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SUMMARY:Fondazione Aldo Aniasi ETS - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Aldo Aniasi è stata costituita nel 2008\, in memoria dell’uomo politico da cui prende il nome\, per conservare e valorizzare il proprio patrimonio archivistico\, documentale\, la biblioteca\, l’archivio fotografico ed audiovisivo e le collezioni d’arte e per favorire studi e ricerche. Tra i suoi scopi intende promuovere e sviluppare studi\, ricerche ed iniziative sulla democrazia partecipata\, sulle esperienze di governo autonomo e autogoverno e sulle autonomie locali\, con particolare attenzione alla valorizzazione dell’esperienza delle Repubbliche partigiane\, sulla storia politica e il socialismo\, la storia politica\, sociale\, economica e istituzionale\, con particolare attenzione all’età contemporanea.\nFondazione Aldo Aniasi si propone di favorire l’educazione\, la responsabilizzazione e la partecipazione diretta dei cittadini ed in particolare delle nuove generazioni alla vita politica ed amministrativa negli Enti ed istituti di governo territoriale. \nhttps://www.fondazionealdoaniasi.it/ \nLA VISITA \nLa visita\, di circa 1 ora\, si svolgerà nei locali della Fondazione Aldo Aniasi\, che si trova presso il Circolo di via De Amicis 17\, fondato nel 1968. I locali\, con gli storici uffici di Aldo Aniasi\, sindaco di Milano e poi ministro della Repubblica\, sono stati conservati nel loro aspetto e arredamento originari\, con immagini\, fotografie\, stampe\, quadri\, materiali d’ufficio risalente agli anni Sessanta e Settanta\, il che consentirà ai partecipanti una immersione nelle modalità di organizzazione culturale e politica del tempo. Si proseguirà con un affondo sull’archivio storico e in particolare sulle carte e le fotografie di Aldo Aniasi da comandante della II Divisione Garibaldi Redi che operava in Val d’Ossola nei giorni della Repubblica partigiana. Sarà inoltre presentata una sperimentazione in corso con gli strumenti dell’intelligenza artificiale per l’analisi delle carte storiche. \nMercoledì 24 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, Circolo di via De Amicis 17 \nVisita guidata a cura di Susanna Scafuri\, photo editor Bell’Italia e membro del GRIN \nPrenotazione obbligatoria: fondazione.aldoaniasi@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nIl Sindaco Aldo Aniasi riceve il poeta Giuseppe Ungaretti. Nella foto anche Roberto Crippa\, 30 gennaio 1970 © Fondazione Aldo Aniasi ETS Aldo Aniasi con varie personalità del mondo della cultura e della politica © Fondazione Aldo Aniasi ETS Dall’alto a sinistra: Amintore Fanfani\, Piero Bassetti\, Riccardo Lombardi\, Gaetano Arfè\, Tina Anselmi\, Luciano Lama\, Nilde Iotti\, François Mitterrand\, Paolo Grassi © Fondazione Aldo Aniasi ETS Aldo Aniasi visita il quartiere Sant’Ambrogio\, 1971 © Fondazione Aldo Aniasi ETS \n 
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LOCATION:Circolo De Amicis\, via De Amicis 17\, Milano\, 20123\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio Storico Fondazione Fiera Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano conserva la storia della Fiera di Milano attraverso i documenti prodotti dell’Ente Fiera fin dal 1920\, anno della prima Fiera Campionaria.\nManifesti\, fotografie\, cataloghi\, giornali\, libri\, filmati e diversi fondi cartacei\, che ci raccontano anche tante altre storie\, quelle delle aziende espositrici\, dei visitatori\, degli espositori\, dei lavoratori.\nL’Archivio supera il chilometro lineare di documenti ed è stato riconosciuto di notevole interesse storico da parte della Soprintendenza archivistica per la Regione Lombardia con notifica del 1 febbraio 2005.\nFondazione Fiera Milano ha avviato in completo autofinanziamento una campagna di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio documentario e fotografico dell’Archivio Storico. Ad oggi sono consultabili più di 30 mila schede catalografiche per un totale di circa 50 mila oggetti digitali. \nhttps://archiviostorico.fondazionefiera.it/ \nLA VISITA  \nAttraverso le immagini del fondo fotografico (oltre 500.000 scatti) il curatore dell’Archivio Storico illustrerà il ruolo della Fiera di Milano quale centro di ripartenza per tutto il Paese. Da aprile ’46 a fine agosto circa 5.000 operai\, oltre a tecnici e dirigenti lavorano giorno e notte per compiere il miracolo della ricostruzione di parecchi padiglioni. Grazie al sostegno del Governo\, del Comune di Milano e delle banche che all’epoca hanno concesso i finanziamenti per i lavori di ricostruzione\, il 12 settembre 1946 la Fiera riapre. È un successo\, un prodigio\, la fiera della prova che l’Italia non vuole morire! (“La Fiera di Milano”). \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Largo Domodossola 1 (ritrovo davanti alla sede di Fondazione Fiera Milano) \nVisita guidata a cura di Andrea Lovati; Monica Ballerini \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@fondazionefiera.