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SUMMARY:Archivio CasaStudio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio CasaStudio nasce da un’iniziale collezione privata alimentata dal fascino e dall’amore che Laura Loi\, fotografa\, ha sempre nutrito per la fotografia familiare.\nL’Archivio prende forma in parallelo al progetto CasaStudio\, una ex tappezzeria riconvertita in residenza privata\, studio fotografico e piccolo atelier nel quale si svolgono iniziative sociali\, artistiche e didattiche rivolte ai suoi ospiti. L’Archivio (il contenuto) e CasaStudio (il contenitore) sono la naturale conseguenza di un percorso di studio e approfondimento intrapreso da Laura verso questo particolare genere fotografico\, che l’ha portata a integrare il lavoro di fotografa con quello del riordino e della rigenerazione di archivi fotografici privati familiari. Ad oggi\, Archivio CasaStudio conta oltre 50.000 fototipi: immagini recuperate da un inevitabile oblio che vanno dagli ultimi anni dell’800 fino agli anni 2000. Grazie alle continue acquisizioni e alle gentili donazioni\, l’Archivio è in costante crescita. \nwww.lauraloi.com/casastudio \nLA VISITA \nPresentazione dell’Archivio CasaStudio: la nascita del progetto; le modalità di acquisizione e conservazione dei materiali; la sua crescita; la sua missione. Breve excursus sulla fotografia familiare intesa come storia individuale che diventa storia collettiva. L’importanza della memoria. La peculiarità della fotografia privata\, le sue innumerevoli interpretazioni e utilizzi. Valorizzazione e tutela. Il fascino delle immagini di scarto.\nEsposizione al pubblico di una piccola selezione dei materiali d’archivio.\nPresentazione dei vari appuntamenti di CasaStudio e prossime iniziative in programma. \nVenerdì 18 ottobre ore 17.30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Sesto San Giovanni (Milano)\, via Felice Cavallotti 182 \nVisita guidata a cura di Laura Loi\, curatrice e fondatrice del progetto CasaStudio \nPrenotazione obbligatoria: casastudio.182@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 4 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nBambina e monaca\, anni '50-'60 circa © Archivio CasaStudio Ritratto di bambina\, anni '30 © Archivio CasaStudio Area portuale non identificata. Provini stampe a contatto di negativi in celluloide\, primi del '900\, provenienza Francia © Archivio CasaStudio Locandina per Archivi Aperti © Archivio CasaStudio
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LOCATION:CasaStudio – Fotografia e Archivio\, via Felice Cavallotti 182\, Sesto San Giovanni (Milano)\, 20099\, Italia
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SUMMARY:Archivio Gabriele Croppi / Istituto Italiano di Fotografia (IIF) - TAU Visual #02 talk
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nGabriele Croppi (Domodossola\, 1974)  si diploma in Fotografia presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano (IIF). La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra fotografia ed altre arti\, come la pittura\, la letteratura\, il cinema e l’architettura. \nLa sua ricerca Metafisica del Paesaggio Urbano ha ricevuto numerosi premi internazionali fra cui l’I.P.A. (International Photography Awards 2012\, 2013 e 2014) ed il Golden Camera Awards (2013). \nVive in Italia a Milano lavorando nel settore dell’editoria\, del collezionismo fotografico\, e dedicandosi all’insegnamento presso l’Istituto Italiano di Fotografia. \nhttps://www.croppishop.com/new-york-series \nLA VISITA \nNel 2024 si festeggiano importanti anniversari: per Gabriele Croppi è il 25° anniversario di carriera ufficiale\, per l’Istituto Italiano di Fotografia (IIF) è il 30° anniversario della propria nascita.\nPer Archivi Aperti l’autore accompagnerà i partecipanti in un percorso di scoperta ed approfondimento del proprio archivio\, con particolare attenzione alla genesi del lavoro sulla Metafisica del Paesaggio Urbano; a seguire verrà presentata in anteprima l’edizione limitata del libro New York – Metafisica del Paesaggio Urbano (Sime books)\, accompagnato per l’occasione da una stampa inedita. \nL’evento si articola nei seguenti momenti: \nEvento #01: ore 17:30-18:30: visita guidata dell’archivio di Gabriele Croppi aperta al pubblico; \nEvento #02: ore 18:30-19:30: talk con Mariateresa Cerretelli attorno al libro ad edizione limitata New York – Metafisica del Paesaggio Urbano e a seguire firmacopie dell’autore Gabriele Croppi. \nMercoledì 16 ottobre ore 17:30 (visita)\, ore 18:30 (talk) \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF) \nVisita guidata a cura di Gabriele Croppi\, con la partecipazione di Maria Teresa Cerretelli \nPrenotazione obbligatoria: info@iifmilano.com\, 0258105598 \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: sì \nRoma © Gabriele Croppi Parigi © Gabriele Croppi Manhattan Bridge © Gabriele Croppi Londra © Gabriele Croppi Milano © Gabriele Croppi
