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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo con Archivio Publifoto #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore. La Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio dell’agenzia fotogiornalistica Publifoto\, costituito da circa 7 milioni di fotografie analogiche\, per lo più in bianco e nero\, di cronaca\, politica\, costume\, società\, cultura\, sport\, paesaggio e architettura\, realizzate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta del Novecento in Italia e all’estero\, sia dai fotografi alle dipendenze dell’Agenzia\, sia da fotografi o da altre agenzie che si avvalevano di Publifoto per la distribuzione. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nL’Archivio Storico Intesa Sanpaolo propone un dialogo tra i due differenti patrimoni archivistici conservati\, l’archivio bancario e l’archivio Publifoto. Dal primo emergono racconti di esperienze di Resistenza\, quali gli impiegati partigiani\, gli Internati Militari Italiani\, l’attività clandestina\, le azioni di contrasto alla Repubblica Sociale Italiana e il ruolo dei “presidenti della Liberazione”. Sono rare le fotografie del periodo e le vite sono state ricostruite grazie ai documenti. Il secondo fornisce il contesto fotografico attorno al quale tali vicende si sono manifestate\, culminante con il fermento dei giorni successivi all’insurrezione armata iniziata il 25 aprile 1945: l’ingresso delle colonne partigiane\, il successivo arrivo degli alleati\, la celebrazione del 1° maggio con il comizio di Sandro Pertini all’arco della Pace\, il corteo funebre dei caduti durante l’insurrezione e le celebrazioni in onore delle formazioni partigiane del 6 maggio 1945 in piazza Castello. Le fotografie dell’Archivio Publifoto sono esse stesse documenti preziosi per conoscere\, interpretare la storia e non dimenticare. Per questo motivo l’Archivio Storico in occasione dell’80° anniversario della Liberazione ha restaurato\, digitalizzato\, catalogato e pubblicato on line le fotografie scattate dall’Agenzia Publifoto a Milano tra fine aprile e i primi di maggio del 1945 e promuove con le sue pubblicazioni la conoscenza delle storie di bancari e banchieri impegnati per la libertà. \nLunedì 20 ottobre ore 10:30 e ore 17:00 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno e Barbara Costa con Rossella Laria e Carla Cioglia \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nL'Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana; quinto da destra\, seduto\, Ugo La Malfa il cui volto è volontariamente mosso per non lasciare tracce riconoscibili di sé\, Milano\, primi di ottobre del 1938 © Archivio storico di Intesa Sanpaolo Publifoto-Roma\, Liberazione di Roma\, arrivo dei Carabinieri\, 4 giugno 1944 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Un componente del Corpo volontari della libertà (C.V.L.) mostra la prima pagina di “L’Italia libera” con la notizia dell’insurrezione armata\, 26 aprile 1945. La mattina del 26 aprile il quotidiano è stato il primo ad arrivare tra le mani dei milanesi © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Publifoto\, Sfilata in piazza del Duomo a Milano delle formazioni del C.V.L. (Corpo volontari della libertà): da sinistra\, Mario Argenton\, Giovan Battista Stucchi\, Ferruccio Parri\, il generale Raffaele Cadorna\, Luigi Longo\, Enrico Mattei e Fermo Solari\, 6 maggio 1945 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo Cerimonia di consegna delle medaglie in memoria dei fanti del gruppo di combattimento «Cremona»\, Torino\, settembre 1945. © Archivio privato famiglia Jacini/ Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Visita guidata
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SUMMARY:Fondazione 3M
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione 3M-ETS nasce nel 2002 come fondazione d’impresa; intende custodire e valorizzare l’archivio storico fotografico ereditato dalla Ferrania\, oltre ad incrementare con attività e mostre le proprie attività culturali. \nfondazione3m.it \nLA VISITA \nAl servizio della libertà \nL’incontro di Fondazione 3M sarà incentrato su alcune storie che raccontano i fondamentali aspetti tecnici solitamente trascurati o poco conosciuti che hanno caratterizzato la fotografia della Resistenza.\nSi parlerà per esempio della Leica IIIb soprannominata la Leica della libertà perché quel modello veniva donato dal proprietario Ernst Leitz ai suoi dipendenti ebrei che mandava all’estero con la scusa di qualche corso di aggiornamento per salvarli dalla deportazione. Si parlerà delle semplici fotocamere introdotte nel 1944 nei campi di Auschwitz e Dachau dai membri interni della Resistenza per documentare e far conoscere all’esterno lo sterminio che vi avveniva. Si racconterà della famosa fotografia del 1943 del bambino a mani alzate del Ghetto di Varsavia e\, allargando il discorso\, delle fotografie che scattavano i soldati tedeschi per vantarsi di quanto facevano e che poi diventeranno testimonianze contro di loro. Si racconterà di come i fotografi e i cineasti degli eserciti americano e sovietico documentarono la liberazione dei campi e ciò che vi trovarono nella consapevolezza che senza quelle immagini nel futuro alcuni ne avrebbero negato l’esistenza. Ci sarà anche spazio per un po’ di ironia: ecco\, dunque\, la storia grottesca della censura fascista che impose all’ingegner Bencini che aveva prodotto una piccola fotocamera Gabry (in omaggio alla figlia Gabriella) di togliere quella y finale che sapeva molto di straniero. Così lui mise in produzione la Gabrj prima di arrendersi dopo un ulteriore richiamo alla definitiva Gabri.\nL’intervento\, accompagnato dalla proiezione di alcune di queste immagini\, prevede anche la visione delle macchine fotografiche di cui si racconta la storia. \nAl termine dell’incontro sarà possibile visitare la mostra “Il rigore dello sguardo” esposta nella sede della Conferenza (il CMC) \nLunedì 20 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, CMC Centro Culturale Milanese – Largo Corsia dei Servi 4  \nIncontro a cura di Roberto Mutti e Daniela Aleggiani \nPrenotazione facoltativa: info@fondazione3m.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nLanfranco Colombo © Fondazione 3M Il modello Leica IIIb\, battezzato 'Leica della libertà' © Fondazione 3M © Fondazione 3M
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SUMMARY:Ugo Panella / Istituto Italiano di Fotografia(IIF)- TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nNato a Spoleto\, Ugo Panella inizia la carriera di fotogiornalista documentando i conflitti del Centro America alla fine degli anni ’70 e\, in particolare\, la guerra civile in Nicaragua e più tardi\, quella in Salvador. Proprio in questo Paese ha realizzato un reportage\, in collaborazione con UNHCR\, sugli atti di pace e la deposizione delle armi da parte del gruppo guerrigliero ”Farabundo Marti” alla fine degli anni ’80\, atti che ponevano fine ad un decennio di massacri. \nLa passione per la fotografia di denuncia e impegno civile\, lo ha portato in tanti luoghi del mondo dove la vita quotidiana è fatta di violenze\, senza alcun rispetto per la dignità umana. Ha raccontato la vita negli slums di Nairobi; la fatica di migliaia di uomini che con la forza delle braccia e per pochi dollari al giorno\, smantellano le navi da cargo in disuso\, nel porto di Chittagong\, nel golfo del Bengala; lla vita di un cimitero del Cairo\, abitato da un milione di senzatetto\, che hanno fatto delle tombe la loro casa. Nel 1999\, in collaborazione con Renata Pisu\, inviata esteri di Repubblica\, ha realizzato un lungo reportage in Bangladesh sulla condizione di migliaia di ragazze sfigurate dall’acido solforico perché hanno rifiutato le “avances” di uomini violenti.\nQuesto lavoro\, in particolare\, è stato pubblicato dalle maggiori testate internazionali e portato all’attenzione del mondo un problema del tutto ignorato fuori dal Paese d’origine. Questo ha attivato una lunga rete di aiuti e solidarietà che ancora oggi rimane attiva. \nIl suo lavoro lo ha portato in Albania\, Centro e Sud America\, in particolare in Argentina dove ha realizzato reportages per D” Repubblica delle donne” sull’emergenza economica\, gli scioperi e sui “cartoneros”. Inoltre\, India\, Sri Lanka\, Filippine\, Sulawesi\, Cipro\, Palestina\, Oman\, Somalia\, Etiopia\, Sud Africa\, Kenya\, Afganistan\, Iraq\, Sierra Leone\, in Africa Equatoriale e nei paesi più segnati dalle emigrazioni forzate\,  Mali\, Gambia e Nigeria. \nhttps://ugopanella.it/ \nLA VISITA \nL’ALTRA UMANITA’\nProiezione di una serie di reportages realizzati per magazines Italiani ed esteri che hanno come tema conflitti e testimonianze di un’umanità poco raccontata e che non ha ribalte mediatiche.\nlibri da sfogliare \nSi assisterà a una proiezione di alcuni reportages: Afghanistan\, Bangladesh\, Ucraina\, Sierra Leone\, Kenya che raccontano rispettivamente il conflitto afghano\, le prostitute bambine in Bangladesh ma anche lo smantellamento di navi cargo nel golfo del Bengala e il lavoro di migliaia di uomini\, l’oncologia pediatrica\, il conflitto per i diamanti\, la storia di Alex Zanotelli\,. \nLunedì 20 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF) \nVisita guidata a cura di Ugo Panella \nPrenotazione obbligatoria: Stefano Baio press@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nUgo Panella\, Afghanistan\, Kabul. Il gioco degli aquiloni che i nuovi talebani hanno negato\, così come ogni altra attività ludica © Ugo Panella Ugo Panella\, Sierra Leone\, 2001. Campo profughi di Freetown: amputati durante la guerra per i diamanti. I guerriglieri del Revolutionary United Front hanno obbligato la bambina\, sotto minaccia di morte\, ad amputare le braccia al padre © Ugo Panella Ugo Panella\, Navi Bangladesh\, Chittagong. Smantellamento di navi cargo da parte di migliaia di lavoratori che per due dollari al giorno sopportano fatiche e temperature impossibili\, oltre ai rischi di un lavoro massacrante © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella Ugo Panella\, Campo profughi © Ugo Panella
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LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #02 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo ai crimini nazifascisti. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica. Durante l’incontro verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo\, a partire dal suo fondatore\, si siano condotte le ricerche\, si siano raccolti i materiali – fotografici ma non solo – e di come la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione nel tempo.\nI materiali fotografici e storici pertinenti al tema\, verranno esposti navigando attraverso il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Nel catalogo si trovano le opere che testimoniano come Gilardi abbia perseguito con determinazione e nel tempo la divulgazione degli eventi relativi ai crimini contro l’umanità\, dal nazifascismo alla bomba atomica. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali confluiti nel catalogo digitale. \nMartedì 21 ottobre ore 10.30 e 18.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: no \nResistenza in Emilia: partigiani durante uno spostamento\, sull'Appennino modenese. Italia 1944 © Fototeca Gilardi pagine da "Lavoro. Settimanale della CGIL"\, servizi e bandi di raccolta fotografica per commemorare il decennale della Resistenza\, 1954 © Fototeca Gilardi Copertina e servizi da "Lavoro. Settimanale della CGIL”\, Documenti per una storia fotografica della Resistenza\, 1955 © Fototeca Gilardi Resistenza: fucilazione di un partigiano. La moglie grida la sua disperazione accanto al cadavere del marito giustiziato. © Fototeca Gilardi Nel fotomontaggio\, da ritratto di Mauro Montanari (autunno 1998)\, Ando Gilardi nello studio di Ponzone\, mostra la sua fototessera da partigiano come un’opera in cornice. Il montaggio fu realizzato per la copertina della videointervista "La guerra di Ando" di Giuliano Grasso\, Iter edizioni\, 2007 © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #02 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio delle Civiche Raccolte Storiche si è venuto a formare a partire dal 1884\, anno della prima grande mostra commemorativa del Risorgimento tenutasi a Torino\, grazie alle donazioni di cittadini e famiglie milanesi e lombarde. Nel corso dei decenni l’Archivio ha continuato a raccogliere testimonianze della storia milanese e nazionale contemporanea\, affiancando alla documentazione sul Risorgimento quella sul Novecento\, dalle guerre mondiali\, al fascismo\, alla Resistenza. \nIl materiale fotografico conservato nelle Civiche Raccolte Storiche è di varia natura: lastre\, negativi\, carte de visite\, singole fotografie e album. Gran parte di questo materiale è custodito nei depositi e solitamente non visibile dal pubblico. Molte fotografie sono anche presenti nelle cartelle dell’Archivio di storia contemporanea\, principalmente riguardano la prima guerra mondiale ma non mancano significative testimonianze sulla Resistenza che restituiscono le diverse dimensioni della lotta contro il nazi-fascismo. \nhttps://www.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche \nLA VISITA \nPer celebrare l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo\, le Civiche Raccolte Storiche di Milano propongono nel corso dell’anno dodici focus espositivi a tema.\nIn concomitanza con la settimana degli Archivi Aperti 2025\, la vetrina del mese di ottobre è intitolata “Fotografia e Resistenza” ed espone varie testimonianze fotografiche della lotta partigiana. \nPer l’occasione\, si terrà una visita guidata al focus espositivo seguita dalla visione di altre fotografie non esposte\, tutte sul tema della Resistenza. \nMartedì 21 ottobre ore 13:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Borgonuovo 23\, Palazzo Moriggia  \nPrenotazione obbligatoria: c.museorisorgimento@comune.milano.it \nNumero di partecipanti: massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nPostazione di partigiani davanti a una barricata improvvisata a Niguarda\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Un frigorifero ben fornito alla “Muti”\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336 Lo Stabilimento Innocenti a Lambrate salvato dai Partigiani\, Milano\, Civiche Raccolte Storiche\, Archivio di Storia Contemporanea\, busta 316\, n. Registro Generale di Carico 30336
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SUMMARY:Fondazione Triennale Milano - Archivio fotografico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro.\nTriennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità.\nNegli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nIl tema trattato per l’XI edizione di archivi aperti sarà Il QT8 (Quartiere Triennale Ottava)\nQuartiere\, pensato e progettato da un gruppo di architetti facenti capo a Piero Bottoni\, iniziato dopo la fine della Seconda guerra mondiale con l’intento di migliorare le condizioni di vita degli uomini\, attraverso una costruzione urbanistica sociale.\nSi potranno vedere le fotografie originali del 1947\, e volumi inerenti al progetto del quartiere. \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 15:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli \nPrenotazione obbligatoria: cuore@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: no \nLaboratorio 1^ Z.A.C. (Zona Aerea Territoriale)/Veduta aerea dell'area del Quartiere sperimentale della Triennale di Milano (QT8). In primo piano: INA-Casa di 11 piani in costruzione\, Milano\, 1950 Foto Casali - S.E.M./ Veduta dall'alto del Padiglione per esposizioni del QT8 e del campo giochi per ragazzi progettati dall'architetto Piero Bottoni\, nel Quartiere sperimentale della triennale di Milano (QT8). Sullo sfondo\, le casette a schiera INA-Casa\, Milano\, 1950 Non identificato/ Lavori di costruzione del nuovo alveo del torrente Fugone (detto Merlada) nel Quartiere sperimentale QT8\, Milano\, 1947
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondi Milano Bombardamenti e Milano Fascismo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2016\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti: www.comune.milano.it/web/castello-sforzesco/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico; www.fotografieincomune.it. \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Milano Fascismo e del Fondo Milano Bombardamenti\, posseduti dal Civico Archivio Fotografico. Saranno presentati quattro album fotografici dedicati al 1922 e all’occupazione di Milano da parte dei fascisti; saranno poi mostrate e commentate fotografie relative ai bombardamenti di Milano del 1943 e 1944. Gli incontri si avvarranno della collaborazione dell’Associazione Fulmicotone. \nVenerdì 17 ottobre ore 14.30 (prima del convegno di Archivi Aperti 2025) \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 e ore 16.30  \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nClaudio Emmer\, Milano\, Palazzo Reale\, Sala delle Cariatidi dopo il bombardamento del 13 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 270 Claudio Emmer\, Milano\, Il refettorio di Santa Maria delle Grazie distrutto dai bombardamenti\, con la parete del Cenacolo vinciano coperta da sacchi di protezione\, 15 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 393 Claudio Emmer\, Milano\, Il Teatro alla Scala colpito dai bombardamenti\, 16 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 458 Fotografo non identificato\, Milano\, Palazzo Marino occupato dai fascisti\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM A 415/20 Fotografo non identificato\, Milano\, corteo fascista in via Fatebenefratelli\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM Albo 12/80
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondi Milano Bombardamenti e Milano Fascismo #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2016\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti cfr. www.comune.milano.it/web/castello-sforzesco/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico; www.fotografieincomune.it. \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Milano Fascismo e del Fondo Milano Bombardamenti\, posseduti dal Civico Archivio Fotografico. Saranno presentati quattro album fotografici dedicati al 1922 e all’occupazione di Milano da parte dei fascisti; saranno poi mostrate e commentate fotografie relative ai bombardamenti di Milano del 1943 e 1944. Gli incontri si avvarranno della collaborazione dell’Associazione Fulmicotone \nVenerdì 17 ottobre ore 14.30 (prima del convegno di Archivi Aperti 2025) \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 e ore 16.30  \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: no \nClaudio Emmer\, Milano\, Palazzo Reale\, Sala delle Cariatidi dopo il bombardamento del 13 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 270 Claudio Emmer\, Milano\, Il refettorio di Santa Maria delle Grazie distrutto dai bombardamenti\, con la parete del Cenacolo vinciano coperta da sacchi di protezione\, 15 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 393 Claudio Emmer\, Milano\, Il Teatro alla Scala colpito dai bombardamenti\, 16 agosto 1943\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM MIB 458 Fotografo non identificato\, Milano\, Palazzo Marino occupato dai fascisti\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM A 415/20 Fotografo non identificato\, Milano\, corteo fascista in via Fatebenefratelli\, 4-5 agosto 1922\, Milano\, Civico Archivio Fotografico\, inv. FM Albo 12/80
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SUMMARY:Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala - Fototeca Giuliano Briganti # 01 Conferenza
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fototeca Giuliano Briganti situata all’interno del complesso museale Santa Maria della Scala è costituita da una serie di fondi fotografici tutti di natura iconografica perché legati a storici dell’arte\, soprintendenti\, direttori di collezioni private. Il nucleo principale è costituito dalle 50.000 immagini appartenute al prof. Giuliano Briganti (1918/1992) studioso soprattutto di arte del periodo moderno\, suoi alcuni studi fondamentali sul Manierismo\, sul Barocco\, sulla corrente dei Bamboccianti. Altri nuclei di rilevanza le ca. 4.000 fotografie collezionate da Piero Torriti (1924/2015) critico e funzionario alla Soprintendenza di Siena negli anni ottanta del Novecento e le ca. 44.000 immagini appartenute a Eduard A. Safarik direttore prima della Galleria Doria Pamphijli e poi della Galleria Colonna a Roma. \nhttps://www.santamariadellascala.com/ \nhttp://fototecabriganti.comune.siena.it:8085/home.asp \nCONFERENZA \na cura di Marco Fagiani \nFotografie di opere perdute: il caso del Crocifisso marriniano per la Basilica dell’Osservanza \nIl 23 gennaio del 1944 un pesante bombardamento distrusse quasi completamente la Basilica dell’Osservanza di Siena. Tra le opere perdute figura un Crocifisso «in stucco indurito» che era stato restaurato pochi anni prima per volere di Péleo Bacci (1869-1950). Le immagini dell’opera sono state rintracciate da Marco Fagiani tra i materiali fotografici raccolti da Bacci nel corso della sua decennale attività di studioso e soprintendente e oggi conservati presso la Biblioteca Comunale degli Intronati a Siena. La campagna fotografica ha permesso il recupero di una testimonianza artistica rimasta finora ai margini degli studi\, anche a causa delle sue sfortunate vicissitudini conservative\, evidenziandone le tangenze molto strette con un gruppo di terrecotte prodotte nella bottega dello scultore senese Lorenzo di Mariano\, detto il Marrina. Con ogni probabilità\, la realizzazione dell’opera fu promossa da Lucrezia Vieri\, facoltosa vedova di Galgano Francesco\, che in un testamento del 25 settembre 1508 elargì 100 fiorini al convento dell’Osservanza per l’esecuzione di un gruppo scultoreo monumentale\, con al centro «uno crucifixo magno de tera cotta aut de ligno». \nMartedì 21 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 45 minuti \nLuogo: Siena\, piazza Duomo\, 1\, Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti  \nReferente Lucia Simona Pacchierotti \nPrenotazione obbligatoria: fototeca.briganti@santamariadellascala.com tel. 0577/534560 (dal lunedì al venerdì 10.00/13.00) \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nLorenzo di Mariano detto il Marrina\, "Crocifisso"\, distrutto nel 1944\, foto post 1938 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Lorenzo di Mariano detto il Marrina - CROCIFISSO\, foto ante 1938 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala Veduta della Basilica dell'Osservanza di Siena dopo i bombardamenti del 23 gennaio 1944 © Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala
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LOCATION:Santa Maria della Scala – Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti\, Piazza Duomo 1\, Siena\, 53100\, Italy
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SUMMARY:Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con vari archivi fotografici campani
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania\, organo periferico di livello dirigenziale non generale del Ministero della Cultura\, trae origine dalla Soprintendenza Archivistica per le Province Napoletane\, istituita a Napoli dalla legge 22 dicembre 1939\, n. 2006\, con il compito di esercitare la vigilanza sugli archivi degli enti pubblici non statali e sugli archivi privati di notevole interesse storico esistenti nel Mezzogiorno d’Italia.\nLa Soprintendenza provvede alla tutela e alla valorizzazione dei beni archivistici e librari nel territorio di competenza. Esercita compiti di vigilanza\, tutela e valorizzazione nei confronti degli archivi degli enti pubblici e nei confronti degli archivi o singoli documenti di proprietà privata\, dichiarati di notevole interesse storico. \nhttps://sabcampania.cultura.gov.it/ \nLA VISITA \nAll’incontro\, organizzato dalla Soprintendenza campana\, prenderanno parte i referenti dei maggiori Archivi fotografici campani. Nello specifico: Archivio fotografico Parisio Troncone\, Archivio fotografico Riccardo Carbone\, Archivio fotografico dell’Istituto Superiore Alfonso Casanova di Napoli\, Archivio fotografico Luciano Ferrara\, Archivi del Museo didattico della Fotografia di Sarno (SA)\, Archivio fotografico della Raccolta arch. Antonio Iannello del Comune di Napoli. \nL’incontro mira ad approfondire la conoscenza di alcuni tra i maggiori archivi fotografici della Campania\, pubblici o privati dichiarati di notevole interesse culturale\, vigilati dall’Istituto proponente. Si discuterà di buona tenuta e conservazione dei fototipi e dell’importanza della fotografia come documento. Ogni referente presenterà il proprio Archivio con materiali appositamente preparati per l’incontro. Si parlerà inoltre del ruolo attivo della Soprintendenza nella tutela di questi ed altri importanti Fondi come\, ad esempio\, l’archivio fotografico dell’ex impianto ILVA di Bagnoli\, interamente recuperato e descritto\, e della presenza nello stesso archivio d’Istituto di un notevole archivio fotografico in via di digitalizzazione. \nMartedì 21 ottobre ore 17:30 \nDurata: 2 ore circa \nLuogo: Napoli\, via San Biagio dei Librai n. 121\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania – salone delle Feste di palazzo Diomede Carafa (all’orario indicato gli interessanti potranno direttamente accedere al Salone che è situato al I primo piano del palazzo. Attenzione: 3 rampe di scale\, senza ascensore). \nVisita a cura di Paola Vona \nPrenotazione facoltativa: sab-cam.urp@cultura.gov.it \nOpzione visite scolastiche: no \nServizio fotografico sugli interventi di recupero eseguiti dalla Soprintendenza archivistica della Campania dopo il terremoto del 1980\, Conza della Campania (Avellino)\, novembre 1980\, Archivio della SAB Campania Il fotoreporter Francesco Jovane durante la Guerra dei sei giorni\, Cisgiordania\, giugno 1967\, Archivio Francesco Jovane presso il Museo Didattico della Fotografia di Sarno (Salerno) Operai al lavoro nell'impianto siderurgico ex ILVA Italsider\, anni '70 del XX secolo\, Bagnoli (Napoli)\, Archivio ex ILVA di Bagnoli di proprietà della Fintecna S.p.a. Luciano Ferrara\, Femminiello napoletano\, anni '80 del XX secolo\, archivio Luciano Ferrara (Napoli) Riccardo Carbone\, La nave scuola Amerigo Vespucci attraccata al porto di Napoli\, aprile 1948\, Archivio Riccardo Carbone (Napoli) Archivio fotografico Iannello - Comune di Napoli
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LOCATION:Soprintendenza archivisitica e bibliografica della Campania\, via San Biagio dei Librai n. 121\, Napoli\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2025,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
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SUMMARY:Fototeca Gilardi #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato a Roma da Ando Gilardi nel 1959 con sede a Milano dal 1967. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito www.fototeca-gilardi.com sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata\, pratica che gli ha fatto scoprire la decisiva valenza storica della fotografia e quindi lo ha orientato a raccogliere per divulgare\, le immagini che testimoniano fatti accaduti\, con particolare impegno riguardo ai crimini nazifascisti. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Fotografia resistente. Il ruolo delle immagini nella narrazione storica. Durante l’incontro verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo\, a partire dal suo fondatore\, si siano condotte le ricerche\, si siano raccolti i materiali – fotografici ma non solo – e di come la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione nel tempo.\nI materiali fotografici e storici pertinenti al tema\, verranno esposti navigando attraverso il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, progetto finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Nel catalogo si trovano le opere che testimoniano come Gilardi abbia perseguito con determinazione e nel tempo la divulgazione degli eventi relativi ai crimini contro l’umanità\, dal nazifascismo alla bomba atomica. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali confluiti nel catalogo digitale. \nMartedì 21 ottobre ore 10.30 e 18.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 7 \nOpzione visite scolastiche: no \nResistenza in Emilia: partigiani durante uno spostamento\, sull'Appennino modenese. Italia 1944 © Fototeca Gilardi pagine da "Lavoro. Settimanale della CGIL"\, servizi e bandi di raccolta fotografica per commemorare il decennale della Resistenza\, 1954 © Fototeca Gilardi Copertina e servizi da "Lavoro. Settimanale della CGIL”\, Documenti per una storia fotografica della Resistenza\, 1955 © Fototeca Gilardi Resistenza: fucilazione di un partigiano. La moglie grida la sua disperazione accanto al cadavere del marito giustiziato. © Fototeca Gilardi Nel fotomontaggio\, da ritratto di Mauro Montanari (autunno 1998)\, Ando Gilardi nello studio di Ponzone\, mostra la sua fototessera da partigiano come un’opera in cornice. Il montaggio fu realizzato per la copertina della videointervista "La guerra di Ando" di Giuliano Grasso\, Iter edizioni\, 2007 © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #03 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fondazione Paolo e Giuliana Clerici | Archivio Fotografico Francesco Leoni
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Fotografico Francesco Leoni\, acquisito nel 2021 dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici\, conserva oltre quattro milioni di immagini che raccontano la storia di Genova e della Liguria dal 1930 agli anni ’90. Dichiarato di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria\, l’Archivio è stato concesso in comodato al Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. Francesco Leoni (Genova\, 1925–2000)\, figura di spicco del fotogiornalismo italiano\, ha documentato volti\, eventi e trasformazioni della città; l’Archivio include anche fondi di altri fotografi a lui legati. La Fondazione\, attiva dal 2017\, promuove iniziative filantropiche a carattere civico e culturale\, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico e documentale italiano. \nhttps://www.fondazionepaoloegiulianaclerici.com/progetti/archivio-fotografico/ \nLA VISITA \nIn occasione dell’XI edizione di Archivi Aperti\, la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici in collaborazione con Istituzione Mu.MA\, apre le porte dell’Archivio Fotografico Francesco Leoni con un’iniziativa speciale dedicata alla fotografia come strumento di narrazione storica.\nIl percorso guidato si concentrerà sulla ricerca d’archivio attraverso le agende personali del fotoreporter Francesco Leoni\, figura centrale del fotogiornalismo italiano del secondo dopoguerra. Verranno selezionate alcune date significative\, coerenti con il tema della manifestazione\, per ricostruire – partendo da una nota manoscritta – il lavoro che portava Leoni a documentare eventi di rilevanza sociale e civile.\nLe immagini relative a questi momenti verranno poi individuate tra i negativi originali\, offrendo al pubblico la possibilità di entrare nel vivo del processo di lavoro dell’archivista e del curatore fotografico: un viaggio tra memoria scritta e visiva\, che racconta la città di Genova e l’Italia che rinasce attraverso lo sguardo di chi ha saputo documentarne la trasformazione.\nL’incontro si propone di mostrare non solo la forza narrativa della fotografia storica\, ma anche il funzionamento quotidiano di un grande archivio\, oggi conservato e valorizzato presso il Galata Museo del Mare. L’Archivio Leoni conserva oltre quattro milioni di immagini che coprono un arco temporale dal 1930 agli anni ’90: un patrimonio visivo dichiarato di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica della Liguria. \nMercoledì 22 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 13 \nDurata: 30 minuti ciascuna \nLuogo: Genova\, Calata de Mari 1\, Galata Museo del Mare \nVisita guidata a cura di Anna Dentoni – Referente Culturale Fondazione Paolo e Giuliana Clerici\, Paola Leoni – Archivio Leoni\, Daniela Ronzitti – Curatrice Mu.MA per Archivio Leoni \nPrenotazione obbligatoria: archivioleoni@muma.genova.it \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFrancesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere di Sturla a Genova\, 27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni Francesco Leoni\, Festeggiamenti per l’avvenuta Liberazione nel quartiere in corso Buenos Aires a Genova\,  27 di aprile 1945 © Archivio Fotografico Francesco Leoni
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #03 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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SUMMARY:Fondazione Triennale Milano - Archivio fotografico #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro.\nTriennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità.\nNegli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nIl tema trattato per l’XI edizione di archivi aperti sarà Il QT8 (Quartiere Triennale Ottava)\nQuartiere\, pensato e progettato da un gruppo di architetti facenti capo a Piero Bottoni\, iniziato dopo la fine della Seconda guerra mondiale con l’intento di migliorare le condizioni di vita degli uomini\, attraverso una costruzione urbanistica sociale.\nSi potranno vedere le fotografie originali del 1947\, e volumi inerenti al progetto del quartiere. \nMartedì 21 ottobre ore 15:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 15:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 15:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte\, Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli \nPrenotazione obbligatoria: cuore@triennale.org \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 12 \nOpzione visite scolastiche: no \nLaboratorio 1^ Z.A.C. (Zona Aerea Territoriale)/Veduta aerea dell'area del Quartiere sperimentale della Triennale di Milano (QT8). In primo piano: INA-Casa di 11 piani in costruzione\, Milano\, 1950 Foto Casali - S.E.M./ Veduta dall'alto del Padiglione per esposizioni del QT8 e del campo giochi per ragazzi progettati dall'architetto Piero Bottoni\, nel Quartiere sperimentale della triennale di Milano (QT8). Sullo sfondo\, le casette a schiera INA-Casa\, Milano\, 1950 Non identificato/ Lavori di costruzione del nuovo alveo del torrente Fugone (detto Merlada) nel Quartiere sperimentale QT8\, Milano\, 1947
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LOCATION:Palazzo dell’Arte\, viale Alemagna 6\, Milano\, 20121\, Italia
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SUMMARY:Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Archivio Carla e Guido Ucelli
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://archivi-online.museoscienza.org/ \nLA VISITA \nQuella di Arrigo Minerbi (1881-1960) è una vicenda paradigmatica per lo spirito dell’epoca.\nAttraverso immagini e documenti d’epoca\, andremo alla scoperta della figura e dell’opera dell’artista\, autore della porta del Duomo di Milano dedicata all’editto di Costantino\, la cui vicenda è strettamente legata a quella del museo. Ferrarese di nascita\, milanese di adozione\, ha attraversato la prima metà del Novecento da protagonista\, vivendone tutte le contraddizioni: di famiglia ebraica\, realizza per tutta la vita opere importanti in ambito cattolico. È lo scultore prediletto di Gabriele D’Annunzio e fra gli artisti preferiti della borghesia italiana ma\, nonostante le committenze ricevute dal governo dell’epoca\, riesce a scampare alle persecuzioni razziali solo grazie all’aiuto degli amici\, tra cui Guido Ucelli\, fondatore del Museo.\nEsploreremo le fotografie e le carte d’archivio\, leggeremo le sue lettere\, rivivremo i momenti salienti della vicenda personale dello scultore e\, al termine dell’incontro\, vedremo due fra le opere nelle collezioni del Museo: la Vittoria del Piave e il Martirio di S. Vittore. \nMercoledì 22 ottobre ore 15:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via S. Vittore 21 \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Giovanni Pietrangeli \nPrenotazione obbligatoria: Paola Redemagni\, redemagni@museoscienza.it\, 02.48.555.352 \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore sconosciuto\, La Vittoria del Piave presso la Fonderia Johnson di Milano\, Milano\, 1926 ca.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Autore sconosciuto\, La Vittoria del Piave presso la Fonderia Johnson di Milano\, Milano\, 1926 ca.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Autore sconosciuto\, Arrigo Minerbi\, sl.\, sd.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Autore sconosciuto\, Carla e Guido Ucelli con i nipoti nel chiostro della casa di via Cappuccio. Milano\, sd.\, © Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
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LOCATION:Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, via San Vittore 21\, Milano\, 20123\, Italia
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SUMMARY:Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte -Trieste\, Fondo USIS - United States Information Service #02 Proposta al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCostituita nel 1908\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste è luogo di raccolta\, conservazione e fruizione di uno dei più vasti patrimoni fotografici della Regione. I tre milioni e mezzo di materiali custoditi consentono di ripercorrere la storia della città\, delle arti\, della fotografia a Trieste e non solo.\nIl fondo USIS (United States Information Service)\, realizzato per propagandare gli ideali di vita americani tramite mostre e pubblicazioni\, è stato donato dalla Sala di Lettura Americana alla città di Trieste in tre fasi diverse\, tra il 1948 e il 1951. \nhttps://fototecatrieste.it/fondi/usis/ \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° Anniversario della Liberazione\, la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste partecipa alla nuova edizione di Archivi Aperti\, promossa da Rete Fotografia\, con una visita guidata rivolta al pubblico. \nLa visita propone una riflessione sul potere evocativo e documentario della fotografia\, presentando il fondo fotografico USIS (United States Information Service)\, realizzato tra il 1939 e il 1946 e donato tra il 1948 e il 1951 alla città di Trieste dalla Sala di Lettura Americana. \nIl fondo conserva migliaia di fotografie che documentano la Seconda guerra mondiale e la ricostruzione post-bellica\, con immagini provenienti da tutta Italia e da numerosi scenari internazionali\, in un contesto di forte valenza ideologica e comunicativa. Uno straordinario esempio di come la fotografia sia al tempo stesso fonte storica e strumento di costruzione della memoria\, e come tale debba essere letta criticamente. \nDurante la visita si esploreranno: \n\nLe immagini come testimonianza della liberazione e della ricostruzione\nLe tecniche visive e narrative della propaganda\nIl ruolo delle fotografie nella costruzione delle identità collettive\nIl dialogo tra il patrimonio iconografico e le altre fonti d’archivio\nUn percorso di lettura critica dell’immagine\, pensato per un pubblico consapevole\, che mette in luce il valore etico e civile della fotografia nella comprensione della storia.\n\nMercoledì 22 ottobre ore 17:00* \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Trieste\, Palazzo Gopcevich\, Sala Selva\, Via Rossini 4 \n*è possibile concordare altre date e orari all’indirizzo mail di prenotazione \nEvento a cura di Claudia Colecchia\, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte \nPrenotazione obbligatoria: cmsafototeca@comune.trieste.it \nNumero di partecipanti: minimo 6\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAnonimo\, Un cittadino milanese legge con interesse uno dei primi giornali della stampa milanese\, Milano 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Truppe jugoslave di occupazione nella Venezia Giulia\, Venezia Giulia\, giugno 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Anonimo\, Profughi in attesa del rancio in un campo di Cinecittà\, Roma\,1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information\, I manifesti superstiti della propaganda tedesca vengono strappati subito dopo la liberazione\, Verona\, 1945 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste Office of War Information. Psychological Warfare Branch\, I partigiani Alfredo Padovano e Danilo Guidotto feriti durante l'insurrezione di Firenze e ricoverati presso un'ospedale\, Firenze\, 25 agosto 1944 © Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte - Trieste
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LOCATION:Palazzo Gopcevich\, via Giacomo Rossini 4\, Trieste\, 34121
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SUMMARY:Archivio Storico Fotografico AEM con Archivio Storico ATM
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Storico Fotografico AEM  \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio storico fotografico AEM conserva oltre 180.000 immagini che raccontano la storia dell’Azienda Elettrica (poi Energetica) Municipale di Milano (AEM) dalla sua nascita a oggi.\nNelle sue fotografie si possono leggere le trasformazioni sociali e industriali di Milano\, dai primi decenni del Novecento alla ricostruzione nel dopoguerra\, fino ai nostri giorni.\nNell’archivio sono inoltre testimoniati i cambiamenti occorsi nel territorio lombardo\, che illustrano così il mutare del paesaggio dalla Valtellina a Cassano d’Adda.\nSuddiviso in vari fondi\, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei numerosi fotografi che hanno collaborato con AEM a partire dagli anni Venti\, da Antonio Paoletti\, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini ai grandi fotografi contemporanei come Gabriele Basilico\, Gianni Berengo Gardin\, Francesco Radino e molti altri. \nhttps://fondazioneaem.dmcultura.it/ \nArchivio Storico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. Le immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttps://archiviostorico.atm.it/atm-web/ \nLA VISITA  \nIn occasione di Archivi Aperti 2025\, Fondazione AEM e l’Archivio Storico ATM propongono una visita congiunta e inedita all’interno dell’AEMuseum\, offrendo una riflessione approfondita sul tema della “Fotografia resistente”. Attraverso una selezione di materiali fotografici relativi al periodo bellico e resistenziale — dalle immagini dei bombardamenti dei depositi e degli impianti agli scatti di testimoni esterni acquisiti in seguito — l’iniziativa mette in dialogo documenti conservati negli archivi delle due aziende milanesi\, ex municipalizzate\, protagoniste della storia cittadina. La visita rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della fotografia nei processi di costruzione della memoria storica e dell’identità aziendale\, mostrando come i criteri di selezione e conservazione negli archivi d’impresa contribuiscano a trasmettere valori civici e collettivi e analizzando l’impiego del patrimonio visivo nella pubblicistica e nella produzione editoriale aziendale. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Po 3\, AEMuseum \nVisita guidata a cura di Fabrizio Trisoglio (AEM) e Silvia Zeni (ATM) \nPrenotazione obbligatoria: fondazioneaem@a2a.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nStudio Antonio Paoletti\, La sala del raddrizzatore presso la sottostazione AEM di viale Gadio danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943\, 10 settembre 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano Studio Antonio Paoletti\, Centrale termoelettrica AEM di Piazza Trento danneggiata dai bombardamenti dell’agosto 1943 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano. Farabola\, Deposito di via Forze Armate 80 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Leoncavallo 32 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Farabola\, Deposito di via Messina 41 a Milano: incursione aerea della notte dal 12 al 13 agosto 1943 © Archivio Storico ATM Funerale dei militari americani della missione Spokane a Livigno\, Joseph S. Genco\, Aprile 1945 © Archivio storico fotografico AEM\, Fondazione AEM – Gruppo A2A\, Milano
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LOCATION:AEMuseum\, piazza Po 3\, Milano\, Italy
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SUMMARY:Archivio Memory is Not A File #02 Quello che le case raccontano
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa seconda metà del ‘900 vista attraverso lo sguardo anonimo della found photography\, e in particolare attraverso la cornice delle diapositive Kodachrome.\nCon circa un milione di slide (ma la raccolta è in costante ampliamento) acquistate nelle aste di tutto il mondo\, Memory is Not A File è una delle più grandi collezioni private di diapositive vintage esistenti\, nonché un progetto per il recupero e la diffusione di questo materiale straordinario.\nL’archivio comprende slide dagli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento\, e dà forma a un racconto che è insieme individuale e collettivo.\nLa ripresa post-bellica\, le trasformazioni sociali\, politiche\, culturali e di costume: molteplici piani di lettura fissati su una delle pellicole più emblematiche nella storia della fotografia. \nwww.memoryisnotafile.com \nLA VISITA \nMemory is Not A File organizza per Archivi Aperti due percorsi differenti di visita: Frammenti di storie dietro la Storia: come nasce e cosa può raccontare una collezione di found photography e Quello che le case raccontano: dal dopoguerra al boom economico\, nelle immagini degli ambienti domestici. \nEvento #02 \nQuello che le case raccontano: dal dopoguerra al boom economico\, nelle immagini degli ambienti domestici. \nLe case fotografate dai loro abitanti sono le protagoniste di questo secondo incontro\, dedicato alle trasformazioni dello stile di vita negli anni cruciali della ripresa post-bellica e della conquista di un progressivo benessere. Il valore unico del racconto è dato dal carattere privato delle immagini in mostra (scene di vita quotidiana e fotografie di soli ambienti) che erano destinate all’album di famiglia ma che\, oggi\, attraverso quello sguardo intimo ricostruiscono per noi una storia collettiva: delle abitudini\, del design\, dei consumi. \nSarà in mostra anche una selezione di oggetti originali\, ciascuno esposto accanto alla diapositiva in cui compare\, e come nell’incontro #01 si potrà assistere all’apertura di un lotto di slide Kodachrome proveniente da un’asta e ancora sigillato. \nPer dettagli su l’altro evento si veda la scheda: \nEvento Memory is Not A File #01 Frammenti di storie dietro la Storia: come nasce e cosa può raccontare una collezione di found photography. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bergamo\, via Anghinelli 14 (zona piazza S. Anna) \nLo sede sarà altresì visitabile da lunedì a venerdì dalle 17 alle 20 \nVisita guidata a cura di Damiano Carrara \nPrenotazione obbligatoria: hello@memoryisnotafile.com \nNumero di partecipanti: minimo 8\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nDamiano Carrara\, Archivio Memory is Not A File © Archivio Memory is not a file Interno con rivista Life\, 22 marzo 1963 © Archivio Memory is not a file 9 ottobre 1959 © Archivio Memory is not a file PO WO donna con elmetto si specchia\, Natale 1950© Archivio Memory is not a file © Archivio Memory is not a file
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SUMMARY:Archivio Fotografico Cineteca di Bologna con Archivi Alinari e Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione Cineteca di Bologna – Archivio Fotografico Cineteca di Bologna \nLa Cineteca di Bologna è una delle più importanti cineteche europee\, luogo di conservazione archivistica e restauro\, diventata Fondazione nel 2012. L’archivio fotografico conserva quasi tre milioni di immagini\, con un doppio indirizzo che rispecchia anche il bivio di finalità a cui è predisposto: da una parte\, la volontà di documentare fotograficamente la storia del cinema\, dall’altra quella di curare e rendere accessibile il patrimonio delle immagini storiche di Bologna\, ovvero della città che ospita l’Archivio. \nhttps://cinetecadibologna.it \n*** \nFondazione Alinari per la Fotografia – Archivi Alinari \nGli Archivi Alinari sono considerati l’archivio fotografico più antico del mondo. Hanno origine nel 1852 a Firenze\, nello stabilimento dei Fratelli Alinari e custodiscono 5 milioni di beni fotografici: vintage prints\, album\, negativi\, unicum\, documenti\, una biblioteca e apparecchi. Sono divenuti pubblici nel 2019 grazie all’acquisizione della Regione Toscana\, che nel 2020 ha creato la Fondazione Alinari per la Fotografia\, per la loro gestione\, conservazione e valorizzazione.\nL’obiettivo principale della Fondazione è quello di conservare e restituire alla fruizione pubblica questo importante e unico patrimonio\, attualmente conservato in un deposito di sicurezza\, attraverso attività di valorizzazione (mostre\, eventi\, iniziative pubbliche\, digitalizzazioni\, catalogazioni). Archivi e collezioni sono consultabili sul sito della Fondazione. \nwww.alinari.it \n*** \nIstituto Storico Parri – Bologna Metropolitana \nL’Istituto storico Parri Bologna Metropolitana fa parte della rete dell’Istituto nazionale per la storia del Movimento di liberazione in Italia.\nFondato nel 1963\, intitolato a Ferruccio Parri\, attraverso i suoi archivi e la biblioteca specializzata\, conserva e rende fruibiili fonti per la storia del XX secolo.\nRicerca\, didattica\, divulgazione\, public history e storia digitale: il focus dell’Istituto è la storia contemporanea di Bologna metropolitana\, ma anche nazionale e internazionale. \nhttps://www.istitutoparri.eu \n  \nLA VISITA \nIn occasione dell’80° Anniversario della Liberazione\, la Cineteca di Bologna\, in collaborazione con Fondazione Alinari per la fotografia e l’Istituto Storico Parri\, aprirà le porte dei suoi archivi per mostrare alcuni dei materiali fotografici relativi alla liberazione di Bologna. La selezione di fotografie conservate presso le tre istituzioni coinvolte andrà a comporre una narrazione composita per raccontare la guerra a Bologna attraverso lo sguardo di chi la visse da dietro l’obiettivo. \nMercoledì 22 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bologna\, Biblioteca Renzo Renzi\, Piazzetta Pier Paolo Pasolini 3/b – Ingresso da via Azzo Gardino 65 \nPrenotazione facoltativa: tour@cineteca.bologna.it \nNumero di partecipanti: minimo 1 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \nDitta Achille Villani & Figli\, Liberazione di Bologna\, 21 Aprile 1945. Archivi Alinari-archivio Villani\, Firenze / Cineteca di Bologna © Fondazione Cineteca di Bologna
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LOCATION:Biblioteca Renzo Renzi\, via Azzo Gardino 65\, Bologna\, Italy
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SUMMARY:Chippendale Studio
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nChippendale Studio è un progetto sull’immagine contemporanea fondato a Milano dal critico d’arte Luca Panaro\, ma è anche un archivio di Dummy Photobook\, quasi 200 libri d’artista\, pubblicazioni autoprodotte\, in copia unica e tiratura limitata\, realizzate dal 2014 ad oggi. Autori differenti\, appartenenti a diverse generazioni\, declinano le possibilità dell’immagine nella forma del libro. \nhttp://www.chippendalestudio.art/dummyphotobookarchive \nLA VISITA \nIn un’epoca così fortemente digitalizzata e segnata dalla sparizione dell’oggetto\, il libro fotografico si afferma paradossalmente come un’opportunità per molti artisti di collocare la propria ricerca in un ambito specifico. Durante la visita all’archivio saranno analizzate quelle pubblicazioni capaci di mettere a fuoco il ruolo delle immagini nella narrazione storica. \nMercoledì 22 ottobre ore 18.30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, via Pietro da Bescapè 3 \nVisita guidata a cura di Luca Panaro\, fondatore dello studio \nPrenotazione obbligatoria: chippendalestudio@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nChippendale Studio © Chippendale Studio Chippendale Studio © Chippendale Studio Dummy Photobook © Chippendale Studio Dummy Photobook © Chippendale Studio Dummy Photobook © Chippendale Studio
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LOCATION:Chippendale Box\, Via Pietro da Bescapè 3\, Milano\, Italia
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SUMMARY:MIP - Matera International Photography APS con A.T.E.R. Matera (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale) | Archivio Rosario Genovese #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #04 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 10:00 \nMartedì 21 ottobre ore 10:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 10:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 10:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 10:00 \nSabato 25 ottobre ore 10:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria:  servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIn occasione di “Archivi Aperti”\, evento promosso da Rete Fotografia\, l’associazione MIP – Matera International Photography presenta dal vivo una selezione degli Archivi Ritrovati\, progetto dedicato alla riscoperta di fondi fotografici dimenticati. Tra i materiali\, un raro poster book di Franco Fontana sul paesaggio urbano\, accompagnato da un testo critico di Giuliana Scimè che ne analizza l’estetica astratta e cromatica. Saranno inoltre esposte fotografie dagli archivi di Rosario Genovese\, incentrate su identità e territorio\, e dell’A.T.E.R. di Matera\, che documentano l’evoluzione architettonica e sociale della città. L’evento è un’occasione per riflettere sul valore della memoria visiva e sull’importanza della conservazione degli archivi fotografici come strumenti di narrazione culturale e storica. \nwww.materainternationalphotography \nLA VISITA \nARCHIVI RITROVATI – MIP è un progetto dedicato alla raccolta\, conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini\, concepito come un vero e proprio giacimento culturale\, organizzato e reso fruibile al pubblico grazie a un calendario di appuntamenti espositivi e culturali.\nIl punto di partenza di quest’anno è l’esposizione di un poster book di Franco Fontana – Paesaggio urbano\, accompagnato da un testo di Giuliana Scimè. L’esposizione include anche una selezione dell’archivio del fotoreporter materano Rosario Genovese\, che documenta momenti di vita sociale e politica dell’antica città dei Sassi\, e una raccolta di fotografie d’epoca provenienti dall’archivio Bonsanti\, recuperate per l’occasione su incarico di ATER Matera\, che raccontano la nascita dei nuovi quartieri della città in seguito allo spopolamento degli antichi rioni Sassi.\nUna collezione destinata ad ampliarsi nei prossimi anni grazie a una rete strategica con altri archivi fotografici di importanti fotografi lucani ed enti pubblici\, con cui l’Associazione collabora già da tempo. L’obiettivo è dotare l’Associazione stessa\, la città e l’intera Basilicata di una nuova fonte documentale dalle caratteristiche uniche\, riconosciute a livello nazionale e internazionale.\nIl Direttore dell’Archivio di Stato\, Pietro Sannelli\, e il direttore artistico del MIP\, Antonello Di Gennaro\, accompagneranno i visitatori illustrando il valore e l’importanza dell’archivio e l’esposizione realizzata.\n \nMercoledì 22 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nGiovedì 23 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nVenerdì 24 ottobre ore 9:30\, 10:30\, 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Matera\, Via Tommaso Stigliani 25\, Archivio di Stato \nVisita guidata a cura di Antonello Di Gennaro\, direttore artistico del MIP\, e Pietro Sannelli\, direttore dell’Archivio di Stato \nPrenotazione obbligatoria: 3936500200 – info@materainternationalphotography.com  \nNumero di partecipanti: minimo 5- massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \n*Inaugurazione della mostra “Archivi Ritrovati” il 9 ottobre 2025 ore 18.30; la mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 19 dicembre 2025 nei seguenti orari: 9 – 13 (ultimo ingresso ore 12). Ingresso gratuito \nRosario Genovese\, Vita nei Sassi\, Matera 1961 © Rosario Genovese © ARCHIVIO ATER\, Matera Copertina del volume di Franco FontanaONTANA Locandina Archivi Ritrovati © MIP – Matera International Photography
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SUMMARY:Fondazione Museo Nazionale di Fotografia #04 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi.\nLa biblioteca specialistica del Museo comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e internazionali.\nIl Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate dal 20 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice dell’Archivio fotografico.\nLe visite guidate sono aperte a gruppi scolastici (ore 10) e pubblico generico (ore 11) di appassionati\, ricercatori e addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere l’Archivio di Federico Patellani\, fotografo italiano riconosciuto a livello europeo\, indiscusso protagonista della storia del fotogiornalismo italiano.\nSensibile e colto narratore\, Patellani è stato testimone di tutti gli eventi che hanno segnato la società italiana del dopoguerra: dal referendum monarchia-repubblica all’occupazione delle terre in meridione\, dal lavoro nelle campagne e nelle fabbriche alla nascita dei concorsi di bellezza\, dal mondo del cinema ai ritratti di artisti e intellettuali dell’epoca. Il suo ricchissimo archivio\, conservato presso il Museo Nazionale di Fotografia\, è l’occasione per osservare da vicino materiali diversi come negativi 6×6\, 35 mm\, stampe\, diapositive\, album di provini e l’importante raccolta del settimanale “Tempo” con cui Patellani inizia a collaborare dal 1939. Patellani diede un contributo fondamentale allo sviluppo di questo rotocalco\, tra i primi in Italia a sperimentare un nuovo tipo di fotogiornalismo\, ispirato all’esperienza dell’americano Life e di altre riviste\, da poco affermatesi nel panorama europeo.\nDurante la visita guidata si approfondiranno i temi scelti per l’undicesima edizione della rassegna Archivi Aperti 2025: il racconto per immagini del referendum monarchia-repubblica; il tema della ricostruzione dell’Italia dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; inoltre si scoprirà la storia della ragazza simbolo della Repubblica Italiana\, un’immagine diventata icona di speranza e ripartenza di un Paese che guardava avanti dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale. \nLunedì 20 ottobre ore 11:00 \nMartedì 21 ottobre ore 11:00 \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 \nGiovedì 23 ottobre ore 11:00 \nVenerdì 24 ottobre ore 11:00 \nSabato 25 ottobre ore 11:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nFederico Patellani\, Immagine per la copertina di “Tempo”\, n.22\, 15-22 giugno 1946 © Archivio Federico Patellani - Regione Lombardia / Fondazione Museo Nazionale di Fotografia
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