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SUMMARY:X edizione di ARCHIVI APERTI: convegno PAGINE DI FOTOGRAFIA
DESCRIPTION:Rete Fotografia presenta la X edizione di ARCHIVI APERTI \nPAGINE DI FOTOGRAFIA \nCONVEGNO  \nPalazzo Lombardia\, Sala Marco Biagi \nPiazza Città di Lombardia 1 – Milano (Ingresso 4\, via Melchiorre Gioia 37) \nVenerdì 11 ottobre 2024 si terrà presso la Sala Biagi di Regione Lombardia il convegno di apertura. A parlarne saranno coinvolti diversi relatori di vaglia e autori coinvolti grazie alla collaborazione di AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti\, GRIN – Gruppo Redattori Iconografici Nazionale e TAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\, soci di Rete Fotografia. \n  \nLa X edizione di Archivi Aperti affronta il tema Fotografia e editoria. Rete Fotografia intende continuare a porre l’attenzione sulla sorte degli archivi dei fotografi italiani\, ampliandone lo sguardo attorno alle numerosissime declinazioni che ruotano attorno alla professione dei fotografi. \nIl complesso rapporto tra fotografia e editoria implica processi di selezione e di riflessione sul lavoro del fotografo\, sugli archivi sedimentati e in generale nella diffusione della cultura fotografica. \nIn parallelo alla conservazione dell’archivio del fotografo e del suo patrimonio fotografico e documentale\, Rete Fotografica intende porre attenzione sull’importanza della biblioteca personale del professionista\, costituita sia da edizioni del suo lavoro sia dai volumi raccolti per cultura e formazione personale\, così come le biblioteche specialistiche conservate nelle istituzioni\, archivi pubblici e privati e nelle case editrici. Le biblioteche sono dunque un importante patrimonio di studio\, sono specchio delle scelte operate dal fotografo nel corso della sua carriera\, di istituzioni e editori che hanno avuto un ruolo nella trasformazione della cultura visiva di una nazione. \nAllargando a un più ampio spettro\, nel corso del convegno iniziale e negli eventi della rassegna si evidenzierà inoltre l’edizione della fotografia in tutte le sue forme: dai cataloghi fotografici e monografici dei grandi autori\, alle riviste professionali\, ai volumi didattici\, agli house-organ aziendali\, sino alle forme più popolari ma anche più diffuse come le cartoline e i fumetti. \nNon da meno la riflessione toccherà il tema attuale delle edizioni digitali: quali forme\, su quali canali\, quali sono i destinatari\, quali i tempi di comunicazione si stanno sviluppando e ci attendono nel futuro? In particolare\, in riferimento alle giovani generazioni\, lo sviluppo di linguaggi adatte a educare e avvicinare un nuovo pubblico al medium fotografico e alla storia della fotografia e dei fotografi. \nIn questo articolato intreccio\, una notevole influenza è stata esercitata soprattutto dai Premi fotografici e dalle Fiere\, ma anche dalle grandi librerie cittadine che hanno condiviso con un ampio pubblico prodotti editoriali diversificati e sempre innovativi. \n  \nProgramma  \nore 14.30 – Saluti istituzionali \nFrancesca Caruso\, Assessore Direzione Generale Cultura Regione Lombardia \nFabrizio Trisoglio\, Presidente Rete Fotografia \nSilvia Paoli\, Presidente Onorario Rete Fotografia \nOre 14.45 – Introduce e modera \nMariateresa Cerretelli – Presidente GRIN – Gruppo Redattori Iconografici Nazionale \nOre 15.00-16.00 – Prima tavola rotonda – Editoria periodica e fotografia \nSusanna Scafuri\, Photo editor \nRenata Ferri\, Giornalista e curatrice \nGabriele Micalizzi\, Fotografo collettivo Cesura \nMaysa Moroni\, Photo editor e responsabile copertine “Internazionale” \nOre 16.00 – Introduce e modera \nMaria Agostina Lavagnino\, Responsabile Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) – Regione Lombardia \nOre 16.15-17.15 – Seconda tavola rotonda – Il libro fotografico oggi \nClaudio Corrivetti\, Casa editrice Postcart \nMarco Introini\, Fotografo \nStefano Torrione\, Fotografo \nGiulia Zorzi\, Micamera \n  \nPrenotazioni su Eventbrite\nhttps://www.eventbrite.it/e/archivi-aperti-pagine-di-fotografia-convegno-tickets-1008218076407
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro
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SUMMARY:Ferrania Film Museum - TAU Visual #01 "Le stagioni cinematografiche"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIdeato come una sorta di percorso tra le stanze\, il Ferrania Film Museum si pone l’obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la fabbrica\, la cultura d’impresa\, il design e la comunicazione\, l’architettura\, i prodotti\, gli anni della guerra e quelli più recenti.\nAll’interno trovano spazio i vari comparti\, dal fotograﬁco al radiograﬁco\, la luce e il buio dei reparti\, la grande stagione del colore e del cinema e l’universo sociale del villaggio operaio di Ferrania. \nFerrania Film Museum conserva un fondo archivistico di tipo misto\, proveniente dall’archivio originario di fabbrica\, da Fondazione 3M e da piccoli archivi privati in donazione così suddiviso:\n– Fondo fotografico di fabbrica e attività sociali sul territorio\, composto da migliaia di negativi (vetro e pellicola)\, positivi (fotografie) e diapositive.\n– Fondo disegno tecnico architettonico\urbanistico sito industriale e villaggio operaio.\n– Fondo bibliografico storia\, scienza e tecnica del fotosensibile\, compresa rivista Ferrania\, 1000 volumi circa 1920 – 1970.\n– Fondo pubblicitario “Ferrania nel mondo”.\n– Fondo disegno tecnico impianti Pathè Frères 1915 -1920.\n– Fondo filmico di famiglie in passo ridotto (8mm\Super 8 e 16 mm).\n– Fondo trailer film nazionali ed internazionali in 35 mm\, 2500 circa.\n– Fondo fascicoli del personale 1916 – 2003. Circa 10000.\n– Fondo locandine\foto buste film girati in pellicola Ferrania. \n http://www.ferraniafilmmuseum.net \nLA VISITA \nIl Ferrania Film Museum propone 5 incontri differenti alla scoperta del patrimonio conservato. Tutte le attività sono comprensive di visita al museo e agli spazi archivistici. \nEvento Ferrania #01 \nLE STAGIONI CINEMATOGRAFICHE DELLA FERRANIA \nLa visita dal titolo “Le stagioni cinematografiche della Ferrania” porta i visitatori dalla prima pellicola prodotta e commercializzata (positiva cinematografica) del 1923 alle pancromatiche degli anni ‘30\’40\’50\’60 ed il Ferraniacolor; dalla propaganda di regime\, al neorealismo\, alla commedia all’italiana\, al film d’autore. \nSabato 12 ottobre ore 9:00 – 10:30 primo turno e 10:30 – 12:00 secondo turno \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Cairo Montenotte (SV)\, Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28 \nVisita guidata a cura di Alessandro Bechis\, curatore Ferrania Film Museum \nPrenotazione obbligatoria: ferraniafilmmuseum@gmail.com\, telefono: 3451745767 \nNumero di partecipanti: massimo 25 (a turno) \nOpzione visite scolastiche: sì (percorso n. 4) \nPer dettagli sugli altri incontri si vedano le schede: \nEvento Ferrania #02 Donne e uomini della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #03 Pratiche di catalogazione e conservazione fotografica (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #04 Tra fabbrica e memoria (sabato 19 ottobre) \nEvento Ferrania #05 Aziende\, archivi ed editoria (sabato 19 ottobre) \nIl museo © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 8\, agosto 1958 © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 10\, ottobre 1964 © Ferrania Film Museum Archivio fascicoli e pellicole © Ferrania Film Museum Archivi-Aperti_FFM_2024
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LOCATION:Ferrania Film Museum – Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28\, Cairo Montenotte\, 17014\, Italy
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SUMMARY:Archivio storico della Compagnia di San Paolo - Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nProtagonista del percorso di visita proposto dalla Fondazione 1563 è l’attività svolta dal 1951 al 2006 dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino per valorizzare il ricchissimo patrimonio artistico\, inizialmente piemontese e poi nazionale\, con la pubblicazione di una serie di volumi d’arte\, che costituisce ancora oggi un’affascinante collezione e ha contribuito agli studi storico-artistici e alla tutela del patrimonio italiano.\nLa collana di pubblicazioni artistiche dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino ha inoltre un ruolo significativo nella storia dell’editoria e della fotografia d’arte in Italia\, grazie alla collaborazione di fotografi illustri quali per esempio Augusto Pedrini\, Ferruccio Rampazzi\, Mario Carrieri.\nI visitatori avranno l’opportunità di ripercorrere la storia delle monografie artistiche attraverso il fondo del materiale fotografico\, costituito da circa 8.000 fotografie relative alle campagne fotografiche promosse per la pubblicazione della collana e di sfogliare alcuni volumi editi dalla banca. \nSabato 12 ottobre ore 10:00 e ore 11:00 \nDurata: 40 minuti \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Stella Circosta e Ilaria Bibollet \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nCopertina di "Tre palazzi a Torino" Istituto bancario San Paolo di Torino\, 1963 © Fondazione 1563
