BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Archivi Aperti - ECPv6.17.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.archiviaperti.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Archivi Aperti
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T173000
DTSTAMP:20261008T102633Z
CREATED:20260919T101502Z
LAST-MODIFIED:20261008T102633Z
UID:10000266-1792684800-1792690200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Triennale di Milano con Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro. Triennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità. Negli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nL’Archivio Fotografico della Fondazione Triennale di Milano comprende circa 30.000 oggetti tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre prodotte e ospitate da Triennale e gli eventi\, dalla sua nascita ai giorni nostri. Le immagini catalogate\, schedate e digitalizzate sono circa 24.000. Dall’inizio degli anni 2000 sono state prodotte circa 80.000 foto digitali. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \n*** \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei. \nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella: specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nLA VISITA \nL’Esposizione Aeronautica Italiana del 1934: fotografia\, tecnica\, propaganda. \nLa visita propone un approfondimento sulla mostra tenutasi alla Triennale di Milano nel 1934 attraverso i patrimoni fotografici delle due istituzioni. \nGiovedì 22 ottobre ore 11:00 e 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte – Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli (Fondazione Triennale Milano) e Paola Redemagni (Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci) \nPrenotazione obbligatoria: archivio@museoscienza.it; cuore@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\nStabilimento Fotografico Crimella\, Facciata principale del Palazzo dell'Arte progetto del pittore Erberto Carboni\, Milano\, giugno 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_01 Sala dell'aviazione con apparecchio utilizzato nella guerra di Libia (1911) di Carlo Piazza\, allestimento del pittore Esodo Pratelli\, Milano\, giugno - ottobre 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_02 Visitatori alla mostra dell'aeronautica\, Milano\, giugno - ottobre 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_04 Marcello Mascherini\, Il volo di Icaro.  Sala di Icaro\, di Giuseppe Pagano. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Esposizione di modelli aeronautici presso Palazzo dell’Arte. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Sala dedicata ai “più leggeri dell’aria” e a Enrico Forlanini. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-triennale-di-milano-con-museo-nazionale-della-scienza-e-tecnologia-leonardo-da-vinci-02/
LOCATION:Palazzo dell’Arte\, viale Alemagna 6\, Milano\, 20121\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Triennale_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T180000
DTSTAMP:20261008T163553Z
CREATED:20260919T101533Z
LAST-MODIFIED:20261008T163553Z
UID:10000223-1792688400-1792692000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio di Stato di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio fotografico Michele Ficarelli\, acquistato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2003 e assegnato all’Archivio di Stato di Bari\, comprende circa 150.000 negativi su lastra e pellicola. Il fondo è suddiviso in due sezioni: la prima raccoglie i materiali più antichi\, organizzati per temi\, mentre la seconda documenta l’attività di Michele Ficarelli dagli anni Quaranta agli anni Settanta del Novecento e quella dello Studio Ficarelli fino ai primi anni Novanta. Nato nel 1898 e formatosi presso l’atelier dei fratelli Antonelli\, Ficarelli dedicò la propria attività alla documentazione di Bari\, della sua provincia e della Puglia\, collaborando dagli anni Venti con “La Gazzetta del Mezzogiorno”. La prima sezione comprende 46 serie con oltre 2.000 negativi databili tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento\, offrendo una preziosa testimonianza dell’evoluzione urbana e sociale del territorio attraverso fotografie\, riproduzioni storiche e immagini aeree \nhttps://archiviodistatodibari.cultura.gov.it/home \nLA VISITA \nMostra fotografica\nL’Archivio di Stato di Bari\, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia\, propone la mostra fotografica “Bari e il Bari Calcio negli scatti dell’Archivio fotografico Michele Ficarelli”\, dedicata al rapporto tra la città di Bari\, la sua squadra di calcio e la memoria fotografica del territorio.\nAttraverso una selezione di immagini provenienti dal Fondo fotografico Michele Ficarelli\, il percorso espositivo ripercorre alcuni momenti della storia sportiva cittadina\, restituendo immagini di partite\, giocatori\, tifosi e della vita intorno al Bari Calcio.\nLe fotografie documentano al tempo stesso la trasformazione della città e della società barese nel corso del Novecento\, mostrando come il calcio abbia rappresentato\, oltre alla sua dimensione sportiva\, un importante elemento di identità e di partecipazione collettiva.\nLa mostra è visitabile dal 16 al 23 ottobre 2026\, negli orari di apertura dell’Istituto. \nPresentazione volume\nNell’ambito dell’iniziativa\, si terrà la presentazione del volume “Mezzala di Libertà. Biagio Catalano. Mio padre. Biancorosso per sempre”\, dedicato alla figura di Biagio Catalano e al suo legame con la storia del Bari Calcio\, edito dalla casa editrice Gelsorosso.\nL’incontro sarà introdotto da Antonella Mincuzzi – Funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Bari.\nPorteranno i saluti istituzionali Adriano Buzzanca – Direttore dell’Archivio di Stato di Bari e Marco Giacomo Bascapè – Soprintendente archivistico e bibliografico per la Puglia.\nInterverrà Vito Leccese – Sindaco di Bari.\nSaranno presenti gli autori Lorenzo Catalano e Gianni Bianco\, insieme a giornalisti sportivi e leggende che hanno contribuito alla storia biancorossa.\nL’incontro sarà moderato da Claudia Carbonara – Giornalista di Antenna Sud. \nLa mostra e l’incontro del 22 ottobre rappresentano un’occasione per mettere in dialogo la memoria documentaria e fotografica dell’Archivio con la storia sportiva e l’identità della città di Bari\, attraverso immagini\, testimonianze e protagonisti della vicenda biancorossa. \nGiovedì 22 ottobre ore 17.00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bari\, via Oreste Pietro 45 – Cittadella della Cultura \nPrenotazione facoltativa: 080 099311 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nMichele Ficarelli\, Biagio “Catalano” giocatore del Bari dal 1956 al 1965\, Stadio delle Vittorie Bari\, 1956-1965. © Fondo fotografico Michele Ficarelli - Archivio di Stato di Bari
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-di-stato-di-bari-e-soprintendenza-archivistico-bibliografica-puglia/
LOCATION:Cittadella della Cultura – Archivio di Stato di Bari\, via Pietro Oreste 45\, Bari\, 70123\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-di-Stato-di-Bari_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T200000
DTSTAMP:20260922T103742Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260922T103742Z
UID:10000237-1792693800-1792699200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, Archivio Photoaid - Tau Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl progetto editoriale LIGHT – A positive look at international cooperation\, pubblicato da Contrasto\, racconta l’attività ventennale della Agenzia fotografica PhotoAid nata su iniziativa dei tre fotografi fondatori: Andrea Micheli (Presidente)\, Nicola Demolli Crivelli e Michele Cazzani. \nPhotoAid è un’agenzia fotografica indipendente\, con sede in Svizzera\, specializzata nel reportage sociale e nella documentazione delle attività delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e del terzo settore in Italia e nel Mondo. Light raccoglie oltre un decennio di progetti fotogiornalistici internazionali documentati attraverso uno sguardo improntato alla dignità ed alla positività. \nhttps://www.photoaid.eufotografia \nLA VISITA \nDietro l’obiettivo della cooperazione. Viaggio nell’Archivio PhotoAid \nI partecipanti prenderanno parte a un’esplorazione guidata all’interno dell’archivio fotografico\, guidati direttamente dai fotografi fondatori.\nL’attività si propone di mostrare il “dietro le quinte” del fotogiornalismo sociale: dalla pianificazione logistica di un reportage in zone di conflitto o emergenza\, alla scelta etica e tecnica dello scatto\, fino al processo di editing e stampa di un volume fotografico internazionale. Verranno mostrate\, oltre al libro\, stampe d’epoca e i file originali che hanno composto le storiche mostre e pubblicazioni dell’agenzia. \n• Andrea Micheli (AM): si è focalizzato sulla narrazione delle fragilità urbane italiane (il degrado delle case popolari a Milano\, le dipendenze in Kenya\, le strutture finanziate da Banca Prossima) e sui progetti educativi legati a mostre d’arte (progetto Pyari/Forma).\n• Michele Cazzani (MC): ha curato reportage a forte impatto umanitario e geopolitico (il post-conflitto nei Balcani con Caritas\, le vittime di guerra in Iraq per Emergency\, lo sviluppo clinico in Camerun) ed eventi naturalistici di emergenza (lo spiaggiamento di cetacei in Nuova Zelanda).