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SUMMARY:Ugo Panella / Istituto Italiano di Fotografia(IIF)- TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato a Spoleto\, Ugo Panella inizia la carriera di fotogiornalista documentando i conflitti del Centro America alla fine degli anni ’70 e\, in particolare\, la guerra civile in Nicaragua e più tardi\, quella in Salvador. Proprio in questo Paese ha realizzato un reportage\, in collaborazione con UNHCR\, sugli atti di pace e la deposizione delle armi da parte del gruppo guerrigliero ”Farabundo Marti” alla fine degli anni ’80\, atti che ponevano fine ad un decennio di massacri. \nLa passione per la fotografia di denuncia e impegno civile\, lo ha portato in tanti luoghi del mondo dove la vita quotidiana è fatta di violenze\, senza alcun rispetto per la dignità umana. Ha raccontato la vita negli slums di Nairobi; la fatica di migliaia di uomini che con la forza delle braccia e per pochi dollari al giorno\, smantellano le navi da cargo in disuso\, nel porto di Chittagong\, nel golfo del Bengala; lla vita di un cimitero del Cairo\, abitato da un milione di senzatetto\, che hanno fatto delle tombe la loro casa. Nel 1999\, in collaborazione con Renata Pisu\, inviata esteri di Repubblica\, ha realizzato un lungo reportage in Bangladesh sulla condizione di migliaia di ragazze sfigurate dall’acido solforico perché hanno rifiutato le “avances” di uomini violenti.\nQuesto lavoro\, in particolare\, è stato pubblicato dalle maggiori testate internazionali e portato all’attenzione del mondo un problema del tutto ignorato fuori dal Paese d’origine. Questo ha attivato una lunga rete di aiuti e solidarietà che ancora oggi rimane attiva. \nIl suo lavoro lo ha portato in Albania\, Centro e Sud America\, in particolare in Argentina dove ha realizzato reportages per D” Repubblica delle donne” sull’emergenza economica\, gli scioperi e sui “cartoneros”. Inoltre\, India\, Sri Lanka\, Filippine\, Sulawesi\, Cipro\, Palestina\, Oman\, Somalia\, Etiopia\, Sud Africa\, Kenya\, Afganistan\, Iraq\, Sierra Leone\, in Africa Equatoriale e nei paesi più segnati dalle emigrazioni forzate\,  Mali\, Gambia e Nigeria. \nhttps://ugopanella.it/ \nLA VISITA \nL’ALTRA UMANITA’\nProiezione di una serie di reportages realizzati per magazines Italiani ed esteri che hanno come tema conflitti e testimonianze di un’umanità poco raccontata e che non ha ribalte mediatiche.\nlibri da sfogliare \nSi assisterà a una proiezione di alcuni reportages: Afghanistan\, Bangladesh\, Ucraina\, Sierra Leone\, Kenya che raccontano rispettivamente il conflitto afghano\, le prostitute bambine in Bangladesh ma anche lo smantellamento di navi cargo nel golfo del Bengala e il lavoro di migliaia di uomini\, l’oncologia pediatrica\, il conflitto per i diamanti\, la storia di Alex Zanotelli\,. \nLunedì 20 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF) \nVisita guidata a cura di Ugo Panella \nPrenotazione obbligatoria: Stefano Baio press@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nUgo Panella\, Afghanistan\, Kabul. Il gioco degli aquiloni che i nuovi talebani hanno negato\, così come ogni altra attività ludica © Ugo Panella Ugo Panella\, Sierra Leone\, 2001. Campo profughi di Freetown: amputati durante la guerra per i diamanti. I guerriglieri del Revolutionary United Front hanno obbligato la bambina\, sotto minaccia di morte\, ad amputare le braccia al padre © Ugo Panella Ugo Panella\, Navi Bangladesh\, Chittagong. Smantellamento di navi cargo da parte di migliaia di lavoratori che per due dollari al giorno sopportano fatiche e temperature impossibili\, oltre ai rischi di un lavoro massacrante © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Presentazione
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SUMMARY:Fondazione 3M
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione 3M-ETS nasce nel 2002 come fondazione d’impresa; intende custodire e valorizzare l’archivio storico fotografico ereditato dalla Ferrania\, oltre ad incrementare con attività e mostre le proprie attività culturali. \nfondazione3m.it \nLA VISITA \nAl servizio della libertà \nL’incontro di Fondazione 3M sarà incentrato su alcune storie che raccontano i fondamentali aspetti tecnici solitamente trascurati o poco conosciuti che hanno caratterizzato la fotografia della Resistenza.\nSi parlerà per esempio della Leica IIIb soprannominata la Leica della libertà perché quel modello veniva donato dal proprietario Ernst Leitz ai suoi dipendenti ebrei che mandava all’estero con la scusa di qualche corso di aggiornamento per salvarli dalla deportazione. Si parlerà delle semplici fotocamere introdotte nel 1944 nei campi di Auschwitz e Dachau dai membri interni della Resistenza per documentare e far conoscere all’esterno lo sterminio che vi avveniva. Si racconterà della famosa fotografia del 1943 del bambino a mani alzate del Ghetto di Varsavia e\, allargando il discorso\, delle fotografie che scattavano i soldati tedeschi per vantarsi di quanto facevano e che poi diventeranno testimonianze contro di loro. Si racconterà di come i fotografi e i cineasti degli eserciti americano e sovietico documentarono la liberazione dei campi e ciò che vi trovarono nella consapevolezza che senza quelle immagini nel futuro alcuni ne avrebbero negato l’esistenza. Ci sarà anche spazio per un po’ di ironia: ecco\, dunque\, la storia grottesca della censura fascista che impose all’ingegner Bencini che aveva prodotto una piccola fotocamera Gabry (in omaggio alla figlia Gabriella) di togliere quella y finale che sapeva molto di straniero. Così lui mise in produzione la Gabrj prima di arrendersi dopo un ulteriore richiamo alla definitiva Gabri.\nL’intervento\, accompagnato dalla proiezione di alcune di queste immagini\, prevede anche la visione delle macchine fotografiche di cui si racconta la storia. \nAl termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra “Il rigore dello sguardo” esposta nella sede della Conferenza (il CMC) \nLunedì 20 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, CMC Centro Culturale Milanese – Largo Corsia dei Servi 4  \nIncontro a cura di Roberto Mutti e Daniela Aleggiani \nPrenotazione facoltativa: info@fondazione3m.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo © Fondazione 3M Il modello Leica IIIb\, battezzato 'Leica della libertà' © Fondazione 3M © Fondazione 3M
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #01 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #01 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea - CDEC
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione CDEC è un istituto di ricerca indipendente per la promozione e lo studio delle vicende\, della cultura e della realtà degli ebrei in Italia dall’Emancipazione ai giorni nostri\, con particolare riferimento all’Italia contemporanea e al periodo nazi-fascista.\nFondata nel 1955\, la Fondazione si è affermata nel tempo come un punto di riferimento per la ricerca storica e la documentazione\, grazie alla raccolta e conservazione di un ampio patrimonio biblio-archivistico\, all’istituzione di un Osservatorio sul pregiudizio antiebraico e alla costante promozione di attività culturali\, divulgative e didattiche.\nIl patrimonio fotografico\, con oltre 50.000 fototipi\, è una componente fondamentale dell’Archivio della Fondazione\, tra i più importanti in Italia per la documentazione sulla Shoah e sull’ebraismo italiano. Comprende ritratti\, immagini di luoghi ed eventi di particolare rilievo della storia ebraica. \nhttps://www.cdec.it/ – https://digital-library.cdec.it \nLA VISITA \nLa visita\, per la prima volta ospitata all’interno della Biblioteca/Archivio del CDEC\, propone un approfondimento dedicato ai documenti d’archivio relativi agli antifascisti e partigiani ebrei. Attraverso fotografie\, biografie e testimonianze\, il percorso restituisce una ricostruzione storica della partecipazione ebraica alla Resistenza in Italia\, valorizzandone la dimensione sia personale sia collettiva. \nDomenica 19 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, Piazza Edmond J. Safra 1. Ritrovo all’ingresso del Memoriale della Shoah  \nIncontro a cura di Daniela Scala con la partecipazione di Paola Cipolla \nPrenotazione obbligatoria: cdec@cdec.it \, 02 31.6338 \nNumero di partecipanti: massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nPress Association Inc.\, Israele Bemporad con un gruppo di partigiani il giorno della Liberazione della città\, Pistoia\, 8 settembre 1944. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Antifascisti e partigiani ebrei Dall'album di Enrico Avigdor: Anonimo\, I partigiani della IV Divisione alpina "Stellina" di Giustizia e libertà\, Torino\, 6 maggio 1945. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Enrico Avigdor Fotografo non identificato\, Ritratto dei fratelli Aldo e Raffaele Gallico insieme ai compagni partigiani\, Assarti/ Dronero (Cuneo)\, ottobre 1944. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Daniela Passigli Anonimo\, Ritratto dei partigiani avviati alla fucilazione a Fondotoce\, Lungolago di Verbania\, 20 giugno 1944. © Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Elia Migliau  Nell'immagine un cartello con la scritta "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi?"  Sul verso del supporto l'iscrizione manoscritta dal padre di uno dei partigiani\, Carlo Marchetti: "Noi italiani\, riconoscenti e coscienti\, rispondiamo alla scritta di quel cartellone: sì\, sono veramente questi i liberatori d'Italia! Questi e tanti altri che pagarono con la propria vita la loro ferma e ferrea volontà di lotta per un'Italia libera dalla raffinata tirannide nazi-fascista. Col supremo sacrificio di questi migliori figli della Patria non si spegne l'idea\, ma questo sangue germoglia\, e una schiera sempre crescente continuerà la grandiosa opera di redenzione per un migliore avvenire del popolo\, solo così vivranno sempre questi martiri ed eroi che dall'alto ci guidano e ci illuminano il nostro cammino." Tessera di riconoscimento del Comitato regionale Emilia-Romagna dell'ANPI di Bianca Colbi\, ante marzo 1944. @ Archivio Fondazione CDEC\, Fondo Bianca Colbi Finzi
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LOCATION:Biblioteca della Fondazione CDEC\, Piazza Edmond J. Safra 1\, Milano\, 20125\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Sella #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Sella conserva e valorizza un ampio patrimonio documentario\, composto da 1.000.000 di fototipi e da raccolte cartacee quantificabili in 2\,5 chilometri di faldoni. I temi principali sono la storia del territorio\, dell’industria tessile e della fotografia\, a partire dalle origini: dagherrotipi\, carte salate\, collodi e albumine. Di grande rilievo la fotografia di montagna\, in particolare l’opera di Vittorio Sella (1859-1943)\, fotografo alpinista tra i primi a documentare le alte quote: Alpi\, Etna\, Caucaso\, Himalaya\, Alaska e Ruwenzori\, spedizioni in proprio o al seguito del Duca degli Abruzzi e di Douglas William Freshfield. Tra gli altri fondi: Mario Piacenza\, alpinista fotografo autore di diverse spedizioni extraeuropee; prima ascensione al K2 del 1954; Agostino Ferrari\, collezionista dei maggiori fotografi dell’arco alpino tra Ottocento e Novecento; Studio Rossetti\, attivo a Biella dal 1885 al 1984\, preziosa testimonianza della storia del territorio\, 450.000 lastre negative. \nwww.fondazionesella.org \nLA VISITA \nPer Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica – XI edizione di Archivi aperti di Rete Fotografia – Fondazione Sella propone le immagini realizzate da Cesare Sella (1881-1971) durante la Prima Guerra Mondiale\, a cui partecipò insieme al fratello Giuseppe.\nLa visita prevede l’illustrazione del contesto nel quale Cesare\, figlio del più noto Vittorio\, si formò: il Lanificio Maurizio Sella a Biella\, opificio della sua famiglia\, luogo altamente significativo per l’affermazione della fotografia in Italia.\nSi procederà con l’archivio fotografico e verrà approfondita l’opera dei maggiori autori conservati in Fondazione: in particolare Giuseppe Venanzio\, autore nel 1856 del primo trattato pratico e teorico di fotografia pubblicato in Italia\, e Vittorio Sella\, tra i maggiori autori di fotografia di montagna\, attivo tra fine ‘800 e i primi anni del ‘900.\nConcluderà la visita un focus dedicato a Cesare Sella. Nel corso della sua vita egli ha illustrato i costumi e i paesaggi della Sardegna\, dove ha condotto l’azienda vitivinicola “Sella & Mosca” ad Alghero. Importante è anche la documentazione legata ai numerosi viaggi\, in Europa e non solo\, spesso compiuti in compagnia del padre Vittorio. Di grande rilievo storico sono le immagini che documentano il Biellese\, alcune\, dal forte impatto spettacolare\, riprese dall’aereo. Ufficiale di complemento nel genio Cesare realizzò nel corso della Grande Guerra fotografie di grande rilievo\, documentando la vita nelle trincee\, nei campi militari e la distruzione di città e infrastrutture nella regione del Tagliamento. Egli non fu solo distaccato testimone di quegli eventi\, ma ne fu partecipe\, facendoci così vivere tutta la drammaticità e violenza del conflitto bellico. Una narrazione storica che diventa anche narrazione personale. Molte stampe\, in formato 30×40 cm e 20×70 cm\, virate in doppio tono\, sono state realizzate dal padre Vittorio. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Biella\, via Corradino Sella 10 \nVisita guidata a cura di Andrea Pivotto \nPrenotazione obbligatoria: fondazionesella@fondazionesella.org \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nCesare Sella\, Soldati in trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Trincea\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati al fronte\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Chiesa dopo un bombardamento\, 1915-1918 © Fondazione Sella Cesare Sella\, Soldati in marcia\, 1915-1918 © Fondazione Sella
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LOCATION:Fondazione Sella\, via Corradino Sella 10\, Biella\, 13900\, Italy
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SUMMARY:Archivio Memory is Not A File #01 Frammenti di storie dietro la Storia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa seconda metà del ‘900 vista attraverso lo sguardo anonimo della found photography\, e in particolare attraverso la cornice delle diapositive Kodachrome.\nCon circa un milione di slide (ma la raccolta è in costante ampliamento) acquistate nelle aste di tutto il mondo\, Memory is Not A File è una delle più grandi collezioni private di diapositive vintage esistenti\, nonché un progetto per il recupero e la diffusione di questo materiale straordinario.\nL’archivio comprende slide dagli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento\, e dà forma a un racconto che è insieme individuale e collettivo.\nLa ripresa post-bellica\, le trasformazioni sociali\, politiche\, culturali e di costume: molteplici piani di lettura fissati su una delle pellicole più emblematiche nella storia della fotografia. \nwww.memoryisnotafile.com \nLA VISITA \nMemory is Not A File organizza per Archivi Aperti due percorsi differenti di visita: Frammenti di storie dietro la Storia: come nasce e cosa può raccontare una collezione di found photography e Quello che le case raccontano: dal dopoguerra al boom economico\, nelle immagini degli ambienti domestici. \nEvento #01 \nFrammenti di storie dietro la Storia: come nasce e cosa può raccontare una collezione di found photography. \nUn viaggio nel mondo Kodachrome degli anni ’40 e ’50. Attraverso una ricca selezione di diapositive americane ed europee\, e grazie a un’introduzione del creatore della collezione\, i partecipanti potranno scoprire come lo scorrere della Storia ufficiale si riflettesse con puntualità – e con una resa visiva fino ad allora inedita – negli scatti familiari anonimi del periodo in cui la fotografia ha avuto la prima diffusione di massa.\nLe diapositive saranno sia sotto forma di stampe che proiettate\, e saranno in mostra diversi oggetti originali (soprammobili\, riviste\, accessori) presenti nelle slide stesse\, in un suggestivo percorso dentro e fuori l’immagine. Per rendere ancora più completa e coinvolgente l’esperienza\, nel corso dell’evento si potrà assistere all’apertura in diretta di un lotto di Kodachrome\, proveniente da un’asta e ancora sigillato. \nPer dettagli su l’altro evento si veda la scheda: \nEvento Memory is Not A File #02 Quello che le case raccontano: dal dopoguerra al boom economico\, nelle immagini degli ambienti domestici. \nSabato 18 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bergamo\, via Anghinelli 14 (zona piazza S. Anna) \nLo sede sarà altresì visitabile da lunedì a venerdì dalle 17 alle 20 \nVisita guidata a cura di Damiano Carrara \nPrenotazione obbligatoria: hello@memoryisnotafile.com \nNumero di partecipanti: minimo 8\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nDamiano Carrara\, Archivio Memory is Not A File © Archivio Memory is not a file Confine Italo-Francese\, anni'50 © Archivio Memory is not a file Marinai USA\, anni '50 © Archivio Memory is not a file Ufficio USA\, anni '50 © Archivio Memory is not a file People from back ship greetings © Archivio Memory is not a file
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LOCATION:Archivio Memory is Not A File\, Via Anghinelli 14\, Bergamo\, 24121\, Italy
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SUMMARY:Archivio Saglietti - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIvo Saglietti (Tolone\, 1948 – Genova 2023) nel corso della sua attività ha da sempre orientato il suo sguardo verso la parte più disagiata e sofferente dell’umanità\, percorrendo le strade di Paesi in situazioni di crisi e conflitto\, nel tentativo di comprenderne e raccontarne il destino. Sempre sorretto da un forte spirito etico\, i suoi reportage\, ampiamenti apprezzati in tutto il mondo (e che gli sono valsi più volte il World Press Photo Award)\, sono stati esposti in molte mostre in importanti sedi\, in Italia e all’estero.\nL’attuale titolare dell’archivio è Federico Montaldo\, che\, al fine di valorizzarlo e diffonderlo\, ha fondato l’Associazione di Promozione Sociale “Archivio Saglietti APS”\, ente del terzo settore\, con sede e Genova. \nwww.archiviosaglietti.it \nLA VISITA \nEsposizione di una selezione di fotografie dell’autore e visione di portfolio di stampe vintage tratte dai più significativi reportage di Saglietti.\nNell’ambito della visita\, il percorso umano e fotografico dell’autore sarà raccontato da Federico Montaldo\, titolare del suo archivio e curatore del libro biografico “Lo sguardo inquieto” (Postcart\, 2019). \nSabato 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Genova\, via Cecchi 13\, Top Market \nVisita guidata a cura di Federico Montaldo \nPrenotazione obbligatoria: Federico Montaldo archiviosaglietti@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nIvo Saglietti\, Manifestazione contro Pinochet\, Santiago del Cile\, 1987 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Monastero di Deir Mar Musa\, Siria\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Campo profughi. Cisgiordania\, 2003 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Profughi kosovari in fuga dalla guerra. Kosovo\, 1999 © Archivio Saglietti Ivo Saglietti\, Pattuglie di civili organizzate dall’esercito\, Perù © Archivio Saglietti
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SUMMARY:Comune di Conversano - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico del Comune di Conversano conserva atti e documenti che rappresentano la memoria tangibile della città.\nLe fonti attestano che un primo consistente nucleo di documenti di interesse pubblico iniziò ad essere raccolto a partire dalla fine del XVI secolo in quello che oggi è l’ex convento di San Francesco\, attuale sede del Comune. Purtroppo tale nucleo andò completamente distrutto nell’incendio del 20 maggio 1886 che coinvolse anche la biblioteca comunale.\nNel 2023 l’intero complesso archivistico è stato trasferito al primo piano dell’ex Monastero di San Benedetto\, dove i cittadini possono usufruire di una sala per la consultazione dei documenti.\nDa marzo 2024 è attivo un servizio di reference archivistico finalizzato a valorizzare la memoria storica di Conversano e a favorire la ricerca di coloro che desiderano approfondire la conoscenza del Comune. \nhttps://www.comune.conversano.ba.it/archivio-storico/ \nLA VISITA \nÈ prevista una visita guidata alla mostra fotografica di documenti relativi alla Resistenza italiana nel Sud Italia\, con particolare attenzione alla città di Conversano e dintorni. Saranno esposte fotografie\, cartoline\, lettere e documenti che racconteranno l’impatto del Fascismo sul territorio e soprattutto il successivo processo di resistenza\, cambiamento e rinascita della comunità pugliese. La mostra è visitabile da sabato 18 ottobre a domenica 26 ottobre\, dalle ore 16:00 alle ore 20:00. \nSabato 18 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Conversano\, via San Benedetto 18  \nVisita guidata a cura di Donatella Cinquepalmi e Ludovica Romanazzi \nPrenotazione facoltativa: archiviostorico@comune.conversano.ba.it \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore anonimo\, Immagini gioiose dell'Italia liberata dalle truppe alleate\, Conversano\, 1944 © Polo Archivistico-Bibliotecario della città di Conversano
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SUMMARY:Giovanni Hänninen - G.R.I.N. Gruppo Redattori Iconografici Nazionale
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \n\n\n\n\n\n\nGiovanni Hänninen è nato a Helsinki nel 1976. Vive e lavora a Milano\, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale e insegna Fotografia per l’architettura presso la Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano. \nDal 2009 fotografa per la Filarmonica della Scala. Nel 2012 viene presentato da Gabriele Basilico nella mostra 20X20 dove propone il progetto cittàinattesa.\nNel 2015 partecipa alla Triennale Off con MI-BG 49km. Invitato da The Josef and Anni Albers Foundation a fotografare la propria residenza d’artista in Senegal\, le sue immagini vengono scelte per la mostra Thread (2017) da David Zwirner\, New York. Nel 2018 viene chiamato da Bijoy Jan per documentare i progetti realizzati da Studio Mumbai in India. Nello stesso anno presenta il progetto People of Tamba a Dak’Art 2018 – Biennale d’Arte di Dakar che verrà poi portato nel 2019\, insieme al progetto di documentari Senegal/Sicily  di cui è autore insieme a Alberto Amoretti\, a Marrakech come progetto speciale di MACAAL (Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden) per 1-54 Contemporary Art Fair\, a Firenze alla Fondazione Marangoni\, a Milano alla Fondazione Sozzani\, a Parigi all’interno di AKAA (Also Known As Africa) e infine a Palermo durante la BAM (Biennale Arcipelago Mediterraneo).\nNel 2019 sviluppa due importarti progetti museali: una campagna fotografica per la valorizzazione del Complesso Museale della Pilotta in vista di Parma capitale della cultura 2020; il progetto fotografico della mostra curata da Pierluigi Pizzi Nei Palchi della Scala – Storie milanesi per il Museo Teatrale alla Scala.\nNel 2020 il progetto The Missing Piece\, realizzato durante il primo lockdown a Milano\, vince la Menzione d’Onore al Premio Ponchielli e viene selezionato come parte del PhotoBrussels Festival 05 ad Hangar Photo Center. Nel 2021 partecipa alla XVII Biennale Architettura 2021 di Venezia con il progetto After/Dopo\, realizzato con Arte Sella a seguito della tragedia della tempesta Vaia.\nI suoi lavori fanno parte di numerose collezioni\, private ed istituzionali\, tra cui The Josef and Anni Albers Foundation\, the Musée d’Art Contemporain Africain Al Maaden (MACAAL) di Marrakech e il Museo di Fotografia Contemporanea (MUFOCO) in Italia. \nwww.hanninen.it \n\n\n\n\n\n\nLA VISITA \nVisita al nuovo studio di Giovanni Hänninen\, fotografo di Architettura. La visita verterà sulla creazione del progetto fotografico focalizzandosi sulla relazione tra persone e spazi urbani: dall’architettura al ritratto. Verrà mostrato il processo di creazione del lavoro fotografico dalla programmazione fino alla stampa.\nDurante la visita si parlerà anche dei progetti video sviluppati insieme al regista e sceneggiatore Alberto Amoretti con cui il fotografo collabora da anni. \nSabato 18 ottobre ore 16:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Corso San Gottardo 8\, Studio Hänninen\, citofono 66 \nVisita guidata a cura di Giovanni Hänninen e il GRIN \nPrenotazione obbligatoria: studio@hanninen.it \nNumero di partecipanti:  minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nGiovanni Hanninen\, Teatro alla Scala\, Milano\, 2019-2024 © Giovanni Hanninen \n 
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LOCATION:Studio Hänninen\, Corso San Gottardo 8\, Milano\, 20136\, Italy
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico Luciano Ferrara\, Archivio Privato dal 1970. \nL’Archivio Luciano Ferrara è composto da:\n– n. 41.085 diapositive differenziate per Servizi realizzati e Personaggi fotografati; \n– n. 200.295 negative b/n \n\nDell’Archivio Ferrara fanno parte anche i seguenti archivi aggregati:\n– Fondo Viviani\, donato da Luciana Viviani (figlia di Raffaele Viviani) e Giuliano Longone (nipote di Raffaele Viviani)\, composto da n. 110 negativi e n. 1 diapositiva fototipi datati dal 1904 al 1941; \n\n– Fondo Agenzia fotografica Nouvelle Presse composto da n. 4.410 diapositive di servizi\nfotogiornalistici realizzati nel periodo di attività dell’Agenzia\, dal 1989 al 1993\, da 20 diversi\nfotografi italiani e stranieri. L’archivio e stato dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nVisita guidata alla studio\, lezione sull’archivio fotografico\, lezione sulle stampe vintage conservate in biblioteca. Visita alla collezione privata in esposizione permanente. \nSabato 18 ottobre ore 11:00  \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio). All’orario indicato i partecipanti potranno direttamente accedere allo studio al 3° piano) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nPrenotazione facoltativa: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio Fotografico Ferrara\, camera oscura Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Keith Haring Archivio Fotografico Luciano Ferrara_mostra fotografica Sala Vintage Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Napoli Archivio fotografico Luciano Ferrara\, sala espositiva permanente.
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LOCATION:Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche Palazzo De Gregorio)\, via Foria 106\, Napoli\, Italy
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SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale de Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. Custoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nDopo aver lanciato in luglio una call per arricchire il patrimonio fotografico dell’archivio/biblioteca sulla guerra dal 1943 al 1945\, il 17 ottobre alle ore 18.15 nella sala studio della biblioteca il prof. Antonio Bonatesta\, associato di Storia contemporanea all’Uniba\, condurrà una conversazione sul tema dal titolo: La Resistenza\, le sue lotte e i suoi protagonisti attraverso la fotografia. Riflessioni\, testimonianze\, documenti. \nPartecipazione ad Archivi Aperti grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Bibliografica Archivistica per la Puglia \nVenerdì 17 ottobre ore 18:15 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Brindisi\, Piazza Duomo 12 \nIncontro a cura di Katiuscia Di Rocco con Antonio Bonatesta. \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nFondo IMI\, Serie Ruggero\, campo di concentramento polacco © Archivio/Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" Fondo IMI\, Serie Ruggero\, campo di concentramento polacco © Archivio/Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
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SUMMARY:Archivio storico della Compagnia di San Paolo - Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nI documenti degli archivi sono vivi e non aspettano altro che essere nuovamente scoperti\, esplorati e indagati. È il caso dei registri\, dei verbali\, dei regolamenti e delle preziose fotografie dell’Educatorio Duchessa Isabella\, che ci hanno restituito uno spaccato delle istituzioni assistenziali e educative del San Paolo dalla Resistenza fino alla seconda metà del Novecento. In particolare\, ci hanno permesso di rivivere la quotidianità delle allieve all’interno dell’Educatorio\, apprezzandone la formazione scolastica\, morale e intellettuale. I visitatori potranno osservare i documenti fotografici in un percorso narrativo che racconta la vita e l’educazione all’interno dell’Istituto\, ospitato negli affascinanti locali dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo. \nVenerdì 17 ottobre ore 17:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Stella Circosta e Ilaria Bibollet \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nGibelli Arte Riproduttiva\, Educatorio Duchessa Isabella. Facciata esterna\, 1935 ca. Stampa su carta alla gelatina ai sali d'argento  © Fondazione 1563
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondi Milano Bombardamenti e Milano Fascismo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2016\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti: www.comune.milano.it/web/castello-sforzesco/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico; www.fotografieincomune.it. \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Milano Fascismo e del Fondo Milano Bombardamenti\, posseduti dal Civico Archivio Fotografico. Saranno presentati quattro album fotografici dedicati al 1922 e all’occupazione di Milano da parte dei fascisti; saranno poi mostrate e commentate fotografie relative ai bombardamenti di Milano del 1943 e 1944. Gli incontri si avvarranno della collaborazione dell’Associazione Fulmicotone. \nVenerdì 17 ottobre ore 14.30 (prima del convegno di Archivi Aperti 2025) \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 e ore 16.30  \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nClaudio Emmer\, Milano\, Palazzo Reale\, Sala delle Cariatidi dopo il bombardamento del 13 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 270 Claudio Emmer\, Milano\, Il refettorio di Santa Maria delle Grazie distrutto dai bombardamenti\, con la parete del Cenacolo vinciano coperta da sacchi di protezione\, 15 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 393 Claudio Emmer\, Milano\, Il Teatro alla Scala colpito dai bombardamenti\, 16 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 458 Fotografo non identificato\, Milano\, Palazzo Marino occupato dai fascisti\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM A 415/20 Fotografo non identificato\, Milano\, corteo fascista in via Fatebenefratelli\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM Albo 12/80
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti\, situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala\, è parte di un fondo più ampio che comprende anche una ricca Biblioteca con volumi a stampa a partire dal XVI secolo. Ha un patrimonio complessivo di oltre 120.000 fotografie analogiche per lo più b/n e 5.000 tra negativi e diapositive in vetro\, databili dal 1850 al contemporaneo.\nIl nucleo fondante è stato costituito da Giuliano Briganti\, eminente storico dell’arte\, docente e giornalista allievo di Piero Toesca e collaboratore di Roberto Longhi. Il patrimonio fotografico costituisce un’importante raccolta iconografica di opere d’arte e le immagini sono spesso accompagnate da documenti autografi (expertise).\nNel tempo\, oltre al lascito Briganti\, si sono aggiunti altri fondi fotografici provenienti dagli archivi di altri studiosi: Piero Torriti\, Gabriele Borghini\, Eduard A. Safarik\, Elena La Spina. \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/ \nLA VISITA \nI partecipanti alla visita guidata della Fototeca\, condotta da una referente interna alla struttura e da un relatore esterno\, potranno apprendere alcuni rudimenti di Storia della Fotografia attraverso la visione di materiale antico costituito da negativi e diapositive in vetro\, carte salate\, albumine\, carte carbone\, collotipie\, fotoincisioni riproducenti opere d’arte pittorica dei secoli XIV-XIX. Avranno occasione di osservare delle lastre in vetro riconducibili all’edizione del catalogo “Mostra di sculture di Arte Senese del XV° secolo” (1938)\, la prima rassegna completa sulla scultura senese a cinquecento anni dalla morte di Jacopo della Quercia. Infine saranno brevemente illustrate alcune riviste storiche specializzate in patrimonio artistico internazionale\, nello specifico “L’Arte” fondata da Adolfo Venturi nel 1904 e il “Burlingthon Magazine” nata nel 1903 le quali\, oltre a offrire approfondimenti storico artistici\, si prestano egregiamente all’indagine dell’utilizzo della fotografia in editoria\, in quanto vi si possono rintracciare varie tecniche come “vere fotografie”\, ortocromie\, fotoincisioni\, litografie. \nDomenica 20 ottobre ore 10:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, ritrovo all’ingresso del Museo Santa Maria della Scala \nVisita guidata a cura di Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: luciasimona.pacchierotti@santamariadellascala.com\, 0577/534560 orario 10.00-13.00 (tutti i giorni) \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì\, su prenotazione \n© Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti © Fototeca Giuliano Briganti
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LOCATION:Museo Santa Maria della Scala\, piazza Duomo 1\, Siena\, 53100
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SUMMARY:Archivio Liquilab - Bottega di Memorie e Identità Giovanili #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Liquilab – Bottega di Memorie e Identità Giovanili ha origine dalle storie di vita della gente comune\, documenti prodotti e acquisiti durante l’attività di Liquilab dal 2008 ad oggi sulla cultura popolare del sud Salento. Un archivio di racconti\, filmati e sonori\, fotografie\, storie della gente e dei luoghi\, diari e album di famiglia\, un corpus unicum di documenti che costituisce ormai un riferimento importante per i ricercatori\, studiosi\, operatori culturali\, abitanti del posto\, ospiti. L’Archivio è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia ai sensi dell’art. 7-bis “Espressioni di identità culturale collettiva contemplate dall’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” e dell’art. 10 del D.Lgs. n. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” in quanto testimonianza dell’attività di ricerca storico-antropologica\, socio-artistica\, di cinematografia etnografica. \nwww.liquimag.com \nLA VISITA \nLa visita guidata verrà svolta sulla sezione fotografica “La produzione ceramica salentina nella ricerca di Annabella Rossi 1959-1961” dagli archivi fotografici del MuCiv\, a cura del Laboratorio di Antropologia Visiva dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura\, e sulla sezione audio-visiva sui ceramisti salentini\, nelle ricerche demoetnoantropologiche\, dall’Archivio di Liquilab – Bottega di Memorie e Identità Giovanili. \nVenerdì 18 ottobre ore 18:30 \nSabato 19 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Tricase (LE)\, piazza Dell’Abate 1  \nVisita guidata a cura di Ornella Ricchiuto \nPrenotazione facoltativa: infoliquilab@gmail.com | 348 3467609 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnnabella Rossi\, Ceramista Oronzo Colì (classe 1920)\, Cutrofiano (LE)\, giugno 1959 © Liquilab Ornella Ricchiuto\, Ceramista Donato Ferrari (classe 1936)\, Lucugnano frazione di Tricase (LE)\, anni '70 © Liquilab
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SUMMARY:Archivio Fotografico Italiano #02 visita mostra
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Italiano dal 2006 è impegnato nella valorizzazione e diffusione della fotografia\, acquisendo fondi e tutelando raccolte e cartelle d’autore\, dal reportage al giornalismo\, dalla fotografia geografica al territorio italiano\, all’architettura\, dal ritratto al lavoro\, alla fotografia di ricerca e d’arte\, coprendo un periodo che va da fine ‘800 ai giorni nostri.\nCollabora con enti pubblici e privati\, archivi\, scuole e istituti\, con percorsi didattici pratici ed educativi\, occupandosi anche di stampa fine art\, analogica e digitale.\nOltre 50 volumi pubblicati\, con una attività al di fuori dei confini nazionali\, promuovendo gli autori della collezione.\nOrganizza il Festival Fotografico Europeo e varie rassegne a tema e partecipa dal 2005 ai RIP di Arles\, a Grenoble e Parigi e Photo Beijing\, con scambi artistici e culturali\, e a fiere d’arte. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it  \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti 2024 l’Archivio Fotografico Italiano organizza due eventi nella stessa giornata\, una conferenza (evento Afi #01) e\, a seguire\, l’inaugurazione della mostra “Franco Pontiggia. Ritratti di artisti e persone incontrate”\, l’evento Atelier Menotti Paracchi e la visita Scrigni d’Archivio (evento Afi #02). Inoltre organizza un altro evento con l’Archivio Fotografico Lombardo. \nAlle persone che si prenoteranno alla conferenza e alla visita della mostra nella giornata inaugurale\, 19/10\, verrà dato in omaggio un libro fotografico della collana Afi. \nevento Afi #02 \nInaugurazione e visita guidata alla mostra Franco Pontiggia. Ritratti di artisti e persone incontrate (ore 18:00) \nA seguire:\nAtelier Menotti Paracchi\nMessa in scena di un gabinetto fotografico di inizio ‘900\, composto da fondali e attrezzature originali del fotografo bustocco\, conservati presso i musei cittadini cittadini.\nScrigni d’Archivio\nVisione commentata di lastre\, di carte de visite\, di album d’epoca\, di stampe vintage\, fine art\, di una selezione di libri della collana Afi e di volumi provenienti da raccolte private e pubbliche per un viaggio nell’editoria tra XX e XXI secolo. \nLa mostra sarà visitabile dal 19/10/2024 al 3/11/2024 dal martedì al venerdì dalle 14:30-18\, sabato 14:30-18:30\, domenica 15-18:30. Ingresso libero \nSabato 19 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Busto Arsizio (Varese)\, piazza Vittorio Emanuele II 3\, Palazzo Marliani Cicogna \nVisita guidata a cura di Claudio Argentiero / Afi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: sì \nLocandina della mostra "Franco Pontiggia" Archivi svelati 2024 © Archivio Fotografico Italiano Franco Pontiggia © Archivio Fotografico Italiano Franco Pontiggia\, Irlanda 1980 © Archivio Fotografico Italiano Franco Pontiggia © Archivio Fotografico Italiano
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LOCATION:Palazzo Marliani Cicogna\, piazza Vittorio Emanuele II\, 3\, Busto Arsizio\, 21052\, Italy
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SUMMARY:Centro Studi Pino Tosca ETS - Archivio Storico Pino Tosca
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’archivio è composto dalla documentazione relativa alla attività politica svolta da Giuseppe Tosca e risulta composto da n. 30 buste\, contenenti corrispondenza\, un centinaio di fotografie che hanno immortalato la vita politica e gli eventi politici svoltisi unitamente a personaggi di spicco della politica italiana dell’epoca.\nIl citato Archivio è composto da varie cassette VHS e musicassette sonore contenenti interviste ed interventi avvenuti presso canali televisivi.\nGiuseppe Tosca\, ha collaborato a numerose pubblicazioni\, quotidiane e periodiche: Secolo d’Italia\, Roma\, Meridiano Sud\, Il Conciliatore\, Pagine Libere\, L’Alfiere\, Linea\, L’ Italia settimanale. Egli ha anche collaborato con riviste come La quercia\, Traditio\, Area\, Terra degli Avi\, Adsum. Vero intellettuale e non semplice divulgatore\, Tosca approfondì in modo particolare gli studi sulle insorgenze antigiacobine\, sul movimento meridionale antirisorgimentale e sul cattolicesimo integrale italiano del ‘900. \nLA VISITA \nIllustrazione dell’archivio Pino Tosca con la possibilità di visionare alcune fotografie storiche di eventi ed incontri politici e culturali.\nDocumenti attualmente in fase di ordinamento archivistico. \nSabato 19 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Modugno (Bari)\, via Verona 7 \nVisita guidata a cura di Davide Tosca \nPrenotazione obbligatoria: davidetosca82@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nCentro Tradizione e Comunità Pino Tosca © Centro Studi Pino Tosca Pino Tosca © Centro Studi Pino ToscaPino_Tosca
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SUMMARY:Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD #02 - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo e l’archivio della Società Ginnastica Triestina (SGT) nascono il 24 maggio 1972 per raccogliere i cimeli e i reperti storico-sportivi dell’associazione dalla sua nascita nel 1863\, ad oggi.\nL’archivio e i materiali correlati esposti nel Museo sono stati sottoposti a vincolo archivistico nel 2013 a cui è seguito un riordino parziale nel 2016 a cura della Cooperativa degli Archivisti – Paleografi di Trieste.\nIl Museo\, a seguito dell’allestimento della mostra “Il Dante Adriacus: una storia risorgimentale” con patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021\, dispone di bacheche espositive con le quali allestisce mostre a rotazione; ultima delle quali “Ferruccio Ghietti\, il Basket e la SGT: 160 anni di storia”.\nDal 2022 il Museo è entrato nell’Associazione Nazionale Piccoli Musei. \nhttps://www.societaginnasticatriestina.it/museo-societa-ginnastica-triestina \nLA VISITA \nL’itinerario prevede una visita guidata della struttura storica della SGT ad opera del curatore Zeno Saracino.\nAttraverso la storia dell’associazione e dell’edificio si ripercorre la storia di Trieste e dell’Italia\, tra ottocento e novecento. Si parte dall’anticamera contenente\, sul soffitto\, la jole a otto del presidente Matteo Bartoli\, ultimo direttore ‘novecentesco’ della Ginnastica\, proseguendo con una visita alla palestra storica\, tutt’oggi in uso\, risalente al 1871 e all’atrio di inizio Novecento con le pitture liberty\, i vessilli sociali e la targa dei 67 soci caduti nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. La visita poi entra nel cuore dell’archivio con un excursus sul legame tra la letteratura italiana e la SGT e i primati del basket della Ginnastica tra il 1930 e il 1958\, tramite le bacheche esposte al primo piano. Il Museo apre poi le sue porte al visitatore\, consentendo di ammirare oltre cento sessant’anni di storia tramite quadri\, pergamene\, diari e soprattutto fotografie dall’archivio sociale. La visita si conclude con una breve panoramica sugli olimpionici della SGT e una visita all’archivio sociale\, oggigiorno in fase di riordino. \nNell’occasione della visita verrà presentata l’ultima pubblicazione della SGT: la ristampa dell’opera di Silvio Benco\, La Società ginnastica di Trieste\, 1863-1920\, Mediaimmagine\, 2023 con prefazione di Zeno Saracino\, introduzione di Diego Redivo e illustrazione di Paola Ramella. Il libro sarà a disposizione\, per chi lo desiderasse\, per l’acquisto: i fondi vengono devoluti alla Ginnastica per i lavori di restauro della sede storica. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Trieste\, via della Ginnastica 47 \nVisita guidata a cura di Zeno Saracino \nPrenotazione obbligatoria: curatore@societaginnasticatriestina.it oppure +39 3774567569 (anche Whatsapp) \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì\, previa prenotazione via mail. Il numero totale degli alunni e dei professori non può superare le 25 persone in visita\, per ragioni di spazio. Le visite non possono essere effettuate nella giornata di domenica. Il Museo e l’archivio possono inoltre offrire materiale didattico (riassunti\, storia della SGT\, eventuali foto). \n© Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD
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SUMMARY:Archivio Fotografico Italiano #01 conferenza “Giornata del libro fotografico”
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Italiano dal 2006 è impegnato nella valorizzazione e diffusione della fotografia\, acquisendo fondi e tutelando raccolte e cartelle d’autore\, dal reportage al giornalismo\, dalla fotografia geografica al territorio italiano\, all’architettura\, dal ritratto al lavoro\, alla fotografia di ricerca e d’arte\, coprendo un periodo che va da fine ‘800 ai giorni nostri.\nCollabora con enti pubblici e privati\, archivi\, scuole e istituti\, con percorsi didattici pratici ed educativi\, occupandosi anche di stampa fine art\, analogica e digitale.\nOltre 50 volumi pubblicati\, con una attività al di fuori dei confini nazionali\, promuovendo gli autori della collezione.\nOrganizza il Festival Fotografico Europeo e varie rassegne a tema e partecipa dal 2005 ai RIP di Arles\, a Grenoble e Parigi e Photo Beijing\, con scambi artistici e culturali\, e a fiere d’arte. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it  \nLA VISITA \nPer Archivi Aperti 2024 l’Archivio Fotografico Italiano organizza due eventi nella stessa giornata\, una conferenza (evento Afi #01) e\, a seguire\, l’inaugurazione della mostra “Franco Pontiggia. Ritratti di artisti e persone incontrate”\, l’evento Atelier Menotti Paracchi e la visita Scrigni d’Archivio (evento Afi #02). Inoltre organizza un altro evento con l’Archivio Fotografico Lombardo. \nAlle persone che si prenoteranno alla conferenza e alla visita della mostra nella giornata inaugurale\, 19/10\, verrà dato in omaggio un libro fotografico della collana Afi. \nevento Afi #01 \nConferenza “Giornata del libro fotografico” (ore 15:30-18:00)\nUn dialogo tra fotografia ed editoria attraverso racconti e proiezioni commentate\, in cui sarà possibile anche consultare libri di autori internazionali e rari e materiali storici. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 \nDurata: 2 ore e mezza \nLuogo: Busto Arsizio (Varese)\, via Zappellini 8\, Sala Piero Monaco della Biblioteca civica \nVisita guidata a cura di Claudio Argentiero / Afi \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: sì \nLocandina della Giornata del Libro Fotografico © Archivio Fotografico Italiano
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LOCATION:Biblioteca civica di Busto Arsizio\, Sala Piero Monaco\, via Andrea Zappellini 8\, Busto Arsizio\, Italy
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SUMMARY:Ferrania Film Museum - TAU Visual #05 "Aziende\, archivi ed editoria"
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIdeato come una sorta di percorso tra le stanze\, il Ferrania Film Museum si pone l’obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la fabbrica\, la cultura d’impresa\, il design e la comunicazione\, l’architettura\, i prodotti\, gli anni della guerra e quelli più recenti.\nAll’interno trovano spazio i vari comparti\, dal fotograﬁco al radiograﬁco\, la luce e il buio dei reparti\, la grande stagione del colore e del cinema e l’universo sociale del villaggio operaio di Ferrania. \nFerrania Film Museum conserva un fondo archivistico di tipo misto\, proveniente dall’archivio originario di fabbrica\, da Fondazione 3M e da piccoli archivi privati in donazione così suddiviso:\n– Fondo fotografico di fabbrica e attività sociali sul territorio\, composto da migliaia di negativi (vetro e pellicola)\, positivi (fotografie) e diapositive.\n– Fondo disegno tecnico architettonico urbanistico sito industriale e villaggio operaio.\n– Fondo bibliografico storia\, scienza e tecnica del fotosensibile\, compresa rivista Ferrania\, 1000 volumi circa 1920 – 1970.\n– Fondo pubblicitario “Ferrania nel mondo”.\n– Fondo disegno tecnico impianti Pathè Frères 1915 -1920.\n– Fondo filmico di famiglie in passo ridotto (8mmSuper 8 e 16 mm).\n– Fondo trailer film nazionali ed internazionali in 35 mm\, 2500 circa.\n– Fondo fascicoli del personale 1916 – 2003. Circa 10000.\n– Fondo locandine/foto buste film girati in pellicola Ferrania. \n http://www.ferraniafilmmuseum.net \nLA VISITA \nIl Ferrania Film Museum propone 5 incontri differenti alla scoperta del patrimonio conservato. Tutte le attività sono comprensive di visita al museo e agli spazi archivistici. \nEvento Ferrania #05 \nAZIENDE\, ARCHIVI ED EDITORIA \nNelle aziende sono molteplici le finalità e le opportunità che la creazione di prodotti editoriali può dare: dal rinforzare la reputazione del marchio al tenere relazioni qualificate con i pubblici esterni\, dal segno che afferisce alle competenze nella storia dell’impresa al coinvolgimento delle persone che nell’impresa lavorano.\nLe esperienze pionieristiche dell’azienda Ferrania hanno tracciato il sentiero in cui molte altre realtà hanno messo gli sforzi ed hanno insieme costruito la storia industriale del nostro Paese. L’intervento darà un panorama dell’evoluzione dei lavori editoriali che da un lato partono dalla rivista\, molto più di un house organ\, alle riviste degli anni duemila; dall’altro i libri fotografici creati per rappresentare il meglio dei mondi aziendali e come portano valore ai territori\, alla rete di persone e\, in generale\, alla cultura. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Cairo Montenotte (SV)\, Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28 \nVisita guidata a cura di Daniela Aleggiani\, vice presidente Fondazione 3M\, e Roberto Mutti\, curatore dell’archivio Fondazione 3M \nPrenotazione obbligatoria: ferraniafilmmuseum@gmail.com\, telefono: 3451745767 \nNumero di partecipanti: massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nPer dettagli sugli altri incontri si vedano le schede: \nEvento Ferrania #01 Le stagioni cinematografiche della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #02 Donne e uomini della Ferrania (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #03 Pratiche di catalogazione e conservazione fotografica (sabato 12 ottobre) \nEvento Ferrania #04 Tra fabbrica e memoria (sabato 19 ottobre) \nIl museo © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 8\, agosto 1958 © Ferrania Film Museum Copertina della rivista Ferrania\, n. 10\, ottobre 1964 © Ferrania Film Museum Laboratorio catalogazione e conservazione © Ferrania Film Museum Archivi-Aperti_FFM_2024_1
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LOCATION:Ferrania Film Museum – Palazzo Scarampi\, via Ospedale Luigi Baccino 28\, Cairo Montenotte\, 17014\, Italy
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SUMMARY:Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD #01 - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo e l’archivio della Società Ginnastica Triestina (SGT) nascono il 24 maggio 1972 per raccogliere i cimeli e i reperti storico-sportivi dell’associazione dalla sua nascita nel 1863\, ad oggi.\nL’archivio e i materiali correlati esposti nel Museo sono stati sottoposti a vincolo archivistico nel 2013 a cui è seguito un riordino parziale nel 2016 a cura della Cooperativa degli Archivisti – Paleografi di Trieste.\nIl Museo\, a seguito dell’allestimento della mostra “Il Dante Adriacus: una storia risorgimentale” con patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021\, dispone di bacheche espositive con le quali allestisce mostre a rotazione; ultima delle quali “Ferruccio Ghietti\, il Basket e la SGT: 160 anni di storia”.\nDal 2022 il Museo è entrato nell’Associazione Nazionale Piccoli Musei. \nhttps://www.societaginnasticatriestina.it/museo-societa-ginnastica-triestina \nLA VISITA \nL’itinerario prevede una visita guidata della struttura storica della SGT ad opera del curatore Zeno Saracino.\nAttraverso la storia dell’associazione e dell’edificio si ripercorre la storia di Trieste e dell’Italia\, tra ottocento e novecento. Si parte dall’anticamera contenente\, sul soffitto\, la jole a otto del presidente Matteo Bartoli\, ultimo direttore ‘novecentesco’ della Ginnastica\, proseguendo con una visita alla palestra storica\, tutt’oggi in uso\, risalente al 1871 e all’atrio di inizio Novecento con le pitture liberty\, i vessilli sociali e la targa dei 67 soci caduti nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. La visita poi entra nel cuore dell’archivio con un excursus sul legame tra la letteratura italiana e la SGT e i primati del basket della Ginnastica tra il 1930 e il 1958\, tramite le bacheche esposte al primo piano. Il Museo apre poi le sue porte al visitatore\, consentendo di ammirare oltre cento sessant’anni di storia tramite quadri\, pergamene\, diari e soprattutto fotografie dall’archivio sociale. La visita si conclude con una breve panoramica sugli olimpionici della SGT e una visita all’archivio sociale\, oggigiorno in fase di riordino. \nNell’occasione della visita verrà presentata l’ultima pubblicazione della SGT: la ristampa dell’opera di Silvio Benco\, La Società ginnastica di Trieste\, 1863-1920\, Mediaimmagine\, 2023 con prefazione di Zeno Saracino\, introduzione di Diego Redivo e illustrazione di Paola Ramella. Il libro sarà a disposizione\, per chi lo desiderasse\, per l’acquisto: i fondi vengono devoluti alla Ginnastica per i lavori di restauro della sede storica. \nSabato 19 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Trieste\, via della Ginnastica 47 \nVisita guidata a cura di Zeno Saracino \nPrenotazione obbligatoria: curatore@societaginnasticatriestina.it oppure +39 3774567569 (anche Whatsapp) \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì\, previa prenotazione via mail. Il numero totale degli alunni e dei professori non può superare le 25 persone in visita\, per ragioni di spazio. Le visite non possono essere effettuate nella giornata di domenica. Il Museo e l’archivio possono inoltre offrire materiale didattico (riassunti\, storia della SGT\, eventuali foto). \n© Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD © Museo e Archivio della Società Ginnastica Triestina ASD
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLuciano Ferrara\, fotoreporter italiano. L’Archivio fotografico si compone di diapositive diacolor (stimate 60.000 ca.)\, negativi bianconero (stimati 500.000 ca.)\, stampe vintage (stimate 500.000 ca.)\, file fotografici digitali (stimati 10.000 ca.). \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nLa visita all’archivio storico di Luciano Ferrara si svolge con una piccola presentazione del lavoro svolto dell’autore\, un addetto all’archivio esamina le domande e sceglie di far vedere in forma sia cartacea – vintage\, sia in forma digitale. \nSabato 19 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPrenotazione obbligatoria: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio stampe vintage di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara Studio-Archivio di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara
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LOCATION:Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche Palazzo De Gregorio)\, via Foria 106\, Napoli\, Italy
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #05
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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SUMMARY:Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea #03 Gallerie private
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Fotografia Contemporanea\, primo museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea e più in generale all’immagine tecnologica\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso.\nCustodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali: una collezione in continua crescita che testimonia i principali temi della ricerca contemporanea\, parallelamente all’evoluzione dei linguaggi e delle pratiche artistiche.\nLa biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi: monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale e al tempo stesso è radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nwww.mufoco.org \nLA VISITA \nIl Museo di Fotografia Contemporanea organizza tre visite guidate curate dal Servizio educativo in collaborazione con la Conservatrice e la Responsabile della Biblioteca specialistica. I percorsi saranno l’occasione per conoscere il Museo\, il suo patrimonio\, la sua Biblioteca e le mostre in corso\, con la possibilità di apprezzare da vicino le fotografie originali di importanti autori contemporanei italiani e internazionali.\nII focus degli incontri sarà il rapporto tra fotografia ed editoria articolato in tre diversi percorsi: \nEvento Mufoco #03 \nLA FOTOGRAFIA NELLE GALLERIE PRIVATE DI MILANO\nIncontro con la storica dell’arte Irene Caravita\, autrice del volume La fotografia nelle gallerie private di Milano (1967-1975)\, e a seguire\, insieme alla responsabile della Biblioteca\, Carole Simonetti e alla conservatrice dell’archivio fotografico del Museo Maddalena Cerletti\, una visita guidata al Fondo fotografico di Lanfranco Colombo con un focus sul rapporto tra le stampe fotografiche e la loro pubblicazione e diffusione sulle pagine della rivista “Popular Photography Italiana”. \nNegli anni Sessanta e Settanta Lanfranco Colombo è stato un promotore insostituibile nel mondo della fotografia milanese\, ed italiana\, proprio attraverso l’attività della rivista e della galleria “Il Diaframma”\, due storie che è impossibile raccontare separate come dimostra ancora oggi il fondo archivistico\, strutturato in stampe fotografiche\, riviste\, ephemera\, libri ed eterogenei materiali documentari.\nIl fondo Lanfranco Colombo\, in deposito presso il Museo e di proprietà di Regione Lombardia\, conserva le opere fotografiche in Archivio\, mentre i volumi\, le riviste e tutto il materiale documentario nella Biblioteca specialistica. \nPer dettagli sugli altri percorsi si vedano le schede: \nEvento Mufoco #01  FEDERICO PATELLANI E IL SETTIMANALE ILLUSTRATO “TEMPO” \nEvento Mufoco #02 FRANCO VACCARI. PHOTOMATIC D’ITALIA (1972-1974) \nSabato 19 ottobre ore 11:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli\, Maddalena Cerletti e Carole Simonetti con la partecipazione di Irene Caravita \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@mufoco.org | 0266056631 \nNumero di partecipanti: minimo 8 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nBiblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea con Popular Photography © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea Biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea © Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Archivio Fotografico Luciano Ferrara #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLuciano Ferrara\, fotoreporter italiano. L’Archivio fotografico si compone di diapositive diacolor (stimate 60.000 ca.)\, negativi bianconero (stimati 500.000 ca.)\, stampe vintage (stimate 500.000 ca.)\, file fotografici digitali (stimati 10.000 ca.). \nwww.lucianoferrara.it in rifacimento \nLA VISITA \nLa visita all’archivio storico di Luciano Ferrara si svolge con una piccola presentazione del lavoro svolto dell’autore\, un addetto all’archivio esamina le domande e sceglie di far vedere in forma sia cartacea – vintage\, sia in forma digitale. \nSabato 19 ottobre ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Napoli\, via Foria 106\, Palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio) \nPresentazione a cura di Luciano Ferrara \nNumero di partecipanti: massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nPrenotazione obbligatoria: info@lucianoferrara.it +39337974577 \n  \nArchivio stampe vintage di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara Studio-Archivio di Luciano Ferrara © Archivio Fotografico Luciano Ferrara
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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SUMMARY:Associazione Giancarlo Iliprandi - Archivio Monica Fumagalli Iliprandi #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nell’ottobre 2019 e situata nello studio del designer Giancarlo Iliprandi (Milano 1925-2016)\, l’associazione ha il compito di preservarne e valorizzarne l’opera. Insieme alla produzione professionale sono conservati numerosi quadri e scenografie del periodo della formazione all’Accademia di Brera (1946-1953)\, incisioni\, disegni\, fotografie\, diari di viaggio\, scritti e materiale didattico. È inoltre consultabile la biblioteca professionale che comprende molte riviste di cui è stato collaboratore o art director: Serigrafia\, Scinautico\, Imagon\, Popular Photography Italiana\, il Diaframma\, Abitare\, Interni\, Esquire & Derby\, Phototeca. Lo studio\, situato presso una casa progettata da Gio Ponti\, è aperto al pubblico durante eventi speciali e per visite guidate\, su prenotazione\, il primo lunedì del mese.\nSu appuntamento\, è possibile effettuare ricerche e consultazione. \nwww.giancarloiliprandi.net – www.associazioneiliprandi.it \nLA VISITA \nDurante la visita sarà proposto un approfondimento sul forte legame di Giancarlo Iliprandi con la fotografia\, così come presentato nel volume di Giovanni Baule L’occhio del grafico per la fotografia\, pubblicato da Corraini nel 2023.\nA partire dagli anni ’60\, con la partecipazione al Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi\, Iliprandi affronta lo studio del racconto fotografico che svilupperà nella progettazione di alcuni libri fotografici. Nel ’63 e ’64 Cinque Rune e Ex Oriente di Lanfranco Colombo\, Milano di Carlo Orsi e Giulia Pirelli nel ’65\, il volume Olivetti sulle Olimpiadi di Città del Mexico del ’68 con foto di Rolly Marchi e I Travestiti di Lisetta Carmi nel 1972. A questi progetti in campo editoriale si aggiunge l’attività di art director per riviste come Popular Photography\, il Diaframma e Phototeca\, senza dimenticare Abitare\, Interni\, Arbiter per cui realizza anche servizi fotografici. \nVenerdì 18 ottobre ore 16:00\, ore 17:00 \nSabato 19 ottobre ore 10:00\, ore 11:00 e ore 12:00 \nDurata: 50 minuti \nLuogo: Milano\, via Vallazze 63 \nVisita guidata a cura di Monica Fumagalli Iliprandi e Marta Sironi \nPrenotazione obbligatoria: info@giancarloiliprandi.net \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo\, "Cinque rune". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1963 © Associazione Giancarlo Iliprandi Lisetta Carmi\, "I travestiti". Art direction Giancarlo Iliprandi\, 1972 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Popular Photography Italiana". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1971 © Associazione Giancarlo Iliprandi "Interni". Foto di copertina e art direction Giancarlo Iliprandi\, 1981 © Associazione Giancarlo Iliprandi
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LOCATION:Associazione Giancarlo Iliprandi\, via Vallazze 63\, Milano\, 20131\, Italia
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