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \n1946. Costruzione dei nuovi padiglioni della Fiera di Milano. © Archivio Storico FFM 1943. I bombardamenti su Milano colpiscono anche il quartiere fieristico\, distruggendone circa il 70%\, con danni economici stimati oltre i 230 milioni di lire. © Archivio Storico FFM 12 settembre 1946. Inaugura la Fiera di Milano\, presenti il capo provvisorio del nuovo Stato italiano\, Enrico De Nicola e il presidente del Consiglio\, Alcide De Gasperi. © Archivio Storico FFM 1946. Il trimotore Fiat G12 in esposizione alla Fiera Campionaria di Milano. Nel 1947 l’Alitalia effettuerà il primo volo delle propria storia con questo modello. © Archivio Storico FFM 1946. Lungo i viali della prima Fiera post bellica\, evidenti i segni dei bombardamenti. © Archivio Storico FFM
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LOCATION:Fondazione Fiera Milano\, Largo Domodossola 1\, Milano\, 20145\, Italy
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. Dal 2017 è gestito dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che con oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La sua Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° anniversario della Liberazione\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano nei giorni dell’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione\, le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Alcune immagini sono subito circolate nella stampa coeva\, entrando così nell’immaginario visivo collettivo. Altre sono cadute nell’oblio.\nAccanto alla propria produzione\, l’Agenzia ha anche raccolto stampe fotografiche amatoriali dell’esperienza partigiana\, per rispondere alla necessità di narrare fin da subito i vari aspetti della Resistenza alla popolazione italiana e straniera\, come nel caso delle mostre sulla Resistenza organizzati già nei mesi successivi la Liberazione in Italia e all’estero .\nDurante la visita verranno mostrate sia fotografie diventate icona della Resistenza sia fotografie meno o per niente diffuse. \nIn occasione della visita\, le Gallerie d’Italia – Torino propongono la proiezione di Un’immagine\, la più recente video-installazione site-specific dell’artista olandese Erik Kessels.\nL’opera\, realizzata a partire dalle fotografie dell’Archivio Publifoto\, restituisce un ritratto corale e in continua trasformazione dell’Italia\, in un’esperienza immersiva che intreccia memoria storica\, linguaggi visivi contemporanei e ricerca sonora. (Durata 30min\, proiezione al termine della visita di circa 1 ora) \nGiovedì 23 ottobre ore 12:00 e ore 18:00 \nDurata: 1 ora  \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria:  torino@gallerieditalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nPublifoto\, Ingresso a Milano e sfilata in corso Buenos Aires delle colonne partigiane\, 29 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Comizio del socialista Sandro Pertini all'Arco della Pace\, nella Milano appena liberata\, 1 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Due componenti del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) in piazza della Scala a Milano nella prima giornata di insurrezione armata\, 26 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. Dal 2017 è gestito dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che con oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La sua Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \n  \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° anniversario della Liberazione\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano nei giorni dell’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione\, le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Alcune immagini sono subito circolate nella stampa coeva\, entrando così nell’immaginario visivo collettivo. Altre sono cadute nell’oblio.\nAccanto alla propria produzione\, l’Agenzia ha anche raccolto stampe fotografiche amatoriali dell’esperienza partigiana\, per rispondere alla necessità di narrare fin da subito i vari aspetti della Resistenza alla popolazione italiana e straniera\, come nel caso delle mostre sulla Resistenza organizzati già nei mesi successivi la Liberazione in Italia e all’estero .\nDurante la visita verranno mostrate sia fotografie diventate icona della Resistenza sia fotografie meno o per niente diffuse. \nIn occasione della visita\, le Gallerie d’Italia – Torino propongono la proiezione di Un’immagine\, la più recente video-installazione site-specific dell’artista olandese Erik Kessels.\nL’opera\, realizzata a partire dalle fotografie dell’Archivio Publifoto\, restituisce un ritratto corale e in continua trasformazione dell’Italia\, in un’esperienza immersiva che intreccia memoria storica\, linguaggi visivi contemporanei e ricerca sonora. (Durata 30min\, proiezione al termine della visita di circa 1 ora) \nGiovedì 23 ottobre ore 12:00 e ore 18:00 \nDurata: 1 ora  \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria:  torino@gallerieditalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nPublifoto\, Ingresso a Milano e sfilata in corso Buenos Aires delle colonne partigiane\, 29 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Comizio del socialista Sandro Pertini all'Arco della Pace\, nella Milano appena liberata\, 1 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Due componenti del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) in piazza della Scala a Milano nella prima giornata di insurrezione armata\, 26 aprile 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Archivio Fotografico Cineteca di Bologna con Archivi Alinari e Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Cineteca di Bologna – Archivio Fotografico Cineteca di Bologna \nLa Cineteca di Bologna è una delle più importanti cineteche europee\, luogo di conservazione archivistica e restauro\, diventata Fondazione nel 2012. L’archivio fotografico conserva quasi tre milioni di immagini\, con un doppio indirizzo che rispecchia anche il bivio di finalità a cui è predisposto: da una parte\, la volontà di documentare fotograficamente la storia del cinema\, dall’altra quella di curare e rendere accessibile il patrimonio delle immagini storiche di Bologna\, ovvero della città che ospita l’Archivio. \nhttps://cinetecadibologna.it \n*** \nFondazione Alinari per la Fotografia – Archivi Alinari \nGli Archivi Alinari sono considerati l’archivio fotografico più antico del mondo. Hanno origine nel 1852 a Firenze\, nello stabilimento dei Fratelli Alinari e custodiscono 5 milioni di beni fotografici: vintage prints\, album\, negativi\, unicum\, documenti\, una biblioteca e apparecchi. Sono divenuti pubblici nel 2019 grazie all’acquisizione della Regione Toscana\, che nel 2020 ha creato la Fondazione Alinari per la Fotografia\, per la loro gestione\, conservazione e valorizzazione.\nL’obiettivo principale della Fondazione è quello di conservare e restituire alla fruizione pubblica questo importante e unico patrimonio\, attualmente conservato in un deposito di sicurezza\, attraverso attività di valorizzazione (mostre\, eventi\, iniziative pubbliche\, digitalizzazioni\, catalogazioni). Archivi e collezioni sono consultabili sul sito della Fondazione. \nwww.alinari.it \n*** \nIstituto Storico Parri – Bologna Metropolitana \nL’Istituto storico Parri Bologna Metropolitana fa parte della rete dell’Istituto nazionale per la storia del Movimento di liberazione in Italia.\nFondato nel 1963\, intitolato a Ferruccio Parri\, attraverso i suoi archivi e la biblioteca specializzata\, conserva e rende fruibiili fonti per la storia del XX secolo.\nRicerca\, didattica\, divulgazione\, public history e storia digitale: il focus dell’Istituto è la storia contemporanea di Bologna metropolitana\, ma anche nazionale e internazionale. \nhttps://www.istitutoparri.eu \n  \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° Anniversario della Liberazione\, la Cineteca di Bologna\, in collaborazione con Fondazione Alinari per la fotografia e l’Istituto Storico Parri\, aprirà le porte dei suoi archivi per mostrare alcuni dei materiali fotografici relativi alla liberazione di Bologna. La selezione di fotografie conservate presso le tre istituzioni coinvolte andrà a comporre una narrazione composita per raccontare la guerra a Bologna attraverso lo sguardo di chi la visse da dietro l’obiettivo. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bologna\, Biblioteca Renzo Renzi\, Piazzetta Pier Paolo Pasolini 3/b – Ingresso da via Azzo Gardino 65 \nPrenotazione facoltativa: tour@cineteca.bologna.it \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \nDitta Achille Villani & Figli\, Liberazione di Bologna\, 21 Aprile 1945. Archivi Alinari-archivio Villani\, Firenze / Cineteca di Bologna © Fondazione Cineteca di Bologna
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LOCATION:Biblioteca Renzo Renzi\, via Azzo Gardino 65\, Bologna\, Italy
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SUMMARY:Archivio Storico Fotografico AEM con Archivio Storico ATM
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Storico Fotografico AEM  \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio storico fotografico AEM conserva oltre 180.000 immagini che raccontano la storia dell’Azienda Elettrica (poi Energetica) Municipale di Milano (AEM) dalla sua nascita a oggi.\nNelle sue fotografie si possono leggere le trasformazioni sociali e industriali di Milano\, dai primi decenni del Novecento alla ricostruzione nel dopoguerra\, fino ai nostri giorni.\nNell’archivio sono inoltre testimoniati i cambiamenti occorsi nel territorio lombardo\, che illustrano così il mutare del paesaggio dalla Valtellina a Cassano d’Adda.\nSuddiviso in vari fondi\, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei numerosi fotografi che hanno collaborato con AEM a partire dagli anni Venti\, da Antonio Paoletti\, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini ai grandi fotografi contemporanei come Gabriele Basilico\, Gianni Berengo Gardin\, Francesco Radino e molti altri. \nhttps://fondazioneaem.dmcultura.it/ \nArchivio Storico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. Le immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttps://archiviostorico.atm.it/atm-web/ \nLA VISITA  \nIn occasione di Archivi Aperti 2025\, Fondazione AEM e l’Archivio Storico ATM propongono una visita congiunta e inedita all’interno dell’AEMuseum\, offrendo una riflessione approfondita sul tema della “Fotografia resistente”. Attraverso una selezione di materiali fotografici relativi al periodo bellico e resistenziale — dalle immagini dei bombardamenti dei depositi e degli impianti agli scatti di testimoni esterni acquisiti in seguito — l’iniziativa mette in dialogo documenti conservati negli archivi delle due aziende milanesi\, ex municipalizzate\, protagoniste della storia cittadina. La visita rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della fotografia nei processi di costruzione della memoria storica e dell’identità aziendale\, mostrando come i criteri di selezione e conservazione negli archivi d’impresa contribuiscano a trasmettere valori civici e collettivi e analizzando l’impiego del patrimonio visivo nella pubblicistica e nella produzione editoriale aziendale. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Po 3\, AEMuseum \nVisita guidata a cura di Fabrizio Trisoglio (AEM) e Silvia Zeni (ATM) \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneaem@a2a.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nStudio Antonio Paoletti\, La sala del raddrizzatore presso la sottostazione AEM di viale Gadio danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943\, 10 settembre 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano Studio Antonio Paoletti\, Centrale termoelettrica AEM di Piazza Trento danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano. Farabola\, Deposito di via Forze Armate 80 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Leoncavallo 32 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Messina 41 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Funerale dei militari americani della missione Spokane a Livigno\, Joseph S. Genco\, Aprile 1945 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano
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SUMMARY:Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Archivio Carla e Guido Ucelli
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://archivi-online.museoscienza.org/ \nLA VISITA \nQuella di Arrigo Minerbi (1881-1960) è una vicenda paradigmatica per lo spirito dell’epoca.\nAttraverso immagini e documenti d’epoca\, andremo alla scoperta della figura e dell’opera dell’artista\, autore della porta del Duomo di Milano dedicata all’editto di Costantino\, la cui vicenda è strettamente legata a quella del museo. Ferrarese di nascita\, milanese di adozione\, ha attraversato la prima metà del Novecento da protagonista\, vivendone tutte le contraddizioni: di famiglia ebraica\, realizza per tutta la vita opere importanti in ambito cattolico. È lo scultore prediletto di Gabriele D’Annunzio e fra gli artisti preferiti della borghesia italiana ma\, nonostante le committenze ricevute dal governo dell’epoca\, riesce a scampare alle persecuzioni razziali solo grazie all’aiuto degli amici\, tra cui Guido Ucelli\, fondatore del Museo.\nEsploreremo le fotografie e le carte d’archivio\, leggeremo le sue lettere\, rivivremo i momenti salienti della vicenda personale dello scultore e\, al termine dell’incontro\, vedremo due fra le opere nelle collezioni del Museo: la Vittoria del Piave e il Martirio di S. Vittore. \nMercoledì 22 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via S. Vittore 21 \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Giovanni Pietrangeli \nPrenotazione obbligatoria: Paola Redemagni\, redemagni@museoscienza.it\, 02.48.555.352 \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore sconosciuto\, La Vittoria del Piave presso la Fonderia Johnson di Milano\, Milano\, 1926 ca.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Autore sconosciuto\, La Vittoria del Piave presso la Fonderia Johnson di Milano\, Milano\, 1926 ca.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Autore sconosciuto\, Arrigo Minerbi\, sl.\, sd.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Autore sconosciuto\, Carla e Guido Ucelli con i nipoti nel chiostro della casa di via Cappuccio. Milano\, sd.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale - Premio Ponchielli # on line
