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SUMMARY:Galleria a cielo aperto CIFA - FIAF / G.R.I.N.
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nGalleria a cielo aperto nel centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla FIAF \nIl Centro Italiano della Fotografia d’Autore (CIFA) costituisce un significativo punto di riferimento per la Fotografia nazionale\, e una struttura di produzione culturale stabile ed attiva. Oltre alle varie mostre che si alternano all’interno della struttura espositiva sono presenti\, nei punti caratteristici e nevralgici del centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) dai Grandi Autori della Fotografia Italiana dando vita alla “Galleria a Cielo Aperto” con spazi espositivi pubblici diventati patrimonio della collettività e dei visitatori. la Galleria a Cielo Aperto si è arricchita con il passare del tempo\, contando ad oggi ben 51 opere di grande formato dei più grandi autori della fotografia italiana\, installate sulle mura degli antichi palazzi del centro storico di Bibbiena. \nGalleria a cielo aperto.it \nLA VISITA \nUn percorso guidato da Roberto Rossi\, direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore e curatore della Galleria a Cielo Aperto\, tra le vie del centro storico di Bibbiena per scoprire attraverso le installazioni come la fotografia possa diventare patrimonio condiviso e memoria collettiva.\nLa visita approfondisce la storia della Galleria\, le opere esposte e il loro legame con il territorio\, valorizzando il ruolo degli archivi fotografici e della fotografia d’autore nella costruzione della memoria culturale. In collaborazione con i photoeditor del G.R.I.N. \nVenerdì 16 ottobre ore 16:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Bibbiena\, Via delle Monache\, 2 (punto di ritrovo: CIFA) \nVisita guidata a cura di Roberto Rossi – direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore \nPrenotazione obbligatoria: segreteria@centrofotografia.org o 05751653924 (segreteria CIFA) \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no\nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nGalleria a cielo aperto nel centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla FIAF. Lisetta Carmi\, Travestiti\, Genova\, 1965\, Courtesy Galleria Martini &Ronchetti\, Genova  Uliano Lucas\, Emigrante in Piazza Duca d’Aosta davanti al Grattacielo Pirelli\, Milano\, 1968  Pepi Merisio\, Gli sposi\, Colli Albani\, 1967 Galleria a cielo aperto nel centro storico di Bibbiena\, installazioni permanenti di immagini donate alla FIAF. Marina Alessi\, Claudio Bisio\, 2002
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SUMMARY:Comune di Conversano - Archivio Storico #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico del Comune di Conversano conserva atti e documenti che rappresentano la memoria tangibile della città.\nLe fonti attestano che un primo consistente nucleo di documenti di interesse pubblico iniziò ad essere raccolto a partire dalla fine del XVI secolo in quello che oggi è l’ex convento di San Francesco\, attuale sede del Comune. Purtroppo tale nucleo andò completamente distrutto nell’incendio del 20 maggio 1886 che coinvolse anche la biblioteca comunale. Nel 1981\, dietro sollecitazione della Soprintendenza Archivistica della Puglia\, fu istituito l’Archivio storico comunale.\nSuccessivamente la documentazione fu spostata nei locali dell’ex Monastero di Santa Chiara\, riunendo anche i documenti che erano presenti nell’ex Monastero di San Benedetto. Oltre alla documentazione prodotta ed acquisita dall’amministrazione comunale nell’arco temporale che va dal 1886 al 1985\, nel tempo l’Archivio Storico ha acquisito anche diversi archivi aggregati di enti assistenziali\, confraternali e privati\, fra cui il Fondo dell’Architetto Sante Simone. \nhttps://www.comune.conversano.ba.it/archivio-storico/ \nLA VISITA \nIl tema dell’edizione invita a riflettere su come la fotografia costruisca e tramandi l’identità individuale e collettiva. La mostra trasformerebbe quindi un archivio fotografico in uno strumento di lettura della memoria collettiva\, in piena sintonia con lo spirito di Archivi Aperti 2026. Ogni fotografia nasce per documentare un momento privato\, ma oggi costituisce una fonte storica capace di raccontare come una comunità costruiva la propria identità.\nIl fotografo non registra soltanto eventi: documenta abiti\, gesti\, rapporti sociali\, trasformazioni urbane\, linguaggi\, modi di vivere e aspirazioni collettive. La mostra vuole quindi raccontare la storia di Conversano non attraverso i grandi avvenimenti\, ma attraverso le persone comuni. \nVenerdì 16 ottobre ore 18:00 \nSabato 17 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Conversano\, via San Benedetto 18\, Monastero di San Benedetto \nVisita a cura di Loredana Gianfrate\, Serena Liuzzi\, Marica Mastrangelo e Donatella Cinquepalmi \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@comune.conversano.ba.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì (previa prenotazione via mail anche in altri orari e giorni) \nMarica Mastrangelo\, Chiostro Convento San Benedetto\, Conversano\, 2026
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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LOCATION:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci | Padiglione Ferroviario\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Milano\, 20123
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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SUMMARY:Archivio Studio ArtFoto-Tagliapietra di Padova - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArTeam ETS si occupa sia di progetti artistici e culturali\, sia della conservazione e valorizzazione degli ultimi archivi fotografici analogici esistenti nell’area padovana.\nL’Archivio ArtFoto-Tagliapietra è composto da oltre 240.000 negative di fototessere anonime\, tutte numerate e ritoccate\, a cui si sommano circa 30.000 negative di ritratti e altre fotografie. L’origine si deve agli omonimi studi fotografici\, che si sono succeduti nella stessa sede per oltre 60 anni\, fino alla fine del ‘900. \nwww.arteam.it | www.1000facce.it \nLA VISITA \nIl Quaderno dei Ritrovati\, un progetto di restituzione della memoria \nNel gennaio 2026\, in collaborazione con il Comune di Padova\, è stata realizzata la mostra Mille facce di una città\, nell’ambito della quale è nato il progetto “Quaderno dei Ritrovati”\, che consiste nella restituzione dell’identità a negative di ritratti di persone altrimenti anonime.\nPuò partecipare chiunque conservi\, nel proprio album di famiglia\, una fotografia realizzata dallo studio ArtFoto-Tagliapietra. Ogni ritratto identificato contribuirà alla realizzazione di una piccola pubblicazione – una sorta di album di famiglia condiviso – che raccoglierà tutte le persone ritrovate.\nIl programma prevede un incontro pubblico durante il quale sarà presentato un breve resoconto sullo stato di avanzamento del progetto condiviso\, nato in occasione della mostra fotografica padovana. Sarà un’occasione unica per osservare da vicino le negative originali finora ritrovate. Infatti\, grazie ai numerosi visitatori che hanno portato vecchie fotografie o anche soltanto il numero timbrato sul retro delle stampe\, è già possibile restituire un’identità a centinaia di negative di ritratti.\nQuesta ampia partecipazione\, che ha superato ogni aspettativa\, ha reso necessaria un’evoluzione del progetto editoriale originario\, trasformandolo in un’iniziativa strutturata e replicabile nel tempo\, le cui caratteristiche saranno illustrate nel corso dell’incontro.\nAl termine della presentazione\, i responsabili del progetto saranno a disposizione del pubblico per dialogare col pubblico\, e sarà nuovamente possibile aderire al progetto presentando nuove proposte di identificazione. \nL’incontro è proposto da TAU Visual\, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti. \nSabato 17 ottobre ore 15:30\nMercoledì 21 ottobre ore 15:30 \nDurata: 3 ore \nLuogo: Padova\,  via Altinate 71 – Centro Culturale Altinate/San Gaetano \nEvento a cura di Richard Khoury e Maria Letizia Gabriele di ArTeam ETS\, con il patrocinio del Comune di Padova \nPrenotazione facoltativa: arteam.ets@gmail.com \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo: fino a esaurimento posti \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\nArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra. Padova\, 2026 © dell'autore. Richard Khoury\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, conservato in circa 900 scatole e l'apparecchio fotografico FATIF in uso dagli anni '60. Padova\, piazza Cavour\, 15 gennaio - 15 marzo 2026 © Richard Khoury / ArTeam ETS ArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, composizione di negative per la mostra "1000 facce di una città" Padova\, Piazza Cavour 15 gennaio - 15 marzo 2026 © dell'autore. ArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, composizione di ritratti femminili anni '60 per la mostra "1000 facce di una città". Padova\, Piazza Cavour 15 gennaio - 15 marzo 2026 © dell'autore. ArTeam ETS\, l'archivio dello studio ArtFoto - Tagliapietra\, composizione di ritratti di bambini anni '50 - '60 per la mostra "1000 facce di una città". Padova\, Piazza Cavour 15 gennaio - 15 marzo 2026 © dell'autore.
