BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Archivi Aperti - ECPv6.17.5//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.archiviaperti.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Archivi Aperti
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T123000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000206-1792666800-1792672200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fototeca Gilardi  - Identità riflesse #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato da Ando Gilardi nel 1959. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata per la riproduzione di prove visive a supporto della evidenza dei crimini nazifascisti. Questa pratica\, gli ha fatto scoprire la decisiva valenza documentaria della fotografia e ha determinato la costruzione della identità storica della sua futura Fototeca. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nDurante l’incontro con Elena e Patrizia Piccini (attuali conservatrici)\, verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione.\nL’archivio testimonia il cambiamento della società con la possibilità di vedere oggi quello che è stato vissuto e documentato anni orsono.\nLe identità riflesse del tema verranno analizzate esaminando insieme diversi “campioni” di ritratti molto eterogenei estratti dall’Archivio. Durante l’esperienza verranno evidenziate le differenti funzioni documentali di ciascuna immagine a seconda delle esigenze illustrative\, necessità che possono focalizzarsi sia sulla celebrità protagonista del ritratto\, che sulla testimonianza culturale di ruolo o di costume\, di tanti soggetti anonimi. Si potrà passare\, per esempio\, dall’aura di luce della scrittrice famosa al torbido scenario dell’anonimo brigante ricercato. \nInfine grazie a un corposo fondo fotografico che conserva i reportage di Ando Gilardi\, realizzati indicativamente dal 1950 al 1962\, verranno mostrati i ritratti di coloro che hanno vissuto in quel periodo di rinascita e di speranza\, verrà proposto un ragionamento su quello che comunicano oggi quei volti della loro identità. Nei fotogruppi o nei ritratti singoli\, quei volti riflettono il loro vissuto personale oltre a quello lavorativo. \nI materiali fotografici e storici di questi reportage verranno esposti a chi vorrà seguire l’attività\, anche navigando su ANDO il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Brevemente si inviterà chi volesse approfondire\, a registrarsi gratuitamente. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali\, confluiti nel catalogo digitale. \nGilardi ha avuto sempre grande sensibilità nel ritrarre durante le sue inchieste sindacali le donne\, i bambini e gli uomini al lavoro\, raccontati anche con le parole nelle sue pagine militanti. \nNell’indagare tra quelle pagine\, per archiviare sempre più in dettaglio il fondo fotografico e ordinarlo nel catalogo ragionato\, è stato scoperto di recente che casualmente uno dei luoghi dove fu realizzato un servizio del 1954\, si trova a pochi passi dalla sede della Fototeca.\nCosì sarà possibile accompagnare chi seguirà l’esperienza\, sul posto esatto dove sono state prese le fotografie del servizio\, sarà possibile osservare insieme e confrontare sul campo\, il cambiamento della realtà con il suo riflesso\, conservato nelle fotografie d’archivio. \nMartedì 20 ottobre ore 11:00\nGiovedì 22 ottobre ore 11.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \nAndo Gilardi\, vogliamo gli aumenti. Picchetto di giovani operaie in sciopero\, Milano 1954. © Fototeca Gilardi Ando Gilardi\, sguardo su un incerto futuro. Figlia della ''assegnataria'' di una delle case in muratura dell'Ente di riforma fondiaria nel Villaggio Iannelli. Crotone 1954. © Fototeca Gilardi Ghitta Carell\, Maria José del Belgio con il secondogenito Vittorio Emanuele. Ritratto con esempio di postproduzione\, Roma 1938 circa. © Fototeca Gilardi Ghitta Carell\, Camilla Cederna. Italia 1950 circa. © Fototeca Gilardi Autore non identificato\, il brigante Giuseppe Musolino. Foto di fronte e di profilo della scheda segnaletica\, Italia 1902. © Fototeca Gilardi
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-gilardi-identita-riflesse-02/
LOCATION:Fototeca Gilardi\, via degli Imbriani 31\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fototeca_Ando_Gilardi_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T123000
DTSTAMP:20260921T141726Z
CREATED:20260919T101502Z
LAST-MODIFIED:20260921T141726Z
UID:10000207-1792666800-1792672200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Triennale di Milano con Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro. Triennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità. Negli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nL’Archivio Fotografico della Fondazione Triennale di Milano comprende circa 30.000 oggetti tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre prodotte e ospitate da Triennale e gli eventi\, dalla sua nascita ai giorni nostri. Le immagini catalogate\, schedate e digitalizzate sono circa 24.000. Dall’inizio degli anni 2000 sono state prodotte circa 80.000 foto digitali. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \n*** \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei. \nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella: specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nLA VISITA \nL’Esposizione Aeronautica Italiana del 1934: fotografia\, tecnica\, propaganda. \nLa visita propone un approfondimento sulla mostra tenutasi alla Triennale di Milano nel 1934 attraverso i patrimoni fotografici delle due istituzioni. \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 e 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte – Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli (Fondazione Triennale Milano) e Paola Redemagni (Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci) \nPrenotazione obbligatoria: archivio@museoscienza.it; cuore@triennale.it \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\nStabilimento Fotografico Crimella\, Facciata principale del Palazzo dell'Arte progetto del pittore Erberto Carboni\, Milano\, giugno 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_01 Sala dell'aviazione con apparecchio utilizzato nella guerra di Libia (1911) di Carlo Piazza\, allestimento del pittore Esodo Pratelli\, Milano\, giugno - ottobre 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_02 Visitatori alla mostra dell'aeronautica\, Milano\, giugno - ottobre 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_04 Marcello Mascherini\, Il volo di Icaro.  Sala di Icaro\, di Giuseppe Pagano. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Esposizione di modelli aeronautici presso Palazzo dell’Arte. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Sala dedicata ai “più leggeri dell’aria” e a Enrico Forlanini. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-triennale-di-milano-con-museo-nazionale-della-scienza-e-tecnologia-leonardo-da-vinci-01/
LOCATION:Palazzo dell’Arte\, viale Alemagna 6\, Milano\, 20121\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Triennale_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T140000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T153000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000251-1792677600-1792683000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico SDF e Museo SAME #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSDF\, con sede a Treviglio (BG)\, è uno dei principali produttori di trattori\, macchine da raccolta\, trattori elettrici a guida autonoma e motori diesel al mondo.\nL’Archivio Storico SDF conserva e valorizza la documentazione storica relativa a SDF e ai marchi del gruppo: SAME\, Lamborghini Trattori\, Hürlimann\, DEUTZ-FAHR\, Grégoire e VitiBot. Al suo interno si trovano oltre 260.000 disegni tecnici e 50.000 documenti catalogati e organizzati in una ricca fototeca\, documentazione tecnica (disegni originali\, brevetti\, libretti uso e manutenzione\, manuali d’officina\, cataloghi ricambi) e pubblicitaria (dépliant\, pubblicità a stampa\, calendari\, house organ\, filmati)\, e una significativa documentazione amministrativa (scritture sociali\, bilanci\, registri di omologazione). \nIl Museo SAME custodisce prototipi e trattori che testimoniano la storia di SDF e della meccanizzazione agricola italiana a partire dal 1927. \nhttps://archiviostorico.sdfgroup.com/  \nLA VISITA \nUn viaggio nel tempo attraverso le fotografie custodite dall’Archivio Storico SDF \nSfogliando decine di scatti che vanno dagli anni ’40 a oggi\, sarà possibile scoprire come sono cambiati i luoghi di lavoro nel corso dei decenni\, dagli edifici e gli spazi esterni agli ambienti produttivi interni\, fino ai macchinari\, ai dispositivi di sicurezza e persino al vestiario degli operai. Un racconto per immagini che restituisce l’anima industriale dell’azienda e le sue trasformazioni. Dopo questo tuffo nella memoria\, la visita proseguirà negli stabilimenti produttivi\, per vedere con i propri occhi come si lavora oggi e cogliere il filo che unisce passato e presente. \nMartedì 20 ottobre ore 9:00\nGiovedì 22 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Treviglio (BG)\, viale Francesco Cassani 15 \nVisita guidata a cura di Margherita Pollini\, Francesco Viganò\, Alessandra Parolini \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@sdfgroup.com – 036 3421695 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore non identificato\, veduta generale dell'Archivio Storico SDF di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF. Autore non identificato\, veduta generale del Museo SAME di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF. Autore non identificato\, trattore SAME Ariete davanti allo stabilimento SAME di viale Francesco Cassani a Treviglio (BG)\, 1968. © Archivio SDF. Autore non identificato\, linea di montaggio trattori Sametto\, stabilimento SAME di Treviglio (BG)\, 1957. © Archivio SDF. Autore non identificato\, linea di montaggio trattori\, stabilimento SDF di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-sdf-e-museo-same-02/
LOCATION:Archivio Storico SDF\, viale F. Cassani 15\, Treviglio\, 24047
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/ArchivioSDFMuseo_02-Archivio-Storico-SAME-DEUTZ-FAHR.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T163000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000291-1792681200-1792686600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #08 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-nazionale-di-fotografia-08-visita-al-pubblico/
LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/MUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01.jpg