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \n\n\n\n\n\n\nIl Premio Amilcare G. Ponchielli compie 20 anni. E festeggia il suo anniversario a Bibbiena\, al Centro Italiano della Fotografia d’Autore\, con un libro e una grande mostra\, realizzati grazie alla sinergia consolidata tra GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale)\, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)\, Fondazione AEM e WeWorld Organizzazione Umanitaria. Venti fotografi Venti storie Venti anni Premio Ponchielli 2004-2024 rappresenta una storia di fotografia contemporanea e uno spaccato della nostra società\, realizzato attraverso i progetti fotografici dei venti autori che hanno vinto le diverse edizioni. Un Premio che dall’esordio in poi ha mantenuto il suo valore e la sua importanza grazie anche al contributo di magnifici sostenitori e di esperti vicini all’associazione dei redattori iconografici. \nhttps://www.grinphotoeditor.it/premio-ponchielli/ \nwww.centrofotografia.org \n\n\n\n\n\n\nLA VISITA ON LINE \nVerrà trasmesso un video che verterà sulla visita dei progetti dei 20 autori vincitori del Premio Ponchielli 2004- 2024 esposti al CIFA di Bibbiena a cura del GRIN e del fotografo Simone Donati. \nDomenica 19 ottobre ore 17:00 \nDurata: 40 minuti \nLuogo: on line sui canali social di Rete Fotografia \n \n  \nMostra Ponchielli © GRIN \n 
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SUMMARY:Giovanni Hänninen - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \n\n\n\n\n\n\nGiovanni Hänninen è nato a Helsinki nel 1976. Vive e lavora a Milano\, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale e insegna Fotografia per l’architettura presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano. \nDal 2009 fotografa per la Filarmonica della Scala. Nel 2012 viene presentato da Gabriele Basilico nella mostra 20X20 dove propone il progetto cittàinattesa.\nNel 2015 partecipa alla Triennale Off con MI-BG 49km. Invitato da The Josef and Anni Albers Foundation a fotografare la propria residenza d’artista in Senegal\, le sue immagini vengono scelte per la mostra Thread (2017) da David Zwirner\, New York. Nel 2018 viene chiamato da Bijoy Jan per documentare i progetti realizzati da Studio Mumbai in India. Nello stesso anno presenta il progetto People of Tamba a Dak’Art 2018 – Biennale d’Arte di Dakar che verrà poi portato nel 2019\, insieme al progetto di documentari Senegal/Sicily  di cui è autore insieme a Alberto Amoretti\, a Marrakech come progetto speciale di MACAAL (Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden) per 1-54 Contemporary Art Fair\, a Firenze alla Fondazione Marangoni\, a Milano alla Fondazione Sozzani\, a Parigi all’interno di AKAA (Also Known As Africa) e infine a Palermo durante la BAM (Biennale Arcipelago Mediterraneo).\nNel 2019 sviluppa due importarti progetti museali: una campagna fotografica per la valorizzazione del Complesso Museale della Pilotta in vista di Parma capitale della cultura 2020; il progetto fotografico della mostra curata da Pierluigi Pizzi Nei Palchi della Scala – Storie milanesi per il Museo Teatrale alla Scala.\nNel 2020 il progetto The Missing Piece\, realizzato durante il primo lockdown a Milano\, vince la Menzione d’Onore al Premio Ponchielli e viene selezionato come parte del PhotoBrussels Festival 05 ad Hangar Photo Center. Nel 2021 partecipa alla XVII Biennale Architettura 2021 di Venezia con il progetto After/Dopo\, realizzato con Arte Sella a seguito della tragedia della tempesta Vaia.\nI suoi lavori fanno parte di numerose collezioni\, private ed istituzionali\, tra cui The Josef and Anni Albers Foundation\, the Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden (MACAAL) di Marrakech e il Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO) in Italia. \nwww.hanninen.it \n\n\n\n\n\n\nLA VISITA \nVisita al nuovo studio di Giovanni Hänninen\, fotografo di Architettura. La visita verterà sulla creazione del progetto fotografico focalizzandosi sulla relazione tra persone e spazi urbani: dall’architettura al ritratto. Verrà mostrato il processo di creazione del lavoro fotografico dalla programmazione fino alla stampa.\nDurante la visita si parlerà anche dei progetti video sviluppati insieme al regista e sceneggiatore Alberto Amoretti con cui il fotografo collabora da anni. \nSabato 18 ottobre ore 16:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Corso San Gottardo 8\, Studio Hänninen\, citofono 66 \nVisita guidata a cura di Giovanni Hänninen e il GRIN \nPrenotazione obbligatoria: studio@hanninen.it \nNumero di partecipanti:  minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nGiovanni Hanninen\, Teatro alla Scala\, Milano\, 2019-2024 © Giovanni Hanninen \n 