\n• Nicola Demolli Crivelli (NDC): ha documentato estesamente i progetti legati alle terapie riabilitative infantili (il centro per disabili ECDC in Birmania\, le disabilità sensoriali all’Istituto Ciechi di Milano) e lo sviluppo rurale di Oxfam in America Latina. \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nGiovedì 22 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, IIFF – Istituto Italiano di Fotografia \nIncontro visita guidata con Andrea Micheli (AM)\, Michele Cazzani (MC)\, Nicola Demolli Crivelli (NDC) \nPrenotazione facoltativa: info@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 1  – massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nMichele Cazzani\, Sabria\, ultima di otto figli\, campo profughi di Chiamchamal\, 2004. © Archivio Photoaid. Michele Cazzani\, il progetto "Vita ai Giorni" vuole sensibilizzare attraverso un racconto fatto di immagini e testimonianze il tema complesso delle cure palliative\, purtroppo ancora poco conosciute. Siamo entrati nell’Hospice di Casalpusterlengo e nelle case private dei pazienti che ricevono assistenza domiciliare per raccontarvi il dolore\, la sofferenza\, le paure\, ma anche la dignità e il coraggio che si accompagnano al fine vita. Hospice di Casalpusterlengo (LO)\, 2019. © Archivio Photoaid. Nicola Demolli Crivelli\, l’ospedale di Kalongo gestito dalla Fondazione Ambrosoli\, dispone di trecento posti letto e sette reparti: maternità\, pediatria\, malnutrizione\, medicina generale\, chirurgia\, tbc\, aids\, un poliambulatorio per pazienti esterni\, un laboratorio di analisi e radiologia e due sale operatorie. Kalongo\, Uganda\, 2020.  © Archivio Photoaid. Andrea Micheli\, a Kolkata vive un numero drammaticamente alto di bambini di strada. Orfani\, abbandonati dai genitori o vittime di maltrattamenti\, imparano fin dalla prima infanzia a vivere e crescere da soli e senza riparo\, Kolkata (Calcutta) India\, 2011. © Archivio Photoaid.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/istituto-italiano-di-fotografia-iif-archivio-photoaid/
LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Photoaid_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T200000
DTSTAMP:20260919T101610Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260919T101610Z
UID:10000198-1792695600-1792699200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Memory is Not A File #02 La seconda storia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa seconda metà del ‘900 vista attraverso lo sguardo anonimo della found photography\, e in particolare attraverso la cornice delle diapositive Kodachrome.\nCon circa un milione di slide (ma la raccolta è in costante ampliamento) acquistate nelle aste di tutto il mondo\, Memory is Not A File è una delle più grandi collezioni private di diapositive vintage esistenti\, nonché un progetto per il recupero e la diffusione di questo materiale straordinario.\nL’archivio comprende slide dagli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento\, e dà forma a un racconto che è insieme individuale e collettivo.\nMolteplici piani di lettura fissati su una delle pellicole più emblematiche nella storia della fotografia. \nwww.memoryisnotafile.com \nLA VISITA \nMemory is Not A File organizza per Archivi Aperti due percorsi differenti di visita: \nPastorale americana e La seconda storia \nEvento #02  – La seconda storia \nBasta distogliere lo sguardo dal soggetto principale di una fotografia\, per accorgersi di quanti dettagli abitino spesso lo sfondo senza essere notati \nGesti involontari\, dettagli domestici\, figure fuori fuoco\, paesaggi\, insegne\, oggetti. Spesso è proprio nelle cose che il fotografo non aveva intenzione esplicita di catturare\, che il tempo lascia le sue tracce più sorprendenti. Attraverso le diapositive di Memory Is Not A File\, questo incontro invita a osservare le fotografie di famiglia da una prospettiva diversa\, riscoprendo tutto ciò che\, per decenni\, è rimasto davanti ai nostri occhi senza essere davvero visto.\nPerché ogni immagine racconta almeno due storie: quella che il fotografo aveva in mente e quella che\, senza rendersene conto\, ha consegnato al futuro. \nGiovedì 22 ottobre ore 19:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo\, via Anghinelli 14 (zona piazza S. Anna) \nVisita guidata a cura di Damiano Carrara \nPrenotazione obbligatoria: hello@memoryisnotafile.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nPer dettagli su l’altro evento si veda la scheda:\nEvento Memory is Not A File  #01 Pastorale americana\nPicnic\, gite in automobile\, barbecue\, campeggi di famiglia: quando le immagini spensierate raccontano\, meglio delle parole\, il cambiamento sociale.\nMartedì 20 ottobre ore 19:00\n \nLa sede sarà altresì visitabile da lunedì 19 ottobre a venerdì 23 ottobre\, dalle 18:30 alle 20:30 per la mostra: \nEsposizione. Cucine a vista.\nUna gallery sulla definizione del ruolo femminile negli anni ‘50 e ‘60\, attraverso le fotografie domestiche \nAutore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, luglio 1955 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, agosto 1971 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Cucine a vista"\, anni 1950-1959 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Cucine a vista"\, 1957 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, 1961 © Archivio Memory is not a file
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-memory-is-not-a-file-02-la-seconda-storia/
LOCATION:Archivio Memory is Not A File\, Via Anghinelli 14\, Bergamo\, 24121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Memory-is-not-a-file_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260924T104456Z
CREATED:20260924T073656Z
LAST-MODIFIED:20260924T104456Z
UID:10000296-1792746000-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Muzeu Kombëtar i Fotografisë "Marubi" #03 OPEN ARCHIVE
DESCRIPTION:THE ARCHIVE / L’ARCHIVIO \nThe National Museum of Photography “Marubi\,” based in Shkodër\, is dedicated to preserving\, studying\, and interpreting Albania’s photographic heritage. It evolved from the “Marubi” Phototheque into a contemporary museum operating under international standards. \nIts origins trace back to 1858\, when Italian photographer Pietro Marubbi settled in Shkodër and opened the first photo studio in Albania in 1865\, introducing photography as both an art and a documentary tool. He trained Mati and Kel Kodheli; after Mati’s death\, Kel continued the studio\, later followed by his son Gegë Marubi\, who studied in France. \nOver a century\, three generations documented Albania’s life\, creating a unique visual archive. In 1970\, Gegë Marubi donated it to the state. Today\, the museum holds about 500\,000 negatives and is among the most important archives in Southeast Europe. Opened in 2016\, it was shortlisted for EMYA 2017 and added to UNESCO’s Memory of the World Register in 2025. \n*** \nIl Museo Nazionale della Fotografia “Marubi”\, con sede a Scutari (Shkodër)\, è dedicato alla conservazione\, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio fotografico albanese. Da Fototeca “Marubi” si è  evoluto in un museo contemporaneo che opera secondo standard internazionali. \nLe sue origini risalgono al 1858\, quando il fotografo italiano Pietro Marubbi si stabilì a Scutari e\, nel 1865\, aprì il primo studio fotografico in Albania\, introducendo la fotografia sia come forma d’arte sia come strumento documentario. Marubbi formò i fotografi Mati e Kel Kodheli; dopo la morte di Mati\, Kel proseguì l’attività dello studio\, successivamente portata avanti dal figlio Gegë Marubi\, che studiò in Francia. Nel corso di oltre un secolo\, tre generazioni di fotografi documentarono la vita in Albania\, creando un archivio visivo unico. Nel 1970\, Gegë Marubi ne fece donazione allo Stato. \nOggi il museo conserva circa 500.000 negativi ed è considerato uno degli archivi fotografici più importanti dell’Europa sud-orientale. Inaugurato nel 2016\, è stato selezionato tra i finalisti dell’EMYA 2017 (European Museum of the Year Award) ed è stato inserito nel Registro della Memoria del Mondo dell’UNESCO nel 2025. \nhttp://www.marubi.gov.al \n  \nTHE TOUR / LA VISITA \nFor the first time\, the Marubi National Museum of Photography joins Archivi Aperti\, an initiative promoted by Rete Fotografia and dedicated to the study\, appreciation\, and promotion of photographic heritage. Marubi’s participation also marks the first extension of the initiative beyond Italy\, bringing Albania into the network of participating photographic institutions and archives. \nAs part of the 12th edition\, entitled “Reflected Identities: Society through Photography\,” the Marubi Museum presents a programme of three events that place the photographic archive at the centre of reflection: as a space for research and interpretation\, as a record of historical and social transformations\, and as a heritage resource open to the public. \nThree moments — an exhibition\, a public conversation\, and the opening of the archive — come together in a programme that approaches photography not simply as an image\, but as a document\, a form of memory\, and a source for research. Through its participation in Archivi Aperti 2026\, the Marubi Museum offers an opportunity to encounter the archive from within and to reflect on the ways in which photographic heritage is preserved\, studied\, interpreted\, and reactivated in the present. \nFriday\, 23 October\nOPEN ARCHIVE\nGuided tour of the Marubi Archive by Marina Lazri\, Archive Sepcialist.