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SUMMARY:Archivio storico della Compagnia di San Paolo - Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nProtagonista del percorso di visita proposto dalla Fondazione 1563 è l’attività svolta dal 1951 al 2006 dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino per valorizzare il ricchissimo patrimonio artistico\, inizialmente piemontese e poi nazionale\, con la pubblicazione di una serie di volumi d’arte\, che costituisce ancora oggi un’affascinante collezione e ha contribuito agli studi storico-artistici e alla tutela del patrimonio italiano.\nLa collana di pubblicazioni artistiche dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino ha inoltre un ruolo significativo nella storia dell’editoria e della fotografia d’arte in Italia\, grazie alla collaborazione di fotografi illustri quali per esempio Augusto Pedrini\, Ferruccio Rampazzi\, Mario Carrieri.\nI visitatori avranno l’opportunità di ripercorrere la storia delle monografie artistiche attraverso il fondo del materiale fotografico\, costituito da circa 8.000 fotografie relative alle campagne fotografiche promosse per la pubblicazione della collana e di sfogliare alcuni volumi editi dalla banca. \nSabato 12 ottobre ore 10:00 e ore 11:00 \nDurata: 40 minuti \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Stella Circosta e Ilaria Bibollet \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nCopertina di "Tre palazzi a Torino" Istituto bancario San Paolo di Torino\, 1963 © Fondazione 1563
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SUMMARY:Biblioteca del Circolo Fotografico La Gondola #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Circolo Fotografico La Gondola\, fondato sul finire del 1947 da Paolo Monti\, Alfredo “Giorgio” Bresciani\, Gino Bolognini e Luciano Scattola\, si caratterizzò per uno stile\, riconosciuto in Europa come “ l’école de Venise”\, che mediava i fermenti dell’estetica neorealista con le opposizioni idealizzanti e conservatrici dei formalisti.\nTantissimi i talenti nati nel Circolo: Gianni Berengo Gardin\, Fulvio Roiter\, Giuseppe “Bepi” Bruno\, Elio Ciol e una schiera di impareggiabili amatori come Giorgio Giacobbi\, Sergio Del Pero\, Bruno Rosso\, Gino Bolognini\, per restare fra i primissimi.\nNei primi anni ’90 è stata avviata la creazione dell’Archivio Storico che conta oltre 23.000 stampe vintage\, molte delle quali realizzate dai più prestigiosi fotografi italiani del dopoguerra. L’Archivio ha anche un’esauriente sezione documentaria sulla storia del Circolo e dei singoli soci nonché una fornita biblioteca con volumi rari e riviste d’epoca. \nwww.cflagondola.it \nLA VISITA \nVisita e presentazione della biblioteca rinnovata e catalogata. Gli archivisti presenteranno il materiale bibliografico e ne esploreranno i contenuti dal 1948 ad oggi. \nSabato 12 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Venezia\, Giudecca 95\, CZ95 sede dell’archivio e della biblioteca \nVisita guidata a cura di Aldo Brandolisio \nPrenotazione obbligatoria: photoclubgondola@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLa biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola La biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola La biblioteca © Circolo Fotografico La Gondola
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SUMMARY:Ferrania Film Museum - TAU Visual #02 "Donne e uomini della Ferrania"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIdeato come una sorta di percorso tra le stanze\, il Ferrania Film Museum si pone l’obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la fabbrica\, la cultura d’impresa\, il design e la comunicazione\, l’architettura\, i prodotti\, gli anni della guerra e quelli più recenti.\nAll’interno trovano spazio i vari comparti\, dal fotograﬁco al radiograﬁco\, la luce e il buio dei reparti\, la grande stagione del colore e del cinema e l’universo sociale del villaggio operaio di Ferrania. \nFerrania Film Museum conserva un fondo archivistico di tipo misto\, proveniente dall’archivio originario di fabbrica\, da Fondazione 3M e da piccoli archivi privati in donazione così suddiviso:\n– Fondo fotografico di fabbrica e attività sociali sul territorio\, composto da migliaia di negativi (vetro e pellicola)\, positivi (fotografie) e diapositive.\n– Fondo disegno tecnico architettonico urbanistico sito industriale e villaggio operaio.\n– Fondo bibliografico storia\, scienza e tecnica del fotosensibile\, compresa rivista Ferrania\, 1000 volumi circa 1920 – 1970.\n– Fondo pubblicitario “Ferrania nel mondo”.\n– Fondo disegno tecnico impianti Pathè Frères 1915 -1920.\n– Fondo filmico di famiglie in passo ridotto (8mmSuper 8 e 16 mm).\n– Fondo trailer film nazionali ed internazionali in 35 mm\, 2500 circa.\n– Fondo fascicoli del personale 1916 – 2003. Circa 10000.\n– Fondo locandine\foto buste film girati in pellicola Ferrania. \n http://www.ferraniafilmmuseum.net \nLA VISITA \nIl Ferrania Film Museum propone 5 incontri differenti alla scoperta del patrimonio conservato. Tutte le attività sono comprensive di visita al museo e agli spazi archivistici. \nEvento Ferrania #02  \nDONNE E UOMINI DELLA FERRANIA. Storie dai fascicoli del personale \nUn’accurata indagine antropologica e sociale dagli archivi del personale (10000 fascicoli circa)\, focalizzata sul primo mezzo secolo di attività\, dalle origini agli anni ’60. A condurla Gabriele Mina\, antropologo\, primo curatore del Ferrania Film Museum ed autore\, insieme a Alessandro Marenco\, del saggio “Egregio Sig. Direttore” Scritture dalla Ferrania\, la fabbrica delle pellicole. Ediz. Pantarei. \nSabato 12 ottobre ore 14:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Cairo Montenotte (SV)\, Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28 \nVisita guidata a cura di Gabriele Mina\, ricercatore\, e Alessandro Marenco \nPrenotazione obbligatoria: ferraniafilmmuseum@gmail.com\, telefono: 3451745767 \nNumero di partecipanti: massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì (percorso n. 4) \n  \nPer dettagli sugli altri incontri si vedano le schede: \nEvento Ferrania #01 Le stagioni cinematografiche della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #03 Pratiche di catalogazione e conservazione fotografica (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #04 Tra fabbrica e memoria (sabato 19 ottobre) \nEvento Ferrania #05 Aziende\, archivi ed editoria (sabato 19 ottobre) \nIl museo © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 8\, agosto 1958 © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 10\, ottobre 1964 © Ferrania Film Museum Laboratorio catalogazione e conservazione © Ferrania Film Museum Archivi-Aperti_FFM_2024
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SUMMARY:Archivio Piero Gemelli - AFIP
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nPiero Gemelli\, Fotografo\, Art Director\, Architetto\, dal 1983 molte le collaborazioni con le principali riviste di moda nazionali e internazionali tra cui\, per molti anni\, con Vogue Italia. Lavora per campagne pubblicitarie e come architetto nell’ambito dell’interior design e affianca al suo lavoro professionale una propria produzione artistica di fotografia e grafica. \nhttp://www.pierogemelli.com \nLA VISITA \nIncontro con l’Autore\, libera conversazione sul lavoro e sulla persona; visita del suo studio privato e uno sguardo al suo lavoro e all’archivio. Visione guidata dello studio\, dell’archivio e del materiale fotografico\, stampe e disegni\, sculture\, libri e spunti d’ispirazione. Conversazione sull’attività (dagli appunti di lavoro al lavoro finale\, scelta delle pellicole usate\, dall’analogico al lavoro digitale\, confronti e spunti di analisi). Conversazione sull’origine dell’idea fotografica\, dallo schizzo\, il valore del disegno\, i modelli scultorei costruiti per ogni immagine\, il rapporto tra fotografo e il suo stile. Panoramica su provini di stampa e selezione delle immagini scelte. Stampe e archiviazione (in progress). \nSabato 12 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Morimondo 5 \nVisita guidata a cura di Piero Gemelli e Matteo Rossetti \nPrenotazione obbligatoria: gallery@pierogemelli.com. I partecipanti\, per prenotarsi\, dovranno scrivere i propri contatti\, telefono ed e-mail e riferimento social network se disponibile. La prenotazione verrà confermata via WhatsApp o per e-mail: senza di essa non sarà consentita la partecipazione. \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCopertina del volume di Piero Gemelli\, "Fotografie e Storie immaginate" © Archivio Piero Gemelli Pagina del volume di Piero Gemelli\, "Fotografie e Storie immaginate" © Archivio Piero Gemelli Pagina del volume di Piero Gemelli\, "Fotografie e Storie immaginate" © Archivio Piero Gemelli Pagina del volume di Piero Gemelli\, "Fotografie e Storie immaginate" © Archivio Piero Gemelli
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SUMMARY:Ferrania Film Museum - TAU Visual #03 Pratiche di catalogazione e conservazione fotografica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIdeato come una sorta di percorso tra le stanze\, il Ferrania Film Museum si pone l’obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la fabbrica\, la cultura d’impresa\, il design e la comunicazione\, l’architettura\, i prodotti\, gli anni della guerra e quelli più recenti.\nAll’interno trovano spazio i vari comparti\, dal fotograﬁco al radiograﬁco\, la luce e il buio dei reparti\, la grande stagione del colore e del cinema e l’universo sociale del villaggio operaio di Ferrania. \nFerrania Film Museum conserva un fondo archivistico di tipo misto\, proveniente dall’archivio originario di fabbrica\, da Fondazione 3M e da piccoli archivi privati in donazione così suddiviso:\n– Fondo fotografico di fabbrica e attività sociali sul territorio\, composto da migliaia di negativi (vetro e pellicola)\, positivi (fotografie) e diapositive.\n– Fondo disegno tecnico architettonico urbanistico sito industriale e villaggio operaio.\n– Fondo bibliografico storia\, scienza e tecnica del fotosensibile\, compresa rivista Ferrania\, 1000 volumi circa 1920 – 1970.\n– Fondo pubblicitario “Ferrania nel mondo”.\n– Fondo disegno tecnico impianti Pathè Frères 1915 -1920.\n– Fondo filmico di famiglie in passo ridotto (8mmSuper 8 e 16 mm).\n– Fondo trailer film nazionali ed internazionali in 35 mm\, 2500 circa.\n– Fondo fascicoli del personale 1916 – 2003. Circa 10000.\n– Fondo locandine/foto buste film girati in pellicola Ferrania. \n http://www.ferraniafilmmuseum.net \nLA VISITA \nIl Ferrania Film Museum propone 5 incontri differenti alla scoperta del patrimonio conservato. Tutte le attività sono comprensive di visita al museo e agli spazi archivistici. \nEvento Ferrania #03 \nPRATICHE DI CATALOGAZIONE E CONSERVAZIONE FOTOGRAFICA \nL’incontro verte sulle tipologie di supporti di registrazione delle immagini: metallo\, vetro\, carta\, pellicole in nitrato\, acetati e poliestere. Scopriamo cos’è una “scheda F” e le metodologie di conservazione. \nSabato 12 ottobre ore 16:00 – 17:00 primo turno e 17:00 – 18:00 secondo turno \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cairo Montenotte (SV)\, Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28 \nVisita guidata a cura della Dott.ssa Lidia Giusto\, archivista \nPrenotazione obbligatoria: ferraniafilmmuseum@gmail.com\, telefono: 3451745767 \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 (su due turni) \nOpzione visite scolastiche: sì (percorso n. 4) \n  \nPer dettagli sugli altri incontri si vedano le schede: \nEvento Ferrania #01 Le stagioni cinematografiche della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #02 Donne e uomini della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #04 Tra fabbrica e memoria (sabato 19 ottobre) \nEvento Ferrania #05 Aziende\, archivi ed editoria (sabato 19 ottobre) \nIl museo © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 8\, agosto 1958 © Ferrania Film Museum Laboratorio catalogazione e conservazione © Ferrania Film Museum Archivio fascicoli e pellicole © Ferrania Film Museum Archivi-Aperti_FFM_2024
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LOCATION:Ferrania Film Museum – Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28\, Cairo Montenotte\, 17014\, Italy
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SUMMARY:Polo Archivistico-Bibliotecario di Conversano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico del Comune di Conversano conserva atti e documenti che rappresentano la memoria tangibile della città.\nLe fonti attestano che un primo consistente nucleo di documenti di interesse pubblico iniziò ad essere raccolto a partire dalla fine del XVI secolo in quello che oggi è l’ex convento di San Francesco\, attuale sede del Comune. Purtroppo tale nucleo andò completamente distrutto nell’incendio del 20 maggio 1886 che coinvolse anche la biblioteca comunale.\nNel 2023 l’intero complesso archivistico è stato trasferito al primo piano dell’ex Monastero di San Benedetto\, dove i cittadini possono usufruire di una sala per la consultazione dei documenti.\nDa marzo 2024 è attivo un servizio di reference archivistico finalizzato a valorizzare la memoria storica di Conversano e a favorire la ricerca di coloro che desiderano approfondire la conoscenza del Comune. \nLA VISITA \nRACCONTI FOTOGRAFICI\nEsposizione presso la biblioteca civica Marangelli di fotografie provenienti da fondi fotografici privati che raccontano la vita e la storia di Conversano e dei suoi abitanti. \nSabato 12 ottobre ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Conversano (BA)\, via S. Giuseppe 12\, Biblioteca civica Marangelli \nVisita guidata a cura di Serena Liuzzi \nPrenotazione facoltativa: bibliotecacomunale@comune.conversano.ba.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì
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SUMMARY:Fondazione Sella #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine.\nDi grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.\nTra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Pagine di fotografia – X edizione di Archivi Aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le scelte che Vittorio Sella (1859-1943) fece delle proprie immagini in merito all’illustrazione dei libri delle spedizioni a cui prese parte.\nCome introduzione verrà illustrato il contesto nel quale Vittorio si formò\, con visita al Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia – in quanto Giuseppe Venanzio Sella\, suo padre\, mosse qui i primi passi nello studio e nella sperimentazione della tecnica fotografica per arrivare a pubblicare nel 1856 Il Plico del fotografo\, primo trattato teorico pratico in Italia. Il Lanificio vide intrecciarsi in quegli anni l’uso dell’acqua e della chimica per filatura e tessitura con la tecnica fotografica.\nGrazie a suo padre\, Vittorio si appassionò alla fotografia e divenne uno dei maggiori autori di fotografia di montagna.\nSi procederà con una visita all’archivio fotografico e all’opera di Vittorio Sella: un excursus sulla sua attività a partire dalle prime fotografie scattate a Biella e sulle montagne biellesi\, per passare poi a quelle delle Alpi e dei principali gruppi extraeuropei da lui immortalati.\nChiuderà la visita un focus sull’uso editoriale delle sue immagini\, dei diari e delle lettere scritti nelle numerose spedizioni a cui prese parte. Si vedranno i cataloghi da lui realizzati sin dai primi anni della sua attività\, utilizzati per la commercializzazione delle sue stampe\, i resoconti delle spedizioni in Caucaso poi trasformatisi in relazioni per i Bollettini del C.A.I.\, le bozze di stampe e i volumi arricchiti dalle immagini a lui commissionate da alcuni dei maggiori alpinisti ed esploratori dell’epoca. \nSabato 12 ottobre ore 17:00 \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nVittorio Sella prepara la macchina fotografica\, Karakorum\, 1909 © Fondazione Sella Frontespizio del volume "La spedizione nel Karakoram e nell'Imalaia occidentale\, 1909"\, Zanichelli\, 1912 © Fondazione Sella Alto Caucaso\, catalogo per la vendita\, 1902 © Fondazione Sella Taccuino di Vittorio Sella\, spedizione in Caucaso\, 1889 © Fondazione Sella
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LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
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SUMMARY:Archivio Carmelo Bene
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Carmelo Bene nasce dalla volontà della Regione Puglia e delle eredi – la moglie Raffaella Baracchi e la figlia Salomè – di riunire in un solo luogo\, presso gli scenografici spazi dell’ex Convitto Palmieri a Lecce\, ciò che costituisce attualmente il patrimonio materiale e immateriale di Carmelo Bene\, frutto del suo immenso lavoro intellettuale. Un’eredità culturale formata da tre nuclei fondamentali: il fondo librario; l’archivio personale e parte dei costumi\, arredi ed elementi teatrali di scena dell’artista.\nIl progetto che ha portato alla nascita dell’archivio ha trovato attuazione grazie alla collaborazione tra il Polo Biblio-museale di Lecce\, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Puglia\, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce\, Brindisi e Taranto e la Provincia di Lecce. \nhttps://biblioteche.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do?sysb=carmelobene \nLA VISITA \nAll’interno dell’archivio ci saranno mostre\, esposizioni e attività legate al tema di Pinocchio\, spettacolo di Carmelo Bene. In modo particolare nella visita si indagherà sulle fotografie sceniche e sui costumi e carte di scena riguardanti quello spettacolo. \nSabato 12 ottobre ore 18:00  \n*La settimana dal 12 al 20 ottobre l’archivio si può visitare dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Lecce\, piazzetta Carducci\, Biblioteca Bernardini\, presso il convitto Palmieri \nVisita guidata a cura di Sara Saracino \nPrenotazione obbligatoria: 0832373576 anche WhatsApp \nNumero di partecipanti: massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRaffaele Puce\, Una sala dell'Archivio Carmelo Bene © Archivio Carmelo Bene Raffaele Puce\, Pinocchio © Archivio Carmelo Ben
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LOCATION:Biblioteca Bernardini\, presso il convitto Palmieri\, piazzetta Carducci\, Lecce\, Italy
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SUMMARY:Società Italiana di Scienze Umane e Sociali