ORGANIZER;CN="Fondazione Museo Nazionale di Fotografia":MAILTO:info@munaf.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000188-1792681200-1792688400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondo Carla Cerati #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2018\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti: https://www.milanocastello.it/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Carla Cerati\, affidato in comodato gratuito al Civico Archivio Fotografico dal 2018. Saranno presentate le fotografie che Cerati ha dedicato\, tra gli anni ’60 e ’80\, a diverse realtà sociali\, contribuendo a fornire una rappresentazione efficace delle diseguaglianze\, discriminazioni\, problematiche sociali e lotte politiche che hanno segnato la società italiana in quel periodo\, trasformandola e portandola a nuove conquiste. Saranno presentati in particolare: il celebre lavoro sugli ospedali psichiatrici\, svolto in collaborazione con Gianni Berengo Gardin\, Franca e Franco Basaglia\, pubblicato da Einaudi nel 1969\, con il libro “Morire di classe”\, lavoro che ha dato un notevole contributo alla chiusura dei manicomi (con la legge 180 del 13 maggio 1978\, la cosiddetta “legge Basaglia”); i servizi fotografici dedicati a Milano: dal 1960 al 1980 l’interesse e l’amore per Milano portano Cerati a fotografare la città a più riprese\, nella continua metamorfosi urbanistica (il lavoro su Milano confluisce in parte nella pubblicazione “Milano 1960-1970”\, del 1997) e nei momenti di forte cambiamento culturale (“Culturalmente impegnati” è la mostra del 1968 dedicata alle personalità della cultura)\, sociale (“Mondo cocktail”\, del 1974\, dà conto della vita sociale del boom economico)\, politico (documenta\, fra l’altro\, il processo Calabresi – Lotta Continua\, i funerali di Giangiacomo Feltrinelli\, le prime manifestazioni femministe); i servizi dedicati al mondo culturale (i ritratti di “intellettuali” e artisti). Sottraendosi alla “vulgata” dominante\, che racconta di una società italiana in continua evoluzione\, a partire dagli anni del “boom” economico\, Cerati ne registra invece incrinature\, aspetti trasversali e meno considerati\, proponendo uno sguardo “altro”\, attento\, partecipe\, consapevole. \nMartedì 20 ottobre ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 15:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico e Letizia Tremolada \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nCarla Cerati\, Living Theatre - Antigone - attori in scena. Teatro Durini\, Milano 1967. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_LT_1/ST_1 Carla Cerati\, Italo Calvino\, Milano\, 1960 circa. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_II_C1_ST_151_07 Carla Cerati\, processo Calabresi – Lotta Continua\, Milano\, 1970. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_LC_ST_047 Carla Cerati\, ospedale psichiatrico\, Gorizia\, 1968. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_MAN_1_ST_003_b Carla Cerati\, ospedale psichiatrico\, Gorizia\, 1968. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_MAN_1_ST_004
URL:https://www.archiviaperti.it/event/civico-archivio-fotografico-fondo-carla-cerati-02/
LOCATION:Castello Sforzesco\, Piazza Castello\, Milano\, 20121\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Civico-Archivio-Fotografico-Comune-di-Milano_03.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000281-1792684800-1792688400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #11
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-11/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T173000
DTSTAMP:20260921T141625Z
CREATED:20260919T101502Z
LAST-MODIFIED:20260921T141625Z
UID:10000266-1792684800-1792690200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Triennale di Milano con Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nDa oltre cento anni\, Triennale è il luogo dove la creatività e la cultura si incontrano. È un punto di riferimento aperto a tutti per il design\, l’arte\, la musica e il teatro. Triennale è molto più di un museo: è un luogo dove mostre\, spettacoli ed eventi incontrano il pubblico in un dialogo continuo con la contemporaneità. Negli spazi ampi e luminosi del Palazzo\, ogni visita diventa un’esperienza. Cuore – Centro studi\, archivi e ricerca raccoglie una biblioteca e materiali consultabili\, mentre la programmazione culturale si estende in tutto l’edificio\, dagli spazi espositivi al teatro\, fino a Voce\, il nuovo spazio dedicato alla musica\, al suono e all’ascolto. \nL’Archivio Fotografico della Fondazione Triennale di Milano comprende circa 30.000 oggetti tra stampe fotografiche argentee\, diapositive\, lastre di vetro che documentano le Esposizioni Internazionali\, le mostre prodotte e ospitate da Triennale e gli eventi\, dalla sua nascita ai giorni nostri. Le immagini catalogate\, schedate e digitalizzate sono circa 24.000. Dall’inizio degli anni 2000 sono state prodotte circa 80.000 foto digitali. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \n*** \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei. \nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella: specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nLA VISITA \nL’Esposizione Aeronautica Italiana del 1934: fotografia\, tecnica\, propaganda. \nLa visita propone un approfondimento sulla mostra tenutasi alla Triennale di Milano nel 1934 attraverso i patrimoni fotografici delle due istituzioni. \nMercoledì 22 ottobre ore 11:00 e 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Alemagna 6\, Palazzo dell’Arte – Spazio Cuore \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli (Fondazione Triennale Milano) e Paola Redemagni (Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci) \nPrenotazione obbligatoria: archivio@museoscienza.it; cuore@triennale.it \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\nStabilimento Fotografico Crimella\, Facciata principale del Palazzo dell'Arte progetto del pittore Erberto Carboni\, Milano\, giugno 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_01 Sala dell'aviazione con apparecchio utilizzato nella guerra di Libia (1911) di Carlo Piazza\, allestimento del pittore Esodo Pratelli\, Milano\, giugno - ottobre 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_02 Visitatori alla mostra dell'aeronautica\, Milano\, giugno - ottobre 1934. ©Triennale Milano – ArchiviTriennale_04 Marcello Mascherini\, Il volo di Icaro.  Sala di Icaro\, di Giuseppe Pagano. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Esposizione di modelli aeronautici presso Palazzo dell’Arte. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Sala dedicata ai “più leggeri dell’aria” e a Enrico Forlanini. Esposizione Aeronautica Italiana\, 1934. Stabilimento fotografico Crimella. ©Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-triennale-di-milano-con-museo-nazionale-della-scienza-e-tecnologia-leonardo-da-vinci-02/
LOCATION:Palazzo dell’Arte\, viale Alemagna 6\, Milano\, 20121\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Triennale_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T180000
DTSTAMP:20260919T101503Z
CREATED:20260919T101503Z
LAST-MODIFIED:20260919T101503Z
UID:10000282-1792688400-1792692000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #12
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/centro-di-geomorfologia-integrata-per-larea-del-mediterraneo-fondo-emilio-colombo-12/
LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/FondoEmilioColombo_01-Centro-di-Geomorfologia.jpg
ORGANIZER;CN="Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo":MAILTO:info@cgiam.org
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T183000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000244-1792690200-1792693800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo delle Storie di Bergamo - Archivio fotografico Sestini
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nMuseo delle storie di Bergamo – Archivio fotografico Sestini \nIl Museo delle storie di Bergamo è la rete dei musei storici della città. Un museo diffuso su sette tra i luoghi più affascinanti di Bergamo: la Rocca con al suo interno il Museo dell’Ottocento; il Campanone e il Palazzo del Podestà con il Museo del Cinquecento; il nuovo Mura di Bergamo: il Museo presso Porta Sant’Agostino; il Museo Donizettiano\, la Torre dei Caduti e il Convento di San Francesco con Bergamo 900 e il Museo della fotografia Sestini. Quest’ultimo\, nato nel 2018 in collaborazione con SIAD Fondazione Sestini\, ha il suo cuore pulsante nell’Archivio fotografico Sestini che oggi custodisce 18 fondi e più di un milione di immagini frutto dell’attività di fotografi amatori\, studi professionali e collezionisti della città e del territorio. \nhttps://museodellestorie.bergamo.it/ \nhttps://archivio.museodellestorie.bergamo.it/ \nLA VISITA \nStorie di donne e uomini: fotografie di Alfonso Modonesi \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti Identità riflesse: la società attraverso la fotografia\, organizzata da Rete fotografia\, il Museo della fotografia Sestini apre le sue porte al pubblico per un incontro speciale con il fotografo bergamasco Alfonso Modonesi (Bergamo\, 1941).\nDa sempre interessato a raccontare storie di donne e di uomini\, anche nella loro intimità familiare\, Alfonso Modonesi ha raccolto\, nel corso della sua lunga carriera di fotoreporter\, un immenso patrimonio visivo di identità umane che diventa oggi strumento di lettura di una società. Dal mondo operaio a quello contadino\, dalle suore di clausura al medico chirurgo luminare\, dal maestro elementare ai calciatori amatoriali delle valli bergamasche\, sono solo alcuni dei personaggi documentati dal fotografo de L’Europeo. Un universo di identità riflesse custodite dal 2018 nei locali climatizzati dell’Archivio fotografico Sestini per volontà dell’autore stesso.\nDurante l’incontro sarà possibile visionare i materiali originali per toccare con mano la vasta ed eterogenea produzione fotografica dell’autore.\nIl fondo Modonesi\, in fase di digitalizzazione e catalogazione\, è oggi disponibile alla consultazione sul sito archivio.museodellestorie.bergamo.it \nIN DIALOGO\nAlfonso Modonesi – fotografo\nDaniela Pacchiana – responsabile dell’Archivio fotografico Sestini \nGiovedì 22 ottobre ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo\, piazza Mercato del Fieno 6/a\, Città Alta\, Convento di San Francesco \nVisita guidata a cura di Daniela Pacchiana\, Responsabile Archivio fotografico Sestini \nPrenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti: https://www.ticketlandia.com/m/museo-delle-storie-di-bergamo – t. 035 247116\nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nAlfonso Modonesi\, Giovani con un giradischi portatile in Città Alta (Bergamo)\, anni ’60-’70 © Alfonso Modonesi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini Alfonso Modonesi\, Donna al lavatoio della Boccola in Città Alta (Bergamo)\, anni ’60-’70 © Alfonso Modonesi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini Alfonso Modonesi\, Mario Adamoli allo stadio di Bergamo\, 1970 © Alfonso Modonesi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini Alfonso Modonesi\, Condizione coniugale\, 1966-1967 © Alfonso Modonesi - Museo delle storie di Bergamo\, Archivio fotografico Sestini
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-delle-storie-di-bergamo-archivio-fotografico-sestini-2026/
LOCATION:Convento di San Francesco\, Bergamo – Città Alta\, Piazza Mercato del Fieno 6/a\, Bergamo\, 24129\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/MuseoStorieBergamo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T200000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000237-1792693800-1792699200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Istituto Italiano di Fotografia (IIF) - Archivio Photoaid
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl progetto editoriale LIGHT – A positive look at international cooperation\, pubblicato da Contrasto\, racconta l’attività ventennale della Agenzia fotografica PhotoAid nata su iniziativa dei tre fotografi fondatori: Andrea Micheli (Presidente)\, Nicola Demolli Crivelli e Michele Cazzani. \nPhotoAid è un’agenzia fotografica indipendente\, con sede in Svizzera\, specializzata nel reportage sociale e nella documentazione delle attività delle Organizzazioni Non Governative (ONG) e del terzo settore in Italia e nel Mondo. Light raccoglie oltre un decennio di progetti fotogiornalistici internazionali documentati attraverso uno sguardo improntato alla dignità ed alla positività. \nhttps://www.photoaid.eufotografia \nLA VISITA \nDietro l’obiettivo della cooperazione. Viaggio nell’Archivio PhotoAid \nI partecipanti prenderanno parte a un’esplorazione guidata all’interno dell’archivio fotografico\, guidati direttamente dai fotografi fondatori.\nL’attività si propone di mostrare il “dietro le quinte” del fotogiornalismo sociale: dalla pianificazione logistica di un reportage in zone di conflitto o emergenza\, alla scelta etica e tecnica dello scatto\, fino al processo di editing e stampa di un volume fotografico internazionale. Verranno mostrate\, oltre al libro\, stampe d’epoca e i file originali che hanno composto le storiche mostre e pubblicazioni dell’agenzia. \n• Andrea Micheli (AM): si è focalizzato sulla narrazione delle fragilità urbane italiane (il degrado delle case popolari a Milano\, le dipendenze in Kenya\, le strutture finanziate da Banca Prossima) e sui progetti educativi legati a mostre d’arte (progetto Pyari/Forma).\n• Michele Cazzani (MC): ha curato reportage a forte impatto umanitario e geopolitico (il post-conflitto nei Balcani con Caritas\, le vittime di guerra in Iraq per Emergency\, lo sviluppo clinico in Camerun) ed eventi naturalistici di emergenza (lo spiaggiamento di cetacei in Nuova Zelanda).\n• Nicola Demolli Crivelli (NDC): ha documentato estesamente i progetti legati alle terapie riabilitative infantili (il centro per disabili ECDC in Birmania\, le disabilità sensoriali all’Istituto Ciechi di Milano) e lo sviluppo rurale di Oxfam in America Latina. \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nGiovedì 22 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Enrico Caviglia 3\, IIFF – Istituto Italiano di Fotografia \nIncontro visita guidata con Andrea Micheli (AM)\, Michele Cazzani (MC)\, Nicola Demolli Crivelli (NDC) \nPrenotazione facoltativa: info@iifmilano.com \nNumero di partecipanti: minimo 1  – massimo 70 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nMichele Cazzani\, Sabria\, ultima di otto figli\, campo profughi di Chiamchamal\, 2004. © Archivio Photoaid. Michele Cazzani\, il progetto "Vita ai Giorni" vuole sensibilizzare attraverso un racconto fatto di immagini e testimonianze il tema complesso delle cure palliative\, purtroppo ancora poco conosciute. Siamo entrati nell’Hospice di Casalpusterlengo e nelle case private dei pazienti che ricevono assistenza domiciliare per raccontarvi il dolore\, la sofferenza\, le paure\, ma anche la dignità e il coraggio che si accompagnano al fine vita. Hospice di Casalpusterlengo (LO)\, 2019. © Archivio Photoaid. Nicola Demolli Crivelli\, l’ospedale di Kalongo gestito dalla Fondazione Ambrosoli\, dispone di trecento posti letto e sette reparti: maternità\, pediatria\, malnutrizione\, medicina generale\, chirurgia\, tbc\, aids\, un poliambulatorio per pazienti esterni\, un laboratorio di analisi e radiologia e due sale operatorie. Kalongo\, Uganda\, 2020.  © Archivio Photoaid. Andrea Micheli\, a Kolkata vive un numero drammaticamente alto di bambini di strada. Orfani\, abbandonati dai genitori o vittime di maltrattamenti\, imparano fin dalla prima infanzia a vivere e crescere da soli e senza riparo\, Kolkata (Calcutta) India\, 2011. © Archivio Photoaid.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/istituto-italiano-di-fotografia-iif-archivio-photoaid/
LOCATION:Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, via Enrico Caviglia 3\, Milano\, 20139\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Photoaid_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T200000
DTSTAMP:20260919T101610Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260919T101610Z
UID:10000198-1792695600-1792699200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Memory is Not A File #02 La seconda storia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa seconda metà del ‘900 vista attraverso lo sguardo anonimo della found photography\, e in particolare attraverso la cornice delle diapositive Kodachrome.\nCon circa un milione di slide (ma la raccolta è in costante ampliamento) acquistate nelle aste di tutto il mondo\, Memory is Not A File è una delle più grandi collezioni private di diapositive vintage esistenti\, nonché un progetto per il recupero e la diffusione di questo materiale straordinario.\nL’archivio comprende slide dagli anni ’40 agli anni ’80 del Novecento\, e dà forma a un racconto che è insieme individuale e collettivo.\nMolteplici piani di lettura fissati su una delle pellicole più emblematiche nella storia della fotografia. \nwww.memoryisnotafile.com \nLA VISITA \nMemory is Not A File organizza per Archivi Aperti due percorsi differenti di visita: \nPastorale americana e La seconda storia \nEvento #02  – La seconda storia \nBasta distogliere lo sguardo dal soggetto principale di una fotografia\, per accorgersi di quanti dettagli abitino spesso lo sfondo senza essere notati \nGesti involontari\, dettagli domestici\, figure fuori fuoco\, paesaggi\, insegne\, oggetti. Spesso è proprio nelle cose che il fotografo non aveva intenzione esplicita di catturare\, che il tempo lascia le sue tracce più sorprendenti. Attraverso le diapositive di Memory Is Not A File\, questo incontro invita a osservare le fotografie di famiglia da una prospettiva diversa\, riscoprendo tutto ciò che\, per decenni\, è rimasto davanti ai nostri occhi senza essere davvero visto.\nPerché ogni immagine racconta almeno due storie: quella che il fotografo aveva in mente e quella che\, senza rendersene conto\, ha consegnato al futuro. \nGiovedì 22 ottobre ore 19:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Bergamo\, via Anghinelli 14 (zona piazza S. Anna) \nVisita guidata a cura di Damiano Carrara \nPrenotazione obbligatoria: hello@memoryisnotafile.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 10 \nOpzione visite scolastiche: no \nPer dettagli su l’altro evento si veda la scheda:\nEvento Memory is Not A File  #01 Pastorale americana\nPicnic\, gite in automobile\, barbecue\, campeggi di famiglia: quando le immagini spensierate raccontano\, meglio delle parole\, il cambiamento sociale.\nMartedì 20 ottobre ore 19:00\n \nLa sede sarà altresì visitabile da lunedì 19 ottobre a venerdì 23 ottobre\, dalle 18:30 alle 20:30 per la mostra: \nEsposizione. Cucine a vista.\nUna gallery sulla definizione del ruolo femminile negli anni ‘50 e ‘60\, attraverso le fotografie domestiche \nAutore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, luglio 1955 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, agosto 1971 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Cucine a vista"\, anni 1950-1959 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Cucine a vista"\, 1957 © Archivio Memory is not a file Autore sconosciuto\, fondo "Pastorale Americana"\, 1961 © Archivio Memory is not a file
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-memory-is-not-a-file-02-la-seconda-storia/
LOCATION:Archivio Memory is Not A File\, Via Anghinelli 14\, Bergamo\, 24121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Memory-is-not-a-file_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261022T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261022T210000
DTSTAMP:20260919T101533Z
CREATED:20260919T101533Z
LAST-MODIFIED:20260919T101533Z
UID:10000238-1792697400-1792702800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Piermarco Menini | New Old Camera - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nPiermarco Menini\, nel corso della sua carriera\, ha raccontato attraverso il ritratto le personalità del cinema\, della cultura e dello spettacolo per importanti pubblicazioni nazionali e internazionali\, costruendo un vasto archivio di immagini dedicate alle figure del nostro tempo.\nHa documentato i principali festival cinematografici internazionali e realizzato campagne fotografiche per importanti brand.\nLa sua esperienza professionale si intreccia con l’attività didattica: dal 1993 è docente presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano\, dove insegna il linguaggio del ritratto e le tecniche della fotografia contemporanea.\nLe sue opere hanno ricevuto riconoscimenti e sono state presentate in diverse esposizioni\, tra cui la 50ª Biennale Arte di Venezia. \n“Quando si parla di Piermarco Menini è d’obbligo evitare termini come rapporto col soggetto\, carattere\, identità\, essenza\, personalità\, tutti schemi per far bene il compitino da fotografo ritrattista. Piermarco non si merita il solito elogio di ritrattista pescatore di anime\, è uno dei pochi che è riuscito a sublimare tutta quell’infrastruttura che la fotografia professionale ha imposto per essere considerati da un mercato alla ricerca di smuovere semplici emotività legate ad un’estetica preconfezionata più che a un’etica visiva. Piermarco ha fotografato attori ovunque. Potete vedere i suoi personaggi davanti a un fondale\, su un balcone\, nei bagni di un cinema qualsiasi o dove vi pare\, a lui in fondo non interessa neanche la location\, deve stare lì dove si svolgono gli eventi. Ed è per questo che ha sviluppato il talento di saper stare di fronte ad un essere umano e a far sparire il mezzo fotografico\, a modellare la luce solo muovendosi. Mentre fotografa\, non esiste fotografia\, non esiste nulla più che possa definirsi in un contesto. Ed è così che ci ritroviamo preziosissime immagini di persone\, solo persone\, guardate da un’altra persona\, con un cuore enorme e uno sguardo unico\, per essere viste e offerte a tutti noi che restiamo immobili a riscoprire quanto ancora ci sia bisogno di autentico umanesimo\, onestà e purezza\, le arti visive lo sanno fare e Piermarco Menini il titolo di artista dunque lo merita.” (Domenico Ruggiero) \nwww.piermarcomenini.com – mail@piermarcomenini.com \nLA VISITA \nNel corso dell’incontro\, Piermarco Menini ripercorrerà alcuni dei temi centrali della sua ricerca fotografica\, a partire dal rapporto tra persone e personaggi. Un ruolo importante sarà dedicato alle influenze cinematografiche\, intese come sguardo e punto di vista\, e al modo in cui luoghi e ambienti possono trasformarsi in veri e propri set\, diventando elementi di stimolo espressivo. Attraverso il racconto delle proprie esperienze\, Menini affronterà il rapporto tra influenze\, visioni e immaginario\, riflettendo su come è mutata l’immagine delle celebrities dalla spontaneità dell’incontro alla formalità del red carpet. Infine\, si interrogherà sul cambiamento avvenuto negli ultimi vent’anni tra editoria e social e sulla sua esperienza didattica. \nGiovedì 22 ottobre ore 19:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale San Michele del Carso 4\, New Old Camera\n \nIncontro con Piermarco Menini \nPrenotazione facoltativa: eventi@newoldcamera.it – 02 36589216/7 \nNumero di partecipanti: minimo 12  – massimo 45 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nTakeshi Kitano\, regista. 59ª Mostra del Cinema di Venezia - Lido di Venezia\, 4 settembre 2002 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Isabella Ferrari\, attrice. 50ª Mostra del Cinema di Venezia - Lido di Venezia\, 3 settembre 1993 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Vincent Gallo\, regista\, attore e musicista. Hotel Gallia\, Milano. 28 maggio 1998 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Liv Tyler\, attrice. 48º Festival del Cinema di Cannes\, Francia\, 20 maggio 1995 Copyright/archivio: Piermarco Menini Piermarco Menini. Kim Basinger\, attrice. 50º Festival del Cinema di Cannes – Francia\, 13 maggio 1997 Copyright/archivio: Piermarco Menini
URL:https://www.archiviaperti.it/event/piermarco-menini-new-old-camera-tau-visual/
LOCATION:New Old Camera\, via S. Michele del Carso 4\, Milano\, 20144\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Piermarco_Menini_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Piermarco Menini":MAILTO:mail@piermarcomenini.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T120000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000215-1792749600-1792756800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" e Laboratorio TASC #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca fu fondata nel 1798 dall’arcivescovo brindisino Annibale De Leo con un fondo di circa 6.000 volumi\, vari codici e manoscritti raccolti in più parti d’Italia. Nello stesso anno fu ufficialmente riconosciuta dal re Ferdinando IV\, divenendo così la prima biblioteca pubblica del Salento. Conta oltre 162.000 volumi\, 100.000 riviste\, 17 incunaboli\, 300 cinquecentine e 400 manoscritti con opere rarissime. \nCustoditi e fruibili in biblioteca vi sono diversi archivi della diocesi e la fototeca storica “Federico Briamo” che consta di 6000 fotografie storiche di tutto il territorio Pugliese. \nwww.bibliotecadeleo.it \nLA VISITA \nL’attività proposta si dividerà in due giornate: il 23 ottobre dalle 10 alle 12 visita aperta alle scuole e il 24 ottobre alle 18 incontro aperto alla cittadinanza. \nEntrambe le attività saranno svolte in collaborazione con Laboratorio TASC (Territorio\, Arti visive e Storia dell’Arte Contemporanea) il responsabile scientifico prof. Massimo Guastella\, professore associato di Storia dell’arte contemporanea dell’università del Salento\, aprirà un dialogo con il fotografo Pino Spina che presenterà le proprie fotografie documentarie\, della Brindisi degli anni Settanta: le lotte sindacali\, la città\, le donne\, la comunità. \nVenerdì 23 ottobre ore 10:00 (scuole)\nSabato 24 ottobre ore 18:00\n \nDurata: 2 ore \nLuogo: Brindisi\, Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, Piazza Duomo 12 \nVisita guidata a cura di Katiuscia Di Rocco \nPrenotazione obbligatoria: biblioteca@bibliotecadeleo.it \nNumero di partecipanti: minimo 20\, massimo 50 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nPino Spina\, biglietti per il ponte\, 1980 © dell'autore\, Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo"
URL:https://www.archiviaperti.it/event/biblioteca-pubblica-arcivescovile-a-de-leo-e-laboratorio-tasc-01/
LOCATION:Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo”\, piazza Duomo 12\, Brindisi\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Biblioteca-Pubblica-Arcivescovile-A_DeLeo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T123000
DTSTAMP:20260921T142823Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260921T142823Z
UID:10000196-1792749600-1792758600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Muzeu Kombëtar i Fotografisë "Marubi"
DESCRIPTION:THE ARCHIVE / L’ARCHIVIO \nThe National Museum of Photography “Marubi\,” based in Shkodër\, is dedicated to preserving\, studying\, and interpreting Albania’s photographic heritage. It evolved from the “Marubi” Phototheque into a contemporary museum operating under international standards. \nIts origins trace back to 1858\, when Italian photographer Pietro Marubbi settled in Shkodër and opened the first photo studio in Albania in 1865\, introducing photography as both an art and a documentary tool. He trained Mati and Kel Kodheli; after Mati’s death\, Kel continued the studio\, later followed by his son Gegë Marubi\, who studied in France. \nOver a century\, three generations documented Albania’s life\, creating a unique visual archive. In 1970\, Gegë Marubi donated it to the state. Today\, the museum holds about 500\,000 negatives and is among the most important archives in Southeast Europe. Opened in 2016\, it was shortlisted for EMYA 2017 and added to UNESCO’s Memory of the World Register in 2025. \n*** \nIl Museo Nazionale della Fotografia “Marubi”\, con sede a Scutari (Shkodër)\, è dedicato alla conservazione\, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio fotografico albanese. Da Fototeca “Marubi” si è  evoluto in un museo contemporaneo che opera secondo standard internazionali. \nLe sue origini risalgono al 1858\, quando il fotografo italiano Pietro Marubbi si stabilì a Scutari e\, nel 1865\, aprì il primo studio fotografico in Albania\, introducendo la fotografia sia come forma d’arte sia come strumento documentario. Marubbi formò i fotografi Mati e Kel Kodheli; dopo la morte di Mati\, Kel proseguì l’attività dello studio\, successivamente portata avanti dal figlio Gegë Marubi\, che studiò in Francia. Nel corso di oltre un secolo\, tre generazioni di fotografi documentarono la vita in Albania\, creando un archivio visivo unico. Nel 1970\, Gegë Marubi ne fece donazione allo Stato. \nOggi il museo conserva circa 500.000 negativi ed è considerato uno degli archivi fotografici più importanti dell’Europa sud-orientale. Inaugurato nel 2016\, è stato selezionato tra i finalisti dell’EMYA 2017 (European Museum of the Year Award) ed è stato inserito nel Registro della Memoria del Mondo dell’UNESCO nel 2025. \nhttp://www.marubi.gov.al \nTHE TOUR / LA VISITA \nThe public will have the opportunity to visit the photographic archive and gain close insight into its collections. During the guided tour\, participants will be accompanied by specialized staff and introduced to the main processes of conservation\, cataloguing\, and preservation of photographic materials. The activity will highlight the historical and documentary value of the images\, offering an in-depth look at the daily work carried out to safeguard and enhance photographic heritage. \n*** \nIl pubblico avrà l’opportunità di visitare l’archivio fotografico e le sue collezioni. Durante la visita guidata i partecipanti saranno accompagnati da personale specializzato e introdotti ai principali processi di conservazione\, catalogazione e tutela dei materiali fotografici. Verrà messo in evidenza il valore storico e documentario delle immagini\, offrendo uno sguardo approfondito sull’attività quotidiana finalizzata alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio fotografico. \nVenerdì 23 ottobre ore 10.00 \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Shkoder (Scutari\, Albania)\, rruga Kole Idromeno 32 \nVisita guidata a cura di Noel Mosi\, Head of Collections; Gjergj Spathari\,  Archivist / Curator; Marina Lazri\, Archive Specialist \nPrenotazione obbligatoria: info@marubi.gov.al \nNumero di partecipanti: minimo 30 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: sì \nMarubi Museum © Blerta Hoçia - Lucjan Bedeni Marubi Museum © Blerta Hoçia - Lucjan Bedeni
URL:https://www.archiviaperti.it/event/muzeu-kombetar-i-fotografise-marubi/
LOCATION:Muzeu Kombëtar i Fotografisë “Marubi”\, rruga Kole Idromeno 32\, Scutari\, 4006\, Albania
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Marubi-Museum-01_©-Blerta-Hocia-Lucjan-Bedeni.jpg
ORGANIZER;CN="Muzeu Komb%C3%ABtar i Fotografis%C3%AB 'Marubi'":MAILTO:lucjan.bedeni@marubi.gov.al
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T153000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T163000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000209-1792769400-1792773000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30\n \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/veneranda-fabbrica-del-duomo-di-milano-identita-01/
LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/VenerandaFabbricadelDuomo_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000204-1792771200-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino - Archivio Storico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET) nasce nel 1926 e il suo Archivio storico (5 metri lineari) permette di ricostruirne la storia e l’attività scientifica.\nL’Archivio conserva anche cinque fondi fotografici costituiti da più di 2.500 lastre di vetro e alcuni album fotografici: 1) il fondo “Carlo Sesti” (ingegnere modenese)\, che illustra l’esperienza nel Congo belga fra Ottocento e Novecento; 2) il fondo “Giovanni Marro” (antropologo fondatore del Museo)\, che documenta gli interessi di ricerca dello scienziato e la sua partecipazione alla Missione Archeologica Italiana in Egitto (1913-1936); 3) il fondo “Clarence Bicknell” (naturalista inglese) che documenta la ricerca sulle incisioni rupestre della Valle delle Meraviglia in Francia (1905-1913); 4) il fondo “Carlo Vittorio Musso” (militare)\, con immagini dell’occupazione coloniale italiana in Somalia; 5) il fondo “Bororo”\, dedicato al gruppo etnico brasiliano dei Bororo. \nwww.museoantropologia.unito.it/archivio-storico \nLA VISITA \nEgitto antico/Egitto moderno: fotografia\, potere e rappresentazione \nL’iniziativa è rivolta a un pubblico adulto\, a partire dai 18 anni di età. \nL’attività si articolerà in due momenti: una prima parte di confronto guidato e una seconda parte laboratoriale.\nAccompagnati dai referenti del Museo e dell’Archivio\, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il patrimonio fotografico del MAET\, con particolare attenzione alla documentazione relativa all’esperienza degli studiosi – spesso anche fotografi – in Egitto al seguito della Missione Archeologica Italiana nella prima metà del Novecento. Il percorso prenderà in esame una selezione di lastre in vetro\, album fotografici e fotografie sciolte\, consultabili sia in formato originale sia attraverso riproduzioni digitali. \nLa prima parte dell’attività proporrà la visione delle immagini attraverso la ricostruzione di una tipica lezione del fondatore del Museo\, Giovanni Marro\, docente di Antropologia presso l’Università di Torino dal 1925 al 1946\, mediante la proiezione digitale delle diapositive originali da lui utilizzate. La lezione sarà riletta in chiave critica\, mettendo in evidenza alcune delle principali questioni etiche e storiografiche che attraversano questo patrimonio\, riflesso della società della prima metà del Novecento: la fotografia antropometrica nei contesti coloniali\, l’assenza di consenso (no consent)\, lo sguardo oggettivante e violento rivolto ai corpi degli operai impiegati negli scavi archeologici e le relazioni di potere che hanno determinato la produzione di tali immagini. L’obiettivo è favorire una riflessione sulla predominanza dello sguardo degli studiosi europei bianchi\, a fronte della sostanziale assenza delle voci e delle identità delle popolazioni locali\, e interrogarsi sulle implicazioni che questa eredità continua ad avere\, anche in relazione al diritto all’oblio e alla circolazione contemporanea delle immagini. \nLa seconda parte\, di carattere laboratoriale\, riprenderà questi temi in una prospettiva di decostruzione e rilettura critica dell’archivio. Suddivisi in piccoli gruppi\, i partecipanti potranno osservare direttamente i materiali originali e sviluppare una riflessione collettiva attraverso attività guidate su supporti cartacei. Il confronto con immagini contemporanee\, che ripropongono dinamiche di rappresentazione analoghe\, consentirà di mettere in relazione passato e presente e di realizzare un visual board condiviso come restituzione finale del percorso. \nVenerdì 23 ottobre ore 16.00 \nDurata: 2 ore  \nLuogo: Torino\, corso Massimo d’Azeglio 52\, Palazzo degli Istituti Anatomici (ritrovo davanti al portone di ingresso) \nAttività a cura di Funzionari della Sezione Sistema Museale dell’Università di Torino (Nadia Pugliese\, Erika Grasso\, Gianluigi Mangiapane) \nPrenotazione obbligatoria: museo.antropologia@unito.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nScavo archeologico nella necropoli settentrionale di Gebelein\, Egitto\, 1913-1914. Giovanni Marro\, positivo in vetro alla gelatina al bromuro d'argento\, 8\,5x10 cm\, Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET)
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-di-antropologia-ed-etnografia-delluniversita-di-torino-archivio-storico/
