BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Archivi Aperti - ECPv6.17.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Archivi Aperti
X-ORIGINAL-URL:https://www.archiviaperti.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Archivi Aperti
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000204-1792771200-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET) nasce nel 1926 e il suo Archivio storico (5 metri lineari) permette di ricostruirne la storia e l’attività scientifica.\nL’Archivio conserva anche cinque fondi fotografici costituiti da più di 2.500 lastre di vetro e alcuni album fotografici: 1) il fondo “Carlo Sesti” (ingegnere modenese)\, che illustra l’esperienza nel Congo belga fra Ottocento e Novecento; 2) il fondo “Giovanni Marro” (antropologo fondatore del Museo)\, che documenta gli interessi di ricerca dello scienziato e la sua partecipazione alla Missione Archeologica Italiana in Egitto (1913-1936); 3) il fondo “Clarence Bicknell” (naturalista inglese) che documenta la ricerca sulle incisioni rupestre della Valle delle Meraviglia in Francia (1905-1913); 4) il fondo “Carlo Vittorio Musso” (militare)\, con immagini dell’occupazione coloniale italiana in Somalia; 5) il fondo “Bororo”\, dedicato al gruppo etnico brasiliano dei Bororo. \nwww.museoantropologia.unito.it/archivio-storico \nLA VISITA \nEgitto antico/Egitto moderno: fotografia\, potere e rappresentazione \nL’iniziativa è rivolta a un pubblico adulto\, a partire dai 18 anni di età. \nL’attività si articolerà in due momenti: una prima parte di confronto guidato e una seconda parte laboratoriale.\nAccompagnati dai referenti del Museo e dell’Archivio\, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il patrimonio fotografico del MAET\, con particolare attenzione alla documentazione relativa all’esperienza degli studiosi – spesso anche fotografi – in Egitto al seguito della Missione Archeologica Italiana nella prima metà del Novecento. Il percorso prenderà in esame una selezione di lastre in vetro\, album fotografici e fotografie sciolte\, consultabili sia in formato originale sia attraverso riproduzioni digitali. \nLa prima parte dell’attività proporrà la visione delle immagini attraverso la ricostruzione di una tipica lezione del fondatore del Museo\, Giovanni Marro\, docente di Antropologia presso l’Università di Torino dal 1925 al 1946\, mediante la proiezione digitale delle diapositive originali da lui utilizzate. La lezione sarà riletta in chiave critica\, mettendo in evidenza alcune delle principali questioni etiche e storiografiche che attraversano questo patrimonio\, riflesso della società della prima metà del Novecento: la fotografia antropometrica nei contesti coloniali\, l’assenza di consenso (no consent)\, lo sguardo oggettivante e violento rivolto ai corpi degli operai impiegati negli scavi archeologici e le relazioni di potere che hanno determinato la produzione di tali immagini. L’obiettivo è favorire una riflessione sulla predominanza dello sguardo degli studiosi europei bianchi\, a fronte della sostanziale assenza delle voci e delle identità delle popolazioni locali\, e interrogarsi sulle implicazioni che questa eredità continua ad avere\, anche in relazione al diritto all’oblio e alla circolazione contemporanea delle immagini. \nLa seconda parte\, di carattere laboratoriale\, riprenderà questi temi in una prospettiva di decostruzione e rilettura critica dell’archivio. Suddivisi in piccoli gruppi\, i partecipanti potranno osservare direttamente i materiali originali e sviluppare una riflessione collettiva attraverso attività guidate su supporti cartacei. Il confronto con immagini contemporanee\, che ripropongono dinamiche di rappresentazione analoghe\, consentirà di mettere in relazione passato e presente e di realizzare un visual board condiviso come restituzione finale del percorso. \nVenerdì 23 ottobre ore 16.00 \nDurata: 2 ore  \nLuogo: Torino\, corso Massimo d’Azeglio 52\, Palazzo degli Istituti Anatomici (ritrovo davanti al portone di ingresso) \nAttività a cura di Funzionari della Sezione Sistema Museale dell’Università di Torino (Nadia Pugliese\, Erika Grasso\, Gianluigi Mangiapane) \nPrenotazione obbligatoria: museo.antropologia@unito.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nScavo archeologico nella necropoli settentrionale di Gebelein\, Egitto\, 1913-1914. Giovanni Marro\, positivo in vetro alla gelatina al bromuro d'argento\, 8\,5x10 cm\, Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET)
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-di-antropologia-ed-etnografia-delluniversita-di-torino-archivio-storico/
LOCATION:Palazzo degli Istituti Anatomici\, Corso Massimo d'Azeglio 52\, Torino\, 10126\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/ArchivioStorico_MAET_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico del Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Universit%C3%A0 di Torino":MAILTO:museo.antropologia@unito.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260928T134902Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260928T134902Z
UID:10000236-1792774800-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico della Compagnia di San Paolo \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nDall’aula all’ufficio.\nIdentità femminili tra Educatorio Duchessa Isabella e Istituto Bancario San Paolo di Torino. \nAttraverso le fotografie conservate nell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo\, il percorso racconta la costruzione e la trasformazione dell’identità femminile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. \nLe immagini delle allieve\, delle insegnanti e degli ambienti dell’Educatorio Duchessa Isabella sono poste in dialogo con quelle delle donne impiegate negli uffici dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dall’aula all’ufficio\, dal ritratto collettivo alla rappresentazione della lavoratrice\, la fotografia documenta il passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.\nDivise\, posture\, gesti e ambienti restituiscono modelli educativi\, codici di comportamento\, aspettative sociali e aspirazioni professionali. Le immagini mostrano come l’identità femminile fosse definita e regolata anche attraverso l’abbigliamento\, tanto negli spazi educativi quanto in quelli lavorativi.\nFotografie\, documenti e fascicoli personali permettono così di ricostruire le opportunità\, i limiti e le strategie attraverso cui le donne conquistarono progressivamente nuovi spazi nella formazione\, nel lavoro e nella vita pubblica. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Erika Salassa \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nJean David - Edmond Vallois successeur\, giardino e gruppo generale\, Educatorio Duchessa Isabella\, Torino 1912 © Archivio storico della Compagnia di San Paolo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-1563-per-larte-e-la-cultura-della-compagnia-di-san-paolo/
LOCATION:Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura\, Piazza Bernini 5\, Torino
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-storico-della-Compagnia-di-San-Paolo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000261-1792774800-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondo fotografico della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” \nLa Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari\, istituita il 12 luglio 1928\, conserva un importante patrimonio di arte pugliese dall’XI al XX secolo. Il percorso espositivo comprende una sezione medievale\, dipinti veneti provenienti da chiese del territorio\, opere pugliesi dei secoli XV-XVI\, dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secoli XVI-XVIII\, un prezioso nucleo di opere di Corrado Giaquinto e una raccolta di pittura moderna. \nIl patrimonio culturale si compone inoltre di un significativo fondo fotografico di cui spiccano le immagini di Nicola e Angelo De Mattia (1884) e Romualdo Moscioni (1891-1892)\, tra le prime campagne di documentazione dei monumenti pugliesi promosse dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’Elenco ufficiale degli edifici Monumentali e Moderni. \nLa Pinacoteca è da sempre impegnata nella promozione della cultura fotografica; è memorabile l’esposizione Viaggio in Italia (1984)\, ideata da Luigi Ghirri sotto la direzione di Pina Belli D’Elia. \nhttps://www.pinacotecabari.it/ \nLA VISITA \nL’evento è incentrato sulla conoscenza dell’impresa di Nicola e Angelo De Mattia\, compiuta nel 1884 su incarico del  Ministero della Pubblica Istruzione. Per la Puglia\, rappresenta il primo tentativo sistematico di documentazione fotografica del patrimonio architettonico regionale. \nLe immagini\, stampe e negativi\, colgono i monumenti più rappresentativi del romanico pugliese in Terra di Bari: la pietra calcarenitica scolpita a corredo dell’architettura quale emblema dell’identità regionale e nazionale. \nL’iniziativa prevede: la presentazione del restauro\, reso possibile grazie al finanziamento della Direzione Generale Archivi del MiC con la progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia; la presentazione del libro Romantico Romanico. L’impresa di Nicola e Angelo De Mattia in corso di pubblicazione e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC con la promozione della Fondazione Gianfranco Dioguardi. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Lungomare Nazario Sauro\, 27  – Palazzo della Provincia di Bari \nVisita guidata a cura di Micaela Paparella e Emma Lobalsamo \nPrenotazione obbligatoria: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it   t. 0805412420 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nAngelo De Mattia\, Prospetto del Duomo di Bitonto\, © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Angelo De Mattia\, Castel del Monte\, Andria (BT) ©  Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Nicola De Mattia\, Cattedrale di Trani (BT) © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari
URL:https://www.archiviaperti.it/event/pinacoteca-giaquinto-e-soprintendenza-archivistico-bibliografica-puglia/
LOCATION:Palazzo della Provincia di Bari – Pinacoteca “C. Giaquinto”\, Lungomare Nazario Sauro 27\, Bari\, 70121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Pinacoteca_Giaquinto_BA_02.jpg
ORGANIZER;CN="Fondo fotografico della Pinacoteca %E2%80%9CCorrado Giaquinto%E2%80%9D di Bari":MAILTO:pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260922T073516Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260922T073516Z
UID:10000202-1792774800-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Ezio Ferreri - TAU Visual #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nEzio Ferreri fotografa dagli anni Settanta del secolo scorso. Ha lavorato prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva: still life\, fotografia industriale\, architettura\, paesaggio. Parallelamente ha sviluppato progetti fotografici personali che hanno riguardato prevalentemente il rapporto tra le persone\, i luoghi\, la memoria e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ha insegnato fotografia in diverse accademie di belle arti in Italia. \nwww.ezioferreri.it \nLA VISITA \nDall’idea fotografica all’archivio. / Dall’archivio all’idea.\nDue modi diversi e complementari per far nascere un progetto. \nLa visita allo studio di Ezio Ferreri consentirà una esplorazione del suo archivio: dai progetti realizzati negli anni ’80 come “La ricchezza intelligente” e “Ville di Bagheria e dintorni” in cui le immagini esaltano le emergenze architettoniche di epoche siciliane splendide e storie di mecenati illuminati; oppure come nel progetto degli anni ’90 “Le pietre di Palermo”\, dove gli uomini non trovano accoglienza o ancora nei coevi “Teatri di Palermo” alcuni dei quali in stato di abbandono.\nDal 1998 al 2000 ha lavorato su un grande progetto: “I Fantasmi di Poggioreale” uno dei paesi colpiti dal terremoto del Belìce del 1968\, e affrontato con tre diversi linguaggi fotografici\, poi ripreso nel 2018 a cinquant’anni dal terremoto. È un viaggio tra i ruderi in cui il fotografo diviene archeologo e dove solo gli oggetti possono diventare testimoni di storie vissute.\nDal 2001 ha avviato un lavoro sulla Biennale di Venezia “Passaggi alla Biennale” vista come luogo di vertigini da sindrome Stendhaliana.\nDel 2009 è “Metropolis / São Paulo”\, un viaggio dentro una delle più popolate città al mondo. Ezio Ferreri utilizza due approcci concettuali ed esecutivi diversi. Alla visione della città\, concepita secondo i canoni classici della fotografia di architettura\, si accompagnano “i passi”\, realizzati senza inquadratura\, senza alcun controllo sulla ripresa.\nTale dualismo evidenzia le contraddizioni dell’architettura e degli individui in cerca della propria identità.\nDello stesso anno è “Berlin\, Side B”\, dove viene privilegiato un punto di osservazione inusuale fotografando sia i prospetti posteriori degli edifici\, rivelatori della vera essenza della città\, sia i contrasti di colore delle facciate\, sintomo della voglia dei berlinesi di uscire dal grigiore degli anni della guerra fredda.\n“Tabula rasa” è un’indagine fotografica sulle nuove periferie caratterizzate da edifici mai finiti. L’utilizzo del foro stenopeico su banco ottico è stato essenziale\, in questo caso\, per avere una restituzione fuori dal tempo. Il lavoro è stato esposto alla Biennale internazionale Manifesta 12 del 2018. Nel lavoro “Le Stanze”\, sull’idea fotografica di Ezio Ferreri\, sette scrittori e sette attori si incontrano costruendo storie di stanze ormai disabitate ma dove rimangono ancora le tracce di chi vi ha trascorso la propria esistenza.\nAltri progetti nascono invece dall’esplorazione dell’archivio\, dove\, negli anni si accumulano singole fotografie che\, insieme ad altre scattate in tempi e situazioni diverse\, acquistano nuovi significati per dar vita a nuove narrazioni.\nÈ il caso di “Tracce di giochi su antiche pietre”\, fotografie di bambini che giocano in strada in Sicilia\, dal 1970 al 2000; oppure “Visitors” immagini di un turismo invasivo e superficiale.\nÈ ancora dall’archivio che il fotografo trae l’idea per il progetto “In Sicilia. Cronache del Paesaggio ultimo” sul paesaggio siciliano\, multiforme e vario\, ma ormai giunto alla fine di una stagione e prossimo al definitivo sventramento e degrado.\nSe richiesto\, verrà fatta anche qualche rapida incursione sulla produzione professionale destinata alla comunicazione visiva.\nLa visita consentirà anche una riflessione sulla gestione di un archivio analogico (con formati dal 35 mm al grande formato) e digitale (dalle basse alle alte risoluzioni) ed alcune considerazioni sulla destinazione finale delle fotografie stampate. \nSabato 17 ottobre ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 (scuole)\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 (università/accademia)\nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Palermo\, via Catania 35\, Studio Ezio Ferreri \nVisita guidata a cura di Ezio Ferreri \nPrenotazione obbligatoria: Ezio Ferreri ferreri@ezioferreri.it 348 5831 790 \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreFondazione 3M\nEzio Ferreri\, Teatro Garibaldi\, dalla serie “Teatri di Palermo”\, 1995 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Quartiere Capo\, dalla serie “Tracce di giochi su antiche pietre”\, Palermo 1993 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Piazza Garraffello\, dalla serie “Le Pietre di Palermo”\, 1996 © dell'autore. Ezio Ferreri\, São Paulo\, 2009 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Montevago\, dal progetto “I Fantasmi del Belìce”\, 2018 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/ezio-ferreri-tau-visual-04/
LOCATION:Studio Ezio Ferreri\, via Catania 35\, Palermo\, 90141\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/EzioFerreri_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Ezio Ferreri":MAILTO:ferreri@ezioferreri.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000210-1792776600-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/veneranda-fabbrica-del-duomo-di-milano-identita-inaspettate-02/
LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/VenerandaFabbricadelDuomo_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260919T101426Z
CREATED:20260919T101426Z
LAST-MODIFIED:20260919T101426Z
UID:10000221-1792778400-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Regione Puglia - Biblioteca Bernardini di Lecce
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca Bernardini conserva al suo interno numerosi archivi di grande rilevanza. Alcuni costituiscono nuclei archivistici con identità autonoma\, come l’Archivio di Carmelo Bene\, il LAFLIS di Eugenio Barba e Julia Varley e dell’Odin Teatret e l’Archivio Savarese; altri\, pur di dimensioni più contenute\, rappresentano fondi archivistici di notevole valore storico e documentario\, anch’essi custoditi presso la biblioteca. \nhttps://bibliando.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do \nLA VISITA \nNell’ambito di Archivi Aperti 2026 saranno presentati i nuclei fotografici “Fototeca Franco” e “Fondo Cingolani”. Per la prima volta esposte\, le due raccolte saranno raccontate\, illustrate e accompagnate da interventi di presentazione. \nLa Fototeca Franco\, tornata recentemente consultabile dopo molti anni di indisponibilità\, è una raccolta di oltre 1.100 negativi\, di straordinaria importanza strategica. Realizzati dal celebre fotografo salentino\, capostipite di una dinastia di fotografi\, i negativi\, tutti dei primi del Novecento\, documentano la storia di un vasto territorio provinciale. Schedati circa trent’anni fa\, hanno costituito una fonte fondamentale per le prime pubblicazioni dedicate alla storia locale\, tra cui le guide Congedo e famosi libri di storia del territorio. \nIl Fondo Cingolani\, composto da 124 lastre fotografiche di formato “gigante”\, donate dagli eredi del fotografo\, offre invece un prezioso spaccato della vita popolare dei primi decenni del Novecento. \nVenerdì 23 ottobre ore 18.00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, piazzetta Carducci \nIncontro a cura di Sara Saracino \nPrenotazione obbligatoria: bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it | 0832 373576 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore non identificato\, alcuni esempi di materiali conservati nella Fototeca Franco\, Lecce\, s.d.  © Biblioteca Bernardini di Lecce - Regione Puglia
URL:https://www.archiviaperti.it/event/regione-puglia-biblioteca-bernardini-di-lecce/
LOCATION:Biblioteca Bernardini\, presso il convitto Palmieri\, piazzetta Carducci\, Lecce\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Biblioteca-Bernardini-Lecce.jpg
ORGANIZER;CN="Biblioteca Bernardini di Lecce":MAILTO:bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000262-1792778400-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico del Comune di Lecce e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSi tratta dell’archivio storico del Comune di Lecce\, quindi conserva tutti i documenti prodotti nell’ambito della propria attività istituzionale e relativi a procedure esaurite da oltre quarant’anni ma che proprio per questo raccontano\, a chi la sa leggere e guardare\, la vita del Comune aldilà del Municipio. \nDa giugno 2025\, ha sede all’interno dell’Ex Convento degli Agostiniani: un luogo di memoria aperto alla città\, dove passato e presente si incontrano. \nhttps://archiviostorico.comune.lecce.it \nLA VISITA \nVisita guidata alla mostra delle fotografie possedute dall’archivio\, descrizione dell’esempio qui pubblicato in apertura: \nFoto storica della fine degli anni trenta del secolo scorso\, del fotografo Rosario Carlino. La fotografia\, che coglie la scena di una classe di scolari di una scuola d’infanzia\, è stata scattata con una fotocamera a soffietto\, con pellicola 6×9\, stampa in bianco e nero\, su carta baritata. \nIl Cav. Rosario Carlino fotografo leccese (1896-1972)\, già attivo negli anni venti del novecento\, ebbe il suo primo studio in via Templari n. 14\, che era nato in precedenza nel 1878 aperto dai fotografi Barbieri. Rilevato nel 1905 dai fotografi Conte e Lazzaretti e successivamente da Rosario Carlino dove lavorava come apprendista. Lì si formò un altro importante fotografo leccese: Salvatore Starace. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, viale Michele De Pietro angolo viale Ugo Foscolo\n \nVisita guidata a cura di Valeria Dell’Anna\, Beatrice Vergallo e Alessandra Ciulla \nPrenotazione facoltativa: archivio.storico@comune.lecce.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nRosario Carlino\, giardino d'Infanzia\, Lecce fine anni trenta. © Archivio Storico del Comune di Lecce
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-del-comune-di-lecce-e-soprintendenza-archivistica-e-bibliografica-della-puglia/
LOCATION:Archivio Storico del Comune di Lecce\, viale Michele de Pietro (angolo via Ugo Foscolo)\, Lecce\, 73100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Archivio_Storico_Comune_di_Lecce_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico del Comune di Lecce":MAILTO:archivio.storico@comune.lecce.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000222-1792778400-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fototeca Nazionale FIAF di Torino - FIAF / G.R.I.N.
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Nazionale FIAF di Torino \nNel fondo della Fototeca Nazionale FIAF di Torino sono depositati circa 50.000 positivi\, tra stampe e diapositive oltre ad un numero non ancora definito di file digitali. Le prime acquisizioni risalgono alla fine degli anni Cinquanta. Il nucleo storico\, organizzato a partire dagli anni Settanta\, conserva soprattutto immagini di autori\, artisti e professionisti\, che hanno frequentato il mondo amatoriale. La sua caratteristica è la varietà del materiale raccolto. La datazione della maggior parte delle opere inizia dalla fine degli anni Quaranta ai giorni nostri.\nLa Fototeca accoglie vari fondi. Tra i più consistenti\, spiccano per completezza quelli relativi ai torinesi R. Prieri\, R. Fioravanti\, A. Cassera\, A. Cantamessa\, F. Gorgerino\, R. Muratori e P. P. Badoglio. Sono inoltre presenti opere di significativi autori della fotografia italiana\, quali Migliori\, Giacomelli\, Ferroni\, Bertoglio\, Robino\, Ghigo\, Lasalandra\, Cambi\, Ascolini\, Bolondi. Negli ultimi anni sono stati acquisiti\, grazie a donazioni di autori ed eredi\, fondi con le opere di due ex Presidenti della FIAF\, Michele Ghigo e Giorgio Tani\, il fondo del tenore Giuseppe Paganelli\, quello del fotografo professionista Gian Andrea Porro e alcuni fondi sia di autori non professionisti e di interessanti foto di famiglia.\nPer la settimana di Archivi Aperti\, il pubblico potrà entrare nel relativo sito per consultare le opere schedate. \nhttps://fiaf.archiui.com  \nLA VISITA \nQuest’anno la Fototeca Nazionale FIAF\, ha cambiato sede e viene proposta la visita guidata ai nuovi ambienti che la ospitano. Con l’occasione verrà illustrato il sistema adottato per ordinare le varie tipologie di opere conservate e verrà proposta al pubblico un’apposita mostra realizzata con materiale tratto dalle ultime donazioni.  In collaborazione con FIAF e G.R.I.N. \nAi partecipanti verrà offerto un amuse-bouche ispirato alla ricetta di un grande fotografo. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore circa \nLuogo: Torino\, FIAF\, Via Varaita 3 \nVisita guidata a cura di Claudio Pastrone\, direttore del Dipartimento Archivi della FIAF e di Barbara Bergaglio\, responsabile del progetto Archivi di Camera – Centro Italiano per la Fotografa\, vice direttore del Dipartimento Archivi della FIAF e docente di Storia della Fotografia e degli Archivi fotografici presso l’Università di Torino. \nPrenotazione obbligatoria: claudio.pastrone@fiaf.net  oppure 335277572 \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no\nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nStudio Ecclesia\, ritratto del tenore  Giuseppe Paganelli.  Pavia\, 1911 © FIAF Autore non identificato\, il tenore Giuseppe Paganelli nel ruolo di Fernand nell’opera 'La Favorita' di Gaetano Donizetti\, 1912 © FIAF
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-nazionale-fiaf-di-torino-fiaf-g-r-i-n/
LOCATION:FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche\, Via Varaita 3\, Torino\, 10126\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/FIAF-GRIN_ARCHIVI_TORINO_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T150000
DTSTAMP:20260924T145131Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260924T145131Z
UID:10000213-1792832400-1792854000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Sandro Scalia - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa ricerca di Sandro Scalia utilizza la fotografia come dispositivo critico per leggere le trasformazioni del territorio. Attraverso campagne fotografiche\, archivi\, pubblicazioni\, mostre e progetti interdisciplinari costruisce\, da oltre quarant’anni\, un atlante visivo delle relazioni tra città\, paesaggio e memoria. Attivo dagli anni Ottanta\, nel 1995 è tra i cinque autori premiati ai Rencontres de la Photographie di Arles e nel 1996 vince il Premio Portfolio a Modena Fotografia. Ha esposto alla Biennale di fotografia italiana di New York (2001) e alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2006 e 2025). È vincitore di Strategia Fotografia 2020 e 2023 del MiC. Ha realizzato importanti mostre in Italia e all’estero e pubblicato numerosi libri dedicati all’architettura\, al paesaggio e ai beni culturali. Dal 1998 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private. \nwww.sandroscalia.com \nLA VISITA \nArchivio Sandro Scalia \nVisione completa dei progetti realizzati (fotografie portfolio e originali mostre)\nPresentazione dei libri/progetti pubblicati\nPresentazione dell’archivio digitalizzato\nDialogo con l’autore\nDocenza e produzione di ricerca\nTalk. \nSabato 24 ottobre ore 9:00 \nDurata: 6 ore \nLuogo: Palermo\, Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, via Paolo Gili 4 \nVisita guidata a cura di Sandro Scalia \nPrenotazione obbligatoria: Sandro Scalia info@sandroscalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nSandro Scalia.  Santa Margherita Belice\, 2014 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 1990 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Pizzo Sella\, Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Foro Italico\, Palermo\, 2000 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/sandro-scalia-tau-visual/
LOCATION:Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, Via Paolo Gili 4\, Palermo\, 90134\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-Sandro-Scalia_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Sandro Scalia":MAILTO:info@sandroscalia.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T123000
DTSTAMP:20260922T075040Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260922T075040Z
UID:10000233-1792836000-1792845000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Paese - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Paese è un archivio fotografico di comunità nato a Tolfa con l’obiettivo di raccogliere\, conservare\, studiare e valorizzare il patrimonio fotografico del territorio\, trasformandolo in uno strumento di conoscenza\, partecipazione e costruzione della memoria collettiva.\nIl progetto parte dalla donazione dell’Archivio Giovanni Padroni. A partire da questo nucleo\, Archivio Paese si sviluppa attraverso un percorso che intreccia ricerca\, digitalizzazione\, catalogazione\, formazione\, attività con le scuole\, mostre\, eventi pubblici e il coinvolgimento attivo della cittadinanza\, promuovendo una riflessione condivisa sul valore delle immagini come bene comune.\nOspitato negli spazi del Polo Culturale di Tolfa\, Archivio Paese è un luogo aperto dedicato alla cura e alla condivisione della memoria fotografica locale\, con l’obiettivo di rendere il patrimonio accessibile anche attraverso il portale digitale. \nwww.archiviopaese.com \nLA VISITA \nA un anno dall’avvio del progetto\, Archivio Paese apre le proprie porte per raccontare come nasce e si costruisce un archivio fotografico di comunità.\nLa visita sarà guidata dai responsabili del progetto e accompagnerà i partecipanti all’interno degli spazi del Polo Culturale di Tolfa\, sede dell’archivio\, con una breve introduzione anche al Museo Civico Archeologico e alla Biblioteca Comunale\, realtà che condividono lo stesso luogo e fanno parte del sistema culturale del territorio.\nAttraverso fotografie originali\, materiali d’archivio\, documenti e immagini delle attività svolte\, verranno presentate le diverse fasi del progetto: dalla donazione dell’Archivio Giovanni Padroni alla digitalizzazione e catalogazione del patrimonio\, dai laboratori con le scuole ai percorsi di formazione\, dalle mostre agli eventi pubblici\, fino allo sviluppo del portale digitale. \nL’incontro offrirà l’occasione per conoscere il metodo di lavoro\, i partner e i professionisti coinvolti\, mostrando come un archivio possa diventare uno spazio di partecipazione\, ricerca e produzione culturale condivisa. \nSabato 24 ottobre ore 10:30 \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Tolfa (RM)\, Largo 15 Marzo 1799\, 1\, Museo Civico Archeologico di Tolfa. Polo Culturale di Tolfa\n \nIncontro con Alessandro Toscano – Direzione artistica e progettuale e Valentina Vannicola – Direzione artistica e progettuale \nPrenotazione facoltativa: info@archiviopaese.com \nNumero di partecipanti: minimo 11  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nDonna e due bambini sul set di un fotografo ambulante\, su fondale dipinto con aeroplano. Tolfa\, Rm. © Fondo Adriani Pubblico durante un comizio politico in Piazza Giacomo Matteotti. Tolfa\, Rm. © Fondo Antonio Finori La mietitura. Tolfa\, Rm. © Fondo Ettore Pierrettori Tre donne e un gruppo di bambini giocano a togliere la neve sull'uscio di casa\, mentre due di loro leggono una rivista. Tolfa\, Rm. © Fondo Anna Petrocchi Gruppo di ragazzi all’interno del castello della Rocca dei Frangipane. Tolfa\, Rm. © Fondo Ettore Pierrettori
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-paese-tau-visual/
LOCATION:Polo Culturale di Tolfa – Museo Civico Archeologico\, Largo XV Marzo 1799\, Tolfa\, RM\, 00059
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Archivio-Paese_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T183000
DTSTAMP:20260924T145355Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260924T145355Z
UID:10000255-1792861200-1792866600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Saglietti APS - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIvo Saglietti (Tolone\, 1948 – Genova 2023) nel corso della sua attività ha da sempre orientato il suo sguardo verso la parte più disagiata e sofferente dell’umanità\, percorrendo le strade di Paesi in situazioni di crisi e conflitto\, nel tentativo di comprenderne e raccontarne il destino. Sempre sorretto da un forte spirito etico\, i suoi reportage\, ampiamenti apprezzati in tutto il mondo (e che gli sono valsi più volte il World Press Photo Award)\, sono stati esposti in molte mostre in importanti sedi\, in Italia e all’estero.\nL’attuale titolare dell’archivio è Federico Montaldo\, che nel 2024 ha fondato l’Associazione di Promozione Sociale “Archivio Saglietti APS”\, ente del terzo settore\, con sede e Genova. L’Associazione ha per scopo di diffondere\, divulgare e fare conoscere l’opera fotografica di Ivo Saglietti\, così come la fotografia di reportage ispirata a valori di natura culturale e sociale\, tramite esposizioni\, incontri a tema\, presentazione di libri e workshop. \nwww.archiviosaglietti.it \nLA VISITA \nNella visita all’Archivio i partecipanti potranno visionare materiale fotografico su alcuni reportage realizzati da Ivo Saglietti in linea con il tema dell’iniziativa (America Latina\, Africa\, Balcani). Nell’ambito della visita\, il percorso umano e fotografico dell’autore sarà raccontato da Federico Montaldo\, titolare del suo archivio e curatore del libro biografico “Lo sguardo inquieto” (Postcart\, 2019). \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nSabato 24 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Genova\, via Venticinque Aprile 14/3 \nVisita guidata a cura di Federico Montaldo (Presidente Archivio) e Matteo Cavagnaro (Membro del Direttivo) \nPrenotazione obbligatoria: archiviosaglietti@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 8  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nIvo Saglietti\, profughi kosovari\, Kukes\, Albania 1999. © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, territori palestinesi occupati\, 2002. © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, compleanno di Pinochet\, Cile\, 1984. © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Kosovo\, 1999. © Archivio Saglietti
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-saglietti-tau-visual/
LOCATION:Archivio Saglietti APS\, Via XXV Aprile 14-3\, Genova\, 16123\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_Archivio-Saglietti_01.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T190000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000203-1792864800-1792868400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:la Rossani - biblioTeca del Mediterraneo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca Rossani di Bari\, futura sede del Polo Bibliotecario Regionale\, custodisce un patrimonio documentario dedicato prevalentemente al cinema\, insieme a diversi fondi archivistici attualmente conservati presso la Teca del Mediterraneo e destinati a essere trasferiti nella nuova sede. \nhttps://biblioteche.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do \nLA VISITA \nNell’ambito di Archivi Aperti 2026 viene presentata la sezione fotografica del Fondo Laudadio\, composta da circa 30 fotografie dedicate al festival EuropaCinema\, svoltosi a Bari negli anni Ottanta. Saranno messi in mostra e accompagnati da approfondimento\, presentazioni e narrazioni\, i materiali fotografici contenuti all’interno del fondo. \nIn questa scheda è proposta a titolo esemplificativo\, la foto cult di EuropaCinema 88\, ecco la sua descrizione per mano dello stesso autore:\n«Si riconoscono: in piedi\, da sin.: Gianni Minervini (produttore)\, Ennio Morricone\, Ester De Miro d’Ajeta\, Danny Quinn\, Roberto Cicutto\, Emidio Greco\, il regista Tony Palmer\, Giuseppe Lanci\, Giuseppe Tornatore\, Suso Cecchi d’Amico\, Marcello Mastroianni\, Thomas Schuhly (prod. del “Barone di Munchausen” di Terry Gilliam). Accovacciati\, da sin.: Vanessa Redgrave\, Lynn Richardson (sua figlia)\, lo scrivente\, Assumpta Serna (protagonista di “Matador” di Almodòvar)\, Franco Nero\, Lea Massari\, il piccolò Totò di “Cinema Paradiso”\, Georgij Shengelaja.» \nSabato 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora (visita durata libera – nei giorni precedenti il 24 saranno organizzati a richiesta altri incontri sul tema della mostra) \nLuogo: Bari\, Parco Rossani presso ex caserma Rossani – Casa degli Archivi \nVisita a cura di Mauro Paolo Bruno \nPrenotazione obbligatoria: culturaeturismo.innovazione@regione.puglia.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nFelice Laudadio\, foto cult di EuropaCinema 88\,  Cinema Oriente\, Bari\, 1988. © Archivio La Rossani - BiblioTeca del Mediterraneo\, Bari - Fondo Felice Laudadio.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/la-rossani-biblioteca-del-mediterraneo/
LOCATION:La Rossani – biblioTeca del Mediterraneo\, Parco Rossani\, Bari\, 70125\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/LaRossani_BIBLIOTECA_MEDITERRANEO_01.jpg
ORGANIZER;CN="La Rossani - biblioTeca del Mediterraneo":MAILTO:culturaeturismo.innovazione@regione.puglia.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T200000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000216-1792864800-1792872000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione 3M\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-biblioteca-pubblica-arcivescovile-a-de-leo-e-laboratorio-tasc-02/
LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Biblioteca-Pubblica-Arcivescovile-A_DeLeo_01.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR