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SUMMARY:Archivio Storico Fondazione Fiera Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano conserva la storia della Fiera di Milano attraverso i documenti prodotti dell’Ente Fiera fin dal 1920\, anno della prima Fiera Campionaria.\nManifesti\, fotografie\, cataloghi\, giornali\, libri\, filmati e diversi fondi cartacei\, che ci raccontano anche tante altre storie\, quelle delle aziende espositrici\, dei visitatori\, degli espositori\, dei lavoratori.\nL’Archivio supera il chilometro lineare di documenti ed è stato riconosciuto di notevole interesse storico da parte della Soprintendenza archivistica per la Regione Lombardia con notifica del 1 febbraio 2005.\nFondazione Fiera Milano ha avviato in completo autofinanziamento una campagna di digitalizzazione e catalogazione del patrimonio documentario e fotografico dell’Archivio Storico. Ad oggi sono consultabili più di 30 mila schede catalografiche per un totale di circa 50 mila oggetti digitali. \nhttps://archiviostorico.fondazionefiera.it/ \nLA VISITA  \nAttraverso le immagini del fondo fotografico (oltre 500.000 scatti) il curatore dell’Archivio Storico illustrerà il ruolo della Fiera di Milano quale centro di ripartenza per tutto il Paese. Da aprile ’46 a fine agosto circa 5.000 operai\, oltre a tecnici e dirigenti lavorano giorno e notte per compiere il miracolo della ricostruzione di parecchi padiglioni. Grazie al sostegno del Governo\, del Comune di Milano e delle banche che all’epoca hanno concesso i finanziamenti per i lavori di ricostruzione\, il 12 settembre 1946 la Fiera riapre. È un successo\, un prodigio\, la fiera della prova che l’Italia non vuole morire! (“La Fiera di Milano”). \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Largo Domodossola 1 (ritrovo davanti alla sede di Fondazione Fiera Milano) \nVisita guidata a cura di Andrea Lovati; Monica Ballerini \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@fondazionefiera.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \n1946. Costruzione dei nuovi padiglioni della Fiera di Milano. © Archivio Storico FFM 1943. I bombardamenti su Milano colpiscono anche il quartiere fieristico\, distruggendone circa il 70%\, con danni economici stimati oltre i 230 milioni di lire. © Archivio Storico FFM 12 settembre 1946. Inaugura la Fiera di Milano\, presenti il capo provvisorio del nuovo Stato italiano\, Enrico De Nicola e il presidente del Consiglio\, Alcide De Gasperi. © Archivio Storico FFM 1946. Il trimotore Fiat G12 in esposizione alla Fiera Campionaria di Milano. Nel 1947 l’Alitalia effettuerà il primo volo delle propria storia con questo modello. © Archivio Storico FFM 1946. Lungo i viali della prima Fiera post bellica\, evidenti i segni dei bombardamenti. © Archivio Storico FFM
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LOCATION:Fondazione Fiera Milano\, Largo Domodossola 1\, Milano\, 20145\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio Storico Fotografico AEM con Archivio Storico ATM
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Storico Fotografico AEM  \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio storico fotografico AEM conserva oltre 180.000 immagini che raccontano la storia dell’Azienda Elettrica (poi Energetica) Municipale di Milano (AEM) dalla sua nascita a oggi.\nNelle sue fotografie si possono leggere le trasformazioni sociali e industriali di Milano\, dai primi decenni del Novecento alla ricostruzione nel dopoguerra\, fino ai nostri giorni.\nNell’archivio sono inoltre testimoniati i cambiamenti occorsi nel territorio lombardo\, che illustrano così il mutare del paesaggio dalla Valtellina a Cassano d’Adda.\nSuddiviso in vari fondi\, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei numerosi fotografi che hanno collaborato con AEM a partire dagli anni Venti\, da Antonio Paoletti\, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini ai grandi fotografi contemporanei come Gabriele Basilico\, Gianni Berengo Gardin\, Francesco Radino e molti altri. \nhttps://fondazioneaem.dmcultura.it/ \nArchivio Storico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. Le immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttps://archiviostorico.atm.it/atm-web/ \nLA VISITA  \nIn occasione di Archivi Aperti 2025\, Fondazione AEM e l’Archivio Storico ATM propongono una visita congiunta e inedita all’interno dell’AEMuseum\, offrendo una riflessione approfondita sul tema della “Fotografia resistente”. Attraverso una selezione di materiali fotografici relativi al periodo bellico e resistenziale — dalle immagini dei bombardamenti dei depositi e degli impianti agli scatti di testimoni esterni acquisiti in seguito — l’iniziativa mette in dialogo documenti conservati negli archivi delle due aziende milanesi\, ex municipalizzate\, protagoniste della storia cittadina. La visita rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della fotografia nei processi di costruzione della memoria storica e dell’identità aziendale\, mostrando come i criteri di selezione e conservazione negli archivi d’impresa contribuiscano a trasmettere valori civici e collettivi e analizzando l’impiego del patrimonio visivo nella pubblicistica e nella produzione editoriale aziendale. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Po 3\, AEMuseum \nVisita guidata a cura di Fabrizio Trisoglio (AEM) e Silvia Zeni (ATM) \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneaem@a2a.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nStudio Antonio Paoletti\, La sala del raddrizzatore presso la sottostazione AEM di viale Gadio danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943\, 10 settembre 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano Studio Antonio Paoletti\, Centrale termoelettrica AEM di Piazza Trento danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano. Farabola\, Deposito di via Forze Armate 80 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Leoncavallo 32 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Messina 41 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Funerale dei militari americani della missione Spokane a Livigno\, Joseph S. Genco\, Aprile 1945 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano
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SUMMARY:Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio delle Civiche Raccolte Storiche si è venuto a formare a partire dal 1884\, anno della prima grande mostra commemorativa del Risorgimento tenutasi a Torino\, grazie alle donazioni di cittadini e famiglie milanesi e lombarde. Nel corso dei decenni l’Archivio ha continuato a raccogliere testimonianze della storia milanese e nazionale contemporanea\, affiancando alla documentazione sul Risorgimento quella sul Novecento\, dalle guerre mondiali\, al fascismo\, alla Resistenza. \nIl materiale fotografico conservato nelle Civiche Raccolte Storiche è di varia natura: lastre\, negativi\, carte de visite\, singole fotografie e album. Gran parte di questo materiale è custodito nei depositi e solitamente non visibile dal pubblico. Molte fotografie sono anche presenti nelle cartelle dell’Archivio di storia contemporanea\, principalmente riguardano la prima guerra mondiale ma non mancano significative testimonianze sulla Resistenza che restituiscono le diverse dimensioni della lotta contro il nazi-fascismo. \nhttps://www.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche \nLA VISITA \nPer celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo\, le Civiche Raccolte Storiche di Milano propongono nel corso dell’anno dodici focus espositivi a tema.\nIn concomitanza con la settimana degli Archivi Aperti 2025\, la vetrina del mese di ottobre è intitolata “Fotografia e Resistenza” ed espone varie testimonianze fotografiche della lotta partigiana. \nPer l’occasione\, si terrà una visita guidata al focus espositivo seguita dalla visione di altre fotografie non esposte\, tutte sul tema della Resistenza. \nMartedì 21 ottobre ore 13:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Borgonuovo 23\, Palazzo Moriggia  \nPrenotazione obbligatoria: c.museorisorgimento@comune.milano.it \nNumero di partecipanti: massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nPostazione di partigiani davanti a una barricata improvvisata a Niguarda\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Un frigorifero ben fornito alla “Muti”\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Lo Stabilimento Innocenti a Lambrate salvato dai Partigiani\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336
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SUMMARY:Ugo Panella / Istituto Italiano di Fotografia(IIF)- TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato a Spoleto\, Ugo Panella inizia la carriera di fotogiornalista documentando i conflitti del Centro America alla fine degli anni ’70 e\, in particolare\, la guerra civile in Nicaragua e più tardi\, quella in Salvador. Proprio in questo Paese ha realizzato un reportage\, in collaborazione con UNHCR\, sugli atti di pace e la deposizione delle armi da parte del gruppo guerrigliero ”Farabundo Marti” alla fine degli anni ’80\, atti che ponevano fine ad un decennio di massacri. \nLa passione per la fotografia di denuncia e impegno civile\, lo ha portato in tanti luoghi del mondo dove la vita quotidiana è fatta di violenze\, senza alcun rispetto per la dignità umana. Ha raccontato la vita negli slums di Nairobi; la fatica di migliaia di uomini che con la forza delle braccia e per pochi dollari al giorno\, smantellano le navi da cargo in disuso\, nel porto di Chittagong\, nel golfo del Bengala; lla vita di un cimitero del Cairo\, abitato da un milione di senzatetto\, che hanno fatto delle tombe la loro casa. Nel 1999\, in collaborazione con Renata Pisu\, inviata esteri di Repubblica\, ha realizzato un lungo reportage in Bangladesh sulla condizione di migliaia di ragazze sfigurate dall’acido solforico perché hanno rifiutato le “avances” di uomini violenti.\nQuesto lavoro\, in particolare\, è stato pubblicato dalle maggiori testate internazionali e portato all’attenzione del mondo un problema del tutto ignorato fuori dal Paese d’origine. Questo ha attivato una lunga rete di aiuti e solidarietà che ancora oggi rimane attiva. \nIl suo lavoro lo ha portato in Albania\, Centro e Sud America\, in particolare in Argentina dove ha realizzato reportages per D” Repubblica delle donne” sull’emergenza economica\, gli scioperi e sui “cartoneros”. Inoltre\, India\, Sri Lanka\, Filippine\, Sulawesi\, Cipro\, Palestina\, Oman\, Somalia\, Etiopia\, Sud Africa\, Kenya\, Afganistan\, Iraq\, Sierra Leone\, in Africa Equatoriale e nei paesi più segnati dalle emigrazioni forzate\,  Mali\, Gambia e Nigeria. \nhttps://ugopanella.it/ \nLA VISITA \nL’ALTRA UMANITA’\nProiezione di una serie di reportages realizzati per magazines Italiani ed esteri che hanno come tema conflitti e testimonianze di un’umanità poco raccontata e che non ha ribalte mediatiche.\nlibri da sfogliare \nSi assisterà a una proiezione di alcuni reportages: Afghanistan\, Bangladesh\, Ucraina\, Sierra Leone\, Kenya che raccontano rispettivamente il conflitto afghano\, le prostitute bambine in Bangladesh ma anche lo smantellamento di navi cargo nel golfo del Bengala e il lavoro di migliaia di uomini\, l’oncologia pediatrica\, il conflitto per i diamanti\, la storia di Alex Zanotelli\,. \nLunedì 20 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF) \nVisita guidata a cura di Ugo Panella \nPrenotazione obbligatoria: Stefano Baio press@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nUgo Panella\, Afghanistan\, Kabul. Il gioco degli aquiloni che i nuovi talebani hanno negato\, così come ogni altra attività ludica © Ugo Panella Ugo Panella\, Sierra Leone\, 2001. Campo profughi di Freetown: amputati durante la guerra per i diamanti. I guerriglieri del Revolutionary United Front hanno obbligato la bambina\, sotto minaccia di morte\, ad amputare le braccia al padre © Ugo Panella Ugo Panella\, Navi Bangladesh\, Chittagong. Smantellamento di navi cargo da parte di migliaia di lavoratori che per due dollari al giorno sopportano fatiche e temperature impossibili\, oltre ai rischi di un lavoro massacrante © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Giovanni Hänninen - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \n\n\n\n\n\n\nGiovanni Hänninen è nato a Helsinki nel 1976. Vive e lavora a Milano\, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale e insegna Fotografia per l’architettura presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano. \nDal 2009 fotografa per la Filarmonica della Scala. Nel 2012 viene presentato da Gabriele Basilico nella mostra 20X20 dove propone il progetto cittàinattesa.\nNel 2015 partecipa alla Triennale Off con MI-BG 49km. Invitato da The Josef and Anni Albers Foundation a fotografare la propria residenza d’artista in Senegal\, le sue immagini vengono scelte per la mostra Thread (2017) da David Zwirner\, New York. Nel 2018 viene chiamato da Bijoy Jan per documentare i progetti realizzati da Studio Mumbai in India. Nello stesso anno presenta il progetto People of Tamba a Dak’Art 2018 – Biennale d’Arte di Dakar che verrà poi portato nel 2019\, insieme al progetto di documentari Senegal/Sicily  di cui è autore insieme a Alberto Amoretti\, a Marrakech come progetto speciale di MACAAL (Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden) per 1-54 Contemporary Art Fair\, a Firenze alla Fondazione Marangoni\, a Milano alla Fondazione Sozzani\, a Parigi all’interno di AKAA (Also Known As Africa) e infine a Palermo durante la BAM (Biennale Arcipelago Mediterraneo).\nNel 2019 sviluppa due importarti progetti museali: una campagna fotografica per la valorizzazione del Complesso Museale della Pilotta in vista di Parma capitale della cultura 2020; il progetto fotografico della mostra curata da Pierluigi Pizzi Nei Palchi della Scala – Storie milanesi per il Museo Teatrale alla Scala.\nNel 2020 il progetto The Missing Piece\, realizzato durante il primo lockdown a Milano\, vince la Menzione d’Onore al Premio Ponchielli e viene selezionato come parte del PhotoBrussels Festival 05 ad Hangar Photo Center. Nel 2021 partecipa alla XVII Biennale Architettura 2021 di Venezia con il progetto After/Dopo\, realizzato con Arte Sella a seguito della tragedia della tempesta Vaia.\nI suoi lavori fanno parte di numerose collezioni\, private ed istituzionali\, tra cui The Josef and Anni Albers Foundation\, the Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden (MACAAL) di Marrakech e il Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO) in Italia. \nwww.hanninen.it \n\n\n\n\n\n\nLA VISITA \nVisita al nuovo studio di Giovanni Hänninen\, fotografo di Architettura. La visita verterà sulla creazione del progetto fotografico focalizzandosi sulla relazione tra persone e spazi urbani: dall’architettura al ritratto. Verrà mostrato il processo di creazione del lavoro fotografico dalla programmazione fino alla stampa.\nDurante la visita si parlerà anche dei progetti video sviluppati insieme al regista e sceneggiatore Alberto Amoretti con cui il fotografo collabora da anni. \nSabato 18 ottobre ore 16:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Corso San Gottardo 8\, Studio Hänninen\, citofono 66 \nVisita guidata a cura di Giovanni Hänninen e il GRIN \nPrenotazione obbligatoria: studio@hanninen.it \nNumero di partecipanti:  minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nGiovanni Hanninen\, Teatro alla Scala\, Milano\, 2019-2024 © Giovanni Hanninen \n 
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LOCATION:Studio Hänninen\, Corso San Gottardo 8\, Milano\, 20136\, Italy
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