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LOCATION:Centro Culturale Altinate-San Gaetano\, Spazio 35\, Via Altinate 71\, Padova\, 35121\, Italy
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SUMMARY:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci - Archivio Storico ATM #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano è uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa. Dal 1953 acquisisce\, conserva e rende accessibili le testimonianze materiali e immateriali della scienza\, della tecnologia e dell’industria\, ponendosi come laboratorio di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca e della produzione e cittadini\, istituzioni\, scuole e musei.\nIl suo archivio fotografico comprende oltre 300.000 fra fotografie e oggetti complessi. Fra le collezioni fotografiche si distinguono i fondi provenienti dallo Studio fotografico Ganzini; dalla famiglia Carla e Guido Ucelli\, con un rilevante nucleo dedicato all’impresa di Nemi; dall’alpinista e scrittore Piero Ghiglione; dalla fotografa e documentarista Marcella Pedone. Nel 2024 è stato acquisito l’archivio proveniente dallo Studio Sella\, specializzato in fotografia industriale\, con fondi relativi ad importanti aziende attive in Italia nel secolo scorso (es. Riva-Calzoni\, Ferrovie dello Stato\, Marelli\, Om\, Ratti). \nhttps://www.museoscienza.org/it/collezioni/archivio-fotografico \nArchivio Storico Fotografico ATM \nDichiarato di intesse storico-culturale dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia\, l’Archivio Storico Fotografico ATM conserva circa 100.000 immagini tra negativi\, stampe e diapositive\, databili a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni del Duemila. \nLe immagini documentano i molteplici aspetti dell’attività aziendale: i mezzi di trasporto e le strutture a essi connesse come depositi e officine\, le infrastrutture sin dalla loro costruzione\, il personale viaggiante\, amministrativo\, tecnico\, i passeggeri\, le iniziative istituzionali e paraziendali\, il dopolavoro\, la città e i comuni limitrofi e raccontano come Milano e la sua azienda di trasporto pubblico siano cresciute insieme. Le immagini non ci parlano solo della storia dell’Azienda e del trasporto pubblico di Milano ma rappresentano una testimonianza importante anche dell’evoluzione urbanistica\, sociale ed economica della città e dell’intero Paese. \nhttp://archiviostorico.atm.it/ \nLA VISITA \nTram Carrelli Milano 1928. Memoria\, identità\, città \nIn occasione della XII edizione di Archivi Aperti promossa da Rete Fotografia\, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (MUST) e Archivio Storico Fotografico ATM propongono un’iniziativa congiunta dedicata al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nPartendo dal tram Carrelli\, icona indiscussa del paesaggio urbano milanese\, il percorso mette in dialogo materiali fotografici e documentari provenienti dai due archivi\, offrendo uno sguardo sul ruolo della fotografia nella costruzione dell’identità collettiva. Attraverso immagini e narrazioni\, la visita evidenzia come un mezzo di trasporto possa trasformarsi in simbolo condiviso\, capace di attraversare il tempo e riflettere l’evoluzione della città e di chi la abita.\nIl progetto nasce dal dialogo tra due istituzioni che custodiscono e interpretano\, da prospettive complementari\, la memoria della città. L’incontro tra ATM e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci consente di intrecciare patrimoni\, prospettive e racconti\, evidenziando il ruolo della fotografia nella costruzione dell’immaginario urbano e dell’identità di Milano. Per chi lo desidera\, l’incontro si concluderà con una visita a bordo del tram Carrelli 1928. \nSabato 17 ottobre  –  mattina: ore 11:00 | pomeriggio: ore 14:00 e ore 16:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci\, Padiglione Ferroviario \nVisita guidata a cura di Paola Redemagni e Marco Iezzi\, MUST con Silvia Zeni\, Archivio storico ATM \nPrenotazione obbligatoria: Eventbrite \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nAutore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, tram Carrelli al Museo\, Milano 2024. © ATM/Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Autore non identificato\, primo prototipo del tram Carrelli\, Milano\, 1927. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_01 Autore non identificato\, ingegneri\, tecnici e maestranze davanti al primo prototipo del tram Carrelli presso l’officina Carminati & Toselli\, Milano 1927. © Archivio Storico ATM.ArchivioATM_02 Autore non identificato\, tram Carrelli in corso Vittorio Emanuele II\, Milano\, anni '50. © Farabola/Archivio Storico ATM.ArchivioATM_03 Autore non identificato\, interno del primo prototipo del tram Carrelli\, Milano 1928. © Archivio Storico ATM.
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LOCATION:Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci | Padiglione Ferroviario\, via Olona 6 (ingresso bookshop)\, Milano\, 20123
CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Sinergie tra istituzioni,Visita guidata
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SUMMARY:Ezio Ferreri - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nEzio Ferreri fotografa dagli anni Settanta del secolo scorso. Ha lavorato prevalentemente nell’ambito della fotografia per la comunicazione visiva: still life\, fotografia industriale\, architettura\, paesaggio. Parallelamente ha sviluppato progetti fotografici personali che hanno riguardato prevalentemente il rapporto tra le persone\, i luoghi\, la memoria e le relazioni sociali che ne scaturiscono. Ha insegnato fotografia in diverse accademie di belle arti in Italia. \nwww.ezioferreri.it \nLA VISITA \nDall’idea fotografica all’archivio. / Dall’archivio all’idea.\nDue modi diversi e complementari per far nascere un progetto. \nLa visita allo studio di Ezio Ferreri consentirà una esplorazione del suo archivio: dai progetti realizzati negli anni ’80 come “La ricchezza intelligente” e “Ville di Bagheria e dintorni” in cui le immagini esaltano le emergenze architettoniche di epoche siciliane splendide e storie di mecenati illuminati; oppure come nel progetto degli anni ’90 “Le pietre di Palermo”\, dove gli uomini non trovano accoglienza o ancora nei coevi “Teatri di Palermo” alcuni dei quali in stato di abbandono.\nDal 1998 al 2000 ha lavorato su un grande progetto: “I Fantasmi di Poggioreale” uno dei paesi colpiti dal terremoto del Belìce del 1968\, e affrontato con tre diversi linguaggi fotografici\, poi ripreso nel 2018 a cinquant’anni dal terremoto. È un viaggio tra i ruderi in cui il fotografo diviene archeologo e dove solo gli oggetti possono diventare testimoni di storie vissute.\nDal 2001 ha avviato un lavoro sulla Biennale di Venezia “Passaggi alla Biennale” vista come luogo di vertigini da sindrome Stendhaliana.\nDel 2009 è “Metropolis / São Paulo”\, un viaggio dentro una delle più popolate città al mondo. Ezio Ferreri utilizza due approcci concettuali ed esecutivi diversi. Alla visione della città\, concepita secondo i canoni classici della fotografia di architettura\, si accompagnano “i passi”\, realizzati senza inquadratura\, senza alcun controllo sulla ripresa.\nTale dualismo evidenzia le contraddizioni dell’architettura e degli individui in cerca della propria identità.\nDello stesso anno è “Berlin\, Side B”\, dove viene privilegiato un punto di osservazione inusuale fotografando sia i prospetti posteriori degli edifici\, rivelatori della vera essenza della città\, sia i contrasti di colore delle facciate\, sintomo della voglia dei berlinesi di uscire dal grigiore degli anni della guerra fredda.\n“Tabula rasa” è un’indagine fotografica sulle nuove periferie caratterizzate da edifici mai finiti. L’utilizzo del foro stenopeico su banco ottico è stato essenziale\, in questo caso\, per avere una restituzione fuori dal tempo. Il lavoro è stato esposto alla Biennale internazionale Manifesta 12 del 2018. Nel lavoro “Le Stanze”\, sull’idea fotografica di Ezio Ferreri\, sette scrittori e sette attori si incontrano costruendo storie di stanze ormai disabitate ma dove rimangono ancora le tracce di chi vi ha trascorso la propria esistenza.