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa visita proposta è il frutto della collaborazione di più enti. Le fotografie provengono dunque da archivi personali di fotografi pugliesi professionisti e non professionisti\, dal patrimonio fotografico della Fondazione Gramsci e dal fondo privato “Mazzarino” conservato dall’Archivio di Stato di Taranto. \nLA VISITA \nMostra fotografica #Storiedipuglia1960-1980 promossa da SISUS – Società Italiana di Scienze Umane e Sociali e dall’Associazione Cirano\, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Taranto e la Fondazione Gramsci.\nLe fotografie provengono dagli archivi personali di fotografi pugliesi\, dal patrimonio della Fondazione Gramsci e dal fondo privato “Mazzarino” conservato dall’Archivio di Stato di Taranto.\nLa mostra racconta gli anni 1960-1980 in Puglia\, venti fervidi anni di storia\, ricchi di profondi cambiamenti: dal lavoro alle condizioni economico-sociali della popolazione\, dalle manifestazioni sindacali e politiche\, alle lotte per la pace e il disarmo\, alla rivendicazione della parità di genere. Il nucleo originale della mostra inserita nella precedente edizione di Archivi Aperti di Rete fotografia(IX\, 2023)\, è arricchita di nuove sezioni dedicate al territorio salentino e a quello jonico\, con un focus particolare sul processo di industrializzazione\, prevalentemente concentrato nella città di Taranto. \nDomenica 13 ottobre ore 9:30  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Taranto\, via Federico di Palma 4\, Archivio di Stato di Taranto \nVisita guidata a cura di Aldo Muciaccia\, Maria Teresa Santacroce e Franco Muciaccia \nPrenotazione facoltativa: sisus2020@gmail.com \nNumero di partecipanti: massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: sì \nMostra fotografica #Storiedipuglia1960-1980 © SISUS – Società Scienze Umane e Sociali
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SUMMARY:Fondo fotografico Adolfo Porry-Pastorel del Museo Civico di Bari
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nAdolfo Porry-Pastorel (1888-1960)\, particolarmente attivo dagli anni ’10 agli anni ’40\, offrì un nuovo modo di raccontare le storie del tempo e di guardare alle notizie. Il Fondo Porry-Pastorel rappresenta un segmento di grande valore del patrimonio culturale custodito presso il Museo Civico del Comune di Bari. L’intervento di restauro del Fondo\, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi e realizzato su progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia\, ha permesso di riscoprire l’importante lavoro del fotografo italiano. Il Fondo consta di 81 stampe tra le più antiche prodotte dal fotoreporter\, di grande formato e alla gelatina al bromuro d’argento\, eseguite per il «Giornale d’Italia» e divenute di proprietà del Comune di Bari a seguito dell’«Esposizione di guerra» del gennaio 1919 nei locali al piano terra del Teatro Margherita. \nLA VISITA \nConvegno ADOLFO PORRY–PASTOREL\, PADRE DEL FOTOGIORNALISMO ITALIANO. Il fondo ritrovato del Museo Civico di Bari \nPer Archivi Aperti 2024 la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia organizza un talk di alta divulgazione arricchito dalla proiezione di alcune delle stampe fotografiche restaurate. \nDomenica 13 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia \nConvegno a cura di Simona Cicala e Elisa Travaglio \nPrenotazione obbligatoria: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 45 \nOpzione visite scolastiche: no \nStampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Pagina del «Giornale d’Italia» del 15 giugno 1915 con fotografie di Adolfo Porry-Pastorel © Museo Civico di Bari Stampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Stampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Pagina del «Giornale d’Italia» del 16 luglio 1915 con fotografie di Adolfo Porry-Pastorel © Museo Civico di Bari
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LOCATION:Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia\, Strada Sagges 3\, Bari\, Italy
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SUMMARY:Archivio Cesare Colombo - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Cesare Colombo raccoglie la sua intera produzione fotografica (negativi\, provini\, diapositive\, stampe\, file)\, dai primi anni ’50 fino al 2015.\nIl lavoro di Colombo descrive la società italiana nei suoi molteplici aspetti culturali\, architettonici\, politici e sociali\, e ha indagato\, lungo sessant’anni\, la trasformazione del lavoro\, il mutamento del tessuto sociale\, lo sviluppo urbano.\nL’Archivio conserva anche i materiali (testi\, articoli\, saggi\, note critiche\, volumi e cataloghi di mostre da lui curate\, riviste e pubblicazioni) prodotti nel corso degli anni e relativi alla sua attività di ricerca storica e culturale. \nLA VISITA \nLa visita sarà l’occasione per conoscere da vicino il lavoro di Cesare Colombo e il suo Archivio. Nel corso della visita saranno presentati l’archivio e una serie di immagini relative al suo lavoro di fotografo e operatore culturale. Saranno disponibili per la visione stampe fotografiche\, provini\, numerosi libri e cataloghi di mostre fotografiche da lui curate e audiovisivi monografici. \nDomenica 13 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, Ripa di Porta Ticinese 27 \nVisita guidata a cura di Silvia Colombo \nPrenotazione obbligatoria: archivio.cesarecolombo@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 5 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della mostra "Milano veduta interna. Fotografie 1953/1990"\, personale di Colombo all’Arengario\, 1990© Archivio Cesare Colombo Catalogo della mostra "L’occhio di Milano"\, curata da Colombo alla Rotonda della Besana\, 1977 © Archivio Cesare Colombo Copertina di "Scritto con la luce"\, volume sull’evoluzione storico-tecnica della fotografia e del cinema in Italia\, 1987 © Archivio Cesare Colombo © Archivio Cesare Colombo © Archivio Cesare Colombo \n 
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SUMMARY:Archivio Fotografico Lombardo con Afi - Archivio Fotografico Italiano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Lombardo nasce con la finalità prioritaria di testimoniare visivamente la storia e i vissuti\, non limitandosi al passato ma con un continuo sguardo al presente\, fornendo un valido contributo in merito a politica\, lavoro\, costume\, prosperità collettiva e ambiente.\nL’Assessorato alla Cultura della Città di Castellanza\, sensibile a queste tematiche e incline ad una tutela della memoria e dell’identità del territorio\, ha deciso di chiedere il supporto dell’Archivio Fotografico Italiano\, che da anni acquisisce e reperisce immagini per tale finalità. Il Comune di Castellanza ha dunque deliberato di istituire l’Archivio Fotografico Lombardo per tutelare\, diffondere\, studiare e comprendere la storia del territorio\, anche quella minore ma ricca di tradizioni e di storie.\nUn progetto che consiste in una sede operativa con attrezzature idonee\, tecniche e tecnologiche\, un sito dedicato\, operatori formati\, capacità di progettazione e di sviluppo\, avvio di contatti e di collaborazioni con fotografi\, storici\, studiosi\, studenti\, editori e realtà paritetiche.\nLa collezione attuale può contare su migliaia di immagini\, analogiche e digitali\, suddivise per luoghi e temi\, che tratteggiano una corposa visione d’insieme della Regione. L’Archivio è inoltre luogo di incontro dinamico\, di programmazione e didattica\, di formazione e ideazione di nuovi progetti e di specifiche campagne di documentazione\, di incontro tra generazioni\, di apprendimento e sapere\, di approfondimento culturale\, tecnologico e scientifico nel campo della digitalizzazione\, della conservazione\, della catalogazione\, della consulenza e della comunicazione.\nL’obiettivo dell’AFL\, quindi\, è di rendere l’Archivio un punto di riferimento aperto a ricercatori\, studiosi\, studenti\, editori\, appassionati e cittadini favorendo la partecipazione attiva e scambio di esperienze e di idee con le realtà del territorio. \nwww.archiviofotograficolombardo.it \nL’Archivio Fotografico Italiano dal 2006 è impegnato nella valorizzazione e diffusione della fotografia\, acquisendo fondi e tutelando raccolte e cartelle d’autore\, dal reportage al giornalismo\, dalla fotografia geografica al territorio italiano\, all’architettura\, dal ritratto al lavoro\, alla fotografia di ricerca e d’arte\, coprendo un periodo che va da fine ‘800 ai giorni nostri.\nCollabora con enti pubblici e privati\, archivi\, scuole e istituti\, con percorsi didattici pratici ed educativi\, occupandosi anche di stampa fine art\, analogica e digitale.\nOltre 50 volumi pubblicati\, con una attività al di fuori dei confini nazionali\, promuovendo gli autori della collezione.\nOrganizza il Festival Fotografico Europeo e varie rassegne a tema e partecipa dal 2005 ai RIP di Arles\, a Grenoble e Parigi e Photo Beijing\, con scambi artistici e culturali\, e a fiere d’arte. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it  \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti 2024 l’Archivio Fotografico Lombardo con l’Archivio Fotografico Italiano organizza l’evento Terre di Lombardia\, tre mostre fotografiche e le visite guidate con gli autori nel giorno inaugurale. \nLe mostre: \nElio Villa. Fotogiornalismo 1964-1982. Cronaca della Provincia \nGianni Maffi. Paesaggi d’acqua tra Milano e il Ticino \nRoberto Longhi. Roye\, Spirito libero \nAlle persone che prenoteranno un posto a sedere nella giornata inaugurale\, 13/10\, riceveranno in omaggio un libro fotografico sul territorio della collana Afi. \nLe mostre saranno visitabili dal 13/10/2024 al 03/11/2024\, sabato 15:30-18:30\, domenica 10-12\, 15-18:30. Ingresso libero \nDomenica 13 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Castellanza (Varese)\, via Don L. Testori 14\, Villa Pomini \nVisita guidata a cura di Claudio Argentiero / Afi con Elio Villa\, Gianni Maffi e Roberto Longhi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: no \nElio Villa\, Adriano Celentano e Dario Argento sul set del film Cinque Giornate\, 22 agosto 1973 Elio Villa\, Uxoricidio in Cascina\, Sulbiate\, 23 ottobre 1973 Gianni Maffi\, Rozzano-Burlagio Roberto Longoni\, Roye Terre di Lombardia\, 2024 © Afi
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SUMMARY:Museo e Archivio Capitolare della Basilica di San Martino\, Galleria d'arte "la Pietra"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Capitolare della Basilica di San Martino di Martina Franca conserva documentazione archivistica (pergamene del XIV secolo\, libri canonici a partire dal XVI secolo\, platee del XVII-XVIII\, fotografie storiche del XX secolo\, ecc.) e il fondo librario antico della Collegiata di San Martino.\nI documenti più preziosi sono conservati nell’attiguo Museo della Basilica\, ubicato nel Palazzo Stabile\, residenza settecentesca nel cuore del centro storico di Martina\, che ospita nei piani inferiori la galleria d’arte contemporanea “la pietra”\, associazione culturale operante dal 1970. \nhttp://www.muba-sanmartino.it/ \nLA VISITA \nPer la X edizioni di Archivi Aperti sono proposte le seguenti attività nella giornata del 13 ottobre 2024: \nVISITA GUIDATA AL MUSEO e a una sezione realizzata per Archivi Aperti “L’ombra tra le righe – il Cinquecento e il Seicento a Martina: documenti\, corali miniati e libri antichi dell’Archivio e della Biblioteca della Collegiata di San Martino conservati nel Museo della Basilica”; \nCONVEGNO: “Gli archivi fotografici della città di Martina Franca: antichi saperi e nuove prospettive editoriali”; \nINAUGURAZIONE MOSTRE: \n\nmostra di fotografie e cartoline storiche della città di Martina Franca provenienti da archivi privati e dall’Archivio e dalla Biblioteca della Collegiata di San Martino\,\nmostra di tre fotografi professionisti martinesi.\n\nLe mostre sono visitabili dal 13 fino al 20 ottobre 2024. \nLe attività saranno realizzate in collaborazione con la Società Cooperativa Martina 2000 e l’Associazione Terra Terra – Ospedaletto\, entrambe di Martina Franca e operanti nel settore socio-culturale. \nDomenica 13 ottobre ore 18:00 \nLe mostre saranno visitabili gratuitamente dal lunedì al venerdì (orario 11-13 e 19-20); sabato e domenica (orario 19-20). \nDurata: 3 ore (visita\, convegno e vernissage mostre) \nLuogo: Martina Franca (TA)\, Piazzetta Stabile\, Museo della Basilica \nVisita guidata a cura di Ancona Cristina Comasia\, Michele Pastore \nPrenotazione facoltativa: 0804306261 anconacristina@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nArchiviInDimora_MuBa_MartinaFranca_TA © Museo della Basilica di San Martino e Archivio Capitolare della Basilica di San Martino Gianfranco Aquaro\, Il Museo © Museo della Basilica di San Martino e Archivio Capitolare della Basilica di San Martino
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LOCATION:Museo della Basilica MuBa\, via Stabile 4\, Martina Franca\, 74015\, Italy
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della Calabria - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Fondo Emilia Zinzi è stato donato nel 2017 all’Università della Calabria dagli eredi della studiosa\, Emilia Zinzi\, la storica dell’arte catanzarese (1921-2004). La sua gestione è stata quindi assegnata alla Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”.\nIl complesso documentario si articola in due fondi distinti: il fondo librario è costituito da materiali bibliografici a stampa (circa 4500 volumi\, 165 pubblicazioni seriali). Il fondo archivistico include\, a sua volta\, un sub-fondo documentale e un sub-fondo fotografico. Quest’ultimo è costituito da oltre 5200 fotografie\, 4600 diapositive\, 1600 negativi\, 200 cartoline\, 180 lucidi\, 12 vetri\, 10 VHS e 5 microfilm che documentano l’evoluzione di alcuni siti culturali calabresi tra gli anni Settanta e gli anni Novanta del Novecento.\nI materiali confluiti nell’Archivio Fotografico sono stati raccolti dalla storica dell’arte catanzarese (1921-2004) nell’arco della sua attività scientifica e documentando il patrimonio calabrese dall’antichità all’età contemporanea. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nL’editoria d’arte calabrese nelle carte dell’Archivio Emilia Zinzi \nIl percorso espositivo presenterà dei casi di studio che documenteranno alcune significative campagne fotografiche d’inventariazione del patrimonio storico-artistico calabrese oltre a un selezionato nucleo di mappe e di rilievi cartografici curati da Emilia Zinzi\, tra gli anni Cinquanta e Novanta del XX secolo\, per la redazione dei preziosi apparati iconografici inseriti in alcuni dei suoi più importanti lavori di ricerca sulla storia dell’arte del Mediterraneo e del Mezzogiorno. Tra questi\, Analisi storico-territoriale e pianificazione. Un’esperienza metodologica nel Sud d’Italia\, Rubbettino\, Soveria Mannelli 1997; I cistercensi in Calabria: presenze e memorie\, Rubbettino\, Soveria Mannelli 1999\, nonché l’edizione de Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie\, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle scienze e delle belle lettere di Napoli. Atlante\, curata da Zinzi nel 1990 ed edita per i tipi di Giuditta di Catanzaro. Nel corso delle visite ci si soffermerà tanto sulle tecniche fotografiche quanto sull’importanza del materiale visivo per lo storico dell’arte.\nIn questa occasione sarà altresì presentato\, presso la sala seminari della biblioteca di area umanistica “F.E. Fagiani” dell’Università della Calabria\, il supplemento speciale (XL\, n.s.) 2019 curato da Maria Saveria Ruga\, dal titolo Archivi fotografici\, storia dell’arte e tutela. Per Emilia Zinzi\, atti delle giornate internazionali di studio (Catanzaro\, Roccelletta di Borgia\, 25-26 marzo 2019)\, pubblicato sulla «Rivista Storica Calabrese» e realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Emilia Zinzi (1921-2004). Storia dell’arte\, tutela e valorizzazione dei beni culturali in Calabria\, promosso dall’Associazione Culturale Emilia Zinzi di Catanzaro\, finanziato dalla Regione Calabria e diretto dal 2018 da Giovanna Capitelli e Maria Saveria Ruga. \nLunedì 14 ottobre ore 9.00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Arcavacata di Rende (Cosenza)\, piazza Chiodo\, Università della Calabria\, 1° Blocco  \nVisita guidata a cura di Anna Teresa Crimi\, Francesca Rota\, Ilenia Falbo e Maria Saveria Ruga \nPrenotazione facoltativa: bau@unical.it\, specificando in oggetto ‘Archivi Aperti. Edizione 2024’ \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \n3.	Studio Moscariello\, Basilica di Santa Maria della Roccella a Roccelletta di Borgia\, 1961 circa\, gelatina ai sali d'argento © Archivio “Emilia Zinzi” 1.	Moscariello\, Luigina Tiengo durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina\, 1965 ca.\, stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi\, Archivio fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica © Archivio “Emilia Zinzi” © Archivio “Emilia Zinzi” Aldo Pinto\, Veduta del cortile del convento di San Domenico a Soriano Calabro con i marmi dell’antico assetto monumentale\, gelatina ai sali d'argento © Archivio “Emilia Zinzi” © Archivio “Emilia Zinzi”
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LOCATION:Università della Calabria\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Archivio Fotografico\, piazza Chiodo\, Arcavacata di Rende (Cosenza)\, 87036\, Italia
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SUMMARY:Archivio Storico TIM #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico TIM si erge come una testimonianza tangibile della ricca storia delle telecomunicazioni in Italia\, offrendo un affascinante viaggio attraverso oltre 20 km lineari di documenti che abbracciano un periodo che va dalla fine dell’Ottocento all’inizio del nostro secolo. \nhttps://archiviostorico.gruppotim.it/ \nLA VISITA \nIl patrimonio fotografico dell’Archivio Storico TIM include una grande varietà di immagini\, che spaziano dalle prime fasi della telegrafia fino agli sviluppi recenti della telefonia mobile. Le fotografie documentano eventi storici\, evoluzioni tecniche\, l’espansione delle infrastrutture\, e momenti significativi nella storia dell’azienda e del settore delle telecomunicazioni in Italia.\nL’archivio iconografico vanta circa 50.000 foto\, di cui 47.000 digitalizzate; il nucleo principale si struttura attorno all’archivio fotografico della rivista “Selezionando”\, l’house organ della SIP rivolto ai dipendenti: verranno mostrati sia originali sia riproduzioni digitali delle foto\, all’interno dell’area museale storica. \nLunedì 14 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 16 ottobre ore 10.00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Torino\, via Arrigo Olivetti 6 \nVisita guidata a cura di Carlo Cagnazzi e Vincenzo Martinelli \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@telecomitalia.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nCarlo Cagnazzi\, manifesto pubblicitario per promuovere l'uso del telefono\, 1941 © Archivio Storico TIM Carlo Cagnazzi\, manifesto pubblicitario per promuovere l'uso del telefono\, 1941 © Archivio Storico TIM
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SUMMARY:Fondazione Giuseppe Di Vagno 1889-1921\, fondo fotografico Rocco Errico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nRocco Errico nacque a Livorno il 24 giugno 1933. Perse la madre Norma a 15 anni. Si diplomò ragioniere. Nel 1949 la famiglia si trasferì a Bari\, dove il padre lavorò all’Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura pugliese (ERSAP) e dove anche lui poi si impiegò. Nel 1960 sposò Noemi Arboritanza e con lei ebbe due figli\, Francesco e Alberto. Nel 1963 si iscrisse al Partito socialista italiano. Nato lombardiano\, sposò successivamente l’autonomismo di Nenni e ancor di più si riconobbe nella politica di Craxi.\nLa passione per la fotografia lo porta a sviluppare una vocazione per il reportage sociale e politico. Rino Formica e Francesco Passaro lo scelsero come fotografo della rivista «Cambio 1».\nDi pari importanza l’attività svolta come fotografo di scena.\nNegli anni Ottanta era ormai uno dei più noti fotoreporter italiani e collaborò con diverse riviste e quotidiani. \nhttps://fondazionedivagno.archiui.com/oggetti/20-rocco-errico-fotografico \nLA VISITA \nIL MONDO IN BIANCO E NERO DI ROCCO ERRICO attraverso un’esperienza immersiva e interattiva.\nScegliendo quali frammenti del passato scoprire tra una selezione di 400 scatti\, organizzati seguendo le annotazioni originali dello stesso Errico riportate sulle buste di consegna dei negativi\, il visitatore è invitato a diventare protagonista esplorando così le prospettive del fotografo. Prospettive che spaziano dai reportage sul disagio sociale alle manifestazioni politiche in Puglia fino alla fotografia di scena\, scatti che coniugano documentazione storica e arte visiva. \nLunedì 14 ottobre ore 10:30 \nMartedì 15 ottobre ore 10:30 \nDurata: 1 ora e 10 minuti \nLuogo: Conversano (Bari)\, via San Benedetto 18\, Monastero di San Benedetto \nVisita guidata a cura di Vittorio Di Lorenzo\, addetto operativo archivi\, e Jacopo De Benedictis\, curatore della mostra \nPrenotazione facoltativa: fondazionegiuseppedivagno@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \n© Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno \n 
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SUMMARY:Archivio Progetti\, Università Iuav di Venezia: archivi di Diego Birelli\, Giorgio Casali e Mauro Masera
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Progetti è una struttura scientifico-archivistica (afferente al Sistema bibliotecario documentale) e centro di ricerca universitaria dell’Università Iuav di Venezia. Il patrimonio\, in costante crescita\, comprende ad oggi più di 80 archivi di architettura\, design\, fotografia\, grafica\, ingegneria\, pianificazione\, restauro e documentano la cultura del progetto del XX e XXI secolo. \nhttps://www.iuav.it/ARCHIVIO-P/ \nLA VISITA \nLa visita guidata si concentrerà sulla relazione tra fotografia e design\, in particolare editoriale degli anni ’50 e ’60.\nNello specificò si esploreranno alcuni servizi fotografici tratti dagli archivi di Diego Birelli\, Giorgio Casali e Mauro Masera. \nLunedì 14 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Venezia\, Dorsoduro 1827\, Magazzino 6 (ingresso Magazzino 6\, scala C) \nVisita guidata a cura di Rosa Chiesa e Teresita Scalco \nPrenotazione obbligatoria: tescalco@iuav.it\, 041.2571011 (Teresita Scalco) \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nVaso di Angelo Mangiarotti\, fotografia di Giorgio Casali\, s.d. © Archivio Progetti\, Università Iuav di Venezia
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SUMMARY:Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS)\, Regione Lombardia - Direzione Generale Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Etnografia e Storia Sociale promuove la conoscenza\, la conservazione\, la valorizzazione e la pubblica fruizione del patrimonio documentario visivo e sonoro\, relativo alla vita sociale\, alle tradizioni popolari\, alle trasformazioni socio-economiche e del paesaggio\, al lavoro\, alla letteratura e alla storia orale\, al canto e alla musica tradizionale del territorio lombardo con particolare attenzione ai beni etnoantropologici e al patrimonio culturale immateriale. Attraverso la metodologia etnografica e le acquisizioni di fondi documentari di interesse regionale e demoentnoantropologico\, è stata raccolta una importante documentazione sonora\, visiva e scritta che viene conservata\, catalogata e valorizzata e che costituisce un corpus\, in costante aggiornamento\, delle manifestazioni di cultura tradizionale presenti nel territorio regionale.\nIl patrimonio fotografico archiviato consta di oltre 1.000.000 di immagini storiche e contemporanee. \nhttps://aess.regione.lombardia.it/ \nLA VISITA \nPagine di Etnografia \n“Pagine di Etnografia” è il titolo dell’incontro proposto da AESS nella settimana degli Archivi Aperti 2024. AESS\, partecipa alla settimana aprendo il proprio archivio ai cittadini\, agli appassionati di fotografia\, agli studenti e alle scuole. L’incontro prevede una introduzione sulla storia e l’attività dell’archivio e un affondo sul tema trattato quest’anno nell’ambito della settimana Archivi Aperti. Saranno presentati al pubblico materiali e documentazione d’archivio inerente il tema della settimana e dell’incontro: i processi che\, anche nella fotografia storica d’autore\, portano a diversi esiti editoriali. \nLunedì 14 ottobre ore 14:30 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Piazza Città di Lombardia\, Palazzo Lombardia N4 (via Melchiorre Gioia)\, 1° piano \nVisita guidata a cura di Agostina Lavagnino\, Laura Losito\, Grazia Aldovini \nPrenotazione obbligatoria: grazia_aldovini@regione.lombardia.it  lise_begalli@regione.lombardia.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \n© Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Simone Magnolini © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi
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LOCATION:Palazzo Lombardia\, Piazza Città di Lombardia | N4 (via Melchiorre Gioia) | 1° piano\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico #02 Biblioteca
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco grazie a Luca Beltrami (1854-1933).\nConserva circa 1.300.000 fotografie originali databili dal 1840 ad oggi\, relative al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, al paesaggio\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda.\nTra i principali fondi: Raccolta Beltrami\, Raccolta Iconografica\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Lastre Antiche\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, l’Archivio di Aldo Ballo e Marirosa Toscani\, l’Archivio Federico Arborio Mella.\nL’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio di Paolo Monti (tramite convenzione con Fondazione BEIC) e dal 2016 l’Archivio di Carla Cerati (tramite convenzione con gli eredi). \nwww.fotografieincomune.it; www.milanocastello.it \nLA VISITA \nPer la X edizione di Archivi Aperti il Civico Archivio Fotografico di Milano organizza tre incontri: una visita guidata alla mostra in corso sull’Archivio Ballo+Ballo (per dettagli si veda la scheda #01) e due approfondimenti sulla Biblioteca dell’Istituto (schede #02 e #03) \nIncontri nn. 2-3 BIBLIOTECA DEL CIVICO ARCHIVIO FOTOGRAFICO \nGli incontri presso la sala studio Bertarelli del Castello Sforzesco saranno dedicati alla Biblioteca del Civico Archivio Fotografico\, in relazione a importanti riviste conservate\, quali “Il Progresso Fotografico” e “Camera”\, a nuclei tematici significativi\, come i cataloghi di vendita dei fotografi otto-novecenteschi o volumi dedicati alla storia di Milano\, e ai libri fotografici d’autore. \nLunedì 14 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Civico Archivio Fotografico\, sala studio Bertarelli (ritrovo presso la sala) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico\, con Associazione Fulmicotone \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n© Civico Archivio Fotografico © Civico Archivio Fotografico © Civico Archivio Fotografico
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SUMMARY:Archivio fotografico della Fondazione ISEC
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione ISEC conserva fonti documentarie e librarie che illustrano gli aspetti della vita sociale\, politica\, economica e culturale italiana dal 1400 ad oggi. Dalle prime forme di industrializzazione alle grandi imprese\, dalle lotte della Resistenza e dei lavoratori all’attività di movimenti e partiti politici. Il patrimonio fotografico comprende materiale molto diversificato (manifesti\, disegni tecnici\, bozzetti pubblicitari) tra cui 170.000 fotografie. Oltre a quelle prodotte dalle imprese (c. 90.000 appartengono agli archivi storici Breda\, Ercole Marelli\, Italtel\, Innocenti) vi sono immagini che illustrano le vicende della storia sociale\, culturale e politica italiana: dalla Resistenza in Lombardia\, alle lotte politiche e sindacali del secondo dopoguerra\, alle fotografie sportive e quelle di cronaca nera e rosa della redazione milanese del quotidiano “l’Unità” e del settimanale “Voce comunista”\, ma anche di numerosi fondi personali. \nwww.fondazioneisec.it \nLA VISITA \nIn occasione della X edizione di Archivi Aperti\, Fondazione ISEC mette in mostra alcuni dei materiali conservati negli archivi di impresa.\nL’idea è quella di far emergere le relazioni fra alcuni oggetti iconici prodotti dall’industria italiana fra gli anni Trenta e gli anni Ottanta e le strategie di comunicazione delle aziende\, in particolare per quanto riguarda il mezzo fotografico. Sarà così possibile vedere come lavoravano gli uffici grafici e commerciali della Breda e della Ercole Marelli e l’uso che delle fotografie veniva fatto per costruire l’immagine dell’azienda negli house organ\, nei dépliant pubblicitari e nei cataloghi a stampa. Negli anni Ottanta pubblicità e comunicazione sono sempre più appannaggio di studi professionali esterni alle aziende\, come documentano la storia dei telefoni prodotti da Italtel negli anni Settanta\, quali “Grillo”\, ideato nel 1965 e prodotto nel 1967 su progetto di Marco Zanuso e Richard Sapper\, nonché vincitore del “Compasso d’oro” nel 1967\, e dell’avveniristico “Cobra”\, anch’esso vincitore del “Compasso d’oro” nel 1987. Per ciascun soggetto verranno predisposte delle piccole “isole” nelle quali\, il prodotto\, verrà illustrato non solo attraverso l’esposizione di disegni e bozzetti\, fotografie originali\, monografie\, brochure pubblicitarie e house organ\, ma anche grazie al racconto degli archivisti e dei ricercatori che lavorano in Fondazione. \nLunedì 14 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Sesto San Giovanni (MI)\, Largo Alfonso La Marmora 17 \nVisita guidata a cura di Alessandra Rapetti e Ruggero Pedroletti \nPrenotazione facoltativa: comunicazione@fondazioneisec.it\,  02/22476745 \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nPubblicità telefoni Grillo © Fondazione ISEC Pubblicità telefoni Cobra Italtel Telematica © Fondazione ISEC Rivista "Sprazzi e bagliori" Magneti Marelli © Fondazione ISEC "Automezzi coloniali" Breda © Fondazione ISEC Pubblicità Frigoriferi Crosley - Breda © Fondazione ISEC
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LOCATION:Fondazione ISEC – Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea\, Largo Alfonso La Marmora 17\, Sesto San Giovanni\, 20099\, Italia
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. La Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nhttps://www.duomomilano.it/cultura-e-arte/archivio-e-biblioteca/ \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2024 abbiamo il piacere di presentare il lavoro di restauro appena concluso dei cosiddetti “Cartoni Nebbia”.\nSi tratta di un nucleo di stampe fotografiche realizzate con diverse tecniche da Osvaldo Lissoni tra il 1905 e il 1906\, per illustrare il volume intitolato “La scultura nel Duomo di Milano”: una monografia importantissima redatta da Ugo Nebbia\, che ancora oggi rappresenta un caposaldo per chiunque voglia approfondire la statuaria del Duomo di Milano. L’autore lavorò a stretto contatto con il fotografo Lissoni\, che immortalò tutte le tipologie scultoree della Cattedrale\, realizzando\, con l’aiuto della Fabbrica del Duomo\, una campagna fotografica ambiziosa e innovativa.\nPer Archivi Aperti 2024\, il personale dell’Archivio\, insieme alla dott.ssa Vincenza Petrilli della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e alla restauratrice dott.ssa Silvia Berselli\, racconterà la genesi del volume e l’attività di restauro condotta sul materiale fotografico. Seguirà una visita negli spazi della Biblioteca\, dove saranno esposti i cartoni appena restaurati. \nLunedì 14 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera con la partecipazione delle dottoresse Vincenza Petrilli\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia\, e Silvia Berselli\, restauratrice \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no
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SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale de Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. Custoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nLa Fototeca “Federico Briamo”\, giunta alla Biblioteca Pubblica Arcivescovile di Brindisi in due diversi momenti per volontà della famiglia (la prima parte donata nel 1969 dallo stesso Federico e la seconda nel 1988 dalla figlia del colonnello) con lo scopo di tutelare e diffondere il loro patrimonio fotografico\, è custodita in 30 cassetti conservati in due armadi metallici per un totale di 6000 foto\, 108 lastre e circa 200 pellicole negative per un arco temporale che va dagli anni Venti agli anni Sessanta del XX secolo. Le foto riguardano il patrimonio monumentale della Puglia (porte\, torri\, mura\, castelli\, scavi\, musei\, palazzi\, chiese\, fontane\, vie\, piazze\, baraccamenti\, stabilimenti industriali\, porti\, navi\, processioni\, costumi popolari e tradizioni) e sono a disposizione di studiosi\, curiosi\, studenti e soprintendenze per lo studio del racconto storico che propongono. Nel 2006 inoltre la famiglia ha voluto completare il fondo donando tutta la corrispondenza e le foto del periodo militare del colonnello Federico Briamo. Purtroppo negli anni le foto sono finite su internet e su pubblicazioni senza il giusto rispetto della citazione del donatore e della proprietà. \n\nProprio su questo metteremo il punto invitando alla visita anche il fotografo professionista Sergio Leonardi e l’avvocatessa Ilaria Baldassarre e conversando con loro. Attraverso la visione di ferrotipi\, dagherrotipi\, confezioni di negativi su vetro e acetato e fotocamere della fine del XIX e principi del XX secolo che il fotografo Leonardi porterà\, capiremo come custodire\, ma anche difendere una passione.\n\nLunedì 14 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Brindisi\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco. Incontro con il fotografo Sergio Leonardi e con l’avvocatessa Ilaria Baldassarre. \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20 – massimo 55 \nOpzione visite scolastiche: sì \nZona periferica detta “Corea” abitata dagli sfollati della seconda guerra mondiale © Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" Zona periferica detta “Corea” abitata dagli sfollati della seconda guerra mondiale © Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" Via caratteristica di Ostuni antica\, 1966 © Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" Visita di Vittorio Emanuele II a Brindisi. © Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" Ostuni – Panorama © Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
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LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
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SUMMARY:Archivio Fotogramma / De Bellis - AFIP International Associazione Fotografi Professionisti
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotogramma.\nL’archivio dell’agenzia Fotogramma raccoglie oltre 40 anni di storia milanese\, contando più di 2 milioni di immagini digitalizzate che raccontano gli avvenimenti più rilevanti della cronaca milanese e nazionale. \nArchivio De Bellis.\nL’agenzia Fotogramma da inizio anni 2000 ospita l’archivio storico De Bellis\, storica agenzia milanese legata al giornale l’Unità. Distribuisce un patrimonio di circa ventimila fotografie digitalizzate che raccontano a partire dal ’68 la scena politica di allora\, le contestazioni studentesche e gli anni di piombo. \nhttps://agenziafotogramma.it/archivi/ \nLA VISITA \nPresentazione di Fotogramma40 il libro celebrativo dei quarant’anni dell’agenzia. Visita alle box con le stampe vintage distribuite ai giornali fino agli anni 2000. Esempio di archiviazione in schedari e archiviazione online. \nLunedì 14 ottobre ore 18.30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Santa Rita da Cascia 74 (citofono Fotogramma\, interno cortile)  \nVisita guidata a cura di Stefano De Grandis e Mimmo Carulli \nPrenotazione facoltativa: fotogramma@agenziafotogramma.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nCopertina di "Fotogramma40" il libro celebrativo dei quarant'anni dell'agenzia © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis
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SUMMARY:Triennale Milano - Archivio fotografico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio è composto da oltre 110.000 unità che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre e gli eventi prodotti e ospitati da Triennale dalla sua nascita nel 1923 ai giorni nostri.\nCirca 30.000 sono gli oggetti fisici – tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro – mentre le fotografie digitali\, prodotte dall’inizio degli anni 2000\, sono approssimativamente 80.000 (questo numero è necessariamente in costante aggiornamento). \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nPer alcune edizioni delle Esposizioni Internazionali\, o per alcune mostre\, i curatori hanno scelto di far stampare i cataloghi successivamente alle inaugurazioni\, in modo da poter fotografare gli allestimenti e pubblicarle sui cataloghi. È questo il tema su cui verterà la visita di quest’anno in Triennale\, partendo dalle prime edizioni fino alle più recenti. \nMartedì 15 ottobre ore 9:30 \nMercoledì 16 ottobre ore 9:30 \nGiovedì 17 ottobre ore 9:30 \nVenerdì 18 ottobre ore 9:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli\, archivista fotografico \nPrenotazione obbligatoria: elvia.redaelli@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della III Biennale di Monza\, 1927 © Fondazione Triennale di Milano III Biennale di Monza 1927. Corteo nuziale della Casa Fumach Medaglia © Fondazione Triennale di Milano 23 Triennale di Milano 2022. Installazione all'ingresso di "Unknown Unknowns. An introduction to misteries" © Fondazione Triennale di Milano Catalogo della 23 Triennale di Milano\, 2022 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Archivio fotografico della Società Geografica Italiana
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio fotografico conserva oltre 400.000 fototipi (positivi\, negativi\, diapositive\, cartoline d’epoca\, filmati). Si tratta perlopiù di materiali rari\, spesso inediti. La collezione più antica risale al 1866\, mentre le acquisizioni più recenti raccontano la contemporaneità. La vasta gamma dei contenuti che caratterizza l’intera raccolta consente di trovare significativi esempi di ciascun genere fotografico: dalla fotografia paesaggistica a quella antropometrica\, dal ritratto alla fotografia documentaria e di viaggio; per quanto riguarda la tipologia\, sono presenti aristotipi\, calotipi\, fotoincisioni\, stampe all’albumina e alla gelatina\, negativi su vetro e su pellicola\, diapositive e cartoline. La Cineteca\, istituita nel 1949\, comprende materiale cinematografico (68 pellicole\, per la maggior parte riversate in DVD) a carattere prevalentemente divulgativo\, relativo a fenomeni geografici di interesse generale. \nhttp://www.archiviofotografico.societageografica.it/ \nLA VISITA \nIl personale della struttura illustrerà ai visitatori l’esposizione documentaria e fotografica realizzata per l’occasione. La mostra valorizza il contributo apportato dal “Bollettino della Società Geografica Italiana”\, la rivista geografica più antica in Italia e tra le più importanti nel mondo\, pubblicata ininterrottamente dal 1868\, alla diffusione e all’impiego della fotografia in ambito editoriale. Nel percorso espositivo\, gli album fotografici conservati nell’Archivio dialogheranno con le immagini presenti negli articoli del Bollettino documentandone anche la funzione di valorizzazione del ricco patrimonio iconografico. \nMartedì 15 ottobre ore 10:15 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Roma\, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana\, via della Navicella 12 (visita guidata alla mostra) \nVisita guidata a cura di Patrizia Pampana\, Susanna Di Gioia\, Caterina Gatta \nPrenotazione obbligatoria: archiviofotografico@societageografica.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nBollettini della Società Geografica Italiana\, 1868 © Archivio fotografico della Società Geografica Italiana Bollettino della Società Geografica Italiana\, 1868 © Archivio fotografico della Società Geografica Italiana Bollettini della Società Geografica Italiana\, 1868 © Archivio fotografico della Società Geografica Italiana Archivio fotografico della Società Geografica Italiana
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SUMMARY:Fondazione Giuseppe Di Vagno 1889-1921\, fondo fotografico Rocco Errico #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nRocco Errico nacque a Livorno il 24 giugno 1933. Perse la madre Norma a 15 anni. Si diplomò ragioniere. Nel 1949 la famiglia si trasferì a Bari\, dove il padre lavorò all’Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura pugliese (ERSAP) e dove anche lui poi si impiegò. Nel 1960 sposò Noemi Arboritanza e con lei ebbe due figli\, Francesco e Alberto. Nel 1963 si iscrisse al Partito socialista italiano. Nato lombardiano\, sposò successivamente l’autonomismo di Nenni e ancor di più si riconobbe nella politica di Craxi.\nLa passione per la fotografia lo porta a sviluppare una vocazione per il reportage sociale e politico. Rino Formica e Francesco Passaro lo scelsero come fotografo della rivista «Cambio 1».\nDi pari importanza l’attività svolta come fotografo di scena.\nNegli anni Ottanta era ormai uno dei più noti fotoreporter italiani e collaborò con diverse riviste e quotidiani. \nhttps://fondazionedivagno.archiui.com/oggetti/20-rocco-errico-fotografico \nLA VISITA \nIL MONDO IN BIANCO E NERO DI ROCCO ERRICO attraverso un’esperienza immersiva e interattiva.\nScegliendo quali frammenti del passato scoprire tra una selezione di 400 scatti\, organizzati seguendo le annotazioni originali dello stesso Errico riportate sulle buste di consegna dei negativi\, il visitatore è invitato a diventare protagonista esplorando così le prospettive del fotografo. Prospettive che spaziano dai reportage sul disagio sociale alle manifestazioni politiche in Puglia fino alla fotografia di scena\, scatti che coniugano documentazione storica e arte visiva. \nLunedì 14 ottobre ore 10:30 \nMartedì 15 ottobre ore 10:30 \nDurata: 1 ora e 10 minuti \nLuogo: Conversano (Bari)\, via San Benedetto 18\, Monastero di San Benedetto \nVisita guidata a cura di Vittorio Di Lorenzo\, addetto operativo archivi\, e Jacopo De Benedictis\, curatore della mostra \nPrenotazione facoltativa: fondazionegiuseppedivagno@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \n© Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno © Fondazione Di Vagno
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio privato di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi\, costituito come Fototeca Storica Nazionale\, nel 1959. Dal 1967 risiede a Milano ed è un archivio che vive e si autofinanzia grazie ai diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per gli utilizzi\, editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito sono disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, oggetti\, personaggi ed eventi della storia. Ando Gilardi ha anche avuto un importante ruolo nell’editoria dedicata alla fotografia e alle immagini in generale. Dalla metà degli anni cinquanta del secolo scorso\, ha partecipato attivamente alla vita culturale fotografica in Italia\, è stato collaboratore e fondatore di diverse riviste di fotografia. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nLa visita illustrerà quanto Ando Gilardi ha fatto scritto e fotografato\, il suo contributo per la produzione delle “pagine di fotografia” che hanno fatto la storia della cultura italiana dagli anni cinquanta al 2010: più di mezzo secolo di pagine di fotografia. \nFototeca Gilardi conserva esemplari delle riviste di cui Ando Gilardi è stato fondatore o a cui ha collaborato e del materiale iconografico raccolto per studio e per documentazione redazionale. In archivio è disponibile alla consultazione una collezione completa della riviste da lui fondate: Photo13 e Phototeca\, a cui dedicheremo particolare attenzione durante la visita mostrando anche molti materiali di lavorazione\, gabbie\, menabò\, pellicole e progetti per le copertine o per i servizi o le pagine pubblicitarie: tutto rigorosamente su carta e pellicola. Le produzioni sono state realizzate nella seconda metà del secolo scorso\, quando ancora non esistevano sistemi di video impaginazione o fotografie digitali.\nAndo Gilardi ha contribuito alla grande alla produzione delle “Pagine di fotografia” a cui è dedicata la decima edizione di Archivi Aperti. Oltre che nella scrittura di saggi sulla fotografia (Storia Sociale della fotografia) Gilardi è stato impegnato ad alimentare di nuove pagine le riviste da lui fondate\, ha tenuto anche per decenni rubriche fisse sulla fotografia (Vie Nuove\, poi Giorni) e di recensioni di libri fotografici e immagine (Popular photography\, PHOTO italiana\, Progresso fotografico). Anche di queste riviste sono disponibili le annate in consultazione ed è in corso la digitalizzazione per una consultazione online nell’ambito del più ampio progetto in corso di realizzazione: Catalogo Ragionato digitale Ando Gilardi\, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU e gestito dal Ministero della Cultura. Durante la visita verrà illustrato anche questo progetto. \nUn approfondimento necessario per chi non ha conosciuto il fenomeno Phototeca: la rivista nasce nel 1980 dalla mente e dalla cultura visiva di Ando Gilardi che introduce il primo numero così: \n“…Ogni giorno ciascuno di noi vede decine di migliaia di immagini fotograficamente formate o riprodotte. Sembra una cifra inverosimile\, ma è facile contarle: per ogni ora di spettacolo o trasmissione sopra gli schermi e i video se ne avvicendano quasi centomila. E poi quelle dei giornali illustrati\, dei libri con figure\, della pubblicità esibita dappertutto: per un’inchiesta non è necessario uscire dalla nostra quotidiana esperienza di consumatori di film\, di trasmissioni televisive\, di stampati. Nella media il tempo di lettura dedicato a ciascuna fotografia è fulmineo\, breve quasi quanto quello della esposizione che si rese necessaria per registrarla sopra la pellicola o il nastro magnetico. In treno\, in sale d’aspetto\, se qualcuno davanti a voi sfoglia un illustrato provate a notare il tempo che dedica a ogni pagina: forse tre secondi\, un minuto è già un’eternità che si sacrifica per la figura di una donna nuda o di un Kennedy morto ammazzato. Si perpetua una strana equazione fra il tempo necessario per fabbricare una rappresentazione e quello del suo consumo visivo e\, insieme\, del numero dei consumatori…” \nEcco la chiave di lettura della ineguagliabile serie di corpose monografie (ciascuna contava mediamente 230 pagine)\, che si avvicendarono nelle edicole per un decennio\, fermandosi alla vigilia dell’avvento del cataclisma digitale. Questa visita oltre alla conoscenza dell’archivio analogico da cui ha origine l’attuale digitale consultabile online\, offre l’occasione di vedere i materiali storici della fabbricazione di una rivista di fotografia. \nMartedì 15 ottobre ore 11.00  \nMercoledì 16 ottobre ore 11.00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Patrizia Piccini e Elena Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com oppure 3474593819 \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: sì \nPagine di “Fotografia” rubrica scritta da Ando Gilardi sul periodico Vie Nuove dal 1964 al 1978 © Fototeca Gilardi Pagine di menabò della rivista Phototeca\, fondata e diretta da Ando Gilardi dal 1980 al 1989 © Fototeca Gilardi Pagine di menabò della rivista Phototeca\, fondata e diretta da Ando Gilardi dal 1980 al 1989 © Fototeca Gilardi Prove di stampa di quadricromia prima del montaggio\, per la rivista Phototeca\, 1985 circa © Fototeca Gilardi Copertina e sommario del primo numero della rivista Phototeca fondata e diretta da Ando Gilardi\, 1980 © Fototeca Gilardi
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LOCATION:Fototeca Gilardi\, via degli Imbriani 31\, Milano\, Italia
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