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SUMMARY:Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD #02 - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo e l’archivio della Società Ginnastica Triestina (SGT) nascono il 24 maggio 1972 per raccogliere i cimeli e i reperti storico-sportivi dell’associazione dalla sua nascita nel 1863\, ad oggi.\nL’archivio e i materiali correlati esposti nel Museo sono stati sottoposti a vincolo archivistico nel 2013 a cui è seguito un riordino parziale nel 2016 a cura della Cooperativa degli Archivisti – Paleografi di Trieste.\nIl Museo\, a seguito dell’allestimento della mostra “Il Dante Adriacus: una storia risorgimentale” con patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021\, dispone di bacheche espositive con le quali allestisce mostre a rotazione; ultima delle quali “Ferruccio Ghietti\, il Basket e la SGT: 160 anni di storia”.\nDal 2022 il Museo è entrato nell’Associazione Nazionale Piccoli Musei. \nhttps://www.societaginnasticatriestina.it/museo-societa-ginnastica-triestina \nLA VISITA \nL’itinerario prevede una visita guidata della struttura storica della SGT ad opera del curatore Zeno Saracino.\nAttraverso la storia dell’associazione e dell’edificio si ripercorre la storia di Trieste e dell’Italia\, tra ottocento e novecento. Si parte dall’anticamera contenente\, sul soffitto\, la jole a otto del presidente Matteo Bartoli\, ultimo direttore ‘novecentesco’ della Ginnastica\, proseguendo con una visita alla palestra storica\, tutt’oggi in uso\, risalente al 1871 e all’atrio di inizio Novecento con le pitture liberty\, i vessilli sociali e la targa dei 67 soci caduti nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. La visita poi entra nel cuore dell’archivio con un excursus sul legame tra la letteratura italiana e la SGT e i primati del basket della Ginnastica tra il 1930 e il 1958\, tramite le bacheche esposte al primo piano. Il Museo apre poi le sue porte al visitatore\, consentendo di ammirare oltre cento sessant’anni di storia tramite quadri\, pergamene\, diari e soprattutto fotografie dall’archivio sociale. La visita si conclude con una breve panoramica sugli olimpionici della SGT e una visita all’archivio sociale\, oggigiorno in fase di riordino. \nNell’occasione della visita verrà presentata l’ultima pubblicazione della SGT: la ristampa dell’opera di Silvio Benco\, La Società ginnastica di Trieste\, 1863-1920\, Mediaimmagine\, 2023 con prefazione di Zeno Saracino\, introduzione di Diego Redivo e illustrazione di Paola Ramella. Il libro sarà a disposizione\, per chi lo desiderasse\, per l’acquisto: i fondi vengono devoluti alla Ginnastica per i lavori di restauro della sede storica. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Trieste\, via della Ginnastica 47 \nVisita guidata a cura di Zeno Saracino \nPrenotazione obbligatoria: curatore@societaginnasticatriestina.it oppure +39 3774567569 (anche Whatsapp) \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì\, previa prenotazione via mail. Il numero totale degli alunni e dei professori non può superare le 25 persone in visita\, per ragioni di spazio. Le visite non possono essere effettuate nella giornata di domenica. Il Museo e l’archivio possono inoltre offrire materiale didattico (riassunti\, storia della SGT\, eventuali foto). \n© Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD
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LOCATION:Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD\, via della Ginnastica 47\, Trieste\, Italia
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SUMMARY:Archivio Fotografico Italiano #01 conferenza “Giornata del libro fotografico”
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Italiano dal 2006 è impegnato nella valorizzazione e diffusione della fotografia\, acquisendo fondi e tutelando raccolte e cartelle d’autore\, dal reportage al giornalismo\, dalla fotografia geografica al territorio italiano\, all’architettura\, dal ritratto al lavoro\, alla fotografia di ricerca e d’arte\, coprendo un periodo che va da fine ‘800 ai giorni nostri.\nCollabora con enti pubblici e privati\, archivi\, scuole e istituti\, con percorsi didattici pratici ed educativi\, occupandosi anche di stampa fine art\, analogica e digitale.\nOltre 50 volumi pubblicati\, con una attività al di fuori dei confini nazionali\, promuovendo gli autori della collezione.\nOrganizza il Festival Fotografico Europeo e varie rassegne a tema e partecipa dal 2005 ai RIP di Arles\, a Grenoble e Parigi e Photo Beijing\, con scambi artistici e culturali\, e a fiere d’arte. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it  \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti 2024 l’Archivio Fotografico Italiano organizza due eventi nella stessa giornata\, una conferenza (evento Afi #01) e\, a seguire\, l’inaugurazione della mostra “Franco Pontiggia. Ritratti di artisti e persone incontrate”\, l’evento Atelier Menotti Paracchi e la visita Scrigni d’Archivio (evento Afi #02). Inoltre organizza un altro evento con l’Archivio Fotografico Lombardo. \nAlle persone che si prenoteranno alla conferenza e alla visita della mostra nella giornata inaugurale\, 19/10\, verrà dato in omaggio un libro fotografico della collana Afi. \nevento Afi #01 \nConferenza “Giornata del libro fotografico” (ore 15:30-18:00)\nUn dialogo tra fotografia ed editoria attraverso racconti e proiezioni commentate\, in cui sarà possibile anche consultare libri di autori internazionali e rari e materiali storici. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 \nDurata: 2 ore e mezza \nLuogo: Busto Arsizio (Varese)\, via Zappellini 8\, Sala Piero Monaco della Biblioteca civica \nVisita guidata a cura di Claudio Argentiero / Afi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: sì \nLocandina della Giornata del Libro Fotografico © Archivio Fotografico Italiano
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LOCATION:Biblioteca civica di Busto Arsizio\, Sala Piero Monaco\, via Andrea Zappellini 8\, Busto Arsizio\, Italy
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SUMMARY:Ferrania Film Museum - TAU Visual #05 "Aziende\, archivi ed editoria"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIdeato come una sorta di percorso tra le stanze\, il Ferrania Film Museum si pone l’obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la fabbrica\, la cultura d’impresa\, il design e la comunicazione\, l’architettura\, i prodotti\, gli anni della guerra e quelli più recenti.\nAll’interno trovano spazio i vari comparti\, dal fotograﬁco al radiograﬁco\, la luce e il buio dei reparti\, la grande stagione del colore e del cinema e l’universo sociale del villaggio operaio di Ferrania. \nFerrania Film Museum conserva un fondo archivistico di tipo misto\, proveniente dall’archivio originario di fabbrica\, da Fondazione 3M e da piccoli archivi privati in donazione così suddiviso:\n– Fondo fotografico di fabbrica e attività sociali sul territorio\, composto da migliaia di negativi (vetro e pellicola)\, positivi (fotografie) e diapositive.\n– Fondo disegno tecnico architettonico urbanistico sito industriale e villaggio operaio.\n– Fondo bibliografico storia\, scienza e tecnica del fotosensibile\, compresa rivista Ferrania\, 1000 volumi circa 1920 – 1970.\n– Fondo pubblicitario “Ferrania nel mondo”.\n– Fondo disegno tecnico impianti Pathè Frères 1915 -1920.\n– Fondo filmico di famiglie in passo ridotto (8mmSuper 8 e 16 mm).\n– Fondo trailer film nazionali ed internazionali in 35 mm\, 2500 circa.\n– Fondo fascicoli del personale 1916 – 2003. Circa 10000.\n– Fondo locandine/foto buste film girati in pellicola Ferrania. \n http://www.ferraniafilmmuseum.net \nLA VISITA \nIl Ferrania Film Museum propone 5 incontri differenti alla scoperta del patrimonio conservato. Tutte le attività sono comprensive di visita al museo e agli spazi archivistici. \nEvento Ferrania #05 \nAZIENDE\, ARCHIVI ED EDITORIA \nNelle aziende sono molteplici le finalità e le opportunità che la creazione di prodotti editoriali può dare: dal rinforzare la reputazione del marchio al tenere relazioni qualificate con i pubblici esterni\, dal segno che afferisce alle competenze nella storia dell’impresa al coinvolgimento delle persone che nell’impresa lavorano.\nLe esperienze pionieristiche dell’azienda Ferrania hanno tracciato il sentiero in cui molte altre realtà hanno messo gli sforzi ed hanno insieme costruito la storia industriale del nostro Paese. L’intervento darà un panorama dell’evoluzione dei lavori editoriali che da un lato partono dalla rivista\, molto più di un house organ\, alle riviste degli anni duemila; dall’altro i libri fotografici creati per rappresentare il meglio dei mondi aziendali e come portano valore ai territori\, alla rete di persone e\, in generale\, alla cultura. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Cairo Montenotte (SV)\, Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28 \nVisita guidata a cura di Daniela Aleggiani\, vice presidente Fondazione 3M\, e Roberto Mutti\, curatore dell’archivio Fondazione 3M \nPrenotazione obbligatoria: ferraniafilmmuseum@gmail.com\, telefono: 3451745767 \nNumero di partecipanti: massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nPer dettagli sugli altri incontri si vedano le schede: \nEvento Ferrania #01 Le stagioni cinematografiche della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #02 Donne e uomini della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #03 Pratiche di catalogazione e conservazione fotografica (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #04 Tra fabbrica e memoria (sabato 19 ottobre) \nIl museo © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 8\, agosto 1958 © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 10\, ottobre 1964 © Ferrania Film Museum Laboratorio catalogazione e conservazione © Ferrania Film Museum Archivi-Aperti_FFM_2024_1
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LOCATION:Ferrania Film Museum – Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28\, Cairo Montenotte\, 17014\, Italy
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SUMMARY:Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD #01 - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo e l’archivio della Società Ginnastica Triestina (SGT) nascono il 24 maggio 1972 per raccogliere i cimeli e i reperti storico-sportivi dell’associazione dalla sua nascita nel 1863\, ad oggi.\nL’archivio e i materiali correlati esposti nel Museo sono stati sottoposti a vincolo archivistico nel 2013 a cui è seguito un riordino parziale nel 2016 a cura della Cooperativa degli Archivisti – Paleografi di Trieste.\nIl Museo\, a seguito dell’allestimento della mostra “Il Dante Adriacus: una storia risorgimentale” con patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021\, dispone di bacheche espositive con le quali allestisce mostre a rotazione; ultima delle quali “Ferruccio Ghietti\, il Basket e la SGT: 160 anni di storia”.\nDal 2022 il Museo è entrato nell’Associazione Nazionale Piccoli Musei. \nhttps://www.societaginnasticatriestina.it/museo-societa-ginnastica-triestina \nLA VISITA \nL’itinerario prevede una visita guidata della struttura storica della SGT ad opera del curatore Zeno Saracino.\nAttraverso la storia dell’associazione e dell’edificio si ripercorre la storia di Trieste e dell’Italia\, tra ottocento e novecento. Si parte dall’anticamera contenente\, sul soffitto\, la jole a otto del presidente Matteo Bartoli\, ultimo direttore ‘novecentesco’ della Ginnastica\, proseguendo con una visita alla palestra storica\, tutt’oggi in uso\, risalente al 1871 e all’atrio di inizio Novecento con le pitture liberty\, i vessilli sociali e la targa dei 67 soci caduti nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. La visita poi entra nel cuore dell’archivio con un excursus sul legame tra la letteratura italiana e la SGT e i primati del basket della Ginnastica tra il 1930 e il 1958\, tramite le bacheche esposte al primo piano. Il Museo apre poi le sue porte al visitatore\, consentendo di ammirare oltre cento sessant’anni di storia tramite quadri\, pergamene\, diari e soprattutto fotografie dall’archivio sociale. La visita si conclude con una breve panoramica sugli olimpionici della SGT e una visita all’archivio sociale\, oggigiorno in fase di riordino. \nNell’occasione della visita verrà presentata l’ultima pubblicazione della SGT: la ristampa dell’opera di Silvio Benco\, La Società ginnastica di Trieste\, 1863-1920\, Mediaimmagine\, 2023 con prefazione di Zeno Saracino\, introduzione di Diego Redivo e illustrazione di Paola Ramella. Il libro sarà a disposizione\, per chi lo desiderasse\, per l’acquisto: i fondi vengono devoluti alla Ginnastica per i lavori di restauro della sede storica. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Trieste\, via della Ginnastica 47 \nVisita guidata a cura di Zeno Saracino \nPrenotazione obbligatoria: curatore@societaginnasticatriestina.it oppure +39 3774567569 (anche Whatsapp) \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì\, previa prenotazione via mail. Il numero totale degli alunni e dei professori non può superare le 25 persone in visita\, per ragioni di spazio. Le visite non possono essere effettuate nella giornata di domenica. Il Museo e l’archivio possono inoltre offrire materiale didattico (riassunti\, storia della SGT\, eventuali foto). \n© Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLuciano Ferrara\, fotoreporter italiano. L’Archivio fotografico si compone di diapositive diacolor (stimate 60.000 ca.)\, negativi bianconero (stimati 500.000 ca.)\, stampe vintage (stimate 500.000 ca.)\, file fotografici digitali (stimati 10.000 ca.). \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nLa visita all’archivio storico di Luciano Ferrara si svolge con una piccola presentazione del lavoro svolto dell’autore\, un addetto all’archivio esamina le domande e sceglie di far vedere in forma sia cartacea – vintage\, sia in forma digitale. \nSabato 19 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPrenotazione obbligatoria: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio stampe vintage di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara Studio-Archivio di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #05
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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SUMMARY:Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea #03 Gallerie private
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Fotografia Contemporanea\, primo museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea e più in generale all’immagine tecnologica\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso.\nCustodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali: una collezione in continua crescita che testimonia i principali temi della ricerca contemporanea\, parallelamente all’evoluzione dei linguaggi e delle pratiche artistiche.\nLa biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi: monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale e al tempo stesso è radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nwww.mufoco.org \nLA VISITA \nIl Museo di Fotografia Contemporanea organizza tre visite guidate curate dal Servizio educativo in collaborazione con la Conservatrice e la Responsabile della Biblioteca specialistica. I percorsi saranno l’occasione per conoscere il Museo\, il suo patrimonio\, la sua Biblioteca e le mostre in corso\, con la possibilità di apprezzare da vicino le fotografie originali di importanti autori contemporanei italiani e internazionali.\nII focus degli incontri sarà il rapporto tra fotografia ed editoria articolato in tre diversi percorsi: \nEvento Mufoco #03 \nLA FOTOGRAFIA NELLE GALLERIE PRIVATE DI MILANO\nIncontro con la storica dell’arte Irene Caravita\, autrice del volume La fotografia nelle gallerie private di Milano (1967-1975)\, e a seguire\, insieme alla responsabile della Biblioteca\, Carole Simonetti e alla conservatrice dell’archivio fotografico del Museo Maddalena Cerletti\, una visita guidata al Fondo fotografico di Lanfranco Colombo con un focus sul rapporto tra le stampe fotografiche e la loro pubblicazione e diffusione sulle pagine della rivista “Popular Photography Italiana”. \nNegli anni Sessanta e Settanta Lanfranco Colombo è stato un promotore insostituibile nel mondo della fotografia milanese\, ed italiana\, proprio attraverso l’attività della rivista e della galleria “Il Diaframma”\, due storie che è impossibile raccontare separate come dimostra ancora oggi il fondo archivistico\, strutturato in stampe fotografiche\, riviste\, ephemera\, libri ed eterogenei materiali documentari.\nIl fondo Lanfranco Colombo\, in deposito presso il Museo e di proprietà di Regione Lombardia\, conserva le opere fotografiche in Archivio\, mentre i volumi\, le riviste e tutto il materiale documentario nella Biblioteca specialistica. \nPer dettagli sugli altri percorsi si vedano le schede: \nEvento Mufoco #01  FEDERICO PATELLANI E IL SETTIMANALE ILLUSTRATO “TEMPO” \nEvento Mufoco #02 FRANCO VACCARI. PHOTOMATIC D’ITALIA (1972-1974) \nSabato 19 ottobre ore 11:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli\, Maddalena Cerletti e Carole Simonetti con la partecipazione di Irene Caravita \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@mufoco.org | 0266056631 \nNumero di partecipanti: minimo 8 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nBiblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea con Popular Photography © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLuciano Ferrara\, fotoreporter italiano. L’Archivio fotografico si compone di diapositive diacolor (stimate 60.000 ca.)\, negativi bianconero (stimati 500.000 ca.)\, stampe vintage (stimate 500.000 ca.)\, file fotografici digitali (stimati 10.000 ca.). \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nLa visita all’archivio storico di Luciano Ferrara si svolge con una piccola presentazione del lavoro svolto dell’autore\, un addetto all’archivio esamina le domande e sceglie di far vedere in forma sia cartacea – vintage\, sia in forma digitale. \nSabato 19 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPrenotazione obbligatoria: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio stampe vintage di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara Studio-Archivio di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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SUMMARY:Ferrania Film Museum - TAU Visual #04 "Tra fabbrica e memoria"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIdeato come una sorta di percorso tra le stanze\, il Ferrania Film Museum si pone l’obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la fabbrica\, la cultura d’impresa\, il design e la comunicazione\, l’architettura\, i prodotti\, gli anni della guerra e quelli più recenti.\nAll’interno trovano spazio i vari comparti\, dal fotograﬁco al radiograﬁco\, la luce e il buio dei reparti\, la grande stagione del colore e del cinema e l’universo sociale del villaggio operaio di Ferrania. \nFerrania Film Museum conserva un fondo archivistico di tipo misto\, proveniente dall’archivio originario di fabbrica\, da Fondazione 3M e da piccoli archivi privati in donazione così suddiviso:\n– Fondo fotografico di fabbrica e attività sociali sul territorio\, composto da migliaia di negativi (vetro e pellicola)\, positivi (fotografie) e diapositive.\n– Fondo disegno tecnico architettonico urbanistico sito industriale e villaggio operaio.\n– Fondo bibliografico storia\, scienza e tecnica del fotosensibile\, compresa rivista Ferrania\, 1000 volumi circa 1920 – 1970.\n– Fondo pubblicitario “Ferrania nel mondo”.\n– Fondo disegno tecnico impianti Pathè Frères 1915 -1920.\n– Fondo filmico di famiglie in passo ridotto (8mmSuper 8 e 16 mm).\n– Fondo trailer film nazionali ed internazionali in 35 mm\, 2500 circa.\n– Fondo fascicoli del personale 1916 – 2003. Circa 10000.\n– Fondo locandine/foto buste film girati in pellicola Ferrania. \n http://www.ferraniafilmmuseum.net \nLA VISITA \nIl Ferrania Film Museum propone 5 incontri differenti alla scoperta del patrimonio conservato. Tutte le attività sono comprensive di visita al museo e agli spazi archivistici. \nEvento Ferrania #04 \nTRA FABBRICA E MEMORIA. Scopriamo il paesaggio industriale di Ferrania. \nLaboratorio dedicato alle scuole \nSensibilizzare i giovani partecipanti al valore storico e culturale del paesaggio industriale. Promuovere la creatività e l’espressione artistica attraverso la conoscenza dei materiali d’archivio. Favorire la collaborazione e il lavoro di gruppo. Sviluppare capacità di osservazione e analisi critica attraverso l’interazione con materiali storici.\nIl laboratorio ha l’obiettivo di coinvolgere i bambini e ragazzi (8-12 anni) in un’esperienza educativa e creativa\, stimolando la loro curiosità e capacità di espressione attraverso la scoperta e la reinterpretazione di elementi e caratteristiche del paesaggio industriale di Ferrania. Questo laboratorio è sviluppato in collaborazione con il Ferrania Film Museum in occasione della manifestazione Archivi Aperti 2024 di Rete Fotografia e fa parte delle attività di disseminazione del progetto di ricerca Land-In-Pro finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR) – Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 1.2 “Finanziamento progetti presentati da giovani ricercatori” e dall’Unione Europea nell’ambito dei piani NextGenerationEU – Progetto n. 100027-2022-FP-PNRR-YR_MSCA_0000005. \nSabato 19 ottobre ore 9:30 – 13:00 \nDurata: 4 ore e mezza \nLuogo: Cairo Montenotte (SV)\, Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28 \nVisita guidata a cura della dott.ssa Federica Pompejano\, dott.ssa Marta Casanova (Laboratorio MARSC) e dott.ssa Sara Mauri\, Dipartimento Architettura e Design (DAD)\, Università di Genova \nPrenotazione obbligatoria: ferraniafilmmuseum@gmail.com\, telefono: 3451745767 \nFascia d’età: 8-12 anni\nNumero di partecipanti: massimo 16 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nPer dettagli sugli altri incontri si vedano le schede: \nEvento Ferrania #01 Le stagioni cinematografiche della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #02 Donne e uomini della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #03 Pratiche di catalogazione e conservazione fotografica (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #05 Aziende\, archivi ed editoria (sabato 19 ottobre) \nIl museo © Ferrania Film Museum Archivio fascicoli e pellicole © Ferrania Film Museum Laboratorio catalogazione e conservazione © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 8\, agosto 1958 © Ferrania Film Museum Archivi-Aperti_FFM_2024
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LOCATION:Ferrania Film Museum – Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28\, Cairo Montenotte\, 17014\, Italy
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SUMMARY:Archivio Liquilab - Bottega di Memorie e Identità Giovanili #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Liquilab – Bottega di Memorie e Identità Giovanili ha origine dalle storie di vita della gente comune\, documenti prodotti e acquisiti durante l’attività di Liquilab dal 2008 ad oggi sulla cultura popolare del sud Salento. Un archivio di racconti\, filmati e sonori\, fotografie\, storie della gente e dei luoghi\, diari e album di famiglia\, un corpus unicum di documenti che costituisce ormai un riferimento importante per i ricercatori\, studiosi\, operatori culturali\, abitanti del posto\, ospiti. L’Archivio è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia ai sensi dell’art. 7-bis “Espressioni di identità culturale collettiva contemplate dall’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” e dell’art. 10 del D.Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” in quanto testimonianza dell’attività di ricerca storico-antropologica\, socio-artistica\, di cinematografia etnografica. \nwww.liquimag.com \nLA VISITA \nLa visita guidata verrà svolta sulla sezione fotografica “La produzione ceramica salentina nella ricerca di Annabella Rossi 1959-1961” dagli archivi fotografici del MuCiv\, a cura del Laboratorio di Antropologia Visiva dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura\, e sulla sezione audio-visiva sui ceramisti salentini\, nelle ricerche demoetnoantropologiche\, dall’Archivio di Liquilab – Bottega di Memorie e Identità Giovanili. \nVenerdì 18 ottobre ore 18:30 \nSabato 19 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Tricase (LE)\, piazza Dell’Abate 1  \nVisita guidata a cura di Ornella Ricchiuto \nPrenotazione facoltativa: infoliquilab@gmail.com | 348 3467609 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnnabella Rossi\, Ceramista Oronzo Colì (classe 1920)\, Cutrofiano (LE)\, giugno 1959 © Liquilab Ornella Ricchiuto\, Ceramista Donato Ferrari (classe 1936)\, Lucugnano frazione di Tricase (LE)\, anni '70 © Liquilab
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SUMMARY:Fondazione Pirelli #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nEsercizi di stile: la fotografia sportiva e il mondo editoriale\, dagli house-organ Pirelli a “L’officina dello sport” \nUn’occasione per approfondire la relazione tra fotografia ed editoria attraverso le immagini dell’Archivio Storico Pirelli\, commissionate o acquisite per illustrare i periodici aziendali come la “Rivista Pirelli”\, “Fatti e Notizie”\, e “Vado e Torno”\, e oggi scelte per documentare i tanti mondi sportivi indagati nell’ultimo volume a cura della Fondazione Pirelli: “L’officina dello sport”.\nI visitatori saranno accompagnati attraverso gli spazi della nuova mostra della Fondazione\, e guidati nella ricostruzione del percorso di valorizzazione di questi fondi fotografici\, nati per gli house-organ e oggi pubblicati all’interno del volume edito da Marsilio Arte\, in libreria dal mese di giugno.\nIl libro interpreta il mondo dello sport come competizione\, conoscenza\, competenza\, comunità\, indagandone il «dietro le quinte»: i cantieri\, i laboratori\, il backstage delle competizioni; la messa in scena e il racconto dello sport; lo sport nell’impresa al centro delle iniziative di welfare aziendale\, tra passato e presente. Le fotografie dell’Archivio Pirelli illustrano dunque testi inediti come il racconto dello scrittore Joe Lansdale sulle arti marziali\, il saggio sulle Olimpiadi dell’antica Grecia della storica Eva Cantarella\, l’approfondimento sulle voci\, i suoni\, gli inni dello sport firmato da Giuseppe Di Piazza. E naturalmente\, corredano le schede tematiche sugli ambiti sportivi che hanno visto protagonista Pirelli nel corso della sua storia. Un patrimonio iconografico che nasce in ambito editoriale e lì ritorna\, a testimoniare uno stretto legame\, quello che unisce Pirelli allo sport\, che continua nel tempo. \nVenerdì 18 ottobre ore 17.00 e 18.30 \nDurata: 1 ora e 15 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220 Fondazione Pirelli/visite guidate \nVisita guidata a cura di Mila Forlani \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool\, prossimamente disponibile online \nNumero di partecipanti: minimo 30 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \nIl calciatore Ivan Firotto\, 1953 © Fondazione Pirelli Walter Bonatti sul Cervino durante la prima invernale della Cresta di Fürggen\, 1953 © Fondazione Pirelli Riprese televisive durante le Olimpiadi di Roma del 1960 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, Esercitazioni al Centro Velico di Caprera\, 1968 © Fondazione Pirelli Tazio Nuvolari sulla copertina della Rivista Pirelli n. 1\, 1948 © Fondazione Pirelli
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine.\nDi grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield.\nTra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Pagine di fotografia – X edizione di Archivi Aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le scelte che Vittorio Sella (1859-1943) fece delle proprie immagini in merito all’illustrazione dei libri delle spedizioni a cui prese parte.\nCome introduzione verrà illustrato il contesto nel quale Vittorio si formò\, con visita al Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia – in quanto Giuseppe Venanzio Sella\, suo padre\, mosse qui i primi passi nello studio e nella sperimentazione della tecnica fotografica per arrivare a pubblicare nel 1856 Il Plico del fotografo\, primo trattato teorico pratico in Italia. Il Lanificio vide intrecciarsi in quegli anni l’uso dell’acqua e della chimica per filatura e tessitura con la tecnica fotografica.\nGrazie a suo padre\, Vittorio si appassionò alla fotografia e divenne uno dei maggiori autori di fotografia di montagna.\nSi procederà con una visita all’archivio fotografico e all’opera di Vittorio Sella: un excursus sulla sua attività a partire dalle prime fotografie scattate a Biella e sulle montagne biellesi\, per passare poi a quelle delle Alpi e dei principali gruppi extraeuropei da lui immortalati.\nChiuderà la visita un focus sull’uso editoriale delle sue immagini\, dei diari e delle lettere scritti nelle numerose spedizioni a cui prese parte. Si vedranno i cataloghi da lui realizzati sin dai primi anni della sua attività\, utilizzati per la commercializzazione delle sue stampe\, i resoconti delle spedizioni in Caucaso poi trasformatisi in relazioni per i Bollettini del C.A.I.\, le bozze di stampe e i volumi arricchiti dalle immagini a lui commissionate da alcuni dei maggiori alpinisti ed esploratori dell’epoca. \nSabato 12 ottobre ore 17:00 \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: info@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nVittorio Sella prepara la macchina fotografica\, Karakorum\, 1909 © Fondazione Sella Frontespizio del volume "La spedizione nel Karakoram e nell'Imalaia occidentale\, 1909"\, Zanichelli\, 1912 © Fondazione Sella Alto Caucaso\, catalogo per la vendita\, 1902 © Fondazione Sella Taccuino di Vittorio Sella\, spedizione in Caucaso\, 1889 © Fondazione Sella
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LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
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SUMMARY:Archivio storico e biblioteca Fondazione Dalmine
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Dalmine conserva\, gestisce e valorizza documentazione storica prodotta dalla Dalmine\, azienda nata nel 1906 e oggi parte del gruppo multinazionale Tenaris. Si tratta di un patrimonio prodotto dall’impresa principalmente\, cresciuto nel tempo anche grazie al contributo di altri soggetti produttori: dipendenti\, consulenti\, altre società collegate e partecipate\, la comunità di riferimento.\nL’archivio comprende tipologie documentarie molto eterogenee; tra queste\, la sezione fotografica conta 100.000 immagini\, su supporti differenti. Diversi autori – più o meno noti – hanno ripreso l’industria e la sua produzione\, la città nella vita quotidiana e nel suo rapporto con l’azienda\, il lavoro\, le persone\, il paesaggio.\nSi tratta di fonti testimoni di oltre 100 anni di storia. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \nLA VISITA \nPubblicazioni fotografiche d’impresa \nPubblicazioni fotografiche d’impresa è una visita attraverso l’uso della fotografia che l’impresa (e non solo)\, nel tempo\, ha fatto per comunicare e comunicarsi.\nIl percorso\, articolato all’interno di aree tematiche differenti\, legate a tipologie di pubblicazioni conservate presso l’archivio e la biblioteca di Fondazione Dalmine\, induce il visitatore a riflettere sull’uso della fonte fotografica all’interno di prodotti editoriali diversi\, destinati alla comunicazione interna o esterna\, e a pubblici differenti.\nGli spazi di Fondazione Dalmine sono allestiti per consentire al pubblico di sfogliare i materiali esposti – cataloghi di prodotto\, pubblicazioni autoriali\, riviste aziendali\, libri fotografici d’impresa – confrontandoli direttamente a campagne fotografiche o singoli scatti\, originali conservati in archivio. Dal confronto\, nascono suggestioni e spunti da condividere. \nVenerdì 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno\, Giada Brugali e Carolina Lussana \nPrenotazione obbligatoria: sul form pubblicato sul sito https://fondazionedalmine.org/news dai primi di ottobre\, per ulteriori informazioni tel. 0355602140 \nNumero di partecipanti: minimo 0 – massimo 120 \nOpzione visite scolastiche: no \nMarco Riva. Pagine d'impresa e fotografia\, composizione di materiali dell'archivio. Fondazione Dalmine\, 2024 © Fondazione Dalmine Riproduzioni da cataloghi di prodotto presso archivio Fondazione Dalmine © Fondazione Dalmine Riproduzioni da cataloghi di prodotto presso archivio Fondazione Dalmine © Fondazione Dalmine Marco Riva. Pagine d'impresa e fotografia\, composizione di materiali dell'archivio. Fondazione Dalmine\, 2024 © Fondazione Dalmine
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LOCATION:Fondazione Dalmine\, piazzale Leonardo da Vinci 3\, Dalmine\, 24044\, Italy
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SUMMARY:Archivio CasaStudio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio CasaStudio nasce da un’iniziale collezione privata alimentata dal fascino e dall’amore che Laura Loi\, fotografa\, ha sempre nutrito per la fotografia familiare.\nL’Archivio prende forma in parallelo al progetto CasaStudio\, una ex tappezzeria riconvertita in residenza privata\, studio fotografico e piccolo atelier nel quale si svolgono iniziative sociali\, artistiche e didattiche rivolte ai suoi ospiti. L’Archivio (il contenuto) e CasaStudio (il contenitore) sono la naturale conseguenza di un percorso di studio e approfondimento intrapreso da Laura verso questo particolare genere fotografico\, che l’ha portata a integrare il lavoro di fotografa con quello del riordino e della rigenerazione di archivi fotografici privati familiari. Ad oggi\, Archivio CasaStudio conta oltre 50.000 fototipi: immagini recuperate da un inevitabile oblio che vanno dagli ultimi anni dell’800 fino agli anni 2000. Grazie alle continue acquisizioni e alle gentili donazioni\, l’Archivio è in costante crescita. \nwww.lauraloi.com/casastudio \nLA VISITA \nPresentazione dell’Archivio CasaStudio: la nascita del progetto; le modalità di acquisizione e conservazione dei materiali; la sua crescita; la sua missione. Breve excursus sulla fotografia familiare intesa come storia individuale che diventa storia collettiva. L’importanza della memoria. La peculiarità della fotografia privata\, le sue innumerevoli interpretazioni e utilizzi. Valorizzazione e tutela. Il fascino delle immagini di scarto.\nEsposizione al pubblico di una piccola selezione dei materiali d’archivio.\nPresentazione dei vari appuntamenti di CasaStudio e prossime iniziative in programma. \nVenerdì 18 ottobre ore 17.30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Sesto San Giovanni (Milano)\, via Felice Cavallotti 182 \nVisita guidata a cura di Laura Loi\, curatrice e fondatrice del progetto CasaStudio \nPrenotazione obbligatoria: casastudio.182@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 4 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nBambina e monaca\, anni '50-'60 circa © Archivio CasaStudio Ritratto di bambina\, anni '30 © Archivio CasaStudio Area portuale non identificata. Provini stampe a contatto di negativi in celluloide\, primi del '900\, provenienza Francia © Archivio CasaStudio Locandina per Archivi Aperti © Archivio CasaStudio
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LOCATION:CasaStudio – Fotografia e Archivio\, via Felice Cavallotti 182\, Sesto San Giovanni (Milano)\, 20099\, Italia
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola\, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale\, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura\, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/ \nLA VISITA \nFOTOGRAFIA E EDITORIA nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. Le molteplici tracce del rapporto tra l’agenzia fotografica e l’editoria attraverso la visione diretta di una selezione di fotografie e dei materiali d’archivio \nLe notizie dall’Italia e dal mondo\, i fatti\, i luoghi e i personaggi venivano ripresi da numerosi fotografi il cui stile\, linguaggio e approccio al soggetto permettono oggi di osservare numerose immagini diverse\, talvolta segnate dall’evidente impronta autoriale del fotografo\, tal altra “standardizzate” alle esigenze editoriali imposte dai periodici. Ma quali fotografie richiedeva l’editoria tra gli anni Cinquanta e Sessanta? Come le pubblicava (riquadrature\, ritocchi\, fotomontaggi\, accostamenti)? E quali fotografie venivano prodotte e raccolte su uno specifico soggetto o personaggio da parte dell’Agenzia Publifoto? In occasione del 90° compleanno di Sophia Loren i visitatori potranno cogliere anche la costruzione dell’immagine di una celebrità internazionale attraverso il ricchissimo patrimonio di stampe conservate dall’Archivio\, tra cui quelle pubblicate sulla rivista «Le Ore»\, e di negativi prodotti dall’agenzia agli eventi mondani\, alla Mostra del Cinema di Venezia\, sul set o in situazioni private. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno con Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com (possibilmente entro giovedì 10/9 alle ore 16:00)\, biglietto d’ingresso al Museo gratuito \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPublifoto\, Clienti sfogliano periodici ad una edicola\, Milano\, 1955 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sophia Loren in visita ad una redazione esamina alcune sue fotografie\, 22 dicembre 1954 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Franco Gremignani - Publifoto\, Sophia Loren nella sua villa a Bürgenstock in Svizzera\, 20 aprile 1959 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Angelo Novi - Publifoto\, Sophia Loren alla XIX Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia\, 1958 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Provino a contatto con indicazioni per la stampa © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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LOCATION:Gallerie d’Italia -Torino\, museo di Intesa Sanpaolo\, piazza San Carlo 156\, Torino\, 10121\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea #02 Franco Vaccari
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Fotografia Contemporanea\, primo museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea e più in generale all’immagine tecnologica\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso.\nCustodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali: una collezione in continua crescita che testimonia i principali temi della ricerca contemporanea\, parallelamente all’evoluzione dei linguaggi e delle pratiche artistiche.\nLa biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi: monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale e al tempo stesso è radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nwww.mufoco.org \nLA VISITA \nIl Museo di Fotografia Contemporanea organizza tre visite guidate curate dal Servizio educativo in collaborazione con la Conservatrice e la Responsabile della Biblioteca specialistica. I percorsi saranno l’occasione per conoscere il Museo\, il suo patrimonio\, la sua Biblioteca e le mostre in corso\, con la possibilità di apprezzare da vicino le fotografie originali di importanti autori contemporanei italiani e internazionali.\nII focus degli incontri sarà il rapporto tra fotografia ed editoria articolato in tre diversi percorsi: \nEvento Mufoco #02 \nFRANCO VACCARI. PHOTOMATIC D’ITALIA (1972-1974)\nVisita guidata alla mostra in corso “Photomatic d’Italia 1972-1974” con un focus sulle opere\, i progetti e i libri d’artista di Franco Vaccari. Le opere di Franco Vaccari in mostra appartengono al fondo “Raccolta Antologica” di proprietà del Museo di Fotografia Contemporanea. \nPer dettagli sugli altri percorsi si vedano le schede: \nEvento Mufoco #01  FEDERICO PATELLANI E IL SETTIMANALE ILLUSTRATO “TEMPO”  \nEvento Mufoco #03 LA FOTOGRAFIA NELLE GALLERIE PRIVATE DI MILANO \nVenerdì 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli\, Maddalena Cerletti e Carole Simonetti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@mufoco.org | 0266056631 \nNumero di partecipanti: minimo 8 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nBiblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea con Popular Photography © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Fondazione Pirelli #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nEsercizi di stile: la fotografia sportiva e il mondo editoriale\, dagli house-organ Pirelli a “L’officina dello sport” \nUn’occasione per approfondire la relazione tra fotografia ed editoria attraverso le immagini dell’Archivio Storico Pirelli\, commissionate o acquisite per illustrare i periodici aziendali come la “Rivista Pirelli”\, “Fatti e Notizie”\, e “Vado e Torno”\, e oggi scelte per documentare i tanti mondi sportivi indagati nell’ultimo volume a cura della Fondazione Pirelli: “L’officina dello sport”.\nI visitatori saranno accompagnati attraverso gli spazi della nuova mostra della Fondazione\, e guidati nella ricostruzione del percorso di valorizzazione di questi fondi fotografici\, nati per gli house-organ e oggi pubblicati all’interno del volume edito da Marsilio Arte\, in libreria dal mese di giugno.\nIl libro interpreta il mondo dello sport come competizione\, conoscenza\, competenza\, comunità\, indagandone il «dietro le quinte»: i cantieri\, i laboratori\, il backstage delle competizioni; la messa in scena e il racconto dello sport; lo sport nell’impresa al centro delle iniziative di welfare aziendale\, tra passato e presente. Le fotografie dell’Archivio Pirelli illustrano dunque testi inediti come il racconto dello scrittore Joe Lansdale sulle arti marziali\, il saggio sulle Olimpiadi dell’antica Grecia della storica Eva Cantarella\, l’approfondimento sulle voci\, i suoni\, gli inni dello sport firmato da Giuseppe Di Piazza. E naturalmente\, corredano le schede tematiche sugli ambiti sportivi che hanno visto protagonista Pirelli nel corso della sua storia. Un patrimonio iconografico che nasce in ambito editoriale e lì ritorna\, a testimoniare uno stretto legame\, quello che unisce Pirelli allo sport\, che continua nel tempo. \nVenerdì 18 ottobre ore 17.00 e 18.30 \nDurata: 1 ora e 15 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220 Fondazione Pirelli/visite guidate \nVisita guidata a cura di Mila Forlani \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool\, prossimamente disponibile online \nNumero di partecipanti: minimo 30 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \nIl calciatore Ivan Firotto\, 1953 © Fondazione Pirelli Walter Bonatti sul Cervino durante la prima invernale della Cresta di Fürggen\, 1953 © Fondazione Pirelli Riprese televisive durante le Olimpiadi di Roma del 1960 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, Esercitazioni al Centro Velico di Caprera\, 1968 © Fondazione Pirelli Tazio Nuvolari sulla copertina della Rivista Pirelli n. 1\, 1948 © Fondazione Pirelli
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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LOCATION:Associazione Giancarlo Iliprandi\, via Vallazze 63\, Milano\, 20131\, Italia
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SUMMARY:Fondazione 3M
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 3M – ETS si propone come esempio dell’attenzione che una delle più importanti e innovative realtà industriali esercita in ambito scientifico\, culturale e sociale. È infatti un’istituzione culturale permanente\, che opera da snodo di divulgazione e formazione dove scienza e ricerca\, arte e cultura\, discipline economiche e sociali\, vengono approfondite\, tutelate\, promosse e valorizzate\, nella consapevolezza dei valori d’impresa e della cultura dell’innovazione.\nLa storia di Fondazione 3M affonda le sue radici nel desiderio di «conservare il futuro»\, raccontarsi\, e di farlo nel miglior modo possibile. \nDa 20 anni erede del formidabile patrimonio culturale dell’azienda Ferrania\, l’archivio fotografico Fondazione 3M si compone oggi di oltre 107 mila immagini che raccontano la storia dei nostri costumi e della nostra civiltà da fine ‘800 ai giorni nostri. L’Archivio raccoglie\, oltre a grandi firme di fotografi\, foto scattate sui set cinematografici di importanti registi del cinema italiano\, immagini di star del cinema americano degli anni 50\, scatti di autori che hanno raccontato la storia del nostro Paese. Un patrimonio dal valore inestimabile\, che Fondazione 3M protegge e valorizza\, perseguendo una chiara vocazione: utilizzare la fotografia come linguaggio\, per divulgare argomenti cruciali\, perseguendo finalità civiche\, solidaristiche e di pubblica utilità. \nfondazione3m.it \nLA VISITA \nRoberto Mutti e Daniela Aleggiani presenteranno la rivista Ferrania\, la collezione editoriale di Fondazione 3M e 3M Italia\, con particolare attenzione ai libri di fotografia\, arte\, ambiente.\nL’incontro si tiene alla Galleria Teatro Binario 7\, a Monza\, dove è in corso la mostra fotografica Sport Shots. Scatti di Valore (17 ottobre – 11 novembre 2024). \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Monza\, Via Turati 8\, Galleria Teatro Binario 7 \nVisita guidata a cura di Roberto Mutti e Daniela Aleggiani \nPrenotazione facoltativa: info@fondazione3m.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nCopertine della rivista Ferrania © Fondazione 3M
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LOCATION:Galleria Teatro Binario 7\, via Turati 8\, Monza\, 20900\, Italia
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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LOCATION:Associazione Giancarlo Iliprandi\, via Vallazze 63\, Milano\, 20131\, Italia
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SUMMARY:Civiche Raccolte Storiche | Museo del Risorgimento di Milano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’istituto ha sede a Milano\, in via Borgonuovo 23\, nel settecentesco Palazzo Moriggia\, presso l’antico quartiere di Brera e comprende l’Archivio e la Biblioteca specialistica delle Raccolte Storiche\, insieme al Museo del Risorgimento.\nSi costituisce in modo organico quando\, nel 1884\, Milano chiede alla cittadinanza un contributo alla raccolta di testimonianze storiche e cultuali relative all’epoca risorgimentale da destinare all’Esposizione Generale di Torino. Il materiale raccolto è numeroso e al suo rientro a Milano è organizzato nel 1885 in una prima sede museale presso il Salone dei Giardini Pubblici di Milano\, spostata poi nel 1896 presso il Castello Sforzesco e\, in seguito ai bombardamenti del 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale\, trasferita nel 1950 a Palazzo Moriggia.\nL’integrazione di Archivio\, Biblioteca e Museo definisce nel tempo\, e ancora oggi\, la sua peculiarità\, data dalla conservazione congiunta di fondi librari\, fotografici e documentali\, di cimeli e opere d’arte. \nwww.civicheraccoltestoriche.mi.it \nLA VISITA \nUna pagina fra pagine\, come parte di un tutto\, fa pensare a una singolarità che appartiene a un insieme composito\, reso armonico dai processi creativi attivati da chi ne concepisce l’unione e da chi ne interpreta la funzione. Se immaginiamo le pagine come somma di un infinito collezionare\, selezionare e raccogliere ci troviamo di fronte a una serie convergente i cui termini diventano parte dell’oggetto che li contiene e ne documenta l’andamento\, restituendo forse un risultato nuovo e inaspettato. L’Archivio e la Biblioteca della Raccolte Storiche contenitori essi stessi di oggetti-contenitori hanno assorbito negli anni le trasformazioni del tempo e dello spazio. La visita guidata propone la visione di documentazione fotografica e iconografica raccolta in fondi bibliografici e d’archivio: album di fotografie ottocentesche\, riviste iconografiche\, negativi su vetro della prima guerra mondiale\, ritratti di personaggi storici\, drammatiche immagini delle guerre coloniali e della seconda guerra mondiale e album di cartoline. Attraverso la grande varietà dei formati e dei supporti e le diverse e numerose modalità in cui sono stati collezionati\, raccolti e conservati si tenterà di replicare quel viaggio che dallo sguardo e dalla mente di chi crea e interpreta conduce al significato assunto nel tempo dalla fisicità degli oggetti. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Milano\, via Borgonuovo 23 \nVisita guidata a cura di Ilaria Torelli e Angela Lolli \nPrenotazione obbligatoria: c.museorisorgimento@comune.milano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nArchivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche Archivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche Archivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche Archivio e Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche. Palazzo Moriggia\, Milano © Civiche Raccolte Storiche
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LOCATION:Palazzo Moriggia\, via Borgonuovo 23\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Publifoto è costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. L’Archivio comprende negativi su vetro e pellicola\, provini a contatto e stampe in bianco e nero; vi sono poi diapositive e rare stampe a colori. Nel 2015 l’Archivio Publifoto è stato acquistato da Intesa Sanpaolo al fine di valorizzarlo come bene culturale nazionale\, un’iniziativa promossa nell’ambito di Progetto Cultura\, il contenitore strategico delle attività culturali del Gruppo. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com/publifoto/ \nLA VISITA \nFOTOGRAFIA E EDITORIA nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. Le molteplici tracce del rapporto tra l’agenzia fotografica e l’editoria attraverso la visione diretta di una selezione di fotografie e dei materiali d’archivio \nLe notizie dall’Italia e dal mondo\, i fatti\, i luoghi e i personaggi venivano ripresi da numerosi fotografi il cui stile\, linguaggio e approccio al soggetto permettono oggi di osservare numerose immagini diverse\, talvolta segnate dall’evidente impronta autoriale del fotografo\, tal altra “standardizzate” alle esigenze editoriali imposte dai periodici. Ma quali fotografie richiedeva l’editoria tra gli anni Cinquanta e Sessanta? Come le pubblicava (riquadrature\, ritocchi\, fotomontaggi\, accostamenti)? E quali fotografie venivano prodotte e raccolte su uno specifico soggetto o personaggio da parte dell’Agenzia Publifoto? In occasione del 90° compleanno di Sophia Loren i visitatori potranno cogliere anche la costruzione dell’immagine di una celebrità internazionale attraverso il ricchissimo patrimonio di stampe conservate dall’Archivio\, tra cui quelle pubblicate sulla rivista «Le Ore»\, e di negativi prodotti dall’agenzia agli eventi mondani\, al Mostra del Cinema di Venezia\, sul set o in situazioni private. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, piazza San Carlo 156 – Gallerie d’Italia\, museo di Intesa Sanpaolo \nVisita guidata a cura di Serena Berno con Silvia Cerri \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com (possibilmente entro giovedì 10/9 alle ore 16:00)\, biglietto d’ingresso al Museo gratuito \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPublifoto\, Clienti sfogliano periodici ad una edicola\, Milano\, 1955 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sophia Loren in visita ad una redazione esamina alcune sue fotografie\, 22 dicembre 1954 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Franco Gremignani - Publifoto\, Sophia Loren nella sua villa a Bürgenstock in Svizzera\, 20 aprile 1959 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Angelo Novi - Publifoto\, Sophia Loren alla XIX Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia\, 1958 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Provino a contatto con indicazioni per la stampa © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
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LOCATION:Gallerie d’Italia -Torino\, museo di Intesa Sanpaolo\, piazza San Carlo 156\, Torino\, 10121\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Romano Cagnoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl 30 luglio 2019 è nata la Fondazione Romano Cagnoni\, approvata dalla Prefettura di Lucca n. 5.035 repertorio\, raccolta n. 2.708. Il suo impegno è volto a tutelare la memoria\, il profilo e l’identità artistica del fotografo Romano Cagnoni\, oltre alla cura e conservazione di tutta la sua opera fotografica e non. \nObiettivo della Fondazione è valorizzare la figura di Romano Cagnoni e la sua opera nel contesto della storia della fotografia. La tutela e la valorizzazione dell’opera fotografica di Romano Cagnoni si attua anche attraverso la gestione del catalogo delle sue opere\, l’organizzazione di mostre\, pubblicazioni\, ed altre attività finalizzate alla divulgazione della stessa a livello nazionale ed internazionale.\nLa Fondazione promuove inoltre il Premio Romano Cagnoni con una giuria internazionale. \nhttps://www.fondazioneromanocagnoni.com \nLA VISITA \nDurante la visita verrà presentato il lavoro del fotografo Romano Cagnoni: pellicole b/n\, diapositive a colori\, stampe analogiche e digitali\, pubblicazioni giornalistiche e libri. Si potrà visionare la catalogazione digitale di tutto il materiale dell’archivio. La Presidente della Fondazione\, Patricia\, racconterà alcune esperienze della vita lavorativa di Romano\, i suoi rapporti con le testate giornalistiche di tutto il mondo e alcuni aneddoti. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Pietrasanta\, Via Aurelia sud 47/B \nVisita guidata a cura di Patricia Franceschetti Cagnoni \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneromanocagnoni@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: sì \nStudio © Fondazione Romano Cagnoni Patricia Franceschetti Cagnoni sfoglia ritagli di giornali © Fondazione Romano Cagnoni Simona lavora all'archivio digitale © Fondazione Romano Cagnoni
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SUMMARY:Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Archivio Piero Ghiglione
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio fotografico del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano copre un arco cronologico lungo più di un secolo e comprende circa 300.000 fra fotografie e oggetti complessi (album\, lastre\, fotocolor\, pellicole\, positivi). Fra le collezioni fotografiche si distinguono: il fondo Ganzini; il fondo Carla e Guido Ucelli; un rilevante nucleo dedicato al recupero delle navi romane dal lago di Nemi; il fondo prodotto dall’alpinista\, scrittore e giornalista Piero Ghiglione; l’archivio della fotografa e documentarista Marcella Pedone. L’ultima donazione\, avvenuta nel 2024\, ha permesso l’acquisizione dell’archivio professionale dello Studio Sella: in attività dal 1924 e fino agli anni Settanta del Novecento\, lo studio era specializzato in fotografia industriale; nei suoi fondi sono presenti molte aziende attive in Italia nel corso del secolo scorso\, tra cui: Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti\, Sae. \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nLA VISITA \nMONTAGNE D’ALBANIA \nNel 2023 il Museo ha iniziato il riordino del fondo fotografico Piero Ghiglione\, donato nel 1962 dalla vedova dell’alpinista e reporter. Il lavoro si è concentrato sulla serie dedicata all’esplorazione dell’Albania\, comprensiva di quasi 2000 scatti\, effettuati nel corso di due spedizioni compiute nel 1940 e nel 1941\, pochi mesi dopo l’occupazione del paese\, del Kosovo e dell’Epiro da parte dell’esercito italiano. Molte delle immagini vengono pubblicate nel 1941 nel volume Montagne d’Albania (Edizioni Distaptur\, Tirana): le più interessanti\, tuttavia\, sono quelle che Ghiglione non pubblica e che oggi fanno parte dell’archivio del Museo.\nIn un periodo storico particolarmente delicato\, durante il quale Mussolini prepara l’invasione della Grecia\, in compagnia di soldati italiani\, Piero Ghiglione scala vette allora – e in alcuni casi ancora oggi – prive di nome\, incontra le popolazioni locali e percorre un territorio poco conosciuto e che negli stessi anni è oggetto di missioni scientifiche\, geotopografiche\, climatologiche. Spedizione privata o missione ufficiale? Le immagini sollevano molte domande\, la maggior parte delle quali ancora senza risposta. Seguiamo Ghiglione in questa spedizione dai contorni ancora misteriosi. \nVenerdì 18 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via S. Vittore 21 \nVisita guidata a cura di Giovanni Pietrangeli e Paola Redemagni \nPrenotazione obbligatoria: Giovanni Pietrangeli\, pietrangeli@museoscienza.it\, 02.48.555.349; Paola Redemagni\, Redemagni@museoscienza.it\, 02.48.555.352 \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nPiero Ghiglione\, Saranda: rovine del forte dei S.Quaranta\, 1940-1941 (R 149_18) Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Donna nella piazza di Thethi\, Albania\, 1940-1941 (R_164_13) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Giovane padre con le figlie (R 153_10) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Veduta del gruppo Gruk e Hapt\, 1940-1941 (R 155_25) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Piero Ghiglione\, Il monte Çardakut innevato\, 1940-1941 (R 160_25) © Piero Ghiglione | Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
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LOCATION:Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, via San Vittore 21\, Milano\, 20123\, Italia
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SUMMARY:Triennale Milano - Archivio fotografico #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio è composto da oltre 110.000 unità che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre e gli eventi prodotti e ospitati da Triennale dalla sua nascita nel 1923 ai giorni nostri.\nCirca 30.000 sono gli oggetti fisici – tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro – mentre le fotografie digitali\, prodotte dall’inizio degli anni 2000\, sono approssimativamente 80.000 (questo numero è necessariamente in costante aggiornamento). \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nPer alcune edizioni delle Esposizioni Internazionali\, o per alcune mostre\, i curatori hanno scelto di far stampare i cataloghi successivamente alle inaugurazioni\, in modo da poter fotografare gli allestimenti e pubblicarle sui cataloghi. È questo il tema su cui verterà la visita di quest’anno in Triennale\, partendo dalle prime edizioni fino alle più recenti. \nMartedì 15 ottobre ore 9:30 \nMercoledì 16 ottobre ore 9:30 \nGiovedì 17 ottobre ore 9:30 \nVenerdì 18 ottobre ore 9:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli\, archivista fotografico \nPrenotazione obbligatoria: elvia.redaelli@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nCatalogo della III Biennale di Monza\, 1927 © Fondazione Triennale di Milano III Biennale di Monza 1927. Corteo nuziale della Casa Fumach Medaglia © Fondazione Triennale di Milano 23 Triennale di Milano 2022. Installazione all'ingresso di "Unknown Unknowns. An introduction to misteries" © Fondazione Triennale di Milano Catalogo della 23 Triennale di Milano\, 2022 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Archivio storico fotografico AEM #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio storico fotografico AEM conserva oltre 180.000 immagini che raccontano la storia dell’Azienda Elettrica (poi Energetica) Municipale di Milano (AEM) dalla sua nascita a oggi.\nNelle sue fotografie si possono leggere le trasformazioni sociali e industriali di Milano\, dai primi decenni del Novecento alla ricostruzione nel dopoguerra\, fino ai nostri giorni.\nNell’archivio sono inoltre testimoniati i cambiamenti occorsi nel territorio lombardo\, raccontando così il mutare del paesaggio dalla Valtellina a Cassano d’Adda.\nSuddiviso in vari fondi\, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei numerosi fotografi che hanno collaborato con AEM a partire dagli anni Venti\, da Antonio Paoletti\, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini ai grandi fotografi contemporanei come Gabriele Basilico\, Gianni Berengo Gardin\, Francesco Radino e molti altri. \nhttps://fondazioneaem.dmcultura.it/ \nLA VISITA \nAttraverso la consultazione di materiale fotografico inedito\, Fondazione AEM propone un percorso alla scoperta delle profonde interazioni tra fotografia e la sua edizione tramite storiche monografie d’impresa\, l’house organ aziendale “il chilowattora” e la sua nuova piattaforma digitale. Un viaggio nel tempo all’interno dell’archivio tra grandi e meno noti autori che hanno contribuito negli anni a conferire valore e identità all’impresa. \nGiovedì 17 ottobre ore 17.00 e 18.00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Trento 7\, Archivi Storici AEM \nVisita guidata a cura di Fabrizio Trisoglio e Federica Miotti \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneaem@a2a.it \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nColonia estiva AEM di Igea Marina. © Paolo Moreschi\, 7 marzo 1955\, Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM - Gruppo A2A\, Milano Condotte forzate in deposito a Tirano. © Adolfo Ferrari\, 28 marzo 1959\, Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM - Gruppo A2A\, Milano Gasometri all'Officina del gas alla Bovisa. © Francesco Radino\, 1995\, Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM - Gruppo A2A\, Milano Diga AEM di Valgrosina. © Gianni Berengo Gardin\, 1984\, Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM - Gruppo A2A\, Milano Sagrato del Duomo di notte. © Martin Parr\, 1989\, Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM - Gruppo A2A\, Milano
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LOCATION:Archivi Storici AEM\, piazza Trento 7\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Archivio fotografico Sestini
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo delle storie di Bergamo è la rete dei musei storici della città. Un museo diffuso su sette tra i luoghi più affascinanti di Bergamo: la Rocca con al suo interno il Museo dell’Ottocento; il Campanone e il Palazzo del Podestà con il Museo del Cinquecento; il recentissimo Mura di Bergamo: il Museo presso Porta Sant’Agostino; il Museo Donizettiano\, la Torre dei Caduti e il Convento di San Francesco con Bergamo 900 e il Museo della fotografia Sestini. Quest’ultimo\, nato nel 2018 in collaborazione con SIAD Fondazione Sestini\, ha il suo cuore pulsante nell’Archivio fotografico Sestini che oggi custodisce 18 fondi e più di un milione di immagini frutto dell’attività di fotografi amatori\, studi professionali e collezionisti della città e del territorio. \nhttps://museodellestorie.bergamo.it/ \nLA VISITA \nIn occasione della X edizione di Archivi Aperti\, il Museo della fotografia Sestini apre le porte del suo archivio al pubblico per presentare il fondo del fotografo bergamasco Pier Achille detto “Tito” Terzi (Gromo\, 1936 – Bergamo\, 2010).\nDepositato nel 2015 presso il Museo dalla moglie Adele Tavella\, il fondo è costituito da 43.000 diapositive a colori realizzate da Terzi in oltre quarant’anni di attività e corredato da parte delle sue pubblicazioni. Animato fin dalla giovinezza da due grandi passioni – la montagna e la fotografia -\, Tito Terzi immortala tutto il territorio della Bergamasca\, dalla pianura alle vette più alte delle Orobie.\nDai primi anni Settanta la vita professionale dell’autore si lega a doppio filo con l’attività editoriale. Cruciale è nel 1975 il contatto con la casa Editrice Cesare Ferrari\, con cui collaborerà a lungo pubblicando una quarantina di libri. Nel 1990\, sempre con l’editore Ferrari\, contribuisce alla creazione del mensile “Orobie”\, rivista – attiva ancora oggi – nata per valorizzare gli aspetti paesaggistici\, sociali e culturali delle Prealpi Bergamasche\, documentandone non solo la natura\, ma la vita della gente con le sue trasformazioni. Le numerose monografie e gli articoli pubblicati sulla rivista sono una chiara testimonianza della passione e dedizione di Terzi nel raccontare per immagini “i luoghi\, i borghi e i personaggi celati tra le ‘pieghe’ del territorio” bergamasco.\nProprio la redazione di “Orobie” parteciperà all’incontro per un dialogo intorno all’intreccio tra fotografia ed editoria\, tema di questa edizione di Archivi Aperti.\nIl fondo\, interamente digitalizzato\, è in fase di catalogazione ed è oggi disponibile alla consultazione sul sito archivio.museodellestorie.bergamo.it  \nGiovedì 17 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo – Città Alta\, Convento di San Francesco\, piazza Mercato del Fieno 6/a \nVisita guidata a cura di Daniela Pacchiana\, Responsabile Archivio fotografico Sestini \nPrenotazione obbligatoria: https://www.ticketlandia.com/m/museo-delle-storie-di-bergamo \nPer informazioni: daniela.pacchiana@museodellestorie.bergamo.it oppure tel. +39 035 247116 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nTito Terzi\, “Il Monte Vigna Vaga (da Vigna Soliva)”\, 1986\, diapositiva a colori\, 35mm © Tito Terzi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini\, inv. n. TER_25462 Tito Terzi\, “Il Rifugio Antonio Curò affacciato sul Lago Barbellino”\, [anni ’80-‘90]\, diapositiva a colori\, 35mm ©Tito Terzi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini\, inv. n. TER_25291 Tito Terzi\, “I Laghi Gemelli”\, 1987\, diapositiva a colori\, 35mm ©Tito Terzi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini\, inv. n. TER_28074 Biagio Bertini\, “Ritratto di Tito Terzi”\, 1989 © Adele Tavella
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-fotografico-sestini/
LOCATION:Convento di San Francesco\, Bergamo – Città Alta\, Piazza Mercato del Fieno 6/a\, Bergamo\, 24129\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2024,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Museo Nazionale del Cinema-Fondazione Maria Adriana Prolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita da due milioni di immagini\, la collezione ripercorre la storia del cinema e quella dell’arte fotografica. La fotografia storica offre un ampio panorama della produzione in Italia dal 1840 al 1940 e documenta l’opera di importanti fotografi quali Secondo Pia\, Italo Bertoglio\, Maggiorino Gramaglia\, Domenico Riccardo Peretti Griva e Vittorio Zumaglino.\nDi grande prestigio è anche la collezione dedicata alla storia del cinema\, dal muto\, soprattutto italiano\, al cinema sonoro italiano ed estero. Fotografie di scena e del set ma anche ritratti e scatti privati di attori e registi realizzati da nomi celebri come Angelo Frontoni.\nGrazie alla varietà dei materiali conservati\, la fototeca del Museo è oggi un punto di riferimento non solo per gli studiosi ma anche per tutti coloro che intendano ripercorrere o scoprire la storia del cinema e della fotografia. \nhttps://www.museocinema.it/it/collezioni/fototeca \nLA VISITA \nDALL’ARCHEOLOGIA DEL CINEMA ALLA FOTOGRAFIA. Un racconto sulla storia della visione.\nLa visita guidata al settore espositivo dell’archeologia del cinema del Museo Nazionale del Cinema consentirà di scoprire la ricca collezione costituita agli inizi degli anni ’40 del Novecento da Maria Adriana Prolo\, fondatrice del Museo. Lanterne magiche e vetri da proiezione del ‘700\, il Grand Tour proposto dai mondi nuovi\, i dagherrotipi – specchi di memoria familiare – i generi fotografici testimoni dell’importante ruolo sociale della fotografia… Immagini e dispositivi che hanno costruito il linguaggio e l’iconografia del cinema. \nMercoledì 16 ottobre ore 17:00 \nGiovedì 17 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Torino\, via Montebello 20\, Museo Nazionale del Cinema-Mole Antonelliana \nVisita guidata a cura di Roberta Basano\, responsabile dell’archivio fotografico del Museo \nPrenotazione obbligatoria: basano@museocinema.it \nNumero di partecipanti: minimo 4 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nMaggiorino Gramaglia\, "Modernismo"\, 1932 © Museo Nazionale del Cinema Anonimo\, Bambino a braccia conserte\, 1850-1858 Dagherrotipo in astuccio © Museo Nazionale del Cinema Anonimo\, Testa in granito ritrovata durante gli scavi archeologici di Édouard Naville a Tell Basta\, Egitto\, 1888\, Positivo su carta all’albumina © Museo Nazionale del Cinema Anonimo\, Gruppo di samurai\, Giappone\, 1880 ca.\,  Positivo su carta all’albumina colorato a mano © Museo Nazionale del Cinema Giacomo Brogi\, Torino. Ricordo Nazionale: architettura d'Antonelli\, Firenze\, 1883-1884\, Positivo su carta all’albumina © Museo Nazionale del Cinema
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-nazionale-del-cinema-fondazione-maria-adriana-prolo-02/
LOCATION:Museo Nazionale del Cinema-Mole Antonelliana\, via Montebello 20\, Torino\, 10122\, Italia
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