\nAltri progetti nascono invece dall’esplorazione dell’archivio\, dove\, negli anni si accumulano singole fotografie che\, insieme ad altre scattate in tempi e situazioni diverse\, acquistano nuovi significati per dar vita a nuove narrazioni.\nÈ il caso di “Tracce di giochi su antiche pietre”\, fotografie di bambini che giocano in strada in Sicilia\, dal 1970 al 2000; oppure “Visitors” immagini di un turismo invasivo e superficiale.\nÈ ancora dall’archivio che il fotografo trae l’idea per il progetto “In Sicilia. Cronache del Paesaggio ultimo” sul paesaggio siciliano\, multiforme e vario\, ma ormai giunto alla fine di una stagione e prossimo al definitivo sventramento e degrado.\nSe richiesto\, verrà fatta anche qualche rapida incursione sulla produzione professionale destinata alla comunicazione visiva.\nLa visita consentirà anche una riflessione sulla gestione di un archivio analogico (con formati dal 35 mm al grande formato) e digitale (dalle basse alle alte risoluzioni) ed alcune considerazioni sulla destinazione finale delle fotografie stampate. \nSabato 17 ottobre ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 (scuole)\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 (università/accademia)\nVenerdì 23 ottobre ore 17:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Palermo\, via Catania 35\, Studio Ezio Ferreri \nVisita guidata a cura di Ezio Ferreri \nPrenotazione obbligatoria: Ezio Ferreri ferreri@ezioferreri.it 348 5831 790 \nNumero di partecipanti: minimo 5  – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\nEzio Ferreri\, Teatro Garibaldi\, dalla serie “Teatri di Palermo”\, 1995 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Quartiere Capo\, dalla serie “Tracce di giochi su antiche pietre”\, Palermo 1993 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Piazza Garraffello\, dalla serie “Le Pietre di Palermo”\, 1996 © dell'autore. Ezio Ferreri\, São Paulo\, 2009 © dell'autore. Ezio Ferreri\, Montevago\, dal progetto “I Fantasmi del Belìce”\, 2018 © dell'autore.
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LOCATION:Studio Ezio Ferreri\, via Catania 35\, Palermo\, 90141\, Italy
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SUMMARY:AFI - Comune di Castellanza - Archivi Svelati
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondato nel 2006\, l’Archivio Fotografico Italiano (AFI) è un ente culturale che si prefigge l’obiettivo di conservare\, promuovere e diffondere la fotografia come patrimonio storico\, artistico e culturale. Attraverso l’acquisizione e la conservazione di archivi nazionali e internazionali\, promuove un dialogo costante tra memoria e contemporaneità; per esso\, la fotografia è uno strumento fondamentale per comprendere e interpretare il mondo. Le sue collezioni abbracciano diversi ambiti: reportage\, fotografia di paesaggio\, fotografia di architettura\, ritrattistica e studi artistici. \nL’AFI organizza rassegne tematiche e il Festival Fotografico Europeo\, pubblica libri e volumi fotografici\, e dispone di un laboratorio interno specializzato nella stampa da collezione. Collabora frequentemente con realtà affini\, sia in Italia che all’estero\, contribuendo alla diffusione e alla valorizzazione della cultura fotografica. \nwww.archiviofotograficoitaliano.it \nLA VISITA \nIl progetto Archivi Svelati propone\, come avviene da diversi anni\, un articolato percorso espositivo dedicato alla fotografia storica e contemporanea\, mettendo in relazione autori\, linguaggi e visioni appartenenti a epoche differenti. La rassegna nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio fotografico del Novecento e\, al contempo\, offrire uno sguardo sulle più significative esperienze della fotografia contemporanea. \nReportage\, fotografia umanistica e geografie umane costituiscono i principali ambiti di ricerca che orientano le scelte curatoriali\, dando vita a un confronto tra memoria e attualità\, documentazione e interpretazione\, identità e trasformazione sociale. Le mostre presentano percorsi capaci di raccontare il territorio\, le persone e i cambiamenti culturali attraverso la forza narrativa dell’immagine fotografica. \nAccanto alle esposizioni\, il programma che si svolgerà dal 17 ottobre all’8 novembre 2026\, prevede conferenze\, presentazioni di libri\, incontri con fotografi\, studiosi e autori\, creando occasioni di approfondimento e dialogo rivolte sia agli appassionati sia agli operatori del settore. Archivi Svelati si conferma così un luogo di incontro e riflessione sulla fotografia\, intesa come strumento di conoscenza\, testimonianza e lettura critica della realtà. \nA cura dell’Archivio Fotografico Italiano in collaborazione con l’Archivio Fotografico Lombardo e la curatela di Claudio Argentiero. Con il patrocinio del Comune di Castellanza. \nSabato 17 ottobre ore 17:30 | inaugurazione Rassegna fotografica a Villa Pomini – Castellanza (VA) \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Castellanza (VA)\, via Don Luigi Testori\, 14 \nPrenotazione facoltativa: afi.fotoarchivio@gmail.com  \nNumero di partecipanti: senza limiti \nOpzione visite scolastiche: sì | ritrovo in Villa Pomini – previa prenotazione a: ufficio scuola – Comune Castellanza \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nVirgilio Carnisio\, corso Garibaldi\, Milano\, 1985. © Archivio Fotografico Italiano Alberto Zanetovich\, reportage\, Afghanistan\, 1977. © Archivio Fotografico Italiano Claudio Argentiero\, progetto "Sguardi in natura"\, 2019. © Archivio Fotografico Italiano Emil Gataullin\, collezione geografica\, Russia\, 2003. © Archivio Fotografico Italiano
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LOCATION:Villa Pomini\, via Don Luigi Testori 14\, Castellanza\, 21053\, Italy
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SUMMARY:Comune di Conversano - Archivio Storico #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Storico del Comune di Conversano conserva atti e documenti che rappresentano la memoria tangibile della città.\nLe fonti attestano che un primo consistente nucleo di documenti di interesse pubblico iniziò ad essere raccolto a partire dalla fine del XVI secolo in quello che oggi è l’ex convento di San Francesco\, attuale sede del Comune. Purtroppo tale nucleo andò completamente distrutto nell’incendio del 20 maggio 1886 che coinvolse anche la biblioteca comunale. Nel 1981\, dietro sollecitazione della Soprintendenza Archivistica della Puglia\, fu istituito l’Archivio storico comunale.\nSuccessivamente la documentazione fu spostata nei locali dell’ex Monastero di Santa Chiara\, riunendo anche i documenti che erano presenti nell’ex Monastero di San Benedetto. Oltre alla documentazione prodotta ed acquisita dall’amministrazione comunale nell’arco temporale che va dal 1886 al 1985\, nel tempo l’Archivio Storico ha acquisito anche diversi archivi aggregati di enti assistenziali\, confraternali e privati\, fra cui il Fondo dell’Architetto Sante Simone. \nhttps://www.comune.conversano.ba.it/archivio-storico/ \nLA VISITA \nIl tema dell’edizione invita a riflettere su come la fotografia costruisca e tramandi l’identità individuale e collettiva. La mostra trasformerebbe quindi un archivio fotografico in uno strumento di lettura della memoria collettiva\, in piena sintonia con lo spirito di Archivi Aperti 2026. Ogni fotografia nasce per documentare un momento privato\, ma oggi costituisce una fonte storica capace di raccontare come una comunità costruiva la propria identità.\nIl fotografo non registra soltanto eventi: documenta abiti\, gesti\, rapporti sociali\, trasformazioni urbane\, linguaggi\, modi di vivere e aspirazioni collettive. La mostra vuole quindi raccontare la storia di Conversano non attraverso i grandi avvenimenti\, ma attraverso le persone comuni. \nVenerdì 16 ottobre ore 18:00\nSabato 17 ottobre ore 18:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Conversano\, via San Benedetto 18\, Monastero di San Benedetto \nVisita a cura di Loredana Gianfrate\, Serena Liuzzi\, Marica Mastrangelo e Donatella Cinquepalmi \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@comune.conversano.ba.it \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì (previa prenotazione via mail anche in altri orari e giorni) \nMarica Mastrangelo\, Chiostro Convento San Benedetto\, Conversano\, 2026