LOCATION:Palazzo degli Istituti Anatomici\, Corso Massimo d'Azeglio 52\, Torino\, 10126\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/ArchivioStorico_MAET_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico del Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Universit%C3%A0 di Torino":MAILTO:museo.antropologia@unito.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000236-1792774800-1792778400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico della Compagnia di San Paolo \nLa Fondazione 1563 custodisce il patrimonio documentario prodotto dal XVI al XX secolo\, testimonianza della storia plurisecolare lunga oltre 450 anni della Compagnia di San Paolo. I documenti derivano dall’Antica Compagnia e dal Monte di Pietà\, dalle Opere Pie di San Paolo e dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino.\nIl patrimonio dell’Archivio – circa tre chilometri di consistenza – è una fonte di ricerca importante per la storia piemontese e nazionale\, in relazione con numerosi archivi italiani\, a disposizione di studiosi\, ricercatori e cittadini. \nhttps://archiviostorico.fondazione1563.it/ \nLA VISITA \nDall’aula all’ufficio.\nIdentità femminili tra Educatorio Duchessa Isabella e Istituto Bancario San Paolo di Torino. \nAttraverso le fotografie conservate nell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo\, il percorso racconta la costruzione e la trasformazione dell’identità femminile tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. \nLe immagini delle allieve\, delle insegnanti e degli ambienti dell’Educatorio Duchessa Isabella sono poste in dialogo con quelle delle donne impiegate negli uffici dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dall’aula all’ufficio\, dal ritratto collettivo alla rappresentazione della lavoratrice\, la fotografia documenta il passaggio dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro.\nDivise\, posture\, gesti e ambienti restituiscono modelli educativi\, codici di comportamento\, aspettative sociali e aspirazioni professionali. Le immagini mostrano come l’identità femminile fosse definita e regolata anche attraverso l’abbigliamento\, tanto negli spazi educativi quanto in quelli lavorativi.\nFotografie\, documenti e fascicoli personali permettono così di ricostruire le opportunità\, i limiti e le strategie attraverso cui le donne conquistarono progressivamente nuovi spazi nella formazione\, nel lavoro e nella vita pubblica. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Torino\, Piazza Bernini 5 \nVisita guidata a cura di Erika Salassa \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@fondazione1563.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nJean David - Edmond Vallois successeur\, giardino e gruppo generale\, Educatorio Duchessa Isabella\, Torino 1912 © Archivio storico della Compagnia di San Paolo.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-1563-per-larte-e-la-cultura-della-compagnia-di-san-paolo/
LOCATION:Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo\, Piazza Bernini 5\, Torino\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-storico-della-Compagnia-di-San-Paolo_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000189-1792774800-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Pirelli #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nNella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano.\nL’identità moderna tra progetti e prodotti nelle fotografie dell’Archivio Storico Pirelli \nDalla gommapiuma per giocattoli e arredi ai rivestimenti in gomma e linoleum\, che hanno caratterizzato l’evoluzione degli spazi pubblici\, fino ai pneumatici\, protagonisti della mobilità di massa\, i progetti e i prodotti Pirelli hanno contribuito in modo concreto alla costruzione della modernità.\nNella nuova mostra della Fondazione Pirelli “Dal progetto all’oggetto. I linguaggi della ricerca e dell’arte nel mondo Pirelli”\, le fotografie documentano luoghi della produzione\, prodotti\, campagne e ambiti d’uso e costruiscono un percorso che va dall’ideazione alla realizzazione\, fino alla comunicazione e alla diffusione sociale degli oggetti\, diventando tracce di un’identità in evoluzione.\nÈ nel contesto della fabbrica che questo processo si manifesta con maggiore evidenza: i reportage dedicati al lavoro e alla produzione – firmati da maestri della fotografia come Gabriele Basilico\, Rodolfo Facchini\, Arno Hammacher\, Uliano Lucas ed Enzo Nocera – restituiscono l’universo industriale come luogo di costruzione di identità collettive. Le immagini degli spazi espositivi e commerciali – fiere\, stand\, vetrine – immortalano il dialogo tra oggetto\, spazio e spettatore. Non mancano poi le fotografie di stampo dichiaratamente pubblicitario\, con gli oggetti protagonisti degli still life posati in studio\, o i servizi che collocano i prodotti nel loro ambito di utilizzo\, come le celebri campagne di Ugo Mulas per il CINTURATO Pirelli o quelle dei pneumatici per “motorscooters” con i giovani in Vespa ritratti da Federico Patellani.\nNel percorso espositivo\, la successione delle immagini costruisce così una narrazione in cui la storia aziendale si intreccia con quella della società. Un sistema di identità riflesse in cui la fotografia si afferma come strumento critico e interpretativo\, capace di restituire la complessità del reale\, e dare forma al mondo. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 e ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220 Fondazione Pirelli/visite guidate \nVisita guidata a cura di Mila Forlani \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool\, prossimamente disponibile online | 02 6442 3971 | visite@fondazionepirelli.org \nNumero di partecipanti: minimo 40 – massimo 80 \nOpzione visite scolastiche: no \nUgo Mulas\, campagna fotografica per il CINTURATO Pirelli\, 1962 © Fondazione Pirelli Gabriele Basilico\, una veduta della Torre di raffreddamento della fabbrica Pirelli di Milano Bicocca\, 1985 © Fondazione Pirelli Enrico Ciceri\, la sala di ricevimento situata all'interno della sala di consiglio del Grattacielo Pirelli a Milano\, 1960 © Fondazione Pirelli Federico Patellani\, giovani su scooter e motociclette\, 1950 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, stabilimento Pirelli di Settimo Torinese\, controllo pneumatici\, 1969 © Fondazione Pirelli
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-pirelli-01/
LOCATION:Fondazione Pirelli\, viale Sarca 220\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Pirelli_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000261-1792774800-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondo fotografico della Pinacoteca “Corrado Giaquinto” \nLa Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari\, istituita il 12 luglio 1928\, conserva un importante patrimonio di arte pugliese dall’XI al XX secolo. Il percorso espositivo comprende una sezione medievale\, dipinti veneti provenienti da chiese del territorio\, opere pugliesi dei secoli XV-XVI\, dipinti napoletani o di scuola napoletana dei secoli XVI-XVIII\, un prezioso nucleo di opere di Corrado Giaquinto e una raccolta di pittura moderna. \nIl patrimonio culturale si compone inoltre di un significativo fondo fotografico di cui spiccano le immagini di Nicola e Angelo De Mattia (1884) e Romualdo Moscioni (1891-1892)\, tra le prime campagne di documentazione dei monumenti pugliesi promosse dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’Elenco ufficiale degli edifici Monumentali e Moderni. \nLa Pinacoteca è da sempre impegnata nella promozione della cultura fotografica; è memorabile l’esposizione Viaggio in Italia (1984)\, ideata da Luigi Ghirri sotto la direzione di Pina Belli D’Elia. \nhttps://www.pinacotecabari.it/ \nLA VISITA \nL’evento è incentrato sulla conoscenza dell’impresa di Nicola e Angelo De Mattia\, compiuta nel 1884 su incarico del  Ministero della Pubblica Istruzione. Per la Puglia\, rappresenta il primo tentativo sistematico di documentazione fotografica del patrimonio architettonico regionale. \nLe immagini\, stampe e negativi\, colgono i monumenti più rappresentativi del romanico pugliese in Terra di Bari: la pietra calcarenitica scolpita a corredo dell’architettura quale emblema dell’identità regionale e nazionale. \nL’iniziativa prevede: la presentazione del restauro\, reso possibile grazie al finanziamento della Direzione Generale Archivi del MiC con la progettazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia; la presentazione del libro Romantico Romanico. L’impresa di Nicola e Angelo De Mattia in corso di pubblicazione e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC con la promozione della Fondazione Gianfranco Dioguardi. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Bari\, Lungomare Nazario Sauro\, 27  – Palazzo della Provincia di Bari \nVisita guidata a cura di Micaela Paparella e Emma Lobalsamo \nPrenotazione obbligatoria: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it   t. 0805412420 \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nAngelo De Mattia\, Prospetto del Duomo di Bitonto\, © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Angelo De Mattia\, Castel del Monte\, Andria (BT) ©  Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari Nicola De Mattia\, Cattedrale di Trani (BT) © Archivio fotografico Pinacoteca Metropolitana "Corrado Giaquinto" di Bari
URL:https://www.archiviaperti.it/event/pinacoteca-giaquinto-e-soprintendenza-archivistico-bibliografica-puglia/
LOCATION:Palazzo della Provincia di Bari – Pinacoteca “C. Giaquinto”\, Lungomare Nazario Sauro 27\, Bari\, 70121\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Pinacoteca_Giaquinto_BA_02.jpg
ORGANIZER;CN="Fondo fotografico della Pinacoteca %E2%80%9CCorrado Giaquinto%E2%80%9D di Bari":MAILTO:pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260919T101427Z
CREATED:20260919T101427Z
LAST-MODIFIED:20260919T101427Z
UID:10000202-1792774800-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Ezio Ferreri - TAU Visual #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nEzio Ferreri fotografa dagli anni Settanta del secolo scorso. Ha lavorato prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva: still life\, fotografia industriale\, architettura\, paesaggio. Parallelamente ha sviluppato progetti fotografici personali che hanno riguardato prevalentemente il rapporto tra le persone\, i luoghi\, la memoria e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ha insegnato fotografia in diverse accademie di belle arti in Italia. \nwww.ezioferreri.it \nLA VISITA \nDall’idea fotografica all’archivio. / Dall’archivio all’idea.\nDue modi diversi e complementari per far nascere un progetto. \nLa visita allo studio di Ezio Ferreri consentirà una esplorazione del suo archivio: dai progetti realizzati negli anni ’80 come “La ricchezza intelligente” e “Ville di Bagheria e dintorni” in cui le immagini esaltano le emergenze architettoniche di epoche siciliane splendide e storie di mecenati illuminati; oppure come nel progetto degli anni ’90 “Le pietre di Palermo”\, dove gli uomini non trovano accoglienza o ancora nei coevi “Teatri di Palermo” alcuni dei quali in stato di abbandono.\nDal 1998 al 2000 ha lavorato su un grande progetto: “I Fantasmi di Poggioreale” uno dei paesi colpiti dal terremoto del Belìce del 1968\, e affrontato con tre diversi linguaggi fotografici\, poi ripreso nel 2018 a cinquant’anni dal terremoto. È un viaggio tra i ruderi in cui il fotografo diviene archeologo e dove solo gli oggetti possono diventare testimoni di storie vissute.\nDal 2001 ha avviato un lavoro sulla Biennale di Venezia “Passaggi alla Biennale” vista come luogo di vertigini da sindrome Stendhaliana.\nDel 2009 è “Metropolis / São Paulo”\, un viaggio dentro una delle più popolate città al mondo. Ezio Ferreri utilizza due approcci concettuali ed esecutivi diversi. Alla visione della città\, concepita secondo i canoni classici della fotografia di architettura\, si accompagnano “i passi”\, realizzati senza inquadratura\, senza alcun controllo sulla ripresa.\nTale dualismo evidenzia le contraddizioni dell’architettura e degli individui in cerca della propria identità.\nDello stesso anno è “Berlin\, Side B”\, dove viene privilegiato un punto di osservazione inusuale fotografando sia i prospetti posteriori degli edifici\, rivelatori della vera essenza della città\, sia i contrasti di colore delle facciate\, sintomo della voglia dei berlinesi di uscire dal grigiore degli anni della guerra fredda.\n“Tabula rasa” è un’indagine fotografica sulle nuove periferie caratterizzate da edifici mai finiti. L’utilizzo del foro stenopeico su banco ottico è stato essenziale\, in questo caso\, per avere una restituzione fuori dal tempo. Il lavoro è stato esposto alla Biennale internazionale Manifesta 12 del 2018. Nel lavoro “Le Stanze”\, sull’idea fotografica di Ezio Ferreri\, sette scrittori e sette attori si incontrano costruendo storie di stanze ormai disabitate ma dove rimangono ancora le tracce di chi vi ha trascorso la propria esistenza.\nAltri progetti nascono invece dall’esplorazione dell’archivio\, dove\, negli anni si accumulano singole fotografie che\, insieme ad altre scattate in tempi e situazioni diverse\, acquistano nuovi significati per dar vita a nuove narrazioni.\nÈ il caso di “Tracce di giochi su antiche pietre”\, fotografie di bambini che giocano in strada in Sicilia\, dal 1970 al 2000; oppure “Visitors” immagini di un turismo invasivo e superficiale.\nÈ ancora dall’archivio che il fotografo trae l’idea per il progetto “In Sicilia. Cronache del Paesaggio ultimo” sul paesaggio siciliano\, multiforme e vario\, ma ormai giunto alla fine di una stagione e prossimo al definitivo sventramento e degrado.\nSe richiesto\, verrà fatta anche qualche rapida incursione sulla produzione professionale destinata alla comunicazione visiva.\nLa visita consentirà anche una riflessione sulla gestione di un archivio analogico (con formati dal 35 mm al grande formato) e digitale (dalle basse alle alte risoluzioni) ed alcune considerazioni sulla destinazione finale delle fotografie stampate. \nSabato 17 ottobre ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 (scuole)\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 (università/accademia)\nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Palermo\, via Catania 35\, Studio Ezio Ferreri \nVisita guidata a cura di Ezio Ferreri \nPrenotazione obbligatoria: Ezio Ferreri ferreri@ezioferreri.it 348 5831 790 \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\nEzio Ferreri\, Teatro Garibaldi\, dalla serie “Teatri di Palermo”\, 1995 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Quartiere Capo\, dalla serie “Tracce di giochi su antiche pietre”\, Palermo 1993 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Piazza Garraffello\, dalla serie “Le Pietre di Palermo”\, 1996 © dell'autore. Ezio Ferreri\, São Paulo\, 2009 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Montevago\, dal progetto “I Fantasmi del Belìce”\, 2018 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/ezio-ferreri-tau-visual-04/
LOCATION:Studio Ezio Ferreri\, via Catania 35\, Palermo\, 90141\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/EzioFerreri_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Ezio Ferreri":MAILTO:ferreri@ezioferreri.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000210-1792776600-1792780200@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano - Identità inaspettate #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è lo storico ente preposto alla conservazione e valorizzazione della Cattedrale. Istituita nel 1387 per la progettazione e costruzione del monumento\, si adopera da oltre 630 anni nella conservazione e nel restauro del Duomo\, nell’attività di custodia e di servizio all’attività liturgica e nella valorizzazione del suo patrimonio.\nL’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo custodisce tutta la documentazione prodotta e acquisita dall’ente a partire dall’inizio della costruzione della Cattedrale. Questo corpus straordinario di testimonianze costituisce il fondamento dell’attività del cantiere di oggi e trova nella sezione fotografica una fonte imprescindibile per il buon operare sul monumento. \nLa Fototeca dell’Archivio della Veneranda Fabbrica è costituita da oltre 90.000 fototipi realizzati dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi\, mediante differenti procedimenti fotografici. Tra i supporti conservati si individuano carte salate\, stampe all’albumina e alla gelatina ai sali d’argento\, lastre di vetro al collodio e alla gelatina sali d’argento\, negativi su pellicola e diapositive\, oltre a un ricchissimo patrimonio digitale in costante incremento. \nwww.duomomilano.it \nLA VISITA \nIn occasione della settimana di Archivi Aperti 2026\, la Veneranda Fabbrica del Duomo racconterà l’importanza della fotografia nella propria memoria storica. Al pari di documenti e disegni\, le fotografie costituiscono una fonte imprescindibile per ricostruire nel dettaglio la storia della Cattedrale e sostenere le attività dell’ente che se ne prende cura da oltre sei secoli.\nScopo della visita sarà quello di scoprire i generi fotografici più identitari per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Essi hanno determinato nel tempo la sedimentazione di un patrimonio diversificato\, che supera di gran lunga l’orizzonte della mera rappresentazione estetica del Monumento\, raccontando attraverso dettagli anche inaspettati la storia di chi lo vive quotidianamente. \nVenerdì 23 ottobre ore 15:30 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, piazza Duomo\, 20 \nVisita guidata a cura di Maddalena Peschiera \nPrenotazione obbligatoria: archivio@duomomilano.it \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \n  \nFotografo non identificato\, operaio della Fabbrica in posa durante lo smontaggio dei Quadroni di San Carlo\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. Fotografo non identificato\, maestranze della Fabbrica al lavoro sulle terrazze del Duomo di Milano\, 1966 © Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/veneranda-fabbrica-del-duomo-di-milano-identita-inaspettate-02/
LOCATION:Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano\, piazza Duomo 20\, Milano\, 20122\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/VenerandaFabbricadelDuomo_02.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260919T101426Z
CREATED:20260919T101426Z
LAST-MODIFIED:20260919T101426Z
UID:10000221-1792778400-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Regione Puglia - Biblioteca Bernardini di Lecce
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Biblioteca Bernardini conserva al suo interno numerosi archivi di grande rilevanza. Alcuni costituiscono nuclei archivistici con identità autonoma\, come l’Archivio di Carmelo Bene\, il LAFLIS di Eugenio Barba e Julia Varley e dell’Odin Teatret e l’Archivio Savarese; altri\, pur di dimensioni più contenute\, rappresentano fondi archivistici di notevole valore storico e documentario\, anch’essi custoditi presso la biblioteca. \nhttps://bibliando.regione.puglia.it/SebinaOpac/.do \nLA VISITA \nNell’ambito di Archivi Aperti 2026 saranno presentati i nuclei fotografici “Fototeca Franco” e “Fondo Cingolani”. Per la prima volta esposte\, le due raccolte saranno raccontate\, illustrate e accompagnate da interventi di presentazione. \nLa Fototeca Franco\, tornata recentemente consultabile dopo molti anni di indisponibilità\, è una raccolta di oltre 1.100 negativi\, di straordinaria importanza strategica. Realizzati dal celebre fotografo salentino\, capostipite di una dinastia di fotografi\, i negativi\, tutti dei primi del Novecento\, documentano la storia di un vasto territorio provinciale. Schedati circa trent’anni fa\, hanno costituito una fonte fondamentale per le prime pubblicazioni dedicate alla storia locale\, tra cui le guide Congedo e famosi libri di storia del territorio. \nIl Fondo Cingolani\, composto da 124 lastre fotografiche di formato “gigante”\, donate dagli eredi del fotografo\, offre invece un prezioso spaccato della vita popolare dei primi decenni del Novecento. \nVenerdì 23 ottobre ore 18.00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, piazzetta Carducci \nIncontro a cura di Sara Saracino \nPrenotazione obbligatoria: bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it | 0832 373576 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore non identificato\, alcuni esempi di materiali conservati nella Fototeca Franco\, Lecce\, s.d.  © Biblioteca Bernardini di Lecce - Regione Puglia
URL:https://www.archiviaperti.it/event/regione-puglia-biblioteca-bernardini-di-lecce/
LOCATION:Biblioteca Bernardini\, presso il convitto Palmieri\, piazzetta Carducci\, Lecce\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Biblioteca-Bernardini-Lecce.jpg
ORGANIZER;CN="Biblioteca Bernardini di Lecce":MAILTO:bibliotecabernardini.lecce@regione.puglia.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T190000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000262-1792778400-1792782000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico del Comune di Lecce e Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSi tratta dell’archivio storico del Comune di Lecce\, quindi conserva tutti i documenti prodotti nell’ambito della propria attività istituzionale e relativi a procedure esaurite da oltre quarant’anni ma che proprio per questo raccontano\, a chi la sa leggere e guardare\, la vita del Comune aldilà del Municipio. \nDa giugno 2025\, ha sede all’interno dell’Ex Convento degli Agostiniani: un luogo di memoria aperto alla città\, dove passato e presente si incontrano. \nhttps://archiviostorico.comune.lecce.it \nLA VISITA \nVisita guidata alla mostra delle fotografie possedute dall’archivio\, descrizione dell’esempio qui pubblicato in apertura: \nFoto storica della fine degli anni trenta del secolo scorso\, del fotografo Rosario Carlino. La fotografia\, che coglie la scena di una classe di scolari di una scuola d’infanzia\, è stata scattata con una fotocamera a soffietto\, con pellicola 6×9\, stampa in bianco e nero\, su carta baritata. \nIl Cav. Rosario Carlino fotografo leccese (1896-1972)\, già attivo negli anni venti del novecento\, ebbe il suo primo studio in via Templari n. 14\, che era nato in precedenza nel 1878 aperto dai fotografi Barbieri. Rilevato nel 1905 dai fotografi Conte e Lazzaretti e successivamente da Rosario Carlino dove lavorava come apprendista. Lì si formò un altro importante fotografo leccese: Salvatore Starace. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Lecce\, viale Michele De Pietro angolo viale Ugo Foscolo\n \nVisita guidata a cura di Valeria Dell’Anna\, Beatrice Vergallo e Alessandra Ciulla \nPrenotazione facoltativa: archivio.storico@comune.lecce.it \nNumero di partecipanti: minimo 10\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nRosario Carlino\, giardino d'Infanzia\, Lecce fine anni trenta. © Archivio Storico del Comune di Lecce
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-del-comune-di-lecce-e-soprintendenza-archivistica-e-bibliografica-della-puglia/
LOCATION:Archivio Storico del Comune di Lecce\, viale Michele de Pietro (angolo via Ugo Foscolo)\, Lecce\, 73100\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/Archivio_Storico_Comune_di_Lecce_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico del Comune di Lecce":MAILTO:archivio.storico@comune.lecce.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000222-1792778400-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fototeca Nazionale FIAF di Torino - FIAF / G.R.I.N.
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Nazionale FIAF di Torino \nNel fondo della Fototeca Nazionale FIAF di Torino sono depositati circa 50.000 positivi\, tra stampe e diapositive oltre ad un numero non ancora definito di file digitali. Le prime acquisizioni risalgono alla fine degli anni Cinquanta. Il nucleo storico\, organizzato a partire dagli anni Settanta\, conserva soprattutto immagini di autori\, artisti e professionisti\, che hanno frequentato il mondo amatoriale. La sua caratteristica è la varietà del materiale raccolto. La datazione della maggior parte delle opere inizia dalla fine degli anni Quaranta ai giorni nostri.\nLa Fototeca accoglie vari fondi. Tra i più consistenti\, spiccano per completezza quelli relativi ai torinesi R. Prieri\, R. Fioravanti\, A. Cassera\, A. Cantamessa\, F. Gorgerino\, R. Muratori e P. P. Badoglio. Sono inoltre presenti opere di significativi autori della fotografia italiana\, quali Migliori\, Giacomelli\, Ferroni\, Bertoglio\, Robino\, Ghigo\, Lasalandra\, Cambi\, Ascolini\, Bolondi. Negli ultimi anni sono stati acquisiti\, grazie a donazioni di autori ed eredi\, fondi con le opere di due ex Presidenti della FIAF\, Michele Ghigo e Giorgio Tani\, il fondo del tenore Giuseppe Paganelli\, quello del fotografo professionista Gian Andrea Porro e alcuni fondi sia di autori non professionisti e di interessanti foto di famiglia.\nPer la settimana di Archivi Aperti\, il pubblico potrà entrare nel relativo sito per consultare le opere schedate. \nhttps://fiaf.archiui.com  \nLA VISITA \nQuest’anno la Fototeca Nazionale FIAF\, ha cambiato sede e viene proposta la visita guidata ai nuovi ambienti che la ospitano. Con l’occasione verrà illustrato il sistema adottato per ordinare le varie tipologie di opere conservate e verrà proposta al pubblico un’apposita mostra realizzata con materiale tratto dalle ultime donazioni.  In collaborazione con FIAF e G.R.I.N. \nAi partecipanti verrà offerto un amuse-bouche ispirato alla ricetta di un grande fotografo. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:00 \nDurata: 2 ore circa \nLuogo: Torino\, FIAF\, Via Varaita 3 \nVisita guidata a cura di Claudio Pastrone\, direttore del Dipartimento Archivi della FIAF e di Barbara Bergaglio\, responsabile del progetto Archivi di Camera – Centro Italiano per la Fotografa\, vice direttore del Dipartimento Archivi della FIAF e docente di Storia della Fotografia e degli Archivi fotografici presso l’Università di Torino. \nPrenotazione obbligatoria: claudio.pastrone@fiaf.net  oppure 335277572 \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no\nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nStudio Ecclesia\, ritratto del tenore  Giuseppe Paganelli.  Pavia\, 1911 © FIAF Autore non identificato\, il tenore Giuseppe Paganelli nel ruolo di Fernand nell’opera 'La Favorita' di Gaetano Donizetti\, 1912 © FIAF
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fototeca-nazionale-fiaf-di-torino-fiaf-g-r-i-n/
LOCATION:FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche\, Via Varaita 3\, Torino\, 10126\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/FIAF-GRIN_ARCHIVI_TORINO_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260919T101532Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260919T101532Z
UID:10000229-1792780200-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Dalmine
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio storico di Fondazione Dalmine è un mosaico di fonti tra loro unite dal filo che le intreccia alla storia della Dalmine\, storica impresa italiana\, confluita nel gruppo multinazionale Tenaris. Fondazione Dalmine è il luogo deputato alla conservazione\, gestione e valorizzazione di questo patrimonio documentario\, testimone della storia dell’impresa Dalmine e delle imprese ad essa collegate; delle persone che hanno lavorato per l’azienda; dello sviluppo della città industriale di Dalmine\, della sua peculiarità e delle sue architetture. La documentazione aziendale\, tra cui un importante nucleo fotografico\, racconta l’attività produttiva\, il lavoro\, le persone\, i quartieri e i servizi sociali creati dall’azienda per i propri dipendenti. Recenti donazioni hanno arricchito l’archivio\, tra queste\, oltre a documenti privati\, testimonianza del lavoro delle persone in azienda\, ci sono le carte di importanti architetti: Giovanni Greppi e Costantino Corsini. \nhttps://fondazionedalmine.org/ \nLA VISITA \nL’incontro prevede una visita agli spazi di Fondazione Dalmine e all’archivio\, con un focus di indagine sull’istruzione e la formazione aziendali\, elementi caratterizzanti dell’identità dell’impresa. Nell’archivio fotografico di Fondazione Dalmine si riflettono i valori legati alla didattica e all’educazione\, nel senso più etimologico del termine che ha in sé l’idea di nutrimento e cura della crescita; diversi aspetti di un percorso che\, attraverso la fotografia\, porta a indagare il tema e la storia della formazione\, cardine della gestione del personale e delle risorse umane. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Dalmine (BG)\, piazzale Leonardo da Vinci 3 \nVisita guidata a cura di Silvia Giugno\, Giada Brugali e Daniela Scala \nPrenotazione obbligatoria: 0355 602140 \nNumero di partecipanti: minimo 20 – massimo 60 \nOpzione visite scolastiche: no \nBruno Stefani per Studio Boggeri\, aula di disegno presso la scuola aziendale\, Dalmine\, fine anni Trenta © Fondazione Dalmine Studio Da Re\, l’allievo Albino Previtali al tecnigrafo durante l’ora di disegno tecnico\, Fine anni Trenta © Fondazione Dalmine
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-dalmine/
LOCATION:Fondazione Dalmine\, piazzale Leonardo da Vinci 3\, Dalmine\, 24044\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/08/FondazioneDalmine_02_F_n00013_145N.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T200000
DTSTAMP:20260919T101610Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260919T101610Z
UID:10000190-1792780200-1792785600@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Fondazione Pirelli #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Fondazione Pirelli nasce nel 2008 con l’obiettivo di salvaguardare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale dell’azienda. Conserva infatti la documentazione sulla storia dell’impresa dalla sua fondazione\, nel 1872\, a oggi: oltre 4 km di materiali\, tra cui fotografie\, bozzetti\, audiovisivi\, disegni tecnici\, oggetti\, riviste. La Fondazione porta inoltre avanti attività di valorizzazione della cultura d’impresa aziendale come pubblicazioni\, mostre\, convegni e visite guidate che coinvolgono ogni anno migliaia di persone\, e investe sul potenziamento degli strumenti di divulgazione in ambito digitale. In campo formativo\, la Fondazione offre percorsi rivolti a studenti e docenti\, con lo scopo di avvicinarli ai valori fondanti della Pirelli\, una multinazionale che porta il Made in Italy nel mondo. \nhttps://www.fondazionepirelli.org/it/ \nLA VISITA \nNella forma del mondo: oggetti che cambiano\, immagini che raccontano.\nL’identità moderna tra progetti e prodotti nelle fotografie dell’Archivio Storico Pirelli \nDalla gommapiuma per giocattoli e arredi ai rivestimenti in gomma e linoleum\, che hanno caratterizzato l’evoluzione degli spazi pubblici\, fino ai pneumatici\, protagonisti della mobilità di massa\, i progetti e i prodotti Pirelli hanno contribuito in modo concreto alla costruzione della modernità.\nNella nuova mostra della Fondazione Pirelli “Dal progetto all’oggetto. I linguaggi della ricerca e dell’arte nel mondo Pirelli”\, le fotografie documentano luoghi della produzione\, prodotti\, campagne e ambiti d’uso e costruiscono un percorso che va dall’ideazione alla realizzazione\, fino alla comunicazione e alla diffusione sociale degli oggetti\, diventando tracce di un’identità in evoluzione.\nÈ nel contesto della fabbrica che questo processo si manifesta con maggiore evidenza: i reportage dedicati al lavoro e alla produzione – firmati da maestri della fotografia come Gabriele Basilico\, Rodolfo Facchini\, Arno Hammacher\, Uliano Lucas ed Enzo Nocera – restituiscono l’universo industriale come luogo di costruzione di identità collettive. Le immagini degli spazi espositivi e commerciali – fiere\, stand\, vetrine – immortalano il dialogo tra oggetto\, spazio e spettatore. Non mancano poi le fotografie di stampo dichiaratamente pubblicitario\, con gli oggetti protagonisti degli still life posati in studio\, o i servizi che collocano i prodotti nel loro ambito di utilizzo\, come le celebri campagne di Ugo Mulas per il CINTURATO Pirelli o quelle dei pneumatici per “motorscooters” con i giovani in Vespa ritratti da Federico Patellani.\nNel percorso espositivo\, la successione delle immagini costruisce così una narrazione in cui la storia aziendale si intreccia con quella della società. Un sistema di identità riflesse in cui la fotografia si afferma come strumento critico e interpretativo\, capace di restituire la complessità del reale\, e dare forma al mondo. \nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 e ore 18:30 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, viale Sarca 220\, Fondazione Pirelli/visite guidate \nVisita guidata a cura di Mila Forlani \nPrenotazione obbligatoria: tramite tool\, prossimamente disponibile online | 02 6442 3971 | visite@fondazionepirelli.org \nNumero di partecipanti: minimo 40 – massimo 80 \nOpzione visite scolastiche: no \nUgo Mulas\, campagna fotografica per il CINTURATO Pirelli\, 1962 © Fondazione Pirelli Gabriele Basilico\, una veduta della Torre di raffreddamento della fabbrica Pirelli di Milano Bicocca\, 1985 © Fondazione Pirelli Enrico Ciceri\, la sala di ricevimento situata all'interno della sala di consiglio del Grattacielo Pirelli a Milano\, 1960 © Fondazione Pirelli Federico Patellani\, giovani su scooter e motociclette\, 1950 © Fondazione Pirelli Rodolfo Facchini\, stabilimento Pirelli di Settimo Torinese\, controllo pneumatici\, 1969 © Fondazione Pirelli
URL:https://www.archiviaperti.it/event/fondazione-pirelli-02-2/
LOCATION:Fondazione Pirelli\, viale Sarca 220\, Milano\, Italia
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Fondazione-Pirelli_01.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261023T194500
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261023T211500
DTSTAMP:20260919T101610Z
CREATED:20260919T101610Z
LAST-MODIFIED:20260919T101610Z
UID:10000272-1792784700-1792790100@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Storico Martini & Rossi
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico MARTINI conserva una delle più importanti raccolte documentarie del settore vitivinicolo e dell’aperitivo italiano. Riconosciuto dal Ministero della Cultura come archivio di notevole interesse storico\, custodisce circa due chilometri lineari di documenti prodotti dal 1847 ad oggi\, tra cui registri\, corrispondenza\, materiali pubblicitari\, audiovisivi\, oggetti\, etichette e un vastissimo patrimonio fotografico. \nTra le raccolte più significative figurano oltre 50.000 fotografie dedicate alle Terrazze MARTINI nel mondo\, con particolare riferimento alla storica Terrazza MARTINI di Milano\, luogo simbolo della cultura\, dello spettacolo e del lifestyle italiano del secondo Novecento. \nhttps://www.martini.com/it/it/our-heritage/martini-archives/ \nLA VISITA \nLa Dolce Vita in Terrazza.\nFellini\, Mastroianni e il cinema italiano nelle fotografie della Terrazza MARTINI \nLa visita accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’Archivio Storico MARTINI attraverso una selezione di fotografie originali dedicate alla Terrazza MARTINI di Milano\, uno dei luoghi simbolo della vita culturale italiana del Novecento. \nInaugurata nel 1958 nel grattacielo di Piazza Diaz\, la Terrazza MARTINI divenne rapidamente uno dei principali punti d’incontro del cinema\, della cultura e dell’eleganza italiana. Tra le sue sale e i suoi eventi passarono alcuni dei più grandi protagonisti della stagione della Dolce Vita\, tra cui Federico Fellini\, Marcello Mastroianni\, Anita Ekberg\, Luchino Visconti\, Vittorio De Sica\, Michelangelo Antonioni e numerose personalità del panorama cinematografico internazionale. La Terrazza ospitò anteprime cinematografiche\, presentazioni di film e incontri che contribuirono a costruire l’immaginario del Made in Italy nel mondo. \nAccompagnati dall’archivista dell’Archivio Storico MARTINI\, i visitatori potranno osservare da vicino una selezione di fotografie provenienti dalle collezioni aziendali e scoprire come le immagini conservate in archivio raccontino non soltanto la storia di un marchio\, ma anche l’evoluzione della società italiana\, del costume\, del cinema e dello stile di vita che hanno reso celebre la Dolce Vita nel mondo. Durante l’incontro verranno illustrati i criteri di conservazione\, catalogazione e digitalizzazione del patrimonio fotografico e sarà possibile approfondire il ruolo della fotografia come fonte storica per la ricostruzione di eventi\, luoghi e protagonisti della cultura italiana. \nVenerdì 23 ottobre ore 18:45 \nDurata: 1 ora e mezza \nLuogo: Pessione di Chieri (TO)\, Piazza Luigi Rossi 2 \nVisita guidata a cura di Lorenzo Manetta (Senior Archivist MARTINI); Mara Tosi (Assistant Archivist MARTINI); Manuela Muratore (Martini Brand Home Sales & Marketing manager) \nPrenotazione obbligatoria: mtosi@bacardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nBusta conservativa e fotografie dal fondo "Terrazza Martini"\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Tavolo di consultazione fotografie dal fondo "Terrazza Martini"\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Faldoni numerati di varie epoche nell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Veduta generale dell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi Sala con originali grafici nell'Archivio Storico Martini & Rossi\, Pessione di Chieri (TO) © Archivio Storico Martini & Rossi
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-storico-martini-rossi/
LOCATION:Archivio Storico Martini & Rossi\, Piazza Luigi Rossi 2\, Pessione di Chieri\, 10023\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/ArchivioMartiniRossi_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Storico Martini & Rossi":MAILTO:mtosi@bacardi.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T130000
DTSTAMP:20260919T101611Z
CREATED:20260919T101611Z
LAST-MODIFIED:20260919T101611Z
UID:10000213-1792832400-1792846800@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Sandro Scalia - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa ricerca di Sandro Scalia utilizza la fotografia come dispositivo critico per leggere le trasformazioni del territorio. Attraverso campagne fotografiche\, archivi\, pubblicazioni\, mostre e progetti interdisciplinari costruisce\, da oltre quarant’anni\, un atlante visivo delle relazioni tra città\, paesaggio e memoria. Attivo dagli anni Ottanta\, nel 1995 è tra i cinque autori premiati ai Rencontres de la Photographie di Arles e nel 1996 vince il Premio Portfolio a Modena Fotografia. Ha esposto alla Biennale di fotografia italiana di New York (2001) e alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (2006 e 2025). È vincitore di Strategia Fotografia 2020 e 2023 del MiC. Ha realizzato importanti mostre in Italia e all’estero e pubblicato numerosi libri dedicati all’architettura\, al paesaggio e ai beni culturali. Dal 1998 insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private. \nwww.sandroscalia.com \nLA VISITA \nArchivio Sandro Scalia \nVisione completa dei progetti realizzati (fotografie portfolio e originali mostre)\nPresentazione dei libri/progetti pubblicati\nPresentazione dell’archivio digitalizzato\nDialogo con l’autore\nDocenza e produzione di ricerca\nTalk. \nSabato 24 ottobre ore 9:00 \nDurata: 4 ore \nLuogo: Palermo\, Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, via Paolo Gili 4 \nVisita guidata a cura di Sandro Scalia \nPrenotazione obbligatoria: Sandro Scalia info@sandroscalia.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nSandro Scalia.  Santa Margherita Belice\, 2014 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 1990 © dell'autore. Sandro Scalia.  Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Pizzo Sella\, Palermo\, 2018 © dell'autore. Sandro Scalia.  Foro Italico\, Palermo\, 2000 © dell'autore.
URL:https://www.archiviaperti.it/event/sandro-scalia-tau-visual/
LOCATION:Accademia di Belle Arti – Cantieri Culturali alla Zisa\, Via Paolo Gili 4\, Palermo\, 90134\, Italy
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/Archivio-Sandro-Scalia_01.jpg
ORGANIZER;CN="Archivio Sandro Scalia":MAILTO:info@sandroscalia.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T113000
DTSTAMP:20260919T101641Z
CREATED:20260919T101641Z
LAST-MODIFIED:20260919T101641Z
UID:10000292-1792836000-1792841400@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #09 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
URL:https://www.archiviaperti.it/event/museo-nazionale-di-fotografia-09-proposta-scolastica/
LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita didattica scolastica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/09/MUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01.jpg
ORGANIZER;CN="Fondazione Museo Nazionale di Fotografia":MAILTO:info@munaf.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261024T100000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261024T123000
DTSTAMP:20260919T101532Z
CREATED:20260919T101532Z
LAST-MODIFIED:20260919T101532Z
UID:10000233-1792836000-1792845000@www.archiviaperti.it
SUMMARY:Archivio Paese - TAU Visual
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Paese è un archivio fotografico di comunità nato a Tolfa con l’obiettivo di raccogliere\, conservare\, studiare e valorizzare il patrimonio fotografico del territorio\, trasformandolo in uno strumento di conoscenza\, partecipazione e costruzione della memoria collettiva.\nIl progetto parte dalla donazione dell’Archivio Giovanni Padroni. A partire da questo nucleo\, Archivio Paese si sviluppa attraverso un percorso che intreccia ricerca\, digitalizzazione\, catalogazione\, formazione\, attività con le scuole\, mostre\, eventi pubblici e il coinvolgimento attivo della cittadinanza\, promuovendo una riflessione condivisa sul valore delle immagini come bene comune.\nOspitato negli spazi del Polo Culturale di Tolfa\, Archivio Paese è un luogo aperto dedicato alla cura e alla condivisione della memoria fotografica locale\, con l’obiettivo di rendere il patrimonio accessibile anche attraverso il portale digitale. \nwww.archiviopaese.com \nLA VISITA \nA un anno dall’avvio del progetto\, Archivio Paese apre le proprie porte per raccontare come nasce e si costruisce un archivio fotografico di comunità.\nLa visita sarà guidata dai responsabili del progetto e accompagnerà i partecipanti all’interno degli spazi del Polo Culturale di Tolfa\, sede dell’archivio\, con una breve introduzione anche al Museo Civico Archeologico e alla Biblioteca Comunale\, realtà che condividono lo stesso luogo e fanno parte del sistema culturale del territorio.\nAttraverso fotografie originali\, materiali d’archivio\, documenti e immagini delle attività svolte\, verranno presentate le diverse fasi del progetto: dalla donazione dell’Archivio Giovanni Padroni alla digitalizzazione e catalogazione del patrimonio\, dai laboratori con le scuole ai percorsi di formazione\, dalle mostre agli eventi pubblici\, fino allo sviluppo del portale digitale. \nL’incontro offrirà l’occasione per conoscere il metodo di lavoro\, i partner e i professionisti coinvolti\, mostrando come un archivio possa diventare uno spazio di partecipazione\, ricerca e produzione culturale condivisa. \nSabato 24 ottobre ore 10:30 \nDurata: 2 ore e 30 minuti \nLuogo: Tolfa (RM)\, Largo 15 Marzo 1799\, 1\, Museo Civico Archeologico di Tolfa. Polo Culturale di Tolfa\n \nIncontro con Alessandro Toscano – Direzione artistica e progettuale e Valentina Vannicola – Direzione artistica e progettuale \nPrenotazione facoltativa: info@archiviopaese.com \nNumero di partecipanti: minimo 11  – massimo 100 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoriFondo Emilia Zinzi\, Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Università della CalabriaTAU Visual – Associazione Nazionale Fotografi Professionisti\n  \nDonna e due bambini sul set di un fotografo ambulante\, su fondale dipinto con aeroplano. Tolfa\, Rm. © Fondo Adriani Pubblico durante un comizio politico in Piazza Giacomo Matteotti. Tolfa\, Rm. © Fondo Antonio Finori La mietitura. Tolfa\, Rm. © Fondo Ettore Pierrettori Tre donne e un gruppo di bambini giocano a togliere la neve sull'uscio di casa\, mentre due di loro leggono una rivista. Tolfa\, Rm. © Fondo Anna Petrocchi Gruppo di ragazzi all’interno del castello della Rocca dei Frangipane. Tolfa\, Rm. © Fondo Ettore Pierrettori
URL:https://www.archiviaperti.it/event/archivio-paese-tau-visual/
LOCATION:Polo Culturale di Tolfa – Museo Civico Archeologico\, Largo XV Marzo 1799\, Tolfa\, RM\, 00059
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.archiviaperti.it/wp-content/uploads/2026/07/TAUvisual_-Archivio-Paese_01.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR