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SUMMARY:Fondazione Pirelli #02 Nella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nNella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano.\nL’identità moderna tra progetti e prodotti nelle fotografie dell’Archivio Storico Pirelli \nDalla gommapiuma per giocattoli e arredi ai rivestimenti in gomma e linoleum\, che hanno caratterizzato l’evoluzione degli spazi pubblici\, fino ai pneumatici\, protagonisti della mobilità di massa\, i progetti e i prodotti Pirelli hanno contribuito in modo concreto alla costruzione della modernità.\nNella nuova mostra della Fondazione Pirelli “Dal progetto all’oggetto. I linguaggi della ricerca e dell’arte nel mondo Pirelli”\, le fotografie documentano luoghi della produzione\, prodotti\, campagne e ambiti d’uso e costruiscono un percorso che va dall’ideazione alla realizzazione\, fino alla comunicazione e alla diffusione sociale degli oggetti\, diventando tracce di un’identità in evoluzione.\nÈ nel contesto della fabbrica che questo processo si manifesta con maggiore evidenza: i reportage dedicati al lavoro e alla produzione – firmati da maestri della fotografia come Gabriele Basilico\, Rodolfo Facchini\, Arno Hammacher\, Uliano Lucas ed Enzo Nocera – restituiscono l’universo industriale come luogo di costruzione di identità collettive. Le immagini degli spazi espositivi e commerciali – fiere\, stand\, vetrine – immortalano il dialogo tra oggetto\, spazio e spettatore. Non mancano poi le fotografie di stampo dichiaratamente pubblicitario\, con gli oggetti protagonisti degli still life posati in studio\, o i servizi che collocano i prodotti nel loro ambito di utilizzo\, come le celebri campagne di Ugo Mulas per il CINTURATO Pirelli o quelle dei pneumatici per “motorscooters” con i giovani in Vespa ritratti da Federico Patellani.\nNel percorso espositivo\, la successione delle immagini costruisce così una narrazione in cui la storia aziendale si intreccia con quella della società. Un sistema di identità riflesse in cui la fotografia si afferma come strumento critico e interpretativo\, capace di restituire la complessità del reale\, e dare forma al mondo. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 e ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220\, Fondazione Pirelli \nVisite guidate \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool Archivi Aperti 2026-Nella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano-Fondazione Pirelli \nNumero di partecipanti: minimo 40 – massimo 80 \nOpzione visite scolastiche: no \nUgo Mulas\, campagna fotografica per il CINTURATO Pirelli\, 1962 © Fondazione Pirelli Gabriele Basilico\, una veduta della Torre di raffreddamento della fabbrica Pirelli di Milano Bicocca\, 1985 © Fondazione Pirelli Enrico Ciceri\, la sala di ricevimento situata all'interno della sala di consiglio del Grattacielo Pirelli a Milano\, 1960 © Fondazione Pirelli Federico Patellani\, giovani su scooter e motociclette\, 1950 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, stabilimento Pirelli di Settimo Torinese\, controllo pneumatici\, 1969 © Fondazione Pirelli
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LOCATION:Fondazione Pirelli\, viale Sarca 220\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio Storico Martini & Rossi
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico MARTINI conserva una delle più importanti raccolte documentarie del settore vitivinicolo e dell’aperitivo italiano. Riconosciuto dal Ministero della Cultura come archivio di notevole interesse storico\, custodisce circa due chilometri lineari di documenti prodotti dal 1847 ad oggi\, tra cui registri\, corrispondenza\, materiali pubblicitari\, audiovisivi\, oggetti\, etichette e un vastissimo patrimonio fotografico. \nTra le raccolte più significative figurano oltre 50.000 fotografie dedicate alle Terrazze MARTINI nel mondo\, con particolare riferimento alla storica Terrazza MARTINI di Milano\, luogo simbolo della cultura\, dello spettacolo e del lifestyle italiano del secondo Novecento. \nhttps://www.martini.com/it/it/our-heritage/martini-archives/ \nLA VISITA \nLa Dolce Vita in Terrazza.\nFellini\, Mastroianni e il cinema italiano nelle fotografie della Terrazza MARTINI \nLa visita accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’Archivio Storico MARTINI attraverso una selezione di fotografie originali dedicate alla Terrazza MARTINI di Milano\, uno dei luoghi simbolo della vita culturale italiana del Novecento. \nInaugurata nel 1958 nel grattacielo di Piazza Diaz\, la Terrazza MARTINI divenne rapidamente uno dei principali punti d’incontro del cinema\, della cultura e dell’eleganza italiana. Tra le sue sale e i suoi eventi passarono alcuni dei più grandi protagonisti della stagione della Dolce Vita\, tra cui Federico Fellini\, Marcello Mastroianni\, Anita Ekberg\, Luchino Visconti\, Vittorio De Sica\, Michelangelo Antonioni e numerose personalità del panorama cinematografico internazionale. La Terrazza ospitò anteprime cinematografiche\, presentazioni di film e incontri che contribuirono a costruire l’immaginario del Made in Italy nel mondo. \nAccompagnati dall’archivista dell’Archivio Storico MARTINI\, i visitatori potranno osservare da vicino una selezione di fotografie provenienti dalle collezioni aziendali e scoprire come le immagini conservate in archivio raccontino non soltanto la storia di un marchio\, ma anche l’evoluzione della società italiana\, del costume\, del cinema e dello stile di vita che hanno reso celebre la Dolce Vita nel mondo. Durante l’incontro verranno illustrati i criteri di conservazione\, catalogazione e digitalizzazione del patrimonio fotografico e sarà possibile approfondire il ruolo della fotografia come fonte storica per la ricostruzione di eventi\, luoghi e protagonisti della cultura italiana. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:45 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Pessione di Chieri (TO)\, Piazza Luigi Rossi 2 \nVisita guidata a cura di Lorenzo Manetta (Senior Archivist MARTINI); Mara Tosi (Assistant Archivist MARTINI); Manuela Muratore (Martini Brand Home Sales & Marketing manager) \nPrenotazione obbligatoria: mtosi@bacardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nBusta conservativa e fotografie dal fondo "Terrazza Martini"\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Tavolo di consultazione fotografie dal fondo "Terrazza Martini"\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Faldoni numerati di varie epoche nell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Veduta generale dell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Sala con originali grafici nell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi
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SUMMARY:Sandro Scalia - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa ricerca di Sandro Scalia utilizza la fotografia come dispositivo critico per leggere le trasformazioni del territorio. Attraverso campagne fotografiche\, archivi\, pubblicazioni\, mostre e progetti interdisciplinari costruisce\, da oltre quarant’anni\, un atlante visivo delle relazioni tra città\, paesaggio e memoria. Attivo dagli anni Ottanta\, nel 1995 è tra i cinque autori premiati ai Rencontres de la Photographie di Arles e nel 1996 vince il Premio Portfolio a Modena Fotografia. Ha esposto alla Biennale di fotografia italiana di New York (2001) e alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2006 e 2025). È vincitore di Strategia Fotografia 2020 e 2023 del MiC. Ha realizzato importanti mostre in Italia e all’estero e pubblicato numerosi libri dedicati all’architettura\, al paesaggio e ai beni culturali. Dal 1998 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private. \nwww.sandroscalia.com \nLA VISITA \nArchivio Sandro Scalia \nVisione completa dei progetti realizzati (fotografie portfolio e originali mostre)\nPresentazione dei libri/progetti pubblicati\nPresentazione dell’archivio digitalizzato\nDialogo con l’autore\nDocenza e produzione di ricerca\nTalk. \nSabato 24 ottobre ore 9:00 \nDurata: 6 ore \nLuogo: Palermo\, Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, via Paolo Gili 4 \nVisita guidata a cura di Sandro Scalia \nPrenotazione obbligatoria: Sandro Scalia info@sandroscalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Triennale di Milano\n  \nSandro Scalia.  Santa Margherita Belice\, 2014 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 1990 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Pizzo Sella\, Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Foro Italico\, Palermo\, 2000 © dell'autore.
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SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #10 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Archivio CasaStudio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio CasaStudio nasce da un’iniziale collezione privata alimentata dal fascino e dall’amore che Laura Loi\, fotografa\, ha sempre nutrito per la fotografia familiare. L’Archivio prende forma in parallelo al progetto CasaStudio\, una ex tappezzeria riconvertita in residenza privata\, studio fotografico e piccolo atelier nel quale si svolgono iniziative sociali\, artistiche e didattiche rivolte ai suoi ospiti. L’Archivio (il contenuto) e CasaStudio (il contenitore) sono la naturale conseguenza di un percorso di studio e approfondimento intrapreso da Laura verso questo particolare genere fotografico. \nAd oggi\, Archivio CasaStudio conta oltre 70.000 fototipi: immagini recuperate da un inevitabile oblio\, una miscellanea che va dalla fine dell’800 fino agli anni 2000. Grazie alle continue acquisizioni e alle gentili donazioni\, l’Archivio è in costante crescita. \nwww.lauraloi.com/casastudio \nLA VISITA \nPresentazione dell’ Archivio CasaStudio: la nascita del progetto; le modalità di acquisizione e conservazione dei materiali; la sua missione. Breve excursus sulla fotografia familiare\, una storia individuale che diviene anche storia collettiva. L’importanza della memoria. La peculiarità della fotografia privata\, le sue innumerevoli interpretazioni e utilizzi. Valorizzazione e tutela. Il fascino delle immagini di scarto. \nEsposizione al pubblico di una selezione dei materiali d’archivio che gli ospiti potranno consultare e che offrirà uno spunto di discussione sulle trasformazioni e i mutamenti dell’epoca attraverso scorci fotografici di vita familiare e privata. Presentazione dei vari appuntamenti di CasaStudio e prossime iniziative in programma. \nSabato 24 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Sesto San Giovanni (MI)\, via Felice Cavallotti 182 \nVisita guidata a cura di Laura Loi\, curatrice e fondatrice del progetto CasaStudio \nPrenotazione obbligatoria: casastudio.182@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 4 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato\, bambina con pipa. Anni '50 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, il mio sogno. Anni '50/60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, uomo al finestrino del treno. Anni '60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, foto rubata. Anni '60 circa. © Archivio CasaStudio Autore non identificato\, ragazza in bicicletta. Anni 50' circa. © Archivio CasaStudio
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SUMMARY:Collezione ARFA - Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCollezione ARFA – Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica è un archivio fotografico privato con sede a Mantova\, dedicato allo studio e alla ricerca sulla fotografia analogica storica. Raccoglie circa 8.000 negativi su lastra di vetro e un centinaio di autochrome\, su cui svolge attività continuativa di conservazione\, digitalizzazione e catalogazione.\nPiù che a una vocazione territoriale\, la collezione guarda alla fotografia come oggetto di studio: alle tecniche e ai supporti dell’epoca analogica\, ai fondi d’autore e di documentazione\, al rapporto tra la matrice originale e l’immagine stampata. È censita nel progetto nazionale Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia (fotografia.italia). \nhttps://www.instagram.com/collezione_arfa/ \nLA VISITA \nCollezione ARFA presenta Costruire e rappresentare la modernità\, fotografie d’epoca tratte da due fondi della raccolta: un reportage della Coppa Schneider del 1913\, disputata nel Principato di Monaco e attribuito a Klaus Grein\, e la documentazione della SADE sugli impianti idroelettrici delle Alpi bellunesi. \nI due fondi mostrano come la fotografia abbia costruito l’immagine del progresso nella prima metà del Novecento: da un lato il volo dei primi idrovolanti nel 1913\, dall’altro i grandi cantieri idroelettrici in montagna una generazione più tardi. In dialogo con il tema della rassegna\, «Identità riflesse: la società attraverso la fotografia»\, la visita osserva come queste immagini siano state prodotte e scelte\, e cosa mostrano e cosa lasciano fuori.\nAccanto alle stampe sono esposti i negativi originali su lastra di vetro: il confronto tra la lastra e la stampa mostra come si passava dal negativo all’immagine finita\, e quanto lavoro manuale c’era dietro.\nCompletano l’esposizione due fotocamere da campo dell’epoca\, in legno e ottone\, con i loro chassis. Non sono gli apparecchi di questi scatti\, ma mostrano con quali strumenti si lavorava allora.\nLa visita è guidata da Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani\, curatori della collezione\, che racconteranno i due fondi\, il loro contesto storico e il lavoro di studio e digitalizzazione dell’archivio. \nCon il patrocinio del \n \n \nSabato 24 ottobre ore 17:30\nDomenica 25 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Mantova\, Vicolo Ospitale 2\, Palazzo del Mago \nVisita a cura di Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani \nPrenotazione facoltativa: cristma68@gmail.com – t. 3664172684 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, maestranze al lavoro in galleria durante la costruzione degli impianti idroelettrici. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Autore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, ponte in costruzione con centina lignea nella gola montana. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, meccanici accanto a un idrovolante da competizione\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, idrovolante da competizione e automobile d'epoca a terra\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA.
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SUMMARY:la Rossani - biblioTeca del Mediterraneo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca Rossani di Bari\, futura sede del Polo Bibliotecario Regionale\, custodisce un patrimonio documentario dedicato prevalentemente al cinema\, insieme a diversi fondi archivistici attualmente conservati presso la Teca del Mediterraneo e destinati a essere trasferiti nella nuova sede. \nhttps://biblioteche.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do \nLA VISITA \nNell’ambito di Archivi Aperti 2026 viene presentata la sezione fotografica del Fondo Laudadio\, composta da circa 30 fotografie dedicate al festival EuropaCinema\, svoltosi a Bari negli anni Ottanta. Saranno messi in mostra e accompagnati da approfondimento\, presentazioni e narrazioni\, i materiali fotografici contenuti all’interno del fondo. \nIn questa scheda è proposta a titolo esemplificativo\, la foto cult di EuropaCinema 88\, ecco la sua descrizione per mano dello stesso autore:\n«Si riconoscono: in piedi\, da sin.: Gianni Minervini (produttore)\, Ennio Morricone\, Ester De Miro d’Ajeta\, Danny Quinn\, Roberto Cicutto\, Emidio Greco\, il regista Tony Palmer\, Giuseppe Lanci\, Giuseppe Tornatore\, Suso Cecchi d’Amico\, Marcello Mastroianni\, Thomas Schuhly (prod. del “Barone di Munchausen” di Terry Gilliam). Accovacciati\, da sin.: Vanessa Redgrave\, Lynn Richardson (sua figlia)\, lo scrivente\, Assumpta Serna (protagonista di “Matador” di Almodòvar)\, Franco Nero\, Lea Massari\, il piccolò Totò di “Cinema Paradiso”\, Georgij Shengelaja.» \nSabato 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora (visita durata libera – nei giorni precedenti il 24 saranno organizzati a richiesta altri incontri sul tema della mostra) \nLuogo: Bari\, Parco Rossani presso ex caserma Rossani – Casa degli Archivi \nVisita a cura di Mauro Paolo Bruno \nPrenotazione obbligatoria: culturaeturismo.innovazione@regione.puglia.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nFelice Laudadio\, foto cult di EuropaCinema 88\,  Cinema Oriente\, Bari\, 1988. © Archivio La Rossani - BiblioTeca del Mediterraneo\, Bari - Fondo Felice Laudadio.
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SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Triennale di Milano\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
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LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
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SUMMARY:Collezione ARFA - Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCollezione ARFA – Analisi e Ricerca di Fotografia Analogica è un archivio fotografico privato con sede a Mantova\, dedicato allo studio e alla ricerca sulla fotografia analogica storica. Raccoglie circa 8.000 negativi su lastra di vetro e un centinaio di autochrome\, su cui svolge attività continuativa di conservazione\, digitalizzazione e catalogazione.\nPiù che a una vocazione territoriale\, la collezione guarda alla fotografia come oggetto di studio: alle tecniche e ai supporti dell’epoca analogica\, ai fondi d’autore e di documentazione\, al rapporto tra la matrice originale e l’immagine stampata. È censita nel progetto nazionale Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia (fotografia.italia). \nhttps://www.instagram.com/collezione_arfa/ \nLA VISITA \nCollezione ARFA presenta Costruire e rappresentare la modernità\, fotografie d’epoca tratte da due fondi della raccolta: un reportage della Coppa Schneider del 1913\, disputata nel Principato di Monaco e attribuito a Klaus Grein\, e la documentazione della SADE sugli impianti idroelettrici delle Alpi bellunesi. \nI due fondi mostrano come la fotografia abbia costruito l’immagine del progresso nella prima metà del Novecento: da un lato il volo dei primi idrovolanti nel 1913\, dall’altro i grandi cantieri idroelettrici in montagna una generazione più tardi. In dialogo con il tema della rassegna\, «Identità riflesse: la società attraverso la fotografia»\, la visita osserva come queste immagini siano state prodotte e scelte\, e cosa mostrano e cosa lasciano fuori.\nAccanto alle stampe sono esposti i negativi originali su lastra di vetro: il confronto tra la lastra e la stampa mostra come si passava dal negativo all’immagine finita\, e quanto lavoro manuale c’era dietro.\nCompletano l’esposizione due fotocamere da campo dell’epoca\, in legno e ottone\, con i loro chassis. Non sono gli apparecchi di questi scatti\, ma mostrano con quali strumenti si lavorava allora.\nLa visita è guidata da Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani\, curatori della collezione\, che racconteranno i due fondi\, il loro contesto storico e il lavoro di studio e digitalizzazione dell’archivio. \nCon il patrocinio del \n \n \nSabato 24 ottobre ore 17:30\nDomenica 25 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Mantova\, Vicolo Ospitale 2\, Palazzo del Mago \nVisita a cura di Cristiano Mantovani ed Emanuele Mantovani \nPrenotazione facoltativa: cristma68@gmail.com – t. 3664172684 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nAutore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, maestranze al lavoro in galleria durante la costruzione degli impianti idroelettrici. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Autore non identificato da documentazione SADE (Società Adriatica di Elettricità)\, ponte in costruzione con centina lignea nella gola montana. Alpi bellunesi (bacino del Cordevole)\, anni Trenta del Novecento. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, meccanici accanto a un idrovolante da competizione\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA. Klaus Grein (attribuito a)\, idrovolante da competizione e automobile d'epoca a terra\, Coppa Schneider. Principato di Monaco (Monte Carlo)\, 1913. © Collezione ARFA.
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LOCATION:Palazzo del Mago\, Vicolo Ospitale 2\, Mantova\, 46100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Visita guidata
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SUMMARY:Archivio Liquilab - Bottega di Memorie e Identità Giovanili
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLiquilab (ORS APS) è un Istituto di Cultura\, Arte e Inclusione Sociale – ONG UNESCO con sede a Tricase\, impegnato nell’identificazione\, nella ricerca\, nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Sud Salento. Attraverso ricerche sul campo\, progetti educativi\, iniziative artistiche e percorsi partecipativi\, coinvolge le comunità nella tutela delle memorie\, delle storie di vita e delle tradizioni\, promuovendo il dialogo tra generazioni. \nL’Archivio Liquilab è un archivio multimediale nato dalle ricerche avviate nel 2008\, che conserva interviste\, fotografie di famiglia\, documenti\, registrazioni audio e video e materiali etnografici. Riconosciuto dal Ministero della Cultura come archivio di interesse storico particolarmente importante\, rappresenta una preziosa risorsa per la ricerca\, la didattica e la valorizzazione della memoria collettiva. \nhttp://www.liquilab.it \nLA VISITA \nL’iniziativa intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli album fotografici di famiglia\, preziose testimonianze della memoria privata che\, nel loro insieme\, contribuiscono a ricostruire la storia collettiva delle comunità e dei territori. \nDurante l’attività\, i partecipanti saranno guidati in un percorso narrativo attraverso fotografie di famiglia appartenenti a donne salentine. Gli scatti prenderanno vita attraverso le voci delle protagoniste\, ascoltabili grazie alle interviste conservate nell’archivio\, che restituiscono ricordi\, esperienze e frammenti di vita. \nLe testimonianze saranno accompagnate da drammatizzazioni teatrali ispirate alle immagini e ai racconti\, creando un’esperienza immersiva che invita a riflettere sul valore della memoria\, sul ruolo delle donne nella trasmissione del patrimonio culturale e sull’importanza della fotografia come strumento di appartenenza e memoria collettiva. \nDomenica 25 ottobre ore 19:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Tricase (LE)\, piazza Dell’Abate 1  \nVisita guidata a cura di Ornella Ricchiuto \nPrenotazione facoltativa: infoliquilab@gmail.com  t. 3483467609 \nNumero di partecipanti: minimo 6\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nMatrimonio di Vincenza Troisio / Corteo nuziale\, Ugento\, 25 gennaio 1961\, © ORS APS - LIQUILAB / Archivio Liquilab - Bottega di Memorie e Identità Giovanili
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LOCATION:Liquilab\, Piazza Dell'Abate 1\, Tricase\, 73039\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
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