per un totale di circa 50 mila oggetti digitali. \nhttps://archiviostorico.fondazionefiera.it/ \nLA VISITA  \nAttraverso le immagini del fondo fotografico (oltre 500.000 scatti) il curatore dell’Archivio Storico illustrerà il ruolo della Fiera di Milano quale centro di ripartenza per tutto il Paese. Da aprile ’46 a fine agosto circa 5.000 operai\, oltre a tecnici e dirigenti lavorano giorno e notte per compiere il miracolo della ricostruzione di parecchi padiglioni. Grazie al sostegno del Governo\, del Comune di Milano e delle banche che all’epoca hanno concesso i finanziamenti per i lavori di ricostruzione\, il 12 settembre 1946 la Fiera riapre. È un successo\, un prodigio\, la fiera della prova che l’Italia non vuole morire! (“La Fiera di Milano”). \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Largo Domodossola 1 (ritrovo davanti alla sede di Fondazione Fiera Milano) \nVisita guidata a cura di Andrea Lovati; Monica Ballerini \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@fondazionefiera.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \n1946. Costruzione dei nuovi padiglioni della Fiera di Milano. © Archivio Storico FFM 1943. I bombardamenti su Milano colpiscono anche il quartiere fieristico\, distruggendone circa il 70%\, con danni economici stimati oltre i 230 milioni di lire. © Archivio Storico FFM 12 settembre 1946. Inaugura la Fiera di Milano\, presenti il capo provvisorio del nuovo Stato italiano\, Enrico De Nicola e il presidente del Consiglio\, Alcide De Gasperi. © Archivio Storico FFM 1946. Il trimotore Fiat G12 in esposizione alla Fiera Campionaria di Milano. Nel 1947 l’Alitalia effettuerà il primo volo delle propria storia con questo modello. © Archivio Storico FFM 1946. Lungo i viali della prima Fiera post bellica\, evidenti i segni dei bombardamenti. © Archivio Storico FFM
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #05 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita didattica scolastica
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #07
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Archivio Saglietti - TAU Visual #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIvo Saglietti (Tolone\, 1948 – Genova 2023) nel corso della sua attività ha da sempre orientato il suo sguardo verso la parte più disagiata e sofferente dell’umanità\, percorrendo le strade di Paesi in situazioni di crisi e conflitto\, nel tentativo di comprenderne e raccontarne il destino. Sempre sorretto da un forte spirito etico\, i suoi reportage\, ampiamenti apprezzati in tutto il mondo (e che gli sono valsi più volte il World Press Photo Award)\, sono stati esposti in molte mostre in importanti sedi\, in Italia e all’estero.\nL’attuale titolare dell’archivio è Federico Montaldo\, che\, al fine di valorizzarlo e diffonderlo\, ha fondato l’Associazione di Promozione Sociale “Archivio Saglietti APS”\, ente del terzo settore\, con sede e Genova. \nwww.archiviosaglietti.it \nLA VISITA \nProiezione di una selezione di immagini dei più significativi reportage dell’autore (durata circa 20 min.). La visione sarà accompagnata dal racconto del percorso umano e fotografico di Saglietti da parte di Federico Montaldo\, titolare del suo archivio e curatore del libro biografico “Lo sguardo inquieto” (Postcart\, 2019). \nGiovedì 23 ottobre ore 19:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti max \nLuogo: Milano\, via S. Michele del Carso 4\, New Old Camera  \nVisita guidata a cura di Federico Montaldo \nPrenotazione obbligatoria: eventi@newoldcamera.it \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nIvo Saglietti\, Manifestazione contro Pinochet\, Santiago del Cile\, 1987 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Monastero di Deir Mar Musa\, Siria\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Campo profughi. Cisgiordania\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Profughi kosovari in fuga dalla guerra. Kosovo\, 1999 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Pattuglie di civili organizzate dall’esercito\, Perù © Archivio Saglietti
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LOCATION:New Old Camera\, via S. Michele del Carso 4\, Milano\, 20144\, Italy
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SUMMARY:Archivio storico Fondazione Dalmine con Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi #02 Proposta al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico Fondazione Dalmine \nFondazione Dalmine conserva\, gestisce e valorizza oltre 2 km di documentazione storica prodotta da Dalmine S.p.A.- oggi parte del gruppo multinazionale Tenaris -\, da ex dipendenti e consulenti\, altre società collegate e partecipate. Il patrimonio è molto eterogeneo e comprende carte degli organi direttivi\, documenti tecnici di progettazione e produzione\, atti immobiliari\, brevetti\, house organs\, nastri audio e pellicole video\, documenti iconografici – bozzetti di fiere\, disegni tecnici\, disegni architettonici di edifici civili e industriali\, manifesti didattici e pubblicitari -\, 100.000 fotografie su supporti diversi.\nSi tratta di fonti testimoni della storia di:\n• un’impresa – la Dalmine – in oltre 100 anni di attività;\n• la città di Dalmine\, nata e cresciuta intorno alla fabbrica\, e dei suoi abitanti;\n• i dipendenti dell’azienda\, le collaborazioni con professionisti e altre aziende;\n• un gruppo multinazionale. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \n*** \nFondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \n*** \nFototeca Ando Gilardi \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo i crimini nazifascisti. \nhttps://fototeca-gilardi.com/ \nLA VISITA \nL’evento “Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica” è una visita dedicata al pubblico generale\, alla scoperta di patrimoni complementari. L’incontro punta a presentare archivi e fonti protagonisti della visita\, a partire cronologicamente dalle immagini del Ventennio fascista e del periodo della Seconda Guerra Mondiale – conservati da Fondazione Dalmine – passando poi per i documenti fotografici relativi alla lotta di Liberazione e alla Resistenza\, conservati da Fondazione CDEC e Fototeca Ando Gilardi. L’interazione e la connessione tra i diversi patrimoni restituisce la riflessione sull’uso della fonte fotografica nell’indagine storica che\, attraverso le immagini\, porta a ricostruire un periodo molto complesso della storia d’Italia. \nGiovedì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno (Fondazione Dalmine)\, Daniela Scala (Fondazione CDEC)\, Elena e Patrizia Piccini (Fototeca Ando Gilardi) \nPrenotazione obbligatoria: sgiugno@fdeducation.org \nNumero di partecipanti: minimo 0 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nBruno Stefani. Dalmine\, azienda agricola. Campioni di canapa e di lino del raccolto del 1941 © Fondazione Dalmine Fotografo non identificato\, Ritratto di Giulio Bolaffi (al centro) con i partigiani della IV Divisione G.L. "Stellina" alla Commemorazione dei caduti al Poligono del Martinetto\, Torino\, maggio 1945 © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti partigiani ebrei Tessera rilasciata ad Aldo Gilardi\, dalle Forze Militari Alleate\, in conseguenza della sua attività di partigiano combattente con il nome di battaglia "Ando". Il documento certifica la sua appartenenza alla Questura di Genova con il grado di funzionario U.P.I.\, degli Agenti di Pubblica Sicurezza\, tale carica lo abilita a essere armato\, come proseguimento della sua attività militare di resistente. Genova\, 4 giugno 1945 © Fototeca Gilardi
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LOCATION:Fondazione Dalmine\, piazzale Leonardo da Vinci 3\, Dalmine\, 24044\, Italy
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SUMMARY:Archivio Giacomo Vanetti - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNell’opera di Giacomo Vanetti\, la fotografia è respiro della luce\, carezza sul corpo. L’imperfezione diventa alleata nel rivelare ferite e desideri\, sussurri dell’umano. Ombre e chiarori danzano\, il nudo e il femminile emergono come eco di fragilità e resistenza. Vanetti non cattura: evoca. Le sue immagini\, sospese tra istinto e pensiero\, attraversano il tempo\, sfidano la forma. Il corpo si frammenta\, si ripete\, si cela\, mentre la distorsione canta la complessità dell’essere. Ogni scatto è soglia tra visibile e invisibile\, verità e sogno. Le tecniche analogiche e digitali si fondono in un linguaggio che tocca l’anima\, svelando ciò che spesso resta in ombra. In un mondo che teme la vulnerabilità\, Vanetti fotografa come si scrive una poesia: per cercare\, non per spiegare. \nhttps://www.giacomovanetti.com/ \nLA VISITA \nIn occasione della serata\, verranno presentati i progetti fotografici di Giacomo Vanetti\, offrendo uno sguardo ravvicinato non solo sui risultati finali\, ma anche sui processi tecnici e concettuali che ne sono alla base. L’incontro sarà l’occasione per approfondire il metodo di lavoro dell’artista\, che utilizza una tecnica di produzione delle immagini tanto specifica quanto affascinante. Attraverso un dialogo aperto con il pubblico\, saranno