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LOCATION:ex Monastero di San Benedetto\, via San Benedetto 18\, Conversano\, 70014\, Italy
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SUMMARY:Comitato Provinciale dell'ANPI di Udine - Archivio storico Federico Vincenti #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico “Federico Vincenti” \nL’archivio del Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine custodisce la documentazione prodotta e acquisita dal sodalizio fin dagli anni Quaranta del Novecento. In particolare\, l’archivio fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, che negli anni scorsi sono state interamente catalogate e digitalizzate\, nell’abito di un progetto di riordino.\nSi tratta di un ingente patrimonio che\, assieme all’archivio storico documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica del FVG come il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza della Regione Friuli Venezia Giulia. \nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nLe visite metteranno in particolare rilievo il repertorio documentale fotografico \nSabato 18 ottobre ore 16:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29 \nVisita guidata a cura di Diego Compagnoni \nPrenotazione obbligatoria: prenotazioni@anpiudine.org \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, comizio da palazzo D'Aronco; si riconosce\, secondo da destra\, il comandante Emilio Grossi “Vincenzi” delle formazioni unificate Garibaldi-Osoppo. Udine\, 2 maggio 1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_03 Autore non identificato\, ritratto – partigiani – Battaglione Rosselli:  Lepore\, Leonardo “Sergente” - “Aldo” - “Vittorio” - “Genio” - “Agnul” - “Meni”. Buia (UD)\, 1944. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_01 Autore non identificato\, foto di gruppo di cosacchi del Kuban. Cavazzo Carnico (UD) 1944/1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_02
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LOCATION:Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29\, Udine\, 33100\, Italy
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SUMMARY:Comitato Provinciale dell'ANPI di Udine - Archivio storico Federico Vincenti #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio storico “Federico Vincenti” \nL’archivio del Comitato Provinciale dell’ANPI di Udine custodisce la documentazione prodotta e acquisita dal sodalizio fin dagli anni Quaranta del Novecento. In particolare\, l’archivio fotografico raccoglie circa 1900 immagini\, che negli anni scorsi sono state interamente catalogate e digitalizzate\, nell’abito di un progetto di riordino.\nSi tratta di un ingente patrimonio che\, assieme all’archivio storico documentale\, è riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica del FVG come il più ampio e il più rilevante tra gli archivi storici della Resistenza della Regione Friuli Venezia Giulia. \nL’Archivio fotografico è stato negli anni scorsi interamente digitalizzato e catalogato nell’ambito di un progetto di riordino. \nhttps://www.mediarchivefvg.it/ \nLA VISITA \nLe visite metteranno in particolare rilievo il repertorio documentale fotografico \nSabato 18 ottobre ore 16:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Udine\, Archivio ANPI Udine\, Ex Caserma Osoppo\, via Brigata Re 29 \nVisita guidata a cura di Diego Compagnoni \nPrenotazione obbligatoria: prenotazioni@anpiudine.org \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, comizio da palazzo D'Aronco; si riconosce\, secondo da destra\, il comandante Emilio Grossi “Vincenzi” delle formazioni unificate Garibaldi-Osoppo. Udine\, 2 maggio 1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_03 Autore non identificato\, ritratto – partigiani – Battaglione Rosselli:  Lepore\, Leonardo “Sergente” - “Aldo” - “Vittorio” - “Genio” - “Agnul” - “Meni”. Buia (UD)\, 1944. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_01 Autore non identificato\, foto di gruppo di cosacchi del Kuban. Cavazzo Carnico (UD) 1944/1945. © ANPI Comitato Provinciale di Udine.ArchivioFedericoVincenti_02
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SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #01 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore: i contenuti spaziano dalla storia dell’economia\, della finanza e del mondo imprenditoriale\, anche a livello internazionale\, alla storia politica\, sociale e del lavoro; ricche sono le testimonianze su interventi creditizi e di beneficenza sui singoli territori\, sulla storia dell’urbanistica\, dell’architettura\, dell’arte\, della letteratura e dell’editoria. \nIn particolare\, la Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio Publifoto. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nAntonello Gerbi: fotografia e identità dall’Europa al Perù (1930-1948) \nIn occasione di Archivi Aperti\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo illustrerà il fondo fotografico amatoriale di eccezionale rilevanza prodotto da Antonello Gerbi (1904-1976)\, responsabile dell’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana fra il 1932 e il 1938 e poi fra il 1948 e il 1970\, di recente valorizzato nel quarto volume della collana Quaderni fotografici dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo “Dall’Europa al Perù. Fotografie di Antonello Gerbi (1930-1948)” (Allemandi\, 2026). \nGerbi fu uno storico delle idee di fama internazionale\, protagonista del dialogo culturale tra Europa e Americhe\, che visse in Perù tra il 1938 e il 1948 dove trovò rifugio con la famiglia dopo l’emanazione delle leggi razziali fasciste.\nMeno nota ma altrettanto significativa è la sua intensa attività fotografica amatoriale. Il suo straordinario fondo fotografico comprende migliaia di immagini realizzate nell’arco di oltre quarant’anni: un racconto per immagini che documenta viaggi\, paesaggi\, società e culture osservati con la curiosità dello studioso e la sensibilità dell’esploratore.\nDopo aver illustrato il fondo fotografico dal punto di vista dei materiali conservati – negativi\, stampe e numerosi album – e dei soggetti presenti\, la visita porrà particolare attenzione alla produzione di Gerbi tra gli anni Trenta e la fine degli anni Quaranta e in particolare al periodo trascorso in Perù e al suo sguardo sull’America Latina. Emergerà così il ritratto di un osservatore attento e originale\, che se da un lato utilizza la fotografia come strumento di conoscenza per osservare\, classificare e interpretare le identità altrui\, dall’altra per contrasto definisce sé stesso e la sua personale interpretazione della realtà.\nAttraverso l’obiettivo\, egli registra differenze culturali\, sociali\, religiose ed etniche che non si limitano a essere semplicemente documentate\, ma vengono filtrate dal suo sguardo\, dal bagaglio di esperienze maturato e dalla sua appartenenza culturale. La fotografia non solo diventa una testimonianza del cambiamento\, ma anche un mezzo per preservare un senso di continuità personale e culturale in una condizione di sradicamento e incertezza. \nAlla visita guidata sarà presente Maria Matilde Benzoni\, curatrice del volume “Dall’Europa al Perù”. \nUna copia del volume verrà distribuita a tutti i partecipanti. \nLunedì 19 ottobre ore 11:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno\, con la partecipazione di Maria Matilde Benzoni \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nAntonello Gerbi\, giovani venditrici in Perù\, 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, festa di San Juan de Amancaes\, dintorni di Lima\, 24 giugno 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, Huancavelica\, Perù\, 1944. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, muro incaico a Cusco\, 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, donna afrodiscendente\, Lima 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Presentazione,Visita guidata
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SUMMARY:Università Iuav di Venezia\, Archivio Progetti\, Fondi fotografici con ANAI Veneto
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nL’Archivio Progetti è una struttura scientifico-archivistica (afferente al Sistema bibliotecario documentale) e centro di ricerca universitaria dell’Università Iuav di Venezia. Il patrimonio\, in costante crescita\, comprende a oggi più di 80 archivi di architettura\, design\, fotografia\, grafica\, ingegneria\, pianificazione\, restauro e documentano la cultura del progetto del XX e XXI secolo. \nhttps://www.iuav.it/it/strutture-didattiche-di-ricerca-e-di-servizio/archivio-progetti \nLA VISITA \nOltre l’invisibile: tracce visive femminili e la vita delle cose nella cultura materiale degli archivi fotografici.  La visita guidata riguarderà i fondi fotografici dell’Archivio Progetti\, in particolare il fondo Riccardo Toffoletti. \nSabato 19 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora  \nLuogo: Venezia\, Dorsoduro 1827\, Magazzino 6 (ingresso  scala C) \nVisita guidata a cura di Teresita Scalco \nPrenotazione obbligatoria: archivio.progetti@iuav.it \nNumero di partecipanti: minimo 15 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, veduta generale dell'archivio progetti - fondi fotografici\, Università IUAV di Venezia s.d. © IUAV
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SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #02 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
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LOCATION:Villa Ghirlanda\, Fondazione Museo Nazionale di Fotografia\, via Giovanni Frova 10\, Cinisello Balsamo\, 20092
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SUMMARY:Fondazione 3M - Istituto Italiano di Fotografia (IIF)
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFondazione 3M-ETS nasce nel 2002 come fondazione d’impresa\, è l’esempio dell’attenzione che una delle più importanti realtà industriali pone in ambito di responsabilità sociale nel nostro Paese. \nÈ infatti un’istituzione culturale permanente che opera da snodo di divulgazione dove arte e cultura\, discipline tecniche e sociali vengono approfondite\, tutelate e valorizzate nella consapevolezza dei valori d’impresa e della cultura dell’innovazione. Due sono le anime di cui si compone: l’Osservatorio Sociale e l’Archivio Fotografico ereditato dalla storica azienda italiana Ferrania.\nL’Archivio Storico Fotografico è composto da circa 110 mila immagini che raccontano l’evoluzione dei nostri costumi e della nostra civiltà dall’800 ad oggi; disponibile in gran parte online\, è la fonte di narrazioni autoriali che Fondazione 3M vuole portare al largo pubblico come stimolo di riflessione e crescita su storia\, valori e vita. \nhttps://fondazione3m.it/ \nLA VISITA \nLe affinità elettive. Il ritratto fotografico come indagine umanistica. \nNell’incontro di Fondazione 3M\, che si svolgerà presso l’Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\, saranno illustrate alcune serie di fotografie vintage\, appositamente create e composte per tracciare un percorso nel tempo dell’evoluzione sociale nel ritratto. \nLunedì 19 ottobre ore 16:00 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Milano\, Via Enrico Caviglia 3\, Istituto Italiano di Fotografia (IIF)\nL’incontro si svolgerà in un’aula al piano terra dell’Istituto; reception di accoglienza. \nIncontro a cura di Roberto Mutti \nPrenotazione facoltativa: info@fondazione3m.it \nNumero di partecipanti: minimo 2 – massimo 40 \nOpzione visite scolastiche: sì \n  \nElio Lavarini - La coppia. Fondazione 3M Giuseppe Alario - Ritratto di donna n ° 1. Fondazione 3M Autore non identificato. Fondazione 3M
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SUMMARY:Archivio Storico Intesa Sanpaolo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nCon oltre 20 km lineari di documenti – carte\, fotografie\, oggetti e video i cui estremi cronologici vanno dal XIV secolo ad oggi – l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo rappresenta non solo la memoria storica dell’azienda\, ma anche un bene culturale collettivo di grande valore: i contenuti spaziano dalla storia dell’economia\, della finanza e del mondo imprenditoriale\, anche a livello internazionale\, alla storia politica\, sociale e del lavoro; ricche sono le testimonianze su interventi creditizi e di beneficenza sui singoli territori\, sulla storia dell’urbanistica\, dell’architettura\, dell’arte\, della letteratura e dell’editoria. \nIn particolare\, la Sezione fotografica acquisisce\, cataloga e valorizza i fondi fotografici delle banche (oltre 300.000 fotografie in continuo accrescimento)\, le donazioni di privati e\, dalla fine del 2017\, l’Archivio Publifoto. \nhttps://asisp.intesasanpaolo.com \nLA VISITA \nAntonello Gerbi: fotografia e identità dall’Europa al Perù (1930-1948) \nIn occasione di Archivi Aperti\, l’Archivio Storico Intesa Sanpaolo illustrerà il fondo fotografico amatoriale di eccezionale rilevanza prodotto da Antonello Gerbi (1904-1976)\, responsabile dell’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana fra il 1932 e il 1938 e poi fra il 1948 e il 1970\, di recente valorizzato nel quarto volume della collana Quaderni fotografici dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo “Dall’Europa al Perù. Fotografie di Antonello Gerbi (1930-1948)” (Allemandi\, 2026). \nGerbi fu uno storico delle idee di fama internazionale\, protagonista del dialogo culturale tra Europa e Americhe\, che visse in Perù tra il 1938 e il 1948 dove trovò rifugio con la famiglia dopo l’emanazione delle leggi razziali fasciste.\nMeno nota ma altrettanto significativa è la sua intensa attività fotografica amatoriale. Il suo straordinario fondo fotografico comprende migliaia di immagini realizzate nell’arco di oltre quarant’anni: un racconto per immagini che documenta viaggi\, paesaggi\, società e culture osservati con la curiosità dello studioso e la sensibilità dell’esploratore.\nDopo aver illustrato il fondo fotografico dal punto di vista dei materiali conservati – negativi\, stampe e numerosi album – e dei soggetti presenti\, la visita porrà particolare attenzione alla produzione di Gerbi tra gli anni Trenta e la fine degli anni Quaranta e in particolare al periodo trascorso in Perù e al suo sguardo sull’America Latina. Emergerà così il ritratto di un osservatore attento e originale\, che se da un lato utilizza la fotografia come strumento di conoscenza per osservare\, classificare e interpretare le identità altrui\, dall’altra per contrasto definisce sé stesso e la sua personale interpretazione della realtà.\nAttraverso l’obiettivo\, egli registra differenze culturali\, sociali\, religiose ed etniche che non si limitano a essere semplicemente documentate\, ma vengono filtrate dal suo sguardo\, dal bagaglio di esperienze maturato e dalla sua appartenenza culturale. La fotografia non solo diventa una testimonianza del cambiamento\, ma anche un mezzo per preservare un senso di continuità personale e culturale in una condizione di sradicamento e incertezza. \nAlla visita guidata sarà presente Maria Matilde Benzoni\, curatrice del volume “Dall’Europa al Perù”. \nUna copia del volume verrà distribuita a tutti i partecipanti. \nLunedì 19 ottobre ore 11:00 e ore 17:30 \nDurata: 1 ora circa \nLuogo: Milano\, via Gerolamo Morone 3 (di fronte al civico 4) \nVisita guidata a cura di Serena Berno\, con la partecipazione di Maria Matilde Benzoni \nPrenotazione obbligatoria: archivio.storico@intesasanpaolo.com \nNumero di partecipanti: minimo 5\, massimo 15 \nOpzione visite scolastiche: sì\, in data e orario da concordare \nAntonello Gerbi\, giovani venditrici in Perù\, 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, festa di San Juan de Amancaes\, dintorni di Lima\, 24 giugno 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, Huancavelica\, Perù\, 1944. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, muro incaico a Cusco\, 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo Antonello Gerbi\, donna afrodiscendente\, Lima 1939. © Archivio Storico Intesa Sanpaolo
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SUMMARY:Archivio Storico SDF e Museo SAME #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nSDF\, con sede a Treviglio (BG)\, è uno dei principali produttori di trattori\, macchine da raccolta\, trattori elettrici a guida autonoma e motori diesel al mondo.\nL’Archivio Storico SDF conserva e valorizza la documentazione storica relativa a SDF e ai marchi del gruppo: SAME\, Lamborghini Trattori\, Hürlimann\, DEUTZ-FAHR\, Grégoire e VitiBot. Al suo interno si trovano oltre 260.000 disegni tecnici e 50.000 documenti catalogati e organizzati in una ricca fototeca\, documentazione tecnica (disegni originali\, brevetti\, libretti uso e manutenzione\, manuali d’officina\, cataloghi ricambi) e pubblicitaria (dépliant\, pubblicità a stampa\, calendari\, house organ\, filmati)\, e una significativa documentazione amministrativa (scritture sociali\, bilanci\, registri di omologazione). \nIl Museo SAME custodisce prototipi e trattori che testimoniano la storia di SDF e della meccanizzazione agricola italiana a partire dal 1927. \nhttps://archiviostorico.sdfgroup.com/  \nLA VISITA \nUn viaggio nel tempo attraverso le fotografie custodite dall’Archivio Storico SDF \nSfogliando decine di scatti che vanno dagli anni ’40 a oggi\, sarà possibile scoprire come sono cambiati i luoghi di lavoro nel corso dei decenni\, dagli edifici e gli spazi esterni agli ambienti produttivi interni\, fino ai macchinari\, ai dispositivi di sicurezza e persino al vestiario degli operai. Un racconto per immagini che restituisce l’anima industriale dell’azienda e le sue trasformazioni. Dopo questo tuffo nella memoria\, la visita proseguirà negli stabilimenti produttivi\, per vedere con i propri occhi come si lavora oggi e cogliere il filo che unisce passato e presente. \nMartedì 20 ottobre ore 9:00\nGiovedì 22 ottobre ore 14:00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Treviglio (BG)\, viale Francesco Cassani 15 \nVisita guidata a cura di Margherita Pollini\, Francesco Viganò\, Alessandra Parolini \nPrenotazione obbligatoria: archiviostorico@sdfgroup.com – 036 3421695 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 25 \nOpzione visite scolastiche: sì \nAutore non identificato\, veduta generale dell'Archivio Storico SDF di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF. Autore non identificato\, veduta generale del Museo SAME di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF. Autore non identificato\, trattore SAME Ariete davanti allo stabilimento SAME di viale Francesco Cassani a Treviglio (BG)\, 1968. © Archivio SDF. Autore non identificato\, linea di montaggio trattori Sametto\, stabilimento SAME di Treviglio (BG)\, 1957. © Archivio SDF. Autore non identificato\, linea di montaggio trattori\, stabilimento SDF di Treviglio (BG)\, 2026. © Archivio SDF.
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
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SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #03 Proposta scolastica
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
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CATEGORIES:Archivi Aperti 2026,Incontro,Visita didattica scolastica
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi - TAU Visual #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura del responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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LOCATION:Università della Calabria\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Archivio Fotografico\, piazza Chiodo\, Arcavacata di Rende (Cosenza)\, 87036\, Italia
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00 \nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
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SUMMARY:Fototeca Gilardi  - Identità riflesse #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nFototeca Gilardi è un archivio di immagini fondato da Ando Gilardi nel 1959. Da sempre vive e si autofinanzia con i diritti di riproduzione delle immagini che conserva e gestisce per utilizzi editoriali\, documentari o espositivi. Sul sito sono archiviate e disponibili alla consultazione più di 40.000 immagini che raffigurano gente comune\, protagonisti ed eventi della storia\, oggetti e pubblicazioni d’epoca. Ando Gilardi fu un pioniere dell’editoria fotografica così come nella elaborazione di criteri innovativi di archiviazione iconografica. Ma l’origine della Fototeca risale al secondo dopoguerra quando Gilardi fu reclutato in un laboratorio di documentazione forense interalleata per la riproduzione di prove visive a supporto della evidenza dei crimini nazifascisti. Questa pratica\, gli ha fatto scoprire la decisiva valenza documentaria della fotografia e ha determinato la costruzione della identità storica della sua futura Fototeca. \nwww.fototeca-gilardi.com \nLA VISITA \nFototeca Ando Gilardi apre il suo archivio\, in una visita che si rivolge a un pubblico generale interessato al tema Identità riflesse: la società attraverso la fotografia.\nDurante l’incontro con Elena e Patrizia Piccini (attuali conservatrici)\, verranno illustrate le basi sulle quali si è fondato l’archivio e come nel tempo la fotografia sia sempre stata il medium che\, uniformando le diverse fonti\, ne abbia consentito il confronto oltre che la conservazione.\nL’archivio testimonia il cambiamento della società con la possibilità di vedere oggi quello che è stato vissuto e documentato anni orsono.\nLe identità riflesse del tema verranno analizzate esaminando insieme diversi “campioni” di ritratti molto eterogenei estratti dall’Archivio. Durante l’esperienza verranno evidenziate le differenti funzioni documentali di ciascuna immagine a seconda delle esigenze illustrative\, necessità che possono focalizzarsi sia sulla celebrità protagonista del ritratto\, che sulla testimonianza culturale di ruolo o di costume\, di tanti soggetti anonimi. Si potrà passare\, per esempio\, dall’aura di luce della scrittrice famosa al torbido scenario dell’anonimo brigante ricercato. \nInfine grazie a un corposo fondo fotografico che conserva i reportage di Ando Gilardi\, realizzati indicativamente dal 1950 al 1962\, verranno mostrati i ritratti di coloro che hanno vissuto in quel periodo di rinascita e di speranza\, verrà proposto un ragionamento su quello che comunicano oggi quei volti della loro identità. Nei fotogruppi o nei ritratti singoli\, quei volti riflettono il loro vissuto personale oltre a quello lavorativo. \nI materiali fotografici e storici di questi reportage verranno esposti a chi vorrà seguire l’attività\, anche navigando su ANDO il Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi\, attivo dal 1 aprile 2025 all’indirizzo www.andogilardi.it. Brevemente si inviterà chi volesse approfondire\, a registrarsi gratuitamente. Durante la visita saranno disponibili alla consultazione fisica alcuni materiali originali\, confluiti nel catalogo digitale. \nGilardi ha avuto sempre grande sensibilità nel ritrarre durante le sue inchieste sindacali le donne\, i bambini e gli uomini al lavoro\, raccontati anche con le parole nelle sue pagine militanti. \nNell’indagare tra quelle pagine\, per archiviare sempre più in dettaglio il fondo fotografico e ordinarlo nel catalogo ragionato\, è stato scoperto di recente che casualmente uno dei luoghi dove fu realizzato un servizio del 1954\, si trova a pochi passi dalla sede della Fototeca.\nCosì sarà possibile accompagnare chi seguirà l’esperienza\, sul posto esatto dove sono state prese le fotografie del servizio\, sarà possibile osservare insieme e confrontare sul campo\, il cambiamento della realtà con il suo riflesso\, conservato nelle fotografie d’archivio. \nMartedì 20 ottobre ore 11:00\nGiovedì 22 ottobre ore 11.00 \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Milano\, via degli Imbriani 31 \nVisita guidata a cura di Elena Piccini e Patrizia Piccini \nPrenotazione obbligatoria: e.piccini@fototeca-gilardi.com \nNumero di partecipanti: minimo 3 – massimo 8 \nOpzione visite scolastiche: no \nAndo Gilardi\, vogliamo gli aumenti. Picchetto di giovani operaie in sciopero\, Milano 1954. © Fototeca Gilardi Ando Gilardi\, sguardo su un incerto futuro. Figlia della ''assegnataria'' di una delle case in muratura dell'Ente di riforma fondiaria nel Villaggio Iannelli. Crotone 1954. © Fototeca Gilardi Ghitta Carell\, Maria José del Belgio con il secondogenito Vittorio Emanuele. Ritratto con esempio di postproduzione\, Roma 1938 circa. © Fototeca Gilardi Ghitta Carell\, Camilla Cederna. Italia 1950 circa. © Fototeca Gilardi Autore non identificato\, il brigante Giuseppe Musolino. Foto di fronte e di profilo della scheda segnaletica\, Italia 1902. © Fototeca Gilardi
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi - TAU Visual #02
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura del responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura del responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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SUMMARY:Museo Nazionale di Fotografia #04 Visita al pubblico
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Museo Nazionale di Fotografia\, unico museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia\, è attivo nel campo della conservazione\, catalogazione\, studio e divulgazione della fotografia\, con particolare accento sulle trasformazioni tecnologiche in corso. Custodisce un importante patrimonio fotografico di oltre 2 milioni di immagini di oltre 1.000 autori italiani e internazionali. La collezione\, in continua implementazione\, deriva da committenze pubbliche\, acquisizioni\, donazioni e depositi. L’insieme delle immagini costituisce uno spaccato significativo della fotografia dal secondo dopoguerra a oggi. La biblioteca specialistica del Museo\, aperta al pubblico\, comprende circa 20.000 volumi tra monografie\, cataloghi\, testi teorici e storici\, collezioni di riviste italiane e straniere. Il Museo opera in un contesto nazionale e internazionale. Al tempo stesso è fortemente radicato nel territorio metropolitano in cui si trova\, ponendosi in continuo dialogo con le comunità che vi abitano. \nhttps://munaf.it/ \nLA VISITA \nIl Museo Nazionale di Fotografia organizza visite guidate all’interno del proprio archivio dal 19 al 24 ottobre curate dal Servizio educativo insieme alla Conservatrice e alla Responsabile della Biblioteca specialistica. \nIl Museo affronterà il tema della rassegna Archivi Aperti 2026 a partire dalle ricerche fotografiche inerenti il paesaggio come elemento identitario\, soggetto privilegiato delle sperimentazioni artistiche contemporanee\, indagato da diversi autori dai maestri della fotografia ai giovani artisti. \nLa visita sarà l’occasione per osservare da vicino le opere originali delle campagne fotografiche e committenze che non solo hanno permesso di innalzare il livello di qualità del documento fotografico\, ma hanno posto in primo piano l’autorialità del fotografo come intellettuale che sa confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo per restituirne l’identità più coerente. Sarà possibile visionare da vicino i lavori di diversi autori presenti nei seguenti Fondi fotografici: Archivio dello Spazio\, Milano Senza Confini\, Idea di Metropoli\, Storie immaginate in luoghi reali\, proseguendo con le open call nazionali promosse in collaborazione con il Ministero della Cultura. \nLunedì 19 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMartedì 20 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nMercoledì 21 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 10:00 e ore 15:00\nSabato 24 ottobre ore 10:00 e ore 15:00 \nLa visita guidata delle 10:00 è dedicata alle scuole di ogni ordine e grado\, l’appuntamento delle 15:00 è dedicato al pubblico generico. Con possibilità di replica in base alle prenotazioni. \nDurata: 1 ora e 30 minuti \nLuogo: Cinisello Balsamo (MI)\, via Frova 10 \nVisita guidata a cura di Diletta Zannelli e Maddalena Cerletti \nPrenotazione obbligatoria: servizioeducativo@munaf.it \nNumero di partecipanti: minimo 10 – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: sì \nGabriele Basilico\, ritratti di fabbriche\,  Milano 1978-1980. © Gabriele Basilico/Archivio Gabriele Basilico\, courtesy MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_basilico_sup_10120_0002638_01 Luigi Ghirri\, Macherio\, 1987. © Eredi di Luigi Ghirri\, courtesy Città metropolitana di Milano / MUNAF - Museo Nazionale di FotografiaMUNAF_ghirri_imm_MI170_0000109_02
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SUMMARY:Civico Archivio Fotografico\, Fondo Carla Cerati #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl Civico Archivio Fotografico di Milano è stato fondato nel 1933 al Castello Sforzesco. Conserva circa 1.600.000 fotografie originali datate dal 1840 a oggi\, dedicate al patrimonio storico-artistico\, alla storia urbanistica\, sociale\, politica\, alle esplorazioni\, alla storia del teatro\, del cinema\, del design\, della moda. Tra i principali fondi e archivi: Raccolta Beltrami\, Lastre Antiche\, Lamberto Vitali\, Leopoldo Metlicovitz\, Boschi Di Stefano\, Luigi Majno\, Henri Cartier-Bresson\, Gianni Berengo Gardin\, Cesare Colombo\, Mario Cresci\, Giampietro Agostini\, Tancredi Mangano\, Francesco Giusti\, Francesco Radino\, Ugo Zovetti\, Ballo+Ballo (di Aldo Ballo e Marirosa Toscani)\, Federico Arborio Mella\, Enrico Cattaneo. L’Istituto ha in deposito dal 2008 l’Archivio Paolo Monti (di Fondazione BEIC) e dal 2018\, l’Archivio di Carla Cerati. \nPer la consultazione e i servizi offerti: https://www.milanocastello.it/archivi-e-biblioteche/archivio-fotografico \nLA VISITA \nLe visite saranno condotte dalla curatrice\, Silvia Paoli\, che illustrerà le fotografie del Fondo Carla Cerati\, affidato in comodato gratuito al Civico Archivio Fotografico dal 2018. Saranno presentate le fotografie che Cerati ha dedicato\, tra gli anni ’60 e ’80\, a diverse realtà sociali\, contribuendo a fornire una rappresentazione efficace delle diseguaglianze\, discriminazioni\, problematiche sociali e lotte politiche che hanno segnato la società italiana in quel periodo\, trasformandola e portandola a nuove conquiste. Saranno presentati in particolare: il celebre lavoro sugli ospedali psichiatrici\, svolto in collaborazione con Gianni Berengo Gardin\, Franca e Franco Basaglia\, pubblicato da Einaudi nel 1969\, con il libro “Morire di classe”\, lavoro che ha dato un notevole contributo alla chiusura dei manicomi (con la legge 180 del 13 maggio 1978\, la cosiddetta “legge Basaglia”); i servizi fotografici dedicati a Milano: dal 1960 al 1980 l’interesse e l’amore per Milano portano Cerati a fotografare la città a più riprese\, nella continua metamorfosi urbanistica (il lavoro su Milano confluisce in parte nella pubblicazione “Milano 1960-1970”\, del 1997) e nei momenti di forte cambiamento culturale (“Culturalmente impegnati” è la mostra del 1968 dedicata alle personalità della cultura)\, sociale (“Mondo cocktail”\, del 1974\, dà conto della vita sociale del boom economico)\, politico (documenta\, fra l’altro\, il processo Calabresi – Lotta Continua\, i funerali di Giangiacomo Feltrinelli\, le prime manifestazioni femministe); i servizi dedicati al mondo culturale (i ritratti di “intellettuali” e artisti). Sottraendosi alla “vulgata” dominante\, che racconta di una società italiana in continua evoluzione\, a partire dagli anni del “boom” economico\, Cerati ne registra invece incrinature\, aspetti trasversali e meno considerati\, proponendo uno sguardo “altro”\, attento\, partecipe\, consapevole. \nMartedì 20 ottobre ore 15:00\nGiovedì 22 ottobre ore 15:00 \nDurata: 2 ore \nLuogo: Milano\, Castello Sforzesco\, Sala studio Bertarelli – Archivio Fotografico (ritrovo in sala studio Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano all’ora stabilita) \nVisita guidata a cura di Silvia Paoli\, conservatrice del Civico Archivio Fotografico e Letizia Tremolada \nPrenotazione obbligatoria: c.craaifotografico@comune.milano.it; tel. 02.88463664 \nNumero di partecipanti: minimo 15\, massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: no \nCarla Cerati\, Living Theatre - Antigone - attori in scena. Teatro Durini\, Milano 1967. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_LT_1/ST_1 Carla Cerati\, Italo Calvino\, Milano\, 1960 circa. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_II_C1_ST_151_07 Carla Cerati\, processo Calabresi – Lotta Continua\, Milano\, 1970. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_LC_ST_047 Carla Cerati\, ospedale psichiatrico\, Gorizia\, 1968. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_MAN_1_ST_003_b Carla Cerati\, ospedale psichiatrico\, Gorizia\, 1968. Civico Archivio Fotografico di Milano\, inv. CC_MAN_1_ST_004
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LOCATION:Castello Sforzesco\, Piazza Castello\, Milano\, 20121\, Italia
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SUMMARY:Fondazione Triennale di Milano - Triennale Milano Archivi #01
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nLa Triennale di Milano è un’istituzione culturale che produce mostre ed eventi con la capacità di restituire la complessità del contemporaneo attraverso una pluralità di linguaggi come arti visive\, design\, architettura\, moda\, cinema\, comunicazione e società. Promuove la cultura come luogo di incontro.\nGli Archivi della Triennale di Milano – storico\, fotografico e audiovisivo – conservano\, tutelano e rendono fruibili al pubblico i materiali documentali delle diverse edizioni dell’esposizione\, delle singole mostre e sezioni\, degli eventi e delle attività promosse dalla Fondazione e dei personaggi che ne hanno fatto la storia. \nhttps://front-triennale.caveaudigitale.com/ \nLA VISITA \nTriennale Milano. Identità in evoluzione. \nLa visita racconterà la storia di un’istituzione che ha attraversato da protagonista il Novecento\, facendosi testimone e promotrice di tendenze culturali e fenomeni sociali: dalle arti decorative all’industrial design\, fino al Razionalismo. Una realtà in continua ricerca ed evoluzione. \nMartedì 20 ottobre ore 15:30\nMercoledì 21 ottobre ore 11:30 \nDurata: 1 ora \nLuogo: Palazzo dell’Arte – Spazio Cuore\, Milano\, viale Alemagna 6  \nVisita guidata a cura di Elvia Redaelli \nPrenotazione obbligatoria: cuore@triennale.it \nNumero di partecipanti: minimo 4\, massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nAutore non identificato\, facciata del Palazzo dell'Arte\, Milano\, post 1948 © Fondazione Triennale di Milano
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SUMMARY:Fondo Emilia Zinzi - TAU Visual #04
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nArchivio Fotografico – Biblioteca “F. E. Fagiani” \nIl Fondo Emilia Zinzi\, conservato presso la Biblioteca di Area Umanistica (BAU) dell’Università della Calabria\, custodisce un prezioso patrimonio fotografico che documenta le trasformazioni del paesaggio calabrese tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. \nLe immagini restituiscono una narrazione in cui ambiente\, architettura\, beni culturali e comunità locali concorrono alla costruzione dell’identità del territorio\, rendendo il Fondo un luogo privilegiato per la ricerca\, la tutela e la valorizzazione del paesaggio calabrese. \nhttps://bau.unical.it/collezioni/fondi-speciali-bau/fondo-emilia-zinzi \nLA VISITA \nIdentità di un territorio \nL’attività propone una visita guidata al Fondo Emilia Zinzi\, seguita da un laboratorio dedicato alla lettura e all’interpretazione di una selezione di fotografie scelte per l’occasione. I partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo della fotografia come documento storico e come strumento di costruzione della memoria collettiva\, interrogandosi su ciò che è stato scelto di rappresentare\, conservare e trasmettere alle generazioni successive. \nIn dialogo con il tema di Archivi Aperti 2026\, il percorso mostrerà come gli archivi fotografici siano luoghi privilegiati per comprendere l’evoluzione dell’identità di un territorio e delle comunità che lo abitano\, rendendo visibili memorie\, trasformazioni e narrazioni che ancora oggi definiscono il rapporto tra fotografia\, paesaggio e patrimonio culturale. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 11:00 e ore 12:00 | pomeriggio: ore 15:00 e ore 16:00 \nDurata: 45 minuti \nLuogo: Arcavacata di Rende (CS)\, via Pietro Bucci. Biblioteca di Area Umanistica\, Università della Calabria\, 1° blocco \nVisita guidata a cura del responsabile della Biblioteca di Area Umanistica “F. E. Fagiani” – Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria e Associazione Culturale Emilia Zinzi \nPrenotazione obbligatoria: bau@unical.it (prenotazioni entro il 19 ottobre) \nNumero di partecipanti: minimo 10  – massimo 20 \nOpzione visite scolastiche: no \nOrganizzatoreFondazione Museo Nazionale di FotografiaTelefono: 026605661Email: info@munaf.it\n  \nFotografo ignoto\, Emilia Zinzi in un sopralluogo all’antica stazione di posta Eccellente di Curinga (CZ)\, 1968. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Studio Moscariello\, Luigina Tiengo (?) durante un sopralluogo nel castello di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria. Fotografo ignoto\, veduta del borgo di Santa Severina (KR)\, 1965. Stampa alla gelatina d’argento\, Fondo Emilia Zinzi. © Archivio Fotografico\, Biblioteca di Area Umanistica "F. E. Fagiani" - Polo Umanistico Sistema Bibliotecario Università della Calabria.
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LOCATION:Università della Calabria\, Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani”\, Archivio Fotografico\, piazza Chiodo\, Arcavacata di Rende (Cosenza)\, 87036\, Italia
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SUMMARY:Centro di Geomorfologia Integrata per l'area del Mediterraneo - Fondo Emilio Colombo #03
DESCRIPTION:L’ARCHIVIO \nIl CGIAM\, è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico\, senza scopo di lucro\, che persegue\, quale finalità principale\, la tutela ambientale\, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali. \nAll’attività scientifica e di ricerca\, si affianca quella di conservazione\, tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico\, archivistico e storico-strumentale\, attività queste che il CGIAM persegue grazie alle altre sue due sezioni la “Biblioteca Maurizio Leggeri” e il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. \nFondo Emilio Colombo\nA partire dal 2017\, il Centro Studi ha ricevuto in donazione dalla famiglia del presidente Emilio Colombo una parte della documentazione sulla settantennale attività politico-istituzionale del presidente (1920-2013); si tratta di un ingente patrimonio fotografico relativo alla sua attività politico-istituzionale e di una parte della sua dotazione libraria. La raccolta fotografica comprende più di 5.000 fotografie. \nhttps://cgiam.archiui.com/istituti/emilio-colombo \nLA VISITA \nUn Sud in movimento\nIl Mezzogiorno e la ricostruzione nelle immagini del Fondo fotografico “Emilio Colombo” \nIl Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” – Sezione del CGIAM di Potenza – intende organizzare una serie di incontri tematici dedicati alla storia dell’infrastrutturazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra\, dal 1950 al 1990.\nAttraverso presentazioni digitali e materiali provenienti dal Fondo fotografico “Emilio Colombo”\, gli incontri ripercorreranno per immagini la realizzazione delle principali opere pubbliche nel Sud Italia. Un esperto guiderà il pubblico alla scoperta della complessa storia della ricostruzione italiana\, approfondendo il ruolo degli interventi straordinari e il loro rapporto con le dinamiche politiche e i contesti sociali dell’epoca. \nAlle riproduzioni digitali si affiancherà l’esposizione di una selezione degli originali fotografici più significativi conservati dal Centro\, mentre la narrazione sarà arricchita dalla proiezione di estratti di documentari storici. \nMartedì 20 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nMercoledì 21 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00\nGiovedì 22 ottobre – mattina: ore 10:00 e ore 11:00 | pomeriggio: ore 16:00 e ore 17:00  \nDurata: 1 ora \nLuogo: Potenza\, via Domenico Di Giura 54 – 3° piano \nVisita guidata a cura di Prof. Donato Verrastro – Direttore Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”\, sezione CGIAM \nPrenotazione obbligatoria: info@cgiam.org – t. 0971 69511 \nNumero di partecipanti: minimo 5 – massimo 30 \nOpzione visite scolastiche: sì  (previa prenotazione al recapito: info@cgiam.org) \nAutore sconosciuto\, avvio lavori della strada Aliano-Alianello-Aliano\, Emilio Colombo e S.E. Raffaello Delle Nocche\, vescovo di Tricarico\, 1949 ©  Archivio fotografico Emilio Colombo.
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LOCATION:Centro di Geomorfologia integrata per l’area del Mediterraneo\, Via Domenico Di Giura 54 - 3° piano\, Potenza\, 85100\, Italy
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