\nFor one day\, the public is invited to step inside the space where the Marubi Museum’s photographic collection is preserved and studied. Through a guided visit\, participants will gain insight into the organisation of the archive\, its photographic collections\, and the processes that take place behind the public presentation of a photograph: registration\, cataloguing\, digitisation\, preservation\, and conservation. \n*** \nPer la prima volta\, il Museo Nazionale di Fotografia Marubi aderisce ad Archivi Aperti\, un’iniziativa promossa da Rete Fotografia e dedicata allo studio\, alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio fotografico. La partecipazione del Marubi segna anche la prima estensione dell’iniziativa oltre i confini italiani\, inserendo l’Albania nella rete delle istituzioni e degli archivi fotografici aderenti. \nNell’ambito della dodicesima edizione\, intitolata “Identità riflesse: la società attraverso la fotografia”\, il Museo Marubi presenta un programma di tre eventi che pongono l’archivio fotografico al centro della riflessione: come spazio di ricerca e interpretazione\, come testimonianza di trasformazioni storiche e sociali e come risorsa patrimoniale aperta al pubblico. \nTre momenti — una mostra\, un incontro pubblico e l’apertura dell’archivio — si uniscono in un programma che si accosta alla fotografia non semplicemente come immagine\, ma come documento\, forma di memoria e fonte di ricerca. Attraverso la sua partecipazione ad Archivi Aperti 2026\, il Museo Marubi offre l’opportunità di scoprire l’archivio dall’interno e di riflettere sulle modalità con cui il patrimonio fotografico viene conservato\, studiato\, interpretato e riattivato nel presente. \nVenerdì 23 Ottobre\nOPEN ARCHIVE\nVisita guidata all’Archivio Marubi a cura di Marina Lazri\, Specialista d’Archivio.\nPer un giorno\, il pubblico è invitato a entrare nello spazio in cui la collezione fotografica del Museo Marubi viene custodita e studiata. Attraverso una visita guidata\, i partecipanti potranno approfondire l’organizzazione dell’archivio\, i suoi fondi fotografici e i processi che precedono la presentazione pubblica di una fotografia: registrazione\, catalogazione\, digitalizzazione\, tutela e conservazione. \nVenerdì 16 ottobre ore 09.00-19.00 “Venetiku: Tracing a Photographic Collection”\nMercoledì 21 ottobre ore 09.00-19.00 “Marubi: The Life of an Archive”\nVenerdì 23 ottobre ore 09.00-19.00 OPEN ARCHIVE \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Shkoder (Scutari\, Albania)\, rruga Kole Idromeno 32 \nVisita guidata a cura di Noel Mosi\, Head of Collections; Lek Gjeloshi\,  Archivist / Curator; Marina Lazri\, Archive Specialist \nPrenotazione obbligatoria: info@marubi.gov.al \nNumero di partecipanti: minimo 30 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nMarubi Museum © Blerta Hoçia - Lucjan Bedeni Marubi Museum © Blerta Hoçia - Lucjan Bedeni
URL:https://www.archiviaperti.it/event/muzeu-kombetar-i-fotografise-marubi-03-open-archive/
LOCATION:Muzeu Kombëtar i Fotografisë “Marubi”\, rruga Kole Idromeno 32\, Scutari\, 4006\, Albania
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Marubi-Museum-01_©-Blerta-Hocia-Lucjan-Bedeni.jpg
ORGANIZER;CN="Muzeu Komb%C3%ABtar i Fotografis%C3%AB 'Marubi'":MAILTO:lucjan.bedeni@marubi.gov.al
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T120000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000215-1792749600-1792756800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00\n \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
URL:https://www.archiviaperti.it/event/biblioteca-pubblica-arcivescovile-a-de-leo-e-laboratorio-tasc-01/
LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Biblioteca-Pubblica-Arcivescovile-A_DeLeo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T143000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T160000
DTSTAMP:20261006T135505Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20261006T135505Z
UID:10000263-1792765800-1792771200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Romano Cagnoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Romano Cagnoni è volta a tutelare la memoria\, il profilo e l’identità artistica del fotografo Romano Cagnoni\, oltre alla cura e conservazione di tutta la sua opera fotografica e non. \nObiettivo della Fondazione è valorizzare la figura di Romano Cagnoni e la sua opera nel contesto della storia della fotografia. La tutela e la valorizzazione dell’opera fotografica di Romano Cagnoni si attua anche attraverso la gestione del catalogo delle sue opere\, l’organizzazione di mostre\, pubblicazioni\, ed altre attività finalizzate alla divulgazione della stessa a livello nazionale ed internazionale. La Fondazione promuove inoltre il Premio Romano Cagnoni con una giuria internazionale. \nhttps://www.fondazioneromanocagnoni.com \nLA VISITA \nPatricia Franceschetti Cagnoni\, presidente della Fondazione e assistente di Romano Cagnoni\, accompagnerà in una visita dell’archivio con una panoramica sull’opera del fotogiornalista e dei suoi lavori più significativi inerenti al tema di quest’anno. \nVenerdì 23 ottobre ore 14:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Pietrasanta (LU)\, Via Aurelia sud 47/B \nVisita guidata a cura di Patricia Franceschetti Cagnoni \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneromanocagnoni@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRomano Cagnoni\, Ho Chi Minh e Phan Van Dong\, Hanoi\, 1965 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Fidel Castro\, Cile\, 1971 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, Sarajevo\, 1992 © Fondazione Romano Cagnoni Romano Cagnoni\, guerriero ceceno\, Grozny\, 1995 © Fondazione Romano CagnoniRomano Cagnoni\, guerriero ceceno\, Grozny\, 1995. © Fondazione Romano Cagnoni
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-romano-cagnoni-2026/
LOCATION:Fondazione Romano Cagnoni\, via Aurelia sud 47/B\, Pietrasanta\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/08/Fondazione-RomanoCagnoni_001.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T163000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000209-1792769400-1792773000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30\n \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/veneranda-fabbrica-del-duomo-di-milano-identita-01/
LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/VenerandaFabbricadelDuomo_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260928T134902Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260928T134902Z
UID:10000236-1792774800-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico della Compagnia di San Paolo \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nDall’aula all’ufficio.\nIdentità femminili tra Educatorio Duchessa Isabella e Istituto Bancario San Paolo di Torino. \nAttraverso le fotografie conservate nell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo\, il percorso racconta la costruzione e la trasformazione dell’identità femminile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. \nLe immagini delle allieve\, delle insegnanti e degli ambienti dell’Educatorio Duchessa Isabella sono poste in dialogo con quelle delle donne impiegate negli uffici dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dall’aula all’ufficio\, dal ritratto collettivo alla rappresentazione della lavoratrice\, la fotografia documenta il passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.\nDivise\, posture\, gesti e ambienti restituiscono modelli educativi\, codici di comportamento\, aspettative sociali e aspirazioni professionali. Le immagini mostrano come l’identità femminile fosse definita e regolata anche attraverso l’abbigliamento\, tanto negli spazi educativi quanto in quelli lavorativi.\nFotografie\, documenti e fascicoli personali permettono così di ricostruire le opportunità\, i limiti e le strategie attraverso cui le donne conquistarono progressivamente nuovi spazi nella formazione\, nel lavoro e nella vita pubblica. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Erika Salassa \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nJean David - Edmond Vallois successeur\, giardino e gruppo generale\, Educatorio Duchessa Isabella\, Torino 1912 © Archivio storico della Compagnia di San Paolo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-1563-per-larte-e-la-cultura-della-compagnia-di-san-paolo/
LOCATION:Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura\, Piazza Bernini 5\, Torino
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-storico-della-Compagnia-di-San-Paolo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000261-1792774800-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondo fotografico della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” \nLa Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari\, istituita il 12 luglio 1928\, conserva un importante patrimonio di arte pugliese dall’XI al XX secolo. Il percorso espositivo comprende una sezione medievale\, dipinti veneti provenienti da chiese del territorio\, opere pugliesi dei secoli XV-XVI\, dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secoli XVI-XVIII\, un prezioso nucleo di opere di Corrado Giaquinto e una raccolta di pittura moderna. \nIl patrimonio culturale si compone inoltre di un significativo fondo fotografico di cui spiccano le immagini di Nicola e Angelo De Mattia (1884) e Romualdo Moscioni (1891-1892)\, tra le prime campagne di documentazione dei monumenti pugliesi promosse dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’Elenco ufficiale degli edifici Monumentali e Moderni. \nLa Pinacoteca è da sempre impegnata nella promozione della cultura fotografica; è memorabile l’esposizione Viaggio in Italia (1984)\, ideata da Luigi Ghirri sotto la direzione di Pina Belli D’Elia. \nhttps://www.pinacotecabari.it/ \nLA VISITA \nL’evento è incentrato sulla conoscenza dell’impresa di Nicola e Angelo De Mattia\, compiuta nel 1884 su incarico del  Ministero della Pubblica Istruzione. Per la Puglia\, rappresenta il primo tentativo sistematico di documentazione fotografica del patrimonio architettonico regionale. \nLe immagini\, stampe e negativi\, colgono i monumenti più rappresentativi del romanico pugliese in Terra di Bari: la pietra calcarenitica scolpita a corredo dell’architettura quale emblema dell’identità regionale e nazionale. \nL’iniziativa prevede: la presentazione del restauro\, reso possibile grazie al finanziamento della Direzione Generale Archivi del MiC con la progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia; la presentazione del libro Romantico Romanico. L’impresa di Nicola e Angelo De Mattia in corso di pubblicazione e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC con la promozione della Fondazione Gianfranco Dioguardi. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Lungomare Nazario Sauro\, 27  – Palazzo della Provincia di Bari \nVisita guidata a cura di Micaela Paparella e Emma Lobalsamo \nPrenotazione obbligatoria: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it   t. 0805412420 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nAngelo De Mattia\, Prospetto del Duomo di Bitonto\, © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Angelo De Mattia\, Castel del Monte\, Andria (BT) ©  Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Nicola De Mattia\, Cattedrale di Trani (BT) © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari
URL:https://www.archiviaperti.it/event/pinacoteca-giaquinto-e-soprintendenza-archivistico-bibliografica-puglia/
LOCATION:Palazzo della Provincia di Bari – Pinacoteca “C. Giaquinto”\, Lungomare Nazario Sauro 27\, Bari\, 70121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Pinacoteca_Giaquinto_BA_02.jpg
ORGANIZER;CN="Fondo fotografico della Pinacoteca %E2%80%9CCorrado Giaquinto%E2%80%9D di Bari":MAILTO:pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260924T161346Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260924T161346Z
UID:10000189-1792774800-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Pirelli #01 Nella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nNella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano.\nL’identità moderna tra progetti e prodotti nelle fotografie dell’Archivio Storico Pirelli \nDalla gommapiuma per giocattoli e arredi ai rivestimenti in gomma e linoleum\, che hanno caratterizzato l’evoluzione degli spazi pubblici\, fino ai pneumatici\, protagonisti della mobilità di massa\, i progetti e i prodotti Pirelli hanno contribuito in modo concreto alla costruzione della modernità.\nNella nuova mostra della Fondazione Pirelli “Dal progetto all’oggetto. I linguaggi della ricerca e dell’arte nel mondo Pirelli”\, le fotografie documentano luoghi della produzione\, prodotti\, campagne e ambiti d’uso e costruiscono un percorso che va dall’ideazione alla realizzazione\, fino alla comunicazione e alla diffusione sociale degli oggetti\, diventando tracce di un’identità in evoluzione.\nÈ nel contesto della fabbrica che questo processo si manifesta con maggiore evidenza: i reportage dedicati al lavoro e alla produzione – firmati da maestri della fotografia come Gabriele Basilico\, Rodolfo Facchini\, Arno Hammacher\, Uliano Lucas ed Enzo Nocera – restituiscono l’universo industriale come luogo di costruzione di identità collettive. Le immagini degli spazi espositivi e commerciali – fiere\, stand\, vetrine – immortalano il dialogo tra oggetto\, spazio e spettatore. Non mancano poi le fotografie di stampo dichiaratamente pubblicitario\, con gli oggetti protagonisti degli still life posati in studio\, o i servizi che collocano i prodotti nel loro ambito di utilizzo\, come le celebri campagne di Ugo Mulas per il CINTURATO Pirelli o quelle dei pneumatici per “motorscooters” con i giovani in Vespa ritratti da Federico Patellani.\nNel percorso espositivo\, la successione delle immagini costruisce così una narrazione in cui la storia aziendale si intreccia con quella della società. Un sistema di identità riflesse in cui la fotografia si afferma come strumento critico e interpretativo\, capace di restituire la complessità del reale\, e dare forma al mondo. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 e ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220\, Fondazione Pirelli \nVisite guidate \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool Archivi Aperti 2026-Nella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano-Fondazione Pirelli \nNumero di partecipanti: minimo 40 – massimo 80 \nOpzione visite scolastiche: no \nUgo Mulas\, campagna fotografica per il CINTURATO Pirelli\, 1962 © Fondazione Pirelli Gabriele Basilico\, una veduta della Torre di raffreddamento della fabbrica Pirelli di Milano Bicocca\, 1985 © Fondazione Pirelli Enrico Ciceri\, la sala di ricevimento situata all'interno della sala di consiglio del Grattacielo Pirelli a Milano\, 1960 © Fondazione Pirelli Federico Patellani\, giovani su scooter e motociclette\, 1950 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, stabilimento Pirelli di Settimo Torinese\, controllo pneumatici\, 1969 © Fondazione Pirelli
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-pirelli-01/
LOCATION:Fondazione Pirelli\, viale Sarca 220\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Pirelli_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000210-1792776600-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/veneranda-fabbrica-del-duomo-di-milano-identita-inaspettate-02/
LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/VenerandaFabbricadelDuomo_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000262-1792778400-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico del Comune di Lecce e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSi tratta dell’archivio storico del Comune di Lecce\, quindi conserva tutti i documenti prodotti nell’ambito della propria attività istituzionale e relativi a procedure esaurite da oltre quarant’anni ma che proprio per questo raccontano\, a chi la sa leggere e guardare\, la vita del Comune aldilà del Municipio. \nDa giugno 2025\, ha sede all’interno dell’Ex Convento degli Agostiniani: un luogo di memoria aperto alla città\, dove passato e presente si incontrano. \nhttps://archiviostorico.comune.lecce.it \nLA VISITA \nVisita guidata alla mostra delle fotografie possedute dall’archivio\, descrizione dell’esempio qui pubblicato in apertura: \nFoto storica della fine degli anni trenta del secolo scorso\, del fotografo Rosario Carlino. La fotografia\, che coglie la scena di una classe di scolari di una scuola d’infanzia\, è stata scattata con una fotocamera a soffietto\, con pellicola 6×9\, stampa in bianco e nero\, su carta baritata. \nIl Cav. Rosario Carlino fotografo leccese (1896-1972)\, già attivo negli anni venti del novecento\, ebbe il suo primo studio in via Templari n. 14\, che era nato in precedenza nel 1878 aperto dai fotografi Barbieri. Rilevato nel 1905 dai fotografi Conte e Lazzaretti e successivamente da Rosario Carlino dove lavorava come apprendista. Lì si formò un altro importante fotografo leccese: Salvatore Starace. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, viale Michele De Pietro angolo viale Ugo Foscolo\n \nVisita guidata a cura di Valeria Dell’Anna\, Beatrice Vergallo e Alessandra Ciulla \nPrenotazione facoltativa: archivio.storico@comune.lecce.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nRosario Carlino\, giardino d'Infanzia\, Lecce fine anni trenta. © Archivio Storico del Comune di Lecce
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-del-comune-di-lecce-e-soprintendenza-archivistica-e-bibliografica-della-puglia/
LOCATION:Archivio Storico del Comune di Lecce\, viale Michele de Pietro (angolo via Ugo Foscolo)\, Lecce\, 73100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Archivio_Storico_Comune_di_Lecce_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico del Comune di Lecce":MAILTO:archivio.storico@comune.lecce.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000222-1792778400-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fototeca Nazionale FIAF di Torino - FIAF / G.R.I.N.
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Nazionale FIAF di Torino \nNel fondo della Fototeca Nazionale FIAF di Torino sono depositati circa 50.000 positivi\, tra stampe e diapositive oltre ad un numero non ancora definito di file digitali. Le prime acquisizioni risalgono alla fine degli anni Cinquanta. Il nucleo storico\, organizzato a partire dagli anni Settanta\, conserva soprattutto immagini di autori\, artisti e professionisti\, che hanno frequentato il mondo amatoriale. La sua caratteristica è la varietà del materiale raccolto. La datazione della maggior parte delle opere inizia dalla fine degli anni Quaranta ai giorni nostri.\nLa Fototeca accoglie vari fondi. Tra i più consistenti\, spiccano per completezza quelli relativi ai torinesi R. Prieri\, R. Fioravanti\, A. Cassera\, A. Cantamessa\, F. Gorgerino\, R. Muratori e P. P. Badoglio. Sono inoltre presenti opere di significativi autori della fotografia italiana\, quali Migliori\, Giacomelli\, Ferroni\, Bertoglio\, Robino\, Ghigo\, Lasalandra\, Cambi\, Ascolini\, Bolondi. Negli ultimi anni sono stati acquisiti\, grazie a donazioni di autori ed eredi\, fondi con le opere di due ex Presidenti della FIAF\, Michele Ghigo e Giorgio Tani\, il fondo del tenore Giuseppe Paganelli\, quello del fotografo professionista Gian Andrea Porro e alcuni fondi sia di autori non professionisti e di interessanti foto di famiglia.\nPer la settimana di Archivi Aperti\, il pubblico potrà entrare nel relativo sito per consultare le opere schedate. \nhttps://fiaf.archiui.com  \nLA VISITA \nQuest’anno la Fototeca Nazionale FIAF\, ha cambiato sede e viene proposta la visita guidata ai nuovi ambienti che la ospitano. Con l’occasione verrà illustrato il sistema adottato per ordinare le varie tipologie di opere conservate e verrà proposta al pubblico un’apposita mostra realizzata con materiale tratto dalle ultime donazioni.  In collaborazione con FIAF e G.R.I.N. \nAi partecipanti verrà offerto un amuse-bouche ispirato alla ricetta di un grande fotografo. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore circa \nLuogo: Torino\, FIAF\, Via Varaita 3 \nVisita guidata a cura di Claudio Pastrone\, direttore del Dipartimento Archivi della FIAF e di Barbara Bergaglio\, responsabile del progetto Archivi di Camera – Centro Italiano per la Fotografa\, vice direttore del Dipartimento Archivi della FIAF e docente di Storia della Fotografia e degli Archivi fotografici presso l’Università di Torino. \nPrenotazione obbligatoria: claudio.pastrone@fiaf.net  oppure 335277572 \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no\nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nStudio Ecclesia\, ritratto del tenore  Giuseppe Paganelli.  Pavia\, 1911 © FIAF Autore non identificato\, il tenore Giuseppe Paganelli nel ruolo di Fernand nell’opera 'La Favorita' di Gaetano Donizetti\, 1912 © FIAF
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-nazionale-fiaf-di-torino-fiaf-g-r-i-n/
LOCATION:FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche\, Via Varaita 3\, Torino\, 10126\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/FIAF-GRIN_ARCHIVI_TORINO_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260922T150714Z
CREATED:20260922T150714Z
LAST-MODIFIED:20260922T150714Z
UID:10000294-1792778400-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico Luciano Ferrara\, Archivio Privato dal 1970. \nL’Archivio Luciano Ferrara è composto da:\n– n. 41.085 diapositive differenziate per Servizi realizzati e Personaggi fotografati\n– n. 200.295 negative b/n \nDell’Archivio Ferrara fanno parte anche i seguenti archivi aggregati:\n– Fondo Viviani\, donato da Luciana Viviani (figlia di Raffaele Viviani) e Giuliano Longone (nipote di Raffaele Viviani)\, composto da n. 110 negativi e n. 1 diapositiva fototipi datati dal 1904 al 1941; \n– Fondo Agenzia fotografica Nouvelle Presse composto da n. 4.410 diapositive di servizi\nfotogiornalistici realizzati nel periodo di attività dell’Agenzia\, dal 1989 al 1993\, da 20 diversi\nfotografi italiani e stranieri. L’archivio e stato dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nVisita guidata alla studio\, lezione sull’archivio fotografico\, lezione sulle stampe vintage conservate in biblioteca. Visita alla collezione privata in esposizione permanente. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00  \nDurata: 2 ore \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio). All’orario indicato i partecipanti potranno direttamente accedere allo studio al 3° piano) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì (scuole medie e superiori) \nPrenotazione facoltativa: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nLuciano Ferrara\, stampe baritate ai sali d’argento - archivio fotografico Ferrara\, Napoli s.d. © lucianoferrara Luciano Ferrara\, studi aperti - archivio fotografico Ferrara\, Napoli s.d. © lucianoferrara Luciano Ferrara\, selezione per Teatro di San Carlo - archivio fotografico Ferrara\, Napoli s.d. © lucianoferrara Luciano Ferrara\, allestimento mostra Maradona - archivio fotografico Ferrara\, Napoli s.d.  © lucianoferrara
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-fotografico-luciano-ferrara-2026/
LOCATION:Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche Palazzo De Gregorio)\, via Foria 106\, Napoli\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/ARCHIVIO_FOTOGRAFICO_FERRARA_03.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260922T074749Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260922T074749Z
UID:10000229-1792780200-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Dalmine
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio storico di Fondazione Dalmine è un mosaico di fonti tra loro unite dal filo che le intreccia alla storia della Dalmine\, storica impresa italiana\, confluita nel gruppo multinazionale Tenaris. Fondazione Dalmine è il luogo deputato alla conservazione\, gestione e valorizzazione di questo patrimonio documentario\, testimone della storia dell’impresa Dalmine e delle imprese ad essa collegate; delle persone che hanno lavorato per l’azienda; dello sviluppo della città industriale di Dalmine\, della sua peculiarità e delle sue architetture. La documentazione aziendale\, tra cui un importante nucleo fotografico\, racconta l’attività produttiva\, il lavoro\, le persone\, i quartieri e i servizi sociali creati dall’azienda per i propri dipendenti. Recenti donazioni hanno arricchito l’archivio\, tra queste\, oltre a documenti privati\, testimonianza del lavoro delle persone in azienda\, ci sono le carte di importanti architetti: Giovanni Greppi e Costantino Corsini. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \nLA VISITA \nL’incontro prevede una visita agli spazi di Fondazione Dalmine e all’archivio\, con un focus di indagine sull’istruzione e la formazione aziendali\, elementi caratterizzanti dell’identità dell’impresa. Nell’archivio fotografico di Fondazione Dalmine si riflettono i valori legati alla didattica e all’educazione\, nel senso più etimologico del termine che ha in sé l’idea di nutrimento e cura della crescita; diversi aspetti di un percorso che\, attraverso la fotografia\, porta a indagare il tema e la storia della formazione\, cardine della gestione del personale e delle risorse umane. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno\, Giada Brugali e Daniela Scala \nPrenotazione obbligatoria: 0355 602140 \nNumero di partecipanti: minimo 20 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \nBruno Stefani per Studio Boggeri\, aula di disegno presso la scuola aziendale\, Dalmine\, fine anni Trenta © Fondazione Dalmine Studio Da Re\, l’allievo Albino Previtali al tecnigrafo durante l’ora di disegno tecnico\, Fine anni Trenta © Fondazione Dalmine
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-dalmine/
LOCATION:Fondazione Dalmine\, piazzale Leonardo da Vinci 3\, Dalmine\, 24044\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/08/FondazioneDalmine_02_F_n00013_145N.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260924T161450Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260924T161450Z