illustrati i passaggi fondamentali dell’elaborazione visiva: dalla scelta del soggetto alla fase di scatto\, fino alla manipolazione analogica e digitale\, cuore della sua ricerca. L’evento vuole essere non solo una presentazione\, ma anche un momento di confronto\, in cui osservare come l’imperfezione\, la distorsione e il gesto tecnico si trasformino in linguaggio artistico. Una serata per entrare dentro l’immagine\, scoprendo la forza del processo come parte integrante dell’opera. \nGiovedì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia – IIF  \nVisita guidata a cura di Stefano Baio \nPrenotazione obbligatoria: Stefano Baio\, press@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \n©Giacomo Vanetti\, We Are In This Together – Video Minidv\, B/W Negative\, Analog Print\, Scanner\, Digital Print ©Giacomo Vanetti\, Darkness Blue Glow Redux – Digital Video\, Mobile Photo\, Instagram Filter\, Cyanotype Print ©Giacomo Vanetti\, Don't Be Light - Analog Photo\, Bleach\, Scanner\, Digital Print ©Giacomo Vanetti\, Raindeaf – Mobile Photo\, Inkjet Print\, Platinum Palladium Print ©Giacomo Vanetti\, Telemetro - Polaroid\, Scanner\, Digital Print
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. Dal 2017 è gestito dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che con oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La sua Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° anniversario della Liberazione\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano nei giorni dell’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione\, le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Alcune immagini sono subito circolate nella stampa coeva\, entrando così nell’immaginario visivo collettivo. Altre sono cadute nell’oblio.\nAccanto alla propria produzione\, l’Agenzia ha anche raccolto stampe fotografiche amatoriali dell’esperienza partigiana\, per rispondere alla necessità di narrare fin da subito i vari aspetti della Resistenza alla popolazione italiana e straniera\, come nel caso delle mostre sulla Resistenza organizzati già nei mesi successivi la Liberazione in Italia e all’estero .\nDurante la visita verranno mostrate sia fotografie diventate icona della Resistenza sia fotografie meno o per niente diffuse. \nIn occasione della visita\, le Gallerie d’Italia – Torino propongono la proiezione di Un’immagine\, la più recente video-installazione site-specific dell’artista olandese Erik Kessels.\nL’opera\, realizzata a partire dalle fotografie dell’Archivio Publifoto\, restituisce un ritratto corale e in continua trasformazione dell’Italia\, in un’esperienza immersiva che intreccia memoria storica\, linguaggi visivi contemporanei e ricerca sonora. (Durata 30min\, proiezione al termine della visita di circa 1 ora) \nGiovedì 23 ottobre ore 12:00 e ore 18:00 \nDurata: 1 ora  \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria:  torino@gallerieditalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nPublifoto\, Ingresso a Milano e sfilata in corso Buenos Aires delle colonne partigiane\, 29 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Comizio del socialista Sandro Pertini all'Arco della Pace\, nella Milano appena liberata\, 1 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Due componenti del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) in piazza della Scala a Milano nella prima giornata di insurrezione armata\, 26 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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LOCATION:Gallerie d’Italia -Torino\, museo di Intesa Sanpaolo\, piazza San Carlo 156\, Torino\, 10121\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Gramsci
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Gramsci è un istituto culturale con personalità giuridica senza scopo di lucro\, con sede a Roma. Nata nel 1950\, conserva 210 fondi archivistici e 230.000 volumi catalogati; dispone di una sala studio aperta al pubblico; promuove ricerche sulla storia politica\, sociale e culturale; organizza attività scientifiche e culturali in Italia e all’estero; pubblica volumi monografici\, raccolte di documenti\, riviste e serie editoriali; bandisce borse di studio e premi; svolge attività di formazione; collabora con istituzioni italiane e straniere. Nel corso dell’ultimo decennio ha realizzato vari progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del proprio patrimonio di immagini fotografiche consistente in oltre 100 mila documenti\, riconosciuto di notevole interesse storico e in costante incremento: inventariazione\, digitalizzazione\, pubblicazione online in portali tematici\, esposizioni in mostre documentarie e fotografiche\, progettazione di libri fotografici e cataloghi. \nwww.fondazionegramsci.org \nLA VISITA \nPresentazione di documenti fotografici conservati presso la Fondazione Gramsci attraverso 5 percorsi contenenti circa 20 immagini ciascuno. Durante la proiezione verranno proposti brani tratti dai documenti d’archivio. \nI percorsi individuati sono: \n\nI protagonisti dell’antifascismo\nVita da partigiani\nLa Liberazione\nLavoro e democrazia\nIl volto delle donne\n\nMercoledì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Roma\, via Sebino 43a \nVisita guidata a cura di Cristiana Pipitone\, Giovanna Di Siena e Vito Messina \nPrenotazione facoltativa: info@fondazionegramsci.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nAndrea Amoretti\, Barricate a Parma\, agosto 1922 © Fondazione Gramsci Si combatte di strada in strada a Genova\, 1945 © Fondazione Gramsci Studio fotografico Botti e Pincelli\, Un carro allegorico durante la Festa nazionale dei garibaldini\, Modena\, 7 settembre 1947 © Fondazione Gramsci Cantarana\, Lavoratrici di Reggio Emilia alla festa delle mondine di San Germano Vercellese\, 2 luglio 1950 © Fondazione Gramsci Antonio Gramsci nel 1922 © Fondazione Gramsci
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LOCATION:Fondazione Gramsci\, via Sebino 43a\, Roma\, 00199\, Italy
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti # 02 Visita guidata
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala è costituita da una serie di fondi fotografici tutti di natura iconografica perché legati a storici dell’arte\, soprintendenti\, direttori di collezioni private. Il nucleo principale è costituito dalle 50.000 immagini appartenute al prof. Giuliano Briganti (1918/1992) studioso soprattutto di arte del periodo moderno\, suoi alcuni studi fondamentali sul Manierismo\, sul Barocco\, sulla corrente dei Bamboccianti. Altri nuclei di rilevanza le ca. 4.000 fotografie collezionate da Piero Torriti (1924/2015) critico e funzionario alla Soprintendenza di Siena negli anni ottanta del Novecento e le ca. 44.000 immagini appartenute a Eduard A. Safarik direttore prima della Galleria Doria Pamphijli e poi della Galleria Colonna a Roma. \nhttps://www.santamariadellascala.com/ \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/home.asp \nLA VISITA \nGli eventi bellici del XX secolo hanno portato a disastri umani e non solo. La seconda Guerra mondiale è stato un evento storico che ha causato la dispersione di molto del patrimonio culturale nazionale. La Fototeca Giuliano Briganti conserva nel suo materiale fotografico – e librario – la testimonianza di opere distrutte\, disperse\, trafugate e poi riconsegnate allo Stato italiano. Durante la visita alla Fototeca verranno ricostruite le vicende di alcune di esse come il San Matteo e l’Angelo che Caravaggio realizzò per la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma nel 1602 e l’Assunta di Giovanni di Stefano detto il Sassetta. Entrambi i dipinti erano a Berlino durante il conflitto e sono conosciuti solo attraverso la riproduzione fotografica. \nGiovedì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  \nVisita guidata a cura di Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: fototeca.briganti@santamariadellascala.com tel. 0577/534560 (dal lunedì al venerdì 10.00/13.00) \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFotografo Anonimo\, riproduzione dell'opera di Michelangelo Merisi detto Caravaggio "San Matteo e l'Angelo" prima versione\, ante 1945\, gelatina bromuro d'argento © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Giovanni di Stefano detto Sassetta\, "Assunzione" da J Pope Hennecy SASSETTA\, Londra Chatto e Wiundus\, 1939 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala A. C. Cooper & Sons\, riproduzione di "Danae e la pioggia d'oro" di Tiziano Vecellio\, 1919/1949\, gelatina bromuro d'argento © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Duccio di Buoninsegna\, Vetrata dell'abside del Duomo di Siena - da E. Carli "Vetrata Duccesca" Firenze\, Sansoni 1946 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Rodolfo Siviero\, Seconda mostra nazionale delle opere d'arte recuperate in Germania\, Sansoni\, 1950 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala
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LOCATION:Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti\, Piazza Duomo 1\, Siena\, 53100\, Italy
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