BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Archivi Aperti - ECPv6.17.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.archiviaperti.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Archivi Aperti
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261020T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261020T193000
DTSTAMP:20260922T073143Z
CREATED:20260919T101533Z
LAST-MODIFIED:20260922T073143Z
UID:10000234-1792517400-1792524600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Gramsci - Archivio Plinio De Martiis fotoreporter
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Gramsci è un istituto culturale\, ente del Terzo settore\, con sede a Roma. Nata nel 1950\, conserva 225 fondi archivistici e oltre 220 mila volumi; dispone di una sala studio aperta al pubblico; promuove ricerche sulla storia politica\, sociale e culturale; organizza attività scientifiche e culturali in Italia e all’estero; pubblica volumi monografici\, raccolte di documenti\, riviste e serie editoriali; bandisce borse di studio e premi; svolge attività di formazione; collabora con omologhe istituzioni italiane e straniere. Nel corso dell’ultimo decennio ha realizzato vari progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del proprio patrimonio di immagini fotografiche consistente in oltre 100 mila documenti con attività di inventariazione\, digitalizzazione\, pubblicazione online in portali tematici\, esposizioni in mostre documentarie\, progettazione di libri fotografici e cataloghi. \nwww.fondazionegramsci.org \nLA VISITA \nPovertà e riscatto. Plinio De Martiis fotoreporter \nL’evento sarà dedicato all’archivio di Plinio de Martiis fotoreporter. De Martiis (Giulianova\, 1920 – Roma\, 2004) svolse l’attività di fotoreporter tra il 1951 e il 1954 per la stampa del Partito comunista italiano e della Cgil; diede vita alla cooperativa Fotografi Associati insieme a Caio Mario Garrubba\, Franco Pinna\, Nicola Sansone e Pablo Volta. L’archivio conserva negativi\, provini e stampe ora in corso di descrizione e digitalizzazione. Verrà proiettata una selezione di fotografie all’interno di 3 percorsi tematici. Durante la proiezione verranno proposti brani tratti da documenti di archivio e da periodici. \nI percorsi individuati sono: \n\nIl lavoro\nLe condizioni di vita\nLe lotte\n\nLunedì 20 ottobre ore 17:30 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Roma\, via Sebino 43a \nVisita guidata a cura di Cristiana Pipitone \nPrenotazione facoltativa: info@fondazionegramsci.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \nPlinio De Martiis. Operai delle Officine reggiane occupate\, 1 settembre 1951. © Fondazione Gramsci. Archivio Plinio De Martiis fotoreporter Plinio De Martiis. Trasportatori del legname durante l’alluvione della Val padana\, 12 novembre 1951 - 25 novembre 1951. © Fondazione Gramsci. Archivio Plinio De Martiis fotoreporter Plinio De Martiis. Donna all’esterno di una baracca\, Roma\, s.d. ©  Fondazione Gramsci. Archivio Plinio De Martiis fotoreporter
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-gramsci-archivio-plinio-de-martiis-fotoreporter/
LOCATION:Fondazione Gramsci\, via Sebino 43a\, Roma\, 00199\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Gramsci_PDM_N_0382_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261020T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261020T200000
DTSTAMP:20261005T084649Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20261005T084649Z
UID:10000214-1792521000-1792526400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Aldo Agnelli - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio personale di Aldo Agnelli conserva quarant’anni di lavoro fotografico del fotografo milanese\, attivo dagli anni Settanta. Parte consistente e significativa del suo lavoro è costituita da ritratti dei protagonisti della cultura italiana — scrittori\, poeti\, filosofi\, designer\, editori\, critici\, artisti — realizzati tra il 1980 e i primi anni Duemila. Molti di questi ritratti sono stati pubblicati dalla rivista Alfabeta\, punto di riferimento del dibattito culturale italiano di quegli anni. L’archivio comprende inoltre un corpus dedicato al teatro sperimentale italiano degli anni ’70 e ’80\, sfociato nel volume Oltre il Corpo (Tono Continuo\, 2024)\, a cura di Maria Vittoria Baravelli. Una ricerca coerente intorno al volto\, al corpo e al gesto come luoghi del pensiero: sulla scena\, nel ritratto\, nello spazio psicologico più intimo. \nwww.aldoagnelli.com \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti l’Archivio Aldo Agnelli propone un talk con esposizione/presentazione di una selezione di circa cinquanta ritratti realizzati da Aldo Agnelli tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila: volti della cultura italiana — tra gli altri Umberto Eco\, Gillo Dorfles\, Andrea Branzi\, Nanda Vigo\, Luigi Pintor\, Primo Moroni\, Giorgio Bocca\, Giulio Einaudi\, Arnaldo Pomodoro\, Giovanni Raboni\, Gianni Vattimo — colti non nell’evento pubblico ma in una dimensione più personale e psicologica. Le stampe in bianco e nero o in polaroid restituiscono l’autoritratto collettivo di una generazione intellettuale che ha costruito pubblicamente l’identità culturale dell’Italia contemporanea.\nIl talk\, condotto da Cristina Grubas con Aldo Agnelli\, ripercorre le motivazioni e il metodo di questa ricerca fotografica: come nasce un archivio\, come si sceglie chi fotografare\, cosa rimane nel tempo di uno sguardo su un mondo — quello degli intellettuali — che nel frattempo si è profondamente trasformato. In dialogo diretto con il tema di Archivi Aperti 2026 Identità riflesse: la Società attraverso la Fotografia\, l’incontro propone una domanda: «cosa ci racconta e cosa conserva la memoria visiva della società?» \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nMartedì 20 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, piazza della chiesa di S. Angelo\, Teatro Angelicum\, Sala San Bernardino\, ingresso da via R. Bertoni 5 B \nVisita guidata a cura di Aldo Agnelli (fotografo\, autore dell’archivio) e Cristina Grubas (produzione) \nPrenotazione facoltativa: Aldo Agnelli  aldo@aldoagnelli.com e Cristina Grubas cristina.grubas@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nAldo Agnelli\, Sandro Veronesi al Salone del Libro di Torino\, progetto-Scatto Unico Polaroid 20x25\, Torino\, 1988. © Aldo Agnelli Aldo Agnelli\, Nanda Vigo a Milano Poesia\, edizione alla Rotonda della Besana\, progetto-10 Scatti in BW 120 6x7\, Milano\, 1988. © Aldo Agnelli Aldo Agnelli\, Luigi Pintor al Salone del Libro di Torino\, progetto-Scatto Unico Polaroid 20x25\, Torino\, 1988. © Aldo Agnelli Aldo Agnelli\, Andrea Branzi\, progetto-poltrona Bonacina con interpreti del design\, Milano\, 2002. © Aldo Agnelli Aldo Agnelli\, Francesca Sanvitale al Salone del Libro di Torino\, progetto-Scatto Unico Polaroid 20x25\, Torino\, 1988. © Aldo Agnelli
URL:https://www.archiviaperti.it/event/aldo-agnelli-tau-visual/
LOCATION:Teatro Angelicum\, piazza Sant'Angelo\, Milano\, 20121
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-Aldo-Agnelli_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Aldo Agnelli":MAILTO:info@aldoagnelli.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T110000
DTSTAMP:20260919T101610Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260919T101610Z
UID:10000275-1792576800-1792580400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #05
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-05/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T120000
DTSTAMP:20260922T073831Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260922T073831Z
UID:10000200-1792576800-1792584000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Ezio Ferreri - TAU Visual #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nEzio Ferreri fotografa dagli anni Settanta del secolo scorso. Ha lavorato prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva: still life\, fotografia industriale\, architettura\, paesaggio. Parallelamente ha sviluppato progetti fotografici personali che hanno riguardato prevalentemente il rapporto tra le persone\, i luoghi\, la memoria e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ha insegnato fotografia in diverse accademie di belle arti in Italia. \nwww.ezioferreri.it \nLA VISITA \nDall’idea fotografica all’archivio. / Dall’archivio all’idea.\nDue modi diversi e complementari per far nascere un progetto. \nLa visita allo studio di Ezio Ferreri consentirà una esplorazione del suo archivio: dai progetti realizzati negli anni ’80 come “La ricchezza intelligente” e “Ville di Bagheria e dintorni” in cui le immagini esaltano le emergenze architettoniche di epoche siciliane splendide e storie di mecenati illuminati; oppure come nel progetto degli anni ’90 “Le pietre di Palermo”\, dove gli uomini non trovano accoglienza o ancora nei coevi “Teatri di Palermo” alcuni dei quali in stato di abbandono.\nDal 1998 al 2000 ha lavorato su un grande progetto: “I Fantasmi di Poggioreale” uno dei paesi colpiti dal terremoto del Belìce del 1968\, e affrontato con tre diversi linguaggi fotografici\, poi ripreso nel 2018 a cinquant’anni dal terremoto. È un viaggio tra i ruderi in cui il fotografo diviene archeologo e dove solo gli oggetti possono diventare testimoni di storie vissute.\nDal 2001 ha avviato un lavoro sulla Biennale di Venezia “Passaggi alla Biennale” vista come luogo di vertigini da sindrome Stendhaliana.\nDel 2009 è “Metropolis / São Paulo”\, un viaggio dentro una delle più popolate città al mondo. Ezio Ferreri utilizza due approcci concettuali ed esecutivi diversi. Alla visione della città\, concepita secondo i canoni classici della fotografia di architettura\, si accompagnano “i passi”\, realizzati senza inquadratura\, senza alcun controllo sulla ripresa.\nTale dualismo evidenzia le contraddizioni dell’architettura e degli individui in cerca della propria identità.\nDello stesso anno è “Berlin\, Side B”\, dove viene privilegiato un punto di osservazione inusuale fotografando sia i prospetti posteriori degli edifici\, rivelatori della vera essenza della città\, sia i contrasti di colore delle facciate\, sintomo della voglia dei berlinesi di uscire dal grigiore degli anni della guerra fredda.\n“Tabula rasa” è un’indagine fotografica sulle nuove periferie caratterizzate da edifici mai finiti. L’utilizzo del foro stenopeico su banco ottico è stato essenziale\, in questo caso\, per avere una restituzione fuori dal tempo. Il lavoro è stato esposto alla Biennale internazionale Manifesta 12 del 2018. Nel lavoro “Le Stanze”\, sull’idea fotografica di Ezio Ferreri\, sette scrittori e sette attori si incontrano costruendo storie di stanze ormai disabitate ma dove rimangono ancora le tracce di chi vi ha trascorso la propria esistenza.\nAltri progetti nascono invece dall’esplorazione dell’archivio\, dove\, negli anni si accumulano singole fotografie che\, insieme ad altre scattate in tempi e situazioni diverse\, acquistano nuovi significati per dar vita a nuove narrazioni.\nÈ il caso di “Tracce di giochi su antiche pietre”\, fotografie di bambini che giocano in strada in Sicilia\, dal 1970 al 2000; oppure “Visitors” immagini di un turismo invasivo e superficiale.\nÈ ancora dall’archivio che il fotografo trae l’idea per il progetto “In Sicilia. Cronache del Paesaggio ultimo” sul paesaggio siciliano\, multiforme e vario\, ma ormai giunto alla fine di una stagione e prossimo al definitivo sventramento e degrado.\nSe richiesto\, verrà fatta anche qualche rapida incursione sulla produzione professionale destinata alla comunicazione visiva.\nLa visita consentirà anche una riflessione sulla gestione di un archivio analogico (con formati dal 35 mm al grande formato) e digitale (dalle basse alle alte risoluzioni) ed alcune considerazioni sulla destinazione finale delle fotografie stampate. \nSabato 17 ottobre ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 (scuole)\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 (università/accademia)\nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Palermo\, via Catania 35\, Studio Ezio Ferreri \nVisita guidata a cura di Ezio Ferreri \nPrenotazione obbligatoria: Ezio Ferreri ferreri@ezioferreri.it 348 5831 790 \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\nEzio Ferreri\, Teatro Garibaldi\, dalla serie “Teatri di Palermo”\, 1995 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Quartiere Capo\, dalla serie “Tracce di giochi su antiche pietre”\, Palermo 1993 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Piazza Garraffello\, dalla serie “Le Pietre di Palermo”\, 1996 © dell'autore. Ezio Ferreri\, São Paulo\, 2009 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Montevago\, dal progetto “I Fantasmi del Belìce”\, 2018 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/ezio-ferreri-tau-visual-02/
LOCATION:Studio Ezio Ferreri\, via Catania 35\, Palermo\, 90141\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/EzioFerreri_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Ezio Ferreri":MAILTO:ferreri@ezioferreri.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T120000
DTSTAMP:20260919T101610Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260919T101610Z
UID:10000276-1792580400-1792584000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #06
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-06/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T183000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000212-1792596600-1792607400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Studio ArtFoto-Tagliapietra di Padova - TAU Visual #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArTeam ETS si occupa sia di progetti artistici e culturali\, sia della conservazione e valorizzazione degli ultimi archivi fotografici analogici esistenti nell’area padovana.\nL’Archivio ArtFoto-Tagliapietra è composto da oltre 240.000 negative di fototessere anonime\, tutte numerate e ritoccate\, a cui si sommano circa 30.000 negative di ritratti e altre fotografie. L’origine si deve agli omonimi studi fotografici\, che si sono succeduti nella stessa sede per oltre 60 anni\, fino alla fine del ‘900. \nwww.arteam.it | www.1000facce.it \nLA VISITA \nIl Quaderno dei Ritrovati\, un progetto di restituzione della memoria \nNel gennaio 2026\, in collaborazione con il Comune di Padova\, è stata realizzata la mostra Mille facce di una città\, nell’ambito della quale è nato il progetto “Quaderno dei Ritrovati”\, che consiste nella restituzione dell’identità a negative di ritratti di persone altrimenti anonime.\nPuò partecipare chiunque conservi\, nel proprio album di famiglia\, una fotografia realizzata dallo studio ArtFoto-Tagliapietra. Ogni ritratto identificato contribuirà alla realizzazione di una piccola pubblicazione – una sorta di album di famiglia condiviso – che raccoglierà tutte le persone ritrovate.\nIl programma prevede un incontro pubblico durante il quale sarà presentato un breve resoconto sullo stato di avanzamento del progetto condiviso\, nato in occasione della mostra fotografica padovana. Sarà un’occasione unica per osservare da vicino le negative originali finora ritrovate. Infatti\, grazie ai numerosi visitatori che hanno portato vecchie fotografie o anche soltanto il numero timbrato sul retro delle stampe\, è già possibile restituire un’identità a centinaia di negative di ritratti.\nQuesta ampia partecipazione\, che ha superato ogni aspettativa\, ha reso necessaria un’evoluzione del progetto editoriale originario\, trasformandolo in un’iniziativa strutturata e replicabile nel tempo\, le cui caratteristiche saranno illustrate nel corso dell’incontro.\nAl termine della presentazione\, i responsabili del progetto saranno a disposizione del pubblico per dialogare col pubblico\, e sarà nuovamente possibile aderire al progetto presentando nuove proposte di identificazione. \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nSabato 17 ottobre ore 15:30\nMercoledì 21 ottobre ore 15:30 \nDurata: 3 ore \nLuogo: Padova\,  via Altinate 71 – Centro Culturale Altinate/San Gaetano \nEvento a cura di Richard Khoury e Maria Letizia Gabriele di ArTeam ETS\, con il patrocinio del Comune di Padova \nPrenotazione facoltativa: arteam.ets@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo: fino a esaurimento posti \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\nArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra. Padova\, 2026 © dell'autore. Richard Khoury\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, conservato in circa 900 scatole e l'apparecchio fotografico FATIF in uso dagli anni '60. Padova\, piazza Cavour\, 15 gennaio - 15 marzo 2026 © Richard Khoury / ArTeam ETS ArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, composizione di negative per la mostra "1000 facce di una città" Padova\, Piazza Cavour 15 gennaio - 15 marzo 2026 © dell'autore. ArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, composizione di ritratti femminili anni '60 per la mostra "1000 facce di una città". Padova\, Piazza Cavour 15 gennaio - 15 marzo 2026 © dell'autore. ArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, composizione di ritratti di bambini anni '50 - '60 per la mostra "1000 facce di una città". Padova\, Piazza Cavour 15 gennaio - 15 marzo 2026 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-studio-artfoto-tagliapietra-di-padova-tau-visual-02/
LOCATION:Centro Culturale Altinate-San Gaetano\, Spazio 35\, Via Altinate 71\, Padova\, 35121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/ArtFoto-Tagliapietra_03.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra di Padova":MAILTO:info@arteam.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T170000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000277-1792598400-1792602000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #07
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-07/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T180000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000278-1792602000-1792605600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #08
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-08/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T190000
DTSTAMP:20260928T063744Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260928T063744Z
UID:10000245-1792602000-1792609200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia è un ufficio periferico del Ministero della Cultura (MiC) diretto e coordinato funzionalmente dalla Direzione generale Archivi e dalla Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali.\nCompiti primari sono la tutela\, la vigilanza e la valorizzazione\, nell’ambito regionale della Puglia\, su una grande varietà di complessi documentari e librari di interesse storico di enti pubblici territoriali e non\, oltre che privati.\nIl regolamento del Ministero\, attribuisce alla Soprintendenza il compito di promuovere la conoscenza e la fruizione degli archivi e di sottoscrivere\, secondo gli indirizzi generali impartiti dalla direzione generale centrale competente\, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca per fini di tutela e di valorizzazione. \nhttps://sab-puglia.cultura.gov.it/home \nLA VISITA \nTalk con esperti del settore ed esposizione fotografica \nL’evento è incentrato su un viaggio visivo nella penisola salentina di primo Novecento che\, attraverso una selezione di immagini d’archivio\, restituisce la condizione del lavoro femminile nelle filiere tessili e di tabacco.\nIl focus è la fotografia sociale e la donna tra emancipazione e sfruttamento. Dal confronto di archivi e raccolte fotografiche del territorio – dedicati alle tessitrici e alle tabacchine – l’incontro esplora come l’obiettivo fotografico abbia documentato\, amplificato o talvolta mascherato le disuguaglianze di classe e di genere. Non una semplice rassegna storica\, ma una vera e propria decodifica del linguaggio fotografico dell’epoca: dalle geometrie di controllo dei grandi magazzini di tabacco all’intimità domestica del telaio\, fino ai primi scatti di rivendicazione politica e sindacale. \nLa Soprintendenza Archivistica Bibliografica della Puglia in collaborazione con il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce svolgerà due attività in parallelo: \nTALK: La fotografia sociale come fonte per la storia femminile\nSaluti istituzionali\nMarco Giacomo Bascapè \, Soprintendente SAB Puglia\nLuigi De Luca\, Direttore del Museo Castromediano di Lecce\nAnna Lucia Tempesta\, Curatrice del Museo Castromediano di Lecce\nIntroduce e coordina\nSimona Cicala\, funzionaria restauratrice e conservatrice SAB Puglia\nIntervengono\nGiovanna Bino\, ispettrice onoraria SAB Puglia\nRaffaella Biscioni\, prof.ssa Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”\nMaria Giovanna Mancini\, prof.ssa Università degli studi di Bari “Aldo Moro” \nESPOSIZIONE FOTOGRAFICA: TRAME di filo e tabacco. Donne\, lavoro e disuguaglianza nel Salento del primo Novecento\nUna selezione di fotografie provenienti da diversi archivi e contesti del territorio. \n\nMercoledì 21 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bari\, Strada Sagges 3\, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia \nPrenotazione facoltativa: sab-puglia.info@cultura.gov.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\nAutore non identificato\, le lavoratrici del tabacco all’ingresso dell’ex tabacchificio “Il Pisello” di Francesco e Giuseppe Bozzi Colonna. Contrada Pisello\, tra Lecce e Monteroni (LE)\, prima metà XX sec. © Archivio privato Bozzi Colonna. Foto concessa liberamente dalla Famiglia Bozzi Colonna. Autore non identificato\, le imballatrici\, la maestra e Mario Bozzi Colonna. Ex tabacchificio “Il Pisello”. Contrada Pisello\, tra Lecce e Monteroni (LE)\, prima metà XX sec. © Archivio privato Bozzi Colonna. Foto concessa liberamente dalla Famiglia Bozzi Colonna. Autore non identificato\, Mario Bozzi Colonna con le lavoranti durante la visita degli ispettori della direzione compartimentale per le coltivazioni dei tabacchi presso l’ex tabacchificio “Il Pisello”. Contrada Pisello\, tra Lecce e Monteroni (LE)\, prima metà XX sec. © Archivio privato Bozzi Colonna. Foto concessa liberamente dalla Famiglia Bozzi Colonna.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/soprintendenza-archivistica-e-bibliografica-della-puglia/
LOCATION:Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia\, Strada Sagges 3\, Bari\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/SABP_Archivio-Bozzi_D7407941-2_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T183000
DTSTAMP:20260924T071224Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260924T071224Z
UID:10000230-1792603800-1792607400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte di Trieste\, costituita nel 1908 e oggi collocata al terzo piano di Palazzo Gopcevich\, custodisce circa 3.700.000 beni fotografici\, tra dagherrotipi\, positivi\, negativi\, lastre\, album e foto digitali. I beni fotografici narrano l’evoluzione della fotografia\, non solo da un punto di vista tecnico\, ma anche espressivo. I beni documentano principalmente l’evoluzione della città e del suo territorio\, i mutamenti del paesaggio\, della società e delle istituzioni\, sulle cerimonie pubbliche e private\, sulle trasformazioni dei costumi sociali dal 1840 ai giorni nostri. \nhttps://fototecatrieste.it/ \nLA VISITA \nLa visita ai depositi della Fototeca\, normalmente non accessibili al pubblico\, offrirà l’opportunità di conoscere da vicino le attività di conservazione\, catalogazione e valorizzazione del patrimonio fotografico. Sarà l’occasione per scoprire come un archivio non sia soltanto un luogo di custodia\, ma uno spazio di ricerca in cui la memoria viene costantemente studiata\, interpretata\, organizzata e resa accessibile. \nAttraverso una selezione di materiali originali provenienti da alcuni dei principali fondi della Fototeca – dallo Studio fotografico Zanutto agli album di famiglia del Fondo Pepeu\, fino al Fondo Quarantotto – il percorso metterà in luce il ruolo della fotografia quale testimonianza della vita privata e pubblica e strumento di costruzione delle identità individuali e collettive nella Trieste tra Otto e Novecento. \nLa visita offrirà inoltre l’occasione per riflettere sul valore culturale degli archivi fotografici e sull’importanza delle pratiche di conservazione\, descrizione e studio nella trasmissione del patrimonio visivo e nella costruzione delle narrazioni storiche che le immagini continuano a generare. \nMercoledì 21 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Trieste\, via Rossini 4\, Palazzo Gopcevich \nVisita guidata a cura di: Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nPrenotazione: obbligatoria cmsafototeca@comune.trieste.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: sì \nTassotto&Max\, Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte Trieste\, 2023 © degli autori Sebastianutti & Benque\, Francesco de Reya\, 21.04.1890 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte Trieste Marzocchini\, Mino Zanutto\, Livorno\, 1863 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte Trieste Fotografo non identificato\, volontari irredenti a Venezia\, 25.10.1915 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte Trieste
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-dei-civici-musei-di-storia-ed-arte-trieste-2026/
LOCATION:Palazzo Gopcevich\, via Giacomo Rossini 4\, Trieste\, 34121
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fototeca-dei-Civici-Musei-di-Storia-ed-Arte-Trieste_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T190000
DTSTAMP:20260919T101426Z
CREATED:20260919T101426Z
LAST-MODIFIED:20260919T101426Z
UID:10000228-1792603800-1792609200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Fondazione Alinari per la Fotografia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Giuliano Briganti \nLa Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti\, intitolata al celebre storico dell’arte del Novecento è stata acquisita dal Comune di Siena nel 1998. Oggi conserva circa 40.000 volumi e 150.000 fotografie. La biblioteca è specializzata in storia dell’arte e comprende rare edizioni dal XVI al XVIII secolo; la fototeca documenta soprattutto la pittura italiana ed europea tra il XIV e il XVIII secolo. Essa è situata all’interno del Santa Maria della Scala\, antico ospedale medievale nato alla fine del XII secolo dedito all’accoglienza di pellegrini\, viandanti\, malati\, poveri e bambini abbandonati. Con la cessazione delle attività sanitarie l’Antico Ospedale Santa Maria della Scala è stato trasformato in un importante complesso museale che racconta la sua storia architettonica\, artistica e sociale. \nLa Fototeca Giuliano Briganti è situata all’interno del complesso museale\, il nucleo principale è costituito dalle 50.000 immagini appartenute al prof. Giuliano Briganti (1918/1992) studioso soprattutto di arte del periodo moderno\, suoi alcuni studi fondamentali sul Manierismo\, sul Barocco\, sulla corrente dei Bamboccianti. Altro nucleo di rilevanza sono le circa 4.000 fotografie collezionate da Piero Torriti (1924/2015) critico e funzionario alla Soprintendenza di Siena negli anni ottanta del Novecento e tra le acquisizioni più recenti figura l’archivio delle circa 44.000 immagini appartenute allo storico dell’arte Eduard A. Safarik\, direttore prima della Galleria Doria Pamphijli e poi della Galleria Colonna a Roma\, dedicato al collezionismo delle grandi famiglie romane. \nhttps://www.santamariadellascala.com/ \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085 \nArchivi Alinari \nGli Archivi Alinari sono considerati l’archivio fotografico più antico al mondo. Hanno origine nel 1852 a Firenze nello stabilimento dei Fratelli Alinari e custodiscono 5 milioni di beni fotografici: vintage prints\, album\, negativi\, unicum\, documenti\, una biblioteca specializzata e apparecchiature fotografiche storiche.\nSono divenuti pubblici nel 2019 con l’acquisizione della Regione Toscana\, che nel 2020 ha creato la Fondazione Alinari per la Fotografia per la loro gestione\, conservazione e valorizzazione. \nRicerche\, restauri\, nuove catalogazioni e digitalizzazioni\, mostre e iniziative pubbliche sono le attività principali della Fondazione\, impegnata anche nella realizzazione a Firenze di un museo dedicato alla storia della fotografia. \nhttp://www.alinari.it/ \n\nVISITA GUIDATA ALLA MOSTRA \nL’Oriente e i suoi volti. Il ritratto fotografico dei fratelli Zangaki \nAttraverso una selezione di ventiquattro fotografie dei Fratelli Zangaki\, in gran parte stampe originali all’albumina del XIX secolo provenienti dalla Fototeca Giuliano Briganti di Siena e immagini dalla Fondazione Alinari per la Fotografia di Firenze\, la mostra è stata realizzata in occasione della XII edizione di Archivi Aperti\, promossa da Rete Fotografia e dedicata quest’anno al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia. \nL’esposizione mette in dialogo due aspetti centrali della produzione dei fotografi: il ritratto delle popolazioni\, dei lavoratori e delle figure sociali dell’Egitto ottocentesco e la rappresentazione del Canale di Suez\, simbolo della modernità tecnologica ma anche del colonialismo e della crescente globalizzazione. \nIl percorso propone un ideale Grand Tour d’Egitto attraverso l’opera dei Fratelli Zangaki\, fotografi di origine greca (o cipriota) attivi in Egitto dagli anni Settanta dell’Ottocento\, con studi a Port Said e al Cairo e attività estesa fino alla Nubia e all’Abissinia. Accanto alle vedute di città\, siti archeologici e paesaggi\, i loro ritratti contribuirono a costruire un repertorio di “tipi” umani\, mestieri e costumi destinato al pubblico europeo. \nLe immagini offrono oggi l’occasione per riflettere sul ruolo della fotografia orientalista nella costruzione dello sguardo occidentale sull’Egitto\, restituendo il ritratto di un Paese attraversato da profonde trasformazioni\, tra tradizione\, modernizzazione e immaginario di viaggio. \nMercoledì 21 ottobre ore 17:30\nLa mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 25 gennaio 2027 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Siena\, piazza Duomo 1\, Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  \nReferente Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione facoltativa: fototeca.briganti@santamariadellascala.com oppure 0577/534560 durante gli orari di apertura della Fototeca Giuliano Briganti \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì\nPrenotazione obbligatoria: fototeca.briganti@santamariadellascala.com oppure 0577/534560 durante gli orari di apertura della Fototeca Giuliano Briganti https://www.santamariadellascala.com/organizza-la-tua-visita \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nFratelli Zangaki\, Ritratto maschile\, Egitto/Abissinia\, 1890 ca.\, © Fondazione AOSMS/Fototeca Giuliano Briganti Fratelli Zangaki\, Bicharins\, Egitto/Nubia\, 1880 ca.\, © Fondazione AOSMS/Fototeca Giuliano Briganti Fratelli Zangaki\, Incrocio di una draga sul Canale\, Egitto/Canale di Suez\, 1870/1880 ca.\, © Fondazione AOSMS/Fototeca Giuliano Briganti Fratelli Zangaki\, Giovane donna sudanese\, Sudan\, 1870/1890 ca.\, © Archivi Alinari-Collezione Malandrini Fratelli Zangaki\, Statua di Ramses\, Egitto\, 1850/1890 ca.\, © Archivi Alinari-Collezione Malandrini
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-giuliano-briganti-mostra-loriente-e-i-suoi-volti/
LOCATION:Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti\, Piazza Duomo 1\, Siena\, 53100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fototeca-Giuliano-Briganti_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T190000
DTSTAMP:20261005T071248Z
CREATED:20261005T071248Z
LAST-MODIFIED:20261005T071248Z
UID:10000297-1792603800-1792609200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Giuseppe Pino - FIAF / G.R.I.N. #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nGiuseppe Pino \nL’archivio sterminato di Giuseppe Pino dal 2026 è disponibile\, in una raccolta ricca e catalogata\, al Superstudio 13 di via Forcella 13\, rappresentato attraverso le sue opere\, i collaboratori e le persone che gli hanno voluto bene.\nL’attività dell’Archivio Giuseppe Pino (1940/2022)\, indimenticabile ritrattista degli eroi del jazz e di altri personaggi che hanno segnato un’epoca\, riporterà la luce sul suo straordinario lavoro con mostre\, libri\, incontri e altre iniziative\, con l’autorizzazione della Soprintendenza alle Belle Arti di Milano e la collaborazione dell’art-director Pier Paolo Pitacco. \nhttps://www.at-superstudiomagazine.com/it/giuseppepino.unanuovacasaperlarchivio \nLA VISITA \nI partecipanti incontreranno testimoni e potranno vedere alcune opere dell’Autore\, saranno accompagnati nella visita guidata ai locali dell’archivio con l’ampia biblioteca che conserva importanti volumi di arte e fotografia e l’archivio musicale e video. In collaborazione con FIAF e G.R.I.N. \nMartedì 20 ottobre ore 17:30 \nMercoledì 21 ottobre ore 17.30 \nDurata: 1 ora e trenta minuti \nLuogo: Milano\, Superstudio 13\, Via Forcella 13 \nVisita guidata a cura di Pier Paolo Pitacco e Giulia Borioli \nPrenotazione obbligatoria: giuseppepinoarchive@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 6 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no\nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nGiuseppe Pino\, 1982. Archivio Giuseppe Pino. Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF / G.R.I.N. – Gruppo Redattori Iconografici Nazionale Michael Caine\, 1982. Archivio Giuseppe Pino. Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF / G.R.I.N. – Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-giuseppe-pino-fiaf-g-r-i-n-02/
LOCATION:Superstudio 13\, Via Vincenzo Forcella 13\, Milano\, 20144\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/FIAF-GRIN_01_Archivio-Giuseppe-Pino.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261021T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261021T200000
DTSTAMP:20260922T073804Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260922T073804Z
UID:10000194-1792607400-1792612800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Marina Alessi - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nAttraverso il suo obiettivo\, Marina Alessi coglie la personalità dei protagonisti del mondo del teatro\, del cinema\, della televisione e della cultura. Li segue sui set\, sui palcoscenici e nei principali eventi\, lavorando anche come fotografa di scena per produzioni cinematografiche e teatrali.\nAperta al dialogo tra linguaggi espressivi\, ama le contaminazioni artistiche e fotografiche e collabora con illustratori\, pittori e street artists. \nwww.marinaalessi.com \nLA VISITA \nIncontri e Racconti \nLa Galleria Nuages di Milano ospita un incontro-racconto con Marina Alessi e Roberto Mutti\, durante il quale verranno esplorati trenta anni di scatti della fotografa. La scelta di dedicarsi al ritratto nasce in Marina Alessi dalla curiosità e dal suo amore per le persone\, per i loro sentimenti e i legami\, per ciò che esprimono con i volti e gli sguardi; tutti elementi che proprio nel ritratto trovano la loro massima forza. Una passione che l’ha portata a diventare una specialista nel campo della ritrattistica. Saranno ripercorse alcune delle tappe più significative del suo percorso professionale\, dal racconto della storia della comicità italiana\, documentata dal caso di Zelig Cabaret (1996–2025)\, ai ritratti realizzati al Festivaletteratura di Mantova con la suggestiva Polaroid Giant Camera 50×60; dalle contaminazioni tra fotografia e arte visiva con illustratori internazionali nel progetto Partita Doppia fino al dialogo con 44 street artists italiani in AutoRitratti 44+1. Un percorso che si snoda tra libri\, appunti di lavorazione\, aneddoti dietro alle copertine delle riviste\, ai manifesti del cinema o di uno spettacolo teatrale. \nMercoledì 21 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via del Lauro 10\, Galleria Nuages \nIncontro con Marina Alessi e Roberto Mutti \nPrenotazione obbligatoria: Marina Alessi\, info@marinaalessi.com \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nMarina Alessi\, ritratto Vanessa Incontrada e Claudio Bisio per cover TV Sorrisi e Canzoni 2022-Studio Milano-programma Zelig -Archivio @Marina Alessi Marina Alessi\, ritratto Raul Cremona\, Claudio Bisio\, Michele Foresta i senatori di Zelig-studio Milano - programma Zelig -Archivio @Marina Alessi Marina Alessi\, ritratto Roberto Saviano -Giant Camera Polaroid 50x60 -pezzo unico Festivaletteratura di Mantova 2006- Archivio @Marina Alessi Marina Alessi\, ritratto Sophie Kinsella-Giant Camera Polaroid 50x60 -pezzo unico -Festivaletteratura di Mantova 2009- Archivio @Marina Alessi Marina Alessi\, progetto Partita Doppia-ritratto Guido Scarabottolo- pezzo unico con intervento manuale-Archivio @Marina Alessi
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-marina-alessi-tau-visual/
LOCATION:Galleria Nuages\, Via del Lauro\, 10\, Milano\, 20121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/marinaalessi_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T110000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000279-1792663200-1792666800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #09
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-09/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T120000
DTSTAMP:20260922T073700Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260922T073700Z
UID:10000201-1792663200-1792670400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Ezio Ferreri - TAU Visual #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nEzio Ferreri fotografa dagli anni Settanta del secolo scorso. Ha lavorato prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva: still life\, fotografia industriale\, architettura\, paesaggio. Parallelamente ha sviluppato progetti fotografici personali che hanno riguardato prevalentemente il rapporto tra le persone\, i luoghi\, la memoria e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ha insegnato fotografia in diverse accademie di belle arti in Italia. \nwww.ezioferreri.it \nLA VISITA \nDall’idea fotografica all’archivio. / Dall’archivio all’idea.\nDue modi diversi e complementari per far nascere un progetto. \nLa visita allo studio di Ezio Ferreri consentirà una esplorazione del suo archivio: dai progetti realizzati negli anni ’80 come “La ricchezza intelligente” e “Ville di Bagheria e dintorni” in cui le immagini esaltano le emergenze architettoniche di epoche siciliane splendide e storie di mecenati illuminati; oppure come nel progetto degli anni ’90 “Le pietre di Palermo”\, dove gli uomini non trovano accoglienza o ancora nei coevi “Teatri di Palermo” alcuni dei quali in stato di abbandono.\nDal 1998 al 2000 ha lavorato su un grande progetto: “I Fantasmi di Poggioreale” uno dei paesi colpiti dal terremoto del Belìce del 1968\, e affrontato con tre diversi linguaggi fotografici\, poi ripreso nel 2018 a cinquant’anni dal terremoto. È un viaggio tra i ruderi in cui il fotografo diviene archeologo e dove solo gli oggetti possono diventare testimoni di storie vissute.\nDal 2001 ha avviato un lavoro sulla Biennale di Venezia “Passaggi alla Biennale” vista come luogo di vertigini da sindrome Stendhaliana.\nDel 2009 è “Metropolis / São Paulo”\, un viaggio dentro una delle più popolate città al mondo. Ezio Ferreri utilizza due approcci concettuali ed esecutivi diversi. Alla visione della città\, concepita secondo i canoni classici della fotografia di architettura\, si accompagnano “i passi”\, realizzati senza inquadratura\, senza alcun controllo sulla ripresa.\nTale dualismo evidenzia le contraddizioni dell’architettura e degli individui in cerca della propria identità.\nDello stesso anno è “Berlin\, Side B”\, dove viene privilegiato un punto di osservazione inusuale fotografando sia i prospetti posteriori degli edifici\, rivelatori della vera essenza della città\, sia i contrasti di colore delle facciate\, sintomo della voglia dei berlinesi di uscire dal grigiore degli anni della guerra fredda.\n“Tabula rasa” è un’indagine fotografica sulle nuove periferie caratterizzate da edifici mai finiti. L’utilizzo del foro stenopeico su banco ottico è stato essenziale\, in questo caso\, per avere una restituzione fuori dal tempo. Il lavoro è stato esposto alla Biennale internazionale Manifesta 12 del 2018. Nel lavoro “Le Stanze”\, sull’idea fotografica di Ezio Ferreri\, sette scrittori e sette attori si incontrano costruendo storie di stanze ormai disabitate ma dove rimangono ancora le tracce di chi vi ha trascorso la propria esistenza.\nAltri progetti nascono invece dall’esplorazione dell’archivio\, dove\, negli anni si accumulano singole fotografie che\, insieme ad altre scattate in tempi e situazioni diverse\, acquistano nuovi significati per dar vita a nuove narrazioni.\nÈ il caso di “Tracce di giochi su antiche pietre”\, fotografie di bambini che giocano in strada in Sicilia\, dal 1970 al 2000; oppure “Visitors” immagini di un turismo invasivo e superficiale.\nÈ ancora dall’archivio che il fotografo trae l’idea per il progetto “In Sicilia. Cronache del Paesaggio ultimo” sul paesaggio siciliano\, multiforme e vario\, ma ormai giunto alla fine di una stagione e prossimo al definitivo sventramento e degrado.\nSe richiesto\, verrà fatta anche qualche rapida incursione sulla produzione professionale destinata alla comunicazione visiva.\nLa visita consentirà anche una riflessione sulla gestione di un archivio analogico (con formati dal 35 mm al grande formato) e digitale (dalle basse alle alte risoluzioni) ed alcune considerazioni sulla destinazione finale delle fotografie stampate. \nSabato 17 ottobre ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 (scuole)\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 (università/accademia)\nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Palermo\, via Catania 35\, Studio Ezio Ferreri \nVisita guidata a cura di Ezio Ferreri \nPrenotazione obbligatoria: Ezio Ferreri ferreri@ezioferreri.it 348 5831 790 \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\nEzio Ferreri\, Teatro Garibaldi\, dalla serie “Teatri di Palermo”\, 1995 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Quartiere Capo\, dalla serie “Tracce di giochi su antiche pietre”\, Palermo 1993 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Piazza Garraffello\, dalla serie “Le Pietre di Palermo”\, 1996 © dell'autore. Ezio Ferreri\, São Paulo\, 2009 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Montevago\, dal progetto “I Fantasmi del Belìce”\, 2018 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/ezio-ferreri-tau-visual-03/
LOCATION:Studio Ezio Ferreri\, via Catania 35\, Palermo\, 90141\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/EzioFerreri_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Ezio Ferreri":MAILTO:ferreri@ezioferreri.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T123000
DTSTAMP:20260922T073931Z
CREATED:20260919T101533Z
LAST-MODIFIED:20260922T073931Z
UID:10000211-1792665000-1792672200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro Apice - Università degli Studi di Milano - Identità femminile
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nAPICE acronimo per: Archivi della Parola\, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale è un centro dell’Università degli Studi di Milano dedicato alla conservazione\, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale legato all’editoria\, alla comunicazione e alla cultura visiva del Novecento. Custodisce oltre 70 fondi archivistici e bibliografici e circa 110.000 volumi rari e di pregio\, offrendo risorse di straordinario interesse per la ricerca e la conoscenza della storia culturale contemporanea.\nAccanto alle attività di tutela\, APICE promuove ricerca\, digitalizzazione e divulgazione del proprio patrimonio attraverso mostre\, seminari\, convegni\, pubblicazioni e collaborazioni con istituzioni nazionali e internazionali. I suoi archivi rappresentano un laboratorio interdisciplinare in cui documenti\, libri e immagini dialogano per raccontare l’evoluzione della cultura editoriale e della comunicazione in Italia e in Europa. \nwww.apice.unimi.it \nLA VISITA \nAttraverso una visita guidata all’Archivio fotografico del quotidiano La Notte\, conservato presso APICE\, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso dedicato alla rappresentazione dell’identità femminile nella società italiana del Novecento. Una selezione di fotografie provenienti dall’archivio illustrerà i molteplici volti dell’universo femminile: donne nel lavoro\, nella cultura\, nella politica\, nello spettacolo\, nella vita quotidiana e nei momenti di trasformazione sociale.\nLa visita consentirà di scoprire come il fotogiornalismo abbia raccontato l’evoluzione dei ruoli femminili e contribuito alla costruzione dell’immaginario collettivo\, mettendo in luce stereotipi\, conquiste\, cambiamenti e nuove forme di protagonismo.\nDurante il percorso saranno inoltre presentate la storia dell’Archivio La Notte\, le attività di conservazione e valorizzazione svolte da APICE e il lavoro di ricerca che rende accessibili questi materiali al pubblico.\nL’attività sarà condotta dai responsabili e collaboratori di APICE e prevede momenti di dialogo con i partecipanti\, invitati a confrontarsi sul rapporto tra fotografia\, memoria e identità. \nGiovedì 22 ottobre ore 10.30 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, via Noto 6  \nVisita guidata a cura di Claudia Piergigli e Raffaella Gobbo \nPrenotazione obbligatoria: apice.biblioteca@unimi.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nCollettivi femminili\, anni '80. Università degli Studi di Milano\, Apice\, Archivio La Notte. Aborto\, 1978. Università degli Studi di Milano\, Apice\, Archivio La Notte.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-apice-universita-degli-studi-di-milano-identita-femminile/
LOCATION:Università degli Studi di Milano – Centro Apice\, Via Noto 6\, Milano\, 20141\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Apice_18286M_002.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T120000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000280-1792666800-1792670400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #10
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-10/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T123000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000206-1792666800-1792672200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fototeca Gilardi  - Identità riflesse #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato da Ando Gilardi nel 1959. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata per la riproduzione di prove visive a supporto della evidenza dei crimini nazifascisti. Questa pratica\, gli ha fatto scoprire la decisiva valenza documentaria della fotografia e ha determinato la costruzione della identità storica della sua futura Fototeca. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nDurante l’incontro con Elena e Patrizia Piccini (attuali conservatrici)\, verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione.\nL’archivio testimonia il cambiamento della società con la possibilità di vedere oggi quello che è stato vissuto e documentato anni orsono.\nLe identità riflesse del tema verranno analizzate esaminando insieme diversi “campioni” di ritratti molto eterogenei estratti dall’Archivio. Durante l’esperienza verranno evidenziate le differenti funzioni documentali di ciascuna immagine a seconda delle esigenze illustrative\, necessità che possono focalizzarsi sia sulla celebrità protagonista del ritratto\, che sulla testimonianza culturale di ruolo o di costume\, di tanti soggetti anonimi. Si potrà passare\, per esempio\, dall’aura di luce della scrittrice famosa al torbido scenario dell’anonimo brigante ricercato. \nInfine grazie a un corposo fondo fotografico che conserva i reportage di Ando Gilardi\, realizzati indicativamente dal 1950 al 1962\, verranno mostrati i ritratti di coloro che hanno vissuto in quel periodo di rinascita e di speranza\, verrà proposto un ragionamento su quello che comunicano oggi quei volti della loro identità. Nei fotogruppi o nei ritratti singoli\, quei volti riflettono il loro vissuto personale oltre a quello lavorativo. \nI materiali fotografici e storici di questi reportage verranno esposti a chi vorrà seguire l’attività\, anche navigando su ANDO il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Brevemente si inviterà chi volesse approfondire\, a registrarsi gratuitamente. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali\, confluiti nel catalogo digitale. \nGilardi ha avuto sempre grande sensibilità nel ritrarre durante le sue inchieste sindacali le donne\, i bambini e gli uomini al lavoro\, raccontati anche con le parole nelle sue pagine militanti. \nNell’indagare tra quelle pagine\, per archiviare sempre più in dettaglio il fondo fotografico e ordinarlo nel catalogo ragionato\, è stato scoperto di recente che casualmente uno dei luoghi dove fu realizzato un servizio del 1954\, si trova a pochi passi dalla sede della Fototeca.\nCosì sarà possibile accompagnare chi seguirà l’esperienza\, sul posto esatto dove sono state prese le fotografie del servizio\, sarà possibile osservare insieme e confrontare sul campo\, il cambiamento della realtà con il suo riflesso\, conservato nelle fotografie d’archivio. \nMartedì 20 ottobre ore 11:00\nGiovedì 22 ottobre ore 11.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \nAndo Gilardi\, vogliamo gli aumenti. Picchetto di giovani operaie in sciopero\, Milano 1954. © Fototeca Gilardi Ando Gilardi\, sguardo su un incerto futuro. Figlia della ''assegnataria'' di una delle case in muratura dell'Ente di riforma fondiaria nel Villaggio Iannelli. Crotone 1954. © Fototeca Gilardi Ghitta Carell\, Maria José del Belgio con il secondogenito Vittorio Emanuele. Ritratto con esempio di postproduzione\, Roma 1938 circa. © Fototeca Gilardi Ghitta Carell\, Camilla Cederna. Italia 1950 circa. © Fototeca Gilardi Autore non identificato\, il brigante Giuseppe Musolino. Foto di fronte e di profilo della scheda segnaletica\, Italia 1902. © Fototeca Gilardi
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-gilardi-identita-riflesse-02/
LOCATION:Fototeca Gilardi\, via degli Imbriani 31\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fototeca_Ando_Gilardi_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T140000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T153000
DTSTAMP:20260922T074115Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260922T074115Z
UID:10000251-1792677600-1792683000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico SDF e Museo SAME #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSDF\, con sede a Treviglio (BG)\, è uno dei principali produttori di trattori\, macchine da raccolta\, trattori elettrici a guida autonoma e motori diesel al mondo.\nL’Archivio Storico SDF conserva e valorizza la documentazione storica relativa a SDF e ai marchi del gruppo: SAME\, Lamborghini Trattori\, Hürlimann\, DEUTZ-FAHR\, Grégoire e VitiBot. Al suo interno si trovano oltre 260.000 disegni tecnici e 50.000 documenti catalogati e organizzati in una ricca fototeca\, documentazione tecnica (disegni originali\, brevetti\, libretti uso e manutenzione\, manuali d’officina\, cataloghi ricambi) e pubblicitaria (dépliant\, pubblicità a stampa\, calendari\, house organ\, filmati)\, e una significativa documentazione amministrativa (scritture sociali\, bilanci\, registri di omologazione). \nIl Museo SAME custodisce prototipi e trattori che testimoniano la storia di SDF e della meccanizzazione agricola italiana a partire dal 1927. \nhttps://archiviostorico.sdfgroup.com/  \nLA VISITA \nUn viaggio nel tempo attraverso le fotografie custodite dall’Archivio Storico SDF \nSfogliando decine di scatti che vanno dagli anni ’40 a oggi\, sarà possibile scoprire come sono cambiati i luoghi di lavoro nel corso dei decenni\, dagli edifici e gli spazi esterni agli ambienti produttivi interni\, fino ai macchinari\, ai dispositivi di sicurezza e persino al vestiario degli operai. Un racconto per immagini che restituisce l’anima industriale dell’azienda e le sue trasformazioni. Dopo questo tuffo nella memoria\, la visita proseguirà negli stabilimenti produttivi\, per vedere con i propri occhi come si lavora oggi e cogliere il filo che unisce passato e presente. \nMartedì 20 ottobre ore 9:00\nGiovedì 22 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Treviglio (BG)\, viale Francesco Cassani 15 \nVisita guidata a cura di Margherita Pollini\, Francesco Viganò\, Alessandra Parolini \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@sdfgroup.com – 036 3421695 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore non identificato\, veduta generale dell'Archivio Storico SDF di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF. Autore non identificato\, veduta generale del Museo SAME di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF. Autore non identificato\, trattore SAME Ariete davanti allo stabilimento SAME di viale Francesco Cassani a Treviglio (BG)\, 1968. © Archivio SDF. Autore non identificato\, linea di montaggio trattori Sametto\, stabilimento SAME di Treviglio (BG)\, 1957. © Archivio SDF. Autore non identificato\, linea di montaggio trattori\, stabilimento SDF di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-sdf-e-museo-same-02/
LOCATION:Archivio Storico SDF\, viale F. Cassani 15\, Treviglio\, 24047
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/ArchivioSDFMuseo_02-Archivio-Storico-SAME-DEUTZ-FAHR.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000281-1792684800-1792688400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #11
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-11/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T180000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000282-1792688400-1792692000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #12
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-12/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T180000
DTSTAMP:20261008T163553Z
CREATED:20260919T101533Z
LAST-MODIFIED:20261008T163553Z
UID:10000223-1792688400-1792692000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio di Stato di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio fotografico Michele Ficarelli\, acquistato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2003 e assegnato all’Archivio di Stato di Bari\, comprende circa 150.000 negativi su lastra e pellicola. Il fondo è suddiviso in due sezioni: la prima raccoglie i materiali più antichi\, organizzati per temi\, mentre la seconda documenta l’attività di Michele Ficarelli dagli anni Quaranta agli anni Settanta del Novecento e quella dello Studio Ficarelli fino ai primi anni Novanta. Nato nel 1898 e formatosi presso l’atelier dei fratelli Antonelli\, Ficarelli dedicò la propria attività alla documentazione di Bari\, della sua provincia e della Puglia\, collaborando dagli anni Venti con “La Gazzetta del Mezzogiorno”. La prima sezione comprende 46 serie con oltre 2.000 negativi databili tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento\, offrendo una preziosa testimonianza dell’evoluzione urbana e sociale del territorio attraverso fotografie\, riproduzioni storiche e immagini aeree \nhttps://archiviodistatodibari.cultura.gov.it/home \nLA VISITA \nMostra fotografica\nL’Archivio di Stato di Bari\, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia\, propone la mostra fotografica “Bari e il Bari Calcio negli scatti dell’Archivio fotografico Michele Ficarelli”\, dedicata al rapporto tra la città di Bari\, la sua squadra di calcio e la memoria fotografica del territorio.\nAttraverso una selezione di immagini provenienti dal Fondo fotografico Michele Ficarelli\, il percorso espositivo ripercorre alcuni momenti della storia sportiva cittadina\, restituendo immagini di partite\, giocatori\, tifosi e della vita intorno al Bari Calcio.\nLe fotografie documentano al tempo stesso la trasformazione della città e della società barese nel corso del Novecento\, mostrando come il calcio abbia rappresentato\, oltre alla sua dimensione sportiva\, un importante elemento di identità e di partecipazione collettiva.\nLa mostra è visitabile dal 16 al 23 ottobre 2026\, negli orari di apertura dell’Istituto. \nPresentazione volume\nNell’ambito dell’iniziativa\, si terrà la presentazione del volume “Mezzala di Libertà. Biagio Catalano. Mio padre. Biancorosso per sempre”\, dedicato alla figura di Biagio Catalano e al suo legame con la storia del Bari Calcio\, edito dalla casa editrice Gelsorosso.\nL’incontro sarà introdotto da Antonella Mincuzzi – Funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Bari.\nPorteranno i saluti istituzionali Adriano Buzzanca – Direttore dell’Archivio di Stato di Bari e Marco Giacomo Bascapè – Soprintendente archivistico e bibliografico per la Puglia.\nInterverrà Vito Leccese – Sindaco di Bari.\nSaranno presenti gli autori Lorenzo Catalano e Gianni Bianco\, insieme a giornalisti sportivi e leggende che hanno contribuito alla storia biancorossa.\nL’incontro sarà moderato da Claudia Carbonara – Giornalista di Antenna Sud. \nLa mostra e l’incontro del 22 ottobre rappresentano un’occasione per mettere in dialogo la memoria documentaria e fotografica dell’Archivio con la storia sportiva e l’identità della città di Bari\, attraverso immagini\, testimonianze e protagonisti della vicenda biancorossa. \nGiovedì 22 ottobre ore 17.00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bari\, via Oreste Pietro 45 – Cittadella della Cultura \nPrenotazione facoltativa: 080 099311 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nMichele Ficarelli\, Biagio “Catalano” giocatore del Bari dal 1956 al 1965\, Stadio delle Vittorie Bari\, 1956-1965. © Fondo fotografico Michele Ficarelli - Archivio di Stato di Bari
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-di-stato-di-bari-e-soprintendenza-archivistico-bibliografica-puglia/
LOCATION:Cittadella della Cultura – Archivio di Stato di Bari\, via Pietro Oreste 45\, Bari\, 70123\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-di-Stato-di-Bari_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T200000
DTSTAMP:20260922T103742Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260922T103742Z
UID:10000237-1792693800-1792699200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, Archivio Photoaid - Tau Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl progetto editoriale LIGHT – A positive look at international cooperation\, pubblicato da Contrasto\, racconta l’attività ventennale della Agenzia fotografica PhotoAid nata su iniziativa dei tre fotografi fondatori: Andrea Micheli (Presidente)\, Nicola Demolli Crivelli e Michele Cazzani. \nPhotoAid è un’agenzia fotografica indipendente\, con sede in Svizzera\, specializzata nel reportage sociale e nella documentazione delle attività delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e del terzo settore in Italia e nel Mondo. Light raccoglie oltre un decennio di progetti fotogiornalistici internazionali documentati attraverso uno sguardo improntato alla dignità ed alla positività. \nhttps://www.photoaid.eufotografia \nLA VISITA \nDietro l’obiettivo della cooperazione. Viaggio nell’Archivio PhotoAid \nI partecipanti prenderanno parte a un’esplorazione guidata all’interno dell’archivio fotografico\, guidati direttamente dai fotografi fondatori.\nL’attività si propone di mostrare il “dietro le quinte” del fotogiornalismo sociale: dalla pianificazione logistica di un reportage in zone di conflitto o emergenza\, alla scelta etica e tecnica dello scatto\, fino al processo di editing e stampa di un volume fotografico internazionale. Verranno mostrate\, oltre al libro\, stampe d’epoca e i file originali che hanno composto le storiche mostre e pubblicazioni dell’agenzia. \n• Andrea Micheli (AM): si è focalizzato sulla narrazione delle fragilità urbane italiane (il degrado delle case popolari a Milano\, le dipendenze in Kenya\, le strutture finanziate da Banca Prossima) e sui progetti educativi legati a mostre d’arte (progetto Pyari/Forma).\n• Michele Cazzani (MC): ha curato reportage a forte impatto umanitario e geopolitico (il post-conflitto nei Balcani con Caritas\, le vittime di guerra in Iraq per Emergency\, lo sviluppo clinico in Camerun) ed eventi naturalistici di emergenza (lo spiaggiamento di cetacei in Nuova Zelanda).\n• Nicola Demolli Crivelli (NDC): ha documentato estesamente i progetti legati alle terapie riabilitative infantili (il centro per disabili ECDC in Birmania\, le disabilità sensoriali all’Istituto Ciechi di Milano) e lo sviluppo rurale di Oxfam in America Latina. \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nGiovedì 22 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, IIFF – Istituto Italiano di Fotografia \nIncontro visita guidata con Andrea Micheli (AM)\, Michele Cazzani (MC)\, Nicola Demolli Crivelli (NDC) \nPrenotazione facoltativa: info@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 1  – massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nMichele Cazzani\, Sabria\, ultima di otto figli\, campo profughi di Chiamchamal\, 2004. © Archivio Photoaid. Michele Cazzani\, il progetto "Vita ai Giorni" vuole sensibilizzare attraverso un racconto fatto di immagini e testimonianze il tema complesso delle cure palliative\, purtroppo ancora poco conosciute. Siamo entrati nell’Hospice di Casalpusterlengo e nelle case private dei pazienti che ricevono assistenza domiciliare per raccontarvi il dolore\, la sofferenza\, le paure\, ma anche la dignità e il coraggio che si accompagnano al fine vita. Hospice di Casalpusterlengo (LO)\, 2019. © Archivio Photoaid. Nicola Demolli Crivelli\, l’ospedale di Kalongo gestito dalla Fondazione Ambrosoli\, dispone di trecento posti letto e sette reparti: maternità\, pediatria\, malnutrizione\, medicina generale\, chirurgia\, tbc\, aids\, un poliambulatorio per pazienti esterni\, un laboratorio di analisi e radiologia e due sale operatorie. Kalongo\, Uganda\, 2020.  © Archivio Photoaid. Andrea Micheli\, a Kolkata vive un numero drammaticamente alto di bambini di strada. Orfani\, abbandonati dai genitori o vittime di maltrattamenti\, imparano fin dalla prima infanzia a vivere e crescere da soli e senza riparo\, Kolkata (Calcutta) India\, 2011. © Archivio Photoaid.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/istituto-italiano-di-fotografia-iif-archivio-photoaid/
LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Photoaid_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T210000
DTSTAMP:20260925T092102Z
CREATED:20260919T101533Z
LAST-MODIFIED:20260925T092102Z
UID:10000238-1792697400-1792702800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Piermarco Menini | New Old Camera - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nPiermarco Menini\, nel corso della sua carriera\, ha raccontato attraverso il ritratto le personalità del cinema\, della cultura e dello spettacolo per importanti pubblicazioni nazionali e internazionali\, costruendo un vasto archivio di immagini dedicate alle figure del nostro tempo.\nHa documentato i principali festival cinematografici internazionali e realizzato campagne fotografiche per importanti brand.\nLa sua esperienza professionale si intreccia con l’attività didattica: dal 1993 è docente presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano\, dove insegna il linguaggio del ritratto e le tecniche della fotografia contemporanea.\nLe sue opere hanno ricevuto riconoscimenti e sono state presentate in diverse esposizioni\, tra cui la 50ª Biennale Arte di Venezia. \n“Quando si parla di Piermarco Menini è d’obbligo evitare termini come rapporto col soggetto\, carattere\, identità\, essenza\, personalità\, tutti schemi per far bene il compitino da fotografo ritrattista. Piermarco non si merita il solito elogio di ritrattista pescatore di anime\, è uno dei pochi che è riuscito a sublimare tutta quell’infrastruttura che la fotografia professionale ha imposto per essere considerati da un mercato alla ricerca di smuovere semplici emotività legate ad un’estetica preconfezionata più che a un’etica visiva. Piermarco ha fotografato attori ovunque. Potete vedere i suoi personaggi davanti a un fondale\, su un balcone\, nei bagni di un cinema qualsiasi o dove vi pare\, a lui in fondo non interessa neanche la location\, deve stare lì dove si svolgono gli eventi. Ed è per questo che ha sviluppato il talento di saper stare di fronte ad un essere umano e a far sparire il mezzo fotografico\, a modellare la luce solo muovendosi. Mentre fotografa\, non esiste fotografia\, non esiste nulla più che possa definirsi in un contesto. Ed è così che ci ritroviamo preziosissime immagini di persone\, solo persone\, guardate da un’altra persona\, con un cuore enorme e uno sguardo unico\, per essere viste e offerte a tutti noi che restiamo immobili a riscoprire quanto ancora ci sia bisogno di autentico umanesimo\, onestà e purezza\, le arti visive lo sanno fare e Piermarco Menini il titolo di artista dunque lo merita.” (Domenico Ruggiero) \nhttp://www.piermarcomenini.com – mail@piermarcomenini.com \nLA VISITA \nNel corso dell’incontro\, Piermarco Menini ripercorrerà alcuni dei temi centrali della sua ricerca fotografica\, a partire dal rapporto tra persone e personaggi. Un ruolo importante sarà dedicato alle influenze cinematografiche\, intese come sguardo e punto di vista\, e al modo in cui luoghi e ambienti possono trasformarsi in veri e propri set\, diventando elementi di stimolo espressivo. Attraverso il racconto delle proprie esperienze\, Menini affronterà il rapporto tra influenze\, visioni e immaginario\, riflettendo su come è mutata l’immagine delle celebrities dalla spontaneità dell’incontro alla formalità del red carpet. Infine\, si interrogherà sul cambiamento avvenuto negli ultimi vent’anni tra editoria e social e sulla sua esperienza didattica. \nGiovedì 22 ottobre ore 19:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale San Michele del Carso 4\, New Old Camera\n \nIncontro con Piermarco Menini \nPrenotazione facoltativa: eventi@newoldcamera.it – 02 36589216/7 \nNumero di partecipanti: minimo 12  – massimo 45 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nTakeshi Kitano\, regista. 59ª Mostra del Cinema di Venezia - Lido di Venezia\, 4 settembre 2002 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Isabella Ferrari\, attrice. 50ª Mostra del Cinema di Venezia - Lido di Venezia\, 3 settembre 1993 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Vincent Gallo\, regista\, attore e musicista. Hotel Gallia\, Milano. 28 maggio 1998 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Liv Tyler\, attrice. 48º Festival del Cinema di Cannes\, Francia\, 20 maggio 1995 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Kim Basinger\, attrice. 50º Festival del Cinema di Cannes – Francia\, 13 maggio 1997 Copyright/archivio: Piermarco Menini
URL:https://www.archiviaperti.it/event/piermarco-menini-new-old-camera-tau-visual/
LOCATION:New Old Camera\, via S. Michele del Carso 4\, Milano\, 20144\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Piermarco_Menini_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Piermarco Menini":MAILTO:mail@piermarcomenini.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T120000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000215-1792749600-1792756800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00\n \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
URL:https://www.archiviaperti.it/event/biblioteca-pubblica-arcivescovile-a-de-leo-e-laboratorio-tasc-01/
LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Biblioteca-Pubblica-Arcivescovile-A_DeLeo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T163000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000209-1792769400-1792773000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30\n \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/veneranda-fabbrica-del-duomo-di-milano-identita-01/
LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/VenerandaFabbricadelDuomo_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000204-1792771200-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET) nasce nel 1926 e il suo Archivio storico (5 metri lineari) permette di ricostruirne la storia e l’attività scientifica.\nL’Archivio conserva anche cinque fondi fotografici costituiti da più di 2.500 lastre di vetro e alcuni album fotografici: 1) il fondo “Carlo Sesti” (ingegnere modenese)\, che illustra l’esperienza nel Congo belga fra Ottocento e Novecento; 2) il fondo “Giovanni Marro” (antropologo fondatore del Museo)\, che documenta gli interessi di ricerca dello scienziato e la sua partecipazione alla Missione Archeologica Italiana in Egitto (1913-1936); 3) il fondo “Clarence Bicknell” (naturalista inglese) che documenta la ricerca sulle incisioni rupestre della Valle delle Meraviglia in Francia (1905-1913); 4) il fondo “Carlo Vittorio Musso” (militare)\, con immagini dell’occupazione coloniale italiana in Somalia; 5) il fondo “Bororo”\, dedicato al gruppo etnico brasiliano dei Bororo. \nwww.museoantropologia.unito.it/archivio-storico \nLA VISITA \nEgitto antico/Egitto moderno: fotografia\, potere e rappresentazione \nL’iniziativa è rivolta a un pubblico adulto\, a partire dai 18 anni di età. \nL’attività si articolerà in due momenti: una prima parte di confronto guidato e una seconda parte laboratoriale.\nAccompagnati dai referenti del Museo e dell’Archivio\, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il patrimonio fotografico del MAET\, con particolare attenzione alla documentazione relativa all’esperienza degli studiosi – spesso anche fotografi – in Egitto al seguito della Missione Archeologica Italiana nella prima metà del Novecento. Il percorso prenderà in esame una selezione di lastre in vetro\, album fotografici e fotografie sciolte\, consultabili sia in formato originale sia attraverso riproduzioni digitali. \nLa prima parte dell’attività proporrà la visione delle immagini attraverso la ricostruzione di una tipica lezione del fondatore del Museo\, Giovanni Marro\, docente di Antropologia presso l’Università di Torino dal 1925 al 1946\, mediante la proiezione digitale delle diapositive originali da lui utilizzate. La lezione sarà riletta in chiave critica\, mettendo in evidenza alcune delle principali questioni etiche e storiografiche che attraversano questo patrimonio\, riflesso della società della prima metà del Novecento: la fotografia antropometrica nei contesti coloniali\, l’assenza di consenso (no consent)\, lo sguardo oggettivante e violento rivolto ai corpi degli operai impiegati negli scavi archeologici e le relazioni di potere che hanno determinato la produzione di tali immagini. L’obiettivo è favorire una riflessione sulla predominanza dello sguardo degli studiosi europei bianchi\, a fronte della sostanziale assenza delle voci e delle identità delle popolazioni locali\, e interrogarsi sulle implicazioni che questa eredità continua ad avere\, anche in relazione al diritto all’oblio e alla circolazione contemporanea delle immagini. \nLa seconda parte\, di carattere laboratoriale\, riprenderà questi temi in una prospettiva di decostruzione e rilettura critica dell’archivio. Suddivisi in piccoli gruppi\, i partecipanti potranno osservare direttamente i materiali originali e sviluppare una riflessione collettiva attraverso attività guidate su supporti cartacei. Il confronto con immagini contemporanee\, che ripropongono dinamiche di rappresentazione analoghe\, consentirà di mettere in relazione passato e presente e di realizzare un visual board condiviso come restituzione finale del percorso. \nVenerdì 23 ottobre ore 16.00 \nDurata: 2 ore  \nLuogo: Torino\, corso Massimo d’Azeglio 52\, Palazzo degli Istituti Anatomici (ritrovo davanti al portone di ingresso) \nAttività a cura di Funzionari della Sezione Sistema Museale dell’Università di Torino (Nadia Pugliese\, Erika Grasso\, Gianluigi Mangiapane) \nPrenotazione obbligatoria: museo.antropologia@unito.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nScavo archeologico nella necropoli settentrionale di Gebelein\, Egitto\, 1913-1914. Giovanni Marro\, positivo in vetro alla gelatina al bromuro d'argento\, 8\,5x10 cm\, Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET)
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-di-antropologia-ed-etnografia-delluniversita-di-torino-archivio-storico/
LOCATION:Palazzo degli Istituti Anatomici\, Corso Massimo d'Azeglio 52\, Torino\, 10126\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/ArchivioStorico_MAET_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico del Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Universit%C3%A0 di Torino":MAILTO:museo.antropologia@unito.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260928T134902Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260928T134902Z
UID:10000236-1792774800-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico della Compagnia di San Paolo \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nDall’aula all’ufficio.\nIdentità femminili tra Educatorio Duchessa Isabella e Istituto Bancario San Paolo di Torino. \nAttraverso le fotografie conservate nell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo\, il percorso racconta la costruzione e la trasformazione dell’identità femminile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. \nLe immagini delle allieve\, delle insegnanti e degli ambienti dell’Educatorio Duchessa Isabella sono poste in dialogo con quelle delle donne impiegate negli uffici dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dall’aula all’ufficio\, dal ritratto collettivo alla rappresentazione della lavoratrice\, la fotografia documenta il passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.\nDivise\, posture\, gesti e ambienti restituiscono modelli educativi\, codici di comportamento\, aspettative sociali e aspirazioni professionali. Le immagini mostrano come l’identità femminile fosse definita e regolata anche attraverso l’abbigliamento\, tanto negli spazi educativi quanto in quelli lavorativi.\nFotografie\, documenti e fascicoli personali permettono così di ricostruire le opportunità\, i limiti e le strategie attraverso cui le donne conquistarono progressivamente nuovi spazi nella formazione\, nel lavoro e nella vita pubblica. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Erika Salassa \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nJean David - Edmond Vallois successeur\, giardino e gruppo generale\, Educatorio Duchessa Isabella\, Torino 1912 © Archivio storico della Compagnia di San Paolo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-1563-per-larte-e-la-cultura-della-compagnia-di-san-paolo/
LOCATION:Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura\, Piazza Bernini 5\, Torino
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-storico-della-Compagnia-di-San-Paolo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000261-1792774800-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondo fotografico della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” \nLa Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari\, istituita il 12 luglio 1928\, conserva un importante patrimonio di arte pugliese dall’XI al XX secolo. Il percorso espositivo comprende una sezione medievale\, dipinti veneti provenienti da chiese del territorio\, opere pugliesi dei secoli XV-XVI\, dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secoli XVI-XVIII\, un prezioso nucleo di opere di Corrado Giaquinto e una raccolta di pittura moderna. \nIl patrimonio culturale si compone inoltre di un significativo fondo fotografico di cui spiccano le immagini di Nicola e Angelo De Mattia (1884) e Romualdo Moscioni (1891-1892)\, tra le prime campagne di documentazione dei monumenti pugliesi promosse dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’Elenco ufficiale degli edifici Monumentali e Moderni. \nLa Pinacoteca è da sempre impegnata nella promozione della cultura fotografica; è memorabile l’esposizione Viaggio in Italia (1984)\, ideata da Luigi Ghirri sotto la direzione di Pina Belli D’Elia. \nhttps://www.pinacotecabari.it/ \nLA VISITA \nL’evento è incentrato sulla conoscenza dell’impresa di Nicola e Angelo De Mattia\, compiuta nel 1884 su incarico del  Ministero della Pubblica Istruzione. Per la Puglia\, rappresenta il primo tentativo sistematico di documentazione fotografica del patrimonio architettonico regionale. \nLe immagini\, stampe e negativi\, colgono i monumenti più rappresentativi del romanico pugliese in Terra di Bari: la pietra calcarenitica scolpita a corredo dell’architettura quale emblema dell’identità regionale e nazionale. \nL’iniziativa prevede: la presentazione del restauro\, reso possibile grazie al finanziamento della Direzione Generale Archivi del MiC con la progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia; la presentazione del libro Romantico Romanico. L’impresa di Nicola e Angelo De Mattia in corso di pubblicazione e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC con la promozione della Fondazione Gianfranco Dioguardi. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Lungomare Nazario Sauro\, 27  – Palazzo della Provincia di Bari \nVisita guidata a cura di Micaela Paparella e Emma Lobalsamo \nPrenotazione obbligatoria: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it   t. 0805412420 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\n  \nAngelo De Mattia\, Prospetto del Duomo di Bitonto\, © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Angelo De Mattia\, Castel del Monte\, Andria (BT) ©  Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Nicola De Mattia\, Cattedrale di Trani (BT) © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari
URL:https://www.archiviaperti.it/event/pinacoteca-giaquinto-e-soprintendenza-archivistico-bibliografica-puglia/
LOCATION:Palazzo della Provincia di Bari – Pinacoteca “C. Giaquinto”\, Lungomare Nazario Sauro 27\, Bari\, 70121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Pinacoteca_Giaquinto_BA_02.jpg
ORGANIZER;CN="Fondo fotografico della Pinacoteca %E2%80%9CCorrado Giaquinto%E2%80%9D di Bari":MAILTO:pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260922T073516Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260922T073516Z
UID:10000202-1792774800-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Ezio Ferreri - TAU Visual #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nEzio Ferreri fotografa dagli anni Settanta del secolo scorso. Ha lavorato prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva: still life\, fotografia industriale\, architettura\, paesaggio. Parallelamente ha sviluppato progetti fotografici personali che hanno riguardato prevalentemente il rapporto tra le persone\, i luoghi\, la memoria e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ha insegnato fotografia in diverse accademie di belle arti in Italia. \nwww.ezioferreri.it \nLA VISITA \nDall’idea fotografica all’archivio. / Dall’archivio all’idea.\nDue modi diversi e complementari per far nascere un progetto. \nLa visita allo studio di Ezio Ferreri consentirà una esplorazione del suo archivio: dai progetti realizzati negli anni ’80 come “La ricchezza intelligente” e “Ville di Bagheria e dintorni” in cui le immagini esaltano le emergenze architettoniche di epoche siciliane splendide e storie di mecenati illuminati; oppure come nel progetto degli anni ’90 “Le pietre di Palermo”\, dove gli uomini non trovano accoglienza o ancora nei coevi “Teatri di Palermo” alcuni dei quali in stato di abbandono.\nDal 1998 al 2000 ha lavorato su un grande progetto: “I Fantasmi di Poggioreale” uno dei paesi colpiti dal terremoto del Belìce del 1968\, e affrontato con tre diversi linguaggi fotografici\, poi ripreso nel 2018 a cinquant’anni dal terremoto. È un viaggio tra i ruderi in cui il fotografo diviene archeologo e dove solo gli oggetti possono diventare testimoni di storie vissute.\nDal 2001 ha avviato un lavoro sulla Biennale di Venezia “Passaggi alla Biennale” vista come luogo di vertigini da sindrome Stendhaliana.\nDel 2009 è “Metropolis / São Paulo”\, un viaggio dentro una delle più popolate città al mondo. Ezio Ferreri utilizza due approcci concettuali ed esecutivi diversi. Alla visione della città\, concepita secondo i canoni classici della fotografia di architettura\, si accompagnano “i passi”\, realizzati senza inquadratura\, senza alcun controllo sulla ripresa.\nTale dualismo evidenzia le contraddizioni dell’architettura e degli individui in cerca della propria identità.\nDello stesso anno è “Berlin\, Side B”\, dove viene privilegiato un punto di osservazione inusuale fotografando sia i prospetti posteriori degli edifici\, rivelatori della vera essenza della città\, sia i contrasti di colore delle facciate\, sintomo della voglia dei berlinesi di uscire dal grigiore degli anni della guerra fredda.\n“Tabula rasa” è un’indagine fotografica sulle nuove periferie caratterizzate da edifici mai finiti. L’utilizzo del foro stenopeico su banco ottico è stato essenziale\, in questo caso\, per avere una restituzione fuori dal tempo. Il lavoro è stato esposto alla Biennale internazionale Manifesta 12 del 2018. Nel lavoro “Le Stanze”\, sull’idea fotografica di Ezio Ferreri\, sette scrittori e sette attori si incontrano costruendo storie di stanze ormai disabitate ma dove rimangono ancora le tracce di chi vi ha trascorso la propria esistenza.\nAltri progetti nascono invece dall’esplorazione dell’archivio\, dove\, negli anni si accumulano singole fotografie che\, insieme ad altre scattate in tempi e situazioni diverse\, acquistano nuovi significati per dar vita a nuove narrazioni.\nÈ il caso di “Tracce di giochi su antiche pietre”\, fotografie di bambini che giocano in strada in Sicilia\, dal 1970 al 2000; oppure “Visitors” immagini di un turismo invasivo e superficiale.\nÈ ancora dall’archivio che il fotografo trae l’idea per il progetto “In Sicilia. Cronache del Paesaggio ultimo” sul paesaggio siciliano\, multiforme e vario\, ma ormai giunto alla fine di una stagione e prossimo al definitivo sventramento e degrado.\nSe richiesto\, verrà fatta anche qualche rapida incursione sulla produzione professionale destinata alla comunicazione visiva.\nLa visita consentirà anche una riflessione sulla gestione di un archivio analogico (con formati dal 35 mm al grande formato) e digitale (dalle basse alle alte risoluzioni) ed alcune considerazioni sulla destinazione finale delle fotografie stampate. \nSabato 17 ottobre ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 (scuole)\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 (università/accademia)\nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Palermo\, via Catania 35\, Studio Ezio Ferreri \nVisita guidata a cura di Ezio Ferreri \nPrenotazione obbligatoria: Ezio Ferreri ferreri@ezioferreri.it 348 5831 790 \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreCentro di Geomorfologia Integrata per l’area del MediterraneoTelefono: +39097169511Email: info@cgiam.org\nEzio Ferreri\, Teatro Garibaldi\, dalla serie “Teatri di Palermo”\, 1995 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Quartiere Capo\, dalla serie “Tracce di giochi su antiche pietre”\, Palermo 1993 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Piazza Garraffello\, dalla serie “Le Pietre di Palermo”\, 1996 © dell'autore. Ezio Ferreri\, São Paulo\, 2009 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Montevago\, dal progetto “I Fantasmi del Belìce”\, 2018 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/ezio-ferreri-tau-visual-04/
LOCATION:Studio Ezio Ferreri\, via Catania 35\, Palermo\, 90141\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/EzioFerreri_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Ezio Ferreri":MAILTO:ferreri@ezioferreri.it
END:VEVENT
END:VCALENDAR