UID:10000190-1792780200-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Pirelli #02 Nella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nNella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano.\nL’identità moderna tra progetti e prodotti nelle fotografie dell’Archivio Storico Pirelli \nDalla gommapiuma per giocattoli e arredi ai rivestimenti in gomma e linoleum\, che hanno caratterizzato l’evoluzione degli spazi pubblici\, fino ai pneumatici\, protagonisti della mobilità di massa\, i progetti e i prodotti Pirelli hanno contribuito in modo concreto alla costruzione della modernità.\nNella nuova mostra della Fondazione Pirelli “Dal progetto all’oggetto. I linguaggi della ricerca e dell’arte nel mondo Pirelli”\, le fotografie documentano luoghi della produzione\, prodotti\, campagne e ambiti d’uso e costruiscono un percorso che va dall’ideazione alla realizzazione\, fino alla comunicazione e alla diffusione sociale degli oggetti\, diventando tracce di un’identità in evoluzione.\nÈ nel contesto della fabbrica che questo processo si manifesta con maggiore evidenza: i reportage dedicati al lavoro e alla produzione – firmati da maestri della fotografia come Gabriele Basilico\, Rodolfo Facchini\, Arno Hammacher\, Uliano Lucas ed Enzo Nocera – restituiscono l’universo industriale come luogo di costruzione di identità collettive. Le immagini degli spazi espositivi e commerciali – fiere\, stand\, vetrine – immortalano il dialogo tra oggetto\, spazio e spettatore. Non mancano poi le fotografie di stampo dichiaratamente pubblicitario\, con gli oggetti protagonisti degli still life posati in studio\, o i servizi che collocano i prodotti nel loro ambito di utilizzo\, come le celebri campagne di Ugo Mulas per il CINTURATO Pirelli o quelle dei pneumatici per “motorscooters” con i giovani in Vespa ritratti da Federico Patellani.\nNel percorso espositivo\, la successione delle immagini costruisce così una narrazione in cui la storia aziendale si intreccia con quella della società. Un sistema di identità riflesse in cui la fotografia si afferma come strumento critico e interpretativo\, capace di restituire la complessità del reale\, e dare forma al mondo. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 e ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220\, Fondazione Pirelli \nVisite guidate \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool Archivi Aperti 2026-Nella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano-Fondazione Pirelli \nNumero di partecipanti: minimo 40 – massimo 80 \nOpzione visite scolastiche: no \nUgo Mulas\, campagna fotografica per il CINTURATO Pirelli\, 1962 © Fondazione Pirelli Gabriele Basilico\, una veduta della Torre di raffreddamento della fabbrica Pirelli di Milano Bicocca\, 1985 © Fondazione Pirelli Enrico Ciceri\, la sala di ricevimento situata all'interno della sala di consiglio del Grattacielo Pirelli a Milano\, 1960 © Fondazione Pirelli Federico Patellani\, giovani su scooter e motociclette\, 1950 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, stabilimento Pirelli di Settimo Torinese\, controllo pneumatici\, 1969 © Fondazione Pirelli
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-pirelli-02-2/
LOCATION:Fondazione Pirelli\, viale Sarca 220\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Pirelli_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T184500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T201500
DTSTAMP:20260922T071037Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260922T071037Z
UID:10000272-1792781100-1792786500@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico Martini & Rossi
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico MARTINI conserva una delle più importanti raccolte documentarie del settore vitivinicolo e dell’aperitivo italiano. Riconosciuto dal Ministero della Cultura come archivio di notevole interesse storico\, custodisce circa due chilometri lineari di documenti prodotti dal 1847 ad oggi\, tra cui registri\, corrispondenza\, materiali pubblicitari\, audiovisivi\, oggetti\, etichette e un vastissimo patrimonio fotografico. \nTra le raccolte più significative figurano oltre 50.000 fotografie dedicate alle Terrazze MARTINI nel mondo\, con particolare riferimento alla storica Terrazza MARTINI di Milano\, luogo simbolo della cultura\, dello spettacolo e del lifestyle italiano del secondo Novecento. \nhttps://www.martini.com/it/it/our-heritage/martini-archives/ \nLA VISITA \nLa Dolce Vita in Terrazza.\nFellini\, Mastroianni e il cinema italiano nelle fotografie della Terrazza MARTINI \nLa visita accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’Archivio Storico MARTINI attraverso una selezione di fotografie originali dedicate alla Terrazza MARTINI di Milano\, uno dei luoghi simbolo della vita culturale italiana del Novecento. \nInaugurata nel 1958 nel grattacielo di Piazza Diaz\, la Terrazza MARTINI divenne rapidamente uno dei principali punti d’incontro del cinema\, della cultura e dell’eleganza italiana. Tra le sue sale e i suoi eventi passarono alcuni dei più grandi protagonisti della stagione della Dolce Vita\, tra cui Federico Fellini\, Marcello Mastroianni\, Anita Ekberg\, Luchino Visconti\, Vittorio De Sica\, Michelangelo Antonioni e numerose personalità del panorama cinematografico internazionale. La Terrazza ospitò anteprime cinematografiche\, presentazioni di film e incontri che contribuirono a costruire l’immaginario del Made in Italy nel mondo. \nAccompagnati dall’archivista dell’Archivio Storico MARTINI\, i visitatori potranno osservare da vicino una selezione di fotografie provenienti dalle collezioni aziendali e scoprire come le immagini conservate in archivio raccontino non soltanto la storia di un marchio\, ma anche l’evoluzione della società italiana\, del costume\, del cinema e dello stile di vita che hanno reso celebre la Dolce Vita nel mondo. Durante l’incontro verranno illustrati i criteri di conservazione\, catalogazione e digitalizzazione del patrimonio fotografico e sarà possibile approfondire il ruolo della fotografia come fonte storica per la ricostruzione di eventi\, luoghi e protagonisti della cultura italiana. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:45 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Pessione di Chieri (TO)\, Piazza Luigi Rossi 2 \nVisita guidata a cura di Lorenzo Manetta (Senior Archivist MARTINI); Mara Tosi (Assistant Archivist MARTINI); Manuela Muratore (Martini Brand Home Sales & Marketing manager) \nPrenotazione obbligatoria: mtosi@bacardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nBusta conservativa e fotografie dal fondo "Terrazza Martini"\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Tavolo di consultazione fotografie dal fondo "Terrazza Martini"\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Faldoni numerati di varie epoche nell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Veduta generale dell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Sala con originali grafici nell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-martini-rossi/
LOCATION:Archivio Storico Martini & Rossi\, Piazza Luigi Rossi 2\, Pessione di Chieri\, 10023\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/ArchivioMartiniRossi_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico Martini & Rossi":MAILTO:mtosi@bacardi.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T150000
DTSTAMP:20260924T145131Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260924T145131Z
UID:10000213-1792832400-1792854000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Sandro Scalia - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa ricerca di Sandro Scalia utilizza la fotografia come dispositivo critico per leggere le trasformazioni del territorio. Attraverso campagne fotografiche\, archivi\, pubblicazioni\, mostre e progetti interdisciplinari costruisce\, da oltre quarant’anni\, un atlante visivo delle relazioni tra città\, paesaggio e memoria. Attivo dagli anni Ottanta\, nel 1995 è tra i cinque autori premiati ai Rencontres de la Photographie di Arles e nel 1996 vince il Premio Portfolio a Modena Fotografia. Ha esposto alla Biennale di fotografia italiana di New York (2001) e alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2006 e 2025). È vincitore di Strategia Fotografia 2020 e 2023 del MiC. Ha realizzato importanti mostre in Italia e all’estero e pubblicato numerosi libri dedicati all’architettura\, al paesaggio e ai beni culturali. Dal 1998 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private. \nwww.sandroscalia.com \nLA VISITA \nArchivio Sandro Scalia \nVisione completa dei progetti realizzati (fotografie portfolio e originali mostre)\nPresentazione dei libri/progetti pubblicati\nPresentazione dell’archivio digitalizzato\nDialogo con l’autore\nDocenza e produzione di ricerca\nTalk. \nSabato 24 ottobre ore 9:00 \nDurata: 6 ore \nLuogo: Palermo\, Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, via Paolo Gili 4 \nVisita guidata a cura di Sandro Scalia \nPrenotazione obbligatoria: Sandro Scalia info@sandroscalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nSandro Scalia.  Santa Margherita Belice\, 2014 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 1990 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Pizzo Sella\, Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Foro Italico\, Palermo\, 2000 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/sandro-scalia-tau-visual/