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Chippendale Studio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nChippendale Studio è un progetto sull’immagine contemporanea fondato a Milano dal critico d’arte Luca Panaro\, ma è anche un archivio di Dummy Photobook\, quasi 200 libri d’artista\, pubblicazioni autoprodotte\, in copia unica e tiratura limitata\, realizzate dal 2014 ad oggi. Autori differenti\, appartenenti a diverse generazioni\, declinano le possibilità dell’immagine nella forma del libro. \nhttp://www.chippendalestudio.art/dummyphotobookarchive \nLA VISITA \nIn un’epoca così fortemente digitalizzata e segnata dalla sparizione dell’oggetto\, il libro fotografico si afferma paradossalmente come un’opportunità per molti artisti di collocare la propria ricerca in un ambito specifico. Durante la visita all’archivio saranno analizzate quelle pubblicazioni capaci di mettere a fuoco il rapporto virtuoso tra la fotografia e l’editoria\, inoltre\, una particolare attenzione verrà riservata all’importanza della divulgazione digitale e alla presenza del libro fotografico nelle principali piattaforme social. \nMercoledì 16 ottobre ore 18.30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Pietro da Bescapè 3 \nVisita guidata a cura di Luca Panaro \nPrenotazione obbligatoria: chippendalestudio@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nChippendale Studio © Chippendale Studio Chippendale Studio © Chippendale Studio Dummy Photobook © Chippendale Studio Dummy Photobook © Chippendale Studio Dummy Photobook © Chippendale Studio
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LOCATION:Chippendale Box\, Via Pietro da Bescapè 3\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Corrente Onlus - Archivio fotografico Ernesto Treccani
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl fondo è costituito da due nuclei di foto effettuate da Ernesto Treccani tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ‘60.\nUn primo nucleo di immagini (circa 1295) riguardano il paese di Melissa in Calabria che fu centro delle lotte bracciantili culminate con l’eccidio di braccianti nel 1949. A partire da questa data Treccani\, insieme ad altri intellettuali milanesi impegnati sul fronte delle lotte contadine\, si trasferisce periodicamente a Melissa per seguire e documentare la vita dei braccianti agricoli. Il lavoro di antropologia fotografica\, oltre a inquadrarsi nel dibattito artistico sul realismo che caratterizza gli anni ’50\, diventa fonte di ispirazione per l’opera pittorica dell’autore.\nUn secondo nucleo riguarda foto effettuate in ambito milanese\, immagini della città e in particolare della sua periferia\, dal quartiere Bovisa a Porta Volta\, delle persone che la abitano e degli spazi che la caratterizzano (circa 1200 immagini). \nhttps://www.fondazionecorrente.org/pagina-archivio/archivio-fotografico/ \nLA VISITA \nIl progetto di visita all’archivio fotografico di Ernesto Treccani prevede un’esperienza immersiva per scoprire il patrimonio visivo custodito. La visita inizia con un’introduzione alla storia dell’archivio\, seguita dalla visione di una video installazione delle fotografie accompagnata dalla presentazione del Conservatore che contestualizzerà il lavoro dell’artista. I partecipanti esploreranno poi le collezioni\, visionando i diversi supporti di conservazione\, le metodologie di catalogazione e digitalizzazione. \nMercoledì 16 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Carlo Porta 5  \nVisita guidata a cura di Deianira Amico \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionecorrente.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 35 \nOpzione visite scolastiche: sì\, possibilità di organizzare per le scuole una visita ad hoc il mattino \nErnesto Treccani\, Milano - Zona Bovisa - Stabilimenti industriali\, 1950 ca. © Fondazione Corrente
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LOCATION:Fondazione Corrente Onlus\, via Carlo Porta 5\, Milano\, 20121\, Italia
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SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, attualmente operante al terzo piano di Palazzo Gopcevich\, la Fototeca è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni della Regione. I beni fotografici narrano l’evoluzione della fotografia\, non solo da un punto di vista tecnico\, ma anche espressivo. Le immagini costituiscono preziose testimonianze sul patrimonio artistico\, urbanistico e paesaggistico\, sui grandi eventi storici\, sulle cerimonie pubbliche e private\, sulle trasformazioni dei costumi sociali dal 1840 ai giorni nostri. \nhttps://fototecatrieste.it/ \nLA VISITA \nPietro Spirito presenta il catalogo della mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953-54” a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nIl giornalista Pietro Spirito presenta il catalogo della mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953-54”\, che descrive il ricongiungimento di Trieste all’Italia nel periodo compreso tra il mese di ottobre 1953 e il mese di dicembre 1954. Intrecciata alla narrazione della quotidianità cittadina\, la mostra temporanea\, propone un lunario iconografico\, scandito in quindici mesi\, che documenta\, con straordinaria densità informativa\, i tragici giorni del novembre 1953 e l’effervescenza connessa al ritorno all’Italia del 1954.\nUn’accurata ricognizione dei fondi dei fotografi Ugo Borsatti\, Adriano de Rota\, Livio Amstici\, Gianni Anzalone\, dell’agenzia fotografica Giornalfoto\, conservati in Fototeca\, incrociata con lo studio di altre fonti documentali e bibliografiche coeve\, consente un’illustrazione puntuale dei grandi e piccoli eventi occorsi.\nLa straordinaria carrellata di giornali e immagini d’epoca restituisce l’operazione mediatica condotta a livello nazionale tesa ad esaltare il mito dell’italianità di Trieste.\nLa presenza in Fototeca di interi reportage consente di effettuare un confronto tra la ricchezza degli scatti dei servizi e la più scarna proposta dalla stampa. Dall’analisi traspare come non sempre la foto prescelta sia quella esteticamente migliore\, ma piuttosto quella in cui si ritiene che vi sia la migliore convergenza e univocità tra immagine e testo. \nMercoledì 16 ottobre ore 17:30* \n*E’ possibile concordare date e orari per visite guidate\, scrivendo a cmsafototeca@comune.trieste.it\, per gruppi non inferiori a 10 partecipanti \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 – mostra “Vola Colomba. Lunario triestino 1953_1954” \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte con la partecipazione di Pietro Spirito \nPrenotazione non necessaria per la presentazione \nNumero di partecipanti: massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLivio Amstici\, Fotografi in Piazza Unita\, 1953 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Foto Omnia di Ugo Borsatti\, Il bacio di Jim e Graziella\, 12 ottobre 1953 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Giornalfoto\, Arrivo profughi zona B\, 27 aprile 1954 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Adriano de Rota\, Neve in città\, gennaio 1954 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Adriano de Rota\, Il ritorno di Trieste all'Italia\, 26 ottobre 1954 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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LOCATION:Palazzo Gopcevich\, via Giacomo Rossini 4\, Trieste\, 34121
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SUMMARY:Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea - CDEC
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’archivio storico della Fondazione CDEC\, di cui il patrimonio fotografico – quantificato intorno ai 50.000 fototipi – è parte integrante\, raccoglie e conserva documentazione sulla storia degli ebrei in Italia dall’età dell’Emancipazione a oggi. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \nLA VISITA \nForma d’arte e documento storico\, la fotografia è un linguaggio che conserva un’immediata capacità narrativa. Partendo dalla presentazione di libri fotografici conservati nella Biblioteca/Archivio della Fondazione CDEC\, lo studioso Cesare Badini insieme a Daniela Scala illustreranno lo sguardo\, le opere\, il percorso artistico\, le scelte tipografiche e la storia personale di alcuni importanti fotografi ebrei. \nMartedì 15 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, Piazza Edmond J. Safra 1. Ritrovo all’ingresso della Biblioteca della Fondazione CDEC. \nIncontro a cura di Daniela Scala con la partecipazione di Cesare Badini \nPrenotazione obbligatoria: cdec@cdec.it \, 02 316338 \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nUna selezione di libri di fotografia della Biblioteca/Archivio della Fondazione CDEC di Milano Foto © Jasmine Ferrario Sardi Una selezione di libri di fotografia della Biblioteca/Archivio della Fondazione CDEC di Milano Foto © Jasmine Ferrario Sardi Esposizione di libri di fotografia della Biblioteca/Archivio della Fondazione CDEC di Milano Foto © Jasmine Ferrario Sardi Una selezione di libri di fotografia della Biblioteca/Archivio della Fondazione CDEC di Milano Foto © Jasmine Ferrario Sardi Esposizione di libri di fotografia della Biblioteca/Archivio della Fondazione CDEC di Milano Foto © Jasmine Ferrario Sardi
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LOCATION:Biblioteca della Fondazione CDEC\, Piazza Edmond J. Safra 1\, Milano\, 20125\, Italia
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SUMMARY:Archivio Fotogramma / De Bellis - AFIP International Associazione Fotografi Professionisti
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotogramma.\nL’archivio dell’agenzia Fotogramma raccoglie oltre 40 anni di storia milanese\, contando più di 2 milioni di immagini digitalizzate che raccontano gli avvenimenti più rilevanti della cronaca milanese e nazionale. \nArchivio De Bellis.\nL’agenzia Fotogramma da inizio anni 2000 ospita l’archivio storico De Bellis\, storica agenzia milanese legata al giornale l’Unità. Distribuisce un patrimonio di circa ventimila fotografie digitalizzate che raccontano a partire dal ’68 la scena politica di allora\, le contestazioni studentesche e gli anni di piombo. \nhttps://agenziafotogramma.it/archivi/ \nLA VISITA \nPresentazione di Fotogramma40 il libro celebrativo dei quarant’anni dell’agenzia. Visita alle box con le stampe vintage distribuite ai giornali fino agli anni 2000. Esempio di archiviazione in schedari e archiviazione online. \nLunedì 14 ottobre ore 18.30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Santa Rita da Cascia 74 (citofono Fotogramma\, interno cortile)  \nVisita guidata a cura di Stefano De Grandis e Mimmo Carulli \nPrenotazione facoltativa: fotogramma@agenziafotogramma.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nCopertina di "Fotogramma40" il libro celebrativo dei quarant'anni dell'agenzia © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis © Archivio Fotogramma / De Bellis
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LOCATION:Archivio Fotogramma\, via Santa Rita da Cascia 74\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio del cantiere della cattedrale (fine XIV secolo). Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. La Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nhttps://www.duomomilano.it/cultura-e-arte/archivio-e-biblioteca/ \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2024 abbiamo il piacere di presentare il lavoro di restauro appena concluso dei cosiddetti “Cartoni Nebbia”.\nSi tratta di un nucleo di stampe fotografiche realizzate con diverse tecniche da Osvaldo Lissoni tra il 1905 e il 1906\, per illustrare il volume intitolato “La scultura nel Duomo di Milano”: una monografia importantissima redatta da Ugo Nebbia\, che ancora oggi rappresenta un caposaldo per chiunque voglia approfondire la statuaria del Duomo di Milano. L’autore lavorò a stretto contatto con il fotografo Lissoni\, che immortalò tutte le tipologie scultoree della Cattedrale\, realizzando\, con l’aiuto della Fabbrica del Duomo\, una campagna fotografica ambiziosa e innovativa.\nPer Archivi Aperti 2024\, il personale dell’Archivio\, insieme alla dott.ssa Vincenza Petrilli della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e alla restauratrice dott.ssa Silvia Berselli\, racconterà la genesi del volume e l’attività di restauro condotta sul materiale fotografico. Seguirà una visita negli spazi della Biblioteca\, dove saranno esposti i cartoni appena restaurati. \nLunedì 14 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera con la partecipazione delle dottoresse Vincenza Petrilli\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia\, e Silvia Berselli\, restauratrice \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no
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LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
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SUMMARY:Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS)\, Regione Lombardia - Direzione Generale Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio di Etnografia e Storia Sociale promuove la conoscenza\, la conservazione\, la valorizzazione e la pubblica fruizione del patrimonio documentario visivo e sonoro\, relativo alla vita sociale\, alle tradizioni popolari\, alle trasformazioni socio-economiche e del paesaggio\, al lavoro\, alla letteratura e alla storia orale\, al canto e alla musica tradizionale del territorio lombardo con particolare attenzione ai beni etnoantropologici e al patrimonio culturale immateriale. Attraverso la metodologia etnografica e le acquisizioni di fondi documentari di interesse regionale e demoentnoantropologico\, è stata raccolta una importante documentazione sonora\, visiva e scritta che viene conservata\, catalogata e valorizzata e che costituisce un corpus\, in costante aggiornamento\, delle manifestazioni di cultura tradizionale presenti nel territorio regionale.\nIl patrimonio fotografico archiviato consta di oltre 1.000.000 di immagini storiche e contemporanee. \nhttps://aess.regione.lombardia.it/ \nLA VISITA \nPagine di Etnografia \n“Pagine di Etnografia” è il titolo dell’incontro proposto da AESS nella settimana degli Archivi Aperti 2024. AESS\, partecipa alla settimana aprendo il proprio archivio ai cittadini\, agli appassionati di fotografia\, agli studenti e alle scuole. L’incontro prevede una introduzione sulla storia e l’attività dell’archivio e un affondo sul tema trattato quest’anno nell’ambito della settimana Archivi Aperti. Saranno presentati al pubblico materiali e documentazione d’archivio inerente il tema della settimana e dell’incontro: i processi che\, anche nella fotografia storica d’autore\, portano a diversi esiti editoriali. \nLunedì 14 ottobre ore 14:30 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Piazza Città di Lombardia\, Palazzo Lombardia N4 (via Melchiorre Gioia)\, 1° piano \nVisita guidata a cura di Agostina Lavagnino\, Laura Losito\, Grazia Aldovini \nPrenotazione obbligatoria: grazia_aldovini@regione.lombardia.it  lise_begalli@regione.lombardia.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \n© Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Simone Magnolini © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi © Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia\, Fondo Scrocchi
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della Calabria - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Fondo Emilia Zinzi è stato donato nel 2017 all’Università della Calabria dagli eredi della studiosa\, Emilia Zinzi\, la storica dell’arte catanzarese (1921-2004). La sua gestione è stata quindi assegnata alla Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”.\nIl complesso documentario si articola in due fondi distinti: il fondo librario è costituito da materiali bibliografici a stampa (circa 4500 volumi\, 165 pubblicazioni seriali). Il fondo archivistico include\, a sua volta\, un sub-fondo documentale e un sub-fondo fotografico. Quest’ultimo è costituito da oltre 5200 fotografie\, 4600 diapositive\, 1600 negativi\, 200 cartoline\, 180 lucidi\, 12 vetri\, 10 VHS e 5 microfilm che documentano l’evoluzione di alcuni siti culturali calabresi tra gli anni Settanta e gli anni Novanta del Novecento.\nI materiali confluiti nell’Archivio Fotografico sono stati raccolti dalla storica dell’arte catanzarese (1921-2004) nell’arco della sua attività scientifica e documentando il patrimonio calabrese dall’antichità all’età contemporanea. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nL’editoria d’arte calabrese nelle carte dell’Archivio Emilia Zinzi \nIl percorso espositivo presenterà dei casi di studio che documenteranno alcune significative campagne fotografiche d’inventariazione del patrimonio storico-artistico calabrese oltre a un selezionato nucleo di mappe e di rilievi cartografici curati da Emilia Zinzi\, tra gli anni Cinquanta e Novanta del XX secolo\, per la redazione dei preziosi apparati iconografici inseriti in alcuni dei suoi più importanti lavori di ricerca sulla storia dell’arte del Mediterraneo e del Mezzogiorno. Tra questi\, Analisi storico-territoriale e pianificazione. Un’esperienza metodologica nel Sud d’Italia\, Rubbettino\, Soveria Mannelli 1997; I cistercensi in Calabria: presenze e memorie\, Rubbettino\, Soveria Mannelli 1999\, nonché l’edizione de Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie\, e nel Valdemone nell’anno 1783 posta in luce dalla Reale Accademia delle scienze e delle belle lettere di Napoli. Atlante\, curata da Zinzi nel 1990 ed edita per i tipi di Giuditta di Catanzaro. Nel corso delle visite ci si soffermerà tanto sulle tecniche fotografiche quanto sull’importanza del materiale visivo per lo storico dell’arte.\nIn questa occasione sarà altresì presentato\, presso la sala seminari della biblioteca di area umanistica “F.E. Fagiani” dell’Università della Calabria\, il supplemento speciale (XL\, n.s.) 2019 curato da Maria Saveria Ruga\, dal titolo Archivi fotografici\, storia dell’arte e tutela. Per Emilia Zinzi\, atti delle giornate internazionali di studio (Catanzaro\, Roccelletta di Borgia\, 25-26 marzo 2019)\, pubblicato sulla «Rivista Storica Calabrese» e realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Emilia Zinzi (1921-2004). Storia dell’arte\, tutela e valorizzazione dei beni culturali in Calabria\, promosso dall’Associazione Culturale Emilia Zinzi di Catanzaro\, finanziato dalla Regione Calabria e diretto dal 2018 da Giovanna Capitelli e Maria Saveria Ruga. \nLunedì 14 ottobre ore 9.00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Arcavacata di Rende (Cosenza)\, piazza Chiodo\, Università della Calabria\, 1° Blocco  \nVisita guidata a cura di Anna Teresa Crimi\, Francesca Rota\, Ilenia Falbo e Maria Saveria Ruga \nPrenotazione facoltativa: bau@unical.it\, specificando in oggetto ‘Archivi Aperti. Edizione 2024’ \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \n3.	Studio Moscariello\, Basilica di Santa Maria della Roccella a Roccelletta di Borgia\, 1961 circa\, gelatina ai sali d'argento © Archivio “Emilia Zinzi” 1.	Moscariello\, Luigina Tiengo durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina\, 1965 ca.\, stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi\, Archivio fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica © Archivio “Emilia Zinzi” © Archivio “Emilia Zinzi” Aldo Pinto\, Veduta del cortile del convento di San Domenico a Soriano Calabro con i marmi dell’antico assetto monumentale\, gelatina ai sali d'argento © Archivio “Emilia Zinzi” © Archivio “Emilia Zinzi”
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SUMMARY:Archivio Fotografico Lombardo con Afi - Archivio Fotografico Italiano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Lombardo nasce con la finalità prioritaria di testimoniare visivamente la storia e i vissuti\, non limitandosi al passato ma con un continuo sguardo al presente\, fornendo un valido contributo in merito a politica\, lavoro\, costume\, prosperità collettiva e ambiente.\nL’Assessorato alla Cultura della Città di Castellanza\, sensibile a queste tematiche e incline ad una tutela della memoria e dell’identità del territorio\, ha deciso di chiedere il supporto dell’Archivio Fotografico Italiano\, che da anni acquisisce e reperisce immagini per tale finalità. Il Comune di Castellanza ha dunque deliberato di istituire l’Archivio Fotografico Lombardo per tutelare\, diffondere\, studiare e comprendere la storia del territorio\, anche quella minore ma ricca di tradizioni e di storie.\nUn progetto che consiste in una sede operativa con attrezzature idonee\, tecniche e tecnologiche\, un sito dedicato\, operatori formati\, capacità di progettazione e di sviluppo\, avvio di contatti e di collaborazioni con fotografi\, storici\, studiosi\, studenti\, editori e realtà paritetiche.\nLa collezione attuale può contare su migliaia di immagini\, analogiche e digitali\, suddivise per luoghi e temi\, che tratteggiano una corposa visione d’insieme della Regione. L’Archivio è inoltre luogo di incontro dinamico\, di programmazione e didattica\, di formazione e ideazione di nuovi progetti e di specifiche campagne di documentazione\, di incontro tra generazioni\, di apprendimento e sapere\, di approfondimento culturale\, tecnologico e scientifico nel campo della digitalizzazione\, della conservazione\, della catalogazione\, della consulenza e della comunicazione.\nL’obiettivo dell’AFL\, quindi\, è di rendere l’Archivio un punto di riferimento aperto a ricercatori\, studiosi\, studenti\, editori\, appassionati e cittadini favorendo la partecipazione attiva e scambio di esperienze e di idee con le realtà del territorio. \nwww.archiviofotograficolombardo.it \nL’Archivio Fotografico Italiano dal 2006 è impegnato nella valorizzazione e diffusione della fotografia\, acquisendo fondi e tutelando raccolte e cartelle d’autore\, dal reportage al giornalismo\, dalla fotografia geografica al territorio italiano\, all’architettura\, dal ritratto al lavoro\, alla fotografia di ricerca e d’arte\, coprendo un periodo che va da fine ‘800 ai giorni nostri.\nCollabora con enti pubblici e privati\, archivi\, scuole e istituti\, con percorsi didattici pratici ed educativi\, occupandosi anche di stampa fine art\, analogica e digitale.\nOltre 50 volumi pubblicati\, con una attività al di fuori dei confini nazionali\, promuovendo gli autori della collezione.\nOrganizza il Festival Fotografico Europeo e varie rassegne a tema e partecipa dal 2005 ai RIP di Arles\, a Grenoble e Parigi e Photo Beijing\, con scambi artistici e culturali\, e a fiere d’arte. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it  \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti 2024 l’Archivio Fotografico Lombardo con l’Archivio Fotografico Italiano organizza l’evento Terre di Lombardia\, tre mostre fotografiche e le visite guidate con gli autori nel giorno inaugurale. \nLe mostre: \nElio Villa. Fotogiornalismo 1964-1982. Cronaca della Provincia \nGianni Maffi. Paesaggi d’acqua tra Milano e il Ticino \nRoberto Longhi. Roye\, Spirito libero \nAlle persone che prenoteranno un posto a sedere nella giornata inaugurale\, 13/10\, riceveranno in omaggio un libro fotografico sul territorio della collana Afi. \nLe mostre saranno visitabili dal 13/10/2024 al 03/11/2024\, sabato 15:30-18:30\, domenica 10-12\, 15-18:30. Ingresso libero \nDomenica 13 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Castellanza (Varese)\, via Don L. Testori 14\, Villa Pomini \nVisita guidata a cura di Claudio Argentiero / Afi con Elio Villa\, Gianni Maffi e Roberto Longhi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: no \nElio Villa\, Adriano Celentano e Dario Argento sul set del film Cinque Giornate\, 22 agosto 1973 Elio Villa\, Uxoricidio in Cascina\, Sulbiate\, 23 ottobre 1973 Gianni Maffi\, Rozzano-Burlagio Roberto Longoni\, Roye Terre di Lombardia\, 2024 © Afi
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SUMMARY:Fondo fotografico Adolfo Porry-Pastorel del Museo Civico di Bari
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nAdolfo Porry-Pastorel (1888-1960)\, particolarmente attivo dagli anni ’10 agli anni ’40\, offrì un nuovo modo di raccontare le storie del tempo e di guardare alle notizie. Il Fondo Porry-Pastorel rappresenta un segmento di grande valore del patrimonio culturale custodito presso il Museo Civico del Comune di Bari. L’intervento di restauro del Fondo\, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi e realizzato su progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia\, ha permesso di riscoprire l’importante lavoro del fotografo italiano. Il Fondo consta di 81 stampe tra le più antiche prodotte dal fotoreporter\, di grande formato e alla gelatina al bromuro d’argento\, eseguite per il «Giornale d’Italia» e divenute di proprietà del Comune di Bari a seguito dell’«Esposizione di guerra» del gennaio 1919 nei locali al piano terra del Teatro Margherita. \nLA VISITA \nConvegno ADOLFO PORRY–PASTOREL\, PADRE DEL FOTOGIORNALISMO ITALIANO. Il fondo ritrovato del Museo Civico di Bari \nPer Archivi Aperti 2024 la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia organizza un talk di alta divulgazione arricchito dalla proiezione di alcune delle stampe fotografiche restaurate. \nDomenica 13 ottobre ore 10:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia \nConvegno a cura di Simona Cicala e Elisa Travaglio \nPrenotazione obbligatoria: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 45 \nOpzione visite scolastiche: no \nStampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Pagina del «Giornale d’Italia» del 15 giugno 1915 con fotografie di Adolfo Porry-Pastorel © Museo Civico di Bari Stampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Stampa vintage di Adolfo Porry-Pastorel per il «Giornale d’Italia» © Museo Civico di Bari Pagina del «Giornale d’Italia» del 16 luglio 1915 con fotografie di Adolfo Porry-Pastorel © Museo Civico di Bari
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