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LOCATION:Studio Hänninen\, Corso San Gottardo 8\, Milano\, 20136\, Italy
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola\, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale\, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura\, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/ \nLA VISITA \nFOTOGRAFIA E EDITORIA nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. Le molteplici tracce del rapporto tra l’agenzia fotografica e l’editoria attraverso la visione diretta di una selezione di fotografie e dei materiali d’archivio \nLe notizie dall’Italia e dal mondo\, i fatti\, i luoghi e i personaggi venivano ripresi da numerosi fotografi il cui stile\, linguaggio e approccio al soggetto permettono oggi di osservare numerose immagini diverse\, talvolta segnate dall’evidente impronta autoriale del fotografo\, tal altra “standardizzate” alle esigenze editoriali imposte dai periodici. Ma quali fotografie richiedeva l’editoria tra gli anni Cinquanta e Sessanta? Come le pubblicava (riquadrature\, ritocchi\, fotomontaggi\, accostamenti)? E quali fotografie venivano prodotte e raccolte su uno specifico soggetto o personaggio da parte dell’Agenzia Publifoto? In occasione del 90° compleanno di Sophia Loren i visitatori potranno cogliere anche la costruzione dell’immagine di una celebrità internazionale attraverso il ricchissimo patrimonio di stampe conservate dall’Archivio\, tra cui quelle pubblicate sulla rivista «Le Ore»\, e di negativi prodotti dall’agenzia agli eventi mondani\, alla Mostra del Cinema di Venezia\, sul set o in situazioni private. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno con Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com (possibilmente entro giovedì 10/9 alle ore 16:00)\, biglietto d’ingresso al Museo gratuito \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPublifoto\, Clienti sfogliano periodici ad una edicola\, Milano\, 1955 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sophia Loren in visita ad una redazione esamina alcune sue fotografie\, 22 dicembre 1954 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Franco Gremignani - Publifoto\, Sophia Loren nella sua villa a Bürgenstock in Svizzera\, 20 aprile 1959 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Angelo Novi - Publifoto\, Sophia Loren alla XIX Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia\, 1958 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Provino a contatto con indicazioni per la stampa © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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LOCATION:Gallerie d’Italia -Torino\, museo di Intesa Sanpaolo\, piazza San Carlo 156\, Torino\, 10121\, Italia
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola\, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale\, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura\, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/ \nLA VISITA \nFOTOGRAFIA E EDITORIA nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. Le molteplici tracce del rapporto tra l’agenzia fotografica e l’editoria attraverso la visione diretta di una selezione di fotografie e dei materiali d’archivio \nLe notizie dall’Italia e dal mondo\, i fatti\, i luoghi e i personaggi venivano ripresi da numerosi fotografi il cui stile\, linguaggio e approccio al soggetto permettono oggi di osservare numerose immagini diverse\, talvolta segnate dall’evidente impronta autoriale del fotografo\, tal altra “standardizzate” alle esigenze editoriali imposte dai periodici. Ma quali fotografie richiedeva l’editoria tra gli anni Cinquanta e Sessanta? Come le pubblicava (riquadrature\, ritocchi\, fotomontaggi\, accostamenti)? E quali fotografie venivano prodotte e raccolte su uno specifico soggetto o personaggio da parte dell’Agenzia Publifoto? In occasione del 90° compleanno di Sophia Loren i visitatori potranno cogliere anche la costruzione dell’immagine di una celebrità internazionale attraverso il ricchissimo patrimonio di stampe conservate dall’Archivio\, tra cui quelle pubblicate sulla rivista «Le Ore»\, e di negativi prodotti dall’agenzia agli eventi mondani\, al Mostra del Cinema di Venezia\, sul set o in situazioni private. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno con Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com (possibilmente entro giovedì 10/9 alle ore 16:00)\, biglietto d’ingresso al Museo gratuito \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPublifoto\, Clienti sfogliano periodici ad una edicola\, Milano\, 1955 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sophia Loren in visita ad una redazione esamina alcune sue fotografie\, 22 dicembre 1954 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Franco Gremignani - Publifoto\, Sophia Loren nella sua villa a Bürgenstock in Svizzera\, 20 aprile 1959 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Angelo Novi - Publifoto\, Sophia Loren alla XIX Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia\, 1958 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Provino a contatto con indicazioni per la stampa © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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LOCATION:Gallerie d’Italia -Torino\, museo di Intesa Sanpaolo\, piazza San Carlo 156\, Torino\, 10121\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Archivio Piero Ghiglione
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio fotografico del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano copre un arco cronologico lungo più di un secolo e comprende circa 300.000 fra fotografie e oggetti complessi (album\, lastre\, fotocolor\, pellicole\, positivi). Fra le collezioni fotografiche si distinguono: il fondo Ganzini; il fondo Carla e Guido Ucelli; un rilevante nucleo dedicato al recupero delle navi romane dal lago di Nemi; il fondo prodotto dall’alpinista\, scrittore e giornalista Piero Ghiglione; l’archivio della fotografa e documentarista Marcella Pedone. L’ultima donazione\, avvenuta nel 2024\, ha permesso l’acquisizione dell’archivio professionale dello Studio Sella: in attività dal 1924 e fino agli anni Settanta del Novecento\, lo studio era specializzato in fotografia industriale; nei suoi fondi sono presenti molte aziende attive in Italia nel corso del secolo scorso\, tra cui: Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti\, Sae. \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nLA VISITA \nMONTAGNE D’ALBANIA \nNel 2023 il Museo ha iniziato il riordino del fondo fotografico Piero Ghiglione\, donato nel 1962 dalla vedova dell’alpinista e reporter. Il lavoro si è concentrato sulla serie dedicata all’esplorazione dell’Albania\, comprensiva di quasi 2000 scatti\, effettuati nel corso di due spedizioni compiute nel 1940 e nel 1941\, pochi mesi dopo l’occupazione del paese\, del Kosovo e dell’Epiro da parte dell’esercito italiano. Molte delle immagini vengono pubblicate nel 1941 nel volume Montagne d’Albania (Edizioni Distaptur\, Tirana): le più interessanti\, tuttavia\, sono quelle che Ghiglione non pubblica e che oggi fanno parte dell’archivio del Museo.\nIn un periodo storico particolarmente delicato\, durante il quale Mussolini prepara l’invasione della Grecia\, in compagnia di soldati italiani\, Piero Ghiglione scala vette allora – e in alcuni casi ancora oggi – prive di nome\, incontra le popolazioni locali e percorre un territorio poco conosciuto e che negli stessi anni è oggetto di missioni scientifiche\, geotopografiche\, climatologiche. Spedizione privata o missione ufficiale? Le immagini sollevano molte domande\, la maggior parte delle quali ancora senza risposta. Seguiamo Ghiglione in questa spedizione dai contorni ancora misteriosi. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via S. Vittore 21 \nVisita guidata a cura di Giovanni Pietrangeli e Paola Redemagni \nPrenotazione obbligatoria: Giovanni Pietrangeli\, pietrangeli@museoscienza.it\, 02.48.555.349; Paola Redemagni\, Redemagni@museoscienza.it\, 02.48.555.352 \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nPiero Ghiglione\, Saranda: rovine del forte dei S.Quaranta\, 1940-1941 (R 149_18) Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Donna nella piazza di Thethi\, Albania\, 1940-1941 (R_164_13) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Giovane padre con le figlie (R 153_10) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Veduta del gruppo Gruk e Hapt\, 1940-1941 (R 155_25) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Il monte Çardakut innevato\, 1940-1941 (R 160_25) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
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SUMMARY:Archivio Gianni Berengo Gardin - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato nel1930\, vive a Milano. È considerato uno dei maggiori fotografi italiani. I suoi lavori\, quasi esclusivamente in bianco e nero\, spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale\, dall’indagine sociale (i reportage sugli istituti psichiatrici e sui Rom) alla foto industriale (Olivetti\, Alfa Romeo\, IBM\, Italsider)\, dal paesaggio all’architettura (le decennali collaborazioni con il TCI e con Renzo Piano). Ha pubblicato sulle principali testate della stampa italiana e internazionale\, ma si è dedicato soprattutto alla realizzazione di libri\, oltre 260 volumi fotografici .Ha tenuto più di 360 mostre personali in Italia e all’estero. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di importanti musei e fondazioni internazionali\, tra cui il MoMa di New York\, la Bibliothèque Nationale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi\, il MAXXI di Roma. Tra i numerosi riconoscimenti\, il Leica Oskar Barnack Award nel 1995eil Lucie Award alla carriera nel 2008. \nLA VISITA \nCon estrema disponibilità Gianni Berengo Gardin apre il suo studio a dieci visitatori divisi in due gruppi di cinque in due appuntamenti. \nMercoledì 16 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via San Michele del Carso 21 \nVisita guidata a cura di Susanna Gardin e Giovanna Calvenzi\, Direttivo GRIN \nPrenotazione obbligatoria: Posti esauriti \nNumero di partecipanti: massimo 5 (per turno) \nOpzione visite scolastiche: no \nGianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin \n 
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LOCATION:Studio di Gianni Berengo Gardin\, via San Michele del Carso 21\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Archivio Gianni Berengo Gardin - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato nel1930\, vive a Milano. È considerato uno dei maggiori fotografi italiani. I suoi lavori\, quasi esclusivamente in bianco e nero\, spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale\, dall’indagine sociale (i reportage sugli istituti psichiatrici e sui Rom) alla foto industriale (Olivetti\, Alfa Romeo\, IBM\, Italsider)\, dal paesaggio all’architettura (le decennali collaborazioni con il TCI e con Renzo Piano). Ha pubblicato sulle principali testate della stampa italiana e internazionale\, ma si è dedicato soprattutto alla realizzazione di libri\, oltre 260 volumi fotografici .Ha tenuto più di 360 mostre personali in Italia e all’estero. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni di importanti musei e fondazioni internazionali\, tra cui il MoMa di New York\, la Bibliothèque Nationale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi\, il MAXXI di Roma. Tra i numerosi riconoscimenti\, il Leica Oskar Barnack Award nel 1995eil Lucie Award alla carriera nel 2008. \nLA VISITA \nCon estrema disponibilità Gianni Berengo Gardin apre il suo studio a dieci visitatori divisi in due gruppi di cinque in due appuntamenti. \nMercoledì 16 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via San Michele del Carso 21 \nVisita guidata a cura di Susanna Gardin e Giovanna Calvenzi\, Direttivo GRIN \nPrenotazione obbligatoria: Posti esauriti \nNumero di partecipanti: massimo 5 (per turno) \nOpzione visite scolastiche: no \nGianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin © Gianni Berengo Gardin \n 
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SUMMARY:Archivio Cesare Colombo - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Cesare Colombo raccoglie la sua intera produzione fotografica (negativi\, provini\, diapositive\, stampe\, file)\, dai primi anni ’50 fino al 2015.\nIl lavoro di Colombo descrive la società italiana nei suoi molteplici aspetti culturali\, architettonici\, politici e sociali\, e ha indagato\, lungo sessant’anni\, la trasformazione del lavoro\, il mutamento del tessuto sociale\, lo sviluppo urbano.\nL’Archivio conserva anche i materiali (testi\, articoli\, saggi\, note critiche\, volumi e cataloghi di mostre da lui curate\, riviste e pubblicazioni) prodotti nel corso degli anni e relativi alla sua attività di ricerca storica e culturale. \nLA VISITA \nLa visita sarà l’occasione per conoscere da vicino il lavoro di Cesare Colombo e il suo Archivio. Nel corso della visita saranno presentati l’archivio e una serie di immagini relative al suo lavoro di fotografo e operatore culturale. Saranno disponibili per la visione stampe fotografiche\, provini\, numerosi libri e cataloghi di mostre fotografiche da lui curate e audiovisivi monografici. \nDomenica 13 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, Ripa di Porta Ticinese 27 \nVisita guidata a cura di Silvia Colombo \nPrenotazione obbligatoria: archivio.cesarecolombo@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 5 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della mostra "Milano veduta interna. Fotografie 1953/1990"\, personale di Colombo all’Arengario\, 1990© Archivio Cesare Colombo Catalogo della mostra "L’occhio di Milano"\, curata da Colombo alla Rotonda della Besana\, 1977 © Archivio Cesare Colombo Copertina di "Scritto con la luce"\, volume sull’evoluzione storico-tecnica della fotografia e del cinema in Italia\, 1987 © Archivio Cesare Colombo © Archivio Cesare Colombo © Archivio Cesare Colombo \n 
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