LOCATION:Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, Via Paolo Gili 4\, Palermo\, 90134\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-Sandro-Scalia_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Sandro Scalia":MAILTO:info@sandroscalia.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T163000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000293-1792854000-1792859400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #10 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-nazionale-di-fotografia-10-visita-al-pubblico/
LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/MUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01.jpg
ORGANIZER;CN="Fondazione Museo Nazionale di Fotografia":MAILTO:info@munaf.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T190000
DTSTAMP:20260919T101502Z
CREATED:20260919T101502Z
LAST-MODIFIED:20260919T101502Z
UID:10000243-1792863000-1792868400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio CasaStudio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio CasaStudio nasce da un’iniziale collezione privata alimentata dal fascino e dall’amore che Laura Loi\, fotografa\, ha sempre nutrito per la fotografia familiare. L’Archivio prende forma in parallelo al progetto CasaStudio\, una ex tappezzeria riconvertita in residenza privata\, studio fotografico e piccolo atelier nel quale si svolgono iniziative sociali\, artistiche e didattiche rivolte ai suoi ospiti. L’Archivio (il contenuto) e CasaStudio (il contenitore) sono la naturale conseguenza di un percorso di studio e approfondimento intrapreso da Laura verso questo particolare genere fotografico. \nAd oggi\, Archivio CasaStudio conta oltre 70.000 fototipi: immagini recuperate da un inevitabile oblio\, una miscellanea che va dalla fine dell’800 fino agli anni 2000. Grazie alle continue acquisizioni e alle gentili donazioni\, l’Archivio è in costante crescita. \nwww.lauraloi.com/casastudio \nLA VISITA \nPresentazione dell’ Archivio CasaStudio: la nascita del progetto; le modalità di acquisizione e conservazione dei materiali; la sua missione. Breve excursus sulla fotografia familiare\, una storia individuale che diviene anche storia collettiva. L’importanza della memoria. La peculiarità della fotografia privata\, le sue innumerevoli interpretazioni e utilizzi. Valorizzazione e tutela. Il fascino delle immagini di scarto. \nEsposizione al pubblico di una selezione dei materiali d’archivio che gli ospiti potranno consultare e che offrirà uno spunto di discussione sulle trasformazioni e i mutamenti dell’epoca attraverso scorci fotografici di vita familiare e privata. Presentazione dei vari appuntamenti di CasaStudio e prossime iniziative in programma. \nSabato 24 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Sesto San Giovanni (MI)\, via Felice Cavallotti 182 \nVisita guidata a cura di Laura Loi\, curatrice e fondatrice del progetto CasaStudio \nPrenotazione obbligatoria: casastudio.182@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 4 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato\, bambina con pipa. Anni '50 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, il mio sogno. Anni '50/60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, uomo al finestrino del treno. Anni '60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, foto rubata. Anni '60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, ragazza in bicicletta. Anni 50' circa. © Archivio CasaStudio
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-casastudio-2026/
LOCATION:CasaStudio – Fotografia e Archivio\, via Felice Cavallotti 182\, Sesto San Giovanni (Milano)\, 20099\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-CasaStudio_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T190000
DTSTAMP:20260924T110501Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260924T110501Z
UID:10000241-1792863000-1792868400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Collezione ARFA - Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCollezione ARFA – Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica è un archivio fotografico privato con sede a Mantova\, dedicato allo studio e alla ricerca sulla fotografia analogica storica. Raccoglie circa 8.000 negativi su lastra di vetro e un centinaio di autochrome\, su cui svolge attività continuativa di conservazione\, digitalizzazione e catalogazione.\nPiù che a una vocazione territoriale\, la collezione guarda alla fotografia come oggetto di studio: alle tecniche e ai supporti dell’epoca analogica\, ai fondi d’autore e di documentazione\, al rapporto tra la matrice originale e l’immagine stampata. È censita nel progetto nazionale Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia (fotografia.italia). \nhttps://www.instagram.com/collezione_arfa/ \nLA VISITA \nCollezione ARFA presenta Costruire e rappresentare la modernità\, fotografie d’epoca tratte da due fondi della raccolta: un reportage della Coppa Schneider del 1913\, disputata nel Principato di Monaco e attribuito a Klaus Grein\, e la documentazione della SADE sugli impianti idroelettrici delle Alpi bellunesi. \nI due fondi mostrano come la fotografia abbia costruito l’immagine del progresso nella prima metà del Novecento: da un lato il volo dei primi idrovolanti nel 1913\, dall’altro i grandi cantieri idroelettrici in montagna una generazione più tardi. In dialogo con il tema della rassegna\, «Identità riflesse: la società attraverso la fotografia»\, la visita osserva come queste immagini siano state prodotte e scelte\, e cosa mostrano e cosa lasciano fuori.\nAccanto alle stampe sono esposti i negativi originali su lastra di vetro: il confronto tra la lastra e la stampa mostra come si passava dal negativo all’immagine finita\, e quanto lavoro manuale c’era dietro.\nCompletano l’esposizione due fotocamere da campo dell’epoca\, in legno e ottone\, con i loro chassis. Non sono gli apparecchi di questi scatti\, ma mostrano con quali strumenti si lavorava allora.\nLa visita è guidata da Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani\, curatori della collezione\, che racconteranno i due fondi\, il loro contesto storico e il lavoro di studio e digitalizzazione dell’archivio. \nCon il patrocinio del \n \n \nSabato 24 ottobre ore 17:30\nDomenica 25 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Mantova\, Vicolo Ospitale 2\, Palazzo del Mago \nVisita a cura di Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani \nPrenotazione facoltativa: cristma68@gmail.com – t. 3664172684 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, maestranze al lavoro in galleria durante la costruzione degli impianti idroelettrici. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Autore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, ponte in costruzione con centina lignea nella gola montana. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, meccanici accanto a un idrovolante da competizione\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, idrovolante da competizione e automobile d'epoca a terra\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/collezione-arfa-01/
LOCATION:Palazzo del Mago\, Vicolo Ospitale 2\, Mantova\, 46100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/CollezioneArfa_01.jpg
ORGANIZER;CN="Collezione ARFA - Analisi e ricerca di Fotografia Analogica":MAILTO:cristma68@gmail.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T190000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000203-1792864800-1792868400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:la Rossani - biblioTeca del Mediterraneo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca Rossani di Bari\, futura sede del Polo Bibliotecario Regionale\, custodisce un patrimonio documentario dedicato prevalentemente al cinema\, insieme a diversi fondi archivistici attualmente conservati presso la Teca del Mediterraneo e destinati a essere trasferiti nella nuova sede. \nhttps://biblioteche.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do \nLA VISITA \nNell’ambito di Archivi Aperti 2026 viene presentata la sezione fotografica del Fondo Laudadio\, composta da circa 30 fotografie dedicate al festival EuropaCinema\, svoltosi a Bari negli anni Ottanta. Saranno messi in mostra e accompagnati da approfondimento\, presentazioni e narrazioni\, i materiali fotografici contenuti all’interno del fondo. \nIn questa scheda è proposta a titolo esemplificativo\, la foto cult di EuropaCinema 88\, ecco la sua descrizione per mano dello stesso autore:\n«Si riconoscono: in piedi\, da sin.: Gianni Minervini (produttore)\, Ennio Morricone\, Ester De Miro d’Ajeta\, Danny Quinn\, Roberto Cicutto\, Emidio Greco\, il regista Tony Palmer\, Giuseppe Lanci\, Giuseppe Tornatore\, Suso Cecchi d’Amico\, Marcello Mastroianni\, Thomas Schuhly (prod. del “Barone di Munchausen” di Terry Gilliam). Accovacciati\, da sin.: Vanessa Redgrave\, Lynn Richardson (sua figlia)\, lo scrivente\, Assumpta Serna (protagonista di “Matador” di Almodòvar)\, Franco Nero\, Lea Massari\, il piccolò Totò di “Cinema Paradiso”\, Georgij Shengelaja.» \nSabato 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora (visita durata libera – nei giorni precedenti il 24 saranno organizzati a richiesta altri incontri sul tema della mostra) \nLuogo: Bari\, Parco Rossani presso ex caserma Rossani – Casa degli Archivi \nVisita a cura di Mauro Paolo Bruno \nPrenotazione obbligatoria: culturaeturismo.innovazione@regione.puglia.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nFelice Laudadio\, foto cult di EuropaCinema 88\,  Cinema Oriente\, Bari\, 1988. © Archivio La Rossani - BiblioTeca del Mediterraneo\, Bari - Fondo Felice Laudadio.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/la-rossani-biblioteca-del-mediterraneo/
LOCATION:La Rossani – biblioTeca del Mediterraneo\, Parco Rossani\, Bari\, 70125\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/LaRossani_BIBLIOTECA_MEDITERRANEO_01.jpg
ORGANIZER;CN="La Rossani - biblioTeca del Mediterraneo":MAILTO:culturaeturismo.innovazione@regione.puglia.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T200000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000216-1792864800-1792872000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Dalmine – O.N.L.U.S.\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-biblioteca-pubblica-arcivescovile-a-de-leo-e-laboratorio-tasc-02/
LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Biblioteca-Pubblica-Arcivescovile-A_DeLeo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261025T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261025T190000
DTSTAMP:20260924T110410Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260924T110410Z
UID:10000284-1792949400-1792954800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Collezione ARFA - Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCollezione ARFA – Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica è un archivio fotografico privato con sede a Mantova\, dedicato allo studio e alla ricerca sulla fotografia analogica storica. Raccoglie circa 8.000 negativi su lastra di vetro e un centinaio di autochrome\, su cui svolge attività continuativa di conservazione\, digitalizzazione e catalogazione.\nPiù che a una vocazione territoriale\, la collezione guarda alla fotografia come oggetto di studio: alle tecniche e ai supporti dell’epoca analogica\, ai fondi d’autore e di documentazione\, al rapporto tra la matrice originale e l’immagine stampata. È censita nel progetto nazionale Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia (fotografia.italia). \nhttps://www.instagram.com/collezione_arfa/ \nLA VISITA \nCollezione ARFA presenta Costruire e rappresentare la modernità\, fotografie d’epoca tratte da due fondi della raccolta: un reportage della Coppa Schneider del 1913\, disputata nel Principato di Monaco e attribuito a Klaus Grein\, e la documentazione della SADE sugli impianti idroelettrici delle Alpi bellunesi. \nI due fondi mostrano come la fotografia abbia costruito l’immagine del progresso nella prima metà del Novecento: da un lato il volo dei primi idrovolanti nel 1913\, dall’altro i grandi cantieri idroelettrici in montagna una generazione più tardi. In dialogo con il tema della rassegna\, «Identità riflesse: la società attraverso la fotografia»\, la visita osserva come queste immagini siano state prodotte e scelte\, e cosa mostrano e cosa lasciano fuori.\nAccanto alle stampe sono esposti i negativi originali su lastra di vetro: il confronto tra la lastra e la stampa mostra come si passava dal negativo all’immagine finita\, e quanto lavoro manuale c’era dietro.\nCompletano l’esposizione due fotocamere da campo dell’epoca\, in legno e ottone\, con i loro chassis. Non sono gli apparecchi di questi scatti\, ma mostrano con quali strumenti si lavorava allora.\nLa visita è guidata da Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani\, curatori della collezione\, che racconteranno i due fondi\, il loro contesto storico e il lavoro di studio e digitalizzazione dell’archivio. \nCon il patrocinio del \n \n \nSabato 24 ottobre ore 17:30\nDomenica 25 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Mantova\, Vicolo Ospitale 2\, Palazzo del Mago \nVisita a cura di Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani \nPrenotazione facoltativa: cristma68@gmail.com – t. 3664172684 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, maestranze al lavoro in galleria durante la costruzione degli impianti idroelettrici. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Autore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, ponte in costruzione con centina lignea nella gola montana. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, meccanici accanto a un idrovolante da competizione\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, idrovolante da competizione e automobile d'epoca a terra\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/collezione-arfa-analisi-e-ricerca-di-fotografia-analogica-02/
LOCATION:Palazzo del Mago\, Vicolo Ospitale 2\, Mantova\, 46100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/CollezioneArfa_01.jpg
ORGANIZER;CN="Collezione ARFA - Analisi e ricerca di Fotografia Analogica":MAILTO:cristma68@gmail.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261025T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261025T203000
DTSTAMP:20260919T101532Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260919T101532Z
UID:10000260-1792954800-1792960200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Liquilab - Bottega di Memorie e Identità Giovanili
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLiquilab (ORS APS) è un Istituto di Cultura\, Arte e Inclusione Sociale – ONG UNESCO con sede a Tricase\, impegnato nell’identificazione\, nella ricerca\, nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Sud Salento. Attraverso ricerche sul campo\, progetti educativi\, iniziative artistiche e percorsi partecipativi\, coinvolge le comunità nella tutela delle memorie\, delle storie di vita e delle tradizioni\, promuovendo il dialogo tra generazioni. \nL’Archivio Liquilab è un archivio multimediale nato dalle ricerche avviate nel 2008\, che conserva interviste\, fotografie di famiglia\, documenti\, registrazioni audio e video e materiali etnografici. Riconosciuto dal Ministero della Cultura come archivio di interesse storico particolarmente importante\, rappresenta una preziosa risorsa per la ricerca\, la didattica e la valorizzazione della memoria collettiva. \nhttp://www.liquilab.it \nLA VISITA \nL’iniziativa intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli album fotografici di famiglia\, preziose testimonianze della memoria privata che\, nel loro insieme\, contribuiscono a ricostruire la storia collettiva delle comunità e dei territori. \nDurante l’attività\, i partecipanti saranno guidati in un percorso narrativo attraverso fotografie di famiglia appartenenti a donne salentine. Gli scatti prenderanno vita attraverso le voci delle protagoniste\, ascoltabili grazie alle interviste conservate nell’archivio\, che restituiscono ricordi\, esperienze e frammenti di vita. \nLe testimonianze saranno accompagnate da drammatizzazioni teatrali ispirate alle immagini e ai racconti\, creando un’esperienza immersiva che invita a riflettere sul valore della memoria\, sul ruolo delle donne nella trasmissione del patrimonio culturale e sull’importanza della fotografia come strumento di appartenenza e memoria collettiva. \nDomenica 25 ottobre ore 19:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Tricase (LE)\, piazza Dell’Abate 1  \nVisita guidata a cura di Ornella Ricchiuto \nPrenotazione facoltativa: infoliquilab@gmail.com  t. 3483467609 \nNumero di partecipanti: minimo 6\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nMatrimonio di Vincenza Troisio / Corteo nuziale\, Ugento\, 25 gennaio 1961\, © ORS APS - LIQUILAB / Archivio Liquilab - Bottega di Memorie e Identità Giovanili
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-liquilab-bottega-di-memorie-e-identita-giovanili-2026/
LOCATION:Liquilab\, Piazza Dell'Abate 1\, Tricase\, 73039\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Liquilab-Bottega-di-Memorie-e-Identita-Giovanili_01.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR